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Archive for the ‘Vernissages e Mostre’ Category

“Statuae Vivae”, mostra fotografica di Sergio Visciano nel Castello di Baia a Bacoli

July 4, 2018 Leave a comment
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Museo Archeologico dei Campi Flegrei
nel Castello di Baia
1 Luglio – 30 ottobre 2018
Via Castello 39, Bacoli (NA)

Il progetto fotografico Statuae Vivae, di Sergio Visciano, nasce dall’esigenza di attualizzare la bellezza classica proposta da capolavori della scultura antica esposti in vari musei italiani. L’interesse principale che muove l’autore è creare una connessione tra opera d’arte, fotografo e spettatore, al fine di valorizzare ciò che sta all’interno della statua, la sua essenza.

Sono ventisette le opere in mostra, di cui sedici dedicate al museo flegreo: accanto alle opere del Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia sono rappresentate opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, del Museo Archeologico Nazionale Romano e dei Musei Capitolini.

“Una mostra che arricchisce il percorso di visita del Museo Archeologico dei Campi Flegrei” afferma il Direttore Paolo Giulierini “dove lo straordinario repertorio scultoreo flegreo diventa ispirazione e reinterpretazione in una dimensione di incontro tra mondo antico e creatività contemporanea, che è uno dei tanti dialoghi che il museo si propone di promuovere e favorire”.

Note biografiche
Sergio Visciano, geologo e fotografo, partecipa in gioventù a numerose ricerche archeologiche organizzate dalle Università di Padova, Londra e Lancaster.
Di particolare interesse il progetto La Divina Commedia per Immagini, presentato alla Società Dante Alighieri di Roma e presso il Castello Sforzesco di Milano nel 2015, nell’ambito degli eventi per il 750° anniversario della nascita del Sommo Poeta.

Main sponsor: Di Mauro flexible packaging SpA

1 Luglio-30 ottobre 2018

Inaugurazione 30 giugno 2018 ore 11,30

Museo Archeologico dei Campi Flegrei
nel Castello di Baia
t 081 5233797
via Castello 39, Bacoli (NA)
pa-fleg@beniculturali.it
orari
Tutti i giorni, tranne il Lunedì,
dalle 9.00 alle 14.20
Ultimo ingresso ore 13.00

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Rome Art Week

June 22, 2018 Leave a comment

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Rome Art Week è una manifestazione a cadenza annuale dedicata all’arte nella Capitale con lobiettivo di costruire una rete tra strutture espositive, artisti, critici, curatori, studiosi, collezionisti e appassionati ed offrire al pubblico una panoramica della proposta di arte contemporanea della città di Roma, attraverso eventi in spazi espositivi, open studio di artisti e progetti culturali completamente gratuiti organizzati appositamente per la manifestazione.

Gallerie, Fondazioni, Istituzioni, Associazioni culturali, Accademie e Istituti italiani e stranieri apriranno le loro porte alle inaugurazioni, ai finissages, ai talk con artisti, alla promozione di artisti creando uno o più eventi.

Durante i sei giorni della manifestazione, mediante gli open studio sarà possibile scoprire la genesi dell’opere d’arte con l’ausilio dell’artista che aprirà le porte dello studio privavo al pubblico istaurando un dialogo capace di far comprendere al pieno l’essenza dell’opera.

Nel corso della settimana, inoltre, si potranno visitare progetti espositivi ideati da curatori, artisti e operatori del settore esposti non solo in strutture canoniche ma anche in spazi atipici del territorio.

Verranno organizzate numerose visite guidate, dei concreti viaggi nel cuore dell’arte contemporanea romana grazie ai numerosi eventi programmati durante la settimana.

Per guidare il pubblico nella moltitudine di eventi fruibili, noti critici, curatori e operatori del settore forniranno il loro punto di vista sui partecipanti e sugli eventi delineando percorsi omogenei ed evidenziando le eccellenze della manifestazione.

L’iscrizione a RAW è completamente gratuita

Chi si può iscrivere?

