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Sole, tempeste solari segno di trasformazione

June 21, 2012 Leave a comment

Stiamo vivendo un anno di eventi cosmici straordinari. Da poco abbiamo assistito al transito di Venere sul Sole: secondo il simbolismo esoterico in questi 13 anni, dal 5 gennaio 1999 ai nostri giorni, ci sarebbe stato un riequilibrio dopo 5.125 anni di dominio di forze mascoline. Il 6 giugno 2012, secondo la leggenda Maya, abbiamo la discesa sulla terra di “Kukulkan”: la “coscienza cristica”. Questo avvenimento implica, o meglio vuole indicarci, probabilmente l’inizio di una nuova epoca orientata alle piccole percezioni, alle percezioni sottili, all’empatia e alla telepatia, un epoca ispirata anche da forze femminine. Così, gli scienziati affermano che il nostro sole è entrato in una di quelle fasi che l’astrofisica definisce “fase attiva” e ci rimarrà per tutto il 2012 e 2013: è in corso la più grande tempesta solare degli ultimi cinque anni. Tra gli eventi che il cosmo ha in serbo per noi nel 2012, ci sarebbero le alterazioni nel campo magnetico della Terra provocate dalle tempeste solari, esse potrebbero alterare la nostra percezione del tempo e della realtà, e a seconda della nostra preparazione, produrre esperienze di tipo mistico, cambiamenti di coscienza e nella consapevolezza, allucinazioni e forse anche poteri mentali (riattivando parti del cervello finora inutilizzate). Gli incidenti delle ultime settimane sono la prova evidente che la luce sta permeando la coscienza collettiva mentre il mondo assiste al potere delle persone che si sono unificate in un certo proposito. Uno di questi, sembrerebbe essere lo sviluppo della Green Economy.
Lo scienziato e biofisico tedesco Dieter Broers da oltre 30 anni indaga gli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri umani, ed è uno dei pochi che toccano il tema del “2012″ con una visione realistica, scientifica e con una buona dose di speranza. Lo scienziato ha scoperto come le eruzioni solari possono influenzare il sistema nervoso centrale, tutte le attività del cervello, insieme al comportamento umano e tutte le risposte psico-fisiologiche (mentale-emotivo-fisico). Sebbene siamo di fronte ad una delle teorie che tanto vanno di moda in questi tempi, e che hanno ovviamente bisogno di ulteriori conferme, una cosa è certa, sembra davvero essere giunto il “tempo della conoscenza”. Chi ha sempre cercato la verità in se stesso, cercando nel proprio Io e sondando la propria personalità, si troverà a proprio agio, o perlomeno sarà maggiormente pronto al cambiamento cosmico che si sta attuando in questo nostro secolo: a quanto pare, secondo alcuni esperti in questo istante il sole, aumentando le eruzioni solari, emette forti cariche di elettricità che investono l’intero nostro pianeta, non solo sulla corteccia terrestre e sul sottosuolo, questo rende la terra viva e immerge tutti i suoi abitanti nel suo cambiamento. Il dott. Broers afferma che le tempeste dovute all’attività solare del 2012 e del 2013 provocheranno non solo uno stato alterato sconcertante, ma anche stati estremamente piacevoli che alcuni potranno denominare “illuminazioni”. Molti pazienti sottoposti a campi elettromagnetici nel cervello, ne sono usciti positivamente dalla terapia. È chiamata “terapia di mega-onde” e consiste nel somministrare campi elettromagnetici, identici a quelli che si incontrano nella natura, attraverso dei dispositivi collocati nella testa del paziente. Questa terapia ha ottenuto un altissima percentuale di cure con esito positivo, grazie al fatto che per la prima volta, i pazienti sono stati in grado di percepire le cause delle loro malattie. La stessa terapia applicata a pazienti sani e senza problemi, ha fatto si che questi pazienti sperimentassero uno stato di coscienza alterato che gli ha permesso di vedere la realtà