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Vaiolo delle Scimmie, la nuova profezia pandemica

May 21, 2022 Leave a comment

Quanto abbiamo vissuto negli ultimi due anni dovrebbe spingerci a non sottovalutare le “simulazioni” di eventi catastrofici, soprattutto se gli attori sono sempre gli stessi. 

L’era delle pandemie?

Event 201, per esempio, è stata quasi profetica; parliamo della simulazione tenutasi a ottobre 2019 a New York City, tra i cui partner spiccavano gli onnipresenti World Economic Forum e la Bill & Melinda Gates Foundation. Oggetto della simulazione una pandemia virale con “nuovo coronavirus”. Nel giro di pochi mesi l’incubo è diventato realtà, con una tempistica così perfettache gli organizzatori si sono affrettati a sostenere in una nota che “gli input usati nella simulazione non sono simili a nCoV-2019”.

Il futuro pieno di possibili pandemie, è una realtà che ci prospettano a fasi alterne capi di stato e sedicenti filantropi, i quali spingono per trovare nuovi fondi per sviluppare vaccini con cui imbottire la popolazione, mentre la sanità pubblica soffre di carenze sempre più gravi. Mentre facciamo i conti con il fantasma della quarta dose di vaccino anti covid e con la preoccupazione per i casi di epatite nei bambini, arriva un’altra possibile candidata a novella pandemia: il vaiolo delle scimmie.

Il vaiolo delle scimmie

Innanzitutto, cos’è: si tratta di un rara malattia virale che si trova per lo più nei paesi tropicali dell’Africa centrale e occidentale. Negli USA il virus era apparso per la prima volta nel 2003, identificato in persone residenti negli Stati Uniti che si erano ammalate dopo essere state a contatto con cani delle praterie malati.

I sintomi sono febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi gonfi, malessere generale, e spossatezza, e nel giro di alcuni giorni dall’insorgenza della febbre, il paziente sviluppa eruzione cutanea pustolosa sul viso o su altre parti del corpo. Come riporta l’ISS, In Africa il vaiolo delle scimmie è fatale in circa il 10% delle persone che contraggono la malattia, mentre la mortalità per il vaiolo umano era di circa il 30% dei casi.

Casi in crescita

In Europa il numero dei nuovi casi è in aumento costante: ne sono stati segnalati 7 in UK, di cui 3 di ritorno da un viaggio in Africa e 4 apparentemente contagiati a Londra senza collegamenti con Paesi dove il virus è endemico. Il Portogallo conferma 5 casi, di cui 20 sospetti, tutti nella regione di Lisbona e della Valle del Tago. In Spagna sono stati rilevati 8 casi sospetti. Anche in Italia sarebbe stato identificato il primo caso, in un uomo tornato dalle Canarie. Secondo quanto si apprende tutti i contagiati finora sono di sesso maschile. L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha chiesto agli uomini gay e bisessuali di segnalare possibili sintomi, perché i quattro casi più recenti sono stati identificati all’interno di quei gruppi. Il virus, stando a quanto affermato dagli studiosi, potrebbe trasmettersi per via orale durante il contatto diretto o tramite contatto con i liquidi organici di una persona infetta.

E veniamo di nuovo a Bill Gates. A novembre 2021 Gates era tornato sull’argomento “pandemie” durante un importante meeting di Policy Exchange, che è il principale think tank del Regno Unito. In quell’occasione il Presidente della Bill & Melinda Gates Foundation aveva invitato i Governi del mondo a investire su ricerca e sviluppo per prepararsi a eventuali nuove pandemie e a “attacchi” compiuti proprio tramite vaiolo.

Infine, un vaccino contro il vaiolo delle scimmie esiste già, l’FDA lo ha approvato nel 2019. Come si legge sul sito dell’agenzia statunitense, il vaccino contiene una forma modificata del virus Vaccinia chiamato “Modified Vaccinia Ankara” che, si legge sul sito, “non causa malattie negli esseri umani e non è replicante, il che significa che non può riprodursi nelle cellule umane”.

