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Archive for the ‘Ritratti’ Category

Camille Rose Garcia

February 21, 2018 Leave a comment

camille rose garcia

Camille Rose Garcia nasce del 1970 a Los Angeles, in California. Le immagini sovversive di Garcia definiscono il suo stile basato su elaborate narrazioni sociopolitiche, che l’artista cela sotto strati di sfumature dal fascino fiabesco, che sottilmente criticano i fallimenti delle utopie capitaliste celebrate dalle controculture americane.

La scrittura spezzettata e i film surrealisti di William Burroughs, come anche i vecchi cartoni della Disney e della Fleischer influenzano le scene frammentate e descrittive di Garcia. Le superfici dei suoi dipinti, infatti, sono consumate come se fossero state ripetutamente ridipinte, e rimandano così ai vecchi film degli anni ’50. Le figure che dimorano nella surreale immaginazione dell’artista divengono le remote cugine delle fiabe classiche e dei cartoni dei primi del ‘900.

I lavori grotteschi di Garcia esplorano l’oscurità delle favole, riflettendo sulle memorie d’infanzia dell’artista, specchi della contro-cultura di Los Angeles, che risalta nel suo aspetto violento e sgradevole. Come afferma in una sua intervista: “Ciò che mi fa diventare matta mi motiva”.

Il lavoro di Garcia è stato esposto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo e presentato in numerose riviste tra cui Juxtapoz, Rolling Stone, e Modern Painter. Le sue opere d’arte sono state esposte al “Los Angeles County Museum” and nel “San Jose Museum of Art’s”, che ha ospitato la retrospettiva di Garcia “Tragic Kingdom”. Garcia ha inoltre collaborato con The Walt Disney Museum per la mostra “Camille Rose Garcia: Down the Rabbit Hole”, dove ha esposto una serie di illustrazioni ispirate alle storie Disney.

Oltre alle sue mostre personali, si annovera la sua presenxa all’ “Art from the New World” al “Bristol City Museum”, “Pop Surrealism” tenutasi al Museo delle Arti Visuali, del Palazzo Collicola, a Spoleto, in Italia, “Turn the Page” al “The Virginia Museum of Contemporary Art”
(MOCA), e “Cross The Streets” al “Museum of Contemporary Art” (MACRO) di Roma, in Italia nel 2017.

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Gary Chang

February 16, 2018 Leave a comment

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Gary Chang

Gary Chang, nato a Hong Kong nel 1962, si è laureato in architettura nel 1987. Ha diretto lo studio Edge dal 1994 fino al 1998, quando ha aperto il proprio ufficio Edge (HK) Ltd. Assistente alla facoltà di architettura dell’Università di Hong Kong dal 1995, ha tenuto lezioni alla Technische Universiteit di Delft (1997), al Royal College of Art di Londra (1999) e al Politecnico di Milano e di Torino (2002). Ha partecipato a numerosi convegni e workshop internazionali d’architettura. Suoi progetti sono stati esposti nella rassegna «Archilab 2001» a Orleans, in Francia (2000), alla VIII Biennale di architettura di Venezia (2002) e nella mostra monografica «Play Lab», organizzata all’Hong Kong Art Centre (2000). Tra i principali premi nazionali e internazionali vinti: il concorso di design indetto dalla XXII Triennale di Milano (1985), il 25° concorso Central Glass (Tokyo, 1990), gli Asia-Pacific Interior Design Awards (Hong Kong 1993, 1994, 1998, 1999, 2000, 2001), il premio del presidente dell’Istituto degli architetti di Hong Kong (1996), il Grohe Design Award (Singapore, 1997) e l’Hong Kong Young Architect Award 1996. Tra i progetti recentemente realizzati si possono ricordare la clubhouse Cannes Garden a Guangzhou (2002) e una casa per i week-end nel Comune della Grande muraglia a Beijing (2001-02), nella Repubblica Popolare Cinese, e il complesso residenziale Gifu Kitagawa II a Gifu, in Giappone (2001-02).

Born in Hong Kong in 1962, Gary Chang graduated in architecture in 1987. He was director of edge 1994-98, then set-up his own office edge (hk) ltd 1998. Assistant Professor in Hong Kong University from 1995-2000, he lectured at the Technische Universiteit in Delft (1997), the Royal College of Art in London (1999) and at the Polytechnics in Milan and Turin, Italy (2002). Panel-speaker at various architectural conferences-workshops. His projects were displayed at Archilab 2001 in Orléans, France (2000), the 7th (2000) and 8th (2002) International Biennale of Architecture in Venice and had his first solo exhibition, Play Lab, at the Arts Centre in Hong Kong (2000). He has won representative awards internationally and regionally: the 22nd Triennale of Milan (1985), 25th Central Glass Competition in Tokyo (1990), the Asia-Pacific Interior Design Awards in Hong Kong (1993, 1994, 1998, 1999, 2000, 2001), President Prize of the Institute of Architects Annual Awards in Hong Kong (1996), the Grohe Design Award in Singapore (1997), and the Young Architect Award in Hong Kong (1996). Recent projects include the Cannes Garden Clubhouse at Guangzhou (2002) and a weekend house in the Commune by the Great Wall, Beijing (2001-02), in China, and Kitagata Housing Phase II at Gifu, Japan (2001-02).