delle cose di questo mondo, in un contesto molto più grande. Secondo gli esperti, come effetto di questi campi elettromagnetici sul sistema nervoso centrale, ci saranno persone capaci di espandere la propria coscienza, usare la mente per la telepatia, le guarigioni, sensazioni e visioni mistiche, esperienze che sembreranno reali. Questa “tempesta magnetica” apporterà benessere fisico e mentale a chi si “abbandonerà” di fronte ad eventuali “sensazioni” a lui sconosciute: sarà il coraggio di vivere, senza paura, a mediare tutte le influenze neuro-fisiologiche che questi campi elettromagnetici avranno sul nostro cervello e sul nostro sistema nervoso. Così nello stesso tempo, ci saranno persone avvolte invece dal manto della paura, esse potrebbero divenire aggressive e addirittura pericolose, perché imbrigliate dal malessere, tipo ansia, depressione, mancanza di realtà, stati allucinatori provocati dalle tempeste geomagnetiche.. Insomma, l’indole profonda della persona si scoprirà, saremo il frutto delle nostre esperienze passate, ma non mancheranno anche i cambiamenti per il bene collettivo e mondiale. Altra cosa certa, è che l’uomo è sempre più consapevole che lo sfruttamento del nostro pianeta ci porterà alla rovina: economica, ecologica e umana. È stato il messaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si è celebrata il 5 giugno, non so se è un effetto delle tempeste solari sulla nostra “consapevolezza”, ma rimane il fatto che se ce la faremo: la Green Economy genererà presto 60 milioni di posti di lavoro nei prossimi anni.
Di fatto, la crisi economica mondiale si potrà vincere solo con la Green Economy, l’unica ormai in grado di generare ricchezza, rilanciare lavoro, razionalizzare lo sviluppo, ecc… Da Algeri a Auckland sono già 8mila le comunità del mondo registrate all’evento con il loro impegno concreto nella green economy. Tra queste, l’Unep mette in luce il Bosco Verticale di Milano, “città italiana famosa per la moda ma tra le più inquinate d’Europa”, con il progetto di un grattacielo costruito con e dalle piante, dall’ambizioso obiettivo di rivoluzionare l’edilizia. Nel sottosuolo sociale, qualcuno sta iniziando a prendere coscienza; ci sono progetti, idee, piani di sviluppo, ecc… In sintonia con l’attuale evoluzione dell’intero universo, abbiamo già visto come gran parte dell’umanità comincia a cambiare “forma mentis”: il coinvolgimento locale è infatti legato ad una mentalità globale sempre più diffusa (vedi articolo: “Cresce il “glocalismo”… mentre si bombardano basi aliene sulla luna!“). Anche la scienza ci spiega come queste “tendenze consapevoli” iniziano a manifestarsi, ma può spiegarci anche di più. Broers ha scoperto che i campi elettromagnetici che circondano gli esseri umani se troppo alterati possono creare stati mentali simili a quelli causati da droghe allucinogene o dalle esperienze mistiche. L’alterazione dei campi elettromagnetici prodotti dalle “esplosioni solari” o “tempeste solari” previste per il 2012, potrebbero quindi influenzare il nostro campo elettromagnetico e di conseguenza la nostra coscienza e la percezione della realtà. Si potrebbero provare, nei giorni di alta attività solare allucinazioni e stati mentali estremamente confusi o piacevoli. Per Broers, l’importanza di questi stati mentali, che potremmo chiamare “alterati”, ci permetterebbero di capire la crisi globale che vive il pianeta come un sintomo di una malattia che può essere curata. Nel suo libro “Revolution 2012″ Dieter Broers ci avverte sulle tempeste solari: «Gli eventi che il cosmo ha in serbo per noi nel 2012 potrebbero essere paragonati ad avere un bicchiere di succo in cui qualcuno ha messo un po’ di LSD o acido lisergico senza che ne fossimo a conoscenza. In considerazione del fatto che i campi elettromagnetici possono aiutare un paziente a identificare la causa di una