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Archive for May 10, 2011

“Belli di papillon verso il sacrificio” di Giuseppe Cristaldi, Edizioni Controluce

Una vicenda neorealistica che consacra un grande scrittore italiano

In una Taranto della mente, un ragazzo erige un monumento al padre morto. Cozzaro, contrabbandiere, corista, teatrante, uomo dalle mille risorse, don Papà, come lo chiama il figlio, è uno della razza dei ddritti, nato e cresciuto nel quartiere Tamburi dove ha alimentato favole e racconti sulle proprie gesta. Spinto alla disperazione da un’ingiunzione di trasloco, l’uomo farà a pezzi, nel tempo di una notte frenetica, con l’aiuto del figlio, la casa, prima di compiere il suo ultimo capolavoro, un suicidio esemplare come estrema ingiuria verso i potenti e riaffermazione della vita fin dentro la morte, lasciando al ragazzo il compito di tradurre in una scrittura di rara potenza visionaria la vitavissuta.

Belli di papillon verso il sacrificio non è soltanto un romanzo sulla città di Taranto, è molto di più: romanzo di formazione, romanzo sui padri, su come e chi eravamo, su come siamo adesso sotto il cielo di nubi tossiche. Giuseppe Cristaldi sprovincializza il linguaggio plastificato dai media, con una scrittura nervosa, espressionista, barocca nella quale l’urgenza di comunicare assurge a vera liturgia della parola.

Giuseppe Cristaldi (1983) vive e lavora a Parabita (Le). Dopo la sua prima opera Storia di un metronomo capovolto, ha pubblicato Un rumore di gabbiani in cui traspare tutta la sua sensibilità verso problematiche di carattere civile.

Fonte: Edizioni Controluce

La grandine a Marrakech, sono ormai lontane le stagioni d’un tempo…

May 10, 2011 Leave a comment

Le forti precipitazioni che si sono abbattute ieri sera a Marrakech, sono dovute a delle nuvole instabili chiamate ”Cumuloninbus”, ha spiegato oggi M. Mohamed Bellouchi, direttore della comunicazione in seno alla Direzione della Metereologia nazionale. Ieri sera, tra le 18.00 e le 19.00, le precipitazioni sulla città di Marrakech hanno prodotto 50,2 mm di acqua, oltre alla grandine che si è abbattuta con violenza per circa 15 mm, creando un ambiente surreale e poco esotico. Molte case della medina sono state sommerse dall’acqua cosi’ come le strade, creando seri problemi al traffico sia cittadino che statale. Le nuvole che hanno prodotto questo disastro erano isolate e coprivano le regioni di Al Haouz, Chichaoua, Azilal e le catene dell’Atlas.   I quartieri più toccati da queste precipitazioni sono stati Belbekkar, Daoudiate, Nakhil e Amerchich. Le previsioni per la settimana vedono le temperature in aumento con pioggie sull’Atlas e sulla parte nord delle provincie sahariane con rischi di alluvioni sulle piane dell’ovest. Le temperature varieranno tra i 33 e i 37 gradi sui Lokkous, Chiadma, Abda e il nord delle provincie sahariane.

Fonte: My Amazighen

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Mortal Kombat – Legacy: Ep. 3 – Johnny Cage

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“La bellezza” di Yves Bonnefoy

La bellezza

Tu che distruggi l’essere, bellezza,

sarai suppliziata, messa alla ruota,

disonorata, proclamata colpevole, ridotta

 a sangue e grido e notte, d’ogni gioia spodestata.

 – Oh, dilaniata su ogni ferro innanzi l’alba,

 oh calpestata e trafitta su ogni strada,

 nostra disperazione sarà che tu sia viva,

 nostro cuore che tu soffra, nostra voce

 umiliare le tue lacrime, chiamarti

 mentitrice, di cielo nero apportatrice,

 ma desiderio nostro essendo il tuo corpo infermo,

 nostra pietà il tuo cuore che a ogni fango ci guida.