Fonte: ByoBlu

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Questa guerra di Putin non è rivolta all’Europa… 

Questa guerra di Vladimir Putin non è rivolta all’Europa… il gioco della nuova guerra in Europa ha trame sottili e ben affusolate, che iniziano con una provocazione velata da parte degli Stati Uniti d’America sotto la presidenza di Barack Obama, lo ricordare il presidente nero sorridente e accomodante… una lusinghiera facciata! Joe Biden tesseva le fila di una guerra in sordina nascosto agli occhi del mondo, ma non a quelli della Nato… diciamo che faceva buon viso e cattivo gioco! Sarebbe stato facile inasprire i cuori degli ucraini piazzando benessere e savoir faire di tipo americano in un paese abituato al rigore! Noi siamo stati svezzati con hamburger e coca cola! Mentre con la scusa di formare false democrazie (pandemia, vaccini, tamponi e green pass sono un esempio) negli anni furono promosse guerre su guerre portatrici di morte e distruzione! Ma fino a quando erano lontane da casa tutto filava liscio… La Nato era contenta di vendere armi al popolo e al governo e un nuovo ideale di vita in Ucraina! Ma il profitto era ciò che contava! Nulla di più! Per i contestatori contrari e i filo-russi nel Donbass se ne occupavano le milizie azov e aidar… tanto i nazionalsocialisti discendenti delle Schutzstaffel SS sono annidati anche nei poteri delle potenze occidentali! Era tutto in famiglia! … Questa guerra di Putin non è rivolta all’Europa… questa guerra è stata progettata contro la Russia, ma il presidente russo l’ha semplicemente anticipata con un’invasione. La guerra ci sarebbe stata ugualmente! Sarebbe stata escogitata dopo l’entrata di Zelens’kyj in Nato… era imminente entro i primi di marzo… ma questo Putin lo ha evitato sventando l’inizio di una guerra tra potenze mondiali! E mentre in Ucraina si combatte per far crollare un complotto occidentale che brama per il controllo globale, nel contesto gli ucraini sono tra l’incudine e il martello, dal lato ovest del mondo si cerca in tutti i modi di trasformare un conflitto per il controllo dei confini degli stati cuscinetto in una guerra che abbia il sentore di terza guerra mondiale! E quel che la Nato sembra aver dimenticato è che la Russia per ben due volte nella storia delle grandi guerre è stata al fianco della salvaguardia dei paesi europei, tra errori misfatti e alleanze, mentre il governo democratico americano ha sempre cercato di frammentarne la forza, la compattezza, l’unione della Grande Europa, cuore del Vecchio Mondo!

Marius Creati

Limulus polyphemus, artropode chelicerato preistorico brutalizzato dall’uomo

November 16, 2021 Leave a comment

Il Limulo: Un Animale Che Ha Vissuto Con I Dinosauri Ed Ora Viene Brutalizzato Dall’Uomo

Pochi sanno cosa sia, pochi sanno che esiste e ancora meno sanno che questo animale ha praticamente vissuto con i dinosauri, forse anche prima di loro, si stima possa avere circa 550 milioni di anni, ed è arrivato fino a noi attraverso le ere per essere poi brutalizzato dall’uomo.

Il limulo, Limulus polyphemus conosciuto anche come granchio reale, è un artropode chelicerato, unico rappresentante del genere Limulus  diffuso prevalentemente sulla costa est del nord America, dal Maine fino al sud della Florida, e nel golfo del Messicofino alla penisola dello Yucatan annoverabile fra le vittime della moderna medicina. In realtà ha molto poco in comune con i granchi, si può dire che sia più un aracnide, corazzato e in grado di vivere sott’acqua. Un animale strano, non particolarmente affascinante, ma di sicuro curioso, assomiglia molto ad uno strano fossile e la sua particolarità è avere il sangue trasparente che a contatto con l’aria diviene blu.

Ed è proprio questo sangue così particolare che fa di lui una preda così ambita e così vulnerabile.

Nonostante l’aspetto preistorico, è un’animale a tutti gli effetti, e come tale soffre, ha paura e muore.

Un’altra sorprendente caratteristica di questo animale sono gli occhi, infatti il suo apparato visivo è costituito da due occhi laterali composti situati in cima al carapace e 5 occhi semplici sensibili alla luce, di cui due mediani, uno endoparietale e due laterali rudimentali.

Ma perché interessa così tanto alle case farmaceutiche? Perché il suo sangue, ricco di rame, reagisce ai batteri gram-negativi formando coaguli, per questo viene impiegato nel cosiddetto LAL TEST, una test utilizzato per garantire la sterilità e la apirogenicità dei farmaci. Sostanzialmente serve per vedere se un farmaco è contaminato da batteri o meno.

Fu lo scienziato statunitense Frederick B. Bang, in una ricerca scientifica pubblicata nel 1956, a mettere in evidenza questa caratteristica del sangue dei limuli e per le case farmaceutiche si profilò immediatamente un grosso risparmio economico, rispetto alla stabulazione di cavie o conigli utilizzati poi per i vari test.