malattia, è molto probabile che le forze elettromagnetiche del cosmo possano rendere il genere umano consapevole della malattia che sta attaccando il nostro pianeta. Ci sono le condizioni per un’espansione della coscienza». I venti solari rilasciano particelle ad alta energia che possono creare fenomeni come aurore boreali ma possono anche interferire nelle reti elettriche, disturbare le comunicazioni e abbrustolire i satelliti. Nel 1859 ci fu la più grande tempesta geomagnetica mai registrata che causò l’interruzione delle linee telegrafiche e produsse un’aurora boreale visibile in latitudini inusuali come a Roma, in Giamaica e a Cuba. Collegando tutto questo con le profezie Maya, pensiamo al 28 ottobre 2011, una data che ha coinciso con il giorno sul calendario Maya in cui tutti e “nove i livelli” sono stati completati -i Maya sviluppano il loro calendario su nove onde o livelli ciclici. Tutte le potenzialità dell’uomo, secondo la leggenda, da questo momento in poi possono manifestarsi. Tornado ai nostri ultimi livelli, ovvero il periodo che stiamo vivendo, secondo le profezie in questi tempi la coscienza assume il compito di rompere il dominio maschile degli ultimi cinquemila anni (patriarcato, domino dell’economia e della tecnica, guerre…), conducendoci a un’emersione del dominio femminile (collaborazione, creatività, arte…). Secondo gli esperti sulla civiltà Maya e qui riportiamo il pensiero di Marco Fardin, divulgatore in italia del lavoro di Carl Johan Calleman, l’onda di cambiamento non sarà indipendente dal libero arbitrio umano. Tutto dipenderà dalla coscienza della nostra possibilità di scegliere e dalla consapevolezza della nostra potenzialità creativa. Non saranno delle date esterne a cambiarci ma la nostra attiva partecipazione al processo di evoluzione. Secondo il calendario Maya avanziamo verso la Coscienza d’Unità (9 Onda), ovvero un campo collettivo di Coscienza, non più di natura fisica ed elettromagnetica, e quindi mediato dalla tecnologia ed internet ad esempio, ma organica. Il punto preciso di inizio di questo processo è il 5-6 giugno 2012, ovvero il secondo transito di Venere (che abbiamo potuto vedere qualche giorno fa con la sua parziale eclissi sul sole). Un evento precede e anticipa Rio20, vertice mondiale sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, dove ai grandi della terra verranno mostrate proprio quelle attività virtuose, dal 20 al 22 giugno. E poco importa se Obama non ci sarà perché troppo preso dalla sua campagna elettorale, anche la Merkel e Cameron diserteranno per i troppi impegni legati alla crisi economica. I cambiamenti stanno nei fatti. In effetti Obama sta cavalcando negli Stati Uniti i segni di rinascita economica legati, guarda caso, proprio al boom delle rinnovabili nel suo Paese. Il suo cavallo di battaglia per la rielezione passa da lì, da quel record di 3,5 milioni di nuovi posti di lavoro garantiti negli Usa da aziende della green economy, che ha già superato il numero di dipendenti del settore delle energie fossili e si piazza subito dopo il settore dell’It. l’information tecnology che ha reso grande l’America. La Germania non ci sarà? In Europa è comunque il Paese che ha investito di più in questo senso, con 30 miliardi destinati all’uscita dal nucleare e al rilancio delle rinnovabili e 100 miliardi destinati a ristrutturare l’edilizia al risparmio energetico (creando 300mila nuovi posti di lavoro l’anno). Tutto questo per tenere testa alla Cina, che da Paese inquinatore si è trasformato negli ultimi anni in modello di sviluppo e cambiamento culturale. La parola chiave è cambiamento, presa di coscienza collettiva. Identificare i problemi da noi causati e porre rimedio, immediato, per l’avvio al bene comune, la collettività, base della coabitazione pacifica e organizzata per un fine comune (..delle prime tribù apparse sulla terra). Vivo