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“Il regno animale” di Francesco Bianconi

May 10, 2011 Leave a comment

A Milano piove di una pioggia ininterrotta. I ragazzini spacciano la coca a Quarto Oggiaro e i ricchi la fumano nelle feste in casa, sciolta in forma di free-base. Barboni e tossici brancolano come zombie, e negli aperitivi alla moda qualsiasi cosa è “carina” e “interessante”.
Alberto è arrivato dalla provincia attirato da un’inserzione che promette un lavoro. Vorrebbe scrivere, o almeno fare una vita avventurosa da giornalista. Sogna un futuro e ha problemi di erezione. Esce con Susi, bella e magra come la bassista di una band inglese, il corpo pieno di piccoli tagli. Carlo invece è rimasto in paese: da bambino con Alberto pescava le rane, coraggioso come un eroe, adesso è ingrassato e passa le giornate al bancone del bar ubriaco di Fernet.
Alberto scopre il mondo, e gli fa piuttosto schifo. Tutto gli sembra irrimediabilmente contaminato, corrotto: il lavoro, la musica, il sesso. A volte si sente invadere da un’ondata di tristezza stranamente accogliente. Lo terrorizza, su tutte, un’idea: “Ho paura di morire e avere vissuto senza essere servito a nessuno. Certe volte immagino il mondo che osserva il mio corpo senza vita: lo osserva un secondo, poi guarda l’orologio e tira avanti”.
Questa è la storia di un ragazzo, di una generazione, di un trancio di società occidentale. Il primo romanzo di Francesco Bianconi è una sorpresa e una conferma. Il leader dei Baustelle, acclamato poeta della canzone, esordisce con un’opera potente e originale, un inno al nostro tempo. Non ha paura di insozzarsi le mani con quanto di meno nobile, di più animale, si muove nelle viscere di questa società, e del suo animo. Ecco perché questo romanzo, poetico e sociale, riesce a essere anche così spietatamente emozionante.

Fonte: Libri Mondadori

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Intervista di Carla Liberatore a Gennaro Gelmini, uno dei più attenti osservatori di Nibiru

PERICOLO NIBIRU

Il pianeta X in avvicinamento

Intervista a Gennaro Gelmini, uno dei più attenti osservatori di Nibiru

Gennaro Gelmini è uno studioso milanese autodidatta che si occupa di osservare gli spostamenti nel cosmo del pianeta Nibiru da ben 12 anni. Secondo Gelmini tutte le catastrofi naturali più numerose e devastanti del solito che si stanno verificando, come: terremoti, uragani, tornado, maremoti, dipendono dall’avvicinamento di questo pianeta che a suo dire è anche abitato dagli Annunaki. Verità o fantasia? Sarà storia o leggenda? I catastrofisti hanno di che sbizzarrirsi negli ultimi anni ma c’è chi giura che non ci sarà nessuna fine del mondo, anzi, semmai un radicale e profondo cambiamento del sistema di cose nel nostro pianeta e un innalzamento della nostra personale coscienza. Gelmini risponde alle domande che chiunque farebbe se sapesse che un pianeta si trova ad avvicinarsi pericolosamente alla nostra Terra, lo studioso del pianeta Nibiru è convinto che il grosso asteroide sia abitato da extraterresti coi quali lui stesso è in contatto da molti anni. Le sue risposte possono lasciare attoniti ed increduli, ma Gennaro è disposto a scommettere tutta la sua credibilità su questa faccenda.

C.L.: Cos’è Nibiru? Un grosso asteroide o un vero e proprio pianeta abitato?

Gennaro Gelmini: Nibiru è un pianeta abitato, ma al suo interno, non al suo esterno, in cavità formatesi per la forza centrifuga di rotazione dello stesso, in cui tre fonti di magma producono luce e calore e mantengono liquida l’acqua anche lì presente, le creature che lo popolano si chiamano Annunaki.

