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L’ostrica e la perla

January 12, 2017 Leave a comment

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Come fa l’ostrica perlifera a fabbricare una perla? All’origine c’è un corpo estraneo – spesso un granello di sabbia o un parassita – che cade nel suo guscio. Per difendere i suoi tessuti dall’irritazione, l’ostrica produce e deposita vari strati di calcio che, in combinazione con altri minerali, creano intorno al corpo estraneo questo particolare oggetto prezioso chiamato perla. In pratica, questa inaspettata intrusione produce una forte reazione nell’animale che, non riuscendo ad espellere il corpo estraneo, comincia a secernere una sostanza cristallina liscia e dura, definita madreperla. Fino a quando il corpo estraneo resta all’interno, l’ostrica perlifera continua a secernere intorno ad esso la sostanza madreperlacea, strato su strato. Dopo pochi anni, il risultato sarà quello di una bella e splendente gemma. Mentre le pietre preziose devono essere sottoposte al taglio e levigate per farne emergere la bellezza, le perle non hanno bisogno di questo processo complementare. Nascono da questi molluschi con una naturale iridescenza e una lucentezza che nessun’altra gemma al mondo possiede.

Per l’ostrica quel corpo estraneo è una difficoltà, poiché la irrita. Non lo sopporta e vorrebbe espellerlo. Allora si mette a “lavorare su di sé” nell’unico modo che conosce: trasforma l’oggetto estraneo affinché non rappresenti più un fastidio per lei. La difficoltà la costringe a secernere una materia speciale con la quale avvolge quel granello di sabbia tanto sgradevole, e questo, anziché venire distrutto o espulso, resta all’interno… ma diviene bellissimo e prezioso.

In questo fenomeno naturale sono contenuti i due processi più importanti del lavoro alchemico:

1)   Portare la piena attenzione sulla difficoltà, senza cercare di evitarla

2)   Produrre dalla propria stessa sostanza una nuova materia capace di trasformare la difficoltà in un oggetto prezioso

Ogni difficoltà, nel momento in cui smettiamo di volerla allontanare da noi continuando ostinatamente a considerarla un “corpo estraneo”, costringe il nostro Cuore a produrre una sostanza che trasforma la difficoltà in pietra preziosa. Questo effetto è dato dal potere dell’attenzione nel qui-e-ora. Di fronte allo stesso evento proveremo allora un’emozione di gioia e non più sofferenza. In alchimia si parla di “trasmutare il Veleno in Farmaco”.

E chi l’ha voluta capire… l’ha capita.

Fonte: La Porta D’Oro

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Roma, vulcano alle porte della capitale

January 7, 2017 Leave a comment

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L’area vulcanica a una ventina di chilometri in direzione sud-est dal centro di Roma, conosciuta come Colli Albani, non è estinta. Gli scienziati hanno ricostruito la storia delle eruzioni avvenute in questo distretto vulcanico, insieme a quella delle deformazioni della crosta terrestre che hanno accompagnato nel tempo la sua evoluzione e hanno dimostrato che quest’area non solo è attiva, ma addirittura dà segni di risveglio. La quiete eruttiva dura ormai da 36.000 anni, un intervallo che si avvicina molto al tempo di quiescenza medio calcolato dai ricercatori. Non è però possibile fare previsioni sui tempi in cui potrebbe avvenire una nuova eruzione. Di sicuro ci vorranno secoli, più probabilmente millenni prima, che il magma trovi una via di risalita fino alla superficie.

Fonte: Le Scienze

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Acqua, risorsa preziosa inestimabile

