“Ettore Sottsass. Oltre il design”, mostra del grande maestro al CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma

November 19, 2017 Leave a comment

Ettore Sottsass. Oltre il design

In occasione del centenario dalla nascita di Ettore Sottsass, l’Archivio-Museo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, è lieto di presentare un progetto espositivo ed editoriale ideato a partire dal fondo Ettore Sottsass Jr., donato allo CSAC dall’autore nel 1979 e consistente in quasi 14.000 materiali progettuali (schizzi, bozzetti e disegni) e 24 sculture, e condotto nell’ambito i uno dei progetti di ricerca del centro in collaborazione con altri partner.

Un ampio e intenso lavoro di catalogazione e digitalizzazione che sarà restituito nella pubblicazione del catalogo del fondo Ettore Sottsass 1939-1978 accompagna la mostra Ettore Sottsass. Oltre il design allestita dal 18 novembre 2017 all’8 aprile 2018 all’interno dei suggestivi spazi dell’Abbazia cistercense di Valserena, sede dello CSAC, seguendo la struttura narrativa che contraddistingue il percorso espositivo dell’Archivio-Museo fin dalla sua apertura nel 2015.

Il titolo della mostra Ettore Sottsass. Oltre il design rimanda al metodo di lavoro proprio di Sottsass, che travalica la specificità della sua attività di designer verso una visione più allargata, in cui il disegno ha una centralità assoluta, come strumento di progettazione ma prima e soprattutto come momento di riflessione e di verifica formale. Saranno esposti materiali che vanno dalle prime prove al Politecnico di Torino, al confronto con la ricerca artistica degli anni ’40, ’50 e ‘60; dal progetto grafico, che attraversa tutta la sua ricerca sino alla stagione dell’incontro con la cultura beat e radicale, al progetto di architettura e degli oggetti; dalla sua ricerca sulla configurazione dello spazio del lavoro, di quello domestico, espositivo o teatrale, fino alle sue collaborazioni con aziende quali Olivetti, Bitossi Ceramiche e Poltronova.

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione ha inoltre collaborato, attraverso il prestito di materiali dai suoi archivi, alla mostra Ettore Sottsass. THERE IS A PLANET, a cura di Barbara Radice, in programma dal 15 settembre 2017 all’11 marzo 2018 presso il Triennale Design Museum. In particolare dal fondo Ettore Sottsass conservato a Parma sono stati scelti progetti per le ceramiche realizzate per la mostra Menhir Ziggurat Stupas Hydrants e Gas Pumps presso Galleria Sperone di Milano (1967), modelli di architetture, studi e disegni per tappeti e stoffe degli anni ’40 e ‘50 e materiale di studio per la decorazione e per il marchio della XI Triennale di Milano.

Informazioni utili

Orari

Da martedì a venerdì 9.30-15.00

Sabato e domenica 10.00-19.00

Ingresso

10 euro

Riduzioni per gruppi, giovani sotto i 18 anni, studenti, docenti e persone con disabilità.

Gratuità per i bambini sotto i 12 anni.

per tutte le riduzioni e informazioni aggiornate: http://www.csacparma.it/visita/

Per informazioni e prenotazioni

+39 0521 607791

servizimuseali@csacparma.it

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BilBOlbul 2017, XI edizione del Festival Internazionale del Fumetto di Bologna

November 15, 2017 Leave a comment

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UN ANNO DI BILBOLBUL, TRE GIORNI DI FESTIVAL
LA NUOVA ANIMA DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO
A BOLOGNA DAL 24 AL 26 NOVEMBRE, E OLTRE
La grande mostra Jacovitti. Il teatrino perpetuo tra gli appuntamenti di punta dell’XI edizione

Un cambio di passo inaugura il secondo decennio di vita di BilBOlbul – Festival Internazionale del Fumetto di Bologna, la manifestazione ideata e organizzata da Hamelin Associazione Culturale. Una trasformazione riassunta dallo slogan “Un anno di BilBOlbul, tre giorni di Festival”: se infatti resta invariata la consueta concentrazione di tre giorni di eventi dislocati sul territorio cittadino – quest’anno in programma dal 24 al 26 novembre– BilBOlbul si propone da questa edizione come soggetto operante tutto l’anno con progetti variabili per natura e pubblico di riferimento. Una vera e propria officina della cultura visuale, che intende agire su due fronti: uno costante e continuo dedicato alla formazione dei nuovi lettori, giovani o adulti, l’altro focalizzato su iniziative ed eventi culturali, dalle mostre ai convegni agli incontri con i più importanti graphic novelist del panorama nazionale e internazionale.

Un nuovo corso, quello di BilBOlbul, inaugurato lo scorso 20 ottobre con l’apertura della mostra Mattotti. Primi lavori presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (via delle Belle Arti, 54), progetto speciale sostenuto dal main partner Gruppo Hera: i giorni del Festival saranno l’occasione per visitare, prima della chiusura del 29 novembre, l’esposizione che vede oltre un centinaio di originali tra manifesti, disegni, tavole a fumetti che disegnano il ritratto della nascita di un grande artista: un’occasione unica con la quale BilBOlbul intende anche provocare un confronto tra gli aspiranti giovani autori di oggi e l’opera di un Maestro quando aveva la stessa età.

