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Posts Tagged ‘Silvio Berlusconi’

Mario Monti, summa benedictio nel filo diretto con la Santa Sede

December 28, 2012 Leave a comment

Pope Benedict XVI (R) is greeted by Ital

Il Vaticano ‘benedice’ la scelta di Mario Monti di “salire in politica” con un appello singolare sottolineato dall’Osservatore Romano attraverso cui l’ex Presidente del Consiglio intende “recuperare il senso più alto e più nobile della politica che è pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene comune”.
Secondo quanto riportato nel quotidiano della Santa Sede codesto impegno rappresenta una “domanda di politica alta che probabilmente la figura di Mario Monti sta intercettando o sulla quale comunque il capo del governo uscente intende legittimamente far leva e che interpella i partiti al di la’ dei contenuti del suo manifesto politico”.
Istantanea la riprovazione dell’ex premier Silvio Berlusconi, il quale da una trasmissione televisiva ribadisce il suo aspro dissenso criticando sarcasticamente l’evento: “Ha ragione ad usare l’espressione ‘salire in politica’, ma solo perché “aveva un rango inferiore a quello di presidente del Consiglio. Io ho detto ‘sceso in campo’ perché avevo un rango superiore”. Inoltre: “Non temo Monti. Credo che da deus ex machina quale era stato proposto, se scende in campo diventa un protagonista qualunque”.
Un attacco subitaneo e pesante anche da parte di Beppe Grillo, il quale accende il dibattito con toni più diretti: “E’ un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui e’ diretto responsabile”.
Mario Monti è un uomo in carne ed ossa, non un dio temerario immedesimato nella natura umana, né un aberrante alieno ben camuffato come si nota in certi film d’autore, ma tutto sommato durante i mesi del suo mandato egli ha assunto il ruolo di Sommo Pontefice dello Stato, noncurante della profonda crisi popolare incombente sotto il giusto pretesto della ripresa economica mediante il risanamento delle banche, assistendo indenne – si fa per dire – allo sfacelo della Repubblica. Ma, come in certi film, il dio tiranno preannuncia esecuzioni demiurgiche senza minimamente sindacare la responsabilità nei confronti delle classi sociali meno abbienti mentre il “vampiro alieno” sugge lentamente le vittime inconsapevoli della sua prode voracità, poiché sature di un risparmio consacrato a lungo nel sangue versato nei decenni della rinuncia.
Mario Monti inteso dall’opinione pubblica contrastante quale profano demiurgo, profeta della nuova Italia vestita a festa con gli stracci della plebe costituzionale, o sacro romano arcano chirottero della devota salvezza statutaria, ma quel che trapela a noi esseri mortali sono solo le gesta di un uomo elegantemente morigerato il cui scopo ultimo è stato quello di salire al trono d’Italia, patron dei patroni, nel sortire le sorti di una nazione inginocchiata dagli abusi politici di una sfrenata corruzione epocale, ancora costantemente impunita oserei aggiungere.
Mario Monti, l’uomo delle banche, il ministro “dell’elusione finanziaria”, il grande amico delle lobbies, colui che ha consacrato il ‘sacrificio’ di oggi in nome di una proficua ascensione del domani, l’artefice della concessione dell’IMU sul territorio italiano, sottratto irresponsabilmente alle molteplici attività ecclesiastiche sotto un profilo puramente caritatevole, il maestro dell’elisir della morte accidentale, silenziosamente somministrata agli avventori del club del plasma infetto, è stato benedetto dal Sommo Pontefice della Chiesa quale nobile portavoce del bene comune nel più elevato senso del dovere, coadiuvando a mio avviso una sorta di alleanza velata dalla mera coerenza politica.
Nessuno interdice una pia benedizione… Mario Monti deve sentirsi fiero di una meritevole consacrazione.
Tutto questo non porta a pensare che forse dietro il gioco della formula rituale esista un gioco molto più profano, un disegno ben congetturato il cui fine ultimo sembra piuttosto curare gli interessi di pochi eletti? La visione di due Sommi che intercedono in un linguaggio comune il cui prezzo è racchiuso nel nichilismo liberale. E chi dovrebbe insorgere difatti al fine di depistare questo nuovo cavillo della diplomazia, il prode Silvio Berlusconi o forse l’impavido Beppe Grillo…? A seguire poi una fila esangue di uomini e semidei fagociti!

