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Archive for the ‘Eventi’ Category

“Docudì 2020”, ottava edizione concorso di cinema documentario a Pescara

January 21, 2020 1 comment

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#Docudì2020   #DocudìConcorsoCinemaDocumentario
OTTAVA EDIZIONE
Pescara: da giovedì 23 gennaio a sabato 16 maggio 2020 presso il Museo Vittoria Colonna
(ingresso libero)

evento bit.ly/3a00AXP     logo_web INFO Sinossi, trailer, schede bit.ly/39ZtY0m

La precedente edizione: INFO, elenco proiezioni, sinossi, schede, trailer, articoli… goo.gl/k35vUa

#AssociazioneACMA   #DocudìConcorsoCinemaDocumentario   #AbruzzoDocFestival


Docudì – concorso di cinema documentario
L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel dicembre 2000, costituita da volontari con la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la sua fruizione a vantaggio dei propri associati e dell’intera collettività.
Si occupa di coordinare, organizzare e pianificare attività culturali in generale soprattutto attraverso l’organizzazione di festival, rassegne, cineforum o singole proiezioni.

L’A.C.M.A., come già nei precedenti anni, organizza Docudì, concorso di cinema documentario che si svolgerà nel periodo gennaio – maggio 2020.
Undici gli appuntamenti: con film in concorso, fuori concorso e film d’Arte.

Quest’anno due i Premi che saranno assegnati: “Docudì 2020” con il voto del pubblico e “Docudì sociale” che l’ACMA darà al film che avrà meglio trattato una tematica di natura sociale.

Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2019 e dopo le proiezioni sono previsti incontri con gli autori e momenti di approfondimento e di dialogo con il pubblico in sala.

Fuori concorso, tre appuntamenti (23 gennaio – 26 marzo e 14 maggio) con documentari d’arte contemporanea che raccontano le opere di artisti internazionali. Rassegna a cura di Anthony Molino.

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Gennaio giovedì 23 ore 17.00 DOCUDÌ d’Arte (fuori concorso)

due documentari di Andrés Arce Maldonado sul lavoro dell’artista Giuliano Giuliani.
Pietranima” e “Il respiro della Pietra

Alla proiezione interverrà l’artista, che dialogherà con il curatore e il pubblico convenuto.

seguiranno
gennaio ore 17.00
– giovedì 30

febbraio
ore 17.00
– giovedì 13 ”Vado verso dove vengo” di Nicola Ragone sarà presente il regista
– giovedì 27 “Avevo un sogno” di Claudia Tosi

marzo
ore 17.00
– giovedì 12 “Vulnerabile bellezza” di Manuele Mandolesi  
– giovedì 26 DOCUDI Arte “Emilio Vedova. Dalla Parte del Naufragiodi Tomaso Pessina sul lavoro dell’artista Emilio Vedova.

aprile
ore 17.00
– giovedì 16 “Wrestlove – L’amore combattuto” di Cristiano di Felice
– giovedì 30 “Normal” di Adele Tulli

maggio
ore 17.00
– giovedì 07
– giovedì 14 DOCUDI Arte “Ettore Spalletti: ritratto” e “Capo Dio monte” di Pappi Corsicato sul lavoro degli artisti Ettore Spalletti e Luigi Ontani.

Sabato 16 maggio 2020 le Premiazioni e al termine proiezione (fuori concorso)

 

Merry Christmas & Happy New Year 2020

December 24, 2019 Leave a comment

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Merry Christmas & Happy New Year 2020

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Festa del Cinema di Roma, quattordicesima edizione nella Capitale

October 17, 2019 Leave a comment

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La quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 17 al 27 ottobre 2019 presso l’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale. La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo.
Oltre ai film della Selezione Ufficiale e di “Tutti ne parlano“, un ruolo importante sarà anche quest’anno svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalla Retrospettiva, dai Restauri e dagli Omaggi.

Accanto alla Festa, come sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.
Rivivi la storia della Festa, i film, gli eventi e i personaggi che l’hanno resa una delle manifestazioni di cinema più importanti a livello internazionale.

