Archive

Posts Tagged ‘Vanessa Beecroft’

”A meno di non ricorrere ad una fotografia”, collettiva di maestri e artisti alla galleria M&D arte di Milano

December 7, 2011 Leave a comment

Milano – La Galleria M&D arte presenta dall’8 dicembre al 19 febbraio una corposa collettiva di maestri e artisti di spicco del panorama internazionale. Tema la meravigliosa fotografia, intesa come strumento d’indagine e riflessione, ma anche come punto di partenza per una commistione dei nuovi linguaggi tecnologici. L’esposizione – che prende il via da una celebre citazione di Ugo Mulas – riflette «senza alcuna pretesa d’essere esauriente, né classificatoria», sullo spettro amplissimo delle pratiche fotografiche, esplorate a partire dall’orizzonte pop fino a quello postavanguardistico attuale. Un’ampia e variegata carrellata di opere compie un esaustivo viaggio attraverso le diverse chiavi interpretative di questo mezzo di espressione artistica per dar voce alle variabilità e contraddittorietà di immagini tutt’altro che oggettive. Sguardi, spesso ambigui e visionari, che sfidano (e amplificano) la ri-costruzione della realtà portando a risultati e angolazioni del tutto differenti. Apparizioni, simulacri e fantasmi che raccontano storie, morali e immaginari collettivi.
Autori: Nobuyoshi Araki, Stefano Arienti, Mattew Barney, Matteo Basilé, Bernd e Hilla Becher, Vanessa Beecroft, Monica Bonvicini, Gregory Crewdson, Sante D’Orazio, Maurizio Galimberti, Robert Gligorov, Nan Goldin, Andreas Gursky, Candida Höfer, Kim Joon, Huang Kehua, Seydou Keïta, David Lachapelle, Loretta Lux, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Shirin Neshat, Helmut Newton, Luigi Ontani, Steven Parrino, Andreas Perlick, Paola Pivi, Arnulf Rainer, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Sebastião Salgado, Jan Saudek, Andres Serrano, Cindy Sherman, Sandy Skoglund, Jemima Stehli, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Wolfgang Tillmans, Grazia Toderi, Giovanna Torresin, Paolo Vegas, Massimo Vitali,Autori: Nobuyoshi Araki, Stefano Arienti, Mattew Barney, Matteo Basilé, Bernd e Hilla Becher, Vanessa Beecroft, Monica Bonvicini, Gregory Crewdson, Sante D’Orazio, Maurizio Galimberti, Robert Gligorov, Nan Goldin, Andreas Gursky, Candida Höfer, Kim Joon, Huang Kehua, Seydou Keïta, David Lachapelle, Loretta Lux, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Shirin Neshat, Helmut Newton, Luigi Ontani, Steven Parrino, Andreas Perlick, Paola Pivi, Arnulf Rainer, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Sebastião Salgado, Jan Saudek, Andres Serrano, Cindy Sherman, Sandy Skoglund, Jemima Stehli, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Wolfgang Tillmans, Grazia Toderi, Giovanna Torresin, Paolo Vegas, Massimo Vitali, Andy Warhol.
M&D arte Via Monsignor Cazzaniga 43, 20064 Gorgonzola (MI); Tel. (0039) 02 95305926; Orari: martedì – sabato 10.30/19.00; domenica 10.30-12.30, chiuso lunedì e festivi.

VB 70, performance di Vanessa Beecroft alla Galleria Lia Rumma, Milano

Corpi. Nuditá. Marmi.
Sono questi i tre ingredienti della performance di apertura della personale di Vanessa Beecroft alla sede milanese della Galleria Lia Rumma, che ieri sera ha attirato un buon numero di interessati e di esponenti del mondo dell’arte e della moda milanese.
I lenti movimenti, parcellizzati, delle modelle protagoniste, alcune delle quali presentavano il corpo ricoperto di bianco, blu, verde, nero, azzurro, ipnotizzavano il pubblico. La combinazione tra corpo, di cui veniva sottolineata la possibilitá vitale, e materia marmorea su cui si adagiavano le modelle o con la quale interagivano, creava un’immagine di grande impatto fotografico, come in un tableau vivant di raffinata esecuzione. Il contrasto tra l’immobilitá della materia inerte ed eterna e il mutare delle posizioni del corpo fa riferimento al concetto di tempo, alla sua fugacitá, sebbene fosse agito in una lentezza straniante per il mondo contemporaneo.
Per la Beecroft il riferimento primo è la storia dell’arte, la purezza della scultura rinascimentale.
Durante lo svolgimento della performance è intervenuto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, reduce dall’apertura della Biennale di Venezia, per la quale ha curato l’esposizione del Padiglione Italia, intitolato “L’arte non è cosa nostra”. La Beecroft è infatti una delle artiste selezionate per la Biennale, dove presenta una selezione di sculture in marmo, frutto di calchi a giovani modelle nude, eseguiti nel 2010 negli ottocenteschi laboratori Nicoli.
Altri esemplari sono esposti al secondo e terzo piano della Galleria Lia Rumma, che si pone cosí in dialogo, in entrambe le sue sedi (Milano e Napoli), con la Biennale di Venezia A Napoli infatti inaugura domani l’altra personale dell’artista, che esporrá tre inedite sculture del progetto VB MARMI e fotografie e videoproiezioni delle performance VB66 e VB67, incentrate sempre sul rapporto tra corpo e statuaria.

