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“Padre Cicogna”, racconto sinfonico al Teatro degli Arcimboldi di Milano

May 15, 2012 Leave a comment

Racconto sinfonico per quattro voci, voce recitante ed orchestra
Giorno della nascita di Eduardo De Filippo
versi Eduardo De Filippo
musica Nicola Piovani
Orchestra I Pomeriggi Musicali
diretta da Nicola Piovani
voce recitante Luca De Filippo
soprano Susanna Rigacci
mezzosoprano Susy Sebastiano
tenore Pino Ingrosso
basso Mauro Utzeri
Lo spettacolo, dedicato a Eduardo De Filippo, è un omaggio a quello che è stato uno dei massimi esponenti della cultura italiana del Novecento.
Padre Cicogna andò in scena per la prima volta al Teatro San Ferdinando di Napoli il 20 dicembre 2009, per ricordare i venticinque anni dalla sua scomparsa, il prossimo 24 maggio arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano, proprio nel giorno del suo compleanno.
Padre Cicogna, è un poemetto scritto da Eduardo nel 1969. Si tratta di un racconto sinfonico che accosta i versi di Eduardo, integralmente riproposti attraverso la voce di Luca De Filippo, alle musiche di Nicola Piovani, che con grande entusiasmo e dedizione ha accolto l’invito a mettere in musica un poema che aveva tanto amato fin dalla prima lettura più di vent’anni fa. Il ritmo drammaturgico dello sviluppo narrativo rimane quello originale, ma al racconto recitato in versi si affiancano quattro voci di cantanti – due femminili e due maschili – di natura e colore molto diverso fra di loro, le quali intervengono come fossero un piccolo coro che dà voce alla collettività.
“Padre Cicogna” è la storia di un prete spretato, che lascia la tonaca per amore, in cambio di un patto con Dio: farà tre figli che chiamerà con i nomi dei Re Magi. Ma il sacerdote, non riuscirà a “espiare” il suo peccato: i figli moriranno tutti, lasciando i protagonisti soli e addolorati.
Eduardo scrive il poemetto nel 1969: è l’anno della contestazione, della guerra in Vietnam, del dibattito sul divorzio. La realtà entra prepotentemente nella sua scrittura, che mette in scena un tema tuttora controverso come il matrimonio tra preti.
Le parole di Eduardo così profonde, volano e continuano a vivere toccando i sentimenti di un pubblico che, anche a distanza di anni, si riconosce in lui e nelle sue commedie. Era al popolo che lui amava rivolgersi, attraverso l’ analisi profonda e razionale dell’animo e a volte quasi spietata, dell’animo umano.
L’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta dallo stesso Piovani, scandirà il ritmo e commenterà le fasi narrative del poema, offrendo un vero e proprio commento musicale.
La Fondazione ha accolto con grande entusiasmo il bellissimo progetto proposto da Andrée Ruth Shammah del Teatro Franco Parenti. Una collaborazione iniziata già nel giugno 2006 quando al Teatro degli Arcimboldi andò in scena Il Barbiere di Siviglia di Paesiello con la regia della stessa Shammah, la direzione d’orchestra di Antonello Manacorda e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali.
I Pomeriggi Musicali auspicano che tale collaborazione possa proseguire in futuro con sempre stimolanti e interessanti produzioni.
Biglietti da € 15,00 a € 30,00 (+ prevendita)
Sono previste riduzioni per giovani, gruppi e anziani.
Teatro degli Arcimboldi – Biglietteria
Viale dell’Innovazione, 20 – 20126 Milano
Tel. 02.64.11.42.212/214
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00
Teatro degli Arcimboldi – Ufficio Gruppi
e-mail: gruppi@ipomeriggi.it
Tel. 02.64.11.42.213
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Biglietteria on-line: http://www.ticketone.it

“Anna Karenina”, balletto in due atti del Eifman Ballet Theatre al Teatro degli Arcimboldi di Milano