Marius Creati

Fonte: MondoRaro

Silvio Berlusconi, ritorno di Forza Italia

July 16, 2012 Leave a comment

Silvio Berlusconi dice addio al Pdl e annuncia il ritorno di Forza Italia. L’ex premier sceglie un’intervista al giornale tedesco “Bild” per rivelare in anteprima il cambio di nome del suo partito e per parlare del futuro del centrodestra e del suo eventuale ritorno in campo, annunciato da molti fra indiscrezioni e mezze conferme, ma mai dal diretto interessato. E anche questa volta si limita a dichiarare al quotidiano: “Ricevo tante richieste molto insistenti. Posso solo dire che non abbandonerei mai il mio partito”.Berlusconi poi torna a parlare dei guai giudiziari e delle feste ad Arcore, occasione per sferrare un altro attacco alla magistratura definita di sinistra e autrice di una “mostruosa operazione di diffamazione”. Mentre sulla crisi l’ex premier non ha dubbi: “Vorremmo una Germania più europea e non un’Europa più tedesca”.

Fonte: TMNews

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Silvio Berlusconi, possibile fiducia a candidato premier in Angelino Alfano

March 2, 2012 Leave a comment

Silvio Berlusconi nega in una nota di aver espresso perplessità sulla possibilità che il segretario del Pdl Angelino Alfano possa essere il prossimo candidato premier, come invece risulta da sue dichiarazioni riportate oggi da alcuni quotidiani. “Quando saremo chiamati a scegliere il nostro candidato premier, lo faremo sì attraverso lo strumento delle primarie, ma io – ha sottolineato – ho già detto e ripetuto che sosterrò lui, Angelino Alfano”.
“Sono molto dispiaciuto – ha affermato – perché le mie presunte dichiarazioni sul segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano non rispondono assolutamente al mio sentire. Faccio notare che non rispondono neanche a quanto ho dichiarato più volte a giornali nazionali e internazionali. Angelino Alfano è il più giovane leader tra quanti oggi esistono in Italia ed è stato eletto per un grande progetto di cambiamento, in un momento difficile che sta gestendo con indiscussa capacità”.

