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Archive for May 19, 2011

“Doktoro Esperanto. Una voce per il mondo”, venerdí 20 maggio a Venafro, il convegno

Cultura e spettacolo venerdí 20 maggio prossimo a Venafro. Un convegno che si preannuncia di notevole interesse e uno spettacolo teatrale positivo e piacevole che certamente replicherà il successo ottenuto nelle numerose città d’Italia dove è stato presentato.
Tema del convegno, che avrà inizio alle ore 17,00, è “Globalizzazione e identità: dal dialetto all’esperanto” e prevede, dopo i saluti del Sindaco di Venafro, Nicandro Cotugno, del Presidente della sezione di Venafro dell’Auser, Nicandro Silvestri, e di altre autorità, interventi di Amerigo Iannacone, Presidente dell’Associazione “Tri Steloj”, Maurizio Vitiello, Sociologo e critico d’arte, Renato Corsetti, Presidente della FEI, Federazione Esperantista Italiana. Al termine c’è lo spazio per un dibattito.
Alle ore 18,30, ci sarà la rappresentazione teatrale “Doktoro Esperanto – Una voce per il mondo”, di e con il giovane e bravissimo attore Mario Migliucci.
Le manifestazioni, organizzate dall’Auser, sezione di Venafro, e dal gruppo esperantista “Tri Steloj”, di San Vittore del Lazio, si avvale del patrocinio del Comune di Venafro, Assessorati alla Cultura e al Turismo, si terranno nella sede dell’Auser, Via A. De Bellis n. 2 (Via per Dentro). Sono aperte a tutti e l’ingresso è libero. Un’occasione da non perdere.
La pièce “Doktoro Esperanto” è liberamente tratto dal libro “Una voce per il mondo” del compianto scrittore abruzzese Vitaliano Lamberti.
Il Doktoro Esperanto, il Dottore che spera, è Ludwik Lejzer Zamenhof, l’iniziatore dell’esperanto, e questa è la sua storia. La storia di un uomo che vuole dare al mondo una voce unica, una voce umana, una voce con cui ognuno possa comunicare con chiunque con una lingua che è di tutti in generale perché non è di nessuno in particolare. Come un laborioso artigiano, il Doktoro Esperanto, fabbrica il suo strumento e lo offre a chiunque lo voglia adoperare.
Ludwik Lejzer Zamenhof (1859-1917), medico e geniale linguista polacco è universalmente noto proprio per aver fondato le basi della lingua ausiliaria internazionale. Il nome “Esperanto” deriva dallo pseudonimo, Doktoro Esperanto, con cui firmò la prima grammatica, un volumetto di 40 pagine in lingua russa, uscito nel 1887.

Le donne di Valentina Cipullo, volti che intrigano l’animo

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Non sono un’esperta di arte, ma i quadri di Valentina Cipullo mi intrigano molto. Mi incuriosiscono i volti misteriosi delle donne che ritrae. Mi piace il contrasto creato dal loro essere così moderne e ben definite – quasi come se si trattasse di fotografie – e i quesiti che stimolano nell’interlocutore. Chi sono? Da dove vengono? Cosa vogliono? Che storie si nascondono dietro i loro volti? Sono quadri che rimandano ad altro se non per il fatto che tutte le protagoniste vengono ritratte in uno spazio iper colorato, ma inesistente. Se volete dare un’occhiata ai suoi quadri, andate qui http://www.valentinacipullo.com.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

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“La mia storia” di Marilyn Monroe, Donzelli Editore

Marilyn Monroe

La mia storia

Riflessioni autobiografiche scritte con Ben Hecht

Con 47 fotografie di Milton H. Greene. Prefazione di Joshua Greene. Traduzione italiana di Andrea Mecacci

