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“A Glimpse At Photo Vogue”, mostra fotografica presso la Galleria Carla Sozzani di Milano

June 12, 2013 Leave a comment

A Glimpse At Photo Vogue

“A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE”
inaugurazione giovedì 13 giugno 2013 dalle ore 17.00 alle ore 21.00
cocktails
in mostra dal 14 giugno al 10 agosto 2013
martedì, venerdì, sabato e domenica, ore 10.30 – 19.30
mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00
lunedì, ore 15.30 – 19.30
in collaborazione con Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia
tel. +39 02.653531  fax +39 02.29004080
press@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org
“A GLIMPSE AT PHOTO VOGUE “
Vogue Italia è da sempre particolarmente attento a sostenere l’eccellenza fotografica, in questa direzione nell’aprile del 2011 è nato Photo Vogue, un canale di Vogue.it pensato per promuovere il lavoro dei fotografi, professionisti e non, da ogni parte del globo.
Il funzionamento è molto semplice, chiunque infatti può caricare le proprie foto che prima di essere pubblicate dovranno passare il vaglio della redazione di Vogue.it sotto la supervisione di Alessia Glaviano, photo editor di Vogue Italia e L’Uomo Vogue. Dal suo inizio a oggi Photo Vogue conta la presenza di oltre 55.000 fotografi, è inoltre online la piattaforma che concretizza la collaborazione tra Photo Vogue e Art+Commerce, la prestigiosa agenzia fotografica internazionale che rappresenta alcuni fra i più grandi fotografi contemporanei tra cui i contributors di Vogue Italia Steven Meisel, Craig McDean, Sølve Sundsbø, Tim Walker e Paolo Roversi. La collezione di Photo Vogue ospitata da  Art + Commerce è una library di immagini tutelate dal diritto d’autore e contiene le foto pubblicate su Photo Vogue. Un’iniziativa che garantisce ai fotografi di Photo Vogue di aumentare in maniera esponenziale visibilità e possibilità.
Questa seconda edizione di “A glimpse at Photo Vogue” alla Galleria Carla Sozzani vuole essere una naturale evoluzione del progetto dello scorso anno per cui saranno in mostra 25 artisti ognuno con quattro immagini per permettere una più approfondita conoscenza del loro lavoro.
I fotografi scelti sono una testimonianza dell’anima poliedrica di Photo Vogue, che sin dall’inizio è aperta a tutti i campi della fotografia, dal reportage allo still life, dalla moda all’architettura: così i ritratti pregnanti e ossimorici delle donne siriane che imbracciano le armi scattati dal neo premiato dal World Press Photo Sebastiano Tomada Piccolomini possono convivere insieme alle atmosfere onirico-vittoriane delle fotografia di moda di Paulina Otylie Surys, con i macro-still life di Kate Scott, e ancora con le atmosfere costruite in perfetto stile fiabesco di Kirsty Mitchell, a quelle rarefatte di Loreen Hinz, alle architetture raffinate e rigorose di Fabio Vittorelli, alla street photography di Toru Tanaka, ai ritratti anticonvenzionali di Billy Kidd e a quelli concettuali di Anna di Prospero.

