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Archive for the ‘Lectum’ Category

“Voi chi dite che io sia?” di Giorgio Jossa, Claudiana Editrice

March 22, 2019 Leave a comment

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È veramente impossibile scrivere una storia di Gesù? La ricerca pare esserne convinta: i vangeli non sono libri storici e il Gesù dei vangeli è un personaggio senza tempo. Ma Gesù è un uomo storico, e di nessuna personalità storica si rinuncerebbe a priori a ricostruire la storia. Nelle pagine di Giorgio Jossa il Gesù che inizia il suo ministero pubblico come discepolo di Giovanni non è lo stesso che annuncia a pescatori e contadini della Galilea l’avvento imminente del regno di Dio, né questo Gesù è quello che minaccia il giudizio futuro alle autorità di Gerusalemme. In questo nuovo libro si espongono in modo chiaro alcuane ipotesi fortemente innovative di lettura dei vangeli e si ripercorrono le tappe fondamentali della vicenda di Gesù, per giungere a un’immagine inedita e largamente convincente della sua figura.

Premessa
Introduzione. È veramente impossibile scrivere una storia di Gesù?
1. La Palestina al tempo di Gesù
2. Gesù aderisce al movimento penitenziale di Giovanni nel deserto della Giudea
3. Gesù torna in Galilea e annuncia la venuta imminente del regno di Dio
4. Gesù promette ai dodici che governeranno con lui sul popolo di Israele
5. Gesù compie «opere straordinarie» e afferma la presenza già operante del regno di Dio
6. Gesù prende posizione nei confronti dell’osservanza della legge mosaica
7. Gesù manifesta la sua pretesa regale e messianica agli abitanti di Gerusalemme
8. Gesù riprende la predicazione di Giovanni e annuncia la venuta del Figlio dell’uomo
9. Gesù assume la morte nella sua missione
10. Gesù è condannato a morte
Conclusione
Un profilo storico essenziale di Gesù

Appendice. Il Gesù storico di J.P. Meier
Nota bibliografica
Indice degli autori moderni

Giorgio Jossa
ha insegnato Storia della Chiesa antica all’Università Federico II di Napoli. Dopo numerosi studi sulle origini del pensiero cristiano si è dedicato interamente alla ricostruzione della figura di Gesù, sulla quale ha pubblicato tutta una serie di saggi: Gesù e i movimenti di liberazione della Palestina, Brescia 1980; Dal Messia al Cristo, Brescia 22000; Giudei o cristiani?, Brescia 2004; La condanna del Messia, Brescia 2010; Tu sei il re dei Giudei?, Roma 2014.

tolo Voi chi dite che io sia?
sottotitolo Storia di un profeta ebreo di nome Gesù
autore Giorgio Jossa
collana Studi biblici, 195
marchio Paideia
editore Claudiana
formato Libro
pagine 363
pubblicazione 09/2018
ISBN 9788839409232

“Il presepio”, libro di Maurizio Bettini, Giulio Einaudi Editore

December 26, 2018 Leave a comment

 

il presepio

Il presepio è una finzione fragile e incantevole. Nel suo puntuale ritorno, a ogni 25 dicembre, si cela qualcosa di magico che riguarda ognuno di noi: credenti, atei o indifferenti. Una nostalgia che riporta ai Natali dell’infanzia, quando aprivamo lo scatolone preso in soffitta, o in cantina, e con gli occhi pieni di stupore tiravamo fuori una dopo l’altra le piccole statuine. Maurizio Bettini ci accompagna attraverso i secoli alla scoperta delle storie nascoste dietro la tradizione. Al termine del viaggio non guarderemo piú con gli stessi occhi quel paesaggio insieme familiare e meraviglioso.