Strutture espositive (Gallerie, Fondazioni, Istituzioni, Associazioni culturali, Accademie e Istituti italiani e stranieri), con sede a Roma, che operino con continuità nel settore dell’arte contemporanea. Le strutture iscritte alla piattaforma Romeartweek.com possono presentare al pubblico la propria attività e promuovere gli artisti creando uno o più eventi per l’occasione. Al termine della manifestazione le strutture avranno la possibilità di inserire, fino all’edizione successiva di RAW, gli eventi che promuovono nelle loro strutture, mediante un’apposita sezione del sito RAW.Le strutture possono aggregarsi in liberi consorzi, per dare un’immagine unitaria e di condivisione di uno o più eventi.

Artisti che vorranno proporre almeno un open studio durante i giorni della manifestazione. La partecipazione è riservata esclusivamente ad artisti che esercitano in maniera professionale l’attività nell’ambito dell’arte contemporanea e che siano comprovata dal curriculum. Gli artisti iscritti a RAW si impegnano a proporre almeno un open studio o ad essere coinvolti nei progetti espositivi presentati a Rome Art Week.-

Curatori che vorranno organizzare e proporre almeno un progetto espositivo per tutta la durata della manifestazione;

Il termine ultimo per presentare le proprie proposte è il 15 Settembre 2018, ma consigliamo vivamente di iscriversi quanto prima per ottenere maggiore visibilità all’interno dei nostri canali social, per avere la possibilità di essere visionati e segnalati dai Punti di vista e per poter inserire gli eventi delle strutture in now.romeartweek.com

La piattaforma online romeartweek.com è lo strumento principale dell’iniziativa, durante e dopo la manifestazione.
Il sito fornirà la mappa di tutti gli eventi della settimana; il calendario della manifestazione; le schededi tutti gli eventi con i dettagli e le informazioni utili; le mappe e le schede dei partecipanti divise per sezione (strutture – artisti – curatori); le selezioni dei Punti di vista; gli strumenti per prenotare una visita guidata.
Noti critici, curatori e operatori nel settore dell’arte contemporanea romana saranno invitati a consigliare dei percorsi di visita scelti tra i vari eventi organizzati durante i sei giorni. Saranno inoltre, invitati a registrare delle video interviste in cui si parlerà della Roma contemporanea, arricchendo i contenuti della manifestazione. I percorsi consigliati insieme alle video interviste saranno messi in evidenza in una sezione del sito loro dedicata.

Ogni sezione rimarrà visibile e consultabile per tutto lanno, anche dopo la conclusione dell’art week, fornendo al pubblico interessato un importante mezzo di contatto con chi crea e promuove arte contemporanea a Roma, sia tramite il sito web che con la pubblicazione di una ‘Directory’, stampata ad hoc per ogni edizione, che verrà pubblicata e distribuita nei principali bookstore.

Non vi resta che cliccare sul link https://romeartweek.com/it/iscrizione/ per partecipare alla terza edizione di RAW!

Fonte: Exibart

“Turner”, mostra dell’artista inglese Joseph Mallord William Turner al Chiostro del Bramante di Roma

June 18, 2018 Leave a comment

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TURNER

Opere della Tate

A cura di David Blayney Brown

Per la prima volta in mostra a Roma una raccolta di opere esclusive dell’artista inglese Joseph Mallord William Turner dal 22 marzo al 26 agosto 2018 al Chiostro del Bramante.

Una collezione unica, espressione del lato intimo e riservato di J.M.W. TURNER (23 aprile 1775 – 19 dicembre 1851), donata interamente all’ Inghilterra e conservate presso la Tate Britain di Londra, e che con questa mostra segna l’inizio di una importante collaborazione con il Chiostro del Bramante.

Conosciute oggi come ‘Turner Bequest’, molte delle opere esposte provengono dallo studio personale dell’artista e sono state realizzate nel corso degli anni per il suo ‘proprio diletto’ secondo la bella espressione del critico John Ruskin. Un piacere estetico e visivo che conserva ricordi di viaggi, emozioni e frammenti di paesaggi visti durante i suoi soggiorni all’estero. Era infatti abitudine dell’artista lavorare sei mesi all’aria aperta durante la bella stagione e solo in inverno chiudersi nel suo studio per riportare su tela i ricordi di ciò che aveva visto dal vivo.