Madonna, concerto faraonico al Super Bowl

February 6, 2012 Leave a comment

Ieri sera a Indianapolis è andato in scena il concerto di Madonna durante l‘half-time del Super Bowl. 12 minuti e mezzo in cui l’icona del pop ha ripercorso in pillole la sua carriera, indossando una splendida haute Couture firmata Riccardo Tisci per Givenchy e regalandoci una scaletta che, partita daVogue, è arrivata fino all’ultimo singolo Give me all Your Luvin (passando da Like a Prayer e Music). Tante le featuring, da Cee Lo Green a Nicki Minaj e M.I.A. (le due cantanti erano entrambe vestite in Fausto Puglisi), altrettante le considerazioni.
1) Come prima, più di prima.
Confermiamo fortissimamente quanto detto qui. Madonna ha colto l’ennesima occasione di dimostrare che “dopo di lei il diluvio”. Le metafore stanno a zero: arrivare sul palco vestita da Cleopatra (con corona firmata Philip Treacy for Givency) circondata di centurioni e performare a freddo una hit del passato ci fa capire che non solo è l’imperatrice ma che per lei il tempo davvero non passa. Ragazze prendete il bigliettino che per diventare la regina del pop c’è da stare ancora un po’ in coda.
2) Il buongusto di M.I.A.
Leggerete online dello scandalosissimo gesto fatto dalla cantante inglese durante la performance di Give me All Your Luvin. A parte che in Italia ormai tale gesto è stato derubricato a dialettica politica, di M.I.A. possiamo solo dire che, dato il contesto, si tratta di mera coreografia insita nel personaggio. Lungi da noi pontificare sul bon ton on stage, ma se davvero vuoi fare la ribelle durante una featuring nell’half-time del Super Bowl, con l’America che ti guarda con gli occhi di un bambino, e tutto quello che ti esce è il movimento improprio di una delle dita della mano -subito tagliato con l’accetta dalla NBC- allora non ci siamo. Delle due l’una: o (come ci sembra) è una delle sue solite sapide boutade, o la rapper deve seguire, a brevissimo, un corso accelerato di disobbedienza civile(basterebbe anche un’infarinatura di scienze della comunicazione).
3) L’improvvida scivolata.
Altra notizia che rimbalza in rete: Madonna è (quasi) caduta. Tenendo conto che semplicemente un tacco della scarpa deve aver fatto uno strano movimento su uno dei gradini dello stadio (a occhio si direbbe così), ci domandiamo tutti quanti se ormai il livello di tolleranza sul “bello della diretta” sia sceso così in basso. Il livello di cinismo è davvero giunto a minimi tali per cui vedere un evento come il concerto di Madonna al Super Bowl, si è trasformato in una grande punta collettiva, con il fucile carico e pronto a sparare tweet all’acido muriatico se solo l’orologione della corazzata Madonna perde un colpo? Mah. Sappiate comunque che l’esibizione, nei rimanenti 748 secondi (su 750) è andata bene.
4) Il playback.
Vale la  regola di cui sopra. Senza farla troppo lunga : super Bowl + Madonna = evento che una volta nella vita. È uno spettacolo, è il circo, è un baraccone fatto di fuochi d’artificio e macchine fantastiche, è illusionismo e fascinazione. Che nei 12 minuti dell’half-time Madonna si sia fatta aiutare in alcuni passaggi dal playback interessa poco. Ne riparliamo quando dovesse succedere durante un concerto. Ma vi sconsiglio di trattenere il fiato nell’attesa.
Tirando le conclusioni: tutti bravi tutti belli? In dodici minuti è difficile fare errori, il rischio “capezzolo di Janet Jackson” è stato scongiurato in partenza (e scaramanticamente evocato in conferenza stampa) e la performance contenuta è stata esplosiva e dirompente come lo stacco di un centometrista. Promuoviamo a pieni voti in attesa però che, calmata che fu la tempesta mediatica, Madge torni a regalarci qualche nuovo brano davvero indimenticabile.

Simone Tempia

Fonte: Vogue.it 

“Visionaires: Tom Ford”, il film di Michael Bonfiglio

October 22, 2011 Leave a comment

C’è solo una persona al mondo che, se me lo chiedessero, vorrei essere: Carine Roitfeld. E non perché è terribilmente chic, anticonformista, intelligente, con due figli e un marito fantastici, o per aver diretto Vogue France. No, la ragione è solo una: lei è amica intima di Tom Ford. Io adoro quest’uomo, so che non ne sarò mai ricambiata, e non solo perché le sue preferenze vanno al suo stesso sesso di appartenenza. C’è comunque una novità, per chi ama questo designer e questo personaggio quanto me. Anche lui avrà un film dedicato al suo lavoro, come per ogni stilista che si rispetti. Uscirà il 23 ottobre su Own, il canale di Ophrah Winfrey ed è diretto da Michael Bonfiglio. Il docu-film segue il lavoro creativo di Ford da quando è tornato alla moda femminile con il lancio della collezione P/E 2011 fino allo scorso mese di febbraio quando ha inaugurato il monomarca a Los Angeles. Per avere un’idea di ciò che potrete vedere, date uno squardo qui sotto.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Edward Steichen, esposizione alla Galleria Carla Sozzani di Milano

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Sarà aperta al pubblico il prossimo 20 novembre presso la Galleria Carla Sozzani a Milano la mostra dedicata al fotografo Edward Steichen, una delle figure più prolifiche, influenti e controverse della storia della fotografia. Steichen nel 1923 venne nominato responsabile della sezione di fotografia delle edizioni Condé Nast in particolare delle riviste Vogue e Vanity Fair, una delle posizioni più prestigiose ed ambite nel campo della fotografia commerciale. Nei quindici anni successivi, grazie alle possibilità e al prestigio conferito dall’impero Condé Nast, Steichen realizzò un’opera di straordinaria brillantezza, il suo talento e le sue eccezionali energie riuscirono ad enfatizzare e rendere affascinante la cultura contemporanea e le sue personalità — nella politica, letteratura, giornalismo, danza, teatro, musica, moda, opera e cinema. E’ proprio a quel periodo che si riferisce la mostra in questione.
Galleria
Carla Sozzani
Corso
Como 10 – Milano
tel.
02.653531 – fax 02.29004080

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

“Moda in Italia. 150 anni di Eleganza”, mostra nelle stupende sale delle Arti della Reggia di Venaria

September 22, 2011 1 comment

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Uniti nel segno della moda, in un percorso che va dal 1861 agli anni Settanta, dal prêt-à-porter fino ad oggi.
Dal 17 Settembre2011 all’8 Gennaio 2012, le stupende sale delle Arti della Reggia sabauda di Venaria ospiteranno la mostra « Moda in Italia. 150 anni di Eleganza. »
Questa esposizione chiude il cerchio delle mostre dedicate all’Unità di Italia. Curata da due donne d’eccezione, Franca Sozzani (direttrice di Vogue Italia) e Gabriella Pescucci (costumista premio Oscar), la mostra ruota attorno agli abiti messi a disposizione dalla Fondazione Tirelli-Trappetti di Roma.