Quella del presepio è una storia che conosciamo tutti: la nascita di Gesú. Ci sono la Sacra Famiglia, una grotta, una capanna, la stella cometa, una mangiatoia, il bue, l’asinello e i Re Magi. La sua iconografia sembra essere tanto luminosa quanto immutabile. Ma, come spesso avviene con i racconti forniti di un forte significato culturale – quelli che hanno valore fondativo per una comunità o per un gruppo -, anche la narrazione della Natività è frutto di centinaia di anni di riscritture, di racconti che nel tempo si sono sedimentati su una base originariamente povera di dettagli. Nei Vangeli di Luca e Matteo molti degli elementi che popolano i nostri ricordi di bambini, infatti, non sono presenti. Non si parla né di una capanna né di una grotta, e nemmeno di due bestie che avrebbero tenuto al caldo il corpo del neonato. Queste pagine descrivono dunque il processo che ha condotto alla formazione di una vera e propria scenografia culturale della Natività, in base alla quale Gesú, che secondo Matteo era nato in una casa, passo dopo passo è arrivato a vedere la luce in una grotta, vegliato da animali soccorrevoli: come tanti eroi mitici dell’antichità destinati a cambiare il destino dei popoli. Quanto ai personaggi piú fiabeschi del presepio – il bue, l’asino, i Re Magi -, scopriamo con sorpresa che la loro creazione, e la loro definizione, è stata prodotta non dalle invenzioni del folclore, ma da dotte speculazioni teologiche. Infine, l’autore disegna una vera e propria antropologia del presepio, mettendo in luce la trama di relazioni che da un lato lega fra loro la Sacra Famiglia, i pastori e coloro che «fanno il presepio», simbolicamente rappresentati da queste figurine; dall’altro ristabilisce il contatto con le statuette utilizzate nelle pratiche votive di epoca classica, per testimoniare, ora come allora, fedeltà, memoria e gratitudine alla divinità. Bettini ricostruisce questo avventuroso percorso antropologico con la cura del filologo e la passione del narratore, mostrandoci tutta l’affascinante complessità meticcia che si nasconde sempre dietro la tradizione.

2018
Frontiere
pp. 192
€ 19,00
ISBN 9788806232085

“Il Mistero dei Tarocchi” di Gian Piero Alloisio, Tonino Conte, Beppe Giacobbe, La Grande Illusion

October 10, 2018 Leave a comment

mistero dei tarocchi

Il mistero dei Tarocchi non è un libro come gli altri, e tuttavia può essere letto, senza timore, aprendolo e sfogliandolo dalla prima all’ultima pagina, come un qualsiasi altro libro. Il testo che racchiude è quello di uno spettacolo teatrale di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte, rappresentato per la prima volta nel luglio del 1990 dal Teatro della Tosse, a Forte Sperone, sulle alture circostanti Genova, con una particolare messinscena “a labirinto”, che prevedeva, e prevede, che ciascuna delle ventuno e una figura – che del mazzo dei Tarocchi costituiscono il nucleo degli Arcani Maggiori – sia interpretata, lungo un percorso, da un differente attore su un differente palcoscenico.

Tolte le carte del Bagatto e del Matto, che rispettivamente aprono e chiudono lo spettacolo, accogliendo e congedando il pubblico, durante la rappresentazione le restanti venti ripetono ognuna la propria parte venti volte: così permettendo che ciascuno degli spettatori diventi il soggetto di un differente e personalissimo cammino narrativo e iniziatico le cui tappe sono decise casualmente ricevendo lungo la via una nuova carta dal mazzo. Quale che sia l’ordine toccato in sorte, la storia non ne risulterà comunque mai “sparigliata”.

Con l’intento di offrire al lettore del libro la stessa esperienza del testo teatrale data allo spettatore, si è perciò deciso di accompagnare al volume impaginato da Erika Pittis un mazzo di Arcani, disegnati e interpretati per l’occasione da Beppe Giacobbe. L’invito è quello di alzarli, da soli o in compagnia, con la mano sinistra, come si fa dalla cartomante, per poi man mano procedere nella lettura, meglio se ad alta voce e sopra un tavolo, esagerando, se del caso, mimica e gestualità. Uno spettacolo teatrale, un libro, XXII Arcani, 243.290.200.817.664 possibilità di lettura, forse anche un gioco di società.

Questo volume, il primo della collana “Carta canta la carta che suona”, è stato stampato in offset, il 21 marzo 2017, dalla Fantigrafica di Cremona con caratteri Domaine su carta Fedrigoni Freelife Vellum White 140 g in una tiratura commerciale di mille e una copia. Il mazzo di Arcani che lo accompagna è stato realizzato con cartoncino Invercote. La confezione in brossura filo refe con alette e il cofanetto sono stati realizzati rispettivamente con cartoncino Fedrigoni Constellation Snow Intreccio 240 g e 350 g dalla Legatoria Venturini di Cremona.

Gian Piero Alloisio, nato a Ovada nel 1956, è cresciuto nella periferia di Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliata, Aiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni e sceneggiature di film. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tosse come autore e interprete di prosa e di canzoni. Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica il libro+cd Storia della meraviglia. Da dodici anni produce il Festival Pop della Resistenza, dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni, e dal 2017 di Professione Autore, concorso artistico per autori televisivi. Fra gli interpreti delle sue canzoni: Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Eugenio Finardi, Gianni Morandi.

Con La Grande Illusion ha pubblicato, insieme a Tonino Conte e Beppe Giacobbe, Il mistero dei Tarocchi.