C.L.: Chi sono gli Annunaki? Cosa vogliono da noi e perché si sono messi in contatto proprio con te?

Gennaro Gelmini: Gli Annunaki sono appunto le Creature extraterrestri abitanti di Nibiru. Siccome la vita si è maggiormente evoluta all’interno di diversi pianeti, più che all’esterno, e questo per via della mancanza di catastrofi naturali quali ad esempio le cadute meteoriche, era intento di queste Creature creare vita intelligente anche all’esterno dei pianeti, ma non potendo loro vivere per lunghi periodi all’esterno di un pianeta poiché respirano anche con la pelle e quindi abbisognano di un clima più umido del nostro, crearono un incrocio tra loro e le creature terrestri che reputavano più evolute, i gorilla, da qui nacquero i Giganti, che però non erano intelligenti, fu quindi creato un nuovo incrocio tra gli Annunaki e le scimmie, ma stavolta furono scelti gli scimpanze, così nacque la razza umana, è quindi più che normale che, da bravi creatori-genitori, ci continuino a guidare nella nostra evoluzione; per ottemperare meglio a questa missione cercano terrestri che asservino i propri simili a seguire il percorso fraterno delineato dagli Annunaki. Loro si sono messi in contatto proprio con me perché nel 1999, avevo pregato molto Dio che mi facesse conoscere il futuro del Mondo, poiché l’ambiente viene sempre più spesso bistrattato a causa di meri interessi economici e dopo 2 settimane e mezzo sono apparse dentro casa mia 4 Creature extraterrestri dall’aspetto umanoide, dalla fronte di una di queste scaturì un raggio bianco che mi colpì in fronte e tramite questo vidi delle immagini che riguardavano il futuro del Mondo; queste Creature sono sempre in cerca di terrestri a cui riferire il messaggio profetico da far conoscere all’intera Umanità poiché, seppure possono divulgarlo loro direttamente, un terrestre, nel contesto della società in cui vive, può più facilmente avere legami d’amicizia con i propri simili e io ho accettato la mia missione divulgatrice, molti altri sono stati contattati, ma in pochi accettano di divulgare i messaggi a loro affidati.

C.L.: Cosa ti avrebbero predetto questi extraterresti circa le sorti del nostro pianeta?

Gennaro Gelmini: Il totale cambiamento, l’Umanità in futuro accudirà il pianeta Terra sapendo che questo è necessario alla sua sopravvivenza, a differenza del tempo presente, dove il fattore economico incide sulle scelte, ma prima di ciò eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, tornado e quant’altro avrebbero scosso tutta la Terra fino a quando le Creature extraterrestri scenderanno in massa a trovarci per insegnarci il nuovo vivere fraterno; a me è stato dato il compito di divulgare questo messaggio profetico a cui ho sempre creduto fermamente.

C.L.: Hai mai ricevuto intimidazioni dirette o indirette, o minacce per via dei tuoi studi sul pianeta X?

