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Archive for the ‘Curiosità’ Category

Project Trumpmore, scultura di ghiaccio in Artide

May 13, 2018 Leave a comment

trump mania

Una sfida per Trump: scultura di ghiaccio in Artide, resistera’ la sua faccia?

Il riscaldamento globale è una balla? Allora la sua faccia dovrebbe resistere per centinaia di anni…

Quattro settimane di tempo per un costo complessivo stimato in 400.000 dollari per un colosso di ghiaccio alto 35 metri dal profilo piuttosto riconoscibile potrebbe un giorno svettare sulle acque dell’Artico. Un’idea piuttosto provocatoria quella di un gruppo ambientalista finlandese, Melting Ice, che si dice pronto a intagliare il volto di Donald Trump in un iceberg nei ghiacci dell’artico.

Se il presidente USA ha ragione in fatto di clima, il suo profilo dovrebbe infatti attraversare indenne il prossimo millennio, nel caso contrario la telecamera che verrebbe installata davanti al colosso di ghiaccio potrebbe filmare il deterioramento della struttura a causa del riscaldamento climatico, evento molto piu’ probabile.

Il Project Trumpmore prende spunto dalle posizioni perseguite dalla Casa Bianca e in particolare dal desiderio di Trump di vedere un giorno il suo volto scolpito sul Monte Rushmore, accanto a quelli di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

di Andrea Raggini
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Terzo Reich, costo insostenibile per l’atomica di Hitler

June 2, 2017 Leave a comment

atomica hitler

Nella seconda guerra mondiale gli Stati Uniti diedero inizio a un costoso progetto per lo sviluppo di armamenti atomici perché pensavano di essere in competizione con la Germania nazista. Di fatto nessuno in Germania stava lavorando a una bomba nucleare. Oggi domina l’idea che i fisici tedeschi conoscessero il principio della bomba atomica, ma che gli enormi costi della sua produzione fossero insostenibili per il Terzo Reich nel corso della guerra. Le analisi delle fonti originali dimostrano che gli storici hanno trascurato nessi fisici importanti. Sino alla fine della guerra i ricercatori tedeschi non ebbero affatto chiari alcuni principi fondamentali.

Fonte: Le Scienze

Categories: Curiosità, Scientia

Taxi Fabric, mondo magico della seta di Mumbai

February 9, 2016 Leave a comment

Prendere un taxi nelle grandi metropoli può rivelarsi un’esperienza snervante, contraddistinta da lunghe attese e imbottigliamenti nel traffico. Se in Italia la corsa in taxi è un’occasione normalmente poco ricorrente in altri paesi rientra invece nell’ambito delle consuetudini quotidiane di milioni di persone. È questo il caso della megalopoli indiana di Mumbai le cui strade sono percorse giornalmente da più di 50.000 taxi che, oltre ad offrire un’alternativa economica per il trasporto, rappresentano un’icona della cultura urbana locale. Il classico modello Ambassador dalla siluette arrotondata e dalla livrea nera con tettuccio giallo domina il panorama del tessuto connettivo di Mumbai svolgendo quello che può considerarsi un ruolo vitale per il funzionamento della città. Lo spirito estroso tipicamente indiano ha sempre favorito l’impiego di una fantasiosa oggettistica per personalizzare il cruscotto o il volante di questi veicoli, più recentemente però si è affermata una tendenza che porta alla sublimazione il gusto decorativo e che propone una trasformazione totale degli interni dei taxi mumbaiti. Promotore di questa nuova dimensione del viaggio urbano è un gruppo di artisti che attraverso l’iniziativa chiamata Taxi Fabric vuole valorizzare il talento emergente in India e stabilire un approccio sperimentale col pubblico. Gli interni rivisitati vengono progettati da giovani designers che riproducono nelle loro opere l’atmosfera vibrante e cosmopolita di Mumbai; ognuno di questi lavori è un pezzo unico e racconta una storia originale da cui deriva il nome proprio di ogni singolo taxi-fabric. Può così capitare di fare una corsa sul “Protect Your Magic”, sullo “Stop.Breathe.Feel”, sul “Potpourri Culture” o sullo “Happily Ever After”. Sedili e paratie sono rivestiti con tessuti stampati sui quali compaiono motivi variopinti ispirati alla memoria e alla cultura urbana e sui quali figurano simboli magici e cosmologici della tradizione indiana, monumenti, protagonisti di Bollywood o richiami all’arte popolare e a oggetti di uso quotidiano. La corsa in uno di questi taxi si trasforma dunque in un’intensa esperienza sensoriale in cui l’ambiente interno narra in forma onirica esperienze e sensazioni connesse al paesaggio che scorre all’esterno dei finestrini. Il cliente che si siede in un taxi-fabric viene proiettato nel messaggio dell’artista e avvolto dalla sua visione; per questo motivo molte delle opere realizzate trattano volutamente di temi sociali e hanno l’intento di indurre i passeggeri a riflettere sulla realtà che li circonda. Una serie speciale di taxi-fabric chiamata Social Good, cui appartengono fra gli altri l’“Indian Sign Language”, il “Keep Distance” e lo ”Only for Men”, è stata ideata proprio al fine di sensibilizzare bambini e adulti verso diverse problematiche quali disabilità, educazione o condizione femminile. In breve tempo il progetto si è rivelato valido anche per i proprietari dei veicoli che hanno visto aumentare esponenzialmente le richieste di servizio e le prospettive di guadagno in un contesto che, dato l’alto numero di taxi in circolazione, risulta fortemente competitivo. Al momento sulle strade di Mumbai vi sono circa una ventina di taxi-fabric ma il progetto ha riscosso il meritato successo ed è in rapida espansione includendo anche un’altra icona del trasporto cittadino, i risciò. Nel loro frenetico evolversi i paesaggi urbani offrono sempre nuovi spazi alla creatività e in quest’ambito la Mumbai indiana è sicuramente all’avanguardia offrendo un esempio di come l’espressione artistica possa trovare un dialogo intimo e diretto con la realtà quotidiana dei cittadini.