 

105 x 195 mm

108 pagine + XXII Tarocchi

brossura con alette e cofanetto

finito di stampare il 21 marzo 2017

ISBN 978-88-941348-4-1

prezzo 34,50 €

“Macchie Solari” di Guido Scarabottolo, La Grande Illusion

October 10, 2018 Leave a comment

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Macchie solari (Sunspots) è l’originale anticatalogo dei trecentocinquanta disegni realizzati, durante sette anni, ogni settimana, da Guido Scarabottolo per il supplemento culturale del Sole 24 Ore e pubblicati da domenica 5 ottobre 2008 a domenica 27settembre 2015.

Un lavoro “teorico” dell’autore su se stesso che è insieme un artistico autodafé e un’intima, luminosa opera al nero. Un potente aggrovigliarsi di linee ed immagini che sedimentano le une sulle altre in arabeschi e grottesche, stratificandosi in un fantastico capriccio “all’acquaforte” di gusto piranesiano. Ma solo all’apparenza, ad una prima e superficiale visione, le “macchie” di Guido Scarabottolo sono prigioni di segno, oscure. Hanno invece l’enigmatica ineffabilità delle pagine del Tristram Shandy di Sterne, e di quella marezzata in particolare, piuttosto che la nera. O, forse, queste macchie son solo “scarabocchi” «ne’ quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l’ingegno del pittore a nuove invenzioni».

Con un testo critico di Armando Massarenti, il carattere impiegato, per gentile concessione di Luciano Perondi che lo ha disegnato nel 2010, è il Sole Serif.

La tiratura è di soli 888 esemplari licenziati nel giorno di santa Eutropia di Alessandria dell’anno 2015.

Stampato in offset dalla Fantigrafica di Cremona su carta Fedrigoni Freelife Cento 140 g, il libro è stato rilegato ad album e confezionato in brossura filo refe con copertina in cartoncino Woodstock Rosso 285 g e doppia sovracoperta, in italiano e inglese, in carta Freelife Cento 140 g, dalla Legatoria Venturini di Cremona.

Guido Scarabottolo è nato nel 1947 a Sesto San Giovanni. Laureatosi in architettura al Politecnico di Milano, nel 1973 collabora con lo studio Arcoquattro per allestimenti, comunicazione, illustrazione e grafica. I suoi disegni sono pubblicati sul sole 24 ore, Internazionale, The New York Times e The New Yorker. Dal 2002 al 2015 ha disegnato le copertine delle edizioni Guanda e i suoi lavori di ricerca, in collaborazione con la galleria l’Affiche, sono stati esposti in Italia e all’estero. Nel 2010 ha fondato la Pinacoteca Universale di Topolò (PUT). Vive a lavora a Milano.

 

240 x 170 mm

120 pagine

brossura con doppia sovracoperta

finito di stampare il 30 ottobre 2015

ISBN 978-88-908522-6-8

prezzo 18,50 €

“Il pane del diavolo” di Valeria Montaldi, Edizione Piemme

September 24, 2018 Leave a comment

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1416, Castello di Fénis. Marion è una cuoca straordinaria. Le sue origini saracene ne hanno forgiato il gusto: le spezie, gli aromi, i condimenti insoliti con cui arricchisce i piatti entusiasmano il palato dei nobili commensali riuniti a banchetto. Talento e inventiva, tuttavia, non bastano a farle ottenere rispetto e considerazione: vessata da Amizon Chiquart, il celebrato maestro di cucina del duca Amedeo di Savoia, è costretta a subire umiliazioni continue, accettate sotto l’amara maschera della deferenza. Sì, perché lei è solo una donna e non potrà mai ambire a un ruolo superiore a quello di sguattera. O almeno così crede Chiquart, sottovalutando la tenacia, il coraggio e la rabbia che animano Marion. E soprattutto ignorando che un’ inutile saracena sappia leggere e scrivere. L’ultima scelta di una donna coraggiosa, la sua vendetta. 2016, Fénis. Il cadavere ritrovato nel bosco è quello di Alice Rey: la gola squarciata, il sangue che intride ancora la neve. L’indagine sul delitto è affidata al maresciallo Randisi del Comando dei carabinieri di Aosta. Da subito, gli indizi convergono sul marito della vittima, Jacques Piccot, chef stellato del ristorante di proprietà della moglie e appassionato collezionista di antichi ricettari. Le indagini sembrano confermare i primi sospetti, ma un secondo omicidio scoperchia un calderone pieno di segreti, rancori e ricatti che coinvolge l’intero ristorante. E a Randisi non resta che scavare a fondo fra presente e passato per scoprire di quanti veleni sia fatto un pane che ha il sapore del diavolo.

Sono passati quasi vent’anni dalla pubblicazione del mio primo romanzo, ma l’entusiasmo che mi animava allora non si è mai spento. La voglia di raccontare e di costruire personaggi è rimasta intatta e ha sempre governato la mia scrittura. Come è accaduto per Il pane del diavolo. La curiosità verso il variegato mondo della cucina mi ha spinto ad approfondirne alcuni aspetti, che si sono rivelati intriganti e, a mio avviso, degni di essere raccontati.

L’arte culinaria del passato, straordinariamente simile alla nostra odierna, e la deferenza tributata agli antichi chef, affine al plauso ottenuto da quelli contemporanei, mi hanno fornito lo spunto per questo nuovo romanzo che, come il precedente, si snoda fra epoche diverse: fumose cucine medievali e asettici ambienti moderni, misteriosi intrighi del passato ed efferati omicidi perpetrati appena ieri. E poi, come d’abitudine, la condizione femminile, argomento che mi è molto caro. Che siano protagoniste o comprimarie, le donne hanno sempre un posto di rilievo nelle mie storie: le vessazioni e la sopraffazione a cui sono sottoposte da secoli, la loro indomita forza di carattere, la volontà di diventare padrone della propria vita percorrono, e continueranno a percorrere, tutte le mie pagine.

  • GenereThriller e gialli
  • Listino:€ 18,90
  • Editore:Piemme
  • Collana:Storica
  • Data uscita:18/09/2018
  • Pagine:336
  • Formato:rilegato
  • Lingua:Italiano
  • EAN:9788856666434

“La Vita segreta degli Alberi”, libro di Peter Wohlleben, Macro Edizioni

July 26, 2018 Leave a comment
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Cosa mangiano gli alberi? Quando dormono e parlano? Come si riproducono? Perché si ammalano e come guariscono? Scoprilo in questo libro!

Per molte persone il bosco è un luogo di sogno, il simbolo del silenzio e della natura incontaminata.

Peter Wohlleben, celebre guardia forestale, grazie alla sua esperienza ci introduce alla vita nascosta degli alberi, svelandoci un segreto sorprendente: gli alberi, come gli altri esseri viventi, sono dotati di memoria, comunicano tra loro, provano emozioni e possono perfino essere soggetti a scottature solari e rughe.

Alcuni, come ad esempio le querce, si parlano per mezzo di sostanze chimiche odorose: se un albero subisce un’infestazione da insetti, emana segnali olfattivi su un’area abbastanza vasta e tutti gli esemplari che ricevono il messaggio si preparano a respingere l’attacco, depositando nel giro di pochi minuti speciali sostanze amare che mettono in fuga gli insetti.

Nel bosco, quindi, accadono le cose più stupefacenti: gli alberi non solo comunicano fra loro ma circondano la prole di amorevoli cure, si preoccupano dei vecchi vicini malati, provano sensazioni ed emozioni e hanno i loro ricordi.

Il guardaboschi Peter Wohlleben traccia un sentiero nella foresta intricata e dischiude ai nostri occhi un universo sorprendente e misterioso: nelle sue affascinanti storie sulle insospettate capacità degli alberi, l’autore dà spazio alle più recenti scoperte scientifiche oltre che alle sue esperienze dirette.

Un libro straordinariamente istruttivo sugli alberi e le foreste, che ci insegna a provare un rinnovato stupore per i prodigi della natura. Una dichiarazione d’amore indirizzata al bosco.

Gli alberi come non li avete mai visti e conosciuti

L’autore è anche stato ospite nel programma di Rai2 Voyager (puntata di lunedì 15 Gennaio 2018).

Editore Macro Edizioni

Data pubblicazione Settembre 2016

Formato Libro – Pag 268 – 14,5×21 cm

ISBN8893190448EAN9788893190442

MCR-NR 119535

“Ritrovarsi”, romanzo di Raffaele Messina, Guida Editori

June 6, 2018 Leave a comment

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Un romanzo ambientato tra Capri e Napoli durante i dolorosi anni della Seconda guerra mondiale. Il racconto dell’iniziazione del giovane Francesco alla vita, ai suoi piaceri e ai suoi affanni, in un’epoca e in una società difficili, in cui non era possibile manifestare il proprio credo e i propri valori. È anche la storia di un amore che vince il tempo e lo spazio, e del sogno di un’esistenza vissuta nella pace e nel rispetto degli esseri umani. Ritrovarsi è un inno alla libertà e al coraggio di agire e di amare nonostante le difficoltà che purtroppo fanno parte del cammino dell’uomo. Un romanzo duro, che racconta senza ingentilirli gli aspetti più cruenti dell’occupazione tedesca nel napoletano, riservando un posto particolare alle “Quattro giornate di Napoli” e alle disastrose conseguenze sulla città e sul destino del protagonista.