Gennaro Gelmini: Naturalmente c’è chi rema contro, ma io negli anni 1992-1999 ho svolto attività politica a livello locale e quindi a certe cose indegne mi ero già abituato, notando che taslune persone non sanno allontanarsi dalle loro attività criminose, in base a questo si possono prevedere le loro seconde mosse, quelle con cui credono di passare dalle parole all’azione, ed indurli in una precipitosa ritirata. Inoltre nel 2000, ad un anno dall’inizio della mia attività divulgativa, chiesi a Dio di mandarmi una protezione e qualche settimana dopo, nella villetta che avevamo preso in affitto in Calabria per le vacanze estive, una mattina poco dopo l’alba entrò una Creatura extraterrestre gelatinosa verde e alta con altre 3 piccole nere, che telepaticamente mi informò di non muovermi e mi toccò il braccio destro, parenti e familiari che erano in casa non si accorsero di nulla perché fino alle 2 di notte avevano suonato e cantato, dormendo quindi ancora molto profondamente e non accorgendosi di nulla. Da allora nessuno più è riuscito a spuntarla nelle intimidazioni, in precedenza capitò che una persona mi avesse intimidito, ma la ritrovai il giorno dopo visibilmente intimorita e mi confidò che aveva sognato uno scheletro con un armatura che, in una lingua incomprensibile, gli aveva comunque fatto capire che doveva lasciare perdere i suoi intenti, io per diversi anni non ho capito chi potesse essere questo scheletro, seppure per Fede avevo capito che doveva trattarsi dell’anima di qualche defunto che mi proteggeva, poi nel 2001 mi sono fidanzato con un’affascinante donna di Samarate, città della provincia di Varese e successivamente recatomi nella chiesa del centro storico scopro in una cappella uno scheletro vestito con un’armatura, è San Leone Martire, Patrono di Samarate, che evidentemente già sapeva in precedenza che mi sarei legato ad una donna del posto ed era venuto prontamente in mio soccorso; anche grazie a questo fatto so che la mia fidanzata è la donna giusta per me.

C.L.: Secondo la tua teoria, l’avvicinamento alla Terra di Nibiru, genererà delle grandi catastrofi. In quale tipo luoghi sarebbe opportuno rifugiarsi qualora questo si verificasse e per quanto tempo bisognerebbe rimanere nei rifugi?

Gennaro Gelmini: Le Creature extraterrestri mi hanno fermamente raccomandato di non accettare ricoveri in rifugi sotterranei, perché mi hanno detto che non riuscirei poi ad uscirne vivo, difatti molti bunker hanno le uscite che per motivi di sicurezza vengono controllate da computer che durante le tempeste solari potrebbero andare fuori uso, impedendo l’uscita ai suoi occupanti, stesso dicasi nel caso in cui le uscite vengano ostruite, è quindi consigliabile, quando e se occorrerà, rifugiarsi semplicemente in montagna.

C.L.: Cosa ti ha spinto ad iniziare gli studi su Nibiru?

Gennaro Gelmini: Le Creature extraterrestri mi hanno detto di fare opera di divulgazione di ciò che avevo saputo da loro sul futuro del Mondo.

C.L.: Come ha capito che il pianeta X dirige verso la terra e che il suo avvicinamento è la causa di tutte le catastrofi che si stanno susseguendo sempre più copiosamente nel mondo?

Gennaro Gelmini: Non si dirige esattamente verso la Terra, al suo perielio Nibiru transiterà tra i pianeti Giove e Marte, ha un’orbita estremamente ellittica e una massa molto compatta a cui corrisponde un’attrazione gravitazionale molto forte, quindi il suo avvicinamento orbitale implica l’aumento sul pianeta Terra il continuo aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche ed interferenze elettromagnetiche, frane e siccità; ho visto questi cataclismi nelle immagini che mi hanno trasmesso telepaticamente le Creature extraterrestri e ho anche appreso dei loro ulteriori successivi insegnamenti.

C.L.: Perché secondo te la scienza ufficiale non divulga questa situazione attraverso giornali e televisioni?

Gennaro Gelmini: Le Autorità mi hanno risposto che lo fanno per non impaurire la popolazione, invece io credo lo facciano più per mantenere la stabilità amministrativa, ma così facendo fanno ancora peggio, perché non sapendo nulla la gente verrà presa alla sprovvista senza essersi preparata, per questo continuo a chiedere che si ufficializzi subito la presenza e pericolosità di Nibiru.

C.L.: Su internet ci sono molti documenti, attendibili o meno, che parlano del fatto che le personalità più in vista e potenti della Terra sanno già da anni che qualcosa di catastrofico dovrà verificarsi e che per l’appunto, dai vari governi, sono stati costruiti in gran segreto degli enormi bunker sotterranei dove potranno essere ospitate migliaia di persone scelte attraverso parametri non ben identificati. È vera secondo te questa notizia? Ne hai mai avuto testimonianze o prove?

