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Archive for May 24, 2011

Sisma Giappone, fondale marino spostato di 24 metri

La Guardia Costiera giapponese ha rilevato nelle ultime misurazioni effettuate che il fondale marino delle coste nipponiche, dopo il terribile sisma dello scorso 11 marzo 2011, si è spostato di circa 24 metri. Lo spostamento del fondale in prossimità della faglia responsabile del terremoto e dello tsunami è stato laterale e tali rilevamenti sono stati pubblicati sulla rivista Science. Le stesse strumentazioni utilizzate hanno inoltre fatto registrare anche un movimento verso l’altro, del fondale, di circa 3 metri. L’epicentro del sisma è stato localizzato lungo la faglia del Giappone che si trova proprio sulla placca tettonica pacifica ed euroasiatica ad una profondità di 32 km sotto il livello del mare. Mariko Sato, della Guardia Costiera giapponese ha dichiarato: “C’é stato un enorme spostamento sulla placca vicino la fossa che potrebbe aver causato lo tsunami anche se il fondale marino può essersi spostato orizzontalmente, la distanza tra le lastre opposte di roccia nel sito della spaccatura può essere stata ancora maggiore sotto il fondale marino, forse di 50-60 metri”.

Carla Liberatore

Categories: Natural World, Warning Tags:

“Il vero é un momento del falso” di Lucìa Etxebarrìa, Guanda

IL VERO E’ UN MOMENTO DEL FALSO

Autore: Lucía Etxebarría
Traduzione di Roberta Bovaia
Pagg. 306
€ 17.00
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice

In una pineta alla periferia di Madrid viene ritrovato il corpo di Pumuky, cantante e leader di uno dei gruppi rock del momento. Morto per un colpo alla testa, a ventisette anni. Tutto fa pensare a un suicidio, ma qualcuno ipotizza che sia stato ucciso: magari dal suo migliore amico, o forse dalla sua ex, o da un pusher a cui doveva dei soldi. Il mondo di Pumuky, figlio dell’amore «tossico» tra due giovani artisti, era segnato da fragilità ed eccessi: il grande vuoto per la perdita della madre, l’abuso di cocaina, l’attrazione per donne spesso più mature, l’amicizia quasi morbosa con Mario e Romano, suoi compagni nel liceo più esclusivo della città, con cui ha poi fondato la band dei Sex and Love Addicts.

A raccontare la sua vita e a dare conto della sua morte vengono chiamati tredici «testimoni», le persone che più gli erano vicine, legate a lui e fra loro da una fitta rete di relazioni, professionali e affettive. Donne soprattutto, una sventagliata di archetipi femminili che incarnano altrettante maniere di vivere l’amore e il sesso. C’è Olga, donna manager; Valeria, modella con ambizioni intellettuali; Sabina, psicologa affermata e affascinante; ci sono l’ambiziosa, la rassegnata, l’invidiosa… Ciascuna crede di possedere l’elemento decisivo per risolvere l’enigma, per ricostruire la verità. Ma Lucía Etxebarría sa che, oggi più che mai, in un mondo in cui è facile nascondersi dietro l’immagine, «il vero è un momento del falso» – come affermava il manifesto del situazionismo – e che solo il lettore può ricomporre il puzzle e scegliere la propria versione dei fatti.

“Pumuky era mio amico, ma a volte arrivavo a odiarlo. Era uno spaccapalle. Però gli volevo bene. Davvero. Ho sempre pensato che Pumuky fosse matto, da quando l’ho conosciuto, senza ombra di dubbio. E del resto, non c’è nessuno che sia perfettamente sano di mente, queste glielo può confermare anche mia madre, che fa la psicoterapeuta, o la psicoteraputa, come la chiamava sempre Pumuky, visto che stiamo parlando di lui. Lo diceva senza astio, sa, solo per ridere, perché Pumuky adorava mia madre, lo ripeteva sempre: «Io sono proprio innamorato di Sabina». E diceva sul serio, non creda. A ogni modo, Pumuky era fissato con le donne mature, questo glielo possono confermare tutti. Una delle sue tante stranezze. Più che matto, mia madre l’avrebbe definito narcisista. Esibizionista lo era di certo, per questo gli calzava da dio il ruolo di cantante del gruppo, anche se tutti sapevamo che non aveva né orecchio né voce. Pumuky era esibizionista ed eccessivo e persino esorbitante, e a molti non piaceva affatto, c’era chi lo trovava insopportabile, ma era mio amico e io gli volevo bene.”