Cosa ti manca per essere felice? Con Simona Atzori, spettacolo Oratorio San Filippo Neri a Busto Arsizio

May 23, 2019 Leave a comment

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Cosa ti manca per essere felice? Con Simona Atzori

Ricco programma per la Festa dell’Oratorio San Filippo Neri

Busto Arsizio, 22 maggio 2019 – L’Oratorio San Filippo Neri (Parrocchia San Michele Arcangelo di Busto

Arsizio) in collaborazione con Cinema Teatro Manzoni presenta lunedì 27 maggio alle ore 21.00 Cosa t

manca per essere felice? Spettacolo di danza, pittura e incontro con Simona Atzori. I biglietti – 20 Euro

intero e 15 Euro ridotto – sono acquistabili presso il botteghino del teatro oppure online sul sito

http://www.cinemateatromanzoni.it.

Simona Atzori nasce a Milano nel 1974. Fin bambina coltiva con passione i sogni della pittura e della danza, grazie al supporto della famiglia. Nel 1983 entra a far parte dell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede. Nel 2014 dona a Papa Francesco il ritratto esposto in sala Nervi, in Vaticano. Nel 2010 nasce la SimonArte Dance Company, che ha all’attivo tre produzioni in collaborazione con danzatori del Teatro alla Scala di Milano, e nel 2012 Simona apre la quarta serata del Festival di Sanremo. Durante la sua carriera scrive tre libri: Cosa ti manca per essere felice?, Dopo di te e La strada nuova.

Lo spettacolo si inserisce nel ricco programma della Festa dell’Oratorio San Filippo Neri che si terr®§ dal 24 maggio al 3 giugno con numerose iniziative di spettacolo e intrattenimento. Don Alberto Ravagnani e la Commissione Eventi spiegano il senso della festa: “Il titolo cha abbiamo scelto e  Oltre cio  che vedi. E  uno slogan che sintetizza alcune idee, che ci stanno a cuore per la nostra comunit®§ e non solo. La festa dell’oratorio 2019 propone di guardare oltre per vedere il cambiamento con occhi diversi, come un’opportunit®§ e non un limite, proponendo di guardare al futuro che si puo  costruire insieme!”.

Si inizia venerdì 24 maggio: ritrovo alle ore 18.45 in piazza San Michele , da cui partir®§ il corteo per raggiungere l’oratorio (via don D. Albertario, 10) dove si terr®§ la cena inaugurale, aperta a tutti. I festeggiamenti si concluderanno lunedì 3 giugno con la cena finale in programma dalle ore 20.30. Per informazioni e  possibile contattare l’organizzazione inviando una e-mail all’indirizzo event@ilneri.it.

COSA TI MANCA PER ESSERE FELICE? Con Simona Atzori

Date: 27 maggio 2019 ore 21.00

Genere: danza e pittura

Costo del biglietto: Intero 20€ – Ridotto 15€

B otteghino : via Calatafimi, 5 – da luned®¨ a venerd®¨ dalle 17.00 alle 19.00 – tel. 0331677961

Prevendite online: http://www.cinemateatromanzoni.it

Erika Montedoro Cinema Teatro Manzoni

Ufficio Stampa Cinema Teatro Manzoni Via Calatafimi, 5 – 21052 Busto Arsizio VA

stampa@cinemateatromanzoni.it http://www.cinemateatromanzoni.it

FESTA DELL’ORATORIO SAN FILIPPO NERI “OLTRE CIÒ CHE VEDI”

PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE

Venerdì 24 maggio 2019

19:30 – 21:30 Cena di inizio della festa

21:30 – 23:50 Esibizione Telesuono Band

Sabato 25 maggio 2019

15:00 – 18:00 Laboratorio Ricreo

18:00 – 19:00 Esibizione piccole promesse della societ®§ sportiva Pro Patria Bustese sportiva e

Pro Patria Bustese Twirling

21:30 Arrivo della fiaccola in oratorio

22:00 – 23:50 Esibizione AliBi Band

Domenica 26 maggio 2019

10:30 – 12:00 S. Messa e dedicazione della cappellina a San Filippo Neri

12:30 – 14:00 Pranzo della comunit®§

15:00 – 18:00 Filippaidi

18:30 – 19:30 Spettacolo di giocoleria “Il colore e  divertimento”

