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NASA, grande buco coronale sul Sole

June 20, 2013 Leave a comment

buco-coronale

Un grande buco coronale si è reso visibile nella giornata di oggi sopra l’emisfero settentrionale del Sole, vomitando vento solare nello spazio. A riprenderlo il Solar Dynamics Observatory della NASA, che ha scattato questa immagine nell’ultravioletto. I buchi coronali sono luoghi in cui il campo magnetico si apre, permettendo al vento solare di fuggire. Un ampio flusso di plasma è diretto verso il campo magnetico della Terra, che raggiungerà tra il 23 ed il 24 Giugno. Alle alte latitudini potrebbero quindi verificarsi eventuali disturbi geomagnetici.

Fonte: MeteoWeb

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Sole, nuova luce sull’attività esplosiva solare

July 18, 2012 Leave a comment

Le prime immagini di un aumento di gas verso l’alto del sole in quiescenti loops coronali sono state individuate da un team internazionale di scienziati. La scoperta è un ulteriore passo verso la comprensione delle origini delle tempeste spaziali estreme, che possono causare danni alle comunicazioni satellitari e alle reti elettriche sulla Terra.
Lo studio pubblicato dall’ Università di Cambridge da scienziati che lavorano con  colleghi in India e negli Stati Uniti è il primo a visualizzare il movimento del gas a un milione di gradi nei cappi coronali, strutture solari che si estendono nelle regioni attive del sole .
L’osservazione aiuterà gli scienziati a capire una delle questioni più impegnative in astrofisica,come le strutture solari si riscaldano e si mantengono nell’alta atmosfera solare. L’attività solare è ciclica, con la previsione massima prossima a verificarsi intorno a maggio 2013.
Sulla base di osservazioni del satellite Hinode , i nuovi risultati forniscono la prima prova dei getti del plasma che viaggiano a circa 20 km al secondo a un milione  di gradi nella regione attive. Gli scienziati suggeriscono che la risalita dei gas è probabilmente il risultato di “riscaldamento impulsivo” vicino alle regioni degli anelli.
Precedenti immagini ultravioletti del Sole prese da SDO della NASA hanno mostrato grandi anse  di gas caldo guidate dal campo magnetico del Sole e radicate nei pressi delle macchie solari. Nonostante questi notevoli sviluppi nelle osservazioni e la teoria delle regioni attive negli ultimi decenni, la questione è rimasta aperta di come  il plasma solare viene riscaldato e sale nei getti  di plasma solari .
La nuova ricerca fornisce la prima visualizzazione del flusso di plasma che mostra il movimento del gas all’interno del ciclo nelle immagini diagnostiche con l’estremo ultravioletto  tramite EIS ( ultravioletto Imaging Spectrometer)  sul satellite Hinode. Le linee spettrali prodotte dallo spettrometro come ‘impronte digitali’ o ‘codice a barre’ in un supermercato , identificano la molteplicità di elementi e ioni all’interno del ciclo e forniscono informazioni sul movimento del plasma. Sebbene il sole è composto principalmente da idrogeno ed elio, vi sono anche altri oligoelementi, quali ferro, e ossigeno nel gas caldo ionizzato all’interno delle anse.
Gli scienziati suggeriscono che il movimento del gas è causata da un processo di “evaporazione cromosferica” in cui ” il riscaldamento impulsivo” su piccola scala può provocare il riscaldamento delle regioni attive solari, ma su scala più grande può portare a esplosioni enormi, quali brillamenti solari o espulsioni di massa coronale.
Si ritiene che l’energia magnetica si accumula in una regione attiva, appena  il campo magnetico diventa distorto, per esempio a causa dei movimenti sotto la superficie del Sole in cui vengono trascinati i campi magnetici vicini. ”A volte il flusso magnetico può emergere o immergere  influenzando il campo magnetico sovrastante. Crediamo che ci sono picchi di plasma solare verso l’alto quando c’è un riscaldamento impulsivo di riconnessione magnetica che si verifica sia nei cicli o vicino alla superficie del sole. Queste interruzioni sono a volte relativamente dolci, ma possono anche essere catastrofiche “.
I ricercatori sperano che una migliore comprensione delle regioni attive del sole  potrebbe un giorno aiutare  a identificare le strutture del campo magnetico che portano alle esplosive liberazioni di energia solare e utilizzarla come mezzo per prevedere quando tali eventi si verifichino.

Fonte: S.O.S. 2012

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Maya, inizio del Mondo del Quinto Sole

June 25, 2012 Leave a comment

“Oggi ci troviamo in un periodo nel quale il braccio destro del mondo materialista sta scomparendo, lentamente ma inesorabilmente. Siamo all’apice di un’era nella quale inizierà la pace e la gente vivrà in armonia con la Madre Terra; non ci troviamo più nel Mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole: questo è il periodo di mezzo, quello della transizione.”