April 28, 2012 Leave a comment

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EIFMAN BALLET THEATRE di San Pietroburgo
Anna Karenina
Balletto in due atti basato sull’omonimo romanzo di Lev Tolstoj
Coreografia: Boris Eifman
Musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij
Serenata per orchestra d’archi, Suite n.1, ballata sinfonica Il VoivodaScherzo op.42Sinfonia n.6 “patetica”,
poema sinfonico Manfred, fantasia sinfonica Francesca da RiminiAdagio Cantabile, Sinfonia n.2Amleto ouverture fantasia, Suite n.3,
Souvenir d’un lieu cher, fantasia sinfonica La tempesta,
Romeo e Giulietta ouverture fantasia
Scene: Zinovij Margolin
Costumi: Vjačeslav Okunev
Luci: Gleb Fil’štinskij
Effetti speciali: Leonid Eremin
Teatro degli Arcimboldi di  V.le dell’Innovazione 20 – Milano
Mercoledì 9 e giovedì 10 maggio 2012 ore 21:00
“La danza è un’arte che permette di realizzare i drammi psicologici. Offre la possibilità di sondare l’inconscio. Ogni nuovo spettacolo è una ricerca dell’ignoto. Il romanzo di Anna Karenina mi ha sempre affascinato. Quando si legge Tolstoj, si percepisce lo sguardo acuto che indaga il mondo psicologico dei suoi personaggi. In Anna Karenina troviamo non soltanto lo studio profondo del mondo psicologico della sua eroina, ma una vera rivelazione psico-erotica della sua personalità. Tutto questo è diventato il senso delle mie riflessioni coreografiche. Il ritmo tranquillo della famiglia Karenin (funzionario di stato, rispetto rigoroso, convenzioni sociali) lascia trasparire un’illusione di armonia e di pace. La passione di Anna per Vronskij sconvolge la loro vita abituale. Anna è completamente invasa dalla sua nuova passione, trascura perfino i suoi doveri di madre. Troppo per la società ipocrita e convenzionale che la circonda e che la condannata a una vita da esclusa. Anna dipende dal suo amante e questa dipendenza si trasforma in sofferenza, malattia. Per me Anna è un camaleonte, perché ha in sé due esseri. È emblema del desiderio inappagato di essere compresi, sia nella vita che nella morte”.
Boris Eifman
Eifman Ballet di San Pietroburgo
Boris Eifman fonda la sua Compagnia nel 1977, rompendo con le rigide regole dell’accademismo russo e rivelando così una feroce voglia d’indipendenza. Sviluppa un suo stile apprezzato tanto dagli amanti della danza classica quanto dagli appassionati di danza contemporanea. In anni difficili resiste alle correnti e alle mode, difendendo l’esigenza di dar vita a una forma espressiva molto personale.
A proposito della capacità creativa dice: “Tutto risiede nell’estetica, ma la bellezza formale del gesto non è mai fine a se stessa. Ciò non significa che la qualità plastica della coreografia sia meno importante della ricerca di una certa intensità drammatica delle situazioni. Credo semplicemente che non si possa cogliere la bellezza come una nozione astratta. Quando creo un movimento, lo faccio con l’ idea di dare un’emozione ed esprimere un sentimento. Questa emozione passa necessariamente attraverso un bisogno estetico”. “Creare per me significa la vita e la libertà.”
Oggi la Compagnia guidata da Eifman comprende circa sessanta ballerini e ha un suo centro coreografico istituito dallo Stato e dalla città di San Pietroburgo.
Nel 1997, l’ Eifman Ballet presenta il balletto intitolato Red Giselle a San Pietroburgo, che narra la vita della celebre ballerina russa Olga Spessivtseva. Nell’Ottobre 1997, per la prima volta, il Teatro Bol’šoj apre le sue porte alla Compagnia. Boris Eifman presenta le sue ultime tre creazioni: TchaikovskyRed Giselle e Russian Hamlet che narra la vita dello Zar Paolo I.
Il successo è immediato: la stampa russa celebra Boris Eifman non solo come l’unico coreografo che sappia far progredire la danza in Russia, ma definisce l’Eifman Ballet come una delle migliori compagnie russe odierne. Nel febbraio 2000, la direzione del Teatro Bol’šoj include Russian Hamlet nel repertorio del suo Corpo di Ballo. Nell’Aprile 1998, invitato al City Center di , Boris Eifman presenta Red Giselle: è un trionfo. Il City Center lo invita a tornare la stagione successiva con quattro programmi diversi. In seguito verrà invitato ad anni alterni per tournée di tre mesi tra Stati Uniti e Canada. Il successo del coreografo negli Stati Uniti è tale che il New York City Ballet lo invita, nel 2004, per una creazione in omaggio a Balanchine dal titolo Musagète. Nel luglio 2001, il Teatro Bol’šoj presenta per la prima volta una retrospettiva dei balletti di Boris Eifman, mentre il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo mette in scena Monsieur Molière e Don Juan.
Nel 2002 Boris Eifman festeggia i 25 anni della sua compagnia e, per l’occasione, presenta numerosi suoi balletti al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Il repertorio di Boris Eifman conta oltre quaranta balletti. Indiscusso punto di riferimento della cultura russa contemporanea, “Culture France‟ ha voluto che l’Eifman Ballet fosse parte degli eventi organizzati in occasione delle celebrazioni dell’anno della Russia in Francia. Grazie a questo sostegno, la compagnia si è esibita alla Maison de la Danse di Lione nel dicembre 2010 e al Théâtre des Champs Elysées a Parigi. In riconoscimento alla sua considerevole carriera, Boris Eifman è stato nominato in Francia, “Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere”.
Anteprima Danza
Il 9 maggio 2012 alle 19:30, nel foyer del Teatro degli Arcimboldi – in occasione del debutto di Anna Karenina di Boris Eifman, Maria Luisa Buzzi presenterà, con l’ausilio di video, la storia del Eifman Ballet Theatre di San Pietroburgo.
Curatrice del progetto Anteprima Danza – in collaborazione con CRoME – è Annamaria Onetti, presidente di ArtedanzaE20.
Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione, 20 – 20126 Milano
Tel. 02.64.11.42.212/214
www.teatroarcimboldi.it
www.ipomeriggi.it/facebook
www.ipomeriggi.it/youtube
Biglietteria Ticketonewww.ticketone.it
Biglietti da euro 24,00 a euro 40,00 (+ prevendita)
Sono previste riduzioni per giovani, gruppi e anziani.
 

