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“CONTRAPPUNTI 2012/2013 – SENZA FISSA DIMORA”, ritorna la rassegna di TAM Teatromusica a Padova

November 21, 2012 Leave a comment

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Giovedì 22 novembre ritorna a Padova
“CONTRAPPUNTI 2012/2013 – SENZA FISSA DIMORA”
In attesa della ristrutturazione del Teatro delle Maddalene, sede storica di Tam Teatromusica, la rassegna sarà quest’anno ospitata nei quartieri della città.
«È fondamentale restituire quanto prima alla città il teatro delle Maddalene, che rappresenta un’istituzione culturale consolidata per Padova: per questo sarà strategico prevedere un investimento straordinario nel bilancio di quest’anno»: è l’impegno reso pubblico oggi in conferenza stampa da Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova. Da qualche mese infatti il Teatro delle Maddalene di via san Giovanni da Verdara è chiuso per lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, resi necessari ancor più dopo le scosse di terremoto. Lo spazio, vero e proprio centro di ricerca e di attività teatrali e sede di rassegne, compagnie e associazioni, dagli anni ’90 è gestito da Tam Teatromusica, residenza teatrale sempre attenta a offrire al suo pubblico una proposta artistica di qualità e innovazione. «Ci aspettavamo l’agibilità in tempi un po’ più rapidi e consoni – commenta Michele Sambin, codirettore artistico di Tam Teatromusica – perché la città ha bisogno di riappropriarsi di un suo “polmone” culturale».
Nonostante la chiusura dello spazio, grazie alla volontà e all’impegno di Tam Teatromusica, ritorna a Padova “CONTRAPPUNTI – Senza fissa dimora”, rassegna di teatro, musica e danza che sarà ospitata in altri diversi luoghi della città, con il coinvolgimento dei quartieri: un ulteriore momento di “contaminazione” che si inserisce nella scelta di apertura e di incontro col territorio, percorso intrapreso da Tam Teatromusica in questi ultimi anni.
La rassegna è ideata da TAM Teatromusica e promossa insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Arteven-Regione del Veneto, con il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali e in collaborazione con il Consiglio di quartiere 4 e 5 del Comune di Padova e la Fondazione Hollman.
Ad aprire il programma della prima parte di “Contrappunti 2012/13”, inserita in “RAM 2012”, saranno alcune iniziative dedicate al tema della cecità attraverso diversi linguaggi artistici: giovedì 22 novembre alla Fornace Carotta (via Siracusa 61) alle 18.30 l’inaugurazione della mostra “Un incontro di sguardi: tra visione ed ipovisione attraverso la fotografia”, curata dalla fotografa ed educatrice Silvia Tiso, il reading di Corrado Calda, accompagnato dalle musiche di Luca Scapellato,delle poesiedella giovane poetessa non vedente Marta Telatin, e a seguire dalle 20.30 il laboratorio teatrale “Cecità” di Corrado Calda, attore teatrale, televisivo e cinematografico, autore e regista. La mostra, aperta al pubblico fino a domenica 25 novembre dalle ore 13 alle 14, è il risultato di un progetto fotografico sperimentale che vede protagonista una ragazza gravemente ipovedente. E dedicato al tema della cecità è anche il seminario teatrale “Cecità”, ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore portoghese José Saramago. Il laboratorio ricostruirà una “microsocietà cieca” per indurre i venti partecipanti, muniti di benda agli occhi, a una profonda esperienza sensoriale in cui “ascolteranno” il buio e saranno chiamati a interagire tra loro. Entrambe le iniziative fanno parte del progetto “Cecità-CondiVisioni” di Tam Teatromusica e della Fondazione Robert Hollman, per i 25 anni di attività del Centro Hollman di Padova e intende sensibilizzare e far conoscere tramite i linguaggi artistici la realtà quotidiana delle persone cieche o ipovedenti.
Contrappunti prosegue con la proposta di uno spettacolo frutto dell’impegno di Tam Teatromusica nel teatro-carcere, ambito in cui la compagnia è considerata un’eccellenza a livello nazionale e ha ottenuto notevoli riconoscimenti anche istituzionali: venerdì 7 dicembre, alle 13.30, per i detenuti del carcere Due Palazzi “Tutto quello che rimane” ripercorre, assembla, taglia e “ricuce” l’esperienza di Tam, rimettendola in gioco in una nuova forma. Lo spettacolo è proposto al pubblico lunedì 10 e martedì 11 dicembre alle 21 al Fronte del Porto (via Santa Maria Assunta, 20): un’occasione per incontrare la poetica elaborata ed espressa dalla compagnia nel suo percorso di teatro con i detenuti.
E ancora, a gennaio e febbraio la proposta di Tam Teatromusica si concentrerà invece sulla danza con “foll:a” della compagnia padovana Via e “TUMbitunluogoqualunque” di Ariella Vidach.
La rassegna proseguirà fino alla primavera 2013: suo culmine la seconda edizione del festival “relAzione Urbana”.
Per informazioni: paola@tamteatromusica.it 049-654669/656692 oppure 334/7685121 (dalle 9 alle 13); http://www.tamteatromusica.it.

