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Posts Tagged ‘Steven Spielberg’

USA, possibile Dna universale tra esseri umani e alieni

June 21, 2012 Leave a comment

Siamo tutti “cugini” di ET, il tenero extraterrestre protagonista del celebre e omonimo film del 1982 diretto da Steven Spielberg. E’ il risultato di uno studio della McMaster University di Hamilton nell’Ontario in Usa che ha rivelato la possibile esistenza di un Dna universale tra gli esseri umani e gli alieni. La teoria considera che su venti sostanze chimiche standard che contengono il Dna che genera la vita umana, dieci possono essere fatte risalire a milioni di anni fa, elementi che sono stati spesso riscontrati nella maggioranza dei meteoriti. Si tratta di dieci composti chimici capaci di sopravvivere in ambienti ostili. “Strutture che possono considerarsi come le strutture universali del primo codice genetico sulla Terra come nello Spazio”, ha spiegato Ralph Purditz, autore dell’indagine, al DailyMail. “Codici primordiali che potrebbero essere custoditi nelle parti piu’ riscaldate e interne dei meteoriti di ampie dimensioni. Un’ipotesi da testare ma che mostra un enorme potenziale da una prospettiva termodinamica che potrebbe portarci alla decodificazione del primo Dna trasversale agli esseri viventi”, ha concluso.

Fonte: MeteoWeb

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Steven Spielberg, approdo della nuova serie tv “The River” su Sky

February 29, 2012 Leave a comment

Dal primo marzo su Sky Uno il nuovo thriller soprannaturale.
Approderà il primo marzo in Italia “The River”, la nuova serie tv prodotta da ABC Studios e dalla Amblin Films di Steven Spielberg, che ne è anche produttore esecutivo. Thriller soprannaturale, già indicato come ‘nuovo Lost’, “The River” ha raccolto quasi 8 milioni di spettatori con il primo episodio pilota. Il debutto è stato programmato in contemporanea con gli Stati Uniti anche in altri otto Paesi. Entro le prossime settimane esordirà in molti altri stati, tra cui l’Italia, dove andrà in onda in esclusiva su Sky UnoHD.
La regia è affidata a Oren Peli, il director israeliano campione d’incassi al botteghino con gli horror low cost “Paranormal Activity”. Lo stile del docu-reality fornisce alla serie quella parvenza di realtà necessaria ad incutere timore e inquietudine nello spettatore. La suspance e l’adrenalina sono gli ingredienti principali di “The River”, amalgamati sapientemente dagli sceneggiatori con elementi di paranormale. Il tutto con la misteriosa e lussureggiante foresta Amazzonica sullo sfondo.

Fonte: TMNews

“Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno” di Steven Spielberg [2011]

November 3, 2011 Leave a comment

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Chi trova un amico, trova un tesoro

Il film di Steven Spielberg è un concentrato spettacolare di fiaba e infantile incanto; la raffinata messa in scena della storia di un eroe ragazzino, realizzata con il massimo delle tecnologie a disposizione.

Quando un artista del calibro di Peter Jackson incontra uno dei re Mida della Nuova Hollywood come Steven Spielberg, il risultato non può passare mai inosservato. Se poi le rispettive esperienze, anche nel campo degli effetti speciali, si confrontano nella trasposizione cinematografica di uno dei personaggi dei fumetti più amati di sempre, Tintin, allora si può gridare al miracolo. Questo è Le avventure di Tintin: Il segreto dell’unicorno, un concentrato spettacolare di fiaba e infantile incanto; la raffinata messa in scena della storia di un eroe ragazzino, realizzata con il massimo delle tecnologie a disposizione. Già, perché se negli anni ’30 al disegnatore belga Hergé bastavano un foglio di carta e dei colori per far sognare i piccoli lettori di tutto il mondo, lo smaliziato pubblico di oggi chiede qualcosa in più e Steven Spielberg, pioniere del cinema-divertimento, raccoglie la sfida e non delude gli spettatori.