Fonte: Guanda

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Marea Nera, un anno dopo

È passato poco più di un anno dal terribile incidente al largo del Golfo del Messico verificatosi il 22 aprile del 2010, sulla piattaforma di BP che causò la morte di 11 persone ed il ferimento di 17 operai che vi lavoravano e tutt’ora si continuano a fare I bilanci del disastro. Il petrolio fuoriuscito invase quasi la metà del golfo generando quello che è stato il peggiore disastro ecologico mai avvenuto: 5 milioni di barili di greggio si dispersero in mare, mettendo in ginocchio l’industria marittima di Luisiana, Mississippi e Florida. La piattaforma su cui si verificò l’esplosione prima e il conseguente incendio poi, era di proprietà della società svizzera Transocean e fu affittata due anni prima dalla British Petroleum, la quale in un primo momento sottostimò I danni potenziando quella che era ormai una catastrofe annunciata ma ci volle un’intera estate per riuscire a fermare la fuoriuscita del petrolio che saliva dal mare e solo dopo svariati tentativi I tecnici e gli ingegneri riuscirono a tappare la falla a 1500 metri di profondità. Gli Stati Uniti chiesero con una sentenza storica, un risarcimento di 20 miliardi di dollari e la BP dichiarò di aver sostenuto spese per 8 miliardi e perdite per 3,95 miliardi. Oggi, la Brtitish Petroleum, ha già richiesto al governo statunitense di poter riprendere le trivellazioni in quella stessa piattaforma.

Carla Liberatore

Architetti tipografici di Chris Labrooy

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Vi presento le opere di Chris Labrooy, un artista 3d che evidentemente unisce conoscenze architettoniche alle ultime tendenze tipografiche del momento.
L’artista ha quindi realizzato una serie di viste molto particolari, dove il nome proprio di grandi architetti si trasforma in architettura, utilizzando edifici famosi in una tipografia molto particolare.
Le quattro opere si riferiscono ad Oscar Niemeyer, Tadao Ando, Toyo Ito e Zaha Hadid.
Ad esclusione di quest’ultima, possiamo, come dicevo prima, ritrovare nelle lettere del nome dei riferimenti ad alcune delle opere più famose degli architetti citati.

Fonte: Linea Di Sezione

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“Con l’usura” di Ezra Pound

Con l’usura

Con l’usura nessuno ha una casa di valida pietra

ciascun blocco tagliato liscio e ben adattato

il cui disegno potrebbe istoriarne la facciata,

.

con l’usura

.

nessuno ha un paradiso dipinto sui muri della sua chiesa

arpe e liuti

o dove la vergine riceve il messaggio

e l’aureola infonde dall’intaglio,

.

con l’usura

.

nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine

nessun immagine é creata per durare né per convivere

ma é fatta sempre per vendere con rapidità

.

con l’usura, peccato contro natura,

il tuo pane é sempre più staccio raffermo

il tuo pane é arido come carta,

senza segala né farina di grano duro

.

con l’usura il tratto si appesantisce,

.

con l’usura non v’é chiara demarcazione

e nessuno può trovare luogo per la sua dimora.

Lo scalpellino é sottratto alla sua pietra,

il tessitore é sottratto al suo telaio

.

CON L’USURA

.

la lana non giunge al mercato

le pecore non rendono con l’usura

L’usura é una peste, l’usura

spunta l’ago in mano alle fanciulle

e ferma la destrezza del filatore. Pietro Lombardo

non si fe’ con l’usura

Duccio non si fe’ con l’usura

né Piero della Francesca; Zuan Bellin non dall’usura

né fu  dipinta “La Calunnia”.