Più di 90 opere d’arte, tra schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezione di olii mai giunti insieme in Italia, caratterizzano il percorso espositivo della grande mostra “TURNER. Opere della Tate” dedicata al celebre e rinomato maestro dell’acquerello che con la sua pittura ha influenzato più di una generazione di artisti, quali Claude Monet, Caspar David Friedrich, Vincent Van Gogh, Edgar Degas, Paul Klee, Franz Marc, Wassily Kandinsky, Gustav Klimt, Mark Rothko, James Turrell e Olafur Eliasson.

Natura e romanticismo si fondono nella raffigurazione perfetta del sublime e nella contemplazione di una forza inarrestabile, quasi misteriosa, che andava rievocata per rispondere al bisogno dell’artista di ricercare un linguaggio in constante evoluzione che anticipasse i tempi e le mode artistiche. Ed è proprio nella capitale inglese, città con più aspettative, grazie a mostre d’arte, spettacoli teatrali e iniziative nel campo delle scienze e della letteratura, che TURNER produce immagini emotivamente intense che divengono il mezzo attraverso il quale l’uomo si sente finalmente libero di sognare.

Divisa in sei sezioni, la mostra invita il visitatore a scoprire cronologicamente l’evoluzione del linguaggio artistico del più grande pittore romantico.

Mostra prodotta e organizzata da: DART Chiostro del Bramante
In associazione con: Tate
Con il patrocinio di:  Regione Lazio, Roma – Assessorato alla crescita culturale, Ambasciata Britannica, British Council
Partner tecnico: Trenitalia, Ticketone
Media Coverage: ARTE.it, Wanted in Rome
Catalogo: Skira Editore

“Wolfram Ullrich. Puro Colore, pura forma”, mostra monografica presso Galleria Dep Art di Milano

June 18, 2018 Leave a comment

Wolfram Ullrich. Puro Colore, pura forma, mostra monografica presso Galleria Dep Art

WOLFRAM ULLRICH. PURO COLORE, PURA FORMA

a cura di Matteo Galbiati

Milano, Galleria Dep Art

21 giugno – 29 settembre 2018 Inaugura mercoledì 20 giugno 2018, ore 19.00

Con una mostra monografica dedicata a Wolfram Ullrich (Würzburg, Germania, 1961) – la prima in Italiadell’artista tedesco – la galleria Dep Art di Milano conclude la stagione espositiva in vista della pausa estiva. Attraverso un’ampia selezione di opere che illustrano i caratteristici modi espressivi dell’artista, “Wolfram Ullrich. Puro colore, pura forma”, dal 21 giugno al 29 settembre 2018, anticipa la rassegna pubblica che vedrà Ullrich protagonista al Museo MARCA di Catanzaro in novembre.

In mostra è possibile ammirare circa venti lavori in acrilico su acciaio, tutti realizzati appositamente per la mostra milanese, di grandi, medie e piccole dimensioni.
Le astrazioni geometriche tridimensionali di Ullrich sono il frutto di un assemblaggio di segmenti in acciaio preparati in modo che l’acrilico, applicato per velature successive, vi si possa fissare.

Altro elemento fondante del lavoro dell’artista tedesco è la ricerca e l’uso piatto del colore.
Tra bidimensionalità e tridimensionalità il segno cromatico di Ullrich anima la superficie della parete marcandola con presenze vive e interattive: a partire dall’artificio della pittura, il colore diventa forma concreta e tridimensionale, determinando i lavori in estensioni spaziali, al limite con l’installazione. L’intervento di Ullrich si disloca infatti nello spazio secondo la misura rigorosa eppur libera delle sue sequenze che danno vita nel loro insieme a un’unica installazione in cui ciascun elemento è legato e rimanda al successivo.