l’esaltante sensazione d’essere nell’ingranaggio cosmico, nella fase di cambiamento, che il sole fa ogni 11 anni, emettendo radiazioni al di sopra delle normali emissioni, creando attorno a se un magnetismo che sempre ha affascinato e ispirato filosofi e l’arte in generale, attendendo lo stato di grazia, la musa mistica e inafferrabile, che sempre torna e vive nella nostra realtà. Le dimensioni aprono nuovi mondi, paralleli al nostro materiale, solo la coscienza è in grado di varcare questo sottile confine. «Alcune tempeste solari di forte magnetismo potrebbero essere sufficienti per modificare la nostra realtà. Le allucinazioni sarebbero il primo segno che stiamo utilizzando nuove aree del nostro cervello. Ciò che seguirà è un territorio sconosciuto. Poteri mentali? Telepatia? Proprietà quantistiche? Realtà parallele? Altre dimensioni?», si chiede il dot. Broers. Secondo Mitch Battros, di Earth Changes Media: «Una delle profezie più conosciute degli Anziani Maya è il messaggio di un cambiamento di paradigma nella nostra epoca. Nelle parole dei Maya, si dice che ora siamo in un momento di “cambiamento e conflitto”». Il cambiamento è in arrivo “dall’esterno” per mezzo di fenomeni naturali, disturbi di origine celeste (eruzioni solari) e traumi artificiali auto-inflitti dall’uomo. Il conflitto invece, nasce “dall’interno” in forma di sfide personali, dolore, confusione, depressione, ansia e paura. Le eruzioni solari e le onde di fotoni stanno cambiando il tessuto stesso della nostra realtà fisica in quanto hanno un potente effetto sul nostro livello fisico cellulare, provocando il risveglio e la purificazione della nostra memoria cellulare. Spesso si fa esperienza di queste energie come vampate di calore o sensazione di riscaldamento in alcune parti del nostro corpo. Le nostre emozioni più basse sono l’energia a bassa frequenza archiviata nelle nostre cellule dalle esperienze passate e dai traumi che abbiamo incontrato e mai trasformato o risolto, e quindi sono state archiviate come memorie cellulari (Wilhelm Reich ha dimostrato chiaramente nei suoi studi psicanalitici, e successivamente anche per mezzo di strumenti ed effetti fisici queste cose, da cui nacque la scoperta della “corazza emozionale” e dell’energia Orgonica). L’energia fotonica è un’energia di frequenza molto più alta che spinge in alto la frequenza emotiva più bassa in modo da poterla calibrare con la frequenza più alta… e così ci ritroviamo a rilasciare queste emozioni particolari senza sapere perché. I vari elementi del nostro progetto di vita sono interfacciati nella coscienza cellulare e quando il progetto viene amplificato attraverso le energie dei fotoni, diversi elementi del progetto raggiungono la nostra coscienza e cominciamo a ricordare lo scopo della nostra anima. Verremo così spinti a fare cambiamenti nella nostra vita, sarà un processo naturale.
Il raggio cosmico sta dimostrando la sua vera esistenza, apparso come oscuro presagio e messo al bando dall’ignoranza del pregiudizio, ora accresce la volontà di scoprire la vera natura della nostra esistenza. Questo “raggio solare” è la forza trascendete dell’Essere cosmico, è l’Esseità assoluta che genera la Vita, il sole ne è la sua più importante manifestazione per la nostra esistenza, per questo il Sole è sempre stato la rappresentazione visibile dell’Essere divino e invisibile, e per lo stesso motivo alla base di ogni religione ci sono dèi solari, da Krishna, Mitra passando per il Sol Invictus fino al Cristo. Questo “raggio divino” crea attorno a noi catene di empatia del benessere, perché è questo l’effetto delle sue frequenze energetiche sulle vibrazioni della nostra realtà, sul nostro cervello e nel nostro DNA, esso ci accoppia e ci amalgama nell’atto di risollevare le nostre coscienze per metterci di fronte al fatto che siamo gli artefici del nostro futuro.