Gennaro Gelmini: Esistono in tutto il Mondo innumerevoli rifugi antiatomici, taluni più noti, altri meno, per alcuni di questi esistono prove filmate comprovanti la loro esistenza che è possibile anche reperire in rete, ma certamente ne esistono molti di più di quanto se ne sappia, ma come già detto, non possono garantire la sopravvivenza, molto meglio rifugiarsi in montagna.

C.L.: Visto che sei un contattista, che più volte asserisci di aver incontrato gli Annunaki, ti è anche mai capitato di essere contattato dai cosiddetti ‘uomini in nero’?

Gennaro Gelmini: Si, mi è capitato, ma avendo svolto attività politica negli anni ’90 ho conosciuto bene come essi agiscano, hanno degli schemi fissi che, buon per noi, non evolvono mai, agiscono col metodo cosiddetto “A tenaglia”, con il quale pedinano sempre più da vicino fino al punto di soffocare psicologicamente la persona bersagliata, quindi una volta che hanno fatto la prima mossa, potremo capire da quale “dipartimento” provengono e o tramite la comunicazione con i loro superiori al fine di distoglierli dal loro agire, o presagendo le loro seconde mosse, attendendoli al varco con le contromosse, ci si può destreggiare, comunque in linea di massima per tutte quelle persone che si dovessero trovare bersaglio dei cosiddetti “man in black”, non commettete lo sbaglio di non rivelare questi pedinamenti ad altre persone, perché credete così facendo permettete loro di disonorarvi, fatelo sapere, perché ciò le disorienterà, altrimenti la tenaglia sarà di sicuro sempre più stretta, inoltre queste persone utilizzano per i loro pedinamenti i telefoni satellitari con cui possono sapere il punto preciso in cui si trova il vostro telefono cellulare anche quando è spento, se quindi vi trovate in particolari situazioni togliete la pila al vostro cellulare e disorienterete i man in black o altrimenti potreste anche creare delle false piste, ma ricordate che pure loro sono persone che, vi sembrerà strano, le Creature extraterrestri vogliono salvare, quindi sappiate che gli “uomini in nero” così agiscono solamente perché così gli è stato comandato dai loro superiori, i quali naturalmente vi avranno presentato a loro in modo alquanto diffamatorio per indurli a farvi pedinare e ad ogni modo mentre lo faranno, potrete comunque fargli giungere dei vostri messaggi, per fargli capire sia la bontà dei vostri ideali e sia le nozioni di cui non erano a conoscenza sul vostro conto, inducendoli dunque anche a farli passare dalla vostra parte. A quel punto il potere occulto capirà che è inutile perseguitarvi e ricordate che la Fedemvi potrà essere di grande aiuto.

C.L.: In una precedente conversazione dicesti che almeno in una occasione un personaggio autoritario che ti aveva intimato di non divulgare qualunque tuo studio in merito, te lo ritrovasti nell’ambito di un ufficio istituzionale atto alla protezione della popolazione e ciò ti fece definitivamente capire che si trattava di un funzionario di quell’ente. Ci racconti come sono andate le cose con questo tizio?

