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Federico Barbarossa, imperatore contro i Comuni Italiani

March 27, 2012 Leave a comment

Nel 1176 le truppe dell’imperatore Federico Barbarossa, sceso in Italia per la quinta volta, vengono annientate nella battaglia di Legnano: le truppe confederate della Lega Lombarda, composta da numerose città dell’Italia settentrionale protette da papa Alessandro III (in nome del quale, nel 1168, è stata fondata la città di Alessandria in Piemonte), sbaragliano l’esercito imperiale. Dopo vent’anni di campagne militari, la sconfitta di Legnano pone fine alle pretese del Barbarossa di esportare in Italia il suo «modello tedesco».
In Germania, Federico – sulla base del diritto feudale – aveva imposto che le terre del demanio imperiale dovessero essere considerate, chiunque ne fosse stato in possesso, feudi dell’Impero. In base a questo principio – applicato con ottimi risultati per i rapporti tra imperatore e suoi feudatari in terra tedesca – tutti i detentori delle terre demaniali diventavano diretti vassalli dell’imperatore, titolare del dominio assoluto (dominium) delle terre del demanio. Anche in Italia c’erano terre appartenenti al demanio imperiale, sulle quali Federico poteva esercitare, almeno in linea di principio, quel complesso sistema di diritti demaniali denominati regalìe (iura regalia), stilati nella seconda dieta di Roncaglia (1158) e riconosciuti legittimi da quattro insigni giuristi dell’Università di Bologna.
In virtù di questi iura l’imperatore era riconosciuto signore assoluto di terre libere, strade, ponti, fiumi; aveva facoltà di imporre tasse di passo e di dazio; poteva battere moneta, riscuotere multe, acquisire i beni confiscati ai condannati per gravi delitti, disporre dei palazzi regi delle città demaniali; nominare magistrati o richiedere somme di denaro alle comunità che volessero nominarne di propri; amministrare i più alti gradi di giustizia, richiedere la partecipazione alle spedizioni militari, riscuotere il fodrum, una tassa imposta in cambio del servizio militare, esigere contributi straordinari per spedizioni militari di interesse comune e altro ancora.
Nelle sue prime discese in Italia, Federico era riuscito ad imporre ai Comuni italiani la sua autorità, rivendicando le regalìe, pacificando i comuni in lotta tra loro e distruggendo le città ribellatesi alla sua autorità (Asti, Chieri, Tortona nel 1155; Crema, Milano, Brescia, Piacenza, Bologna nel 1162), ma a partire dalla quarta discesa (1166) il clima in Italia diventa più ostile. I comuni si sono organizzati nella Lega Lombarda, reclamano l’esercizio delle regalìe, concesse loro dall’imperatore Enrico V (+ 1125). Ricostruiscono Milano, fondano Alessandria che nel 1174 (quinta discesa) resiste all’attacco delle truppe imperiali, divenendo il simbolo della riscossa antimperiale. La sconfitta di Legnano impone un cambiamento di rotta nella politica italiana: la tregua e la mediazione politica. Nel 1183 i Comuni italiani firmano con l’imperatore la pace di Costanza: Federico accoglie le richieste della Lega e annulla le deliberazioni di Roncaglia. I comuni, per parte loro riconoscono a Federico le regalìe, ma ottengono di esercitarle in nome dell’imperatore dietro il pagamento di un censo annuo; accettano inoltre che l’imperatore rinnovi loro ogni cinque anni l’investitura feudale (i comuni sorgevano pur sempre sulle terre imperiali), e promettono di fortificare le loro città e mantenere un esercito da inviare all’occorrenza, al loro imperatore, proprio come tutti i buoni vassalli.

Fonte: Lux in Arcana

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Lux in Arcana, due documenti templari inseriti nella mostra