Fonte: TMNews

Silvio Berlusconi, prosciolto per prescrizione da accusa corruzione caso Mills

February 27, 2012 Leave a comment

La sentenza sul caso Mills, che ha prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi dall’accusa di corruzione, ha rotto il clima di fair play instaurato con il governo di ‘impegno nazionale’ di Mario Monti e per un giorno Pd e Pdl sono tornati a scontrarsi sulla giustizia. Il partito dell’ex premier, in particolare, ha attaccato i pm (nella fattispecie Fabio De Pasquale che ha sostenuto l’accusa a Milano) rei di aver cercato di spostare la prescrizione pur di condannare il Cavaliere e ne chiedono l’allontanamento dalla magistratura.
La prescrizione del reato infatti non è sufficiente per i difensori di Berlusconi, sia quelli legali (Longo e Ghedini hanno già annunciato il ricorso) che quelli politici che in un fiume di interventi e di commenti da parte di esponenti del Pdl si concentrano sulla possibilità di dimostrarne “l’innocenza”. “Finita la folle corsa del pm e il tentativo di taroccare il calcolo della di prescrizione pur di ottenere condanna, solo morale, di Berlusconi. Speriamo che i giudici di Appello possano esaminare più serenamente ragioni difensive, mortificate per finire il processo prima della prescrizione”, ha scritto su twitter il segretario Angelino Alfano.
E’ questa la linea tenuta dal Cavaliere che nella memoria difensiva del processo, pubblicata oggi dal Giornale, scriveva: “Ritengo di avere il diritto di aspettarmi da questo collegio non una sentenza di prescrizione ma invece una sentenza di piena assoluzione per non avere commesso il fatto”. “Se Berlusconi cerca l’assoluzione può sempre rinunciare alla prescrizione”, gli ha replicato indirettamente Pier Luigi Bersani. Per il segretario del Pd “le sentenze non vanno commentate, ma certamente tutti hanno visto come si è svolta questa vicenda. Mentre si prendeva tempo con artifici vari, legittimi impedimenti, per far scorrere il tempo e impedire la sentenza, intanto il nostro Paese stava andando verso il disastro”.
Oltre all’innocenza per Berlusconi i ‘falchi’ del Pdl vanno all’attacco dei magistrati, si torna a parlare di “responsabilità civile” e Maurizio Gasparri chiede che “questa gente venga allontanata dalla magistratura”. Il capogruppo al Senato annuncia “iniziative in tal senso. Allontanare questa gente è un dovere per garantire i principi della Costituzione. Ne faremo una crociata”. Parole di fuoco che hanno spinto la Democratica Anna Finocchiaro a chiedere a tutti di “abbassare i toni. Soprattutto farebbe bene il Pdl ad abbassarli nei confronti dei magistrati. Cercare di alzare il solito polverone contro i pm nel tentativo di nascondere le vere motivazioni di una sentenza che, come tutti sapevamo, non è di assoluzione ma di altra natura – ha ricordato Finocchiaro – mi sembra abbastanza inutile e sinceramente ipocrita e strumentale”.
Non ha dubbi sulla colpevolezza del Cavaliere l’ex pm Antonio Di Pietro: “Tra un rinvio e l’altro, Berlusconi è riuscito a tirarla così alla lunga da scamparla. Resta, però, il fatto obiettivo che i giudici, anche in esito al dibattimento, non hanno potuto procedere all’assoluzione ‘per non aver commesso il fatto’ perché, evidentemente, il fatto l’ha commesso eccome”.

Fonte: TMNews

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Silvio Berlusconi, sostegno al governo con riforme della giustizia

February 17, 2012 Leave a comment

Lo sosterremo fino a quando ci permetterà di cambiare Paese.
Il sostegno al governo di Mario Monti andrà avanti “fino a quando attraverso questo esecutivo potremo portare in Parlamento le riforme indispensabili e per ottenere la realizzazione delle quali noi ci siamo fatti da parte”. Lo ha detto alla ‘Telefonata’ il leader del Pdl Silvio Berlusconi.
“Il nostro è stato un gesto unico nella storia della Repubblica italiana – ha rilevato – avendo la maggioranza, abbiamo ritenuto di farci da parte per mettere in campo un governo di tecnici le cui decisioni in Parlamento possono trovare i voti di maggioranza e opposizione. Non solo per approvare le leggi di emergenza, ma soprattutto per poter approvare in Parlamento le riforme dell’architettura istituzionale senza le quali non si può avere un Paese governabile e non lo si puo modernizzare: la riforma del mercato del lavoro, della giustizia e del fisco”.
“Una sola parte non puo fare con i suoi soli voti queste riforme”, ha concluso Berlusconi.

Fonte: TMNews

Silvio Berlusconi, dialogo e strategia politica per riforme… Monti bravo va sostenuto

February 6, 2012 Leave a comment

Va alzata soglia di sbarramento e lavorare anche sulla giustizia.
“Voglio dare spazio ad Angelino Alfano, che è un giovane bravissimo. Poi ritengo che tornare un’altra volta a Palazzo Chigi sarebbe inutile con l’attuale architettura istituzionale”. In un’intervista su Libero, l’ex premier Silvio Berlusconi spiega così la sua strategia politica per le riforme, che il Pdl dovrebbe realizzare assieme al Pd.
“Il voto degli italiani – dice Berlusconi – si disperde in una miriade di partiti e partitini: la sinistra radicale di Vendola, i Grillini, Di Pietro, i radicali, Fini, l’Udc di Casini, la Lega… Sarebbe opportuno alzare la soglia di sbarramento”. Quindi, spiega, “dobbiamo dialogare con il Partito democratico. E non solo sulla legge elettorale. Bisogna lavorare con loro anche alle altre riforme istituzionali”. Pure la giustizia: ½E perché no, alla fine quaranta loro deputati hanno votato per la responsabilità civile dei magistrati…”.
Berlusconi rinnova attestati di stima al premier: “È molto bravo e non sto scoprendo adesso le sue qualità: è stato il sottoscritto a indicare Mario Monti come Commissario europeo nel ’94”, e aggiunge: “Il governo deve continuare a operare”.
L’ex premier si dichiara “profondamente preoccupato per l’economia italiana ed europea”. “La Cina e le altre economie emergenti aggrediscono le nostre aziende producendo a costi bassissimi. Non so come andrà a finire…”.