Ispirato alle tavole Il granchio d’oro, Il segreto del Liocorno e Il tesoro di Rackham il Rosso, il film di Spielberg, prodotto da Peter Jackson (che, appena terminate le riprese di The Hobbit, dirigerà il secondo capitolo della trilogia), racconta l’ennesima avventura di questo giovane reporter costantemente in mezzo ai guai, dai cui riesce a districarsi grazie all’inconfondibile fiuto, ad un cuore puro e all’aiuto dell’inseparabile cagnolino Snowie (il Milou del fumetto). Stavolta Tintin dovrà recuperare il tesoro del temibile pirata Rackham, finito incautamente nelle mani del malvagio Ivan Ivanovitch Sakharine. Affiancato dall’irascibile ma fido Capitano Haddock e dai poliziotti Thompson&Thomson (in originale Dupont e Dupond), Tintin deve ritrovare il relitto dell’Unicorno, una nave che nasconde un’immensa fortuna, ma sulla quale grava anche un’antica maledizione.

Spielberg scopre i fumetti di Hergé nel 1981, quando un malizioso reporter gli fece notare una certa somiglianza tra l’Indiana Jones de I predatori dell’Arca perduta e le vicende di Tintin. Dopo una veloce indagine, il regista fece comprare i diritti delle storie, affascinato da quel personaggio indomito salito alla ribalta del mondo dei comics nel gennaio del 1929. L’anno del crack di Wall Street, del consolidamento della potenza Sovietica, delle prime avvisaglie del nazismo in Germania (il Mein Kampf di Adolf Hitler è del 1925), viene segnato anche dall’arrivo di un eroe sui generis, un ragazzino col pallino della verità, in perenne lotta contro il male. Apparso nel supplemento per ragazzi del quotidiano cattolico “Le Vingtième Siècle”, Tintin rappresenta da subito il volto pulito di una certa gioventù, oltre ad essere innovativo dal punto di vista grafico; è la prima striscia disegnata, infatti, a portare in Europa la nuvoletta per contenere il testo, mutuando il modello americano di Arcibaldo e Petronilla.

Dopo 30 anni di attesa e grazie alla sinergia con la Weta di Jackson il risultato è strabiliante per la resa dei paesaggi e degli essere umani. Grazie al procedimento della performance capture basata sull’immagine facciale (tecnica usata ne Il signore degli anelli e inAvatar), i movimenti del volto degli attori che hanno prestato il loro corpo per delinerare i rispettivi caratteri sono stati registrati minuziosamente e poi resi anche a livello digitale. Un lavoro che ha coinvolto quindi tutto il cast, da Jamie Bell, il prode Tintin, aAndy Serkis, fino al Sackharine di Daniel Craig. Mai perdendo di vista il senso della storia, Spielberg rimordenizza il linguaggio antiquato di Tintin, senza snaturarne lo spirito e regalando un’inaspettata profondità anche ai personaggi di contorno, dal capitano Haddock, una versione rude e beona di Braccio di Ferro, vero contraltare di Tintin, agli agenti Thompson&Thomson, che nel film acquistano maggiore tridimensionalità.

Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno è un’opera fanciullesca nel senso più bello e puro del termine, in cui avventura e umorismo si mescolano alla perfezione, restituendo al pubblico quello spirito ‘spielberghiano’ che da sempre ha decretato il successo del cineasta. Vintage al punto giusto, con un delizioso omaggio alla vera creatura di Hergé (l’uomo del ritratto che si vede all’inizio), il film dà il meglio di sé nei momenti più concitati come la bellissima sequenza della battaglia in mare, raccontata da Haddock come se fosse una favola che prende vita davanti ai nostri occhi e soprattutto nel piano sequenza mozzafiato ambientato nella città marocchina; una scena che effettivamente può ricordare i momenti più belli della saga di Indiana Jones. Da vedere allontanando rigorosamente ogni pesantezza quotidiana, per abbandonarsi ad una storia ingenua e forse per questo, più diretta al cuore. E’ un piacere che ogni tanto ci si deve concedere.