collana meledonzelli / anno 2010

formato pp. XVI-222 / prezzo € 19,00

ISBN 9788860364715

SINOSSI

All’inizio del 1954 Charles Feldman, agente di Marilyn Monroe, contatta Ben Hecht, uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood, per incaricarlo di scrivere «la prima autobiografia di Marilyn». Per un paio di mesi l’attrice e il suo ghostwriter si incontrano. E quella che doveva essere soltanto un’operazione commerciale per la diva in ascesa si trasforma in una lunga confessione senza filtri: l’infanzia negata, le prime esperienze sessuali, la contraddittoria consapevolezza della propria bellezza, l’ingresso a Hollywood, il matrimonio con Joe Di- Maggio e il tour in Corea in visita alle truppe americane (l’episodio con cui termina il racconto). Pubblicata solo nel 1974, dodici anni dopo la tragica scomparsa, My Story tesse una sorta di controcanto alla cornice aneddotica del mito che da sempre ha circondato Marilyn: la bambina ferita, l’adolescente abusata, la ragazza sfruttata, la donna depressa. In realtà lo sguardo della piccola Norma Jean, che Marilyn cerca per tutta la vita di coprire, non è diverso da quello dell’attrice che tenta disperatamente di sfondare a Hollywood. C’è la stessa levità dei sogni a occhi aperti di Norma nel modo in cui Marilyn descrive il mondo luccicante del cinema, non meno cinico di quello che aveva conosciuto da bambina, ma verso il quale nutre comunque una benevola comprensione. In fondo consapevole che dietro il volto patinato di Hollywood si nasconde una tragica fragilità, la stessa che c’è in lei, dietro la bellezza accecante che l’ha resa famosa. Finora mai tradotta in italiano, questa imperdibile edizione di My Story contiene gli strepitosi scatti realizzati, fra il 1953 e il 1957, dal grande fotografo Milton Greene, che di Marilyn è stato amico fraterno. Accanto alle foto di scena sul set di alcuni dei suoi più celebri film, scorrono in queste pagine immagini di una Marilyn meno conosciuta, che si diverte a giocare con l’obiettivo.

Marilyn Monroe (1926-1962), nome d’arte di Norma Jean Baker, è stata una delle attrici più popolari di tutti i tempi.

Fonte: Donzelli Editore

“Alterra” di Maxime Chattam, Fazi Editore

autore: Maxime Chattam / titolo: Alterra
collana: lain / pagine: 350
codice isbn: 978-88-7625-098-9
prezzo in libreria: € 18,50
L’alleanza dei tre
 Traduzione di Donatella Rizzati
Cresciuto leggendo libri fantasy e thriller, appassionato lettore di Tolkien e Golding, Maxime Chattam dà vita con L’alleanza dei tre a una saga, quella di “Alterra”, ambientata in un mondo in cui gli unici sopravvissuti dotati di caratteristiche “umane” sono i bambini. Una riflessione intorno alla perdita dell’innocenza che ha venduto in Francia più di 200.000 copie. Il 29 marzo l’autore sarà in Italia alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, ospite del FantasyCamp organizzato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” in collaborazione con la Fiera e che vedrà coinvolti i principali scrittori e opinion leader del mondo fantasy.«Chattam crea un universo magico a metà tra Il signore degli Anelli, Harry Potter e Stephen King».
Metro

Nessuno si era accorto del suo arrivo, e di colpo è sopra tutta la città: una spaventosa, gelida tempesta. Quando il quattordicenne Matt la vede incombere, vorrebbe avvisare i genitori, capire che cosa succede, se c’è un reale pericolo. Ma è già troppo tardi: viene colpito da un fulmine e perde conoscenza. Quando si risveglia, è solo. La madre e il padre sono scomparsi, volatilizzati i vicini di casa, vuote le strade• Cosa è successo? Insieme all’amico Tobias, Matt cerca disperatamente di trovare qualcuno ancora in vita, in questa New York muta e fredda che sembra non dare speranze. Eppure, i due non sono soli: strane presenze dagli occhi di ghiaccio ne seguono i movimenti, bizzarre creature mutanti li spiano. Ai due ragazzi non resta che fuggire dalla città. Li attende un mondo selvaggio, nel quale la natura ha ripreso totalmente il sopravvento. Riescono a trovare riparo su un’isola a ovest, presso una comunità di bambini, i “Pan”. Il loro rifugio è però tutt’altro che sicuro: perché ad Alterra, gli unici adulti sopravvissuti sono diventati ormai cacciatori di bambini•

Maxime Chattam, considerato l’enfant prodige del thriller francese, a soli trent’anni vanta numerosi titoli di successo. Con la trilogia Alterra, si è rapidamente affermato anche nel campo della narrativa per ragazzi, riscuotendo il consenso di pubblico e critica. In Francia i primi due titoli si sono posizionati ai vertici delle classifiche, e il terzo è attualmente presente nella lista dei bestseller.