Il rapporto tra disegno e musica, che nell’opera di Mattotti è fondante, è anche al centro della prima delle proposte formative della nuova “anima” di BilBOlbul, realizzata in collaborazione con un’altra importante manifestazione sostenuta dal Gruppo Hera, il Bologna Jazz Festival. Si tratta di Segnosonico, che coinvolgerà 25 studenti provenienti da Accademia, Conservatorio, Liceo Musicale e Artistico in un laboratorio di improvvisazione musicale e grafica capitanato dal disegnatore Stefano Ricci e dal musicista Pasquale Mirra. Un progetto, promosso da Transbook Children’s Literature on the Move, i cui risultati verranno mostrati al pubblico durante il Festival, che evidenzia la volontà di lavorare alla formazione di nuovo pubblico, favorendo le occasioni di educazione allo sguardo, che a partire dalle specificità del fumetto possano aprire confronti e ragionamenti sullo statuto delle immagini oggi, sul modo in cui le guardiamo, o non guardiamo, sui valori e significati che esse assumono.

Un’altra novità caratterizza questa XI edizione di BilBOlbul: si tratta della pubblicazione In corso d’opera: attraverso interviste, registrazioni di conversazioni tra gli organizzatori, articoli e citazioni, il libro disegna la traccia del lavoro di preparazione del festival, i dubbi, le direzioni di ricerca, le motivazioni dietro il coinvolgimento di alcuni autori rispetto ad altri.

Il Festival: 24 – 26 novembre

L’undicesima edizione di BilBOlbul apre con una preview la sera di giovedì 23 novembre a partire dalle 18, quando inaugureranno le principali mostre off dell’edizione 2017: una vera e propria Notte Bianca del Fumetto per celebrare le tante iniziative cittadine che in BilBOlbul trovano la più importante vetrina di scoperta e promozione. Tra i nomi di punta si segnalano Sarah Mazzetti, Otto Gabos, lo street artist Giorgio Bartocci, il talento emergente Dario Sostegni, un aficionado del Festival come Tuono Pettinato, nuove scoperte come Noemi Vola e tanti altri.

Venerdì 24 sipario alzato sul fitto programma di eventi del Festival, tra mostre, incontri, convegni, workshop e performance. Tra gli eventi più attesi la grande mostra dedicata al genio di Jacovitti, presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e il focus su Rodolphe Töpffer, universalmente riconosciuto come il padre del fumetto.

E ancora la mostra dedicata ad Éric Lambé, vincitore del Premio Fauve D’or al Festival d’Angoulême 2017, e la prima edizione di URCA, il Festival nel festival dedicato alle autoproduzioni, che ospiterà una residenza d’artista e un mercato delle più interessanti autoproduzioni nazionali ed internazionali.

Tra i filoni più importanti di questa undicesima edizione un posto di primissimo piano è dedicato al comico, con mostre e incontri che vogliono mettere in evidenza la linea di collegamento tra i grandi maestri e gli autori moderni, e la sua centralità nella costituzione del linguaggio fumettistico. Saranno gli spazi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (via delle Donzelle, 2) a ospitare uno degli eventi di punta dell’edizione 2017 di BilBOlbul, la grande mostra Jacovitti. Il teatrino perpetuo dedicata al genio surreale di Jacovitti (inaugurazione sabato 25 novembrenel ventennale della sua scomparsa. L’esposizione, realizzata dalla Fondazione in collaborazione con UniCredit, mostrerà al pubblico una selezione di oltre cento opere che spaziano nella sconfinata produzione dell’autore: dalle “panoramiche”, le grandi illustrazioni corali intrise di surreale comicità, alle storie prodotte tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta, fino ai suoi personaggi-attori alle prese con dinamiche surreali ed esilaranti. Una mostra che intende andare al nocciolo della poetica di Jacovitti e della sua “ossessione” per il racconto, condotto attraverso una ridda di situazioni e di personaggi che continuamente vengono messi in scena, come a costruire un teatro in cui quello che conta è il movimento perpetuo, in un tentativo di tenere lontano il fondo cupo che è nascosto dietro l’irruente comicità dell’autore. In occasione del Festival sarà pubblicato da Coconino Press Fandango il volume Jacovitti. Il teatrino perpetuo dedicato all’opera di Jacovitti, con saggi e articoli inediti. Domenica 26 novembre alle 11 il Salone dei Carracci di Palazzo Magnani, sede di UniCredit (via Zamboni, 20) ospiterà il convegno Il metodo Jacovitti: un confronto sull’arte del maestro con la partecipazione di fumettisti come Paolo Bacilieri, Maicol & Mirco, Luca Salvagno e Marco Taddei, promosso da UniCredit e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Dai figli ai padri: gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna accoglieranno venerdì 24 novembre (ore 9, via delle Belle Arti, 54) il convegno di studi dedicato a Rodolphe Töpffer, autore svizzero vissuto nella prima metà dell’Ottocento, amico di Goethe, oggi riconosciuto universalmente come inventore del fumetto. Un ruolo di precursore e padre che gli è stato riconosciuto anche da molti autori, a partire dagli anni Novanta, da Art Spiegelman a David B, da Chris Ware ad Anke Feuchtenberger. Al lavoro dell’artista svizzero è dedicato un omaggio d’artista di Nicola Robel e Francesco Cattani, una reinterpretazione in chiave contemporanea del lavoro del maestro, che sarà visibile presso la hall del Hotel Al cappello Rosso (via de’ Fusari, 9) durante il festival. Robel e Cattani saranno protagonisti dell’incontro Ridisegnare Töpffer sabato 25 novembre (h. 15.30, Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio, 27), in collaborazione con Pro Helvetia.