“Questa esposizione – afferma il curatore Matteo Galbiati – costituisce una preziosa occasione per approfondire e scoprire la complessa semplicità del linguaggio dell’artista tedesco che, con un costante variare di pochi elementi, rinnova ogni volta la dinamica di una bellezza che tende ai limiti di nuove e imprevedibili prospettive”.

La mostra è accompagnata da un volume bilingue (italiano-inglese) realizzato da Dep Art, a cura di Matteo Galbiati e Antonio Addamiano, contenente il testo critico del curatore, la riproduzione di tutte le opere esposte, le vedute dell’allestimento in galleria, una selezione di immagini di repertorio e apparati bio-bibliografici aggiornati.

Scheda della mostra

Nel tentativo di comprendere analiticamente le opere di Ullrich, da una visione complessiva al particolare dei segmenti, si incontrano incoerenze prospettiche che l’artista accentua con precisione millimetrica. Se al contrario si decide di adottare un approccio sintetico, partendo dai segmenti per arrivare alla forma totale, i rilievi iniziano a girare su se stessi: a seconda della posizione dell’osservatore le opere si inclinano, diventano morbide, si piegano in strette fessure d’ombra. Il lavoro di Ullrich entra quindi in relazione non solo con l’occhio dello spettatore, ma anche con lo spazio e con il movimento del visitatore all’interno di tale spazio, trattando entrambi come variabili dinamiche.

Titolo
A cura di
Sede
Date Inaugurazione Orari
Ingresso
Info al pubblico Catalogo

Wolfram Ullrich. Puro colore, pura forma

Matteo Galbiati
Galleria Dep Art, Via Comelico 40, 20135 Milano
21 giugno – 29 settembre 2018
mercoledì 20 giugno 2018, ore 19
da martedì a sabato ore 10.30 – 19; chiuso domenica e lunedì. Chiusura estiva dal 6 agosto al 4 settembre libero
Galleria Dep Art | tel. 0236535620 | art@depart.it | http://www.depart.it
a cura di Matteo Galbiati e Antonio Addamiano, con testo di Matteo Galbiati

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“Camere 1”, mostra dedicata a tre grandi maestri dell’Optical Art presso Kromya Art Gallery di Lugano

May 29, 2018 Leave a comment
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Dal 2 maggio al 15 giugno 2018

Kromya Art Gallery è lieta di annunciare l’apertura del nuovo spazio espositivo in Viale Stefano Franscini 11 a Lugano, che sarà inaugurato il 2 maggio 2018 con la mostra “Camere 1” dedicata a tre grandi maestri dell’Optical Art: Alberto Biasi, Hugo Demarco e Francisco Sobrino. Il vernissage sarà arricchito da una introduzione di Giovanni Granzotto, considerato uno dei massimi studiosi sull’Arte Cinetica e Programmata e curatore di numerose mostre in tutto il mondo, oltre che dalla presenza dell’artista Alberto Biasi.

Kromya Art Gallery nasce dalla passione per la divulgazione dell’arte di Giorgio Ferrarin, dall’esperienza di Adriano A. Sala, Executive Master in Art Market Studies, e Tecla Riva, Artist Agent, i quali, ciascuno secondo le proprie competenze e peculiarità, hanno contributo alla concretizzazione dell’idea di “Kromya”. La stessa vuole essere un punto di incontro legato all’arte e ai suoi attori principali: gli artisti. I progetti espositivi saranno ospitati in un palazzo storico, ex dépendance dell’adiacente Villa Saroli, e denominati “Camere”, traendo ispirazione dalle varie stanze dal sapore antico di cui si compone la galleria. Sarà così possibile ricreare l’intimità tra l’opera d’arte e il suo pubblico.