Non si fe’ dall’usura L’Angelico, né Ambrogio de Predis,

non si fe’ chiesa  firmata di pietra viva:  Adamo me fecit.

.

Né con l’usura Saint-Trophine

Né con l’usura Saint-Hilaire,

.

l’usura arrugginisce il cesello

arrugginisce l’arte e l’artigiano

corrode la tela nel telaio,

Nessuno apprende l‘intessere oro nel suo disegno;

L’azzurro s’incancrena con l’usura; il cremisi non é ricamato

lo smeraldo non trova Memling

.

L’usura uccide il bimbo nel ventre

trattiene il corteggiamento del giovane amante

ha portato la paralisi a letto, disteso

tra la giovane sposa e il suo sposo novello

.

CONTRO NATURA

.

Essi han portato puttane a Eleusi

le carogne crapulano

per ordine dell’usura.

.

da “La quinta decade dei I Canti”

With Usura

With usura hath no man a house of good stone
each block cut smooth and well fitting
that design might cover their face,

with usura

hath no man a painted paradise on his church wall
harpes et lutes
or where virgin receive the message
and halo projects from incision,

with usura

seeth no man Gonzaga his heirs and his concubines
no picture is made to endure nor to live with
but it is made to sell and sell quickly

with usura, sin against nature,
is thy bread ever more of stale rags
is thy bread dry as paper,
with no mountain wheat, no strong flour

with usura the line grows thick

with usura is no clear demarcation
and no man can find site for his dwelling
Stone cutter is kept from his stone
weaver is kept from his loom

WITH USURA

wool comes not to market
sheep bringeth no grain with usura
Usura is a murrain, usura
blunteth the needle in the the maid’s hand
and stoppeth the spinner’s cunning. Pietro Lombardo
came not by usura
Duccio came not by usura
nor Pier della Francesca; Zuan Bellin’ not by usura
nor was “La Callunia” painted.
Came not by usura Angelico; came not Ambrogio Praedis,
Came no church of cut stone signed: Adamo me fecit.

Not by usura St. Trophime

Not by usura St. Hilaire

Usura rusteth the chisel
It rusteth the craft and the craftsman
It gnaweth the thread in the loom
None learneth to weave gold in her pattern;
Azure hath a canker by usura; cramoisi is unbroidered
Emerald findeth no Memling

Usura slayeth the child in the womb
It stayeth the young man’s courting
It hath brought palsey to bed, lyeth
between the young bride and her bridegroom

CONTRA NATURAM

They have brought whores for Eleusis
Corpses are set to banquet

at behest of usura.

“from the fifth decade of The Cantos”

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“Non lasciarmi Edward” di Stefania Niccolini, La Corte Editore

NON LASCIARMI EDWARD
Stefania Niccolini

Isbn: 978-88-96325-05-6
2010, Collana: Skyline
Pag: 240 Prezzo: 14,90€

“Chi tra le twilighters non si è mai sentita come Irene? Un racconto frizzante, che piacerà molto alle giovani ammiratrici della saga di Twilight.” TWILIGHTITALIA.COM
Il romanzo che è rimbalzato su tutti i siti dedicati alla saga di Twilight del mondo,
generando oltre 5.000.000 di visualizzazioni!
Chi non ha mai invidiato segretamente Bella Swan e non ha mai desiderato essere al suo posto, per poter avere al proprio fianco un essere perfetto come Edward Cullen? Romantico, premuroso, bellissimo, immortale, perfetto.

Solo in Italia, la saga di Twilight, ha fatto milioni di vittime, ed finalmente uscito il romanzo dedicato a tutte loro, un romanzo in cui tutte le lettrici si possono rispecchiare.
Con leggerezza, ironia e passione, Stefania Niccolini, infatti, racconta la storia di Irene, una ragazza che leggendo Twilight si innamora a tal punto di Edward Cullen che tutti i ragazzi in carni e ossa non reggono pi il confronto.
Ma le cose si aggraveranno ancora di pi quando, in seguito a uno sfortunato incidente, la ragazza si risveglierà con una strana amnesia, convinta di essere Bella Swan e dando vita a una serie di bizzarri equivoci che movimenteranno a dir poco la situazione e che rischieranno di non far accorgere a Irene che l’Amore, quello vero, nascosto solo dietro l’angolo.