Rientra nel filone del comico anche l’opera di Fabio Tonetto, autore versatile che passa dall’animazione al fumetto alla scultura ai montaggi fotografici mantenendo sempre una vena surreale. La sua presenza, oltre a rientrare nella linea di valorizzazione dei talenti emergenti che BilBOlbul da sempre persegue, aiuterà a unire i discorsi sul comico e sulla narrazione non strettamente lineare: in mostra i suoi lavori a partire dal 24 novembre (Capodilucca Hub Creativo, via Capo di Lucca, 12).

Domenica 26 novembre alle 14.30 Tonetto sarà protagonista, assieme a Dottor Pira e Alessio Spataro, dell’incontro Ridere fino alle lacrime. Un incontro sulle nuove vie del comico a fumetti presso l’Auditorium della Biblioteca Salaborsa (piazza del Nettuno, 3).

Due mostre saranno dedicate a due importanti autori internazionali che esplorano percorsi alternativi nel linguaggio del fumetto, spostando l’attenzione dalla narratività a un approccio meno lineare, legato anche alla poesia. La prima è dedicata a Éric Lambé, vincitore del Premio Fauve D’or al Festival d’Angoulême 2017 con Paysage après la bataille su testi di Philippe de Pierpont (pubblicato in Italia da Coconino Press – Fandango), protagonista di una mostra alla Pinacoteca Nazionale di Bologna (via delle Belle Arti, 56, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, inaugurazione 24 novembre) che vuole mettere in evidenza la peculiare modalità con cui l’autore costruisce la narrazione per immagini.

L’allestimento lascerà dialogare le singole opere dell’artista per mettere in evidenza echi e risonanze. Così lo spettatore potrà rendersi conto di come l’autore usi il frammento e il dettaglio nella costruzione delle scene, dell’uso del simbolico e della citazione e della modalità in cui, per associazioni visive successive, si arriva da un’immagine all’altra.

Il giovane talento americano di Conor Stechschulte sarà presentato allo Spazio& (via Guerrazzi, 1, inaugurazione 24 novembre): autore di numerosi volumi autoprodotti ma anche di libri pubblicati dalla Fantagraphics, che da sempre porta avanti una sperimentazione sul linguaggio in chiave non-narrativa. Entrambi con le loro opere scardinano la narrazione strettamente lineare del graphic novel a cui siamo ormai abituati.  A de Pierpont e alla sua parallela attività di regista (ha collaborato coi fratelli Dardenne, oltre a realizzare documentari e film di finzione) inoltre sarà dedicata una rassegna presso il Cinema Lumière, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e promossa da Transbook Children’s Literature on the Move: inaugurazione il 23 novembre con il film L’homme qui marche, che sarà proiettato alla presenza dell’autore, con un inedito Lorenzo Mattotti nei panni di attore. Sempre in collaborazione con la Cineteca di Bologna si segnala il ciclo di proiezioni dedicate ad Alessandro Rak, fumettista e illustratore, con la proiezione degli acclamati L’arte della felicità e Gatta Cenerentola(venerdì 24 novembre, rispettivamente h.18 e h. 20, Cinema Lumière, via Azzo Gardino, 56). Opere insolite nel panorama italiano, animazioni non per bambini, storie poetiche e malinconiche ambientate in una Napoli afflitta dal degrado, capaci di restituire la realtà nella sfrenata invenzione visiva del disegno animato.

Animerà i tre giorni del Festival una ricca programmazione di incontri. Dalla collaborazione tra BilBOlbul e la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna e Accademia di Belle Arti di Bologna nasce il ciclo di incontri Frontiere. L’apertura internazionale, l’interesse per le forme contemporanee del fumetto e per la sua capacità di confrontarsi con linguaggi e pubblici diversi accomunano gli incontri, che vedranno confrontarsi alcuni dei protagonisti dei progetti di questa XI edizione. Appuntamento il 24 novembre (h. 16, Scuola di Lettere e Beni Culturali, via Zamboni, 38) con Éric Lambé e Philippe de Pierpont in Apparizioni/Sparizioni; il 25 novembre alle 14.30 presso l’Auditorium della Biblioteca Salaborsa la masterclass Segnosonico con Pasquale Mirra e Stefano Ricci, promossa da Transbook Children’s Literature on the Move mentre alle 16.30 sempre all’auditorium l’incontro Non sequitur con Lambé, Davide Reviati e Conor Stechschulte.  Domenica 26 novembre l’Auditorium ospita alle 16.30 Ritratto d’autore: Enrique Breccia, in collaborazione con Rizzoli. Uno spazio speciale infatti è dedicato ad uno dei grandi maestri delle Historietas argentine che per l’occasione ripercorrerà per il pubblico i nodi salienti e le opere più significative del suo percorso, da Alva Mayor a La guerra della Pampa, da Tex a Che, appena ripubblicato.