Cirque Eloize, dall’8 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano

March 7, 2012 Leave a comment

Éloize è una parola originaria dell’isola di Magdalen in Quebec, il cui significato è “Lampi di caldo all’orizzonte”. È questa l’immagine che ha ispirato i sette membri fondatori del Cirque Éloize: lampi che simboleggiano il calore e l’energia che alimentano lo spirito della compagnia.
Protagonista e fautore del rinnovamento delle arti circensi, dal 1993 il Cirque Éloize crea, attraverso il movimento, performance cariche di magia. Sempre teso a conquistare la perfezione artistica, è oggi leader tra le compagnie d’arti circensi contemporanee.
Avvalendosi del grande talento multidisciplinare dei propri artisti, il Cirque Éloize esprime la sua natura innovatrice attraverso la teatralità e l’umanità, rompendo gli schemi in modo assolutamente nuovo, combinando le arti circensi con la musica la danza e il teatro.
Con sette produzioni all’attivo, Cirque Éloize ha effettuato quasi 4000 performances in oltre 400 città e 34 paesi; ha preso parte ad alcuni tra i più prestigiosi festival internazionali e ha recentemente conquistato Broadway con lo spettacolo Rain, in cartellone nei principali teatri dal 2007. Oltre alle performances itineranti, il Cirque Éloize ha sviluppato dei conceptpersonalizzati per eventi speciali internazionali.
Dal 2004 il quartier generale e il laboratorio creativo del Cirque Éloize hanno sede nella stazione di Dalhousie, edificio storico nel cuore della vecchia Montréal, che, nel 1886, fu stazione di partenza del primo treno per Vancouver e oggi è luogo in cui l’ispirazione artistica della compagnia prende forma concreta. Uno spazio che impiega ad oggi oltre cento persone suddivise in diversi progetti, le cui porte sono sempre aperte agli artisti di passaggio, con il preciso intento di essere luogo di incontro per chi fa parte del mondo del circo.
iD
Note del Direttore Artistico Jeannot Painchaud
Al Cirque Éloize abbiamo sempre creato i nostri spettacoli grazie all’incontro tra artisti dai diversi orizzonti creativi, favorendo da sempre un approccio artistico multidisciplinare, arricchito dall’internazionalità del cast. Questo spettacolo non costituisce un’eccezione: 16 artisti sul palco e 12 discipline circensi diverse per scoprire in modo del tutto nuovo il mondo della urban dance, della breakdance e dell’hip hop.
Ho inventato questo mondo nel cuore di una città in cui le immagini onnipresenti fanno perdere ogni punto di riferimento. Un compromesso estetico tra il fumetto, il film di fantascienza e il ricco universo dei graffiti. Una musica elettronica rock e poetica si incontra con un sapiente uso di immagini video, valorizzando in maniera inequivocabile la giocosità, l’energia, l’aspetto metropolitano e la freschezza che caratterizzano tutto lo spettacolo.
Nel centro di questa città si trova un luogo pubblico, un angolo in cui è possibile rifugiarsi o fuggire dall’anonimato, per esprimere la propria individualità e affermare l’identità del singolo, per reclamare il possesso degli spazi pubblici ballando con la città. Un posto dove incontrarsi, un luogo di passaggio, un quartiere in cui i clan si sfidano. Dove si intessono amicizie. Dove l’amore nasce e si dissolve.