In un articolo di Steven McFadden riportato in italia dalla rivista Nexus, si parla degli interessanti studi di Carlos Barrios sui significati originali del calendario Maya in correlazione con il 2012. Agli inizi dell’autunno 2002, Carlos Barrios ha viaggiato diretto a nord dalla sua casa in Guatemala sino all’estremo bordo orientale dei Four Corners. A Santa Fe, in New Mexico, in corrispondenza del fondo della dorsale delle Montagne Rocciose, Barrios ha parlato in modo divulgativo della tradizione e dei leggendari calendari dei Maya. Di questi tempi i calendari riscuotono un forte interesse da parte di migliaia di persone, in quanto evidenziano la data spartiacque del 21 dicembre 2012; si dice che da allora in poi tutto cambierà. Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell’antico retaggio dell’Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari. Barrios è storico, antropologo e ricercatore. Dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani, iniziando all’età di 19, è diventato anche un Ajq’ij Maya, sacerdote officiante e guida spirituale del clan dell’Aquila.
Anni fa Carlos iniziò insieme al fratello Gerardo una ricerca sui diversi calendari Maya; studiò con molti maestri e dice che, per ampliare l’ambito delle loro conoscenze, Gerardo intervistò più di 600 anziani Maya. Barrios ha affermato: “Gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione… Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni – non altri – a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente”. Oggi, dice Barrios, ci troviamo in un periodo nel quale il braccio destro del mondo materialista sta scomparendo, lentamente ma inesorabilmente. Siamo all’apice di un’era nella quale inizierà la pace e la gente vivrà in armonia con la Madre Terra; non ci troviamo più nel Mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole: questo è il periodo di mezzo, quello della transizione. In concomitanza con tale transizione si verificherà una colossale e globale convergenza di distruzione ambientale, caos sociale, guerre e cambiamenti terrestri. Tutto questo, dice Barrios, fu previsto con l’ausilio della semplice matematica spiroidale dei calendari Maya. Barrios ha osservato: “Cambierà, tutto cambierà.” Egli ha detto che i Custodi del Tempo Maya considerano la data del 21 dicembre 2012 come una rinascita, l’inizio del Mondo del Quinto Sole. Sarà l’avvio di una nuova era, derivante e contraddistinta dal meridiano solare che intersecherà l’equatore galattico e dalla Terra che si allineerà con il centro della galassia.
All’alba del 21 dicembre 2012 – per la prima volta dopo 26.000 anni – il Sole nascente coinciderà con l’intersezione della Via Lattea e del piano dell’eclittica; questa intersezione cosmica viene considerata l’espressione del Sacro Albero, l’Albero della Vita – un albero presente in tutte le tradizioni spirituali del mondo. Alcuni osservatori sostengono che nel 2012 questo allineamento con il centro della galassia aprirà un canale che farà fluire energia cosmica attraverso la Terra, purificando il pianeta e tutti i suoi abitanti, portando tutto ad un più elevato livello di vibrazione. Secondo Barrios questo processo ha già avuto inizio, ed ha aggiunto: “Il cambiamento è in fase di accelerazione, e continuerà ad accelerare.” Se la popolazione terrestre, dice Barrios, riuscirà ad arrivare al 2012 in buona forma, senza aver distrutto troppo la Terra, saliremo ad un nuovo livello superiore ma, per giungervi, dovremo trasformare forze potentissime che cercano di bloccarci la strada. A questo punto un importante compito è quello di apprendere a percepire ed individuare l’energia di ogni individuo e di ogni cosa: persone, piante animali. Questo diviene sempre più importante man mano che ci avviciniamo al Mondo del Quinto Sole, in quanto esso è associato all’elemento etere – il regno in cui l’energia vive e si dipana.
Secondo Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l’umanità e per il pianeta. “Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest’epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possano giungere nel mondo Maya ed assorbirne la tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. Sanno che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero.”
Dunque, diverze forze, nuove e antiche, luminose e oscure, sembrano mettersi in movimento per quella che appare una sorta di resa dei conti, un esame in cui l’umanità dovrà dimostrarsi abbastanza matura e consapevole se vorrà davvero passare a un livello successivo di evoluzione, in cui potrà entrare in risonanza con tutto ciò che ci circonda, con la forza vivente dell’universo che i nativi americani chiamavano “Wakan Tanka “, il Grande Spirito, il Mistero Supremo. Altrimenti, se manchiamo all’appuntamento, se la nostra umanità sceglierà di passare dai fumi del petrolio ai fuochi del nucleare, dal più desolato materialismo del 1900 al nichilismo spirituale e all’edonismo hightech dell’era digitale, allora avremo fallito lo scopo di 10.500 anni di lunga, sofferta e durissima evoluzione karmica planetaria.
L’antica profezia Maya difatti termina con le seguenti parole d’avvertimento: “…..se entro questo termine (il 2012) l’umanità non avrà raggiunto un certo grado di evoluzione, sarà sostituita”.

Alessia Serafin

Fonte: Strange Days News

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Sole, tempeste solari segno di trasformazione