Questi animali vengono prelevati dal loro habitat nel periodo della riproduzione, quando raggiungono le acque meno profonde della costa, vengono lavati, disinfettati e immobilizzati su una linea di prelievo dove gli viene infilato un ago nel dorso per accedere al loro vaso sanguigno maggiore e prelevare loro il 30% del sangue.

Molti di loro muoiono traumatizzati da queste procedure poco gentili, per usare un’eufemismo, altri muoiono quando vengono ributtati in mare per la troppa debolezza, ma nessuno se ne occupa perché li stanno solo sfruttando non li massacrano. Eppure il National Geographic afferma che su migliaia di animali catturati ne muoiano il 20%… e sono tanti.

Ci sono addirittura campagne per salvare il limulo, ma per quale motivo? Empatia? Amore per la natura? Purtroppo no, è un mero interesse, il limulo serve all’industria farmaceutica e nascono addirittura vasche per l’allevamento e la fecondazione assistita, più limuli uguale più sangue, più sangue uguale più soldi.

Fonte: Eticamente

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Green Pass, limitazione elettronica in formato digitale

É difficile trovare le parole opportune per iniziare questo breve monologo scritto… che la guerra dei vaccini fosse già in atto da molto tempo lo si avvertiva nell’aria; per alcuni il presentimento di essere assoggettati involontariamente da una forza superiore vibrava sugli strati estremi dell’epidermide. Non vorrei soffermarmi sulle capacità effimere di taluni poteri di voler creare a tutti i costi una serie di virus letali per l’essere umano. In definitiva tutti sanno che il coronavirus, specificatamente il virus che ha colpito l’umanità tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, sia in realtà un progetto occulto programmato e realizzato in gran segreto per fini tutt’altro che benefici. Non si tratta di voler infondere ideali cospirativi, non è ciò in cui credo, non si tratta di voler indire alla cospirazione, ragion per cui lascerò correre l’ideologia del vaccini legati ai virus e del giuoco strutturale ascoso alle sue spalle, ma vorrei soffermare la mia attenzione sulla promulgazione del nuovo decreto, ordito forzatamente senza esclusione di forma e di rispetto, che dal 6 agosto 2021 entrerà a far parte senza una reale utilità nel menage quotidiano di chiunque abbia modo di vivere a stretto contatto con la società. Mi riferisco ovviamente al Green Pass, questo lasciapassare digitale strategico apparentemente innocuo ideato, secondo come vogliono far credere, per facilitare la fruizione dei servizi sociali, il ritorno al benessere e la ripresa economica generale. In linea di massima si tratterebbe di presentare un insignificante certificato elettronico, o perlomeno cartaceo, almeno spero per coloro che optino per un tampone e non sappiano usare un’applicazione specifica, ovunque si vada nei luoghi prestabiliti dall’emendamento. Fin qui potrei dissertare sull’opportunità utilità, o quanto meno, di numerose applicazioni che sono divenute oggigiorno di uso comune, per le quali si spendono ore interminabili su smartphones divenuti improvvisamente i migliori amici a portata di clic, ma vorrei dissentire sulle capacità comunicative di questo servizio socialmente inopportuno, come inopportuni sono state anche le applicazioni Immuni e Io, nonché sulle reali capacità limitative che si nasconderebbero al di là del suo quadrante verde. Il green pass, o meglio “passaggio verde” la di cui verdezza risulta incomprensibile, non sarà lo strumento che ci consentirà di vivere liberi dai contagi. La sua rilevanza comunicativa ha un valore irrisorio poiché, eticamente parlando, verrà meno una fruizione libera e rilassata dei movimenti tra la gente, piuttosto sembrerà indurre la collettività verso un controllo sistematico individuale sempre più assoggettato, con il passare delle stagioni e degli anni in cui si sarà esposti alle contaminazioni da coronavirus, a restrizioni psicologiche più specifiche. In realtà la vera natura del passaggio verde non sarà un trasbordo verso salubri lidi verdeggianti circondati da benessere e ricreazioni cultuali, e quindi quella di consentire un libero movimento esenti dalla possibilità di poter vivere incontaminati, non che esenti dai contagi profusi da altri soggetti potenzialmente virali… nessun lasciapassare, presente o futuro, non permetterebbe al virus di poter attecchire, vaccinati o non vaccinati, ragion per cui la sua natura di estrema vigilante sarebbe assolutamente insignificante e ribadisco inutile… piuttosto avrà lo scopo preciso, sistematico e psicologicamente indotto di creare un vuoto ecumenico tra coloro che sceglieranno di viverne senza, un obbligo occulto e paradossalmente forzato, celato da una proforma incisa nei limiti della legalità, per fare in modo che più persone possibili possano indursi volontariamente… ovviamente trattasi di una forzatura volontaria… alla vaccinazione, di cui si conosce la vera sostanza economica, paradossalmente ancora inaffidabile e alquanto pericolosa per l’inefficienza strutturale nei tempi di ricerca, ordita da quelle strutture di cui usufruiscono un lauto guadagno. Vorrei dire che sia tutto già prestabilito! 

