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Viaggi nel tempo, il sogno dell’umanità

Seth Lloyd, ricercatore alla guida di un gruppo internazionale di studiosi operante a Boston, che comprende pure due italiani: Lorenzo Maccone e Vittorio Giovannetti, ha dimostrato con una sofisticata e corretta spiegazione scientifica, che i viaggi a ritroso nel tempo in effetti potrebbero essere affrontabili. La spiegazione della ricerca di Lloyd parte dal presupposto del noto teletrasporto dei Star Trek e della meccanica quantistica. In effetti in recenti esperimenti sui generis attraverso il teletrasporto, alcuni fotoni sono stati spostati nel tempo. Il ‘trucco’ secondo Lloyd consisterebbe nel riuscire a post-selezionare le particelle in modo tale che possano ricomporsi allo stesso modo in un punto diverso nel tempo. Stando alla spiegazione scientifica di Lloyd, in questa maniera si eviterebbe di incorrere nelle problematiche che si sono incontrate fino ad oggi facendo sì che il viaggio nel tempo divenga il cosiddetto ‘paradosso del nonno’, ossia è un termine usato dagli scienziati per indicare la quasi impossibilità dei viaggi nel tempo passato e che consiste nel figurare un viaggiatore che tornando indietro negli anni, uccide il nonno e che quindi l’assassino cessi immediatamente di esistere. La teoria di Lloyd consiste nell’unire insieme la meccanica quantistica con le leggi della relatività fino ad arrivare alla ‘teoria del tutto’, ovvero una semplice ed universale legge che unifica tutte le altre semplificando la descrizione del mondo e dell’universo. Oltre all’eccitante frontiera della conoscenza c’è inoltre un intento più concreto. L’effetto di post-selezione impiegato dal professor Lloyd è alla base delle ricerche sul computer quantistico di cui si incominciano a intravedere all’orizzonte alcune possibilità e che quando si materializzerà sconvolgerà di nuovo la nostra vita. Simile prospettiva informatica, ovviamente, non era stata considerata nella Macchina del tempo che H.G. Wells scriveva nel 1895 per farci viaggiare nel futuro portandoci sino all’anno 802.701. Ma paradossalmente, se l’«effetto post-selezione» del professor Lloyd funzionasse davvero aprirebbe entrambe le porte, quelle del passato e del futuro.

Carla Liberatore

Fonte: MondoRaro

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