“Il genio immaginativo di Maxime Chattam di nuovo all’opera”.
Le point

Fonte: Fazi Editore


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“La zattera della Medusa” di Jonathan Miles, Nutrimenti

Jonathan Miles
La zattera della Medusa
pp. 352
Traduzione di Benedetta De Vito
Revisione di Filippo Tuena
Con i contributi di Marco Carminati, Stefano Gallerani e Giuseppe Gallo
Prima edizione novembre 2010
Isbn 978-88-95842-96-7
———————–
Nel luglio del 1816 la fregata francese Medusa naufraga al largo delle coste del Senegal. Centoquarantasette disperati cercano la salvezza su una zattera che viene abbandonata in mare con pochissimi viveri. Per dodici giorni i superstiti si dilaniano, si uccidono, si cibano gli uni degli altri.
All’alba del 17 luglio, ne vengono tratti in salvo appena quindici, sopravvissuti a quella terribile carneficina originata dalla disorganizzazione, dall’insipienza dei comandanti e alimentata dalla folle disperazione dei naufraghi. Théodore Géricault decide di usare quel crudo episodio di cronaca per un quadro che cambierà l’idea di pittura. Anch’egli naufrago dell’esistenza, con alle spalle una disperata e sfortunatissima storia d’amore, per nove mesi si chiude nel suo studio e lavora all’enorme tela di cinque metri per sette. Ma il dipinto, che descrive anche la tragedia della Restaurazione, la disillusione dell’età napoleonica, il mesto ripiegarsi degli entusiasmi rivoluzionari, si scontra con la banalità del pensare comune, con l’orrore per lo scandalo e porta il suo autore a una precoce fine.
Storia emblematica di comandanti meschini, vittime sacrificali e artisti eroici, la vicenda della Zattera della Medusa sembra trovare negli anni che stiamo vivendo un parallelismo perfetto che la porta a esser letta non come il resoconto di una cronaca del diciannovesimo secolo ma come la feroce e visionaria anticipazione del nostro presente.
Jonathan Miles
Jonathan Miles, saggista e storico della cultura, è autore di apprezzati studi monografici sul poeta e artista inglese David Jones e di una biografia di Otto Katz, complessa figura di intellettuale, leader della resistenza antinazista e agente al servizio del Comintern. Laureato al prestigioso University College di Londra e con un dottorato al Jesus College di Oxford, Miles ha condotto una vita errabonda fin dall’infanzia, tra Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna. Oggi vive a Parigi, è sposato e ha una figlia.
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Hit Radio, 5 anni di libera espressione