March 26, 2012 Leave a comment

TEMPLARI
Due documenti faranno parte della mostra
LUX IN ARCANA – L’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO SI RIVELA
Rivelati oggi sulle pagine de Il Venerdì di Repubblica due attesissimi documenti che faranno parte della mostra Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela, ai Musei Capitolini da febbraio 2012. Si tratta di due documenti del 1308-1311 che appassioneranno un vasto pubblico: la pergamena di Chinon con l’assoluzione sacramentale dei dignitari del Tempio e il Processo contro l’Ordine dei Templari contenuto in ben 60 metri lineari di rotolo.
L’assoluzione sacramentale dei dignitari del Tempio arriva nell’agosto del 1308. I Templari erano già stati sottoposti a processo dagli inquisitori di Francia ammettendo, sotto tortura, le proprie colpe. In seguito, tra il 17 e il 20 agosto 1308, Clemente V inviò nel castello di Chinon tre cardinali incaricati di interrogare il gran maestro e gli altri dignitari: Hugues de Perraud, visitatore dell’Ordine, Raymbaud de Caron e Geoffroy de Charny, precettori di Oltremare e Normandia, Geoffroy de Gonneville, precettore di Poitou e Aquitania. I cinque, confessate le loro colpe, ottennero l’assoluzione sacramentale e vennero reintegrati nella comunione cristiana. Da quel momento in poi solo il papa avrebbe potuto interrogarli, vincolandoli alla loro deposizione; ritrattare, infatti, li avrebbe resi relapsi, cioè ricaduti negli errori commessi prima di essere assolti. E la pena prevista per i relapsi era la morte sul rogo.
Templari alla sbarra: il processo contro l’Ordine in terra di Francia. Dopo aver annullato tutte le precedenti inchieste condotte dall’Inquisizione di Francia contro i Templari – arrestati a sua insaputa per ordine del re di Francia Filippo il Bello – papa Clemente V avocò a sé la conduzione del processo a carico dell’Ordine. Sin dal giorno dell’arresto dei Templari di Francia (venerdì 13 ottobre 1307), Clemente V aveva tentato con mille stratagemmi di porre freno alle mire del re: facendo arrestare preventivamente i Cavalieri del Tempio sottraendoli così all’arbitrio delle autorità secolari, annullando tutti i procedimenti promossi dall’Inquisizione di Francia e dagli uomini del re, assolvendo infine settantadue Cavalieri e i cinque grandi dignitari. Ma sarebbe riuscito ad evitare – pur agendo secondo giustizia – la condanna dell’Ordine, una condanna che il re di Francia voleva a tutti i costi? Dalla soppressione del Tempio Filippo il Bello avrebbe ottenuto soltanto benefici: gli ingenti debiti contratti con i Templari, banchieri della Corona francese, sarebbero stati azzerati, inoltre, sarebbe riuscito, con qualche stratagemma, ad incamerare i beni di quell’ordine ricco e potente. Il processo iniziò formalmente il 22 novembre 1309 e la difesa dei Templari si fece man mano più solida, ma, a questo punto, intervenne il re boicottando magistralmente il procedimento. L’arcivescovo Philippe de Marigny, fedelissimo di Filippo e membro del suo Consiglio, l’11 maggio 1310 convocò il concilio provinciale della sua diocesi a Parigi, facendo condannare i cinquantaquattro Templari soggetti alla sua giurisdizione come relapsi, perché nell’inchiesta diocesana avevano confermato le confessioni rilasciate dopo l’arresto del 1307, ma dinanzi ai commissari papali avevano ritrattato. Dopo il rogo dei cinquantaquattro, gli altri Templari, terrorizzati, gettarono la spugna: tra il novembre e il giugno 1311, circa un terzo dei seicento Cavalieri comparirono spontaneamente di fronte ai giudici, e solo per riconfermare quanto dichiarato nelle precedenti deposizioni. Ritrattare significava morire. Quelle duecentotrentuno strazianti deposizioni, rese tra il timore di non contraddirsi e il frustrato desiderio di difendere l’Ordine, sono contenute nei circa 60 metri lineari del rotolo pergamenaceo.L’esposizione, ideata in occasione del IV Centenario dalla fondazione dell’Archivio Segreto Vaticano – in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura – vuole spiegare e raccontare che cos’è e come funziona l’Archivio dei Papi e, nel contempo, rendere visibile l’invisibile e far sì che anche il normale visitatore possa accedere, per una volta, alle meraviglie finora custodite nei circa 85 km lineari dell’Archivio Segreto Vaticano.
Il titolo Lux in arcana comunica anche il principale obiettivo della mostra: la luce che filtra nei recessi dell’Archivio (lux in arcana) illumina una realtà preclusa ad una conoscenza superficiale, ma fruibile solo attraverso il contatto diretto e concreto con le fonti dell’Archivio, che apre le porte alla scoperta della storia, a volte inedita, raccontata nei documenti.
Allestimenti multimediali, guidati da una rigorosa quanto coinvolgente narrazione storica, faranno sì che il visitatore possa “rivivere” i documenti, che si animeranno con il racconto dei retroscena e dei personaggi coinvolti, permettendogli così di assaporare alcuni famosi eventi del passato. Inoltre sarà possibile seguire attraverso i più conosciuti social network le attività collaterali alla mostra e scoprire curiosità e approfondimenti sul sito http://www.luxinarcana.org che, a partire dal mese di luglio, di giorno in giorno si è arricchito di contenuti e che già, a poche settimane dalla sua pubblicazione, ha già attirato migliaia di visitatori da oltre cento Paesi di ogni parte del mondo.
I 100 documenti – scelti tra codici e pergamene, filze, manoscritti e registri – rimarranno in esposizione ai Musei Capitolini per circa sette mesi, da febbraio a settembre 2012: un’iniziativa senza precedenti che sta già creando un’enorme aspettativa, alimentata dal misterioso fascino che l’Archivio Segreto Vaticano genera nell’immaginario collettivo.
I documenti fino ad oggi rivelati, sono online sul sito della mostra http://www.luxinarcana.org insieme con notizie e approfondimenti su personaggi e curiosità legate all’Archivio Segreto Vaticano.
L’Archivio Segreto Vaticano rappresenta un patrimonio culturale dell’umanità che ha come epicentro la città di Roma. La sede prescelta per ospitare questo evento memorabile, i Musei Capitolini, sottolinea il profondo legame fra la città di Roma e il Papato fin dall’età medioevale. Alla sensibilità per le arti di Sisto IV si legano le origini di entrambe le istituzioni coinvolte nell’evento. Ma allo stesso tempo la storia custodita nell’Archivio Segreto Vaticano si intreccia con la storia dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero.
Tutto ciò renderà Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela un evento dal valore scientifico e mediatico senza precedenti.