Titolo: Ritrovarsi
Autore: Raffaele Messina
Genere: Romanzo di formazione
Casa Editrice: Guida Editori
Pagine: 176
Codice ISBN: 978-88-6866-390-2

«[…] Era come un sovrapporsi di più presenze, misteriosamente esalate, scomparse, trasformate tutte in assenze. Ne restavano tracce evidenti, ma non c’erano più l’imperatore Tiberio e la sua corte, i suoi servi; non c’erano più gli archeologi e i loro operai. Non c’era neanche un custode. C’era lui, Francesco. Intruso, furtivo, e, come tale, anch’egli una presenza-assenza, partecipe dello stesso mistero».

Ritrovarsi di Raffaele Messina è un romanzo che accoglie in sé tanti temi importanti, dalla guerra e le sue terribili conseguenze alla difficoltà della crescita e degli anni dell’adolescenza. Attraverso il racconto della vita del protagonista Francesco Nastasi, si ripercorre un pezzo della storia di Napoli durante l’occupazione tedesca nella Seconda guerra mondiale, e della guerriglia urbana portata avanti da coraggiosi cittadini stanchi di essere asserviti a un padrone straniero e violento. Si parla delle dure leggi razziali, dell’illogica persecuzione degli ebrei, della falsità della propaganda fascista e del duro risveglio del popolo italiano dall’illusione di una guerra “giusta”. Nel racconto dei bombardamenti su Napoli si ha una delle immagini più intense del romanzo: quando Francesco e sua madre raggiungono il rifugio antiaereo, una discesa all’inferno per salvarsi la vita, vedono sul muro un graffito in cui è rappresentata una casa circondata da alberi e sotto di essa tanti fili d’erba, che si scoprono poi essere il metodo per contare i giorni di chiusura forzata nel bunker. Un’immagine che contiene in sé la critica a una guerra che ha distrutto vite e identità, e che ha privato gli uomini della sicurezza della casa e quindi della famiglia. Ritrovarsi pone l’accento sulla forza che ognuno trova dentro di sé quando si deve lottare per ciò che è davvero importante. Nel racconto delle “Quattro giornate di Napoli” si assiste alla fedele ricostruzione storica della resistenza dei napoletani, gente normale che ha deciso di non arrendersi e di sfidare un nemico più grande e potente, in nome della libertà. Parallelamente alle vicende storiche, Messina segue da vicino la storia del protagonista Francesco nei suoi tormentati anni dell’adolescenza, raccontandone la maturazione affettiva, sociale, sessuale e politica. Il ragazzo vive il difficile periodo storico che sta distruggendo ogni certezza con un unico, grande punto fermo nel cuore: l’amore per Patrizia. Un rapporto osteggiato dal destino, un amore vissuto a distanza, senza la sicurezza che l’altra stia ancora pensando a lui, senza la sicurezza che ella, di famiglia ebrea, sia ancora viva. Un altro rapporto è ben indagato dallo scrittore: quello pieno di incomprensioni di Francesco con il padre Salvatore. Due caratteri che sembrano opposti e che troveranno un punto di incontro solo quando riusciranno ad andare al di là delle apparenze. È qui che risiede il significato del titolo del romanzo, quel ritrovarsi di due anime, siano esse legate dall’amore tra un uomo e una donna, o dall’amore tra un padre e suo figlio.

TRAMA. Ritrovarsi è ambientato tra il 1938 e il 1946 sull’isola di Capri e successivamente a Napoli, intrecciandosi con le dinamiche della città nei primi anni della Seconda guerra mondiale e durante la rivolta popolare delle “Quattro Giornate”. Protagonista del romanzo è Francesco Nastasi, adolescente irrequieto preda di un amore incrollabile per una ragazzina ebrea, Patrizia, che scompare con la famiglia per sfuggire alle vessazioni del Podestà di Capri. Messina segue il protagonista negli anni della maturazione, nel contrasto con la figura paterna, maresciallo dei Reali Carabinieri, costretto per servizio a trasferirsi a Napoli, nelle difficoltà d’inserimento in una nuova realtà inasprita dalla guerra, nella stima ritrovata per il padre perduto sulle barricate e nella tenacia del primo amore che non muore mai.

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