May 19, 2011 Leave a comment

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Vera icona della cultura giovane del Marocco, Hit Radio, è oggi 41 frequenze in tutto il reame e 26 milioni di ascoltatori. Questo mese celebra i cinque anni della sua esistenza. Il suo presidente, Younés Boumehdi, ha investito con e per i giovani in un Marocco in piena ebolizzione politica e sociale, creando uno spazio che è il loro centro d’interesse. Nato a Rabat nel 1970, Younés lascia il Marocco per Parigi dove ottiene nel 1992 una laurea in Marketing e Comunicazione, con un sogno in testa: creare una radio libera nel suo paese. Un combattimento che è durato 13 anni, prima di ottenere il prezioso lasciapassare che gli ha permesso di diventare il fondatore della radio marocchina di referenza per i giovani. Hit Radio è oggi la radio libera n.1 in Marocco e, per festeggiare il compleanno, un centinaio di piazze VIP sono state allestite per diversi concerti gratuiti oltre a numerosi regali offerti agli ascoltatori.  Younes è un appassionato di musica, ovvio, e all’epoca provava una reale frustrazione all’idea che nessuna piattaforma dedicata ai giovani esistesse in Marocco. Non poteva concepire il fatto che in Spagna, a pochi km di distanza dal Marocco, esistevano decine e decine di radio private. Dopo gli studi deposito’ un dossier, era il 1993, per ottenere una licenza per l’apertura della radio. La nuova legge relativa agli audivisivi apparsa nel 2005 mise fine al monopolio statale. Nel maggio 2006 arrivo la licenza e i programmi ebbero inizio nell’agosto dello stesso anno nella città di Rabat. Oggi la radio dispone di 41 frequenze su tutto il territorio marocchino con un bacino di audience che raggiunge 26 milioni di ascoltatori. La chiave del successo? Un rapporto di fiducia con i giovani dalla creazione della radio, radio che si definisce insolente senza essere volgare. E i giovani amano questo. La programmazione dei palinsesti prevede un 40% di musica marocchina, i giovani artisti del paese, in primis i rappers e i cantanti di R&B marocchini. Inizialmente Younes era preso per un pazzo ma si disse che l’Hip Hop americano non era il solo che poteva esistere in un panorama musicale ed allora si lancio’ nell’avventura e il risultato è stato eclatante. Sugli ultimi mesi che hanno segnato profondamente il mondo arabo il giovane presidente è chiaro: si è lasciato agli ascoltatori tutto il diritto di parlare, perchè secondo la filosofia della radio, le manifestazioni meritano una copertura totale. Sono stati inviati corrispondenti in tutto il Marocco per seguire  le manifestazioni e per dare un giusto risalto alle richieste dei giovani. Younes è convinto che il Marocco è lontano dalle rivolte egiziane o siriane, e che il paese dà le possibilità di esprimersi liberamente e le manifestazioni pacifiche hanno rilevato un altrettanto pacifico comportamento delle autorità. Oggi, i giovani sono sempre più inseriti nel contesto sociale e politico e, dato incoraggiante, il 51% della popolazione marocchina ha meno di 25 anni. Younes combatte per i Diritti Umani ed è un fautore del cambiamento, pensando da sempre che la gioventù marocchina deve prendere coscienza che essa stessa rappresenterà un giorno l’avvenire del paese. Hit Radio sta sensibilizzando i giovani a votare attraverso delle campagne di comunicazione e organizzando dibattiti in tante città, anche di provincia. Younes coltiva un altro grande sogno, che per ora è ancora nel cassetto ma considerata la caparbietà e l’esperienza sul campo sicuramente si avvererà: un canale televisivo che affiancherà il già consolidato canale radiofonico. Alla prossima puntata Younes!

Fonte: My Amazighen

“Scende la pioggia” di Marius Creati

– Scende la pioggia –

Scende la pioggia, pacata e dolce,

a comtemplar le mie sventure.

Scende sui tratti, sulle colline

e ben timorosa

tocca, sfiora e stacca

le imbrunite foglie del sentiero erboso.

Ahimè, la vita è un urto.

E così grande sembra il rimpianto dei dì felici,

trascorsi all’ombra del mio passato.

Oh sentimentalismo, come vorrei che fossi assente!

Oh, come vorrei che non fossi in me presente!

Vita che corri. Vita che vai. Cosa vorrei dalla mia vita!

La pioggia scende sulle comuni cose

e mesta col pianto la greve acqua che in ciel dimora.

Cadi, oh pioggia!

cadi sul mio volto privo di eterni sorrisi.

da Poesie della Giovinezza,

Marius Creati     05 ottobre 1990

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“Lezioni di seduzione” di Emma Wildes, Leggere Editore

May 19, 2011 1 comment

COLLANA NARRATIVA / ANNO 2011

PAGINE 372 / PREZZO € 10,00

ISBN 978-88-6508-063-4

TRADUTTORE Arianna Gasbarro

Londra 1850. Fra gli scaffali polverosi di una libreria, Brianna scopre un libro scandaloso che farebbe bene a non prendere, pieno di parole che una dama come lei non dovrebbe nemmeno pronunciare. Ma la curiosità è femmina, e Brianna intravede fra quelle pagine la possibilità di dare una veste nuova alla sua vita e al suo matrimonio. È sposata con Colton Northfield, un aristocratico influente e irresistibile, ma freddo e fin troppo rispettoso… I consigli di una cortigiana come lady Rothburg sono ciò che le serve per far innamorare suo marito, e lei è disposta a seguirli alla lettera pur di trasformarsi in una donna coraggiosa e sensuale, una maestra del piacere. Capitolo dopo capitolo, guidata dalla voce audace e senza scrupoli dell’irriverente scrittrice, Brianna scoprirà cosa significa essere una vera donna, svelando nuovi aspetti della propria personalità.

Il sapore di questo romanzo vi rimarrà impresso, avvolgendovi e conducendovi al di là della pagina scritta.