Fonte: Treccani

Categories: Curiosità, Popoli e Etnie Tags:

Polonia, ritrovato leggendario treno nazista carico d’oro

August 29, 2015 Leave a comment

treno nazista in Polonia

Due uomini, un polacco e un tedesco, hanno dichiarato di aver ritrovato il leggendario treno, carico di oggetti d’oro rubati dai nazisti prima del 1945 e sparito, finora, nel nulla. Attraverso un notaio avrebbero inoltre avanzato la richiesta alle autorità locali di Walbrzych, in Polonia, di un compenso pari al 10% del valore della loro scoperta, in cambio delle informazioni sulla località in cui si troverebbe il convoglio. La notizia è stata divulgata dall’emittente locale di Breslavia, Radio Wroclaw, secondo la quale si potrebbe trattare di un treno di diversi vagoni che sarebbe partito da Breslavia durante il regime nazista, nel maggio 1945, verso una destinazione finora rimasta ignota. Anche se non vi è alcun prova del ritrovamento del tesoro, la notizia – pubblicata anche da alcuni canali tv polacchi – suscita curiosità fra i collezionisti del luogo, secondo i quali il presunto treno potrebbe esser finito in uno dei nascondigli – dei lunghi tunnel scavati sotto le montagne – che i tedeschi avevano preparato verso la fine della guerra. I media polacchi ricordano però che fino ad oggi l’esistenza storica di questo treno non è mai stata certificata. Uno dei tunnel scavati dai nazi si trova proprio nella zona di Walbrzych, un altro sotto la montagna Sobiesz.

Fonte: Ansa

Rohan Dennis, nuovo record al Velodromo Suisse di Grenchen

February 18, 2015 Leave a comment

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Rohan Dennis ha raggiunto un nuovo record superando per la prima volta i 52 km, più esattamente 52,49km, in un’ora al Velodromo Suisse a Grenchen in Svizzera.

La bicicletta che ha portato l’australiano è la BMC Trackmachine TR01.

Aerodinamica, Integrazione e Regolabilità sono le caratteristiche principali di questo modello da record.

Con le indicazioni ed i suggerimenti della Squadra Nazionale su Pista Svizzera, gli ingegneri che hanno costruito la aerodinamica time-machine, sono riusciti a trapiantarla sulla pista.

BMC crede nel futuro del ciclismo, crede anche che molte brillanti carriere abbiano il loro punto di partenza dal velodromo e per questo motivo lavorano a stretto contatto con la squadra nazionale. Quello che hanno imparato da questa collaborazione si vede nella serie Track, che da quest’anno è disponibile per tutti.