June 21, 2012 Leave a comment

Stiamo vivendo un anno di eventi cosmici straordinari. Da poco abbiamo assistito al transito di Venere sul Sole: secondo il simbolismo esoterico in questi 13 anni, dal 5 gennaio 1999 ai nostri giorni, ci sarebbe stato un riequilibrio dopo 5.125 anni di dominio di forze mascoline. Il 6 giugno 2012, secondo la leggenda Maya, abbiamo la discesa sulla terra di “Kukulkan”: la “coscienza cristica”. Questo avvenimento implica, o meglio vuole indicarci, probabilmente l’inizio di una nuova epoca orientata alle piccole percezioni, alle percezioni sottili, all’empatia e alla telepatia, un epoca ispirata anche da forze femminine. Così, gli scienziati affermano che il nostro sole è entrato in una di quelle fasi che l’astrofisica definisce “fase attiva” e ci rimarrà per tutto il 2012 e 2013: è in corso la più grande tempesta solare degli ultimi cinque anni. Tra gli eventi che il cosmo ha in serbo per noi nel 2012, ci sarebbero le alterazioni nel campo magnetico della Terra provocate dalle tempeste solari, esse potrebbero alterare la nostra percezione del tempo e della realtà, e a seconda della nostra preparazione, produrre esperienze di tipo mistico, cambiamenti di coscienza e nella consapevolezza, allucinazioni e forse anche poteri mentali (riattivando parti del cervello finora inutilizzate). Gli incidenti delle ultime settimane sono la prova evidente che la luce sta permeando la coscienza collettiva mentre il mondo assiste al potere delle persone che si sono unificate in un certo proposito. Uno di questi, sembrerebbe essere lo sviluppo della Green Economy.
Lo scienziato e biofisico tedesco Dieter Broers da oltre 30 anni indaga gli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri umani, ed è uno dei pochi che toccano il tema del “2012″ con una visione realistica, scientifica e con una buona dose di speranza. Lo scienziato ha scoperto come le eruzioni solari possono influenzare il sistema nervoso centrale, tutte le attività del cervello, insieme al comportamento umano e tutte le risposte psico-fisiologiche (mentale-emotivo-fisico). Sebbene siamo di fronte ad una delle teorie che tanto vanno di moda in questi tempi, e che hanno ovviamente bisogno di ulteriori conferme, una cosa è certa, sembra davvero essere giunto il “tempo della conoscenza”. Chi ha sempre cercato la verità in se stesso, cercando nel proprio Io e sondando la propria personalità, si troverà a proprio agio, o perlomeno sarà maggiormente pronto al cambiamento cosmico che si sta attuando in questo nostro secolo: a quanto pare, secondo alcuni esperti in questo istante il sole, aumentando le eruzioni solari, emette forti cariche di elettricità che investono l’intero nostro pianeta, non solo sulla corteccia terrestre e sul sottosuolo, questo rende la terra viva e immerge tutti i suoi abitanti nel suo cambiamento. Il dott. Broers afferma che le tempeste dovute all’attività solare del 2012 e del 2013 provocheranno non solo uno stato alterato sconcertante, ma anche stati estremamente piacevoli che alcuni potranno denominare “illuminazioni”. Molti pazienti sottoposti a campi elettromagnetici nel cervello, ne sono usciti positivamente dalla terapia. È chiamata “terapia di mega-onde” e consiste nel somministrare campi elettromagnetici, identici a quelli che si incontrano nella natura, attraverso dei dispositivi collocati nella testa del paziente. Questa terapia ha ottenuto un altissima percentuale di cure con esito positivo, grazie al fatto che per la prima volta, i pazienti sono stati in grado di percepire le cause delle loro malattie. La stessa terapia applicata a pazienti sani e senza problemi, ha fatto si che questi pazienti sperimentassero uno stato di coscienza alterato che gli ha permesso di vedere la realtà delle cose di questo mondo, in un contesto molto più grande. Secondo gli esperti, come effetto di questi campi elettromagnetici sul sistema nervoso centrale, ci saranno persone capaci di espandere la propria coscienza, usare la mente per la telepatia, le guarigioni, sensazioni e visioni mistiche, esperienze che sembreranno reali. Questa “tempesta magnetica” apporterà benessere fisico e mentale a chi si “abbandonerà” di fronte ad eventuali “sensazioni” a lui sconosciute: sarà il coraggio di vivere, senza paura, a mediare tutte le influenze neuro-fisiologiche che questi campi elettromagnetici avranno sul nostro cervello e sul nostro sistema nervoso. Così nello stesso tempo, ci saranno persone avvolte invece dal manto della paura, esse potrebbero divenire aggressive e addirittura pericolose, perché imbrigliate dal malessere, tipo ansia, depressione, mancanza di realtà, stati allucinatori provocati dalle tempeste geomagnetiche.. Insomma, l’indole profonda della persona si scoprirà, saremo il frutto delle nostre esperienze passate, ma non mancheranno anche i cambiamenti per il bene collettivo e mondiale. Altra cosa certa, è che l’uomo è sempre più consapevole che lo sfruttamento del nostro pianeta ci porterà alla rovina: economica, ecologica e umana. È stato il messaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si è celebrata il 5 giugno, non so se è un effetto delle tempeste solari sulla nostra “consapevolezza”, ma rimane il fatto che se ce la faremo: la Green Economy genererà presto 60 milioni di posti di lavoro nei prossimi anni.
Di fatto, la crisi economica mondiale si potrà vincere solo con la Green Economy, l’unica ormai in grado di generare ricchezza, rilanciare lavoro, razionalizzare lo sviluppo, ecc… Da Algeri a Auckland sono già 8mila le comunità del mondo registrate all’evento con il loro impegno concreto nella green economy. Tra queste, l’Unep mette in luce il Bosco Verticale di Milano, “città italiana famosa per la moda ma tra le più inquinate d’Europa”, con il progetto di un grattacielo costruito con e dalle piante, dall’ambizioso obiettivo di rivoluzionare l’edilizia. Nel sottosuolo sociale, qualcuno sta iniziando a prendere coscienza; ci sono progetti, idee, piani di sviluppo, ecc… In sintonia con l’attuale evoluzione dell’intero universo, abbiamo già visto come gran parte dell’umanità comincia a cambiare “forma mentis”: il coinvolgimento locale è infatti legato ad una mentalità globale sempre più diffusa (vedi articolo: “Cresce il “glocalismo”… mentre si bombardano basi aliene sulla luna!“). Anche la scienza ci spiega come queste “tendenze consapevoli” iniziano a manifestarsi, ma può spiegarci anche di più. Broers ha scoperto che i campi elettromagnetici che circondano gli esseri umani se troppo alterati possono creare stati mentali simili a quelli causati da droghe allucinogene o dalle esperienze mistiche. L’alterazione dei campi elettromagnetici prodotti dalle “esplosioni solari” o “tempeste solari” previste per il 2012, potrebbero quindi influenzare il nostro campo elettromagnetico e di conseguenza la nostra coscienza e la percezione della realtà. Si potrebbero provare, nei giorni di alta attività solare allucinazioni e stati mentali estremamente confusi o piacevoli. Per Broers, l’importanza di questi stati mentali, che potremmo chiamare “alterati”, ci permetterebbero di capire la crisi globale che vive il pianeta come un sintomo di una malattia che può essere curata. Nel suo libro “Revolution 2012″ Dieter Broers ci avverte sulle tempeste solari: «Gli eventi che il cosmo ha in serbo per noi nel 2012 potrebbero essere paragonati ad avere un bicchiere di succo in cui qualcuno ha messo un po’ di LSD o acido lisergico senza che ne fossimo a conoscenza. In considerazione del fatto che i campi elettromagnetici possono aiutare un paziente a identificare la causa di una malattia, è molto probabile che le forze elettromagnetiche