Emma Wildes

Emma Wildes vive nel Midwest con il marito e i tre figli. È una delle autrici più promettenti del romance storico, molto apprezzata negli Stati Uniti e tradotta in diverse lingue. Lo stile raffinato e originale, e la capacità di fondere elementi classici con spunti innovativi, la rendono unica nel suo genere. Quando le chiedono come si guadagna da vivere, lei sorride e risponde: «Sogno tutto il giorno.» E per fortuna alcuni dei suoi sogni prendono vita, trasformandosi in romanzi di rara bellezza.

Fonte: Leggere Editore


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“Il sentiero delle parole” di Griffin Lou Zanutta, Rupe Mutevole Edizioni

May 19, 2011 1 comment

GRIFFIN LOU ZANUTTA

IL SENTIERO DELLE PAROLE / THE WORD’S PATH

Italiano con testo a fronte inglese

Collana Sopralerighe

Euro 10,00 / Pagg. 80 / Isbn 978-88-6591-022-1

Prefazione

è una magica emozione leggere le liriche di questa autrice, che dona, nel suo “narrare emozioni”,  la visione di una vita vera.
Ha il sapore di muschio e il calore dei raggi del sole  che incontrano i giochi dei bimbi.
Ha la tristezza di storie che narrano vite perdute  e la leggerezza del pianto consapevole.
Crede nel sogno ed ha la ferma convinzione  che ogni sorriso oltrepassi il tempo,  per essere percepito,  regalando respiri che trascendono piani di vita, raggiungendo orizzonti desiderati.
L’ amore risplende nelle sillabe poetiche e viene trasportato dall’acqua e dal vento per renderlo ancora più puro, tanto da immaginarne il luminoso cammino.

Sì, un mondo, quello dell’autrice,  che è sempre più carico di magia,  quella che riesce a trasmutare il dolore in sorriso.
Con caparbia determinazione desidera  oltrepassare il muro dell’indifferenza  e farsi riscaldare dalla libertà del volo.

L’editore
Maria Cristina Del Torchio

“Il mattino degli dei” di Daniela Biagiotti, Albatros Il Filo

May 19, 2011 3 comments

IL MATTINO DEGLI DEI

Daniela Biagiotti

Prezzo: €15.90

978-88-567-3955-8
Numero pagine: 236

Nei banchi di scuola ci insegnano che il nazismo si è retto su tre pilastri: il nazionalismo, l’anticomunismo e l’antisemitismo. Oltre a questi elementi però vi è un quarto pilastro che la storia ufficiale ha sempre tenuto in ombra: l’aspetto esoterico. Gli ideali, gli scopi e la maggior parte delle scelte politiche intraprese da questa criminosa ideologia, tuttavia, si spiegano pienamente solo se abbandoniamo la rassicurante razionalità del metodo scientifico e ci caliamo negli oscuri meandri delle dottrine occulte, che sin dalle origini, attraverso la società segreta Thule, marchiarono a fuoco questo partito e i suoi più fedeli “adepti”. Percorrendo questo insidioso e oscuro aspetto, i protagonisti de Il mattino degli dei si troveranno a scoprire che dietro un efferato delitto, compiuto ai giorni nostri nel pieno centro di Parigi, si nasconde un’organizzazione nazista le cui origini risalgono alla fine del secondo conflitto mondiale. Inseguendo le loro tracce, l’agente del Mossad Raphael Haim e i suoi collaboratori, il Professor Heric Hawk, Fra Lorenzo Talli, l’agente Céline Bonnet e il geografoAndrew Mitchell, arriveranno a scoprire una verità insvelabile, che va oltre i confini dello spazio e del tempo. Una verità in cui la leggenda diventa realtà e dove all’obiettivo di salvare alcune migliaia di vite umane si aggiunge quello di preservare la libertà dell’intero Pianeta.

Daniela Biagiotti è nata il 13 luglio del 1976 a Civitavecchia. Ha una laurea in Economia e Commercio e attualmente è titolare di una piccola ditta individuale di commercio elettronico. Ha gestito per quattro anni, come rappresentante legale, un’associazione di volontariato che svolge servizio di emergenza a mezzo ambulanze. Attualmente vive a Santa Marinella. Il mattino degli dei è il suo primo romanzo.

Fonte: Albatros Il Filo