“Lux in Arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela”, evento dal valore scientifico e mediatico a Città del Vaticano

March 26, 2012 Leave a comment
Sarà la prima e forse unica volta nella storia che valicheranno i confini della Città del Vaticano. E lo faranno per essere accolti ed esposti nelle splendide sale dei Musei Capitolini di Roma. Si tratta di 100 originali e preziosissimi documenti scelti fra i tesori che l’Archivio Segreto Vaticano da secoli conserva e protegge.
La mostra organizzata in occasione del IV Centenario dalla fondazione dell’Archivio Segreto Vaticano vuole spiegare e raccontare che cos’è e come funziona l’Archivio dei Papi e, nel contempo, rendere visibile l’invisibile e permettere di accedere ad alcune meraviglie finora custodite nei circa 85 km lineari di scaffali dell’Archivio Segreto Vaticano; verranno infatti esposti documenti di straordinaria valenza storica, che coprono un arco temporale che va dall’VIII secolo d.C. fino al XX secolo.
Il titolo “Lux in arcana” comunica il principale obiettivo della mostra: la luce che filtra nei recessi dell’Archivio illumina una realtà preclusa ad una conoscenza superficiale, ma fruibile solo attraverso il contatto diretto e concreto con le fonti dell’Archivio, che per la prima volta apre le porte alla scoperta della storia, a volte inedita, raccontata nei documenti. La mostra verrà arricchita da allestimenti multimediali, guidati da una rigorosa quanto coinvolgente narrazione storica, per permettere al visitatore di assaporare alcuni famosi eventi del passato e di “rivivere” i documenti, che si animeranno con il racconto dei retroscena e dei personaggi coinvolti.
I 100 documenti – scelti tra codici e pergamene, filze e registri e manoscritti – rimarranno in esposizione per circa sette mesi, dal 1° marzo a settembre 2012, ai Musei Capitolini.
Una prestigiosissima sede, prescelta per ospitare questo evento memorabile che sottolinea il profondo legame fra la città di Roma e il Papato fin dall’età medioevale; alla sensibilità per le arti di Sisto IV si legano infatti le origini di entrambe le istituzioni coinvolte nell’evento, ma allo stesso tempo la storia custodita nell’Archivio Segreto Vaticano si intreccia con la storia dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero.
L’Archivio Segreto Vaticano costituisce un patrimonio culturale dell’umanità che ha come epicentro la città di Roma. È per questo che la mostra è stata realizzata in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma e Zètema Progetto Cultura.
Questa memorabile mostra sta già creando un’enorme aspettativa, alimentata dal misterioso fascino che l’Archivio Segreto Vaticano genera nell’immaginario collettivo.
Tutto ciò farà di Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela un evento dal valore scientifico e mediatico senza precedenti.
GIORNI E ORARI
È possibile visitare la mostra Lux in Arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela tutti i giorni tranne il lunedì.
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 20.00. Ingresso consentito fino alle ore 19.00.
Per informazioni contattare il numero +39 060608.
BIGLIETTI
Biglietto integrato Museo + Mostra: € 12,00 intero, € 10,00 ridotto, € 2,00 ridottissimo.
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): € 11,00 intero – € 9,00 ridotto – € 2,00 ridottissimo.
Come da disposizione di delibera comunale n.32 del 26/03/2009 e data la straordinarietà della manifestazione, in occasione della mostra Lux in Arcana anche le categorie aventi diritto a gratuità dovranno munirsi di un biglietto ridottissimo del costo di € 2,00.
La gratuità è prevista per bambini sotto i 6 anni, gruppi di scuole elementari e medie (inferiori), portatori di handicap e accompagnatore e possessori della RomaPass
e Roma&Più Pass.
PRENOTAZIONI
Contattare il numero +39 06 0608
Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00
Acquisto online: www.omniticket.it
GRUPPI (max 30 partecipanti): è disponibile un servizio di visite guidate, tra percorso museo e/o percorso mostra. È previsto un costo addizionale per la prenotazione di € 25,00.
SCUOLE (max 30 partecipanti): è disponibile un servizio di visite guidate; è richiesta la prenotazione del turno di ingresso.
La prenotazione per singoli visitatori è possibile solo con il pre-acquisto online del biglietto di ingresso.
Con la prenotazione è possibile evitare la fila presentandosi direttamente alla cassa.