Archive

Posts Tagged ‘Varese’

“Musica in Villa”, concerto di Tullio de Piscopo & Band… dal Blues al Jazz con andamento lento

July 6, 2012 Leave a comment

Tullio de Piscopo & Band in viaggio “dal Blues al Jazz con andamento lento”
Sabato 7 luglio a Villa Cagnola di Gazzada Schianno (Varese) per “Musica in Villa”  il batterista napoletano e il suo quartetto si esibiscono nel concerto organizzato dalla Pro Loco  con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
“Dal blues al jazz con andamento lento”: questo il programma del viaggio musicale che Tullio de Piscopo e la sua band faranno sabato 7 luglio alle 21.00 per il settimo concerto di “Musica in villa”, la rassegna estiva ospitata da Villa Cagnola a Gazzada Schianno (Varese).  Il concerto è organizzato dalla Pro Loco di Gazzada con il contributo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.  De Piscopo, voce, oltre che batteria e percussione, sarà accompagnato da  Fabio Visocchi al pianoforte e tastiere, Gianluca Silvestri alla chitarra, Cesare Pizzetti al contrabbasso e basso elettrico, Matteo Mammolo Mammoliti alle percussioni. Nel concerto, De Piscopo ripercorrerà la sua carriera con brani per sola batteria, ossia gli storici assoli come Melodic Drum, altri suonati con l’Hang, uno strumento di estrazione orientale, poi i Groovie tratti dai Pionieri del Blues, inoltre intramontabili pagine musicali di standard jazzistici. Non mancheranno brani di grande successo dal suo repertorio pop che restituisce l’atmosfera dei caldi suoni del Mediterraneo e dei vicoli di Napoli.
«Musica in Villa è una manifestazione di riferimento per il territorio –dice il presidente della Bcc Roberto Scazzosi–; come banca locale abbiamo deciso anche quest’anno di collaborare con la Pro Loco per una rassegna di altissimo livello che è sempre in grado di offrire al pubblico artisti di fama internazionale».
De Piscopo, nato a Napoli il 24 febbraio 1946, è cresciuto in una famiglia di percussionisti. Era quasi scritto nel destino, quindi, che diventasse il batterista più ricercato negli studi di registrazione italiani, non solo per il jazz, ma anche per la musica leggera (Celentano, Mina, Jannacci, Vanoni, Vecchioni, De Andrè, Gaber, Modugno, New Trolls, Franco Battiato e tanti altri). Nello stesso anno inizia la collaborazione con il grande Astor Piazzolla con il quale incide “Libertango” seguito poi da “Summit” con Gerry Mulligan e Astor Piazzolla. Nel 1980 compie una tournée con Severino Gazzelloni all’insegna del flauto danzante. Nel 1992 per la stagione del Bicentenario del Gran Teatro La Fenice di Venezia, De Piscopo ha tenuto due concerti presentando “Drum Contest” per batteria e percussioni e la Pic Nic Suite di Claude Bolling con Roberto Fabbriciani, Massimiliano Damerini, Max Moriconi e Massimo Scattolin.
Nel 1998, al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication gli assegna il premio alla carriera. Il 24 settembre 2000, De Piscopo è ospite del Campidoglio con il Presidente della Repubblica Ciampi al Vittoriano di Roma in diretta televisiva davanti a 3000 giovani per un concerto di buon augurio per l’inizio dell’anno scolastico. L’11 novembre 2000 De Piscopo partecipa al Giubileo della Terra, per un concerto in onore dei lavoratori nel mondo, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.
Attualmente insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna a Milano. Dal 2007 è Direttore artistico del Festival Sorrento Jazz.
L’ingresso intero è di € 15, ridotti € 10. Il concerto si terrà anche in caso di maltempo.

“Essenze”, mostra di Elisabetta Pieroni e Debora Germanò al Sacro Monte di Varese