Per dirla tout court l’idea del Green Pass come vigile sentinella dell’umanità sarebbe più idonea a voler esporre la negatività dei tamponati piuttosto che esplicare la positività negativa dei vaccinati… senza tralasciare il rapido aumento dei costi per i tamponi che dovrebbero essere assolutamente gratuiti, o per lo meno avere un costo assolutamente irrisorio… tutto questo risulta paradossalmente inconcepibile! 

Detto ciò non vorrei offendere nessuno in particolare, ma semplicemente esprimere in maniera diplomatica la mia visione globale di quel che accade intorno. Negli anni ho avuto modo di scorgere molti scempi, molte atrocità, molteplici forme di corruzione e sfruttamento… la tecnologia, la robotica, la bio-genetica e il progresso dell’evoluzione devasteranno in maniera positiva e negativa le vite degli uomini, ma si può scegliere di coesistere in maniera più trascendentale con l’umanità e pacifica senza dover ricorrere a stratagemmi orditi per fini obnubilati da falsi presupposti contraddittori. 

Marius Creati

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Giulietto Chiesa, attentato Charlie Hebdo… a Parigi attentato alla pace mondiale, pensato per accendere la miccia”

January 9, 2015 Leave a comment

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Lucida, ruvida, scomoda e acuta la riflessione del giornalista Giulietto Chiesa sull’attentato alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo che ha fatto dodici morti. “Penso si sia trattato di un attentato alla pace mondiale, il tentativo di accendere la miccia e far entrare in guerra l’Europa” ha detto Chiesa.

Nell’intervento che potete ascoltare nel video in fondo all’articolo, Giulietto Chiesa parla chiaro, chiarissimo. «Hollande ha detto che il massacro di Parigi è stato un attentato alla nostra libertà, io penso si sia trattato di attentato alla pace mondiale. Io penso sia stato un attentato agli equilibri internazionali, a quel poco che resta dei precari equilibri che ancora esistono, a quel poco che resta della sovranità dell’Europa. Il massacro di Parigi è la strattonata, forse quella finale, che punta a trascinare l’Europa in guerra. L’Isis è una trappola ben congegnata, quasi perfetta, come altre già scattate in passato. Ma molti non hanno ancora capito la lezione. Lo stato islamico è creatura molto inquinata, molto dubbia; le frequentazioni di Al Baghdadi con i servizi segreti americani, con il senatore McCain si sposano con la domanda cui troppi nostri commentatori in questi mesi non hanno neanche nemmeno provato a dare risposta: chi paga? Chi paga un esercito di olte 50mila uomini, le armi, gli stipendi, le comunicazioni? Chi paga non è la Russia, non è l’Iran perché lo Stato islamico è nato proprio contro l’Iran. Allora restano pochi candidati al ruolo di mecenati del terrorismo cosiddetto islamico; e quindi tutto quello che viene da lì è da ritenere inquinato. Pochi capiscono che i servizi segreti innanzi tutto occidentali sono ormai diventati creature potentissime senza nessun controllo, il cui mestiere è quello di sfuggire al controllo persino degli stessi dirigenti politici. Molti dovrebbero riflettere su quali siano i gradi di libertà dei dirigenti politici europei, perennemente sotto controllo e minaccia se non ubbidiscono agli ordini. Ma la trappola è ben congegnata anche in un altro senso: voglio invitare a una reazione meditata nei confronti di quello che sta accadendo, di questo terribile fatto di sangue di Parigi. Voglio invitare al ragionamento. C’è un esercito di cani arrabbiati qui in Europa, qui in Italia, pronti a mordere dove ordina il padrone, tori schiumanti di furia che muovono le loro corna verso il nemico di turno messo in bella vista perché sia esecrato senza chiedersi neanche chi, perché e come. Piango i colleghi uccisi, ma c’è una muta di stupidi imbestialiti solo perché cerco di pormi la solita e unica domanda: a chi giova tutto questo? Chi è stato? Imbestialiti perchè cerco di capire e perché ho chiesto che si facesse luce sul colpo di stato di Kiev, su chi lo ha favorito, organizzato e finanziato e perché cerco di tirare fuori le vere responsabilità sull’abbattimento del boeing malesiano del luglio 2014. Io ho paura non solo degli attentatori che abbiamo potuto vedere in azione, professionisti, non kamikaze. Ho paura anche anche dell’esercito degli imbestialiti manipolati in Europa già pronti a entrare in guerra, non è ben chiaro contro chi. Più ci penso e più mi convinco che il massacro di Parigi è stato pensato proprio per accendere la miccia”.