Tam Teatromusica, nuovo laboratorio teatrale all’istituto penitenziario “Due Palazzi” di Padova

March 5, 2012 Leave a comment

Riparte all’istituto penitenziario “Due Palazzi” di Padova il laboratorio teatrale di Tam Teatromusica.
OSPITE SPECIALE, IN UN INCONTRO CON I DETENUTI, L’ATTORE ASCANIO CELESTINI.

Padova, 27 febbraio 2012 – Riparte al carcere “Due Palazzi” il laboratorio di teatro, condotto ormai da vent’anni da Tam Teatromusica all’interno dell’istituto penitenziario padovano. Ospite d’eccezione per l’avvio della nuova fase di impegno della compagnia, l’attore, regista e scrittore ASCANIO CELESTINI, che sabato mattina ha incontrato un gruppo di detenuti coinvolti nelle attività culturali del carcere: «I “matti” non sono le voci che sentono, non sono la loro malattia, come i detenuti non sono il reato che hanno commesso, ma sono altro, sanno fare altro… Nel mio lavoro ho scelto di occuparmi in particolare dello spaesamento – ha esordito -: quello dei manicomi, delle fabbriche, del carcere… Ma anche quello di ognuno di noi, tutti a diverso modo spaesati e privi di un proprio “campanile”, esterno o interiore che sia, tutti in cerca di un centro. E il teatro, come l’arte e la cultura, può aiutarci a ritrovare il centro, il campanile» ha continuato Celestini, che in breve ha conquistato tutti i presenti, con quel suo dire cose importanti raccontando storie.
Nei giorni scorsi in città per portare in scena al teatro Verdi il suo “Pro Patria. Senza prigioni, senza processi” – spettacolo che affronta tra l’altro anche il tema della detenzione -, Celestini ha accettato volentieri l’invito di Tam Teatromusica: si tratta di un segnale importante di sostegno e riconoscimento al lavoro della compagnia in carcere, per un progetto che nel 2011 aveva subito una battuta d’arresto a causa dei tagli finanziari ed è rimasto in forse fino all’ultimo anche quest’anno.
Non è la prima volta che Ascanio Celestini, da tempo impegnato per scelta artistica e personale in spettacoli che si occupano di tematiche sociali, è ospite a Padova invitato da associazioni: la scorsa estate Mimosa l’aveva coinvolto in un progetto di rivitalizzazione e riqualificazione sociale dell’area della stazione ferroviaria.
Alla base del progetto di Tam Teatromusica, che gode del sostegno della Regione Veneto-Assessorato Politiche sociali e della collaborazione del Comune di Padova, vi è la creazione di percorsi culturali che favoriscano occasioni di dialogo e di scambio tra le persone detenute e la realtà esterna ai fini di un reinserimento sociale. Può nascere da qui anche un percorso di dialogo e integrazione tra la città e il carcere.
Condotto dagli attori e registi Maria Cinzia Zanellato e Loris Contarini, il laboratorio teatrale/multiculturale segue il metodo della “drammaturgia dell’esperienza”, cioè considera e mette al centro la storia personale, la provenienza sociale e culturale di ogni singola persona detenuta. La realizzazione e la presentazione di uno spettacolo conclusivo contribuiscono ancora di più a creare il senso del “gruppo” e di appartenenza tra i detenuti, tutti quanti chiamati a collaborare per una finalità comune. Non meno importante è anche il valore di testimonianza assunto dallo spettacolo nei confronti del pubblico: per affermare che la realtà del carcere è fatta di persone con una propria storia ed esperienza alle spalle, non solo di detenuti con una pena da scontare.
A fornire quest’anno l’ispirazione saranno Le Città invisibili di Italo Calvino. Un primo studio dello spettacolo confluirà nella terza parte di CONTRAPPUNTI, la rassegna di teatro, musica e danza promossa e organizzata sempre da Tam Teatromusica, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la Regione del Veneto e Arteven, e il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali.
L’esperienza di Teatrocarcere della compagnia padovana è considerata un’eccellenza a livello nazionale e ha ottenuto notevoli riconoscimenti anche istituzionali: segnalato nel sito del Ministero della Giustizia come gruppo tra i più significativi in Italia per il teatro in carcere, Tam Teatromusica nel 2011 è stato incluso da una ricerca transnazionale sul ruolo socioeducativo dell’arte e della cultura (finanziata dall’Unione Europea e promossa dalla Fondazione Michelucci con il patrocinio del Ministero), tra le migliori otto buone pratiche italiane individuate. E ancora, a livello artistico nel 2000, in occasione del Giubileo, a Tam Teatrocarcere è stato assegnato il prestigioso “Premio Enrico Maria Salerno” e nel 2010 lo spettacolo “Annibale”, interpretato da una persona detenuta, è stato selezionato per il “Premio Off” del Teatrostabile del Veneto.

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