Gennaro Gelmini: L’anno scorso un politico di spicco doveva ritirare un premio per la sua attività in una sala aperta al pubblico e io volevo approfittarne per incontrarlo di persona, consegnarli un mio scritto e tornare a chiedere che la verità riguardante la presenza e pericolosità del pianeta Nibiru venisse ufficializzata, ma mi ritrovai nel bel mezzo di un cospicuo numero di guardie che non mi fecero neanche entrare in quella sala e chiamarono il loro capo, una persona già informata dei fatti, che ha negato la propria identità e mi ha “consigliato”, parola che detta da loro suona più come un’imposizione, di non distribuire più i miei scritti cartacei in un’importante zona tra quelle in cui mi reco e che avrebbe chiesto informazioni riguardo la veridicità dei miei scritti. Esattamente una settimana dopo mi telefona lo stesso tizio e con toni preoccupati mi dice che riguardo Nibiru è tutto vero e chi sa non dice nulla per non spaventare la popolazione, al che mi libera da ogni impedimento e mi saluta, io avrei voluto dirgli di più, che bisognava divulgare la cosa per evitare che la gente fosse colta di sorpresa impreparata, ma sudavo freddo per l’emozione e non riuscii a dilungarmi oltre. Se a quella persona capiterà di leggere questo scritto, gli raccomando di divulgare l’esistenza e pericolosità di Nibiru perché non c’è più tempo per attese che risultano solo dannose, la gente deve essere informata per prepararsi agli eventi.

C.L.: Negli ultimi tre anni in particolare si sono moltiplicati gli avvistamenti UFO e di meteore incandescenti nella nostra atmosfera. Che correlazione hanno queste due cose fra loro e con l’avvicinamento di Nibiru alla Terra?

Gennaro Gelmini: Sono un chiaro segnale dell’avvicinarsi di Nibiru, il pianeta è abitato, questi extraterrestri hanno un ruolo fondamentale nella nostra evoluzione e quindi stanno per tornare sulla Terra per insegnarci una nuova fase del processo evolutivo che prevede il riconoscimento dei nostri simili, terrestri ed extraterrestri, non più in una competizione sfrenata, ma come fratelli, e la messa al bando del denaro per meglio raggiungere questo scopo. Il perché cadano sempre più spesso sulla Terra meteore sotto forma di meteoriti è presto detto, Nibiru possiede una coda cometale denominata “Coda del Drago”, composta da meteore e satelliti del pianeta stesso, tra cui spiccano per luminosità e grandezza Gabrielle ed Elenin, è quindi logico che all’avvicinarsi di Nibiru, vi sia un aumento nelle cadute meteoriche.

C.L.: Nel tuo blog è visibile il fatto che hai provato più volte a metterti in contatto con le autorità di varie città italiane asserendo che stiamo tutti correndo un grosso rischio con l’avvicinamento di Nibiru alla terra. Cosa dobbiamo aspettarci, cosa possiamo fare secondo te per sopravvivere?

Gennaro Gelmini: La prima opera è la divulgazione della verità, Nibiru esiste ed è un pericolo per l’intera Umanità, esortando anche le Autorità a renderlo pubblico, solo così si potrà arrivare alla consapevolezza di ciò che sta accadendo e salvaguardarsi adeguatamente dalle calamità che continueranno ad esserci per qualche anno ancora.

Chissà quanto c’è di vero sulla storia di Nibiru, di certo è che in novembre 2011 è stato stimato che un asteroide con una superficie di circa 400 metri, passerà all’interno dello spazio fra Terra e Luna e le osservazioni hanno evidenziato che pare si tratti di un oggetto quasi del tutto sferico, ma la NASA assicura che nonostante si tratti del maggiore avvicinamento mai registrato, non rappresenterà affatto una minaccia almeno un centinaio di anni. Un altro asteroide passerà molto più vicino al nostro pianeta, sempre secondo le fonti della NASA, soltanto nel 2028 ma anche in quel caso pare che non ci siano elementi di preoccupazione. Ad ogni modo il susseguirsi di catastrofi naturali da un decennio a questa parte è notevolmente aumentato e potrebbe essere indicativo di una situazione a livello interplanetario che con ogni probabilità sfugge anche agli osservatori e agli scienziati più attenti. Del resto se la Terra è viva, significa che anche l’Universo è vivo e in quanto tali subiscono delle modificazioni, a noi non resta di far altro che confidare nella buona fede della scienza e proteggerci secondo ogni personale criterio.