Alberto Biasi (Padova, 1937) non è solamente uno dei più importanti fondatori del Gruppo N, con cui ha portato avanti nuovi canoni di ricerca ottico-percettivi, ma, grazie alla sua produzione da artista singolo, si è distinto per continuità nella sua indagine artistica diventando uno dei capisaldi internazionali dell’Arte Cinetica e Programmata. In mostra vengono presentate due opere storiche degli anni ’60 che si caratterizzano degli elementi base studiati dall’artista padovano: l’ambiguità del vedere e il movimento dinamico che ne scaturisce. Per Biasi è infatti di fondamentale importanza l’esperienza ottica e fisica dello spettatore, il quale deve interagire con l’opera per riuscire a percepire l’immagine, che rimarrà pur sempre un inganno visivo. Per confermare l’importanza dell’artista nello studio di queste tematiche e la sua continua sperimentazione di nuove forme visuali anche successivamente allo scioglimento del Gruppo, vengono esposte diverse opere di serie più recenti degli anni ’70 come i “Politipi” e degli anni duemila come gli “Assemblaggi”.

Hugo Demarco (Buenos Aires, 1932-Parigi, 1995) cominciò a dipingere i suoi primi quadri ottico-cinetici in Francia, basandosi su una composizione di colori complementari e sul loro conseguente movimento e dinamismo programmato. Ispirandosi ai suoi amici e mentori Jesús Rafael Soto e Julio Le Parc, Demarco crea una sensibile vibrazione visiva nelle sue opere, che dalla tela trasporterà anche nelle sue sculture, utilizzando materiali lucenti e riflettenti come l’acciaio o nelle sue strutture luminose in movimento. La sua preferenza nel partecipare a mostre collettive, di miglior qualità interpretativa rispetto a mostre individuali secondo l’ideale cinetico, e la ripetitività quasi maniacale del suo pattern lo annoverano tra le più significative personalità dell’Op Art (abbreviazione di Optical Art usata in contrasto al termine Pop Art).

Francisco Sobrino (Guadalajara, 1932-Bernay, 2014) è presente in mostra con due acrilici del 1959, anno in cui si stabilisce a Parigi e inizia a studiare la struttura e la dinamica delle forme. Questi primi quadri, in bianco e nero, producono effetti ottici stranianti tramite le forme reticolari in continua variazione che l’artista crea sulle sue tele. L’anno dopo si unisce al GRAV (Groupe de Recherche d’Art Visuel) insieme a Le Parc, Morellet e altri, portando la sua produzione artistica a concentrarsi su forme tridimensionali e totemiche, di cui vengono esibiti alcuni esempi, riportando con coerenza le sue riflessioni sulla luce, la trasparenza e gli effetti percettivi che stimolano il senso della vista del fruitore.

www.kromyartgallery.com
info@kromyartgallery.com

Il Terzo Giorno, prima mostra italiana “for benefit” a Parma

May 29, 2018 Leave a comment
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HAI TEMPO FINO AL PRIMO LUGLIO PER VISITARE LA MOSTRA EVENTO A PALAZZO DEL GOVERNATORE.

Il 20 aprile è stata inaugurato alla presenza di oltre 500 persone Il Terzo Giorno, il primo grande passo verso Parma 2020, Capitale della Cultura Italiana.

Il rapporto tra uomo e natura e la tutela del pianeta sono i temi portanti che guidano il visitatore attraverso i tre piani della mostra Il Terzo Giorno, raccontati da grandi artisti internazionali con oltre 100 opere tra pittura, scultura e fotografia.

VUOI FARE QUALCOSA PER IL PIANETA? COMINCIA DA QUI.

Il Terzo Giorno è la prima mostra italiana “for benefit”. Il 50% degli incassi infatti sarà restituito al Comune di Parma per finanziare progetti legati alla sostenibilità, come ad esempio il “Kilometro Verde”: un progetto che prevede la realizzazione di una fascia verde parallela al tratto dell’autostrada A1 che attraversa proprio il Comune di Parma, creando così una barriera vegetale contro l’inquinamento e purificando l’aria.

E DAL 21 APRILE APRE L’ATELIER DEI BAMBINI: UNA SERIE DI LABORATORI CREATIVI PENSATI PER I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA.