del cosmo possano rendere il genere umano consapevole della malattia che sta attaccando il nostro pianeta. Ci sono le condizioni per un’espansione della coscienza». I venti solari rilasciano particelle ad alta energia che possono creare fenomeni come aurore boreali ma possono anche interferire nelle reti elettriche, disturbare le comunicazioni e abbrustolire i satelliti. Nel 1859 ci fu la più grande tempesta geomagnetica mai registrata che causò l’interruzione delle linee telegrafiche e produsse un’aurora boreale visibile in latitudini inusuali come a Roma, in Giamaica e a Cuba. Collegando tutto questo con le profezie Maya, pensiamo al 28 ottobre 2011, una data che ha coinciso con il giorno sul calendario Maya in cui tutti e “nove i livelli” sono stati completati -i Maya sviluppano il loro calendario su nove onde o livelli ciclici. Tutte le potenzialità dell’uomo, secondo la leggenda, da questo momento in poi possono manifestarsi. Tornado ai nostri ultimi livelli, ovvero il periodo che stiamo vivendo, secondo le profezie in questi tempi la coscienza assume il compito di rompere il dominio maschile degli ultimi cinquemila anni (patriarcato, domino dell’economia e della tecnica, guerre…), conducendoci a un’emersione del dominio femminile (collaborazione, creatività, arte…). Secondo gli esperti sulla civiltà Maya e qui riportiamo il pensiero di Marco Fardin, divulgatore in italia del lavoro di Carl Johan Calleman, l’onda di cambiamento non sarà indipendente dal libero arbitrio umano. Tutto dipenderà dalla coscienza della nostra possibilità di scegliere e dalla consapevolezza della nostra potenzialità creativa. Non saranno delle date esterne a cambiarci ma la nostra attiva partecipazione al processo di evoluzione. Secondo il calendario Maya avanziamo verso la Coscienza d’Unità (9 Onda), ovvero un campo collettivo di Coscienza, non più di natura fisica ed elettromagnetica, e quindi mediato dalla tecnologia ed internet ad esempio, ma organica. Il punto preciso di inizio di questo processo è il 5-6 giugno 2012, ovvero il secondo transito di Venere (che abbiamo potuto vedere qualche giorno fa con la sua parziale eclissi sul sole). Un evento precede e anticipa Rio20, vertice mondiale sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, dove ai grandi della terra verranno mostrate proprio quelle attività virtuose, dal 20 al 22 giugno. E poco importa se Obama non ci sarà perché troppo preso dalla sua campagna elettorale, anche la Merkel e Cameron diserteranno per i troppi impegni legati alla crisi economica. I cambiamenti stanno nei fatti. In effetti Obama sta cavalcando negli Stati Uniti i segni di rinascita economica legati, guarda caso, proprio al boom delle rinnovabili nel suo Paese. Il suo cavallo di battaglia per la rielezione passa da lì, da quel record di 3,5 milioni di nuovi posti di lavoro garantiti negli Usa da aziende della green economy, che ha già superato il numero di dipendenti del settore delle energie fossili e si piazza subito dopo il settore dell’It. l’information tecnology che ha reso grande l’America. La Germania non ci sarà? In Europa è comunque il Paese che ha investito di più in questo senso, con 30 miliardi destinati all’uscita dal nucleare e al rilancio delle rinnovabili e 100 miliardi destinati a ristrutturare l’edilizia al risparmio energetico (creando 300mila nuovi posti di lavoro l’anno). Tutto questo per tenere testa alla Cina, che da Paese inquinatore si è trasformato negli ultimi anni in modello di sviluppo e cambiamento culturale. La parola chiave è cambiamento, presa di coscienza collettiva. Identificare i problemi da noi causati e porre rimedio, immediato, per l’avvio al bene comune, la collettività, base della coabitazione pacifica e organizzata per un fine comune (..delle prime tribù apparse sulla terra). Vivo l’esaltante sensazione d’essere nell’ingranaggio cosmico, nella fase di cambiamento, che il sole fa ogni 11 anni, emettendo radiazioni al di sopra delle normali emissioni, creando attorno a se un magnetismo che sempre ha affascinato e ispirato filosofi e l’arte in generale, attendendo lo stato di grazia, la musa mistica e inafferrabile, che sempre torna e vive nella nostra realtà. Le dimensioni aprono nuovi mondi, paralleli al nostro materiale, solo la coscienza è in grado di varcare questo sottile confine. «Alcune tempeste solari di forte magnetismo potrebbero essere sufficienti per modificare la nostra realtà. Le allucinazioni sarebbero il primo segno che stiamo utilizzando nuove aree del nostro cervello. Ciò che seguirà è un territorio sconosciuto. Poteri mentali? Telepatia? Proprietà quantistiche? Realtà parallele? Altre dimensioni?», si chiede il dot. Broers. Secondo Mitch Battros, di Earth Changes Media: «Una delle profezie più conosciute degli Anziani Maya è il messaggio di un cambiamento di paradigma nella nostra epoca. Nelle parole dei Maya, si dice che ora siamo in un momento di “cambiamento e conflitto”». Il cambiamento è in arrivo “dall’esterno” per mezzo di fenomeni naturali, disturbi di origine celeste (eruzioni solari) e traumi artificiali auto-inflitti dall’uomo. Il conflitto invece, nasce “dall’interno” in forma di sfide personali, dolore, confusione, depressione, ansia e paura. Le eruzioni solari e le onde di fotoni stanno cambiando il tessuto stesso della nostra realtà fisica in quanto hanno un potente effetto sul nostro livello fisico cellulare, provocando il risveglio e la purificazione della nostra memoria cellulare. Spesso si fa esperienza di queste energie come vampate di calore o sensazione di riscaldamento in alcune parti del nostro corpo. Le nostre emozioni più basse sono l’energia a bassa frequenza archiviata nelle nostre cellule dalle esperienze passate e dai traumi che abbiamo incontrato e mai trasformato o risolto, e quindi sono state archiviate come memorie cellulari (Wilhelm Reich ha dimostrato chiaramente nei suoi studi psicanalitici, e successivamente anche per mezzo di strumenti ed effetti fisici queste cose, da cui nacque la scoperta della “corazza emozionale” e dell’energia Orgonica). L’energia fotonica è un’energia di frequenza molto più alta che spinge in alto la frequenza emotiva più bassa in modo da poterla calibrare con la frequenza più alta… e così ci ritroviamo a rilasciare queste emozioni particolari senza sapere perché. I vari elementi del nostro progetto di vita sono interfacciati nella coscienza cellulare e quando il progetto viene amplificato attraverso le energie dei fotoni, diversi elementi del progetto raggiungono la nostra coscienza e cominciamo a ricordare lo scopo della nostra anima. Verremo così spinti a fare cambiamenti nella nostra vita, sarà un processo naturale.
Il raggio cosmico sta dimostrando la sua vera esistenza, apparso come oscuro presagio e messo al bando dall’ignoranza del pregiudizio, ora accresce la volontà di scoprire la vera natura della nostra esistenza. Questo “raggio solare” è la forza trascendete dell’Essere cosmico, è l’Esseità assoluta che genera la Vita, il sole ne è la sua più importante manifestazione per la nostra esistenza, per questo il Sole è sempre stato la rappresentazione visibile dell’Essere divino e invisibile, e per lo stesso motivo alla base di ogni religione ci sono dèi solari, da Krishna, Mitra passando per il Sol Invictus fino al Cristo. Questo “raggio divino” crea attorno a noi catene di empatia del benessere, perché è questo l’effetto delle sue frequenze energetiche sulle vibrazioni della nostra realtà, sul nostro cervello e nel nostro DNA, esso ci accoppia e ci amalgama nell’atto di risollevare le nostre coscienze per metterci di fronte al fatto che siamo gli artefici del nostro futuro.