Carla Liberatore

 


La comunicazione per il rilancio delle aziende della moda e dei beni di Lusso: Roberto Race in cattedra al MOBEL

La comunicazione  per il rilancio delle aziende della moda e dei beni di Lusso: Roberto Race in cattedra al MOBEL

Prenderà il via lunedì 9 maggio il ciclo di lezioni  di Race al MOBEL, il Master in Marketing Moda e Beni di Lusso.  Saranno coinvolti in testimonianze alcuni tra i principali protagonisti della comunicazione e della moda

Quanto conta la comunicazione per il rilancio delle aziende della moda e dei beni di Lusso? Sarà questo l’interrogativo a cui risponderà il ciclo di lezioni del giornalista e esperto in comunicazione e public affair Roberto Race al MOBEL, il Master in Marketing Moda e Beni di Lusso organizzato a Roma dalla MC&P School of Economic Science, punto di riferimento delle imprese dei settori Cinema, Televisione, Moda e Beni di Lusso ed Editoria per la ricerca di giovani manager.

Roberto Race (www.robertorace.it) da qualche anno ha lanciato in Italia la figura del direttore relazioni esterne/portavoce “in affitto” ed è stato ed è consulente di molte istituzioni e di alcune delle realtà più dinamiche dell’economia italiana.

Collabora a Milano con il “Corso di Alta Formazione in Design del Gioiello” del Politecnico e a Napoli con la cattedra in “Comunicazione della moda” del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione della  Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

Nel corso del ciclo di lezioni Race curerà i moduli legati alle attività di  Relazioni con i Media e alla gestione dei processi comunicativi.

La prima settimana di lezioni prenderà il via lunedì 9 maggio a Roma (via del porto fluviale 9/a) e saranno coinvolti in testimonianze alcuni tra i principali protagonisti della comunicazione come Andrea Bagnolini, vice direttore generale di Assobirra- Confindustria, Roberto Portanova, Direttore di Spazio Rp, società specializzata nella fornitura di archivi di giornalisti ed opinion leader, Paolo Savoia, sales director e partner di Visual Box, società leader di mercato nella rassegna stampa internazionale e nell’analisi media per il mondo della moda, del design e del lusso, Jennifer Mininno, esperta di new media e fino al 2010 On line sales and operations manager di Google.

Venerdì 13 maggio sarà la giornata dei workshop. Il corso si aprirà alle 10 con il workshop “Emilio Federico Schuberth e Vip Vittorio Pappalardo: come nasce un’intesa tra due imprese d’eccellenza” a cui parteciperanno  i direttori creativi dei due marchi Elena Perrella e Vittorio Pappalardo. Alle 11 e 30 seguirà la testimonianza della giornalista di moda e costume del Tg1 Paola Cacianti su “Il punto di vista delle redazioni. Ma cosa fa notizia?”.

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“La storia sporca” di Marco Minicangeli, Edizioni Controluce

Roma. Piazza Cavour. Un commissariato. Alessio Zeni viene affiancato al collega Nicola Sperlo, un Serpico dei giorni nostri che disattende le regole della polizia per fare giustizia secondo l’unica legge che conosce: la propria. Al centro della vicenda un’indagine cupa e maledetta, una storia sporca di traffici di droga gestiti da extracomunitari – che hanno occupato gli spazi liberi lasciati dalla banda della Magliana – e prostitute straniere che si fanno chiamare tutte Irina o Svetlana, invischiate in un giro di video hard estremi e pericolosi in cui spesso ci rimettono la vita. Zeni si lascia sedurre morbosamente dal male, segue le regole di Sperlo e scopre la verità. Il prezzo da pagare però è alto, perché una volta risucchiati dalla Città della Notte non c’è via d’uscita: o si muore o si perde tutto, compresi i sentimenti.