Un romanzo, quindi, che rivive il mito della saga di Twilight attraverso gli occhi di una giovane lettrice e di una scrittrice italianissima che racconta di essere stata lei per prima affetta da “Twilite acuta“.

Inoltre, un originale concorso che mette in palio un week end a Volterra, sulle orme di Edward.

SINOSSI:
Edward Cullen è il vampiro protagonista della famosissima saga di Twilight. Affascinante, tenebroso, romantico, rappresenta il ragazzo ideale di milioni di fans in tutto il mondo. Una di queste è Irene Gigli, una liceale sedicenne che, leggendo il romanzo, si innamora perdutamente di Edward, incurante del fatto che sia solo un personaggio immaginario.
Proprio lei, che aveva cercato in tutti i modi di evitare il libro, cade quindi vittima di una vera e propria ossessione sentimentale, che renderà impari il confronto con tutti i ragazzi “umani”.
Le cose si aggraveranno ancora di più quando, in seguito ad uno sfortunato incidente, la ragazza si risveglierà con una strana amnesia, convinta di essere Bella Swan, la protagonista femminile della saga di Twilight, appena abbandonata dal suo amato.
Tutto ciò darà il via ad una serie di bizzarri equivoci che movimenteranno a dir poco la vita di Irene, dei suoi migliori amici e di tutta la sua famiglia, che si ritroveranno a gestire una situazione che, per quanto paradossale, nasconde pericoli e insidie reali: primo fra tutti, quello di non accorgersi che l’Amore, quello vero, è solo dietro l’angolo.

“A breve finalmente rivedrò Edward.

Non ho rinunciato a credere che tutto possa ricominciare;
ma sognare costa caro se, poi, tutto si rivela solo una dolorosa illusione.
Io, però, ho scelto di attaccarmi a questo flebile sogno, perché se un giorno dovesse realizzarsi, ricomincerei finalmente a vivere.
È passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho quasi paura di non riconoscerlo…
Sarà il mio cuore a rivelarmi la verità.
Ecco… sta arrivando!”

Sito dell’autore: www.stefanianiccolini.it

Stefania Niccolini Classe 1971, originaria di Firenze, vive attualmente a Fucecchio (FI) con il marito e i due figli.
Laureata in Economia e Commercio, ha avuto svariate esperienze lavorative, prima di scoprire che scrivere e inventare giochi era molto più divertente.
Al suo attivo ha la pubblicazione di un gioco di società e, nel cassetto, ha già altri progetti pronti per essere realizzati.
Anche lei racconta di essere stata affetta da “Twilite acuta”.

Fonte: La Corte Editore

“Le sante dello scandalo” di Erri De Luca, La Giuntina Editore

Autore: Erri De Luca

Anno di edizione: 2011

Pagine: 64

ISBN: 9788880574019

Prezzo: 8,5 €

Cinque donne stanno nell’elenco maschile delle generazioni tra Abramo e Ieshu/Gesù. Cinque casi unici forzano la legge, confondono gli uomini e impongono eccezioni. Le donne qui fanno saltare il banco, riempite di grazia che in loro diventa forza di combattimento.