Jeannot Painchaud
Direttore Artistico di Cirque Éloize
Nato sull’isola di Magdelene in Quebec, Jeannot Painchaud si diploma alla Scuola Nazionale del Circo di Montréal; è acrobata, giocoliere e performer specializzato in ciclismo artistico, un talento che nel 1992 gli vale una medaglia di bronzo al prestigioso Cirque de Demain di Parigi.
Terminati gli studi, Jeannot si esibisce in tournée internazionali con compagnie circensi e gruppi di artisti multidisciplinari e questo gli dà l’opportunità di viaggiare per il mondo, visitando oltre 30 paesi.
Nel 1993 Jeannot co-fonda il Cirque Éloize. Come Direttore artistico e creativo di tutti gli spettacoli della compagnia, Jeannot riunisce artisti provenienti da diverse discipline di teatro, musica e danza per poi integrarne gli specifici talenti con le discipline acrobatiche. Lui stesso si è esibito per numerosi anni negli spettacoli del Cirque Éloize prima di dedicarsi esclusivamente, dal 1998, allo sviluppo della compagnia.
Nel 2009 ha diretto iD, settima e originale creazione del Cirque Éloize prodotta dal Theatre T & Cie. Sorprendente combinazione di urban dance e arti circensi, lo spettacolo vince nel 2010 il premio Conseil des Arts de Montréal’s Grand Prix.
Coinvolto nella promozione delle arti circensi e della comunità circense, dal 2009 Jeannot è Presidente del board del Circus Art National Network in Quebec.
Mi sono unito al circo perché sognavo di viaggiare per il mondo. Questo era il modo più facile e meraviglioso per farlo”.
Lo sapevate che..?
Cirque Éloize ha al suo attivo 7 produzioni, 4000 performances in 400 città e 34 nazioni e nei suoi progetti impiega oltre 100 persone. Lo spettacolo iD, che prevede per la stagione 2011/12un tour di 80 repliche in 11 città, vedrà 16 artisti sul palco e 12 diverse discipline circensi.

Cirque Eloize a Milano: spettacolo iD al Teatro degli Arcimboldi dall’8 all’11 marzo 2012 Eventi a Milano
Giovedì 8 e venerdì 9 marzo 2012 alle ore 21, sabato 10 marzo alle ore 16.30 e alle ore 21, domenica 11 marzo alle ore 16.30, presso il Teatro degli Arcimboldi, a Milano“
Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione, 20 – 20126 Milano
Tel. 02.64.11.42.212/214
www.teatroarcimboldi.it
 

Teatro degli Arcimboldi – 5 Concerti di Musica Romantica con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali

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5 Concerti di Musica Romantica con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali dedicati a Čajkovskij, Brahms, Mendelssohn, Strauss, Wagner, Liszt e Ravel

Teatro degli Arcimboldi di Milano – V.le dell’Innovazione 20 – Milano

dal 7 al 26 giugno 2011 – ore 21.00

Sul podio: Aldo Ceccato, Antonello Manacorda, Andrea Battistoni

È con grande entusiasmo che l’Orchestra I Pomeriggi Musicali torna al Teatro degli Arcimboldi per chiudere la sua LXVI Stagione Sinfonica. La rassegna della scorso giugno, che ha proposto l’esecuzione integrale delle sinfonie di Beethoven e un concerto straordinario dedicato a Ciajkovskij, ha avvicinato un pubblico eterogeneo, mantenendo l’attenzione dei più affezionati uditori e, al contempo, riuscendo a incuriosire e appassionare giovani spettatori.