Immacolata Chessa

Fonte: Ukizero

Venere, transito sul disco solare il prossimo 6 giugno 2012

June 5, 2012 Leave a comment
 
All’alba del 6 giugno, a otto anni di distanza da quel memorabile 8 giugno 2004, il pianeta Venere transiterà nuovamente sul disco solare. Questo sarà anche l’ultimo che potremo osservare nella nostra vita, visto che il successivo si verificherà solamente nel 2117! Quello che sta per arrivare sarà un evento molto diverso da quello davvero spettacolare del 2004, che fu il primo, dai tempi dell’invenzione del cannocchiale, a essere visibile dall’Europa in tutte le sue fasi.  Quella volta, infatti, l’Italia fu favorita dalle circostanze geometriche e il transito si poté osservare per intero, dalle 7 del mattino fin oltre le 13. Con il Sole quindi alla sua massima altezza e fuori dalle foschie dell’orizzonte. Questa volta non saremo altrettanto fortunati e del lento progredire del pianeta sul disco solare potremo seguire soltanto l’ultima fase, quella relativa al III e al IV contatto con il bordo del Sole.
Preparatevi a seguire l’evento in streaming su Coelum!
Nel frattempo, ecco alcune informazioni utili:
L’illustrazione sulla destra (cliccare l’immagine per ingrandire) visualizza la geometria del transito di Venere sul disco solare secondo un punto di vista geocentrico.
Al momento del fenomeno il pianeta si troverà a 0,2887 UA dalla Terra, mentre il suo diametro apparente misurerà 57,8 secondi d’arco. Sono dati anche gli istanti geocentrici (in TMEC) dei contatti del disco di Venere con quello del Sole.
Per effetto della parallasse gli orari potranno essere leggermente diversi nelle varie località italiane, da dove saranno comunque osservabili soltanto gli ultimi 80 minuti del percorso e il III e il IV contatto. Ecco quindi di seguito una tabella con gli orari per le principali località della penisola.
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Transito di Venere, fenomeno astronomico più raro in assoluto