Fonte: La Giuntina Editore

UFO, getti e non oggetti arrivano dai buchi neri

Francesco Trobesi, ricercatore italiano operante alla NASA, sostiene che i cosiddetti dischi volanti o UFO, in realtà non sarebbero degli oggetti ma dei getti non identificati che arrivano direttamente dall’interno dei buchi neri, ovvero gigantesche quantità di materia con una massa pari a quella del sole. I getti di materia osservati da Trombesi vengono espulsi da giganteschi buchi neri che si trovano al centro delle galassie e che presentano un nucleo attivo. Trombesi afferma: “È da qualche anno che se ne osservavano alcune evidenze ma molti astrofisici erano ancora scettici. Ora, grazie alla nostra analisi sistematica, per la prima volta siamo riusciti a mettere un punto fermo”. Il ricercatore italiano ha analizzato lo spettro di galassie con nuclei attivi, distanti milioni di anni luce dalla Terra utilizzando i dati raccolti dal satellite XMM-Newton dell’ESA, l’Ente Spaziale Europeo. Stando alla teoria di Trombesi, i getti espulsi sarebbero composti da plasma ionizzato: atomi di ferro ai quali sono stati strappati tutti gli elettroni fino a lasciarne solo uno o due appena come se fossero degli atomi di idrogeno o di elio. La ricerca di Trombesi ha trovato già diversi favori nella comunità scientifica internazionale e lo stesso studioso afferma: “L’esistenza degli UFO ci permette di spiegare il cosiddetto feedback, cioè l’interazione fra il buco nero supermassiccio e la galassia ospite. La grande massa di materia e la loro altissima velocità, infatti, fanno sì che gli Ufo riescano a interagire con l’intera galassia ospite, e perfino a uscirne fuori”.

Carla Liberatore

Fonte: MondoRaro

Categories: Mysterium Tags:

“Zohar” di Daniel C. Matt, La Giuntina Editore

Sottotitolo: Un’antologia commentata del massimo testo cabbalistico

Autore: Daniel C. Matt

Anno di edizione: 2011

Traduzione: Rosanella Volponi

Pagine: 133

ISBN: 9788880574033

Prezzo: 12 €

Lo Zòhar è un commento alla Torà, il Pentateuco, scritto sotto forma di romanzo mistico. L’eroe è Rabbi Shim‘on figlio di Yochai, un saggio che visse nel secondo secolo in terra d’Israele. Nello Zòhar Rabbi Shim‘on e i suoi compagni vagano attraverso le colline della Galilea scoprendo e condividendo i segreti della Torà. A un certo livello di lettura, figure bibliche come Abramo e Sara sono i personaggi principali, e i mistici compagni interpretano le loro parole, le loro azioni e le loro personalità. A un livello più profondo, il testo della Bibbia è semplicemente un punto di partenza, un trampolino per l’immaginazione. Per esempio, quando Dio intima ad Abramo Lekh Lekhà («Vattene … verso la terra che Io ti indicherò»), lo Zòhar insiste nel leggere le parole ebraiche in senso iperletterale: «Va’ verso di te», cerca profondamente al tuo interno e scopri là il divino.

Fonte: La Giuntina Editore

Ambiente, pericolo per tutti gli ecosistemi fluviali

Si stanno alterando tutte le catene alimentari a causa dei cambiamenti climatici e per mano dell’uomo. Questo è quanto emerge da una ricerca coordinata dall’americano John Sabo dell’Arizona State University, il quale esaminando vari corsi d’acqua fra cui ruscelli e fiumi negli Stati Uniti ha scoperto che il prosciugamento e le esondazioni vanno ad accorciare le catene alimentari fluviali in quanto queste dipendono dalla forza delle correnti e dal volume delle acque. Secondo lo studioso i cambiamenti climatici influenzeranno sempre di più i fiumi mettendo in pericolo la già fragile fauna che in essi vive e i fiumi sono sempre più in crisi a causa dello sfruttamento umano come ad esempio la costruzione di dighe e il prelievo di acqua per le irrigazioni. Tali fattori, unitamente ai cambiamenti climatici, altererebbero la portata delle acque nei torrenti incrementando le problematiche sulle catene alimentari naturali. John Sabo spiega: “Le inondazioni semplificano la catena alimentare perchè eliminano alcuni componenti intermedi di essa e i pesci grandi che sono i maggiori predatori iniziano a mangiare prede che sono più in basso nella catena alimentare, un fatto che abbassa gli stessi predatori nella rete di cibo. Con l’abbassamento dei livelli d’acqua dei fiumi gli effetti sulla lunghezza della catena alimentare sono gli stessi ma cambia il meccanismo perché i predatori in cima alla catena muoiono perché non tollerano i livelli di ossigeno più bassi e le temperature più alte delle acque dovuti al prosciugamento dei fiumi”.

Carla Liberatore

Fonte: MondoRaro