Tra gli incontri spicca quello di sabato 25 novembre Corpo a fumetti. Il sesso disegnato (h. 10, Aula Magna di Santa Cristina – Biblioteca Italiana delle donne, via del Piombo, 5) in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Nine Antico, Silvia Rocchi, Emanuele Rosso, Cristina Portolano e Laura Scarpa discutono della rappresentazione del sesso nei fumetti, di come esso viene “visto” all’interno del meccanismo narrativo e se ci sia un giudizio latente del lettore sull’autore che affronta il tema. L’incontro è promosso in collaborazione con Biblioteca Italiana delle Donne, Festival La Violenza Illustrata di Casa delle donne ed Alliance Française di Bologna.

Musica e disegno si incontrano nella mostra Più giù di Stefano Ricci (inaugurazione sabato 25 novembre ore 19.30, Squadro Stamperia Galleria d’Arte, via Nazario Sauro, 27). La mostra presenta centocinquanta disegni tratti dal libro Mia madre si chiama Loredana e da Più Giù, sintesi visiva delle prove per lo spettacolo teatrale che il disegnatore ha portato sulle scene a partire dallo scorso anno assieme ai musicisti Giacomo Piermatti e Vincenzo Core. Durante l’inaugurazione Ricci disegnerà accompagnato dal vivo dai due musicisti, che proporranno in anteprima il loro ultimo disco, Il sogno di mio fratello.

E ancora sabato 25 novembre (AtelierSì, via San Vitale, 69, ore 21.30) si segnala Dandelion, performance che vedrà protagoniste la disegnatrice Elisa Talentino e la violoncellista e compositrice canadese Julia Kent, nota al grande pubblico per la sua collaborazione con Antony and the Johnsons: durante il suggestivo live a due, i disegni realizzati da Talentino saranno accompagnati dalle musiche di Kent. Una collaborazione, quella tra le due artiste, nata in occasione del cortometraggio animato Dandelion, realizzato nel 2017 dalla Talentino, che nei giorni di festival sarà visibile presso Miro ArtGallery (via Sant’Apollonia, 25): una reinterpretazione poetica della danza tradizionale occitana, la bourrée a due tempi, ballo pregno di significati sentimentali e amorosi e messa in scena di un sottile gioco di seduzione, che la disegnatrice reinterpreta graficamente. Elisa Talentino realizzerà anche la porta dell’Ateliersi, che ogni anno viene decorata e personalizzata in occasione del Festival.

La formazione rivolta ai ragazzi si arricchisce, oltre al già citato progetto Segnosonico, di altri tre momenti dedicati agli studenti e studentesse delle scuole superiori i cui risultati saranno mostrati durante il Festival presso LOrtica (via Mascarella, 26/b-c). Il binomio musica-disegno è al centro del workshop Atmosfere narrative, presso gli spazi di CUBO Unipol (Piazza Vieira De Mello 3/5): un gruppo di studenti di un istituto artistico svizzero, guidati dall’illustratrice e fumettista Silvia Rocchi, produrranno una tavola a fumetti a partire dalle atmosfere suggerite dall’ascolto di una serie di pezzi musicali scelti dall’autrice. Di Lingua in Lingua – tradurre il fumetto è il progetto pilota di traduzione di fumetto realizzato in collaborazione con Coconino Press-Fandango e Institut Français Italia: la classe 4H della sezione Internazionale Esabac del liceo linguistico Laura Bassi di Bologna, guidata da alcuni professori, sta lavorando ad una traduzione autonoma del libro Stupor Mundi dell’autore franco-tunisino Nejib, ospite quest’anno al festival. La classe incontrerà per un confronto Stefano Sacchitella, traduttore dell’edizione italiana edita da Coconino Press-Fandango Editore oltre che di numerosi altri libri a fumetti. Durante i giorni del festival infine la classe incontrerà l’autore Nejib, mentre alcune tavole tradotte dai ragazzi verranno pubblicate sul sito di BilBOlbul alla fine del percorso. Si segnala Wunderkammer, il titolo del ciclo di incontri rivolti a partire dal prossimo anno a classi delle scuole superiori per attivare, attraverso il fumetto, occasioni di confronto e ragionamento più ampi sulle immagini e sul modo in cui le guardiamo: dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla pubblicità ai social network, un percorso critico nell’iconosfera e nella visualità. Infine il 25 novembre (h. 9-13; 14-18 Cineteca di Bologna, Via Riva Reno 72) Let’s picture book!, promosso da Transbook children’s literature on the move, una giornata Chris Judge per percorrere i punti nodali della costruzione di un picture book, un sistema organico in cui molte componenti grafiche, iconografiche, testuali si intrecciano: dallo sviluppo di una storia, alla costruzione dei personaggi, dal respiro delle doppie pagine fino alla presentazione all’editore.