Marco Minicangeli nasce a Roma nel 1963. è stato tra i fondatori della rivista “Il paradiso degli orchi” e redattore dell’inserto librario “Il topo di libreria” (per il quotidiano “Liberazione”).
Da anni si occupa di noir e true crime: suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie del movimento Neonoir, di
cui ha fatto parte sin dall’inizio. Tra le sue ultime pubblicazioni: Malaroma (Castelvecchi 2000), Breve storia del Mossad (Datanews 2001), Ammazzo tutti (Stampa Alternativa 2004), Triangoli diabolici (Stampa Alternativa 2006), Uomon (nella collana Segretissimo di Mondadori 2010).

 Fonte: Edizioni Controluce

“Manna e miele, ferro e fuoco” di Giuseppina Torregrossa, Mondadori

Romilda Gelardi viene alla luce in una notte di tormenta, mentre la neve cade fitta sui boschi delle Madonie. Nel caldo della loro casa, Maricchia e Alfonso si illuminano davanti al miracolo di quella figlia femmina tanto desiderata, bella e polposa come una spiga di grano a giugno. Romilda si rivela subito una bambina speciale, capace di stabilire un dialogo istintivo con cose e persone. Ancora non parla, e già ottiene il rispetto dei fratelli maggiori e quello della natura intorno a sé: è con sgomento che Maricchia, dopo averla lasciata sola pochi istanti, la trova ricoperta da un nugolo di api nere che la proteggono e la cullano con il loro ronzio. Ed è con altrettanto sgomento, misto a fierezza, che suo padre Alfonso si rende conto che, di tutti i figli, forse solo Romilda ha le capacità per ereditare i segreti del suo mestiere.
Sì, perché Alfonso è un mannaluoro: uno dei pochissimi depositari dell’arte di estrarre dai frassini – muddii in dialetto siciliano – la manna, sostanza dalle miracolose virtù nutritive e curative. La manna è la linfa dei muddii, che si cristallizza in cannoli bianchi dolcissimi e preziosi: ma essa si produce solo in condizioni molto speciali, incidendo la corteccia nel momento incantato in cui gli alberi mormorano nella notte e si offrono docili alle mani sapienti di chi li ferisce.
Romilda cresce così tra gli insegnamenti della madre, che attraverso la cura delle api le insegna la dolcezza e il potere, e quelli del padre, che conosce la natura e sa che dolcezza e potere possono essere distruttivi se non li si controlla. Ma Romilda è destinata a incontrare presto la violenza del ferro e la prepotenza del fuoco: don Francesco, barone di Ventimiglia, la chiede in sposa ancora bambina. Seguire don Francesco significherà lasciare il bosco, conoscere le durezze di una vita più agiata ma profondamente inautentica – in cui anche l’esperienza della maternità può finire per espropriare una donna di se stessa. E mentre la Sicilia viene investita dal vento che scuote la penisola intera in lotta per l’unità nazionale, anche per questi due sposi si compie un cammino di sofferenza e di prova: le loro nature opposte si incontrano e si scontrano, si forgiano tra le fiamme della passione e nel gelo di un silenzio sempre più profondo.
Alfonso insegnava che ogni pianta fruttifica con straordinaria generosità quando viene privata del nutrimento: guidata da questa fiducia più forte di tutto, Romilda sopporterà il patimento più duro in attesa dei fiori maturi di una consapevolezza nuova. Quella di una donna, intelligente e dolce, forte e appassionata: manna e miele, ferro e fuoco. Dopo Il conto delle minne, Giuseppina Torregrossa torna ai temi che le sono visceralmente cari: la sua terra e la femminilità. Una Sicilia nobile e feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà.

Fonte: Libri Mondadori

Pensiero di Zecharia Sitchin

Baalbek, le piramidi, lo spazioporto nel Sinai erano luoghi riservati agli Dei. Ma l’uomo, da sempre alla ricerca dell’immortalità, non ha mai smesso di seguire lo sguardo della Sfinge…

da Le Astronavi del Sinai