Fonte: Alessi

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Achille Castiglioni

February 16, 2018 Leave a comment

Achille Castiglioni

Achille Castiglioni

Nato a Milano nel 1918, inizia nel 1938 l’attività di architetto e designer in collaborazione con i fratelli Livio e Pier Giacomo. Uno dei grandi Maestri del design italiano, è stato negli anni ’50 membro fondatore dell’Adi. Tra i numerosi premi ricevuti, otto edizioni del Compasso d’Oro. La sua attività di designer è caratterizzata da un inconfondibile mix di semplicità, ironia e divertissement uniti a una attenta curiosità per il modo in cui gli oggetti sono usati, per la tecnologia e per i nuovi materiali. Muore nel dicembre del 2002.

Fonte: Alessi

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Manolo Blahnik

December 18, 2017 Leave a comment

Manolo Blahnik

Nato nelle Isole Canarie, Blahnik si trasferisce a Londra e inizia a lavorare nella calzatura negli anni Settanta. Blanhik ancora oggi si reca ogni stagione nei laboratori italiani vicino a Milano per alcune settimane l’anno per creare le nuove collezioni. Ogni scarpa viene sviluppata a partire dai suoi bozzetti che sono poi tradotti in prototipi nei laboratori artigianali. Le forme finite e i tacchi che ne derivano sono tutt’oggi perfezionati da lui stesso.

Negli anni Manolo ha ricevuto molti premi come il Couture Council of America.
Nel 2007 il designer ha ricevuto dalla regina Elisabetta II, l’Honorary Commander of the Most Excellent Order of British Empire (CBE). Ha vinto il premio Year Award by Footwear News, per la collezione SS17 VetementsxManoloBlahnik. Numerose le pubblicazioni sul suo lavoro, tra cui “Fleeting Gestures and Obsessions”, pubblicato da Rizzoli International, nel 2015. Le sue calzature sono nelle più importanti collezioni museali del mondo, tra le mostre, Manolo Blahnik al Design Museum di Londra nel 2003, The art and craft of shoes al Victoria and Albert Museum nel 2015 e The art of shoes a Palazzo Morando a Milano nel 2016.
manoloblahnik.com

 

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Marius Creati

November 15, 2017 Leave a comment

 

 

 

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Sin da giovane il designer italiano rivela attinenze verso il mondo dell’arte, della poesia, della cultura, in prevalenza manifestando un particolare interesse per la moda e la haute couture. Entra subito in contatto con la boutique più avanguardista della sua città natale, Roppongi, iniziando a metà degli anni ’90 una lunga collaborazione con i designers Keila Jedrik e Alberto Magli, tra Bologna e Milano. Dopo alcuni anni di formazione attitudinale, in seguito agli anni dell’Università di Architettura, decide di approfondire il suo percorso nel mondo dello stile frequentando l’Istituto Nazionale di moda e costume Burgo di Milano, continuando le sue collaborazioni nel settore fino ad approdare a Roma dove, entrato in contatto con il famoso artista e fashion buyer Massimo Degli Effetti, intraprende una longeva collaborazione di oltre dieci anni occupandosi di moda, stile, merchandising, fashion business, frequentando le più grandi case di moda internazionali, intensificando le sue collaborazioni di stile, entrando in contatto con gli addetti ai lavori delle varie maisons e showrooms tra Milano e Parigi, incontrando lungo il suo cammino svariati personaggi famosi nazionali ed internazionali, ma prevalentemente occupandosi di approfondire continuamente le sue conoscenze nel settore.

MARIUS CREATI è un nuovo brand fondato dallo stilista alla fine del 2013 mediante la valida collaborazione delle aziende Montaliani e Verna Oro.

MARIUS CREATI lancia la sua prima capsule collection uomo all’inizio del 2014 vigoroso di una visione prospettica lungimirante indirizzata verso il successo commerciale internazionale, spinto dal percorso iniziatico verso il suo personale incontro con il lusso e l’avanguardia dello stile. Le sue creazione ispirano una figura sospinta verso l’avanguardismo poetico, intriso di un dolce nichilismo eclettico contemporaneo, avverso alle consuetudini e avvezzo all’ordine mondano.

