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Archive for May 3, 2011

26° Torino GLBT Film Festival, al Festival con Eataly e Ikea

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL 26° TORINO GLBT AL FESTIVAL CON EATALY E IKEA

Veruschka è la madrina della cerimonia di premiazione del 26° Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood. Domani, 4 maggio alle 21.00 (Sala Uno) Multisala Cinema Massimo, la serata di chiusura con numerosi ospiti, i protagonisti del Festival e la proiezione del lungometraggio vincitore (Sala Tre alle 22.00).

Sempre attento a raccogliere e a dare nuova eco alle iniziative di maggiore visibilità per la comunità GLBT, il Festival condivide le recenti scelte di alcune coraggiose realtà imprenditoriali, come Ikea e Eataly, invitando alla cerimonia i loro rappresentanti.

L’ultima giornata del Festival vede la conclusione anche del Focus: Omofobia, l’odio mangia l’anima con le proiezioni di tre film extraeuropei. Cai Hong Shang Hai di Kevin Shen (Cina 2010), uno spaccato del mondo omosessuale della città cinese. Documentario discreto e pudico che testimonia l’apertura semiufficiale del regime cinese alle battaglie sui diritti civili della comunità GLBT (Sala Due, ore 16).

A seguire Holding Hands di Tonnette Stanford e Katherine Wilkinson (Australia 2009), storia degli effetti che un’aggressione omofoba ha causato su Craig, il protagonista, e di un anno di depressione e tormenti tra ricoveri e riabilitazione psicologica.

L’ultimo in programma è l’interessante Beauty and Brains di Catherine Donaldson (2010), una produzione condivisa tra Gran Bretagna e Nepal che racconta l’avventura repubblicana della piccola nazione arroccata sull’Himalaya. Per la prima volta nel mondo, viene riconosciuta l’esistenza di un terzo sesso e la comunità

GLBT viene chiamata a collaborare alla scrittura della Costituzione (Sala Tre, ore 16,15).

Giunge al termine anche il Focus: Think Pink!, non solo moda con due pellicole dell’ultimo decennio, in programma alla Sala Tre alle ore 18. Yashu e Prem di Chiara Chianese e Ivan Corbucci (Italia 2010). I protagonisti sono due stilisti sposati da due anni che lavorano tra Firenze e l’India, i quali in passato erano Ilaria e Daniel, una transessuale e un omosessuale.

Subito dopoThe Legend of Leigh Bowery di Charles Atlas (USA/Francia 2002). Un ritratto a tutto tondo dell’attore e stilista australiano, dai difficili inizi alla fama internazionale, fino alla sua morte nel 1994.

Chiude la sezione CinemascapeYou Should Meet My Son di Keith Hartman (USA 2010). Divertente commedia degli equivoci con protagoniste mamma Mae e zia Rose che cercano in tutti i modi di trovare un fidanzato a Brian dopo aver appreso della sua omosessualità.

Per A qualcuno piace libro gli esordi di tre autori, a cominciare da Giorgio Ghibaudo e il suo Kiss Face (Lineadaria), storia di Paolo, timido ragazzo gay, e della sua irrequieta amica Francesca, grazie alla quale potrà finalmente “uscire dall’armadio” e arrivare a quel punto di non ritorno in cui si pronuncia la fatidica frase: “mamma, papà… devo dirvi una cosa…”; Daniela Tazzioli con Puro amore (Infinito), racconta l’amore e la passione di Kami, intellettuale cattolica e professoressa, per Annie. Entrambe madri e mogli, non riusciranno a negare l’attrazione che le unisce; Federica Tuzi con Non ci lasceremo mai (Lantana): Alessandra, stanca di rispondere alla domanda “sei maschio o femmina?”, decide di cambiare sesso e muove i suoi primi incertissimi passi nel mondo dei trans e degli ormoni.