Fonte: Il Cambiamento

Isil, infibulazione per donne in Iraq

July 23, 2014 Leave a comment

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Il movimento jihadista dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, dopo aver imposto alle famiglie di concedere le loro figlie vergini ai miliziani, ha emanato un altro editto con il quale si ordina la pratica dell’infibulazione (mutilazioni genitali) per tutte le donne. L’ordine arriva direttamente dal leader al-Baghdadi. I jihadisti affermano che la pratica è stata imposta dal profeta Maometto. E’ stata ordinata anche la segregazione dei sessi nelle università. –

Fonte: RaiNews

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Abruzzo, acqua contaminata nella Val Pescara

March 27, 2014 Leave a comment

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La discarica dei veleni di Pescara “Acqua contaminata distribuita a 700mila persone, anche scuole”
Relazione choc dell’Istituto Superiore di sanità sulla Bussi. Va agli atti del processo di Chieti dove sono sotto inchiesta i vertici di Montedison.
Una bomba ecologica che per decenni ha inquinato, letteralmente avvelenato i pozzi, di circa 700 mila persone, quelle che abitano nella Val Pescara. In pratica mezzo Abruzzo, almeno fino al 2007 quando sono stati chiusi i pozzi, ha bevuto acqua contaminata senza saperlo e senza sapere gli effetti sulla salute.
Il sigillo arriva dalla relazione dell’Istituto Superiore di Sanità, chiesta dall’Avvocatura dello Stato per il processo in Corte d’Assise che si sta svolgendo a Chieti: per l’accusa quindi la mega discarica di veleni tossici industriali del sito Montedison di Bussi sul Tirino ha rilasciato nelle falde e negli acquedotti dell’acqua captata per la popolazione tonnellate di metalli pesanti, frutto delle 250mila tonnellate di rifiuti sotterrati nell’area contigua al fiume Pescara.
Oltre 20 indagati alla sbarra a Chieti per reati quali: avvelenamento delle acque; disastro doloso; commercio di sostanze contraffatte e adulterate; delitti colposi contro la salute pubblica; truffa. Tra gli indagati i vertici di Montedison, mentre quelli della Solvey sono indagati nella seconda tranche delle indagini per la mancata messa in sicurezza delle discariche. Parlano di analisi choc, di risultati sconvolgenti, ma quella di Bussi è una vicenda che si allontana nel tempo: fu grazie alle denunce degli ambientalisti e al lavoro del Corpo Forestale se già dal 2007 i pozzi avvelenati di S.Angelo furono chiusi. «L’acqua contaminata è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700 mila persone senza controllo e persino a ospedali e scuole», scrive la relazione dell’Istituto Superiore di sanità.
«La qualità dell’acqua è stata indiscutibilmente significativamente e persistentemente compromessa», prosegue la Relazione dell’ISS. Il guasto «per effetto dello svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento».
Ma l’Iss punta il dito con particolare severità sulla «mancanza di qualsiasi informazione relativa alla contaminazione delle acque con una molteplicità di sostanze pericolose e tossiche, solo una parte delle quali potrà essere tardivamente e discontinuamente oggetto di rilevazione nelle acque, ha pregiudicato la possibilità di effettuare nel tempo trattamenti adeguati alla rimozione delle stesse sostanze dalle acque”. Così si legge nella relazione di 70 pagine scritta dai consulenti tecnici dell’Avvocatura dello Stato Pietro Comba, Ivano Iavarone, Mirko Baghino e Enrico Veschetti.
«Del significativo rischio in essere non è stata data comunicazione ai consumatori che pertanto non sono stati in condizioni di conoscere la situazione ed effettuare scelte consapevoli», si legge tra le conclusioni.
Ci sono quindi «incontrovertibili elementi oggettivi coerenti e convergenti nel configurare un pericolo significativo e continuato per la salute della popolazione esposta agli inquinanti attraverso il consumo e l’utilizzo delle acque», chiude l’Istituto Superiore della Sanità. «Ora c’è l’avallo scientifico delle cose che noi diciamo da anni: serve d’urgenza una indagine epidemiologica sugli effetti dell’acqua contaminata sulla salute’, conclude il presidente di Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio.