Dall’adolescenza ai più piccoli: il consueto spazio di BilBOlbul dedicato all’infanzia vedrà protagonista quest’anno Bastien Contraire, autore francese di fumetto e illustrazione, che dal 14 novembre al 2 dicembre, in concomitanza con la Settimana dei Diritti dell’infanzia, allestirà una mostra-gioco rivolta a bambine e bambini a partire dal suo albo illustrato Gli intrusi (Ippocampo). Un’occasione promossa da Transbook Children’s Literature on the Move per riflettere sulle tematiche legate al genere fin dalla più tenera età, e per esplorare in maniera ludica e divertente il tema dell’identità di bambine e bambini attraverso un gioco di somiglianze e diversità. All’autore francese anche il compito di creare la nuova produzione de l’hotel Al Cappello Rosso dell’edizione 2017: una stanza in cui Bastien Contraire creerà con un gioco di stencil un fantastico giardino geometrico. Sempre al Cappello Rosso la consueta BilBOlbul Room che raccoglie le dediche della scorsa edizione del festival realizzate per l’hotel, che quest’anno sarà scenografata, sempre sul tema del giardino, dalla giovane e talentuosa Irene Penazzi.

L’omaggio a Jacovitti coinvolge anche i più piccoli, per un tuffo nel coloratissimo mondo di uno degli autori italiani più amati e conosciuti: in collaborazione con la Cinnoteca di Bologna, lo spazio che Cineteca di Bologna dedica ai più piccoli, sabato 25 novembre si potrà assistere alla proiezione di Una camomilla al burro! I cartoni animati di Cocco Bill (ore 16, Sala Cervi, via Riva di Reno, 72).

A seguire sempre negli spazi della Cinnoteca di via Riva di Reno, W Cocco Bill, un laboratorio speciale con Luca Salvagno, l’artista che continua a disegnare, ancora oggi, le avventure dello strampalato cow boy, che giocherà con i bambini a raccontare le sue mille storie.

Infine, BilBOlbul accoglie nella sua programmazione la prima edizione di URCA Festival, la manifestazione dedicata alla conoscenza e alla promozione dell’autoproduzione internazionale di fumetti. Un vero e proprio festival nel festival, a conferma della grande attenzione che da sempre BilBOlbul dedica al fumetto indipendente.  URCA Festival sarà curato da Delebile Edizioni attraverso l’invito di sei progetti di autoproduzione (provenienti da Inghilterra, Svezia, Germania, Polonia, Stati Uniti), che diverranno protagonisti di incontri, di una residenza all’Ostello di Bologna e della vendita delle loro pubblicazioni in un bookshop dedicato in Biblioteca Salaborsa. Una più ampia selezione darà vita inoltre a un mercato delle principali autoproduzioni italiane e straniere, ospitato dalla stessa Salaborsa.

BilBOlbul – Festival internazionale del fumetto di Bologna
Bologna, 24-26 novembre 2017
a cura di Hamelin Associazione Culturale

Con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla cultura, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Scuola di lettere e beni culturali, Accademia di Bell Arti di Bologna, Cineteca di Bologna

Main Partner Gruppo Hera

Partner: UniCredit, Arci Bologna, Albergo Al Cappello Rosso, Fabriano, CUBO Centro Unipol Bologna
Festival partner: Bologna Jazz Festival, La Violenza illustrata, Treviso Comic Book Festival, Ratatà Festival, Gender Bender, Scriba

BilBOlbul fa parte della Rete dei Festival del Contemporaneo di Bologna.

BilBOlbul è una tappa di TRANSBOOK- Children’s literature on the move, un progetto Europa Creativa 2014/2020 coordinato da Salon du livre et de la presse jeunesse (Francia) in partenariato con Europäische Kinder- und Jugendbuchmesse Saarbrücken (Germania), Tantàgora (Spagna), Arts Basics for Children (Belgio), Nobrow Ltd (UK), Literárne informačné centrum (Slovacchia), Hamelin Associazione Culturale (Italia).

Per info: Hamelin Associazione Culturale – www.bilbolbul.net I info@bilbolbul.net | 051 233401

MILANO SCULTURA, terza edizione alla Fabbrica del Vapore

November 15, 2017 Leave a comment
scultura milano
Dal 17 al 19 novembre, la terza edizione di MILANO SCULTURA, la prima fiera in Italia, a ingresso libero, che indaga il linguaggio delle arti plastiche

A cura di Valerio Dehò
Ideazione e organizzazione: Ilaria Centola

Inaugurazione: venerdì 17 novembre ore 18.00

Torna a Milano, la festa della scultura.

