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Sole, nuova luce sull’attività esplosiva solare

July 18, 2012 Leave a comment

Le prime immagini di un aumento di gas verso l’alto del sole in quiescenti loops coronali sono state individuate da un team internazionale di scienziati. La scoperta è un ulteriore passo verso la comprensione delle origini delle tempeste spaziali estreme, che possono causare danni alle comunicazioni satellitari e alle reti elettriche sulla Terra.
Lo studio pubblicato dall’ Università di Cambridge da scienziati che lavorano con  colleghi in India e negli Stati Uniti è il primo a visualizzare il movimento del gas a un milione di gradi nei cappi coronali, strutture solari che si estendono nelle regioni attive del sole .
L’osservazione aiuterà gli scienziati a capire una delle questioni più impegnative in astrofisica,come le strutture solari si riscaldano e si mantengono nell’alta atmosfera solare. L’attività solare è ciclica, con la previsione massima prossima a verificarsi intorno a maggio 2013.
Sulla base di osservazioni del satellite Hinode , i nuovi risultati forniscono la prima prova dei getti del plasma che viaggiano a circa 20 km al secondo a un milione  di gradi nella regione attive. Gli scienziati suggeriscono che la risalita dei gas è probabilmente il risultato di “riscaldamento impulsivo” vicino alle regioni degli anelli.
Precedenti immagini ultravioletti del Sole prese da SDO della NASA hanno mostrato grandi anse  di gas caldo guidate dal campo magnetico del Sole e radicate nei pressi delle macchie solari. Nonostante questi notevoli sviluppi nelle osservazioni e la teoria delle regioni attive negli ultimi decenni, la questione è rimasta aperta di come  il plasma solare viene riscaldato e sale nei getti  di plasma solari .
La nuova ricerca fornisce la prima visualizzazione del flusso di plasma che mostra il movimento del gas all’interno del ciclo nelle immagini diagnostiche con l’estremo ultravioletto  tramite EIS ( ultravioletto Imaging Spectrometer)  sul satellite Hinode. Le linee spettrali prodotte dallo spettrometro come ‘impronte digitali’ o ‘codice a barre’ in un supermercato , identificano la molteplicità di elementi e ioni all’interno del ciclo e forniscono informazioni sul movimento del plasma. Sebbene il sole è composto principalmente da idrogeno ed elio, vi sono anche altri oligoelementi, quali ferro, e ossigeno nel gas caldo ionizzato all’interno delle anse.
Gli scienziati suggeriscono che il movimento del gas è causata da un processo di “evaporazione cromosferica” in cui ” il riscaldamento impulsivo” su piccola scala può provocare il riscaldamento delle regioni attive solari, ma su scala più grande può portare a esplosioni enormi, quali brillamenti solari o espulsioni di massa coronale.
Si ritiene che l’energia magnetica si accumula in una regione attiva, appena  il campo magnetico diventa distorto, per esempio a causa dei movimenti sotto la superficie del Sole in cui vengono trascinati i campi magnetici vicini. ”A volte il flusso magnetico può emergere o immergere  influenzando il campo magnetico sovrastante. Crediamo che ci sono picchi di plasma solare verso l’alto quando c’è un riscaldamento impulsivo di riconnessione magnetica che si verifica sia nei cicli o vicino alla superficie del sole. Queste interruzioni sono a volte relativamente dolci, ma possono anche essere catastrofiche “.
I ricercatori sperano che una migliore comprensione delle regioni attive del sole  potrebbe un giorno aiutare  a identificare le strutture del campo magnetico che portano alle esplosive liberazioni di energia solare e utilizzarla come mezzo per prevedere quando tali eventi si verifichino.

Fonte: S.O.S. 2012

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Voynich, manoscritto più misterioso al mondo

May 15, 2012 Leave a comment

Il manoscritto Voynich, noto come il libro più misterioso del mondo, è l’unico libro scritto nel medioevo che non è stato ancora decifrato. Il manoscritto contiene immagini di piante mai viste ed è scritto in un idioma che non appartiene ad alcun sistema alfabetico/linguistico conosciuto. È conservato attualmente all’Università di Yale, negli Stati Uniti, dove reca il numero di catalogo «Ms 408».
Dallo stile e dai costumi dei personaggi delle illustrazioni possiamo soltanto avanzare l’ipotesi che sia stato redatto alla fine del XIV secolo. La prima notizia certa su questo manoscritto è una lettera del Seicento, ritrovata fra le sue pagine, dalla quale veniamo a sapere che il manoscritto fu acquistato nel 1586, per la considerevole somma di seicento ducati d’oro, da Rodolfo II, Imperatore del Sacro Romano Impero. Successivamente, verso la fine del Seicento, il manoscritto scomparve. L’unico documento che lo riguarda è una lettera che il rettore dell’Università di Praga Joannes Marcus Marci, presumibilmente detentore del manoscritto, inviò nel 1666 al celebre gesuita Athanase Kircher, esperto crittografo, invitandolo a tentare la soluzione del manoscritto, che ricomparve, come abbiamo detto, soltanto nel 1912, in un convento dei gesuiti. Voynich lo affidò immediatamente ai massimi esperti di codici segreti, ma nessuno è riuscito a trovare una soluzione convincente e il mistero rimane ancora oggi.
Curiosi simboli magici, animali e piante fantastiche, sfere celesti e donne nude illustrano uno dei libri più affascinanti e misteriosi del mondo. E’ un manoscritto che non ha titolo, non se ne conosce l’autore ed è scritto in una lingua sconosciuta oppure in un codice che nessuno è mai riuscito a decifrare. Oggi è noto come il “Manoscritto di Voynich” dal nome dell’antiquario russo Wilfred Voynich che lo ritrovò frugando nella biblioteca dei Gesuiti di Villa Mondragone, a Frascati, nel 1912, quando si riteneva ormai perduto per sempre, scomparso da  più di tre secoli.
Il codice ritorna d’attualità in questo periodo per l’ultimo tentativo di interpretazione da parte di un informatico inglese, Gordon Rugg, della Keele University. Si tratterrebbe  soltanto di una burla, sostiene Rugg, o meglio di una  truffa operata ai danni di Rodolfo II.
Molti studiosi sono sempre stati contrari a questa ipotesi – osserva Rugg – il “Voynichese” sarebbe troppo complesso per  essere un documento privo di significato. Come avrebbe potuto un truffatore medioevale produrre 230 pagine di testo con una struttura così perfetta? Neanche lavorando per parecchi anni a una nuova grammatica si arriverebbe a un testo  così convincente come il manoscritto di Voynich. Ma io ho scoperto che questo è possibile usando uno strumento molto semplice, la Griglia di Cardano, inventata dal grande algebrista italiano Girolamo Cardano e ben  nota nel  XVI secolo”. Si tratta di un foglio di cartone nel quale vengono praticati a caso buchi rettangolari. Il messaggio scritto in questi buchi su una pagina sottostante, riempita poi con altre parole e frasi fuorvianti, ma di senso compiuto, potrà essere letta solo da chi possiede una griglia identica a quella del mittente. Il testo che si può produrre grazie a questa griglia assomiglia molto al Voynichese, ma è soltanto un insieme di parole privo di significato, senza alcun messaggio nascosto.
Il volume, scritto su pergamena di vitellino, è di dimensioni piuttosto ridotte: 16 cm di larghezza, 22 di altezza e 4 di spessore. Consta di 102 fogli, per un totale di 204 pagine. La rilegatura porta tuttavia a ritenere che originariamente comprendesse 116 fogli e che 14 si siano smarriti. Fanno da corredo al testo una notevole quantità di illustrazioni a colori, ritraenti i soggetti più svariati: proprio i disegni lasciano intravedere la natura del manoscritto, venendo di conseguenza scelti come punto di riferimento per la suddivisione dello stesso in diverse sezioni, a seconda del tema delle illustrazioni:
* Sezione I (fogli 1-66): chiamata botanica, contiene 113 disegni di piante sconosciute.
* Sezione II (fogli 67-73): chiamata astronomica o astrologica, presenta 25 diagrammi che sembrano richiamare delle stelle. Vi si riconoscono anche alcuni segni zodiacali. Anche in questo caso risulta alquanto arduo stabilire di cosa effettivamente tratti questa sezione.
* Sezione III (fogli 75-86): chiamata biologica, nomenclatura dovuta esclusivamente alla presenza di numerose figure femminili nude, sovente immerse fino al ginocchio in strane vasche intercomunicanti contenenti un liquido scuro.
Subito dopo questa sezione vi è un foglio ripiegato sei volte, raffigurante nove medaglioni con immagini di stelle o figure vagamente simili a cellule, raggiere di petali e fasci di tubi.
* Sezione IV (fogli 87-102): detta farmacologica, per via delle immagini di ampolle e fiale dalla forma analoga a quella dei contenitori presenti nelle antiche farmacie. In questa sezione vi sono anche disegni di piccole piante e radici, presumibilmente erbe medicinali.
L’ultima sezione del Manoscritto Voynich comincia dal foglio 103 e prosegue sino alla fine. Non vi figura alcuna immagine, fatte salve delle stelline a sinistra delle righe, ragion per cui si è portati a credere che si tratti di una sorta di indice. La teoria oggi consolidata è che il manoscritto sia stato creato ad arte come falso nel XVI secolo, per perpetrare una truffa: molto probabilmente il truffatore sarebbe stato l’astrologo mago e falsario inglese Edward Kelley aiutato dal brillante filosofo John Dee e la vittima sarebbe stata Rodolfo II.
Il manoscritto Voynich, del quale non esistono copie, è attualmente conservato presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, negli Stati Uniti.

Wayne Rumred

Fonte: CosmoZine

Stati Uniti, meteorite nei cieli della California

April 24, 2012 Leave a comment

 
La palla di fuoco osservata nei cieli degli Stati uniti, tra il Nevada e la California, ha attraversato l’atmosfera ad una velocità molto elevata, provocando una luminosità tale da essere visibile in pieno giorno. Al fenomeno si è unito un forte boato, classificando l’evento come molto raro.  I testimoni parlano di una brillantezza eccezionale, paragonabile secondo alcuni alla luminosità della Luna Piena o addirittura a quella del Sole. Di evento eccezionale parla anche l’American Meteor Society, alla quale sono arrivate almeno 20 segnalazioni di ”una palla di fuoco brillante” che appare ”prevalentemente bianca, con sfumature blu e verdi”. Secondo l’astrofisico Gianluca Masi, delPlanetario di Roma e del Virtual Telescope,”potrebbe essere stato un cosiddetto ‘bolide’, ossia un fenomeno generato da un oggetto più grande rispetto ai grani delle dimensioni massime di un centimetro che danno origine alle meteore”. Per essere visibile in pieno giorno, il meteoroide entrato nella nostra atmosfera aveva almeno le dimensioni di una palla da tennis, contrariamente alle solite ‘stelle cadenti’ che hanno le dimensioni di granelli di sabbia. Il corpo roccioso potrebbe essere legato allo sciame delle Liridi, il cui massimo è avvenuto nella notte tra il 21 ed il 22 Aprile. ”Tuttavia – ha osservato Masi – al momento non ci sono elementi per stabilire una connessione certa con le Liridi: per questo bisognerebbe avere una valutazione più accurata della traiettoria”. Non si può escludere, quindi, che a generare il bolide possa essere stata una meteora sporadica, senza alcuna relazione con gli sciami. Ed effettivamente questi fenomeni sono generalmente associati proprio alle meteore sporadiche più che agli sciami meteorici, motivo per il quale resta un forte dubbio in merito alla sua provenienza.

Il meteoroide esploso sulla catena montuosa della Sierra Nevada, in California, e che è stato visto addirittura brillare in pieno giorno, ha spaventato varie aree degli Stati uniti. Elizabeth Silber dellaWestern University, “ha cercato i segnali ad infrasuoni dall’esplosione”, spiega Bill Cooke, capo del Meteoroid Envronment della NASA. “Gli infrasuoni emettono un suono a bassissima frequenza che possono viaggiare per grandi distanze. Ci sono stati segnali forti da parte di 2 stazioni, consentendo una triangolazione della sorgente di energia a 37.6N, 120.5W. Questo punto è stato contrassegnato da una bandiera gialla nella mappa” (in basso, ndr), dice la ricercatrice. “L’energia è stata stimata a un enorme 3,8 kilotoni di tritolo (circa un quarto dell’energia della bomba sganciata su Hiroshima), quindi si è trattato di un grande evento“, continua.
Non sto dicendo che si è verificata un’esplosione 3,8 kilotoni a terra in California. Sto solo dicendo che la meteora possedeva questa quantità di energia prima che si spezzasse in atmosfera”, conclude Silber. Il fatto che sia stato udito il boato, indica che il meteoroide è penetrato sino alla bassa atmosfera, il che implica una velocità inferiore ai 53.600 Km/h. Dando per buona questa velocità, il corpo roccioso doveva avere una massa di 70 tonnellate e una dimensione di 3-4 metri. Questa meteora non era probabilmente associata allo sciame delle Liridi, anche se non può essere escluso, dal momento che questo genere di fenomeni è strettamente legato alle meteore sporadiche.

Fonte: MeteoWeb

British Geological Survey, imminente inversione dei poli magnetici

March 8, 2012 Leave a comment

Ricercatori della British Geological Survey in base alle loro indagini scientifiche sostengono che i poli magnetici della terra sarebbero in procinto di invertirsi; ne danno notizia sul sito Bgs, portale del medesimo centro di ricerca. I ricercatori hanno adottato misure di controllo al fine di monitorare ininterrottamente tale processo mediante l’installazione di un Osservatorio Magnetico nel sud dell stato della Georgia, Stati Uniti, che monitora la SAA, ovvero la South Atlantic Anomaly (Anomalia del Sud Atlantico), una regione terrestre particolare ad alta intensità di radiazioni di particelle provenienti dallo spazio che rappresentano un pericolo per satelliti, navi spaziali e aeromobili proprio perchè lo scudo del campo magnetico terrestre si presenta insolitamente più debole in quest’area rispetto al resto del pianeta, e, a attraverso questo studio si cercherà perciò di comprendere i meccanismi che causano questa carenza di “difesa” nello scudo terrestre.
In questa anomalia quindi, le radiazioni provenienti dallo spazio profondo penetrano direttamente nell’atmosfera della Terra, e secondo Jean-Pierre Valet supervisore della ricerca sull’inversione geomagnetica presso l’Institute of Earth Physics di Parigi afferma: “Uno dei cambiamenti più drammatici che potrebbero verificarsi con un’inversione dei poli sarebbe l’affievolimento dell’intensità dello scudo”.
La prova che i poli magnetici sono in spostamento l’ha rilevato proprio L’Osservatorio Magnetico nel sud della Georgia che ha osservato la SAA in estensione e nello specifico si sta estendendo verso ovest. Questa per i ricercatori del Bgs potrebbe essere la prova che il campo magnetico della Terra si stia invertendo; e altresì non sanno quale possibile scenario potrà prefigurarsi sul pianeta ad inversione avvenuta.
Indizi ci arrivano dal remoto passato del nostro pianeta. L’ultima inversione avvenne 800 mila anni or sono e la terra fu investita da repentini cambiamenti climatici nonchè dall’estinzione di diverse specie animali. Ma dopo un certo tempo il campo magnetico si ri-stabilizzò fino a come lo conosciamo noi oggi.
“Anche se il campo dovesse diventare molto debole, sulla superficie terrestre siamo protetti dalle radiazioni atmosferiche. Allo stesso modo, come non vediamo e percepiamo la presenza del campo geomagnetico ora, è possibile che potremmo non accorgerci di alcun cambiamento significativo dopo l’inversione”, afferma Monika Korte, direttore scientifico del Niemegk Geomagnetic Observatory al GFZ di Potsdam, in Germania.
Gli scienziati del Bgs vanno avanti nelle loro ricerche nella South Atlantic Anomaly coscienti del fatto che aree come questa possono fornire importanti risposte e significative interpretazioni sul processo di inversione magnetica dei poli terrestri e del suo impatto sull’ecosistema.

Fonte: Noi e gli Extraterrestri

Stati Uniti, primo paese al mondo per investimenti in energie pulite

January 14, 2012 Leave a comment

Grazie al programma di sovvenzioni dell’amministrazione Obama.
Gli Stati Uniti hanno strappato il podio alla Cina nel 2011 come primo Paese al mondo per investimenti in energie “pulite”, grazie al programma di sovvenzioni sostenuto dall’amministrazione Obama. E’ quanto ha certificato la società di ricerca Bloomberg New Energy Finance, citata oggi dal Financial Times, sottolineando che è la prima volta, dal 2008, che Washington supera Pechino come principale mercato mondiale per investimenti in energie rinnovabili, biocarburanti ed efficienza energetica.
Un primato che però gli Stati Uniti potrebbe perdere di nuovo durante l’anno in corso, a causa della cancellazione di due importanti programmi di sovvenzioni pubbliche, lanciati nel 2009 nell’ambito del pacchetto di stimoli economici: i sussidi per i progetti a sostegno delle rinnovabili e i prestiti garantiti dal governo per incoraggiare gli investimenti privati nel settore.
Analisi e investitori hanno però sottolineato come il futuro del settore non dipenda dai sussidi, quanto da una riduzione dei costi tale da garantire all’energia eolica e solare di competere con i carburanti fossili.

Fonte: TMNews

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Downton Abbey, seconda strabiliante stagione negli Stati Uniti

January 5, 2012 Leave a comment
Dopo il successo in UK, parte negli Stati Uniti l’otto gennaio prossimo, su PBS Masterpiece, la seconda stagione di uno sceneggiato televisivo squisitamente inglese, prodotto da Britain’s Television per ITV 1, che, con la sua prima tornata nel 2010, ha ottenuto un fenomenale successo in tutto il mondo e conquistato l’Emmy Award. Si tratta di Downton Abbey, un classico period drama in tre segmenti, che si svolge nell’epoca edoardiana, tra i primi anni del XX secolo e lo scoppio della prima guerra mondiale, evento che stravolgerà totalmente la scena, per concludersi nel 1920. E se gli episodi del primo ciclo sono ispirati da un registro letterario alla Throllope, quelli della seconda scivolano romanticamente nella soap.
Downton Abbey è un perfetto appassionante mixdi vita aristocratica, tra splendori e il tramonto annunciato di una civiltà antica, paternalismo, segreti, intrighi di potere e per il possesso di una superba proprietà avita, le regole implacabili della tradizione dinastica, amore e sesso, cacce alla volpe, rituali tè pomeridiani, sprezzatura e manierismo, snobismo, coscienza di casta, ipocrisia, dolore e nuove idee. Sentimenti, interessi e programmi che si intrecciano all’esistenza parallela della servitù, che tra luci e ombre si svolge ai piani bassi della residenza patrizia dalla turrita mole neo-tudor che dà il nome alla serie.
Downton Abbey è una di quelle magnifiche ricostruzioni che solo gli anglosassoni riescono a montare con profonda verosimiglianza, lieve attitude ironica, scarna e delicata poesia, cesello di dettagli e ortodossia cronachistica. Ora il serial, girato in una sorta di luce chiara, concisa e geometrica, con un forte senso di realtà e di essenziale partecipazione intimistica, ben lontano da ogni enfasi storicistica o esagerazione teatrale, da ogni opulenta estetica alla James Ivory, approda sul piccolo schermo italiano la domenica sera, su Rete 4, con le puntate che tracciano la sua programmazione iniziale.
Il demiurgo dell’affermazione globale di Downton Abbey, altri non è che lo scrittore, attore, regista, soggettista teatrale e cinematografico britannico Julian Fellowes, che l’ ha creata. Genio multiforme e esponente del partito conservatore, autore, tra l’altro, di due best sellers quali il mitico Snob, nel 2004, sofisticata e ironica esercitazione letteraria sulle nuances sociali e sui tic dell’upper class UK e del plot agrodolce e malinconico di Un Passato Imperfetto, nel 2009. Poliedrico ed eccentrico, Fellowes, che è stato creato dalla Camera dei Lord Barone di West Stafford, è sposato dal 1990 con Emma Joy Kitchener, bisnipote del primo Earl Kitchener, ha recitato nei ruoli di Kilwillie nella fortunata serie tv The Monarch of the Glen e come secondo Duca di Richmond nella stupenda rievocazione settecentesca di Aristocrats.
Ha addirittura vinto un Academy Award, grazie allo screenplay diGosford Park, film da cui evidentemente provengono molte ispirazioni e suggestioni dispiegate in Downton Abbey. “Abbiamo girato ogni cosa- afferma Julian Fellowes- in una maniera veloce, con l’incalzante ritmo di una soap. Il segreto della riuscita sta tutto nella decisiva caratterizzazione psicologica, estetica, morale dei ruoli. “L’ambientazione favolosa in cui si dipana la storia, è quella di un’autentica nobile dimora di campagna, Highclere Castle, non lontano da Newbury, a ovest di Londra, con il debito vastissimo parco, gli annessi agricoli e venatori e l’interminabile enfilade di sale e saloni, dei sontuosi interni che miscelano varie epoche, preziosi dipinti, sculture e arredi di origine e matrice stilistica differente.
La vicenda ruota tutta intorno alla discussa successione di Lord Robert Crawley, Earl of Grantham- un magistrale Hugh Bonneville-, gentiluomo di stampo antico, che ha consacrato l’intera esistenza alla conservazione e sopravvivenza del patrimonio familiare. Sempre seguito dal suo yellow labrador retriever, ex- combattente nella guerra boera, figura impeccabile e molto umana, elegantissimo in frac come negli outfit di Harry’s tweed, peraltro da copiare, assolutamente.
I personaggi dello sceneggiato sono tanti, complessi, molto delineati. C’è l’ambizioso e viscido aspirante valletto Thomas-un fenomenale Rob James-Collier-, capace di tutto per impadronirsi, costi quello che costi, di un posto al sole, Lady Mary- Michelle Dockery- la ribelle e ostinata figlia maggiore dei Crawley, le sue sorelle Edith e Sybil, rispettivamente Laura Carmichael e Jessica Brown Findlay, il fedele butler Carson- Jim Carter- e Mrs. Hughes- è Phyllis Logan-, la governante dal pugno di ferro e dal cuore tenero. Commuove il valletto personale ed ex attendente di Lord Grantham, John Bates- Brendan Coyle-, che stoico soffre di una brutta ferita bellica alla gamba.
Buoni e cattivi, desideri e vendette, volontà di potenza e riscatto sociale, sensualità, cupidigia, affetto, onore, amicizia e risentimento si sovrappongono. I colpi di scena si succedono incessanti, la trama si complica, si ingarbuglia con sorprese e svolte clamorose, ti attanaglia implacabile. Un’appassionante, pirotecnica e stilizzata comedie humaine. Spiega infatti il regista della serie, James Strong: “Qui non ci sono grandi star, vi è un insieme. Downton è focalizzato sull’essere umano, sul gioco delle relazioni e su come noi tutti lottiamo per trovare il nostro posto nel mondo. È una specie di salto in un universo distante, perduto, ma al contempo è un qualcosa di così vicino a noi…”.
Sull’onda del successo planetario dello sceneggiato, Jessica Fellowes, nipote di Julian, ha realizzato un volume che in maniera più che eloquente si intitola The World of Downton Abbey.

Cesare Cunaccia

Fonte: Vogue.it 

Barack Obama, fine della guerra e inizio della nuova era

December 13, 2011 Leave a comment

Lo ha detto in conferenza stampa con premier iracheno al-Maliki…
Siamo qui per segnare la fine della guerra e cominciare una nuova era di relazioni tra le nostre nazioni. Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki ha voluto aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Washington e Baghdad. Maliki è stato ricevuto alla Casa Bianca a meno di tre settimane dalla fine del ritiro delle truppe statunitensi dall’Iraq e dopo oltre otto anni dall’inizio dell’invasione condotta senza l’avallo delle Nazioni Unite per rovesciare il regime di Saddam Hussein.
“L’Iraq è una nazione sovrana, autonoma e democratica. Quando mi sono insediato 150.000 soldati americani erano di stanza in Iraq. Ora ne sono rimaste solo alcune migliaia. È la stagione dei ritorni a casa. Ora vogliamo una relazione a tutto tondo con l’Iraq”, ha detto Obama sottolineando come entro la fine del mese faranno ritorno negli Stati Uniti anche le ultime truppe americane.
“Quando mi sono insediato avevo detto che avrei portato a termine il conflitto responsabilmente, così è stato – ha spiegato il presidente – non avremo nemmeno una base in Iraq; manterremo una forte presenza diplomatica e continueremo a lavorare per stringere alleanze militari ed economiche simili a quelle che abbiamo con altri Paesi. Abbiamo interesse a garantire la libertà di commercio e alcuni interessi nel campo dell’antiterrorismo. Ma quel che stiamo facendo oggi è normalizzare la relazione tra i due Paesi”.
Ciononostante, il presidente ha evidenziato come “la presenza americana nel Medio Oriente non verrà meno”. Parlando dopo Obama, Maliki ha detto che l’Iraq sta facendo affidamento sulle proprie forze di sicurezza ma ha evidenziato come il Paese continua ad avere bisogno dell’aiuto americano, in particolare per quanto riguarda l’intelligence e la lotta al terrorismo: “la nostra relazione con gli Stati Uniti non terminerà quando l’ultimo soldato americano lascerà l’Iraq”.
La guerra in Iraq ebbe inizio nel 2003. Da allora, nel conflitto costato oltre 1.000 miliardi di dollari hanno perso la vita decine di migliaia di iracheni e 4.474 truppe americane. Dopo la conferenza stampa, Obama, Maliki e il vice presidente americano Joe Biden hanno deposto una corona di fiori durante una cerimonia per commemorare i caduti americani in Iraq. Proprio oggi, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha anche annunciato ufficialmente che la missione di addestramento dell’Alleanza nel Paese mediorientale terminerà il 31 dicembre, data della scadenza del mandato.

Fonte: TMNews

Stati Uniti, sette meteoriti impattano con la terra quasi contemporaneamente

December 9, 2011 Leave a comment

Ben sette meteoriti di piccole dimensioni hanno impattato con la terra tra l’8 ed il 9 Dicembre.
Il sistema solare e’ solcato da migliaia di miliardi di meteoriti. Quali sarebbero le probabilita’ che 7 di loro convergessero verso lo stesso punto quasi contemporaneamente? In realta’ e’ accaduto esattamente tra l’8 ed il 9 Dicembre scorso dove le orbite di ben sette oggetti celesti hanno colpito la terra disintegrandosi nell’atmosfera terrestre producendo delle palle di fuoco avvistate nei cieli degli Stati Uniti.
Ogni notte la rete di monitoraggio spaziale statunitense scansiona il cielo combinando dati di telecamere e riuscendo a calcolare irapidamente velocita’ orbita ed altezza di eventuali oggetti intrusi al momento le telecamere di rilevamento sono dislocate in quattro stati (New Mexico, Alabama,Georgia,Tennesee).

Fonte: Terra Real Time

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Usa, nuove sanzioni contro Iran

November 19, 2011 Leave a comment

Dopo rapporto Aiea, convinta che Teheran lavori all’arma atomica

Washington – Gli Stati Uniti stanno preparando nuove sanzioni contro l’Iran per colpire il settore petrochimico. Lo hanno reso noto fonti solitamente informate, secondo le quali Washington ha l’intenzione di inviare un nuovo segnale forte a Teheran, dopo la pubblicazione di un rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (Aiea), convinta che l’Iran stia continuando a lavorare per ottenere la bomba atomica.

Fonte: Ansa

Stati Uniti, simulazione piano d’emergenza possibile effetto guerra dei mondi wellessiano

November 7, 2011 Leave a comment

Mercoledì il governo federale sperimenterà per la prima volta l’Emergency Alert System: un avviso interromperà trasmissioni radio e tv simulando un’emergenza nazionale. Solo un test, ma qualcuno potrebbe fraintendere scatenando un’ondata di panico

Il terrore corre sul filo: del telefono e della tv. Alle due del pomeriggio di mercoledì prossimo l’intera America si fermerà tutta insieme: sperando di non doversi fermare mai più. “Questo è un test del Sistema di Allarme d’Emergenza! Questo è soltanto un test!”. La voce interromperà la radio che trasmette la canzone di Lady Gaga. Le immagini lampeggeranno sull’ennesima puntata di “Casalinghe disperate“. Dalle due del pomeriggio di Washington alle 11 del mattino delle Hawaii – nello splendore dei dei diversi fusi orari d’America – gli States si fermeranno tutti insieme per la prima volta.

Saranno soltanto trenta secondi. E sarà -appunto- soltanto un test. Ma pensate che cosa potrebbe accadere se milioni di americani venissero sorpresi all’improvviso dallo stesso annuncio che rimbalza contemporaneamente nei mezzi di comunicazione di tutto il paese: chi crederebbe che è davvero un test? Così, per non generare ulteriore panico, le autorità hanno deciso di informare la popolazione della simulazione in arrivo: annunciando in anticipo che tutti dovranno tenersi pronti, mercoledì, all’annuncio.

Ma c’è chi teme ondate di panico, effetto Guerra dei Mondi di Orson Welles.

Sembra uno scherzo ma è così. Del resto è la prima volta che si tenta un esperimento del genere su scala nazionale. Questi tipi di test vengono lanciati spesso a livello locale, cittadino e statale. Ma per collaudare la funzionalità del meccanismo, occorreva una sorta di prova generale. Solo il presidente degli Stati Uniti può dare l’ordine di un allarme a livello federale. E la Casa Bianca ha deciso che i tempi erano maturi per rispondere alle richieste della Fema, la protezione civile di qui, responsabile del lancio.
Ma perché proprio mercoledì prossimo? E perché a quell’ora? Mercoledì 9 – spiegano gli esperti della Fema – è stato scelto come giorno “cerniera” tra la fine della stagione degli uragani e l’inizio della stagione invernale. La Casa Bianca vuole che gli americani si preparino a rispondere al peggio: come per esempio hanno dimostrato di saper fare a New York quando questa estate è scattato l’allarme per l’uragano Irene. E le 2 del pomeriggio è un’ora scelta per non creare particolare disagio in un’ora di traffico (pensate alla gente sorpresa dall’annuncio in auto) e in modo da riverberarsi nell’orario di ufficio per tutta l’America.

Resta da chiedersi se radio e tv siano ancora i mezzi nei quali fare passare l’allarme-fine-di-mondo.L’Emergency Broadcast System fu lanciato per la prima volta nel 1963. Un secolo fa, in termini di comunicazione. E non è un caso che la stessa Fema stia già sperimentando l’allarme da spedire sui telefonini: che stanno velocemente diventando il mezzo su cui tutti spendiamo più tempo. Gli esperti giurano che sarebbe sicuramente più efficace. “Questo è un test del Sistema d’Allarme d’Emergenza! Questo è soltanto un test!”. Così il super-allarme suonerà presto sull’iPhone: sempre che regga la batteria.

Angelo Aquaro

Fonte: La Repubblica

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