March 31, 2012 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

ESSENZE, questo il titolo della mostra di Elisabetta Pieroni e Debora Germanò
che verrà presentata lunedì 9 aprile al Sacro Monte di Varese presso la chiesa sconsacrata dell’Annunciata.
Un titolo semplice ma nello stesso tempo ricco di significato, scelto dalle artiste per comunicare che in questa esposizione c’è proprio l’essenza della loro arte cioè l’espressione di sé, dei loro pensieri, del loro vissuto, delle loro speranze. Una ricerca insomma che viene portata alla luce attraverso due tecniche completamente diverse, la scultura per Elisabetta e la pittura per Debora, ma con immagini spesso  ricorrenti.
Ad esempio in entrambe vi è il rifiuto della linea netta e rigida per dare spazio a forme più sinuose e arrotondate come si vede nei nudi e nelle composizioni astratte di Debora e negli alberi di Elisabetta che spesso si aprono in ampie fronde dai rami flessuosi e dalle radici forti e robuste.
L’albero di Elisabetta è solitamente quello d’ulivo, simbolo di una spiritualità che l’uomo cerca lungo il cammino della sua vita e che solo con l’esperienza di tutti i giorni, passo dopo passo, riesce a trovare. Elisabetta interpreta questo tema in chiave cristiana, utilizzando spesso un archetipo antico, il cerchio, come simbolo di un tempo infinito e di una Perfezione universale che solo Dio può avere e può donare all’uomo avvolgendolo e proteggendolo in un abbraccio confortante e assoluto.
Ma il cerchio ricorre anche in alcuni nudi di Debora, questa volta come simbolo del creato, elemento con cui l’uomo, nella filosofia buddista, è in piena comunione.
Emblematica, in questo senso, è l’opera Firmamento, in cui la donna rappresenta non solo Debora, ma anche tutti noi, di fronte a quel cosmo infinito da cui siamo nati, di cui facciamo parte e nel quale, secondo i buddisti, continueremo a riciclarci fino al raggiungimento del nirvana.
La figura femminile dipinta da Debora e modellata da Elisabetta è un altro elemento che ricorre nelle opere in mostra, ma, mentre per Elisabetta in Cronos o in Enydros è la personificazione della natura, per Debora in Donne in giardino, Sguardo, Pensieri, Vita-passione-mondo, è la rappresentazione di se stessa, della propria storia, delle varie fasi di vita che ha attraversato.
É insomma l’arte di Debora sicuramente più autobiografica rispetto a quella di Elisabetta che vuole invece esprimere dei valori universali di fede, proiettando nelle immagini e nei simboli la visione di un domani più chiaro e positivo.
Questa fondamentale differenza è ciò che distingue le due artiste e che rende assolutamente interessante e curiosa questa mostra che presenta opere strutturalmente differenti, con immagini più volte reiterate, seppur interpretate diversamente, in relazione al pensiero e alle esperienze di vita di ciascuna.
Al di là dei significati simbolici, l’esposizione di Debora ed Elisabetta può essere letta anche in chiave tecnica, come l’evoluzione di due artiste autodidatte che negli anni sono cresciute sperimentando nuove modalità di rappresentazione artistica.
Ad esempio Elisabetta negli ultimi suoi lavori si cimenta in sculture polimateriche aggiungendo alla  ceramica altri materiali come specchi, ferro, rame, ottone. L’Enydros in mostra ne è una dimostrazione, poiché i frammenti di specchio in cui il visitatore può riflettere la propria immagine sono aggiunti a coronamento della scultura e diventando un modo molto concreto e immediato per farci entrare nel quadro.
Debora invece, pur rimanendo nell’ambito della pittura, in alcune opere unisce l’olio all’acrilico e con lo stesso acrilico crea effetti di colore lucido in rilievo sulla tela.
In entrambe comunque c’è la voglia di aggiungere al proprio stile elementi di originalità non casuali, ma volti ad impreziosire quei dettagli dell’opera che possano costituire per lo spettatore lo spunto visivo di una riflessione estetica e simbolica.
“ESSENZE”
Mostra di Elisabetta Pieroni e Debora Germanò a cura di Raffaella Bardelli
Dal 9 al 15 aprile 2012
Inaugurazione: lunedì 9 aprile alle ore 17.00
Chiesa dell’Annunciata
Sacro Monte di Varese
Ingresso libero
Orario: sabato 14 e 21 aprile 14.30 – 19.00
Domenica 15 aprile 10.00 – 12.30 e 14.30 – 19.00
Per informazioni:
http://www.elisabettapieroni.it