Immacolata Chessa

Fonte: Ukizero

Venere, dieci verità sul secondo pianeta del Sistema Solare

June 9, 2012 Leave a comment

10- Vulcani venusiani
Venere ha il numero di vulcani più alto di tuttigli altri pianeti nel nostro Sistema Solare. Gli astronomi conoscono più di 1,600 vulcani sulla sua superficie, ma probabilmente ce ne sono tanti altri molto piccoli che non riusciamo ad osservare. Gli scienziati ritengono che molti siano dormienti, tuttavia qualcuno potrebbe essere ancora attivo.
9- Dove i giorni durano più degli anni
Un giorno di Venere dura 243 giorni della Terra (il tempo neccessario che Venere ha bisogno per compiere una rotazione completa sul proprio asse), un anno su Venere (il periodo di rivoluzione attorno al Sole), invece, è più breve e dura solo 224.7 giorni terrestri.
8- Gemello della Terra
Di tutti i pianeti del Sistema Solare, Venere è più simile al nostro Pianeta e per questo è conosciuto come gemello della Terra. Tutti e due i corpi hanno dimensioni, masse, densità e composizioni chimiche simili. Inoltre, l’orbita di Venere è più simile a quella della Terra rispetto ad ogni pianeta nel Sistema Solare. Entrambi hanno superfici relativamente giovani ed entrambi hanno sottili atmosfere con nubi (tuttavia, la maggior parte delle nubi di Venere sono costituite da acido solforico molto tossico).
7-Venere è bollente
L’atmosfera di Venere contiene una notevole percentuale di biossido di carbonio (il 96,5 percento). Questa atmosfera densa intrappola il calore del Sole e per questo la temperatura della superfice del pianeta è più di 880 gradi Fahrenheit (470 gradi Celsius). “Tale temperatura della superficie è sufficiente a fondere il piombo causa del gas serra nella sua atmosfera.” afferma Sue Smrekar, scienziata della Jet Propulsion Laboratory della Nasa.
6- Estrema pressione
La pressione atmosferica sulla superficie di Venere è estrema- circa 90 volte più alta della  pressione a livello del mare sulla Terra. In altre parole, la pressione su Venere è quasi equivalente a quella dell’acqua nella Terra a circa la distanza di un chilometro sotto l’oceano.
5- Possiamo vedere Venere davanti al Sole
Venere è un raro caso di pianeta che può essere visto passare davanti al Sole. Solo Venere e Mercurio hanno questa carateristica. I transiti di Venere avvengono raramente, solo due volte a distanza di otto anni in ogni secolo. Una di queste occasioni arriverà domani, 6 giugno 2012, quando un transito di Venere sarà visibile dal Nord e da qualche parte dell’America del Sud, dall’Asia dell’Ovest,dall’Africa orientale e quasi dall’intera Europa. Questa è solo settima volta che si osserva un transito di Venere da quando è stato inventato il telescopio.
4- Il nostro più luminoso pianeta
Anche se non sia il più grande pianeta del Sistema Solare, ma grazie alla sua prossimità alla Terra, Venere è diventato il pianeta più luminoso nel nostro cielo ed anche qualificato come il secondo oggetto più brillante nel cielo notturno dopo la Luna.
3- Mistero degli antichi
Gli antichi babilonesi rintracciarono i suoi vagabondaggi attraverso il cielo, registrandoli nei documenti che risalgono al 1600 a.C. Il matematico greco Pitagora fu la prima persona che scoprì la stella più brillante nel cielo serale e mattutino, che era lo stesso pianeta Venere.
2- Un pianeta ventoso
I venti spirano a grande velocità che può raggiungere anche i 724 chilometri orari nel suo  strato medio delle nubi. Questi venti venusiani sono più rapidi dei tornado più veloci sulla Terra.
1-Venere ha le fasi
Poiché Venere ruota intorno al sole dentro l’orbita della Terra, questo pianeta mostra un ciclo di fasi simili a quelle della Luna. Quando Venere si trova al lato opposto del Sole è nella sua fase completa, mentre  appare nella nuova fase quando si trova tra la Terra e il Sole. L’astronomo italiano Galileo Galilei fu la prima persona che scoprì le fasi di Venere nel 1610.

Hoda Arabshahi

Fonte: Gaya News

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Venere, transito sul disco solare il prossimo 6 giugno 2012

June 5, 2012 Leave a comment
 
All’alba del 6 giugno, a otto anni di distanza da quel memorabile 8 giugno 2004, il pianeta Venere transiterà nuovamente sul disco solare. Questo sarà anche l’ultimo che potremo osservare nella nostra vita, visto che il successivo si verificherà solamente nel 2117! Quello che sta per arrivare sarà un evento molto diverso da quello davvero spettacolare del 2004, che fu il primo, dai tempi dell’invenzione del cannocchiale, a essere visibile dall’Europa in tutte le sue fasi.  Quella volta, infatti, l’Italia fu favorita dalle circostanze geometriche e il transito si poté osservare per intero, dalle 7 del mattino fin oltre le 13. Con il Sole quindi alla sua massima altezza e fuori dalle foschie dell’orizzonte. Questa volta non saremo altrettanto fortunati e del lento progredire del pianeta sul disco solare potremo seguire soltanto l’ultima fase, quella relativa al III e al IV contatto con il bordo del Sole.
Preparatevi a seguire l’evento in streaming su Coelum!
Nel frattempo, ecco alcune informazioni utili:
L’illustrazione sulla destra (cliccare l’immagine per ingrandire) visualizza la geometria del transito di Venere sul disco solare secondo un punto di vista geocentrico.
Al momento del fenomeno il pianeta si troverà a 0,2887 UA dalla Terra, mentre il suo diametro apparente misurerà 57,8 secondi d’arco. Sono dati anche gli istanti geocentrici (in TMEC) dei contatti del disco di Venere con quello del Sole.
Per effetto della parallasse gli orari potranno essere leggermente diversi nelle varie località italiane, da dove saranno comunque osservabili soltanto gli ultimi 80 minuti del percorso e il III e il IV contatto. Ecco quindi di seguito una tabella con gli orari per le principali località della penisola.
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Transito di Venere, fenomeno astronomico più raro in assoluto