Francesca Fiorentino

Fonte: Movieplayer.it

“Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno” di Steven Spielberg, Warner Bros

October 29, 2011 Leave a comment

Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno (The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn) è un film a colori di genere animazione, avventura, ragazzi, giallo della durata di 107 min. diretto da Steven Spielberg e interpretato da Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig,Nick Frost, Simon Pegg, Toby Jones, Mackenzie Crook, Daniel Mays, Gad Elmaleh, Joe Starr. E’ anche noto con gli altri titoli “Le Avventure di Tintin: il Segreto del Liocorno”. Prodotto (anche in 3D stereoscopico) nel 2011 in USA, Belgio, Nuova Zelanda – uscita originale: 21 dicembre 2011 (USA) – e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno 28 ottobre 2011.

Tintin deve risolvere un enigma legato a un antico tesoro appartenuto a Sir Francis Haddock, antenato di Captain Haddock. I due si mettono alla ricerca del tesoro facendosi aiutare da un carcerato in fuga che ha tentato di localizzare il tesoro già in precendenza, dai due pasticcioni Detective Thompson e Thomson e dal supporto scientifico del Professor Calculus.

Perché vederlo: Per assistere al risultato della collaborazione tra Steven Spielberg (regista e produttore) e Peter Jackson (produttore) qui al lavoro sul primo adattamento di un popolare fumetto del belga Hergè. Una vivacissima avventura impreziosita da un tocco di mistero, incentrata su un tesoro da recuperare.

Fonte: Movieplayer.it

Telefilm Festival 2011, “Falling Skies”, l’invasione è avvenuta… Ora è tempo della resistenza

Questa mattina al Telefilm Festival 2011 ho avuto il piacere di assistere all’anteprima italiana di Falling Skies, la nuova serie prodotta da Steven Spielberg che sarà in onda in Italia su FOX (canale 111 di Sky) a partire dal prossimo 5 luglio.
E’ stato proiettato il primo dei dieci episodi che compongono questa prima serie e devo dire che mi ha lasciato piuttosto soddisfatto. Dal punto di vista della storia (tranquilli, non faccio spoiler ci troviamo subito immersi nel vivo degli eventi e gli antefatti ci vengono raccontati da quella che secondo me è una bellissima intro: la voce di un bambino accompagna immagini che mostrano l’accaduto attraverso una serie di disegni tracciati da una mano infantile. L’invasione è già avvenuta, gli alieni sono arrivati e si sono rivelati ostili, hanno sbaragliato gli eserciti terrestri, distrutto ogni cosa e adesso stanno compiendo le ultime razzie, sterminando gli adulti e rapendo i bambini. I militari e civili sopravvissuti si stanno riorganizzando in una resistenza che combatta gli alieni, per cercare di risollevare le sorti della Terra e del genere umano. Ed è da qui che comincia la storia, dalla resistenza in atto, e conosciamo i nostri personaggi su di un campo di battaglia sul quale si apre il sipario della serie. Si comincia nell’azione più sfrenata e questa non mancherà per buona parte dell’episodio, molte le scene di battaglia e momenti di tensione, il tutto accompagnato da effetti speciali di primordine anche se non proprio eccelsi.Alieni insettiformi che a tratti mi hanno ricordato quelli già incontrati in La guerra dei Mondi, al solito spietati e all’apparenza invulnerabili. Il protagonista Noah Wyle -interprete del dottor Carter di E.R.- veste i panni di Tom Mason, un professore di storia che si ritrova tra le fila della resistenza dopo aver perso la moglie e al quale gli alieni hanno rapito uno dei figli. L’unica cosa che mi è sembrata un po’ carente è proprio la resa dei personaggi, però è piuttosto normale che nel primo episodio non si riesca a entrare subito in sintonia (persino la prima puntata di Lost non mi aveva convinto del tutto subito), staremo a vedere coi prossimi episodi.
Quello dell’invasione aliena sembra essere un tema intramontabile e Steven Spielberg torna di nuovo a riportarlo sullo schermo. Non proprio l’ultimo arrivato, insomma.
Per chi volesse gustarsi questo primo episodio sul grande schermo, domani sera sarà effettuata una seconda proiezione aperta al pubblico, sempre presso il Cinema Apollo, alle ore 21,00 in Sala Fedra.

Fonte: Noisymag