June 5, 2012 Leave a comment

Si tratta di uno fenomeni astronomici più rari in assoluto: nella prima mattinata del 6 giugno avremo la possibilità di osservare Venere sfilare dinanzi al Sole.
L’ultimo c’è stato nel giugno del 2004, ma il prossimo avverrà soltanto nel dicembre del 2117: varrà dunque la pena di non perdersi il transito di Venere dinanzi al Sole, che avremo l’opportunità di ammirare all’alba del 6 giugno. La nostra Stella ci apparirà momentaneamente coperta in una sua porzione: a poche settimane di distanza dall’incantevole eclissi anulare che è stato possibile ammirare soltanto da alcuni Paesi affacciati sulla fascia del Pacifico, il Sole continua a dare spettacolo con un evento che è eccezionale per la sua assoluta rarità. Solo che, questa volta, anche l’Italia avrà un’ottima ragione per alzare gli occhi al cielo: schermandosi adeguatamente gli occhi, nella primissima mattinata del 6 giugno e fino alle 6.55 sarà possibile osservare le ultime fasi di una meraviglia astronomica considerata tra le meno frequenti in assoluto.
Di transiti di Venere davanti al Sole, infatti, se ne verificano in totale quattro nell’arco di 243 anni: in virtù del fatto che tali passaggi procedono a coppie intervallate da otto anni, è effettivamente impossibile riuscire ad osservarne più di due nell’arco di una vita intera. E anche in quel caso, tuttavia, bisognerà definirsi ben fortunati, dal momento che le due coppie sono separate, a loro volta, da un periodo la cui durata è variabile, ma supera il secolo: ecco perché, dopo aver aver visto il Pianeta sfilare davanti al disco infuocato nel giugno del 2004 e, prossimamente, il 6 giugno del 2012, dalla Terra il fenomeno non sarà più visibile se non tra centocinque anni.
L’attenzione nei confronti dell’evento è dovuta esclusivamente alla rarità che lo caratterizza: dal punto di vista scientifico non costituisce altro se non un effetto dovuto alla congiunzione tra meccanismi orbitali, anche se va ricordato come in passato sia stato studiato con particolare cura. Addirittura, il transito avvenuto il 3 giugno del 1761 si rivelò fondamentale, agli occhi degli scienziati dell’epoca, per determinare la distanza della Terra dalla sua Stella attraverso la parallasse, collegandosi ad una secolare tradizione di studi che, a partire dagli antichi greci, ha sempre puntato occhi scrutatori al cielo cimentandosi in complessi calcoli.
E cominciano già a piovere le immancabili profezie apocalittiche, accompagnate da visioni catastrofiche sulla imminente fine del mondo: come già accaduto con la super luna degli inizi di maggio, anche in occasione del transito di Venere, non mancano le speculazioni ardite rispetto alle possibili conseguenze nefaste che noi terrestri potremmo pagare a causa di questo splendido effetto ottico. Su tutte, naturalmente, quella che tira in ballo i Maya, onnipresenti quando iniziano a suonare le trombe del giorno del giudizio: dopo anni di smentite degli archeologi mesoamericani, e dopo l’ultima ulteriore prova frutto del recente ed eccezionale ritrovamento in Guatemala, non si fermano comunque le acrobatiche interpretazioni che vorrebbero la coincidenza della distruzione dell’umanità proprio con il passaggio di Venere davanti al Sole. Un vero peccato che, almeno di fronte agli spettacoli della natura che dovrebbero limitarsi ad emozionare solo per la propria impareggiabile magnificenza, l’uomo non riesca a non pensare all’eventualità di disastri e tragedie.

Fonte: Fanpage

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Maya, antico dipinto murales conferma allineamento di Venere e Sole

May 23, 2012 Leave a comment

Un evento che si verificherà di nuovo solo tra 117 anni. Riportato dalla rivista scientifica Nature, è un evento unico per i ricercatori, in quanto sono le condizioni ideali per scoprire altri pianeti. L’astronomo Jay Pasachoff hadichiarato alla rivista inglese: “anche se noi scienziati siamo in grado di inviare sonde spaziali su altri pianeti, per un esame più attento l’osservazione dei transiti dalla Terra fornisce informazioni uniche e ci dà l’opportunità di calibrare e migliorare il nostro metodo di ricerca dei pianeti extrasolari“.Un’occasione unica quindi, per cercare di individuare nuovi pianeti lontano dal nostro. Il satellite della NASA  ACRIMSAT  monitorerà l’evento e ci si concentrerà soprattutto sull’atmosfera del pianeta Venere. Pasachoff ci tiene a sottolineare: “gli spostamenti sono molto rari, perciò perdere questa occasione sarebbe un crimine, lo dobbiamo ai futuri astronomi che osserveranno il passaggio nel 2117“. Sembra proprio che il popolo Maya fosse a conoscenza di questo evento stando alle ultime scoperte dell’astronomo e archeologo Jesùs Galindo. Infatti, dopo la scoperta nella città di Mayapan di un antico dipinto murale, sembra che ciò che è stato scambiato per “fine del mondo” non fosse altro che l’evento in questione. Comunque ci tengo a ribadire che i Maya, non hanno mai parlato di fine del mondo, bensì di un periodo di transito.