June 5, 2012 Leave a comment

Si tratta di uno fenomeni astronomici più rari in assoluto: nella prima mattinata del 6 giugno avremo la possibilità di osservare Venere sfilare dinanzi al Sole.
L’ultimo c’è stato nel giugno del 2004, ma il prossimo avverrà soltanto nel dicembre del 2117: varrà dunque la pena di non perdersi il transito di Venere dinanzi al Sole, che avremo l’opportunità di ammirare all’alba del 6 giugno. La nostra Stella ci apparirà momentaneamente coperta in una sua porzione: a poche settimane di distanza dall’incantevole eclissi anulare che è stato possibile ammirare soltanto da alcuni Paesi affacciati sulla fascia del Pacifico, il Sole continua a dare spettacolo con un evento che è eccezionale per la sua assoluta rarità. Solo che, questa volta, anche l’Italia avrà un’ottima ragione per alzare gli occhi al cielo: schermandosi adeguatamente gli occhi, nella primissima mattinata del 6 giugno e fino alle 6.55 sarà possibile osservare le ultime fasi di una meraviglia astronomica considerata tra le meno frequenti in assoluto.
Di transiti di Venere davanti al Sole, infatti, se ne verificano in totale quattro nell’arco di 243 anni: in virtù del fatto che tali passaggi procedono a coppie intervallate da otto anni, è effettivamente impossibile riuscire ad osservarne più di due nell’arco di una vita intera. E anche in quel caso, tuttavia, bisognerà definirsi ben fortunati, dal momento che le due coppie sono separate, a loro volta, da un periodo la cui durata è variabile, ma supera il secolo: ecco perché, dopo aver aver visto il Pianeta sfilare davanti al disco infuocato nel giugno del 2004 e, prossimamente, il 6 giugno del 2012, dalla Terra il fenomeno non sarà più visibile se non tra centocinque anni.
L’attenzione nei confronti dell’evento è dovuta esclusivamente alla rarità che lo caratterizza: dal punto di vista scientifico non costituisce altro se non un effetto dovuto alla congiunzione tra meccanismi orbitali, anche se va ricordato come in passato sia stato studiato con particolare cura. Addirittura, il transito avvenuto il 3 giugno del 1761 si rivelò fondamentale, agli occhi degli scienziati dell’epoca, per determinare la distanza della Terra dalla sua Stella attraverso la parallasse, collegandosi ad una secolare tradizione di studi che, a partire dagli antichi greci, ha sempre puntato occhi scrutatori al cielo cimentandosi in complessi calcoli.
E cominciano già a piovere le immancabili profezie apocalittiche, accompagnate da visioni catastrofiche sulla imminente fine del mondo: come già accaduto con la super luna degli inizi di maggio, anche in occasione del transito di Venere, non mancano le speculazioni ardite rispetto alle possibili conseguenze nefaste che noi terrestri potremmo pagare a causa di questo splendido effetto ottico. Su tutte, naturalmente, quella che tira in ballo i Maya, onnipresenti quando iniziano a suonare le trombe del giorno del giudizio: dopo anni di smentite degli archeologi mesoamericani, e dopo l’ultima ulteriore prova frutto del recente ed eccezionale ritrovamento in Guatemala, non si fermano comunque le acrobatiche interpretazioni che vorrebbero la coincidenza della distruzione dell’umanità proprio con il passaggio di Venere davanti al Sole. Un vero peccato che, almeno di fronte agli spettacoli della natura che dovrebbero limitarsi ad emozionare solo per la propria impareggiabile magnificenza, l’uomo non riesca a non pensare all’eventualità di disastri e tragedie.

Fonte: Fanpage

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Maya, antico dipinto murales conferma allineamento di Venere e Sole

May 23, 2012 Leave a comment

Un evento che si verificherà di nuovo solo tra 117 anni. Riportato dalla rivista scientifica Nature, è un evento unico per i ricercatori, in quanto sono le condizioni ideali per scoprire altri pianeti. L’astronomo Jay Pasachoff hadichiarato alla rivista inglese: “anche se noi scienziati siamo in grado di inviare sonde spaziali su altri pianeti, per un esame più attento l’osservazione dei transiti dalla Terra fornisce informazioni uniche e ci dà l’opportunità di calibrare e migliorare il nostro metodo di ricerca dei pianeti extrasolari“.Un’occasione unica quindi, per cercare di individuare nuovi pianeti lontano dal nostro. Il satellite della NASA  ACRIMSAT  monitorerà l’evento e ci si concentrerà soprattutto sull’atmosfera del pianeta Venere. Pasachoff ci tiene a sottolineare: “gli spostamenti sono molto rari, perciò perdere questa occasione sarebbe un crimine, lo dobbiamo ai futuri astronomi che osserveranno il passaggio nel 2117“. Sembra proprio che il popolo Maya fosse a conoscenza di questo evento stando alle ultime scoperte dell’astronomo e archeologo Jesùs Galindo. Infatti, dopo la scoperta nella città di Mayapan di un antico dipinto murale, sembra che ciò che è stato scambiato per “fine del mondo” non fosse altro che l’evento in questione. Comunque ci tengo a ribadire che i Maya, non hanno mai parlato di fine del mondo, bensì di un periodo di transito.

Fonte: Eclissi Del Mondo

Nasa, i diamanti della volta celeste in straordinaria congiunzione

March 12, 2012 Leave a comment

Venere e Giove affiancati nel cielo occidentale: massimo avvicinamento domani alle 19:00

Saranno due grandi serate quella di stasera e di domani per gli appassionati di astronomia e di fotografia celeste. Subito dopo il tramonto, nel cielo occidentale, sarà possibile osservare una delle più belle congiunzioni del firmamento tra Venere e Giove. I due pianeti, distanti centinaia di milioni di Km tra loro, saranno molto vicini prospetticamente, a soli tre gradi di distanza nella costellazione dell’Ariete. I due pianeti già visibili da giorni, continueranno ad esserlo anche nei prossimi, ma in queste due serate la loro distanza prospettica sarà al minimo, che culminerà domani sera alle 19:00. La NASA in un recente comunicato ha dichiarato che il fenomeno è fisiologicamente interessante, e a quanto pare non aveva tutti i torti. I due pianeti luminosi, già soprannominati i diamanti della volta celeste, sembrano ispirare la creatività dei fotografi e degli appassionati di tutto il mondo. C’è chi li ritrae tra monumenti antichi, chi sullo sfondo delle proprie mani, e chi addirittura tra le orecchie di un gatto. La straordinaria visione gratuita della natura riunisce tanti gruppi nelle osservazioni, occasione per trascorrere delle serate indimenticabili. Se gli antichi potessero osservare questo fenomeno penserebbero ad un messaggio degli Dei, o a presagi di sventure. Oggi sappiamo che quei due punti luminosi non sono stelle o messaggeri celesti, ma pianeti, con condizioni superficiali infernali.
Il più basso è Venere, la cui osservazione con un piccolo telescopio mostra già le sue fasi (Magnitudine -4.4). Venere è perennemente coperto da una fitta coltre di nubi, e le sue condizioni superficiali sono ciò che noi immaginiamo per l’inferno. Temperatura prossima ai 500°C, pressione atmosferica pari ad una profondità di 1000 metri nei nostri oceani, continui rombi di tuono, visibilità scarsa e piogge di acido solforico. Le sonde non resisterebbero oltre un paio d’ore prima di esplodere. Il suo nome, ispirato alla dea della bellezza, deriva infatti dalla visione nella volta celeste, ma i nostri antenati non potevano sapere cosa nascondesse quel bellissimo punto luminoso al crepuscolo. Il pianeta in alto, leggermente meno luminoso, sarà invece Giove (magnitudine -2.1), il gigante del sistema solare. Giove è caratterizzato da una superficie gassosa, e un nucleo roccioso. Lassù imperversano tempeste inimmaginabili, vaste anche molte volte la nostra Terra e presenti senza mai dissolversi da centinaia di anni.  Un piccolo telescopio o un binocolo mostreranno i principali satelliti del pianeta scoperti daGalileo Galilei con il suo piccolo cannocchiale. Ma nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, il fascino della visione ad occhio nudo è ancora vivo, e lo spettacolo offertoci dal firmamento non può passare inosservato. Per una notte lasciamo alle spalle la vita quotidiana e apprezziamo l’universo di cui facciamo anche noi parte. Non ne resteremo delusi.

Fonte: MeteoWeb

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Venus, possibile presenza di vita su Venere secondo Leonid Ksanfomaliti