Da venerdì 17 a domenica 19 novembre, l’ex Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4), ospita la terza edizione di MILANO SCULTURA, la prima fiera in Italia (a ingresso libero) che indaga in maniera esclusiva il linguaggio delle arti plastiche, declinate secondo codici che spaziano da tecniche e materiali più tradizionali – marmo, ceramiche e porcellane, fusioni in bronzo e altri metalli – fino alle installazioni multimediali, ai ready-made, alle evoluzioni della public art.

MILANO SCULTURA, ideata e organizzata da Ilaria Centola, e curata da Valerio Dehò, si apre a gallerie, laboratori creativi, accademie e singoli artisti – questi ultimi raccolti nella sezione diffusa Proposte Milano Scultura – che hanno nella promozione e nella ricerca di nuove espressioni plastiche, la loro cifra più caratteristica.

MILANO SCULTURA propone inoltre diversi progetti speciali che contribuiscono a dare conto delle nuove tendenze nazionali e internazionali nel campo delle arti plastiche.

Tra questi, si segnala quello realizzato da Flavio Pellegrini in collaborazione con il CERN (Conseil européen pour la recherche nucléaire), dal titolo Nero, che proporrà una serie di sculture da parete nelle quali il colore nero, per le sue caratteristiche fisiche, assorbe tutta la luce visibile e restituisce una percezione priva di ogni sensazione cromatica, la collettiva Milano Scultura presenta. curata da Valerio Dehò, che sarà una vetrina per scultori emergenti o ancora, la sezione Limited dedicata a opere di grandi dimensioni.

MILANO SCULTURA, anche per il 2017, ripropone la collaborazione con l’Accademia di Brera per una serie di iniziative che coinvolge gli allievi e i professori.

Tra queste, La materia della scultura è un evento col quale vuole evidenziare come gli studenti di Brera entrino in contatto, nel loro percorso didattico, con diversi materiali, dai più classici ai meno convenzionali, e ne apprendano morfologie e tecniche. Quest’anno è stato scelto il marmo che tra le mani di questi giovani artisti si rinnova e si ripropone con diversi spunti interessanti.

Le gallerie che aderiscono a MILANO SCULTURA sono: Après-Coup Arte; Milano, Art Intensive, Arcore – Monza; The Boga Foundation, Varese; Casagallery, Bologna; Die Mauer, Prato; Esh Gallery, Milano; Ex Fabbrica delle bambole, Milano; Fornace Falcone, Salerno; Galleria Alfieri, Asti; Independent Artist, Milano; M4A – Made4Art, Milano; Magma Cultural Association, Milano; Il Melograno Art Gallery, Livorno; Shazar Gallery, Napoli; Spazioporpora, Milano; Starte’, La Spezia; Supernova Gallery, Pavia; Uncode, Milano; Studio Masiero, Milano; Villa Contemporanea e Streetartpiù, Monza.

Questi, gli artisti: Lucia Albertini, Novara; Gabriello Anselmi, Verona; Giacomo Maria Cavina, Bologna; Giorgio Conta, Trento; Gianni Depaoli, Torino; Terezio Eusebi, Ascoli Piceno; Oriella Montin, Milano; Flavio Pellegrini , Brescia; Letizia Strigelli, Firenze.

E i progetti speciali sono organizzati in collaborazione con 107 Project, Verona e con l’Accademia di Brera di Milano.

MILANO SCULTURA
Milano, Fabbrica del Vapore | Ex Locale Cisterne e Spazio Messina Due (Via Procaccini 4)
17-19 novembre 2017
Inaugurazione: venerdì 17 novembre ore 18.00

Orari:
venerdì 18-22
sabato 12-20
domenica 12-20

Ingresso libero

Informazioni:
info@stepartfair.com
www.stepartfair.com

Marius Creati

November 15, 2017 Leave a comment

 

 

 

Marius Creati Braveheart look-book9+-w900-h900

Sin da giovane il designer italiano rivela attinenze verso il mondo dell’arte, della poesia, della cultura, in prevalenza manifestando un particolare interesse per la moda e la haute couture. Entra subito in contatto con la boutique più avanguardista della sua città natale, Roppongi, iniziando a metà degli anni ’90 una lunga collaborazione con i designers Keila Jedrik e Alberto Magli, tra Bologna e Milano. Dopo alcuni anni di formazione attitudinale, in seguito agli anni dell’Università di Architettura, decide di approfondire il suo percorso nel mondo dello stile frequentando l’Istituto Nazionale di moda e costume Burgo di Milano, continuando le sue collaborazioni nel settore fino ad approdare a Roma dove, entrato in contatto con il famoso artista e fashion buyer Massimo Degli Effetti, intraprende una longeva collaborazione di oltre dieci anni occupandosi di moda, stile, merchandising, fashion business, frequentando le più grandi case di moda internazionali, intensificando le sue collaborazioni di stile, entrando in contatto con gli addetti ai lavori delle varie maisons e showrooms tra Milano e Parigi, incontrando lungo il suo cammino svariati personaggi famosi nazionali ed internazionali, ma prevalentemente occupandosi di approfondire continuamente le sue conoscenze nel settore.