Fonte: Eclissi Del Mondo

Eclissi anulare di Sole, anello di fuoco imminente tra Asia e America

May 19, 2012 Leave a comment
L'”anello di fuoco” di un’eclissi anulare di Sole fotografata in Cina nel 2010. Immagine ChinaFotoPress, Getty Images
Probabilmente è troppo tardi per prenotare un aereo, ma tra domenica 20 e lunedì 21 un’eclissi anulare di Sole sarà visibile su parte dell’Asia e dell’Ovest degli Stati Uniti. Gli appassionati possono comunque seguire in diretta su internet lo spettacolo a partire dalle ore 1.10 (ora italiana) della notte di lunedì 21 maggio.
Come le eclissi totali, quelle anulari si verificano quando la Luna si trova allineata tra la Terra e il Sole. In questo caso però, il disco scuro della Luna non riesce a coprire interamente quello del Sole, lasciando visibile un anello  di luce infuocata.
“Durante il suo percorso, l’eclissi sarà pienamente visibile su una striscia di Terra larga alcune centinaia di chilometri e lunga alcune migliaia”, spiega Jay Pasachoff, docente al Williams College del Massachusets. Chi si troverà in quelle zone potrà vedere, schermando naturalmente gli occhi con un filtro, un anello di luce solare che circonda il profilo oscurato della Luna.
L’eclisse comincerà in Cina all’alba del 21, quando in Italia sarà la tarda serata di domenica. Si sposterà poi sul Giappone fino a rendersi visibile sul confine tra Oregon e California

nel tardo pomeriggio locale (le prime ore di lunedì 21 in Italia), attraversando poi gran parte dell’ovest degli USA e del Canada, e passando sul Grand Canyon e diversi parchi nazionali americani. Per chi si troverà lungo il suo percorso centrale, l’eclissi durerà circa quattro minuti e mezzo. Ma anche chi si troverà ai margini della “zona d’ombra” potrà apprezzare una notevole eclissi parziale.
L’eclissi potrebbe essere ancora più spettacolare se si tiene conto che il Sole si sta avvicinando al picco del suo ciclo di attività, previsto per l’inizio del 2013. “Sarà interessante osservare come l’avanzata dell’ombra della Luna coprirà le macchie solari, per poi scoprirle man mano che si allontanerà dal disco del Sole”, spiega Anthony Cooke, astronomo del Griffith Observatory di Los Angeles.
Cooke aggiunge che per gli astronomi l’eclissi sarà probabilmente un’utile occasione di studio. “I radiotelescopi che si trovano vicino alla zona d’ombra effettueranno osservazioni mentre la Luna passerà sulle macchie solari e su altre fonti di disturbi radio provenienti dal Sole”.
Le macchie solari sono legate alle eruzioni solari, violente emissioni di radiazione elettromagnetica che possono disturbare le comunicazioni radio a Terra e persino oscurare i telescopi (del tema si occuperà il servizio di copertina di National Geographic Italia di giugno). “Inoltre”, aggiunge Cooke, “calcolare con la dovuta precisione il momento d’inizio dell’eclissi potrà fornire informazioni sulle possibili variazioni del diametro del Sole rispetto alle misurazioni precedenti”.
Andrew Fazekas

Fonte: National Geographic Italia

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Parigi, incredibile scatto della macchia solare AR 1476 al tramonto

Immagine sublime quella della torre Eiffel di Parigi, immortalata al tramonto in uno scatto inverosimile circondata dal disco del Sole immerso completamente nella grandissima macchia solare AR 1476, grazie all’ausilio di una macchina fotografica reflex munita di un filtro speciale adatto allo scopo. Definita dalla Nasa come “mostruosa” per le sue dimensioni immani, circa 160.000 chilometri di grandezza, é in viaggio verso la Terra con una carica di energia esorbitante, attraversamento nella serata del 14 maggio, ma sembra che i flares emanati siano ancora piuttosto contenuti nonostante l’enorme imponenza. Senza dubbio, al di là dell’immagine pseudo catastrofica, l’impatto visivo é di grande effetto dato che il fenomeno é visibile anche a occhio nudo.

Marius Creati

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Rutherford Appleton Laboratory, allarme pianeta Terra flebile in caso di forte tempesta solare

April 28, 2012 Leave a comment

Il Sole è la nostra fonte di calore e di vita, ma periodicamente può essere causa di forti tempeste in grado di mettere in serio pericolo la nostra tecnologia. A questo scopo un ricercatore del Rutherford Appleton Laboratory, Mike Hapgood, avverte che l’umanità ha necessità di prepararsi al meglio nell’eventualità che questo accada. A sostegno di questa idea c’è la storia, dal momento che la nostra stella in passato ha scatenato tempeste molto più violente di quelle attuali, e con tutta probabilità tornerà a farlo. Ma al momento la nostra capacità di prevedere questi eventi è molto flebile. Hapgood ha proposto sulla rivista Nature di costruire una banca dati storica dell’attività solare. L’obiettivo è ottenere dati statistici significativi e la proposta arriva nel momento in cui il Sole è tornato a svegliarsi, all’inizio di un nuovo ciclo di attività di undici anni.

