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Timur Bekmambetov, imminente uscita per “Abraham Lincoln: Vampire Hunter”

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In uscita nelle sale americane il 22 giugno il film “Abraham Lincoln: Vampire Hunter”, diretto da Timur Bekmambetov e prodotto da Tim Burton; Il film è tratto dal romazo “Abraham Lincoln, Vampire Hunter” di Seth Grahame-Smith, una doppia identità segreta per l’ex presidetente degli Stati Uniti, quella di cacciatore di vampiri, verità o immaginazione?  Per l’occasione della presentazione del film, un evento unico nella storia del cinema hollywoodiano,  infatti si è svolto  a bordo della portaerei della marina americana “Abraham Lincoln” in Medi Oriente. Tra gli altri attori c’era anche Benjamin Walker, protagonista del film, con tanto di barba finta e costume dell’ex presidente degli Stati Uniti. “Vestire i panni di Lincoln a bordo dell’omonima nave della marina americana è un’esperienza che non dimenticherò mai”, ha detto Walker in un’intervista, “l’evento ha dato la possibilità ai marinai di respirare un po’ di magia di Hollywood e spero che anche loro se lo ricorderanno per sempre”. Un regalo che ha fatto sognare i 1.800 marinai presenti sulla portaerei la quale non hanno esitato a chiedere autografi al termine della proiezione che per l’occasione hanno ricevuto cappelli a cilindro e dentiere da vampiri. In Italia dovremmo aspettare il 24 agosto e il titolo sarà “La leggenda del cacciatore di vampiri”.

Emilio Di Iorio

“Wanted, Scegli Il Tuo Destino” di Timur Bekmambetov [2008]

October 11, 2011 Leave a comment

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Unwanted

Wanted è un film totalmente inutile.
E’ un puro esercizio di stile, ma che stile non ha. E’ un film che cerca disperatamente di aggrapparsi all’ignoranza dello spettatore con facili e banali battutine talmente prevedibili da risultare persino fastidiose. Come i personaggi, così fortemente stereotipati e mai indagati.
Tutto è superfice e banalità. Tutto è fine a sé stesso. E a sottolinearlo c’è il lunghissimo [infinito] addestramento del protagonista. Minuti e minuti spesi in botte su botte tanto per farci piacere un po’ di più il personaggio sfigato, tanto per sostenere il vittimismo dell’uomo medio e sussurrargli nell’orecchio che è bene essere così, poiché tutti in fondo in fondo siamo dei leoni lottatori e possiamo salvare il mondo.
Il film quindi strizza l’occhio a Fight Club. Ma in cambio riceve soltanto le legnate che il regista infliggeva al protagonista.
Così come la narrazione pseudo-fantascientifica. Quanti altri film sono stati fatti con storie molto [molto] simili? Questa è tratta da un fumetto. E quindi?
Ma tutto ciò non basta e a infastidirci ancora un po’ [un po’ tanto, a dir la verità] ci si mette il cast. A una passabile Angelina Jolie dall’unica espressione, ma tanto da lei è quello che ci si aspetta, si affiancano il protagonista James McAvoy che speriamo di non rivedere mai più sul grande schermo, e un insopportabile Morgan Freeman.
Morgan Freeman. Quell’attore di colore che ha fatto un sacco di bei film famosi. Da Le Ali Della Libertà a A Spasso Con Daisy. E poi, da un giorno all’altro, i registi hanno cominciato a dargli tutti la stessa identica parte. Quella del vecchio uomo di mondo, non troppo a posto con la morale, ma a suo modo sempre leale, con quell’immagine da Sapiente cosmico che appare poche volte nel film e quando appare sentenzia che la metà basta. Un’Impresa Da Dio, Batman Begins, Slevin, Edison City, The Contract, Il Cavaliere Oscuro, The Code e sicuramente qualche altro che sto dimenticando. È sempre la stessa parte. E dopo un po’ per forza che non ne possiamo più di quella sua saggezza saccente fatta di banalità hollywoodiane!

In tutto ciò si salvano soltanto gli effetti speciali. Eccezionali, davvero.

Danilo Cardone

Fonte: Cinefobie