Fonte: La Stampa

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Italia, oltre mille movimenti tellurici dal primo luglio

July 28, 2012 Leave a comment

Dal primo luglio ad oggi sono 1.116 i terremoti registrati in Italia dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Parte di questi eventi sismici sono concentrati nell’area emiliana colpita dai terremoti del 20 e 29 maggio ma il maggior numero di terremoti rimane concentrato nell’area appenninica centrale da L’Aquila fino a San Marino. Interessata da numerosi eventi anche la Sicilia Orientale da Siracusa fino a Nord dello Stretto di Messina e la Calabria, a Sud di Reggio Calabria e a Nord nel Pollino. Interessata da eventi sismici anche la catena alpina al confine con la Pianura Padana dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia.
Nei primi 28 giorni di luglio sono stati registrati 915 terremoti inferiori a M 2.0, 133 terremoti di M fra 2.0 e 2.4, 52 terremoti fra M 2.5 e 2.9, 10 terremoti fra M 3.0 e 3.4, 2 terremoti fra M 3.5 e 3.9 e 4terremoti maggiori del quarto grado di cui il più importante la scorsa notte di M 4.9 nei Balcani Bosniaci.
Possiamo tuttavia dire che questa attività rientra nella media dei terremoti che vengono registrati quotidianamente sul territorio nazionale ma che in questi ultimi mesi vanno a confermare lo stress cui sono sottoposte le nostre catene montane appenniniche ed alpine.

Fonte: Fondazione Giuliani

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“Gli ultimi sei mesi”, leader religioso iraniano diffonde messaggio catastrofico

July 24, 2012 Leave a comment

Le autorità iraniane diffondono tra i militari un biglietto chiamato “Gli ultimi sei mesi”.
In un messaggio agli iraniani, il leader religioso ha esortato i fedeli affinchè aspettino l’arrivo di Mahdi,il dodicesimo imàn che annuncerà la fine del mondo, questo secondo quanto riporta il portale “Interfax Religìon”.
Secondo la tradizione chiì, Mahdi arriverà il giorno del Giudizio Finale per salvare il mondo e stabilire l’ordine islamico sulla Terra.
Il leader spirituale ha dichiarato che adesso il dovere degli iraniani è quello di “prepararsi per la venuta del grande leader e per l’imminente guerra”.
“Sotto la guida di Dio e con il suo appoggio invisibile faremo sì che la civiltà islamica trionfi sull’occidente. E’ il nostro destino”, ha concluso l’ayatollah.
Recentemente le autorità iraniane hanno cominciato a diffondere tra i militari del paese un biglietto chiamato “Gli ultimi sei mesi”, che li incita a prepararsi all’arrivo di un imàn e a combattere contro l’Occidente, che aumenta la sua forza nucleare, questo secondo quanto riportano le tv e i giornali locali.

Fonte: Free Italy

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Mario Monti, festività accorpate secondo l’ipotesi di un governo polverone

July 18, 2012 Leave a comment

Indiscrezioni su spostamento di 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno alle domeniche successive. Idv: “Si taglino inutili spese militari”

Accorpare le festività per aumentare la produttività. Ha subito sollevato un polverone l’ipotesi che il governo si appresti a spostare alle domeniche successive le feste del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno. “La crisi si aggrava e il governo dei tecnici, anziché pensare allo sviluppo, tira fuori il coniglio dal cilindro: un piano per accorpare le festività. E’ una proposta anacronistica, sbagliata e addirittura controproducente, segno che l’esecutivo non sa che pesci prendere”. A dichiararlo in una nota Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, che aggiunge: “Dai professori ci saremmo tutti aspettati un salto di qualità rispetto al precedente governo. Invece, sembra di assistere a un eterno gioco dell’oca dove si riparte ogni volta dal via: là dove non era riuscito Berlusconi, adesso ci riprova Monti, che si illude di rilanciare il Pil del Paese cancellando un paio di giorni festivi”.

Fonte: TMNews

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