January 3, 2013 1 comment

acqua

Il nostro pianeta è coperto da acqua per il 70% ma meno del 3% è a disposizione dell’uomo. Nonostante ciò, ogni giorno ne sprechiamo una quantità abnorme, senza renderci conto di ciò che stiamo facendo. La buona notizia è che esistono nuovi modi per aumentare le riserve di acqua, vediamo quali sono e come vengono realizzati.
Nuove forme di approvvigionamento idrico
Molta dell’acqua a nostra disposizione non è facilmente accessibile perché è intrappolata nei ghiacciai o sottoterra, quella che invece abbiamo maggiormente a disposizione si trova nell’oceano, nei fiumi e nel cielo (la pioggia). Ed è proprio da queste tre fonti di acqua che dobbiamo attingere per creare le nuove riserve.
Desalinizzazione
Con questo processo viene rimosso il sale dall’acqua di mare per produrre acqua potabile. Di solito gli impianti di desalinizzazione si trovano a terra e quindi risulta difficoltoso trasportare l’acqua potabile da un luogo ad un altro; in ogni tragitto, infatti, ne può essere trasportata una quantità limitata.
La società Water Standard Company ha pensato di risolvere questo problema installando un impianto di desalinizzazione a bordo di una nave in modo da poter produrre acqua potabile ovunque. Pensate che una loro nave può produrre fino a 280 milioni di litri di acqua potabile al giorno, sufficienti a rifornire 750 mila persone!
Ma non è tutto così semplice. La desalinizzazione, infatti, ha un costo molto elevato perché necessita di tanta energia: per separare il sale dall’acqua dolce, bisogna spingere l’acqua attraverso un filtro microscopico, grande più o meno come un atomo. Questo processo, inoltre, potrebbe anche alterare gli ecosistemi marini perché il sale concentrato che viene separato dall’acqua, viene ributtato in mare.
Pulizia dei fiumi
Molte cittá utilizzano l’acqua dei fiumi, ma molti di questi sono inquinati perché ci vengono gettati dentro metalli, plastica, e tantissime altre sostanze che avvelenano l’ecosistema marino. Uno dei fiumi più inquinati è, ad esempio, il Mississipi ed un ragazzo di nome Chad Pregracke ha ben pensato di fondare un’organizzazione chiamata Living Lands & Waters che dal 1998 si è occupata inizialmente di pulire solo quel fiume, ma oggi si occupa di bonificare tutti i fiumi d’America, affinché gli abitanti possano utilizzarne la loro acqua.
Tutti i volontari che ne fanno parte, raccolgono ogi giorno migliaia di bottiglie, pneumatici, palle da bowling, frigoriferi e ogni genere di oggetto gettato nei fiumi, lo portano a riva e lo suddividono per riciclarlo.
Raccolta di acqua piovana
La pioggia è stata da sempre utilizzata nei millenni come acqua nelle società agricole in quanto è un elemento piuttosto puro. Se si riuscisse a trovare un modo di raccogliere grosse quantità di acqua piovana e mantenerla pura, è ragionevole pensare che questa possa essere utilizzata anche come acqua potabile.
A San Juan ad esempio, Tim Pope ha ideato un efficace sistema di raccolta dell’acqua piovana: la pioggia cade sul tetto che possiede delle scanalature verso l’interno, scende nella grondaia, va in un tubo sottoterra e attraverso una pompa viene spinta in una cisterna da 113mila litri dove viene immagazzinata. L’acqua piovana, però, per essere potabile deve essere purificata con una combinazione di filtri e luce ultravioletta, che, comunque, sono facilmente sostituibili all’occorrenza.
Conclusioni
L’acqua è una risorsa preziosa che non deve essere sprecata perché è insostituibile; non dobbiamo darla per scontata pensando che non possa esaurirsi perché è proprio quello che sta succedendo. Se saremo in grado di creare riserve d’acqua accessibili, soprattutto nei luoghi dove ci sono persone che ne hanno bisogno, perché rischiano la vita, avremo trovato la soluzione giusta per salvare il pianeta e noi stessi.

Fonte: Tasc

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2013, anno presumibilmente caldissimo

December 28, 2012 Leave a comment
estate_caldo____mitologico
“Appare molto probabile che l’anno 2013 sarà tra dieci anni più caldi dal 1850, si aspetta che sarà anche più caldo del 2012”, informano i metereologi britannici, affermando che l’anno prossimo sarà di 14 gradi più caldo rispetto alla norma.
Colpa del surriscaldamento del pianeta?

Fonte: MondoRaro

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Sinkhole, voragini che appaiono dal nulla

October 18, 2012 Leave a comment

E’ noto a tutti che la Terra, il nostro caro pianeta, ha una superficie instabile, mutevole e in continuo movimento. Basti pensare ai continenti che con la loro deriva si spostano lentamente e si scontrano tra loro. Ben pochi sanno, però, che lente erosioni sotto la superficie del terreno potrebbero essere tutt’ora in atto, provocando degli improvvisi cedimenti…
Ampie e profonde voragini
I sinkhole sono voragini che si aprono ogni tanto in tutto il pianeta (anche se ci sono delle zone più o meno colpite da questo fenomeno), spesso sono impossibili da prevedere con l’attuale tecnologia e possono raggiungere grandissime dimensioni (il più grande ha un diametro di 660 metri!).
Si tratta di fenomeni naturali che non hanno niente di misterioso: sotto la crosta terrestre esistono infatti delle cavità sotterranee che posso crollare improvvisamente e portarsi dietro tutto ciò che è presente in superficie. Con il tempo, le voragini che si formano, vengono riempite dalle piogge creando veri e propri laghi.
Come detto sopra, alcune zone del pianeta sono più sovente colpite da questo incredibile e terrbile fenomeno. Per esempio, paesi come la Cina, il Messico e il Belize sono particolarmente soggetti.
Quali sono le cause?
Le cause sono da imputare a dei fenomeni naturali che si svolgono nel sottosuolo. Se acque sorgenti erodono il livello sotto il terreno, prima o poi la struttura rocciosa crolla perché non ha più una base d’appoggio. Lo stesso vale per le piogge che vengono assorbite dalla roccia tramite il drenaggio. C’è da dire che talvolta i sinkhole si verificano anche in zone molto aride, secche o con poche precipitazioni: in tal caso tutto dipende dalla composizione del terreno e dalla profondità in cui scorrono le sorgenti. Nonostante ciò, anche l’attività artificiale dell’uomo contribuisce alla creazione dei sinkhole accelerando tale fenomeno.

Fonte: Tasc

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Siberia, rivelata la presenza di un cratere ricco di diamanti

September 24, 2012 Leave a comment

Un gruppo di geologi russi, alcuni giorni fa ha portato a termine una scoperta di grande importanza; è stato trovato un cratere pieno di diamanti nella freddissima Siberia.
Il cratere in questione, stando a quanto emerso, si sarebbe creato oltre 35 milioni di anni fa, in seguito alla caduta di un meteorite; la sua larghezza è di ben 100 chilometri ed al suo interno si contano diamanti per migliaia di miliardi di carati.
In realtà, la scoperta di questo cratere risalirebbe a circa 40 anni fa, quando le autorità non avevano però sufficienti fondi per avviare l’attività estrattiva; solo ora, infatti, grazie a questo talentuoso gruppo di geologi russi in continua ricerca di investitori, si è potuto far vedere la luce a questo immenso cratere, già considerato come una delle scoperte più ”preziose” mai fatte al mondo.
Una delle informazioni che teniamo a sottolineare nel riportare questa notizia, è che i diamanti all’interno del cratere non verranno lavorati e utilizzati per creare gioielli, ma serviranno a portare delle vere e proprie rivoluzioni in alcuni settori industriali.

Fonte: GoLook.it

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Death Valley, deserto californiano luogo più caldo al mondo

September 17, 2012 Leave a comment

Il 13 settembre del 1922, in una remota zona del deserto libico, El Azizia, un termometro segnava 136 gradi della scala Fahrenheit, quasi 58 gradi Celsius. Considerata per novanta anni la temperatura più alta al mondo, oggi è stata ufficialmente battuta dal caldo della Death Valley. Il deserto californiano è infatti passato al primo posto, dopo che un team internazionale della World Meteorological Organization ha decretato che gli strumenti utilizzati per misurare la temperatura in Libia nel 1922 non erano attendibili. Il nuovo record ci porta ancora più indietro nel tempo, al 1913, quando nella Death Valley si sono registrati 134 gradi Fahrenheit, poco meno di 57 gradi centigradi. In media, nel deserto californiano, oggi la temperatura oscilla tra i 46 e i 30 gradi Celsius.
Per gli appassionati di meteorologia e gli addetti ai lavori, si tratta di una scoperta molto importante. Uno dei membri del team, Khalid Ibrahim El Fadli, direttore del centro di meteorologia nazionale libico, ha condotto gli studi nonostante la guerra civile. Secondo Usa Today, che riporta la notizia, lo scienziato ha raggiunto i risultati della sua ricerca e ritrovato la controversa tabella di dati compilata il 13 settembre del 1922, dovendosi preoccupare di ripararsi dai proiettili e difendere la sua famiglia. ” Per i meteorologi è un punto importante come per l’Everest per i geografi” ha detto Christopher Burt, esperto di storia del clima di Weather Underground, una società privata di meteorologia.
“La ricerca dimostra che, visto il continuo sviluppo in meteorologia e climatologia, esperti del settore possono analizzare record climatici del passato in modo molto più dettagliato di un tempo” ha detto al quotidiano americano Randy Cerveny, membro della World Meteorological Organization e professore in Arizona.

Fonte: TMNews

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