19:30 Pre-serata con i bambini della scuola materna S.S. Giuseppe e Paolo

21:30 Serata comica con Enzo Emmanuello

Lunedì 27 maggio 2019

21:00 Spettacolo “Cosa ti manca per essere felice?” con Simona Atzori

(Presso Cinema Teatro Manzoni)

Martedì 28 maggio 2019

20:00 Neri Streetball 3×3

20:30 Torneo di calcio balilla

Mercoledì 29 maggio 2019

19:00 Processione con la Madonna degli scout da Madonna in prato all’oratorio

Giovedì 30 maggio 2019

18:30 Serata per festeggiare l’anno sportivo

21:00 Incontro formativo con A.S.D. Oratorio San Filippo e Parma calcio Academy

Venerdì 31 maggio 2019

18:30 Corsa “Busto di sera”

22:00 Serata Dr. Why

Erika Montedoro Cinema Teatro Manzoni

Ufficio Stampa Cinema Teatro Manzoni Via Calatafimi, 5 – 21052 Busto Arsizio VA

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Sabato 1 giugno 2019

14:30 – 19:00 Calcio Saponato

21:15 Serata Country con Chaltrones

Domenica 2 giugno 2019

10:00 S. Messa

15:00 – 19:00 Pallavolo acquatica

17:30 – 18:30 Spettacolo di magia “Magico Pongo Show”

18:30 Pranzo della comunit®§

19:30 Estrazione Lotteria

21:30 DJset: Full Night, c’e  un tempo per danzare

21:30 Spettacolo pirotecnico

Lunedì 3 giugno 2019

19:30 S. Messa di ringraziamento

20:30 Cena di conclusione della festa

Erika Montedoro Cinema Teatro Manzoni

Ufficio Stampa Cinema Teatro Manzoni Via Calatafimi, 5 – 21052 Busto Arsizio VA

stampa@cinemateatromanzoni.it http://www.cinemateatromanzoni.it

Categories: Eventi

May 15, 2019 Leave a comment
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17 maggio – 15 luglio 2019
Inaugurazione giovedì 16 maggio, ore 18.30

Apre il 16 maggio 2019 al Museo MARCA di Catanzaro la mostra “Emilio Scanavino. Come fuoco nella cenere” che raccoglie, fino al 15 luglio, un significativo nucleo di opere, tutte di grandissimo formato.

Sono stati i generosi spazi del Museo delle Arti di Catanzaro, tra le realtà museali più vivaci dell’Italia meridionale, a indurre i curatori Greta Petese e Federico Sardella, in collaborazione con l’Archivio Scanavino, a selezionare per quest’esposizione i dipinti più imponenti dell’artista.

Il corpus di opere include oltre venti lavorirealizzati a partire dagli Sessanta: oli su tela, su tavola e carte provenienti dalle collezioni italiane più prestigiose, oltre che dalla Collezione Scanavino. Esposta, vi è anche l’opera che dà il titolo alla rassegna, “Come fuoco nella cenere”, presentata per la prima volta nella sala personale dedicata a Scanavino in occasione della XXX Biennale di Venezia, nel 1960, ed ora posta in dialogo con dipinti degli anni subito successivi.

I lavori selezionati propongono uno spaccato lineare sul percorso artistico di Scanavino, offrendo gli esempi più alti di alcune delle sue serie tipiche e coprendo un arco temporale di circa vent’anni, a partire dalla piena maturità, come Alfabeto senza fine del 1974 e I nostri fioridel 1973.

Il fare come necessità e la consapevolezza di un mondo di presenze da evocare attraverso la pittura costituiscono le ispirazioni preminenti dell’opera dell’artista e sono rintracciabili in tutta la sua riflessione esistenziale, estetica ed artistica.

Le opere esposte, infatti, oltre ad essere accomunate dall’imponenza dimensionale, rivelano ulteriormente come quella di Scanavino sia una pittura di evocazione, ricca di presenze.