MARIUS CREATI è un nuovo brand fondato dallo stilista alla fine del 2013 mediante la valida collaborazione delle aziende Montaliani e Verna Oro.

MARIUS CREATI lancia la sua prima capsule collection uomo all’inizio del 2014 vigoroso di una visione prospettica lungimirante indirizzata verso il successo commerciale internazionale, spinto dal percorso iniziatico verso il suo personale incontro con il lusso e l’avanguardia dello stile. Le sue creazione ispirano una figura sospinta verso l’avanguardismo poetico, intriso di un dolce nichilismo eclettico contemporaneo, avverso alle consuetudini e avvezzo all’ordine mondano.

Egli ritrae i tratti atipici del simbolismo sforzando di plasmare valori di stile che, incontrovertibilmente, sposano il fascino dell’arcano, del metafisico e del lusso atemporale. Ciò che intende realizzare è frutto di una ricerca profonda che basa umilmente le radici sull’immenso bagaglio conoscitivo della storia e della sapienza.

“Consacrarsi alle persone che sanno attribuire il giusto valore ai dettagli, ai particolari che a molti sfuggono. Considerare l’unicità di un oggetto autentico, carico di significati legati alla storia, al design e alla colta manualità di chi trasforma la materia in arte e l’arte in piacere”.

Giochi di luci e ombre nel lavoro del designer italiano, in simbiosi tra la vita e la morte, la cultura dell’arte e la penombra del mistero, contrastante gli elementi di stile in bilico tra la realtà e il sogno, offrendo un’espressione d’identità distinta, dettando icone codice come dettagli impeccabili attraverso un design incapsulato tra proporzione, artigianalità, androginia e qualità pregiata. Cardine il suo amore profondo e smisurato per la creatività.

L’attenta e accurata lavorazione artigianale dal sapore sartoriale si valorizza nella costante ricerca mediante l’accostamento diligente di accessori, tessuti e modelli studiati per creare un prodotto unico ed eccellente, destinato a soddisfare le esigenze di individui distinti in grado di percepire l’essenza indelebile delle creazioni. Esumazione di antichi dettagli, taglio esperto, materiali pregiati, tecniche innovative e tradizione per dare vita ad un manufatto di qualità superiore. Serietà, rispetto, integrità e valore rimarchevole per suggellare un patto di continuità irreprensibile. Queste le sue prerogative…

“Libri senza parole. Destinazione Lampedusa”, terza edizione della mostra

November 14, 2017 Leave a comment

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LIBRI SENZA PAROLE. DESTINAZIONE LAMPEDUSA

3 ottobre 2017 > 21 gennaio 2018

Spazio Fontana

Il Laboratorio d’arte presenta la terza edizione della mostra Libri senza parole. Destinazione Lampedusa

Il progetto promosso da IBBY Italia in collaborazione con IBBY International e i Servizi educativi-Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma, nasce nel 2012 con l’idea di creare una selezione dei migliori silent book pubblicati in tutto il mondo e costruire una biblioteca per i ragazzi e le ragazze di Lampedusa. La creazione di una biblioteca comunale nell’isola ha una valenza altamente simbolica: Lampedusa rappresenta tutti i luoghi remoti e di frontiera e questo progetto vuole essere un’occasione per portare all’attenzione delle istituzioni e della società civile i bisogni di chi cresce lontano dalla lettura e da quei principi di rispetto e comprensione dell’altro che la lettura è in grado di stimolare.

La scelta del nucleo di libri per ragazzi che IBBY Italia ha scelto di raccogliere e donare all’isola di Lampedusa è costituito da un fondo di silent book, ovvero libri senza parole che, affidando il racconto alle sole immagini, riescono ad annullare ogni barriera linguistica e culturale. Il progetto, giunto alla terza edizione, ha portato fino a oggi alla raccolta di oltre 250 albi senza parole dai 5 continenti ospitati nella biblioteca dell’isola e nello Scaffale d’arte del Palazzo delle Esposizioni a disposizione di ricercatori, docenti e appassionati. La raccolta diviene anche mostra bibliografica itinerante, che può circolare a richiesta in Italia e all’estero.

Per ogni edizione, una giuria internazionale formata da critici e illustratori, bibliotecari e librai ha selezionato tra gli albi pervenuti una speciale honour list di opere esemplari per originalità, complessità, valore storico e tematiche affrontate.

La mostra a cura dei Servizi educativi-Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni è itinerante e con cadenza biennale viaggia con le sue valigie di storie in tutto il mondo. In contemporanea con Lampedusa (16 settembre>29 ottobre), sbarca al Palazzo delle Esposizioni di Roma invadendo lo Spazio Fontana e il Forum del piano zero per parlare di libri, educazione e diritti partendo simbolicamente dal centro del Mediterraneo. Quest’anno la mostra inaugura il 3 ottobre, Giornata della Memoria e dell’Accoglienza istituita per ricordare tutte le vittime dell’immigrazione, ed espone, accanto ai libri dell’ultima edizione, le honour list delle edizioni precedenti assieme a una selezione delle tavole originali dei manifesti del concorso “Una biblioteca al centro del Mediterraneo” lanciato da Ibby Italia e vinto dall’illustratrice Cecilia Campironi. Arricchisce la mostra un particolare allestimento per ascoltare le molteplici voci e storie racchiuse in questi libri speciali, che non definiscono, non dettano un punto di vista dominante, ma lasciano correre liberi gli occhi tra le pagine alla ricerca di interpretazioni e dettagli infiniti.
Completa la mostra un ricco programma di laboratori per scuole e famiglie, e corsi di formazione per insegnanti, operatori ed esperti del settore.