Tre laboratori a ingresso gratuito che esplorano le tematiche della mostra, condotti dal Gruppo Spaggiari Parma e che si terranno a Parma in Via Melloni 1. Nei giorni feriali i laboratori sono rivolti alle scuole, mentre i weekend sono dedicati alle famiglie.

www.ilterzogiorno.it

Categories: Vernissages e Mostre

“HIROSHIGE, visioni dal Giappone”, personale alle Scuderie del Quirinale di Roma

May 13, 2018 Leave a comment
hiroshige, visioni della pioggia e della neve
Fino al 29 luglio 2018 alle Scuderie del Quirinale

Utagawa Hiroshige, tra i più celebri artisti del Mondo Fluttuante (ukiyoe), fu un maestro capace di portare il paesaggio e la natura al centro della sua produzione, facendone i veri protagonisti. Deve la sua fama allo sguardo del tutto peculiare che lo contraddistingue, definibile “fotografico” perché in grado di restituire dinamismo grazie all’alternanza sapiente di pieni e vuoti e attraverso la costruzione di piani sovrapposti. Un senso di armonia e serenità pervadono le opere dell’artista, tanto da avere stregato i più grandi impressionisti e post-impressionisti europei, primo tra tutti Vincent Van Gogh che copiò ad olio il famoso Ponte di Ohashi sotto l’acquazzone del maestro giapponese.


La mostra, con una selezione di circa 230 opere appartenenti a prestigiose collezioni che provengono da Italia, Giappone e Stati Uniti, permette di ammirare il tema della natura declinato dallo stile affascinante e raffinato di Hiroshige: dalle più note serie di vedute quali Cento vedute della Capitale di Edo e Cinquantatre Stazioni di posta del Tokaido, alle silografie policrome di fiori insetti e animali tra le più ammirate, fino ai disegni originali ancora intatti.

Il progetto, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione di Ales S.p.A. Arte Lavoro e Servizi e MondoMostre Skira, con la collaborazione del Museum of Fine Arts di Boston e il Patrocinio dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone e dell’Ambasciata del Giappone in Italia.

Come ideale prosecuzione delle iniziative avviate proprio alle Scuderie del Quirinale nel 2016 per il 150° anniversario dei rapporti bilaterali Italia-Giappone, dal 1 marzo è aperta al pubblico nella sede espositiva la mostra Hiroshige. Visioni dal Giappone, rassegna monografica dedicata a Utagawa Hiroshige (1797 – 1858), uno dei più influenti artisti giapponesi di metà Ottocento.
La mostra, visitabile fino al 29 luglio, espone una selezione di circa 230 opere, silografie policrome e dipinti su rotolo, divise in 7 percorsi tematici.
La bellezza delle località e la vivacità delle attività umane sono esaltate dalla visione alternativa offerta dal maestro giapponese che, con le sue costruzioni innovative, segna un cambio epocale all’interno del filone classico del paesaggio. La tecnica usata da Hiroshige sfrutta l’asimmetria della composizione, ponendo in primissimo piano elementi di grandi dimensioni, come in una sorta di esagerato close-up fotografico, lasciando tutto il resto, in piccolo, sullo sfondo.
Le campiture piatte di colore e il gioco di linee curve e spezzate, la serenità oltre che lo sguardo fotografico presente nelle sue opere hanno influenzato molti artisti europei dell’Ottocento – tra cui Van Gogh, Monet, Degas, Toulouse Lautrec – superando in questo forse anche Hokusai, genio fuori dalle righe e dalla personalità tormentata di più difficile controllo.
Durante tutto il periodo di mostra saranno tantissime le occasioni per approfondire attraverso una serie di eventi collaterali organizzati in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura a Roma – dimostrazioni, laboratori, corsi tematici e conferenze aperti al pubblico di tutte le età – quelle tradizioni culturali e artistiche del Giappone che fanno da sfondo alle immagini del Mondo Fluttuante, fino ad arrivare alle più attuali forme di grafica e illustrazione contemporanea che nell’ukiyoe trovano le loro radici. Visioni appunto, come cita il titolo della mostra, che faranno immergere il pubblico nella bellezza del Sol Levante.
* A partire dal 21 settembre 2018 fino al 3 febbraio 2019, in collaborazione con Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei, la mostra sarà nelle sale espositive del Museo Civico Archeologico del capoluogo emiliano.
MondoMostre Skira, mondomostreskira.it