”Anche se la Nasa ed altre organizzazioni stanno sviluppando sistemi sempre più accurati per prevedere l’arrivo di tempeste geomagnetiche, fino a poche ore o giorni prima che colpiscano la Terra, non è ancora possibile stabilire quanto potenti potrebbero essere questi eventi”, commenta Hapgood. “Abbiamo necessità di comprendere meglio il rischio che potrebbe apportare una tempesta di questo genere e svilupparne le conoscenze adeguate in modo rapido”, sostiene il ricercatore sulla rivista. Le tempeste solari che fanno più paura sono le espulsioni di massa coronale, enormi nubi di plasma incandescente espulse nello spazio a 5 milioni di Km/h, o anche più. All’interazione con il nostro campo magnetico, possono danneggiare i segnali GPS, le comunicazioni radio e le reti elettriche per giorni. Il mondo in passato è stato testimone di tali effetti. Nel Marzo 1989, una CME ha causato un blackout in Quebec per ore, lasciando al freddo e al buio 5 milioni di canadesi. L’evento causò circa 2 miliardi di dollari di danni. Ma le espulsioni di massa coronale possono causare danni anche più gravi: un’enorme tempesta solare nel 1859, oggi nota come “Evento Carrington”, innescò incendi negli uffici telegrafici e aurore boreali sino all’equatore. Il mondo a quel tempo non era tecnologicamente avanzato per subire danni maggiori. Danni simili furono registrati nel Regno Unito e le agenzie spaziali del mondo persero temporaneamente il contatto con circa 1.600 satelliti. Ma se accadesse nuovamente nel presente o nel prossimo futuro? “Assisteremmo a diversi giorni di caos economico e sociale, mancanza di alimentazione di rete in molti paesi del mondo, la perdita diffusa di segnali GPS per la navigazione e la tempistica, il turbamento dei sistemi di comunicazione, arresto del traffico aereo, estesi blackout in tutto il mondo”, sostiene Hapgood. E questi problemi potrebbero durare per lungo tempo. Negli ultimi tempi siamo diventati molto più dipendenti della tecnologia per sostenere la notra vita quotidiana. Usiamo l’elettricità per pompare acqua pulita alle nostre case e rimuovere liquami, utilizziamo i bancomat e le carte di credito per lo shopping di tutti i giorni, passiamo il nostro tempo in modo dipendente dall’elettricità. Nonostante un crescente senso di preoccupazione da parte degli scienziati, la nostra tecnologia resta vulnerabile ad una tempesta solare molto forte. Tanto per cominciare, la nostra capacità di previsione, nonostante i miglioramenti degli ultimi tempi, è ancora carente. Il centro di previsione di meteorologia spaziale degli Stati uniti può fornire attualmente avvisi di forti tempeste geomagneticche da 10 a 60 minuti di anticipo con circa il 50% di precisione. Davvero molto poco per adottare una seria protezione.La maggior parte degli scienziati si attiene alle osservazioni fatte dai veicoli spaziali un po’ obsoleti, che in caso di tempeste molto violente, potrebbero anche perdere i contatti con la Terra. “Abbiamo bisogno di sostituire quei veicoli spaziali e i loro strumenti in modo che siano ottimizzati per il monitoraggio, al fine di estrarre i dati più critici e trasmetterli alla Terra il prima possibile”, continua il ricercatore. Hapgood sostiene che questo tipo di tempeste, di queste proporzioni, possano accadere ogni 1000 anni; non è facile trovare fonti storiche in merito a questi avvenimenti, ma Hapgood sostiene che gli scienziati potrebbero avere un’idea più chiara analizzando altri dati, comprese le osservazioni di oltre un secolo fa. Gran parte di queste informazioni storiche esiste solo sulla carta. I ricercatori hanno anche bisogno di sviluppare migliori modelli basati sulla fisica, al fine di migliorare la loro comprensione della meteorologia spaziale estrema. E inoltre il ricercatore suggerisce che lo studio su altre tempeste, come quelli sulle stelle simili al nostro Sole, potrebbero essere utili. Hapgood considera le tempeste geomagnetiche rischi naturali come i grandi terremoti e le eruzioni vulcaniche. Eventi certamente non frequenti ma potenzialmente devastanti. Questi eventi spesso trascendono l’esperienza di ogni individuo, perché accadono così raramente che vi è una tendenza ad ignorarle. Probabilmente ognuno di noi pensa che possa non verificarsi nel corso della nostra vita; magari accadranno tra 100-500 o 1000 anni, ma in realtà non è detto che non accada. Se davvero dovessero accadere tempeste geomagnetiche molto intense, il mondo piomberebbe nel caos per moltissimo tempo. E’ necessario migliorare quindi la comprensione di questi fenomeni affinché l’attuale tecnologia sappia affrontare eventi di questo tipo. In conclusione però, vogliamo tranquillizzare i lettori che nessuna tempesta solare, sino ad oggi, è stata documentata come causa di danni alla salute della popolazione mondiale. Questo articolo, e l’allarme del ricercatore, si prefigge lo scopo di informare la popolazione che in tale eventualità piomberemmo nel passato, in un caos sociale, e che saremmo incapaci di gestire la nostra vita quotidiana come facciamo al momento. Ma con molta probabilità anche una tempesta di notevoli dimensioni non apporterebbe danni insuperabili alla nostra salute.

Fonte: MeteoWeb

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