Categories: Vernissages e Mostre

Digitalife 2017, sezione del Romaeuropa Festival dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale

November 14, 2017 Leave a comment

Romaeuropa digitalife 2017

DIGITALIFE 2017

7 ottobre 2017 > 7 gennaio 2018

L’ottava edizione di Digitalife, sezione del Romaeuropa Festival dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale, stimola una riflessione sulla fragilità delle rappresentazioni del reale, ingannevole quanto le illusioni virtuali che sono in grado di deformarlo. All’interno degli spazi del Palazzo delle Esposizioni lo spettatore interagisce con complesse architetture audiovisive, vi si immerge, viene avvolto da vortici di luce e suono. Gli strumenti con cui le installazioni da noi selezionate assieme a Richard Castelli sono state realizzate offrono agli artisti la possibilità di ampliare i propri orizzonti espressivi e di captare e riprodurre i mutamenti in atto nell’ambiente in cui viviamo. Un mondo basato sulle immagini in cui le nuove tecnologie non sono più solo mezzi di conoscenza e interazione, ma contribuiscono a ridisegnare la nostra identità, o meglio le nostre molteplici identità, a ridefinire il concetto di tempo e i confini delle nostre potenzialità. Sulla centralità delle immagini e sull’importanza della percezione visiva si concentra il lavoro di due importanti istituzioni culturali: la Fondazione Giuliani, legata alla Biennale dell’Immagine in Movimento del Centre d’Art Contemporain di Ginevra, e la Nomas Foundation, che con KizArt riesce ad avvicinare anche i più piccoli alla video arte contemporanea.

Arte e scienza. Privato della sua realtà materiale e trasformato in bit, oppure ricostruito per essere indossato come un’armatura in grado di superare i limiti e le imperfezioni di pelle, ossa, muscoli, il corpo umano è un ibrido. Frammentato in numeri o ripensato in silicio, convive e viene contaminato dalla tecnologia, che si insinua sempre più nel nostro processo evolutivo. La scienza determina questi cambiamenti, l’arte li anticipa. In occasione della giornata conclusiva del Festival, Romaeuropa mette in comunicazione queste due forme di conoscenza, libere nella loro espressione e internazionali per vocazione, per immaginare il nostro futuro.

Una coproduzione
Fondazione Romaeuropa
Azienda Speciale Palaexpo

Un progetto di Monique Veaute

A cura di Richard Castelli per Jean Michel Bruyère, Dumb Type, Ivana Franke, Granular Synthesis

Kizart a cura di Raffaella Frascarelli per Nomas Foundation

Biennale de l’Image en Mouvement: da Ginevra a Roma a cura di
Andrea Bellini
, Cecilia Alemani, Caroline Bourgeois, Elvira Dyangani Ose per Fondazione Giuliani

“Le Grand Armorial équestre de la Toison d’or “, livre de Michel Pastoureau, Seuil

November 10, 2017 Leave a comment

LE GRAND ARMORIAL EQUESTRE DE LA TOISON D'OR

Le Grand Armorial équestre de la Toison d’or

Auteur du Texte : Michel Pastoureau
Préface de : Jean-Charles de Castelbajac

Précieusement conservé à la bibliothèque de l’Arsenal au titre de trésor national, le Grand Armorial équestre de la Toison d’or est l’un des manuscrits enluminés les plus spectaculaires de la fin du Moyen Âge. Peint à la gouache sur papier à Lille en 1435-1438, il représente les chevaliers de l’ordre de la Toison d’or, fondé par le duc de Bourgogne Philippe le Bon en 1430, et des personnages importants du temps. Rois, ducs, comtes et princes de l’Église y sont figurés en grande tenue héraldique, dans un costume à la fois militaire et civil en tout point extraordinaire. L’ensemble des 79 portraits équestres est accompagné de 950 armoiries collectées dans toute l’Europe par différents hérauts d’armes venus participer en 1435 à la grande paix d’Arras.

Reproduit ici à l’identique, ce manuscrit exceptionnel est enrichi d’une présentation de l’historien Michel Pastoureau, spécialiste des armoiries, des couleurs et du bestiaire médiéval, et d’un entretien croisé entre le médiéviste et l’artiste Jean-Charles de Castelbajac, créateur iconoclaste passionné d’histoire et d’art contemporain, ainsi que de nombreux dessins inédits de sa main.

Beaux livres
Date de parution 02/11/2017
49.00 € TTC
256 pages
EAN 9782021373257