Come l’artista stesso rileva in una video intervista del 1961, sino ad oggi mai trascritta e trasposta nel catalogo realizzato per l’occasione: “Per me la pittura è condizione. E per condizione intendo il mio modo di vivere, le mie aspirazioni eccetera. [.] Ieri il pittore andava all’aperto, dipingeva col cavalletto e faceva il paesaggio. Direi che oggi son cambiate molte cose e il pittore ha necessità di guardarsi di più dentro, di sentire la vita direttamente, meditando certe emozioni, che non son più, diciamo così, panoramiche, ma sono interiori”. Aggiunge Federico Sardella nel suo saggio: “Lo spazio sembra aprirsi, incontrare ostacoli, punte, grovigli per poi assorbirli, compenetrarli e sommergerli, spostandosi dal pieno al vuoto, dall’indifferenziato al distinto, dall’esterno all’interno. [.] La sua pittura è pura emanazione nella quale presenze materiche, fautrici di presagi, sembrano cela re qualcosa di inviolabile”.

La mostra è accompagnata da un volumebilingue italiano/inglese pubblicato da Silvana Editoriale con saggi di Greta Petese, Federico Sardella e Sara Uboldi, due conversazioni tra Nini Ardemagni Laurini, Greta Petese, Federico Sardella e Antonella Zazzera, la trasposizione di una video intervista a Emilio Scanavino andata in onda nel 1961, e un’ampia selezione di immagini, molte delle quali inedite.

 

a cura di Greta Petese e Federico Sardella
in collaborazione con l’Archivio Scanavino
MARCA Museo delle Arti Catanzaro
17 maggio – 15 luglio 2019
Inaugurazione giovedì 16 maggio, ore 18.30
Via Alessandro Turco 63, 88100 Catanzaro
mart.-dom. h. 9.30/13 – 15.30/20. Chiuso lunedì.
t. 0961.746797 | info@museomarca.com| www.museomarca.info

Categories: Eventi

May You Live In Interesting Times, Biennale di Venezia 58. Esposizione Internazionale d’Arte

May 11, 2019 Leave a comment

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Si è aperta al pubblico sabato 11 maggio 2019 la 58. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo May You Live In Interesting Times, a cura di Ralph Rugoff. La pre-apertura per la stampa e gli addetti ai lavori si è svolta l’8, 9 e 10 maggio; la Cerimonia di premiazione e inaugurazione ha avuto luogo a Ca’ Giustinian, sede della Biennale, sabato 11 maggio.
“Ci siamo spesso interrogati” – ha dichiarato il Presidente Paolo Baratta – “sul ruolo della Biennale e sulle sfide che deve affrontare, consapevoli delle molteplici ambivalenti possibili letture del nostro lavoro (della nostra missione), che si distingue da tanti altri non per quello che si fa (Exhibitions) ma forse per lo spirito con cui lo si fa e per le modalità con cui si opera, modalità che a loro volta devono essere coerenti con quello spirito.
In tempi di grandi cambiamenti è parso a tutti necessario essere attenti all’evoluzione del mondo e del mondo dell’arte. Devo riconoscere che alla guida della Biennale di Venezia siamo agevolati in questo esercizio dall’essere attivi in diversi settori artistici – dal Teatro alla Musica alla Danza al Cinema all’Architettura – non cessano mai gli stimoli, le sfide e le sollecitazioni”.

La mostra si articola tra l’Arsenale (Proposta A) e il Padiglione Centrale (Proposta B) ai Giardini e include 79 partecipanti da tutto il mondo, ciascuno dei quali è presente in entrambe le sedi espositive, con opere diverse che mostrano aspetti diversi della pratica di ciascun artista.
«Molte delle opere esposte affrontano le tematiche contemporanee più preoccupanti – spiega Ralph Rugoff – dall’accelerazione dei cambiamenti climatici alla rinascita dei programmi nazionalisti in tutto il mondo, dall’impatto pervasivo dei social media alla crescente disuguaglianza economica. Tuttavia, dobbiamo partire dal presupposto per cui l’arte è più di una mera documentazione del periodo storico in cui viene realizzata».
«May You Live In Interesting Times mette in evidenza opere la cui forma attira l’attenzione su ciò che la forma stessa nasconde e sui molteplici scopi perseguiti dalle opere. Forse, indirettamente, queste opere possono diventare una sorta di guida per vivere e pensare in ‘tempi interessanti’. Possiamo senza dubbio imparare qualcosa dal modo in cui gli artisti di questa Biennale sfidano le consuetudini del pensiero e ampliano l’interpretazione che diamo a oggetti e immagini, scenari e situazioni decisamente eterogenei».