Ma sono tantissime le case di moda che hanno aperto i loro archivi storici inaccessibili: da Pucci a Gattinoni, da Versace a Capucci, da Armani a Prada, e tanti altri ancora.
Duecento abiti, a partire da quelli di Eleonora Duse, Gabriele D’Annunzio e Lina Cavalieri, per raccontare i cambiamenti sociali, politici ed economici che hanno investito l’Italia dall’Unità a oggi.
Un’Italia che nelle crinoline, nei pizzi, nei ricchi decori e nei lunghi strascichi trova una grande forza e una sua identità, senza superficialità e senza nostalgia.
« Dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei. »

Fonte: In Moda Veritas

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“Moda in Italia”, 150 anni in mostra a Torino

September 12, 2011 Leave a comment

Inaugura tra una settimana Moda in Italia. 150 anni di eleganza, una mostra che celebra lo stile e l’arte sartoriale italiano dal 1861 ad oggi. Dal 17 Settembre 2011 all’ 8 Gennaio 2012 le Sale delle Arti della Reggia di Venaria a Torino, (quinto sito culturale più visitato d’Italia dal 2007, quando venne inaugurata dopo essere stata per otto anni in fase di restauro), ospiteranno circa 200 abiti tra capi autentici di importanti personaggi storici, abiti di scena e altri provenienti dagli archivi delle diverse maisons.

Un racconto della storia della moda italiana che si sviluppa in due sezioni su due piani differenti a rappresentare due momenti diversi sia culturalmente che stilisticamente del nostro paese. Una prima sezione curata da Gabriella Pescucci, costumista cinematografica e premio oscar per “L’ età dell’ innocenza” , che ha attinto dall’archivio Tirelli-Trappetti di Roma, mettendo in scena il costume dall’ Unità d’Italia fino agli anni ’60, passando per momenti decisivi come il dopoguerra, nel quale la moda italiana incarna la voglia di riscossa della nazione. Quella creatività, quella voglia di fare che portò nel 1951 Giovan Battista Giorgini a raccogliere attorno a se i nomi più importanti della moda italiana (come Emilio Pucci, le sorelle Fontana, il genio di Roberto Capucci, per dirne alcuni) segnandone di fatto l’ inizio.

La seconda sezione è stata curata da Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia e si snoda a partire dalla rivoluzione culturale del ’68, momento in cui si ribaltano i codici, si accorciano gli orli delle gonne, si infrangono i codici fino ad allora stabiliti. Il percorso continua con il pret-a-porter degli anni ’80 arrivando sino ai giorni nostri tra spinte contrastanti di opulenza e minimalismo. Non mancano tutti i protagonisti dell’ Italian Style come  re Giorgio Armani, Gianni Versace, Gianfranco Ferrè – l’architetto della moda, Krizia, l’umorismo di Franco Moschino e poi Dolce & Gabbana, Miuccia Prada, Roberto Cavalli, Alberta Ferretti, Max Mara e molti altri.

La moda si intreccia con il cinema, grazie all’allestimento di Michele De Lucchi che ha posizionato diversi maxi schermi che riproducono spezzoni di film dal potere evocativo e documentario. Inoltre una magica combinazione di specchi riduce la distanza degli spettatori dagli abiti: in principio il percorso prevede uno specchio incorniciato, quasi da camerino, che via via si farà più frammentato, destrutturato. Fotografia e musica dialogano con gli abiti esposti, ma anche un percorso olfattivo ricreato da Laura Tonatto che regalerà sensazioni d’altri tempi evocando ricordi, atmosfere e ambientazioni uniche.
Una mostra rivolta anche ai bambini con appositi laboratori e workshop per avvicinarsi al magico mondo della Moda, quella con la M maiuscola, fatta di abiti, invenzioni, idee che hanno interpretato lo spirito di un epoca, vestendo il corpo di significato oltre che di un gusto ed un eleganza che non hanno pari al mondo (se non forse nell’eterna diatriba con i nostri cugini francesi). Una moda che è importante raccontatare e spiegare attraverso la sua storia e le sue tradizioni, anche di quei grandi marchi che spesso, soprattutto i giovani, vedono solamente come un logo, uno status, un oggetto da possedere, senza conoscerne la storia.

Informazioni, prenotazioni e visite guidate:
tel.: +39 011 4992333 prenotazioni@lavenariareale.it
http://www.lavenariareale.ithttp://www.italia150.it

Fonte: Noisymag

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