La trackmachine TR01 è ciò di cui avete bisogno per dominare la pista…

Fonte: MondoRaro

Categories: Cultura News, Curiosità Tags:

Courmayeur, misteri e bagliori incredibili sul Monte Bianco

August 27, 2014 Leave a comment

Monte Bianco

L’ultima è quella del sindaco di St-Gervais-Les-Bains, località dell’Alta Savoia francese incastrata nel massiccio del Monte Bianco, che si è dovuto muovere per vietare il pellegrinaggio new age di un’organizzazione spirituale inglese che sostiene l’esistenza degli Ufo. Volevano andare sul Nid d’Aigle, ai bordi del ghiacciaio di Bionassay: «È un luogo carico di energia spirituale di un essere cosmico, venuto da un altro mondo». Eccentrici mattocchi? Chissà. Il Monte Bianco quel certo fascino misto a inquietudine l’ha sempre suscitato. In passato era noto come Mont Maudit (Monte Maledetto) e fiorivano leggende su spiriti maligni che lo infestavano.

Superstizioni di tempi ormai remoti? Mica tanto. Nel 1956, a Courmayeur, successe l’incredibile con l’arrivo di «Fratello Emman», alias il pediatra milanese Elia Bianca. Affittò il rifugio Pavillon, sul Mont Fréty, e lo trasformò nell’Arca che avrebbe dovuto salvare 7000 persone all’Apocalisse imminente. Al «profeta» erano arrivate rivelazioni secondo cui il mondo sarebbe finito alle 13,45 del 14 luglio 1960, a causa di un ordigno nucleare al mercurio che avrebbe causato terremoti, maremoti e distruzioni. L’avventura di Fratello Emman non si concluse come (da lui) previsto, ma l’arte oratoria non fece difetto al profeta mancato: «Prego i signori della stampa – disse scoccata l’ora della verità – di prendere nota: tutte le notizie inerenti l’Apocalisse, fissata per le ore 13,45 di oggi, addì 14 luglio 1960, erano da considerarsi errate. Ringrazio Iddio per l’errore… Tutti si possono sbagliare».

Secondo il Centro Italiano Studi Ufologici nella sola Valle d’Aosta dal 1947 gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati sono stati oltre 50. Nel novembre 2012 le agenzie batterono la notizia di alcuni testimoni che da Courmayeur avevano visto un disco infuocato schiantarsi sul Bianco, dalle parti del rifugio Boccalatte. Forse un pallone aerostatico, ma le ricerche del Soccorso alpino e della Guardia di finanza furono presto interrotte. Tra i testimoni di oggetti misteriosi sui cieli della Valle c’è anche Luciano Caveri, deputato alla Camera per quattro legislature ed ex europarlamentare, che prima di entrare in politica era cronista alla Rai. Domenica 15 settembre 1985, poco dopo le 9, sui cieli di Aosta apparve un corpo luminoso, che sarebbe rimasto fermo in quota per tre ore a un’altezza variabile tra i 35 mila e i 50 mila piedi. Caveri filmò l’avvistamento con la sua troupe noleggiando un aereo da turismo: «Io non credo ai marziani, sia chiaro, ma certo – raccontò subito dopo – era un fenomeno strano: l’Ufo che abbiamo visto e ripreso volava ad almeno 5000 metri sopra il nostro aereo, e lo vedevamo bene. Doveva essere grosso come una casa, era triangolare ed emetteva bagliori metallici». Daniele Mammoliti

Fonte: La Stampa – Aosta

Nibiru Planet, primo parco tecnologico con appoggio finanziario di UBI Banca

June 4, 2014 Leave a comment

++ BANCHE: CROLLANO IN PIAZZA AFFARI, UBI -10%

Investe con Micromegas, inaugurazione a Brescia il 21 marzo 2015

La data dell’inaugurazione è già fissata per il 21 marzo 2015: con il primo giorno di primavera del prossimo anno aprirà i battenti, negli spazi dell’ex Fiera di Brescia, Nibiru Planet, il primo parco tecnologico in Italia dedicato a bambini e ragazzi. Azionisti, attraverso una newco, saranno Micromegas Comunicazione (70%) e Ubi Banca (30%). L’iniziativa richiederà 10 milioni di investimenti in tre anni. 
Fonte: Ansa