Galleria Lia Rumma
Via Stilicone 19 – 20154 Milano
Orari galleria: martedì-sabato 11.00-13.30 / 14.30-19.00

Via Vannella Gaetani, 12- Napoli
orari galleria: martedì – sabato 11:00 / 13:30 14.30 / 19:00

Vanessa Beecroft, Galleria Lia Rumma a Milano

Inaugura domani sera la personale di Vanessa Beecroft alla Galleria Lia Rumma di Milano. Due saranno gli eventi ospitati, VB 70 e VB Marmi, mediante le quali prenderà corpo ancora una volta l’indagine dell’artista sul corpo femminile. La performance di domani si pone in linea e continuazione con quanto presentato nel 2008 alla Chiesa dello Spasimo a Palermo, dove a venti corpi di donne ricoperti di bianco furono accostati tredici calchi in gesso; non solo una riflessione sul valore di corpo come simulacro e sul tempo che scandisce l’azione performativa, ma anche la volontà di citare il grande Rinascimento italiano.

Performance VB70 – mostra VB MARMI
Galleria Lia Rumma, Via Stilicone 19 – 20154 Milano
Orari galleria: martedì-sabato 11.00-13.30 / 14.30-19.00

Fonte: Noisymag

Vanessa Beecroft e Deutsche Bank, la bellezza e l’artificio

In occasione del secondo incontro del ciclo “I Like Tuesdays”, organizzato da Trivioquadrivio e Deutsche Bank, presso la sede di quest’ultima, sono chiamati a dialogare la celebre artista Vanessa Beecroft e lo psicoterapeuta Luigi Zoja, autore del libro “ La morte del prossimo”, moderati da Valeria Cantoni, docente di Arte e Impresa all’ Universitá Cattolica del Sacro Cuore e cofondatrice di Trivioquadrivio.
Il tema, bellezza e artificio, è di grande attualitá. Esiste oggi una bellezza che non sia, in qualche modo, frutto degli artifici della tecnica? La proiezione di spezzoni della video performance VB55 accompagna le riflessioni, offrendo numerosi spunti. In questo lavoro cento donne comuni, che indossano solo un paio di collant, si presentano stanti all’interno della Neue Nationalgalerie di Berlino, di fronte a un pubblico di estrazione borghese che assiste. Una voce fuori campo dá alle donne delle regole; alla fine della performance, peró, la scena cambia: esse di scompongono rispetto alla rigiditá iniziale e, finalmente, traspare la loro umanitá.
La Beecroft chiarisce durante la conversazione, stimolata da Valeria Cantoni, gli intenti della sua ricerca artistica: non è immediatamente alla denuncia sociale che mira, bensí alla interazione tra il soggetto, la modella, la sua nuditá (reale e anche metaforica) e il pubblico, e le modalitá in cui questo rapporto si realizza. È un tentativo di disorientare il pubblico, affinchè si ponga delle domande, di fronte a uno sguardo unidirezionale: dall’altra parte le modelle sembrano non percepire la presenza del contesto. Infine, quando le modelle perdono la loro postura iniziale e non obbediscono piú a delle regole, forse, si percepisce sí la loro bellezza, cosí umana, incostante e imperfetta.
Come fa notare Luigi Zoja, viviamo in un mondo fatto di immagini perfette e ritoccate, di stimoli erotici visivi continui e perfetti, che causano in noi un disagio: e cosí, queste modelle possono quasi sembrarci piú vere rispetto ai messaggi dei media, in cui tutto è narrazione eloquente. Qui, è frammento, performance che si svolge senza una narrazione precisa in un intorno temporale. Ed é questo che ci destabilizza.
L’occasione per vedere al lavoro questa videoartista è l’inaugurazione del 7 giugno alla Galleria Lia Rumma a Milano, in Via Stilicone 19, dalle h. 18, con la performance VB70 e VB MARMI.
Il ciclo di incontri “I Like Tuesdays”continua. Il 14 giugno dialogheranno l’artista Patrick Tuttofuoco e Franco Farinelli, sul tema “Mappe e territori: guardare oltre i confini”.

Fonte: Noisymag