UFO, nuova testimonianza nei pressi di Varese

March 12, 2012 Leave a comment
Buongiorno,
vi scrivo per raccontarvi un fatto che mi è accaduto ieri sera, ma prima vi descrivo un precedente.
Era una domenica sera di luglio 2010, all’incirca mezzanotte, quando procedevo in macchina con un’altra persona tra Luino e Maccagno.
Io non guidavo, e d’un tratto, nel punto in cui c’è la prima grossa curva usciti da Luino, notiamo entrambi quattro luci nel cielo sul lago sopra Colmegna precisamente.
Tre delle quattro erano in formazione a triangolo con la faccia del triangolo orientata verso Colmegna e la quarta a parte.
Le prime tre dopo essersi avvicinate a Colmegna (noi nel frattempo proseguivamo incuriositi) sono sparite, mentre la quarta è rimasta e procedeva anch’essa verso il paese avvicinandosi.
Al momento della sparizione delle tre, noi ci trovavamo poco prima della galleria che porta all’ingresso di Colmegna, quindi man mano era tutto sempre più vicino ed ho scattato due foto, pensando si trattasse di UFO.
Arrivati davanti al ristorante Miralago, io mi sporgo fuori dal finestrino e vedo la quarta luce, l’unica rimasta appunto, scendere lentamente verso il ristorante come fosse un meteorite, delle dimensioni di una Smart per capirci e ad un’altezza che sarà stata di 20 metri ormai.
Terrorizzato dalla possibilità che questo oggetto cadesse, ho detto al guidatore di accelerare più che potesse (anche se sarebbe stato inutile, ma fu un istinto) e proprio in quel momento, mentre dal Miralago eravamo spostati al Camin (fu tutta questione di secondi), sempre al di fuori del finestrino, vedo la luce riprendere quota, cambiare direzione leggermente (sulla sua destra) e proseguire verso la montagna dietro Colmegna, in direzione Dumenza per capirci, ad una gran velocità.
Visto coi miei occhi la luce sparire, abbiamo capito entrambi che non si trattava di un meteorite (impossibile un cambiamento di rotta), siamo tornati davanti al ristorante Miralago per fumare una sigaretta giù dalla macchina e cercare di calmarci un secondo.
In quel momento non c’era nessuno nei paraggi e pochi secondi dopo arrivarono i Carabinieri di Luino che ci videro, accostarono e ci chiesero se avessimo visto lanciare dei razzi luminosi magari dalla spiaggia proprio in quel momento.
Rispondemmo di no, che non vedemmo niente, perchè non avremmo saputo come spiegare tutto.
Andati via i Carabinieri, calcolando i tempi, capimmo che loro si trovavano all’ingresso di Luino mentre noi eravamo dopo la prima curva e da li comunque avrebbero visto le stesse luci che vedemmo noi.
Tornato a casa, il giorno dopo, un collega di mia madre che abitava a Colmegna mi raccontò di quello che aveva visto la sera prima; il racconto coincideva con quello che vidi io e l’altra persona (e probabilmente anche i Carabinieri), dal punto di vista però di chi stava in una casa di Colmegna.
Questo è il racconto del primo episodio, nel 2010.

Ieri notte, alle 2 circa, sempre su quella strada nella stessa direzione (ma stavolta ero da solo) ho visto la stessa identica luce, una sola, da prima della galleria che porta a Colmegna.
La luce stavolta era al di sopra della galleria, più precisamente al di sopra della ferrovia ed era ferma.
Era come se si fosse trattato di un lampione molto molto potente in mezzo al bosco.
Non sono riuscito a fotografare perchè stavolta ho avuto ancora più paura, forse perchè ero solo, ed ho proseguito.
Il fatto che non si muovesse è l’unica cosa che potrebbe avermi portato in errore, perciò stasera o domani sera, ripercorrerò la stessa strada per assicurarmi che non si tratti di un lampione molto molto potente in mezzo al bosco.
Improbabile, ma è giusto accertarsi.
Ora vi spiego due cose in generale.
Le due foto che allego purtroppo non provano nulla in quanto si, in una delle due (con lo zoom) si vede un oggetto metallico dalla struttura regolare (veri e propri spigoli), ma, essendo buio, non si vedono i punti di riferimento come la montagna o il lago, quindi è praticamente inutile,
Inoltre la qualità non è delle migliori, in quanto non sono un fotografo ed ho con me solo il cellulare che può permettermi di fotografare, quindi la qualità è quella che è.
Non sono appassionato di ufologia, sono una persona molto concreta e decisamente razionale (ho una preparazione universitaria scientifica, quindi so ben distinguere ciò che può esistere da ciò che non può), non ero né ieri sera né nell’altra occasione ubriaco o alterato in alcun modo e non cerco pubblicità, anzi, non ho parlato con nessuno della storia (se non con l’altra persona, la fidanzata, il collega di mia madre e i miei familiari).
Nessuna prova purtroppo e vi ho scritto perchè magari avevate avuto qualche altra segnalazione e mi sembra strana la coincidenza di due episodi uguali nello stesso luogo, un luogo non certo noto per attività militari o fuochi d’artificio.
Cordialmente
12/03/2012
Lettera firmata
Categories: Mysterium Tags: ,

Varese, arresto per gioco d’azzardo interattivo con evasione fiscale

November 21, 2011 Leave a comment

Una accurata indagine della GDF di Varese ha portato alla luce un giro di gioco d’azzardo su internet e all’arresto di uomo del varesotto rivelatosi un abile giocatore di poker tanto da aver accumulato una fortuna stimata in circa 6 milioni di euro. L’uomo si collegava online con un sito illegale, registrato in Inghilterra ma la Guardia di Finanza lo ha rintracciato e denunciato per gioco d’azzardo ed evasione fiscale. I militari del GDF avevano controllato alcune operazioni finanziarie eseguite dal giocatore e da quelle sono risalite a tutto il giro di giocatori d’azzardo. L’uomo giocava a poker sullo stesso sito fin dal 2007 e aveva accumulato varie vincite importanti.

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo

Categories: Cronaca Tags: