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Festival Internazionale del Cinema d’Arte 2015, linguaggi universali del cinema e dell’arte presso Spazio Oberdan di Milano

October 13, 2015 Leave a comment

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Milano – Palazzo Reale 
Il Festival Internazionale del Cinema d’Arte è frutto della volontà dell’Associazione Festival Internazionale del Cinema di celebrare e promuovere i linguaggi universali del cinema e dell’arte in un ambizioso evento in cui lo sguardo novecentesco della settima arte indaga il solco della tradizione delle espressioni artistiche che ne hanno preceduto la nascita e accompagnato l’esistenza.
Non solo un concorso ma anche un’iniziativa per arricchire la città di tanti eventi collaterali. Un prestigio conferito dalle valenze artistiche del Festival, dall’eleganza location, ma soprattutto dalle personalità italiane e internazionali che interverranno: testimonianze appartenenti a mondi diversi per offrire un’eterogenea visione sul cinema, l’arte e la cultura; un’azione sinergica tra variegate interpretazioni per stimolare l’importanza della rete e del saper fare sistema per promuovere il sapere.
Sei serate di proiezioni, eventi, incontri, con ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura.
Un laboratorio di idee in costante contatto con l’attualità e l’evolversi della tecnica cinematografica e artistica nelle forme concettuali più moderne e comunicative.

GLI OBIETTIVI
Promuovere e celebrare i linguaggi universali del cinema e dell’arte. Attraverso proiezioni, appuntamenti collaterali, ospiti, incontri e approfondimenti diffondere cultura e spettacolo per valorizzare la settima arte. Le valenze artistiche del Festival, l’eleganza della location e il calibro delle personalità italiane e internazionali conferiscono prestigio all’iniziativa, che si ritaglia un ruolo di spicco nel panorama delle manifestazioni culturali. Il Festival vuole sottolineare il ruolo del cinema nella storia contemporanea, regalando emozioni e sentimenti senza tempo. Arte e cinema come occasioni di crescita sociale, evasione, approfondimento storico e sociologico, mondanità e costume. Un laboratorio di idee in costante contatto con l’attualità e l’evolversi della tecnica cinematografica e artistica nelle forme concettuali più moderne e comunicative.
I FILM
Saranno proposte tre sezioni di concorso, che riflettono concezioni diverse di “cinema d’arte”

CINEMA D’ARTE
In questa sezione possono partecipare tutte quelle opere (biografie, documentari, fiction ecc) che raccontano artisti, opere e movimenti, e riflettono sui protagonisti, sulla storia e sulle idee dell’arte.

ART LAB
In questa sezione possono partecipare quelle opere che “mostrano” i diversi modi in cui il linguaggio audiovisivo si fa arte, per le scelte stilistiche e le tecniche che adotta. Saranno selezionate quelle opere che, indipendentemente dal soggetto, mostrano una specifica attenzione per la ricerca di nuove espressioni cinematografiche e la presenza di idee che possono rappresentare una visione attuale e futura della cinematografia.

ANIMAZIONE
In questa sezione possono partecipare quelle opere in cui il disegno, il tratto grafico, la scultura, i materiali prendono vita attraverso diverse tecniche, diventando brevi e lunghi film animati.
Film fuori concorso verranno proiettati nell’ambito degli eventi collaterali, speciali appuntamenti, creati ad hoc, che arricchiscono il programma del Festival. Le proiezioni saranno introdotte dalle opinioni a confronto tra Ospiti appartenenti al mondo della cultura in senso lato, dall’arte al teatro, dal cinema allo spettacolo.

Ecco i film finalisti della 14° edizione!  
Sono 50 e provengono da 20 Nazioni diverse!

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SCARICA IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL 2015

“Ieri Oggi Milano”, mostra fotografia contemporanea presso lo Spazio Oberdan di Milano

May 29, 2012 Leave a comment

Milano – dal 16 maggio al 10 giugno, presso lo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, si tiene una grande mostra dedicata alla città di Milano, composta di fotografie interamente tratte dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Si tratta di un vasto insieme di 170 immagini che datano dal secondo Dopoguerra ai giorni nostri, di 28 autori italiani e stranieri, che offre un articolato scenario composto di situazioni diverse capaci di stimolare una importante riflessione sui grandi mutamenti che hanno cambiato il volto della città, dal punto di vista urbanistico (dalle macerie e le baracche del dopoguerra alle periferie in crescita, le fabbriche, i grandi cantieri contemporanei), socio-economico (la Milano operaia, i giovani, la borghesia), culturale (i personaggi del mondo dell’arte, del design, dell’architettura, del cinema). La mostra è stata pensata in occasione di MIA/Milan Image Art Fair, con una preview nel Foyer dello Spazio Oberdan nei giorni della fiera (dal 3 al 6 maggio) con immagini di Thomas Struth, Peter Fischli e David Weiss, Olivo Barbieri, Uliano Lucas, Carla Cerati, per sottolineare il ruolo fondamentale svolto dalla fotografia nella crescita culturale della città di Milano. All’interno del vasto patrimonio fotografico conservato presso il Museo di Fotografia Contemporanea (1.800.000 immagini, 29 fondi fotografici, più di 600 autori italiani e stranieri), molte sono le opere che raccontano la storia sociale, i personaggi, le trasformazioni nel paesaggio della città di Milano. Per questa mostra sono state selezionate opere da ben 13 fondi fotografici: Raccolta antologica, Federico Patellani, Lanfranco Colombo, Achille Sacconi, Enzo Nocera, Attilio del Comune, Mario Cattaneo, Paolo Gioli, Gabriele Basilico/Milano. Ritratti di fabbriche, Francesco Radino/Metrotranvia, Archivio dello Spazio, Milano senza confini, Idea di metropoli. Tra di esse vi sono capolavori di maestri della contemporaneità molto noti a livello internazionale, innovativi progetti di artisti di generazioni più giovani, oggi protagonisti dell’arte contemporanea, ricerche di importanti autori cardine della storia della fotografia italiana. Questi gli autori scelti: Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Cesare Colombo, John Davies, Attilio Del Comune, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Peter Fischli e David Weiss, Paolo Gioli, Paul Graham (vincitore del Premio Hasselblad 2012), Guido Guidi, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Tancredi Mangano, Enzo Nocera, Studio Brogi, Federico Patellani, Tino Petrelli, Thomas Struth, Pio Tarantini, Massimo Vitali, Manfred Willmann. Per la varietà dei fondi indagati, il numero e l’importanza degli autori, la diversità degli approcci e degli stili (dal reportage classico, alla fotografia di architettura e paesaggio, al ritratto ambientato e di studio), oltre che dei formati e delle presentazioni, la mostra costituisce anche una concreta opportunità per il pubblico di venire a diretto contatto con decine di significative opere fotografiche appartenenti alle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea: un vero e proprio incontro con il Museo. L’ambiente espositivo dello Spazio Oberdan ben si presta a una narrazione chiara e utile ai visitatori: nell’ampio salone sono presentate opere datate dal1980 aoggi incentrate sul paesaggio urbano, dal centro storico alle periferie ai grandi cantieri, di una Milano postindustriale e postmoderna, quasi tutte di formato molto grande e a colori; nelle stanze che si susseguono, fotografie che vanno dal dopoguerra agli anni Ottanta, prevalentemente dedicate alla storia della città, alla società milanese, al lavoro operaio, ai principali personaggi dell’arte e della cultura, con tipici formati “storici”, quasi tutte in bianco e nero, che rimandano alla funzione di memoria tipica della fotografia.
Sede: Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano; Durata:dal 16 maggio al10 giugno 2012; Orari: 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì; Info: Spazio Oberdan, tel. 02 7740 6302/6381; http://www.provincia.milano.it/cultura Ingresso libero

TrentoFilmfestival, selezione dei migliori film dell’edizione 2012 presso Spazio Oberdan di Milano

Terza edizione a Spazio Oberdan del TrentoFilmfestival, con una selezione dei migliori film dell’edizione 2012, svoltasi da 26 aprile all’8 maggio. La rassegna di quest’anno si presenta molto più ricca della precedente. Fra cortometraggi, documentari e lungometraggi arriverranno infatti sullo schermo di Spazio Oberdan ben 16 titoli, provenienti da ogni parte del mondo e presentati in anteprima per Milano. Sono tutte opere di grande interesse e qualità, sia dal punto di vista estetico che per la loro capacità di raccontare il senso di percorsi avventurosi diversi, i cui protagonisti, alcuni più strettamente legati al mondo dell’alpinismo, altri semplici “esploratori”, appaiono animati dal desiderio inesauribile di ritrovare un rapporto più autentico con se stessi, con gli altri e con la natura, attraverso prove fisiche che, spesso estreme, finiscono per diventare spirituali. Se, in fondo, ogni film è un’avventura del corpo e della mente, opere come quelle qui proposte elevano a seconda potenza l’esperienza della visione che ci apprestiamo a vivere ogni volta che entriamo in una sala cinematografica. Detto che ogni titolo meriterebbe una segnalazione, ne indichiamo fin da ora due: One Mile Above, storia dell’incredibile percorso in bicicletta dalla provincia cinese dello Yunnan alla città di Lhasa, in Tibet, e Lasciando la baia del re, racconto di un’amicizia e di un viaggio ideale dalla periferia milanese al Polo Nord che si è guadagnato la candidatura per il miglior documentario ai David di Donatello 2012. Segnaliamo ancora che del programma farà parte un rarissimo cortometraggio del 1912 proveniente dagli archivi della Cineteca: Bellezze italiche: Trento e dintorni. Presentato in anteprima alTrentoFilmfestival 2012, il cortometraggio è stato restaurato per l’occasione da Cineteca Italiana in collaborazione con Fondazione Cassa Rurale di Trento e con lo stesso Trento Film Festival. Infine, la rassegna sarà completata da un omaggio a Dino Buzzati nel quarantesimo anniversario della sua scomparsa. Tratti da romanzi del grande scrittore bellunese, che di montagna fu un appassionato, presenteremo tre lungometraggi (Barnabo delle montagne, Il segreto del bosco vecchio e Il deserto dei tartari) e, in copia restaurata dalla Cineteca Italiana, un cortometraggio, Il postino di montagna, scritto da Buzzati.
PROGRAMMA:
Mercoledì 16 maggio
h 16.30 Barnabo delle montagne (M. Brenta, 124’)
h 19.00 40 Days at Base Camp (D. Whelan, 88’) v.o. sott. it.
h 21.00 Bellezze italiche: Trento e dintorni (P. Marelli, 5’) muto, copia restaurata
Magic Bean (B. Delapierre, 11’)
One Mile Above (D. Jiay, 91’) v.o. sott. it.
Giovedì 17 maggio 
h 16.30 Il segreto del bosco vecchio (E. Olmi, 124’)
h 19.00 Strong – A Recovery Story (A.H. Kollmann, 87’) v.o. sott. it.
h 21.00 Verticalmente demodé (D. Carrani, 18’)
The Iron Hole – Trou de Fer (P. barabas, 56’) v.o. sott. it.
Venerdì 18 maggio 
h 17.00 Peak – Un mondo al limite (H. Lang, 91’) v.o. sott. it.
h 19.00 Les Piolets d’or (J. Afanassieff, 52’) v.o. sott. it.
Kukuczka (J. Porebski, 46’) v.o. sott. it.
h 21.15 Cold (A. Fogel, 20’) v.o. sott. it.
La Voie Bonatti (B. Peyronnet, 54’) v.o. sott. it.
Sabato 19 maggio 
h 15.00 40 Days at Base Camp (D. Whelan, 88’) v.o. sott. it.
h 17.00 Verticalmente demodé (D. Carrani, 18’)
The Iron Hole – Trou de Fer (P. barabas, 56’) v.o. sott. it.
h 19.00 Lasciando la baia del re (C. Cipriani, 78’)
h 21.15 McKinley 1961 – Storia di un’amicizia (P. Nessi, 29’)
The Scene (C. Fryberger, 78’) v.o. sott. it.
Domenica 20 maggio 
h 15.00 The Great Bear (E.T. Jacobsen, 73’) v.o. sott. it. animazione
h 16.30 Il deserto dei Tartari (V. Zurlini, 150’)
h 19.15 Peak – Un mondo al limite (H. Lang, 91’) v.o. sott. it.
h 21.00 How I Ended this Summer (A. Popogrebsky, 124’) v.o. sott. it.

“Colazione con Klimt”, colazione domenicale allo Spazio Oberdan di Milano

April 7, 2012 Leave a comment

Milano – da domenica 26 febbraio e, per tutte le domeniche successive fino al 6 maggio, partirà l’appuntamento “Colazione con Klimt”. Ogni domenica dalle 10.00 alle 11.30 a tutti i visitatori della mostra Gustav Klimt. Disegni intorno al Fregio di Beethoven in corso allo Spazio Oberdan di Milano, verrà offerta gratuitamente la colazione: croissants freschi e una degustazione di caffè proposta da Bialetti, tasting partner dell’iniziativa. Un’occasione per festeggiare il 150° compleanno di Klimt, artista di straordinaria rilevanza nella storia dell’arte moderna, e per ammirare 40 opere tra disegni del grande Maestro austriaco, manifesti secessionisti e fascicoli della rivista Ver Sacrum. Cuore dell’esposizione diciotto disegni di forte impatto emotivo provenienti da New York: i fogli indagano la figura della donna e della musica attraverso il conflitto tra Eros e Thanatos, tematiche ricorrenti nelle opere del maestro austriaco e nucleo fondante del Fregio di Beethoven, famoso affresco concepito come omaggio al compositore tedesco, riprodotto in scala 1:1 da un team di scenografi e decoratori. Le forze ostili e Questo bacio al mondo intero, seconda e terza parte della maestosa allegoria realizzata da Klimt, sono ricostruite scenograficamente in una sala in cui risuonano le note della Nona Sinfonia di Beethoven per offrire al visitatore un’esperienza di arte totale. Il percorso espositivo si completa con i manifesti originali della Secessione viennese realizzati tra gli altri da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodler e Leopold Stolba e alcuni numeri della celebre rivista “Ver sacrum”. Catalogo edito da Skira
GUSTAV KLIMT. Disegni intorno al fregio di Beethoven Milano. Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto 2) dal 4 febbraio al 6 maggio 2012. Orari mostra: martedì e giovedì 10.00-22.00; mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10.00-19.30 (la biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario di chiusura). Chiuso il lunedì.
Colazione con Klimt: tutte le domeniche (esclusa la Domenica di Pasqua) fino al 6 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 11.30; Ingressi: intero 8,00 €, ridotto convenzionati 7,00 €, ridotto 6,00 €, ridotto scuole 5,00 €.

“Gustav Klimt. Disegni intorno al Fregio di Beethoven”, mostra di disegni allo Spazio Oberdan di Milano

April 7, 2012 Leave a comment

Milano – mostra “Gustav Klimt. Disegni intorno al Fregio di Beethoven”, in programma allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano fino al 6 maggio 2012.
Il percorso espositivo si apre con i manifesti originali della Secessione viennese realizzati tra gli altri da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodler e Leopold Stolba e alcuni numeri della celebre rivista “Ver sacrum”.
La mostra presenta diciotto disegni di Klimt provenienti da New York: cuore dell’esposizione, i fogli indagano la figura della donna e della musica attraverso il conflitto tra Eros e Thanatos, tematiche ricorrenti nelle opere del maestro austriaco e nucleo fondante del Fregio di Beethoven, famoso affresco concepito come omaggio al compositore tedesco,riprodotto in scala 1:1 da un team di scenografi e decoratori. Le forze ostili e Questo bacio al mondo intero, seconda e terza parte della maestosa allegoria realizzata da Klimt, sono ricostruite scenograficamente in una sala in cui risuonano le note della Nona Sinfonia di Beethoven per offrire al visitatore un’esperienza di arte totale.
Nel 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
4 febbraio – 6 maggio 2012
orari: martedì e giovedì 10.00-22.00; mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10.00-19.30
(la biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario di chiusura)
chiuso il lunedì
ingressi: intero 8,00 €, ridotto convenzionati 7,00 €, ridotto 6,00 €, ridotto scuole 5,00 €
catalogo edito da Skira
Informazioni al pubblico:
– Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381;
http://www.provincia.milano.it/cultura
– Alef cultural project management, http://www.klimtmilano.com,
info@klimtmilano.com, tel. +39 02 45496873/4

“Gustav Klimt. Disegni intorno al Fregio di Beethoven”, mostra allo Spazio Oberdan di Milano

February 20, 2012 Leave a comment

In occasione della festa di San Valentino, martedì 14 febbraio, gli innamorati potranno visitare la mostra “Gustav Klimt. Disegni intorno al Fregio di Beethoven”, in programma allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano fino al 6 maggio 2012, usufruendo di un ingresso ridotto a 6 euro ciascuno.
Il percorso espositivo si apre con i manifesti originali della Secessione viennese realizzati tra gli altri da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodler e Leopold Stolba e alcuni numeri della celebre rivista “Ver sacrum”.
La mostra presenta diciotto disegni di Klimt provenienti da New York: cuore dell’esposizione, i fogli indagano la figura della donna e della musica attraverso il conflitto tra Eros e Thanatos, tematiche ricorrenti nelle opere del maestro austriaco e nucleo fondante del Fregio di Beethoven, famoso affresco concepito come omaggio al compositore tedesco,riprodotto in scala 1:1 da un team di scenografi e decoratori. Le forze ostili e Questo bacio al mondo intero, seconda e terza parte della maestosa allegoria realizzata da Klimt, sono ricostruite scenograficamente in una sala in cui risuonano le note della Nona Sinfonia di Beethoven per offrire al visitatore un’esperienza di arte totale.
Nel 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
4 febbraio – 6 maggio 2012
orari: martedì e giovedì 10.00-22.00; mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10.00-19.30
(la biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario di chiusura)
chiuso il lunedì
ingressi: intero 8,00 €, ridotto convenzionati 7,00 €, ridotto 6,00 €, ridotto scuole 5,00 €
catalogo edito da Skira
Informazioni al pubblico:
– Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381;
http://www.provincia.milano.it/cultura
– Alef cultural project management, http://www.klimtmilano.com,
info@klimtmilano.com, tel. +39 02 45496873/4

“ANIMALIDIVERSI”, mostra di manoscritti sul tema degli animali presso lo Spazio Oberdan di Milano

October 22, 2011 Leave a comment

Milano – il 25 ottobre alle ore 18:30, presso il  Foyer di Spazio Oberdan, verrà inaugurata la mostra ANIMALIDIVERSI a cura di Eloisa Guarracino.
ANIMALIDIVERSI è un progetto espositivo curato da Eloisa Guarracino, che nasce dalla raccolta di un fondo manoscritti incentrato sul tema degli animali, filtrato attraverso lo sguardo dei poeti. Da ogni continente, innumerevoli autori hanno inviato un proprio testo manoscritto sul tema dell’animale, argomento che si inscrive nella lunga scia di una ricerca che indaga la relazione fra le specie.
Il titolo, attraverso il suo gioco di parole, intende mettere in risalto le diverse componenti del progetto, ossia la congiuntura e la collaborazione fra significante e significato, la possibilità di un investimento sensoriale e una fruizione del testo a largo spettro (considerato nelle sue implicazioni grafiche e visuali, che lasciano emergere il lato “caratteriale” e quello più creativo della scrittura), la somiglianza fra la traccia istintuale della composizione scritta con l’orma dell’animale, così come sembra suggerire l’ambivalenza di “Versi”. Non a caso l’animale è l’argomento comune a ogni poeta, al di là delle diversificazioni linguistiche.
L’idea di sviluppare questo tema è nata dallo spunto offerto da una mostra dedicata al “Bestiario Lombardo”, allestita presso l’Archivio Dedalus, qualche anno addietro. Tale spunto si è sviluppato e concretizzato poi in direzione della tematica dell’animale all’interno di uno spazio, quello del manoscritto, che vede nell’impronta della scrittura, nel suo gesto esplicitamente creativo, una possibile somiglianza con l’orma stessa dell’animale. È nata da qui l’idea  della costituzione di un fondo, che col tempo è andato componendosi di sempre più numerose e svariate testimonianze testuali e “grafiche”, confluite nell’antologia “Animalidiversi”, pubblicata per i tipi delle Edizioni Nomos, oltre che in “Alfabeto Animale”, edito dalla Fondazione Zanetto.
Il fondo manoscritti, raccolto a partire dalla fine del 2009, a tutt’oggi è costituito all’incirca da trecento testi e consiste in una serie di scritti autografi appartenenti a poeti italiani e stranieri contemporanei, fra i quali numerosi nomi illustri, quali: Wislawa Szymborska (Premio Nobel per la Letteratura, 1996), Yves BonnefoyEdoardo SanguinetiGuido Ceronetti,Franco LoiMaria Luisa SpazianiWillem Van ToornGéza SzöcsTahar Ben JellounJaques DupinRuth FainlightVivian LamarqueMaurizio Cucchi,Fuad RifkaZhai YongmingBracha SeriMukul Dahal.
Molti di questi saranno esposti in occasione della mostra presso il foyer di Spazio Oberdan, che, parallelamente, si arricchisce del contributo dell’artista Manuela Bertoli, pittrice e scultrice, proposto dalla Galleria “L’Affiche” di Milano. Le sue opere, tele giganti e sculture, alcune delle quali veri oggetti di design, rappresentano un ironico colloquio, quasi un commento, con i fogli di poesie. Soggetto dell’artista è l’animale, rivisitato nelle sue funzioni e identità trasformando di volta in volta una vipera in un “Calovipero”, una giraffa in una “Girasedia” e così via. Si tratta, come si vede, di una veste per così dire casalinga, domestica, o meglio ancora intimistica, non diversamente dai versi vergati di proprio pugno dagli autori.
È su questa similarità non solo del tema ma dell’attitudine di fronte al soggetto che si fonda l’idea di far incrociare la figura dell’animale con il mondo degli uomini, proprio come accade nei testi poetici (l’“animalizzazione” dell’oggetto di casa, così come della scrittura poetica, o viceversa, a seconda delle letture, l’“umanizzazione” dell’animale).In occasione della vernice dell’esposizione, viene inoltre presentata al pubblico l’antologia “Animalidiversi” edita da Nomos Edizioni.
Interverranno, oltre alla curatrice, Marisa Ferrario Denna, responsabile della collana Nomos “Poesia Contemporanea”, lo psicanalista Giancarlo Ricci, lo scrittore Ambrogio Borsani e i poeti Giulia NiccolaiTomaso KemenyJean Poncet Andrè Ughetto.
MOSTRA: ANIMALEDIVERSI.
LUOGO: Foyer di Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano.
DURATA: dal 26 ottobre al 6 novembre 2011.
ORARI: da lunedì a domenica 10:00-20:00.

Per informazioni :  Spazio Oberdan, tel. 02 77406302/6341;www.provincia.milano.it/cultura

“Astrattismi Paralleli” e “Scripta Manent”, mostra presso lo Spazio Oberdan anche a Ferragosto

August 10, 2011 Leave a comment

Milano – APERTE tutto agosto e anche il giorno di FERRAGOSTO (lunedi 15) le MOSTRE in corso allo SPAZIO OBERDAN:

ASTRATTISMI PARALLELI
fotografie di Carlo D’Orta e Danilo Susi e opere pittoriche di Albano Paolinelli mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla cultura con il patrocinio di RUFA/Libera Accademia di Belle Arti di Roma a cura di Valerio Dehò
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano fino all’ 8 settembre 2011
orari: 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22
catalogo Edizioni Menabò

SCRIPTA MANENT
quando la parola diventa immagine mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla cultura e SBLU_spazioalbello Foyer di Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano  fino al 28 agosto 2011

orari: da lunedì a domenica 10-20

Entrambe le mostre sono ad ingresso libero.

“Astrattismi Paralleli” raccoglie le fotografie di Carlo D’Orta e Danilo Susi, frutto di percorsi distinti ma convergenti di due artisti entrambi impegnati nella ricerca, con lavori che si basano sui riflessi, dell’elemento astratto visto come passaggio tra realtà e fantasia.
Il percorso della mostra è arricchito dalla sezione dei lavori di Albano Paolinelli, che documenta la ricerca sul “nuovo paesaggio” che l’artista porta avanti da alcuni anni, mettendo in moto dispositivi pittorico-visivi di investigazione profonda che sollecitano una riflessione originale e diversa su “città” e “paesaggio”.
Come sottolinea il curatore della mostra Valerio Dehò “l’utilizzo del digitale consente di rileggere il paesaggio urbano attraverso inedite inquadrature suggerite da riflessi, dallo specchiarsi delle immagini nell’acqua e nel cristallo, proponendo storie che raccontano la città attraverso inusuali punti di vista”.

“SCRIPTA MANENT” raccoglie più di venti opere di artisti il cui lavoro spazia dalla poesia visiva alla calligrafia espressiva, alla grafica. E’ un’indagine sulla parola che diventa segno come principio strutturale del fatto artistico e ci offre la possibilità di esplorare, da molteplici punti di vista, quella realtà propria dell’esperienza umana che è il comunicare. Questa mostra offre un percorso di facile fruizione e dimostra come l’arte contemporanea, nel confronto tra le sue molteplici espressioni, possa essere vitale e accessibile.
Gli artisti che espongono sono: Lucio Barbuio, Loriana Castano, Simonetta Chierici, Angela Corti, DAMSS, Rosolino Di Salvo, Fausta Dossi, Cristiana Erbetta, Simonetta Ferrante, Nicoletta Frigerio, Grazia Gabbini, Clelia Ginetti, luccia Discalzi Lombardo, Alberto Mari, Sara Montani, Roberto Muscinelli, Gianfranco Palmieri, Gabriella Sacchi, Monica Sori, Marco Tancredi, Susanna Vallebona, Emanuela Volpe.

Per informazioni :
Spazio Oberdan, tel. 02 774063.02/41; http://www.provincia.milano.it/cultura

Uffici stampa:
Provincia di Milano/Cultura, tel.02774063.58/59
p. merisio@provincia.milano.it; m. piccardi@provincia.milano.it
Addetto stampa Assessore, tel. 02/77406386 – f.provera@provincia.milano.it

Milano, il volto magico della mia città

Alessandro Alessandrini
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
Foyer di Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
dal 1° al 17 luglio 2011
orari: da lunedì a domenica 10-20
inaugurazione giovedì 30 giugno, ore 18.30
ingresso libero

Milano – La mostra è dedicata agli angoli più suggestivi della città di Milano e, come dice il titolo stesso, a quella magia che ancora si respira in alcune zone come Brera, Porta Ticinese, Porta Romana, le strade intorno al Duomo, i Navigli, la zona Cordusio e le Cinque Vie, Porta Venezia e le arterie commerciali fatte di vetrine e luci colorate: luoghi questi con quell’atmosfera che ancora sussiste nascosta tra le colonne, negli antri in penombra, nelle viuzze strette, i vicoli, tra le finestre incorniciate da cotti, nei portoni ingentiliti dai balconi in ferro battuto o in pietra. Ma anche vie poco conosciute e mai ritratte dagli artisti conservano, all’occhio di Alessandrini, tratti di storia che in certi casi si trasformano in leggenda. Così pure tram e autobus, anche loro parte integrante della metropoli in continuo mutamento. L’artista ricerca dettagli quasi nascosti tra maestosi edifici che si stagliano verso il cielo come cattedrali, muri antichi che trasudano di storie senza tempo, ma anche l’armonia ed il contrasto del presente paesaggio urbano, che cambia, si trasforma per stare al passo con i tempi, subendo una metamorfosi. Il viaggiare tra le vie di Milano, dunque, come scoperta per immergersi nell’atmosfera di ogni luogo, fino a fondersi interamente nei vividi e cangianti colori che vi aleggiano, impossessandosi della sua poesia.
E in questo ardente universo emozionale, dove si intersecano vibranti sensazioni e veementi impressioni cromatiche Alessandrini coglie l’essenza dei luoghi, il «Carpe Diem» dei greci, l’attimo fuggente.
Tale percorso espressivo si configura in dipinti dai colori vigorosi e penetranti, armoniosamente avvolti in giochi di luci ed ombre, in un alternarsi inesauribile di fantasia e realtà, una sorta di immagini, di storie intrinseche vissute negli occhi, sulla pelle, nel cuore, testimone del passato e del tempo che verrà.

Lo spirito che anima la mostra “Milano:il volto magico della mia città” di Alessandro Alessandrini non è la malinconia di un tempo che non c’è più, di un ricordo che appartiene al passato, ma far comprendere che anche se la città cambia, il suo sguardo vive nel presente e soprattutto è proiettato nel futuro. Un viaggiare viscerale che non finirà mai di esistere, che non conoscerà tregua alcuna, non potendo smettere di ricercare la sua vera essenza, sarà, di fronte alla vita, destinato ad essere un instancabile, temerario, viaggiatore dello spirito, in perpetuo moto.

Alessandro Alessandrini è nato a Milano il 24 luglio 1960, si è diplomato al Liceo Artistico di Brera. Fin dalla tenera età è portato per la pittura, tanto che i suoi insegnanti lo rimproverano di pensare troppo a disegnare e di tralasciare le altre materie. A scuola studia il colore, sotto varie sfaccettature, con nuove tecniche e prodotti innovativi, ma non tralascia il disegno dal vero dei busti di gesso, non solo limitandosi a copiarli, ma cercando di dar loro un’anima. Questi esercizi rimarranno anche in seguito nella sua mente, quando dipingerà dei personaggi particolari, cercando con pochi tratti di colore, di dare una personalità a figure che altrimenti risulterebbero statiche ed inanimate.
Partecipa ad una collettiva, nel 1982. La prima personale è nel 1984 alla Galleria Barcon di Milano. Da allora ha esposto in diversi luoghi di prestigio tra cui: Museo di Milano, Galleria Bolzani, Consolato Americano, Circolo della Stampa in Palazzo Serbelloni a Milano, Antico Castello di Rapallo, Castello Visconteo di Abbiategrasso, Palazzo Roncalli a Vigevano, Villa Cicogna a Bisuschio, Rocca Sanvitale a Fontanellato, Palazzo Ducale a Sabbioneta.
Dopo gli anni dei dipinti neoimpressionisti dedicati alla sua città, ha consolidato un vedutismo intriso di emozioni, sensazioni, ricordi, sogni, passioni, nostalgie che lo hanno portato ad esporre in città d’arte come Venezia e Firenze.
In questi ultimi anni si è dedicato allo studio dell’acqua, dei suoi riflessi, delle innumerevoli sfumature cromatiche presenti nelle trasparenze e nei riverberi. L’acqua come elemento primordiale, poiché sin dal concepimento l’embrione vive nel liquido amniotico e si sostenta grazie a questo elemento prezioso. Il nostro corpo è costituito per l’80% d’acqua e tutta la nostra esistenza è collegata ad essa. Dai villaggi alle città, ai traffici, agli scambi, ai trasporti, alle grandi imprese monumentali di tutte quelle civiltà del passato che ci hanno preceduto nel mondo intero, si sono realizzate grazie all’acqua.
Alessandrini è uno spirito libero, fuori da ogni schema, alieno alla mondanità e ad ogni convenzione, con voglia di vivere e soprattutto di capire quello che c’è intorno a lui, con un bisogno fisico di dipingere e quindi di provare emozioni da trasferire attraverso i colori nella sua pittura.
In questo suo lungo viaggio, infinito e senza tregua, alla ricerca di remote risposte, traspare nel percorso una continua ricerca dell’essenza dell’essere, il senso originario dell’umana esistenza e una grande passione per la vita.

Per informazioni :
– Spazio Oberdan, tel. 02 77406302/6341; http://www.provincia.milano.it/cultura

Fonte: Artevista