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Posts Tagged ‘Wall Street Journal’

Google, allarme per aumento richieste di censura da parte dei governi

June 20, 2012 Leave a comment
Le richieste di censura sul web effettuate dai governi aumentano in maniera allarmante: è questo il monito lanciato da Google, secondo cui spesso il fenomeno riguarda “democrazie occidentali non tipicamente associate con la censura”.
Nel rapporto riguardante gli ultimi sei mesi del 2011 (parte di uno studio iniziato nel 2010) – secondo quanto riportato dal quotidiano Wall Street Journal – il gigante di Cupertino ha detto di aver ricevuto un totale di 1.007 richieste riguardanti la rimozione di contenuti online e consegna di informazioni su persone che utilizzano il motore di ricerca o il sito di video YouTube.
Nello specifico, in 461 casi la domanda è stata inoltrata da un tribunale, chiedendo la cancellazione di 6.989 voci, mentre 546 casi riguardano richieste informali, per esempio attraverso telefonate da parte di funzionari di polizia, su 4.925 elementi. In totale, Google ha soddisfatto il 54% delle pretese. I dati non comprendono Paesi come Cina e Iran, dove il blocco dei contenuti arriva direttamente dai governi.
“E’ davvero preoccupante, perché molte delle voci di cui viene chiesta la rimozione riguardano discorsi politici – ha spiegato Dorothy Chou, analista di Google – Ed è un problema non solo perché la libera espressione è a rischio, ma anche in quanto riguarda nazioni da cui davvero non ce lo si aspetta”. Chou ha spiegato che in molti casi il gigante del web opera localmente con propri uffici ed impiegati, in modo da essere in grado di rispettare le leggi del Paese in questione.

Fonte: Tiscali

Wall Street Journal, nevrosi euro ansiogena rischio di ristampa vecchie banconote

Secondo il Wall Street Journal, almeno due banche a carattere mondiale, avrebbero ripreso a coniare le vecchie monete e banconote della zona euro. Le fonti, assicurano al giornale, sono assai attendibili quanto ben informate e hanno riferito che si stanno coniando di nuovo le Lire italiane, la Dracma greca e l’Escudo spagnolo. Le banche a cui è stato affidato il compito, avrebbero già contattato lo Swift, ossia l’azienda belga che gestisce i sistemi per le transazioni finanziarie internazionali, al fine di ottenere sia la tecnologia e sia i codici necessari per ristampare le vecchie monete. È curioso come i Paesi dell’eurozona più in difficoltà come l’Italia, la Grecia e la Spagna, abbiano intenzione di tornare alle vecchie monete, probabilmente si prospetta un’imminente uscita dal sistema monetario Euro proprio a causa dell’impossibilità che questi Stati avrebbero specie negli ultimi tempi, nonostante misure dettate dall’UE e le manovre finanziarie. Ma ciò che sorprende di più è che come asserisce sempre il Wall Street Journal, la Germania pare stia già da qualche mese, facendo ristampare il vecchio conio del Marco tedesco. Sembra che ci sia una strana nevrosi ansiogena d’attesa in giro per le alte sfere dell’UE, le quali con ogni probabilità stanno sì facendo di tutto per salvare l’Euro, ma ben consapevoli che questa operazione potrebbe non avere successo e di conseguenza correre ai ripari nella ristampa delle vecchie monete ante-euro.

Fonte: AGS Cosmo

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