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“A teatro” di Kostantinos Petrou Kavafis

A teatro

Di guardare la scena mi annoiai,
levai lo sguardo ai palchi.
E dentro un palco vidi te,
con quella strana tua beltà, la tua corrotta gioventù.
Mi tornò a mente quanto avevo udito
dopo pranzo di te,
il mio pensiero e il mio corpo si commossero.
E mentre rimiravo affascinato
quella spossata tua beltà, la tua spossata gioventù,
la ricercata foggia del vestire,
t’immaginavo e ti raffiguravo
con ciò che avevo udito
dopo pranzo di te.

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“Como esquecer (So Hard to Forget)” di Malu De Martino

Julia un’insegnante di letteratura inglese di trentacinque anni che sta scrivendo un saggio su Cime tempestose di Emily Brontë, in seguito alla fine della sua lunga storia d’amore con Antonia, si abbandona ad un periodo tormentato e disperato. La sua vita e i suoi valori si tingono di un’insopportabile malinconia, che le rende difficile un ritorno alla vita normale. Insieme al suo amico gay fuggono dalla città e si trasferiscono in campagna dove comparirà Helena, una donna  che le suscita nuove emozioni e forse riuscirà a salvarla. Morte e rinascita, città e campagna, dolore e felicità, saudade e male di vivere: un melò intenso che si chiude, sui titoli di coda, con un brano eseguito da k.d. lang.

regia: Malu De Martino

sceneggiatura: Douglas Dwight, Daniel Guimaraes, Luiza Leite, Sabina Anzuategui, Sílvia Lourenço, José Carvalho

montaggio: Pedro Rossi

fotografia: Heloisa Passos

musica: Bia Paes Leme, Malu de Martino

interpreti: Ana Paula Arosio, Murilo Rosa, Natália Lage, Arieta Corrêa, Bianca Comparato

produttore: Elisa Tolomelli

produzione: EH! Filmes

distribuzione: M-Appeal Worldsales

Fonte: MondoRaro

“Cibrâil” di Tor Iben

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Cibrâil, un giovane poliziotto, vive felicemente con la sua ragazza gallerista a Berlino. Apparentemente tutto sembra andar bene, il denaro non è un problema, e Cibrâil è ben integrato nella società nonostante le sue origini turche. Ma qual è la causa delle notti insonni del poliziotto? Una visita del cugino gay della fidanzata stabilitosi da tempo a Roma non sembra turbare ilmenage, almeno in superficie. L’ospite è simpatico, libero, sta per i fatti suoi, gira per la città e la fotografa, ha qualche avventura. Cibrail si avvicina a lui quasi inconsapevolmente, fanno jogging assieme e lunghe passeggiate, s’avventurano in qualche confidenza. Ma l’attrazione, a volte, può risultare fatale. In una Berlino algida dove accadono inquietanti episodi di omofobia, una storia di passioni inconfessate condotta con uno stile “raffreddato”, distante, anti-emotivo, minimale.

regia, sceneggiatura, montaggio: Tor Iben

fotografia: Torsten Poggensee, Agnes Gossler

suono: Mario Schollenberger

musica: Alessandro Tartari, Erlandas

interpreti: Sinan Hancili, Engin Sert

produzione: Feelbadmovies

Fonte: MondoRaro

“Tierra Madre” di Dylan Verrechia

Aidee Gonzalez  lavora come ballerina e spogliarellista  in un bar della zona rossa di Tijuana e ha come unico sogno quello di garantire un futuro ai suoi figli. Un giorno conosce Rosalba, una donna che lavora con lei nelnightclub e se ne innamora. Vanno a vivere insieme e tra loro nasce una forte solidarietà in un ambiente decisamente machista. Quando Rosalba decide di avere un figlio, Aidee la aiuterà ad incontrare un uomo. Un docu-fiction in bianco e nero, minimale, crudo, stringato che trae la sua forza dall’”intimità” del low budget. Girato in digitale con una troupe ridotta, il film rappresenta un ritorno a Tijuana per il regista Dylan Verrecchia che aveva già descritto la città inTijuana makes me happy. Aidee Gonzalez  interpreta  se stessa (insieme ai figli), ha scritto e prodotto la sua vera storia.

regia: Dylan Verrechia

sceneggiatura: Aidee Gonzalez, Dylan Verrechia

montaggio: Dylan Verrechia

interpreti: Aidee Gonzalez, Rosalba Valenzuela, Yesenia Espinoza, Karla Gomez, Patricia Barba, Angelica Gonzalez

produttore: Dylan Verrechia

produzione: Verrecchia Films

co-produttore: Aidee Gonzalez

“Romeos” di Sabine Bernardi

Chi è Lukas? Ha venticinque anni, è bello, è appena arrivato a Colonia, ed è costretto a vivere in una casa di sole donne. Ine, la sua amica del cuore, lo adora, lo fa entrare nella sua cerchia di conoscenze, se lo porta in giro per locali. Ma c’è qualcosa, nella vita di Lukas (e nella sua identità) che non è chiara: il suo corpo è nel bel mezzo di una trasformazione non ancora definita e definitiva. Con l’apparizione di un suo coetaneo, il prestante e virile Fabio, d’origine italiana, l’amore e le contraddizioni esplodono. Romanzo di formazione e di “trasformazione”, un inno alla pansessualità, un’appassionante avventura sentimentale carica di emozioni, tenerezze e palpiti diretta da Sabine Bernardi con un gran senso del ritmo e un calibratissimo dosaggio di allegria, musica e impegno. I due attori, Rick Okon e Maximilian Befort, classe 1989 per entrambi, bucano lo schermo per la loro sensualità.

regia e sceneggiatura: Sabine Bernardi

interpreti: Rick Okon, Maximilian Befort, Liv Lisa Fries, Felix Brocke, Silke Geertz, Gilles Tschudi, Sigrid Burkholder, Johannes Schwab, Tessa Lukat, Ben Gageik

montaggio: Renata Salazar Ivancan

fotografia: Moritz Schultheiss

scenografia: Christiane Schmid

costumi: Verena Reuter

trucco: Simone Schlimm

suono: Luigi Rensinghoff

musica: Roland Appel

produttore: Janna Velber, Kristina Löbbert

produzione: Boogiefilm

distribuzione: Media Luna New Films

co-produttore: Fritjof Hohagen, Clarens Grollmann

Fonte: MondoRaro

“All About Evil” di Joshua Grannell

Deborah, giovane e timida bibliotecaria di San Francisco, eredita il cinema di famiglia, il cadente Victoria, la cui programmazione si basa esclusivamente su vecchie pellicole horror e gore. Gli affari non vanno per il meglio ma Deborah, pur di salvare la sala, a cui il padre ha dedicato tutta la vita, si improvvisa regista girando alcuni crudi cortometraggi splatter, per arricchirne il palinsesto. Il successo giunge immediato: improvvisamente il Victoria diviene il punto di riferimento per un sempre maggiore numero di fanatici del sangue e della violenza in 35mm, attratti dalla truculenza dei film di Deborah. Quello che non sanno è che gli omicidi e le torture che si vedono sul grande schermo sono tutt’altro che una finzione ben riuscita. Bizzarra, kitsch e sanguinolenta black comedy, un sentito omaggio al cinema di serie B americano, nonché opera prima del regista Joshua Grannell, meglio conosciuto come Peaches Christ, drag queen,performer, cantante e attrice.

regia e sceneggiatura: Joshua Grannell

fotografia: Tom Richmond

musica: Vinsantos

interpreti: Natasha Lyonne, Thomas Dekker, Cassandra Peterson, Mink Stole, Noah Segan, Jack Donner

produttore: Brian Benson, Debbie Brubaker, Joshua Grannell, Darren Stein

produttore associato: Matthew Riutta

produzione: Backlash Films, Fog City Pictures

Fonte: MondoRaro

“Cheun (Slice)” di Kongkiat Komesiri

Una serie di sanguinosi omicidi scuote le notti di Bangkok: nel buio dei vicoli in cui il sesso diviene merce, uno spietato serial killersi aggira alla ricerca delle sue vittime. Incaricato di risolvere il caso, il “cattivo tenente” Chin si affida all’ex poliziotto Tai, incarcerato con l’accusa di omicidio e perseguitato da sogni in qualche modo collegati al caso. La situazione precipita quando viene rinvenuto il cadavere del figlio di un eminente politico locale: messo alle strette, Chin concederà a Tai due settimane di libertà per scovare l’assassino ma, come garanzia, tratterrà sua moglie. Per l’ex poliziotto è l’inizio di un viaggio a ritroso nel proprio passato, in cui realtà ed allucinazione finiscono per confondersi, dove la ricerca della verità lo porterà a scoprire che nulla è come sembra. Tra Brian De Palma e il David Fincher di SevenSlice è un thriller dai toni cupi, costruito sul filo della memoria, arricchito da suggestivi ed efficaci cromatismi alla Mario Bava.

regia e sceneggiatura: Kongkiat Komesiri

montaggio: Sunit Asavinikul

fotografia: Kongkiat Komesiri, Thanachart Boonla

musica: Wild at Heart

interpreti: Chatchai Plengpanich, Arak Amonrnsupasiri, Sonthaya Chitmanee, Jessica Pasaphan

produttore: Kiatkamon Iamphungporn

produzione: Five Star Production Co.,ltd.

Fonte: MondoRaro

“The Craving” di Valerie R. Castro

Ronnie Sixtos è una cuoca molto nota a San Francisco: il suo ristorante Diabla Pica, specializzato in cucina spagnola, è tra i più rinomati in città e frequentato dall’alta società. Nessuno potrebbe sospettare che conduca una doppia vita: le stesse mani che di giorno realizzano le ricette premiate dalle più importanti riviste del settore, di notte si macchiano dei delitti più efferati, spinte da un irrefrenabile impulso omicida. Perseguitata dalla sua corpulenta e tatuata ex, più che mai decisa a renderle la vita impossibile, Ronnie conosce in un locale Dani: l’attrazione tra le due è da subito fortissima e finirà per sfociare in una relazione appassionata. Ma Dani è davvero la persona giusta per la psicotica Ronnie? Pellicola di debutto della regista Valerie R. Castro, The Craving è un American Psycho in chiave lesbo-splatter, un thriller originalee sanguinoso che rende omaggio ai maestri del genere, Dario Argento su tutti.

regia e sceneggiatura: Valerie R. Castro

montaggio e fotografia: Eddie Granillo

interpreti: Anna Curtis, Velocity Chyaldd, Sunset Jones, Michael Soldier, Mariel A’La Mode, Tuck Mayo, Madison Young, Mia Vixen

produttore: Valerie R. Castro

produzione: Hellfire Cinema

co-produttore: Eddie Granillo

Fonte: MondoRaro

“Drama” di Matías Lira

Il bisex Mateo, il gay Angel e la bella Maria sono tre studenti di teatro influenzati da un carismatico professore, fautore delle teorie sulla recitazione di Antonin Artaud. Questi insegnamenti conducono i ragazzi a sperimentare sulle proprie stesse vite le emozioni e le esagerazioni del “teatro della crudeltà” propugnate dal grande commediografo francese per poterle poi traslare efficacemente sul palcoscenico. E’ un gioco pericoloso, ossessivo, ai limiti della tollerabilità, che finisce per coinvolgere anche i sentimenti, già controversi, che li legano e per spingerli a cercare (e sperimentare) i lati più oscuri delle loro personalità e delle loro sessualità. Eccessivo e morboso psicodramma sul rapporto tra vita e teatro, un triangolo amoroso che evoca, virandoli nell’isteria, i romanticismi della Nouvelle Vague. Basato su una storia vera e pieno di allusioni alla situazione politica cilena e alla dittatura di Pinochet.

regia: Matías Lira

sceneggiatura: Matías Lira, Sebastián Arrau

montaggio: Soledad Salfate

fotografia: Miguel Ioan Littin

suono: Miguel Hormazabal

musica: Christian Heyne

interpreti: Eusebio Arenas, Isidora Urrejola, Diego Ruiz, Jaime Mcmanus, Eduardo Paxeco, Benjamín Vicuña, Fernanda Urrejola, Diego Munoz, Alejandro Trejo, Alejandro Goic

produttore: Magdalena Maino, Matías Lira

produzione: Productora Ocio

distribuzione: BF Distribution

Fonte: MondoRaro