Egli ritrae i tratti atipici del simbolismo sforzando di plasmare valori di stile che, incontrovertibilmente, sposano il fascino dell’arcano, del metafisico e del lusso atemporale. Ciò che intende realizzare è frutto di una ricerca profonda che basa umilmente le radici sull’immenso bagaglio conoscitivo della storia e della sapienza.

“Consacrarsi alle persone che sanno attribuire il giusto valore ai dettagli, ai particolari che a molti sfuggono. Considerare l’unicità di un oggetto autentico, carico di significati legati alla storia, al design e alla colta manualità di chi trasforma la materia in arte e l’arte in piacere”.

Giochi di luci e ombre nel lavoro del designer italiano, in simbiosi tra la vita e la morte, la cultura dell’arte e la penombra del mistero, contrastante gli elementi di stile in bilico tra la realtà e il sogno, offrendo un’espressione d’identità distinta, dettando icone codice come dettagli impeccabili attraverso un design incapsulato tra proporzione, artigianalità, androginia e qualità pregiata. Cardine il suo amore profondo e smisurato per la creatività.

L’attenta e accurata lavorazione artigianale dal sapore sartoriale si valorizza nella costante ricerca mediante l’accostamento diligente di accessori, tessuti e modelli studiati per creare un prodotto unico ed eccellente, destinato a soddisfare le esigenze di individui distinti in grado di percepire l’essenza indelebile delle creazioni. Esumazione di antichi dettagli, taglio esperto, materiali pregiati, tecniche innovative e tradizione per dare vita ad un manufatto di qualità superiore. Serietà, rispetto, integrità e valore rimarchevole per suggellare un patto di continuità irreprensibile. Queste le sue prerogative…

Paolo Roversi

November 10, 2017 Leave a comment

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Paolo Roversi

(1947, Italy)

Paolo Roversi’s interest in photography was kindled seventeen years old during a holiday in Spain. At twenty years old he worked as reporter in a photographic agency. In 1970 he opened his first studio in Ravenna, dedicated to still-life and portraits. In 1973 he moved to Paris and he began to approach fashion photography. He met Laurence Sackman, the well-know fashion photographer at that time. Sackman introduced Roversi to this kind of photography. Roversi was the first photographer to use the 20 x 25 polaroid. He has cooperated with Vogue Italy and England, Harper’s Bazaar, Men’s Vogue, Interview, W, Arena, I-D, Marie Claire magazines. He has signed many advertising campaigns for Armani, Cerruti, Comme des Garçons, Christian Dior, Alberta Ferretti, Romeo Gigli, Givency, Krizia, Valentino, Yves Saint Laurent, Yohij Yamamoto. He has realised some commercial for Dim, Evina, Gervais, Kenzo e Woolmark. He has exhibited in many solo and collective exhibitions in Italy and abroad.

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Filippo Riniolo

September 6, 2017 Leave a comment

Filippo Riniolo

Filippo Riniolo (www.filipporiniolo.it) nasce a Milano nel 1986. Vive e lavora a Roma, dove si è laureato nel 2011 all’Accademia di Belle Arti con una tesi sull’impatto della finanziarizzazione nel sistema dell’arte contemporanea. La sua ricerca spazia tra temi poetici, politici, sociali, storici e d’attualità. Tra i campi di interesse ci sono il rapporto fra corpo e potere, queer studies, gender studies e post-colonial studies. Fra i suoi strumenti di ricerca troviamo la fotografia, l’installazione, la performance, il suono e il video. Numerose le mostre personali, tra le quali “A jouful sens at work” per il Salone del mobile di Milano nel 2016, “Invisible hand” presso MauMau Gallery di Istanbul, conclusione di una residenza d’artista nel 2015, “La sua presenza” a Sponge Arteconteporanea (Pergola) curata da Fabrizio Pizzuto nel 2014, “LifeLong learning” al Museo CIAC di Genazzano, curata nel 2012 da Claudio Libero Pisano. Fra le mostre collettive, nel 2017 “Critic London” alla London South Bank University e “Fabbrica 0” al Teatro India di Roma; nel 2016 “PerFourMance” al Kunsthalle Eurocenter di Merano e “Dynamo Camp” a San Marcello Pistoiese; nel 2015 “Future Rhythms, Jump into the Unknown”, evento collaterale della 56° Biennale di Venezia, “Siderare“ alla Fondazione Volume! di Roma; nel 2014 “Ginnastica della visione” alla Bienal del Fin del Mundo (Mar del Plata, Argentina), “BIO50 }Hotel” alla 24° Biennale del Design (Ljubljana, Slovenia) e il festival “Seminaria sogni in terra” (Maranola); nel 2013 “Azione! seconda” a The Others Art Fair (Torino) e “Così vanno le cose” ad ArtVerona (Verona); nel 2012 “INTELLèGO” al Museo Bilotti (Roma), “Open#4” al SaleDock (Venezia) e Premio Roma Centro Storico (Roma).

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