La mostra è affiancata da 89 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Ghana, Madagascar, Malesia e Pakistan. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è a cura di Milovan Farronato.
Completano il panorama espositivo della Biennale Arte 2019 i 21 Eventi collaterali ammessi dal Curatore e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali, organizzati in numerose sedi della città di Venezia.
• La mostra sarà aperta fino a domenica 24 novembre 2019.

Mark Hollis, muore il celebre leader dei Talk Talk

February 25, 2019 Leave a comment

Talk Talk Singer Mark Hollis London 1990

Negli anni 80 la band divenne celebre con successi come “Such A Shame” e “Itʼs My Life”

Addio a Mark Hollis, leader dei Talk Talk. La band inglese divenne celebre a metà degli anni 80 con successi come “Such A Shame” e “It’s My Life”. Hollis, che aveva 64 anni, si era ritirato dal mondo dalla musica da oltre un ventennio. La notizia della sua morte è stata confermata ufficialmente in un post da Paul Webb, che dei Talk Talk fu il bassista. “Era un genio – ha scritto – E’ stato un onore essere in una band con lui”.

Tra i gruppi degli anni 80 i Talk Talk sono stati esponenti dell’ala più matura, capaci di coniugare una scrittura raffinata e complessa al grande successo commerciale. In poco meno di 10 anni di carriera e cinque album hanno attraversato diversi generi musicali passando dal synth-pop al jazz sperimentale e alla musica ambient. Il tutto reso unico proprio dalla voce di Hollis, dal timbro particolarissimo e riconoscibile tra mille, che racchiudeva tutta la malinconia e il romanticismo peculiari delle cose migliori di quegli anni.

Dopo il debutto con “The Party’s Over” (1982), capolavoro nel solco della new wave, con il suono forgiato dal produttore Colin Thurston (già con i primi Duran Duran, Human League e ingegnere del suono del Bowie berlinese), la grande popolarità arrivò con il secondo e il terzo lavoro, “It’s My Life” (1984) e “The Colour Of Spring” (1986). A trascinare il primo furono soprattutto la title track (negli anni 2000 riportata alla popolarità dalla cover dei No Doubt) e “Such A Shame”, ma anche pezzi divenuti comunque celebri come “Renee” e “Dum Dum Girl”. “The Colour Of Spring” invece fu il loro album più venduto, sulla scia del singolo “Life’s What You Make It“.

Il vero boom durò un paio di anni. Ma se “meteora” (commerciale, non certo artistica) furono, i Talk Talk lo furono per scelta personale. Dopo il grande successo la musica della band virò infatti su lidi sempre più sperimentali e sofisticati, tra il progressive e il jazz, con composizioni sempre più lunghe e strumentali meno adatte al grande pubblico. Ma “Spirit Of Eden” e “The Laughing Stock“, a dispetto degli scarsi esiti commerciali furono lavori complessi che aprirono la via al post-rock diventando fonte di ispirazione per numerosi artisti degli anni successivi. Una volta sciolta la band Hollis pubblicò solo un lavoro da solista, nel 1998, per poi ritirarsi a vita privata. Lasciando però un’eredità quasi unica nel suo genere.

La notizia è stata confermata da un post di tributo del bassista della band, Paul Webb: “Sono molto scioccato e rattristato nell’apprendere la notizia della marte di Mark Hollis. Musicalmente era un genio ed è stato un onore e un privilegio essere stato in una band con lui” ha scritto, aggiungendo che che erano “molti anni” che non lo vedeva. Ma come molti musicisti della nostra generazione, sono stato profondamente influenzato dalle sue pionieristiche idee musicali”.

Fonte: TGcom24

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