Ecco dunque in arrivo un nuovo ciclo di concerti, che ripartirà da Ciajkovskij e si soffermerà su alcune delle più importanti partiture del Romanticismo tedesco e russo;  un programma dedicato ad una platea di tutte le età, attenta e curiosa.

Esplorare le pagine più belle del Romanticismo e interpretarle criticamente oggi vuole dire dare voce a uno dei periodi culturali più fervidi della nostra storia: evocarne le atmosfere della letteratura, disegnarne idealmente i paesaggi e farli dialogare con la nostra contemporaneità.

Il Romanticismo esprime i conflitti del genio e del sentimento e li comunica al mondo con le sue poetiche e potenti melodie. Brahms, Mendelssohn, Dvořák, Verdi, Liszt, Musorgskij, sono alcuni degli autori immortali che con le loro opere hanno dato vita all’espressione più alta e forte di questo sentire, traducendolo nel lirismo tormentato e puro della loro musica; lingua primigenia della Natura che Hoffmann, primo fra tutti, saluta fra le arti come «l’unica veramente romantica, poiché soltanto l’infinito è il suo tema».

Tre i direttori che si alterneranno sul podio: Aldo Ceccato, direttore emerito dell’orchestra;Antonello Manacorda, che l’ha guidata dal 2006 fino alla stagione scorsa e che dal settembre 2010 è Direttore Principale e Direttore Artistico della Kammerakademie di Potsdam; Andrea Battistoni,  giovane stella del panorama sinfonico italiano già presente nei cartelloni dei Pomeriggi Musicali che, nella prossima stagione, dirigerà al Teatro alla Scala Le nozze di Figaro di Mozart, divenendo così il più giovane direttore ad aver debuttato su quel podio.

Ospiti della rassegna saranno inoltre giovani musicisti del panorama italiano noti a livello internazionale: la violinista Laura Marzadori, classe 89, che si cimenterà nel Sogno di una Notte di Mezza Estate di Mendelssohn; i pianisti Francesco Piemontesi (classe 83) e Giuseppe Albanese che eseguiranno rispettivamente il Concerto n. 2 di Brahms e ilConcerto n. 1 di Liszt. Importante presenza quella del violoncellista Enrico Dindo che si esibirà nel concerto inaugurale diretto dal Maestro Ceccato e del cornista Alessio Allegrini che offrirà la sua interpretazione del Concerto n. 1, per  corno e orchestra di Strauss.

Martedì 7 giugno, ore 21  

Direttore: Aldo Ceccato

Violoncello: Enrico Dindo

Ciajkovskij: Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia

                    Variazioni su un tema rococò, per violoncello e orchestra

                    Sinfonia n. 4

Sabato 11 giugno, ore 21

Direttore: Antonello Manacorda

Pianoforte: Francesco Piemontesi

Brahms: Concerto n. 2, per pianoforte e orchestra

               Sinfonia n. 4

Giovedì 16 giugno, ore 21

Direttore: Andrea Battistoni

Violino: Laura Marzadori

Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala

Mendelssohn: Concerto per violino e orchestra

                       Sogno di una Notte di Mezza Estate, suite

 

Martedì 21 giugno, ore 21

Direttore: Antonello Manacorda

Corno: Alessio Allegrini

Wagner: I maestri cantori di Norimberga, ouverture

Strauss: Concerto n. 1, per  corno e orchestra

Dvořák: Sinfonia “dal Nuovo Mondo”

Domenica 26 giugno, ore 21

Direttore: Aldo Ceccato

Pianoforte: Giuseppe Albanese

Verdi: I Vespri siciliani, ouverture

Liszt: Concerto n. 1, per  pianoforte e orchestra

Musorgskij-Ravel: Quadri di una esposizione