January 24, 2012 Leave a comment

Un articolo, pubblicato nella rivista Solar System Research, riferisce che diverse figure, simili ad esseri viventi, sono stati rilevate su alcune foto, fatte da una sonda russa atterrata su Venere nel 1982, durante una missione spaziale.
Leonid Ksanfomaliti dello Space Research Institute dell’Accademia russa delle Scienze ricerche ha analizzato le foto pubblicate della missione sovietica Venus, la Venera-13, nel 1982.
Nelle foto sono visibili alcuni “oggetti”, che secondo Ksanfomaliti sembravano “un disco”, “un granchio” e “uno scorpione.” Tutti “emergono improvvisamente, fluttuano e scompaiono”, ha detto lo scienziato, riferendosi alla loro posizione ed alle tracce sul terreno che cambia nelle fotografie fatte in sequenza.
“Se ci dimentichiamo per un momento delle attuali teorie sulla non esistenza di vita su Venere, le immagini suggeriscono che dalle caratteristiche morfologiche degli oggetti  ‘si potrebbe affermare che sono vivi”, ha affermato il ricercatore Ksanfomaliti.
Allo stato attuale nessun dato prova dell’esistenza di vita su Venere, dove la temperatura del terreno è 464 gradi Celsius (867 gradi Fahrenheit).

Fonte: Express News

Allineamento dei pianeti, corpi celesti si allineano

ALLINEAMENTO DEI PIANETI MAGGIO 2011 – Catastrofi e terremoto di Roma dell’11 maggio in arrivo? Nel periodo compreso tra il 15 e il 18 maggio si compie uno straordinario allineamento di pianeti. Non è un evento raro, l’ultima volta era accaduto il 5 maggio del 2000. A questi momenti astrali si accompagnano da sempre le previsioni delle più grandi sciagure. Era successo nel 2000 e si sta ripetendo adesso. Complice la (falsa) previsione dello studioso Bendandi che proprio nell’allineamento die pianeti, nella forza delle maree scatenate da congiunture astrali, vedeva la causa dei terremoti. In giro si è così diffusa la voce – ma lui non lo ave amai detto – che l’11 maggio 2011 si sarebbe scatenato a Roma un furioso terremoto. Il terremoto non ci sarà, ma l’allineamento die pianeti sì. I cinque pianeti che sono normalmente visibili a occhio nudo  e cioè Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno si troveranno allineati sullo stesso asse in una piccola parte del cielo in direzione ovest. Il momento giusto è la sera poco dopo il tramonto. Si chiama, dal punto di vista astronomico, “congiunzione planetaria”. Il periodo in cui accadono questi fenomeni è solitamente la primavera. metà aprile e metà maggio. Dopo il 20 maggio i pianeti tornano ad allontanassi seguendo le proprie orbite. Questo tipo di congiunzioni, che coinvolgono i cinque pianeti visibili in un allineamento superiore ai 10 gradi, si verificano circa tre volte in un secolo. Più rari sono gli allineamenti più stretti – uno ogni tre secoli, con il prossimo previsto per settembre 2040.

Fonte: Il Sussidiario.net

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11 maggio 2011, cosa è accaduto nel mondo

Studiando il caso, in data mercoledì 11 maggio 2011 vi era l’allineamento orbitale tra i pianeti del Sistema Solare Giove, Venere e Mercurio: è avvenuto un terremoto di 5.3° Richter a Lorca, città sita in Spagna, con una successiva scossa tellurica di assestamento di 4.5° Richter, causante almeno 9 morti, 394 feriti e 6 dispersi e danni a diverse architettoniche, tra cui diverse case e una chiesa il cui campanile è parzialmente crollato, ma non solo, in nottata vi è stato anche un terremoto di 4.9° Richter sull’Isola di Madeira In Portogallo, nel mentre una nuova colata lavica fuoriuscente dal Vulcano Etna (Sicilia, Italia), successivamente ad una scossa di terremoto di 4.0° Richter avvenuta alle ore 02:46, ha reso necessaria la chiusura dell’aeroporto della vicina città di Catania, tutto questo dopo che si erano verificati nei giorni scorsi alcuni terremoti nel Mar Mediterraneo a largo della Grecia con la scossa più recente di 5.2° Richter il giorno 8 maggio 2011, segnalo inoltre che il 10 maggio 2011 si è verificato un terremoto di 7.1° Richter alle Isole Loyalty (che si trovano a nord-est dell’Australia), fortunatamente senza generare onde anomale (tsunami).

Tutto questo nel contempo un’alluvione interessante il Fiume Mississippi negli Stati Uniti d’America (USA) è giunta alla sua massima espansione, tale fiume ha superato di 6 volte la sua portata massima, cosa che non si verificava fin dal 1937, rendendo obbligatoria l’evacuazione di 1300 abitazioni della città di Memphis nel Tennessee e di altre numerose città e villaggi presenti lungo le sue sponde tra cui New Orleans, già colpita appena quasi 6 anni or sono, a settembre 2005, dall’uragano Katrina.

Fonte: Gennaro Gelmini