Fonte: TMNews

Silvio Berlusconi, nessuna candidatura a Premier del Consiglio

February 3, 2012 Leave a comment

Il Cavaliere parla con lil quotidiano inglese: “Mi sono fatto da parte anche dentro il Pdl”. “Monti? Sostengo il governo”. “Alfano è il mio erede”. “I processi? Sono sereno”.
Silvio Berlusconi non si ricandiderà al ruolo di presidente del Consiglio: “Ora mi sono fatto da parte, anche nel mio partito”, dice al Financial Times (che in passato non gli ha mai lesinato dure critiche), nella sua prima intervista dopo le dimissioni da palazzo Chigi in novembre. Conversando con i corrispondenti del quotidiano londinese nella residenza romana di Palazzo Grazioli, il Cavaliere accetta di affrontare una serie di temi che spaziano dal “bunga bunga” ai giudici “di sinistra”, fino alla sua ferma convinzione della necessità per l’Italia di sostenere profonde riforme politiche e giudiziarie. Ed esprime il massimo sostegno, “come dimostrato finora”, al governo tecnico di Mario Monti, soprattutto per quanto riguarda il progetto di riforma del lavoro.
“La speranza è che questo governo, sostenuto per la prima volta dall’intero Parlamento, avrà l’opportunità di proporre grandi riforme strutturali, a partire dall’architettura istituzionale dello Stato, senza le quali non possiamo pensare di avere un Paese moderno e davvero libero e democratico” Berlusconi, come anticipa il quotidiano londinese nell’edizione online
Nell’articolo si legge che “comunque Berlusconi, un magnate miliardario dei media, ha mostrato di non avere alcuna intenzione di abbandonare del tutto la politica, spiegando di volere restare influente ma dietro le scene come il ‘padre fondatore’ del partito. Ha anche detto che potrebbe ricandidarsi al parlamento, sostenendo di avere sondaggi che gli danno un gradimento maggiore di quelli di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel”. “Se cammino in strada si ferma il traffico e non riesco ad andare in giro per negozi” continua l’ex premier. Che dice di essersi dimesso a causa “dell’ossessiva campagna dei media nazionali e stranieri che accusavano la sua persona e il governo per i livelli raggiunti dallo spread e per la crisi dei mercati”.
Il passo indietro. “Dopo aver esaminato le cause della crisi, che non risiedevano in italia ma nell’europa e nell’euro, ho ritenuto che se fossi rimasto al governo avrei danneggiato il paese perché avremmo assistito ad altre terribili campagne mediatiche” prosegue l’ex presidente del consiglio. “Con senso di responsabilità nonostante avessi la maggioranza in entrambe le camere del parlamento, mi sono quindi fatto da parte, e con una certa eleganza”.
Processi.  Berlusconi si dice “sereno” riguardo ai suoi processi: da quello Mills a quello che lo vede coinvolto, come scrive il quotidiano inglese, “in una relazione con una presunta prostituta minorenne”.
Eredi. Il Cavaliere, inoltre, ha ribadito il suo sostegno a Angelino Alfano, il 41enne segretario del Pdl, definendolo “il suo erede”. Ma per la prima volta ha anche chiarito che il suo partito “farà le primarie per scegliere il suo candidato a primo ministro”.

Fonte: La Repubblica

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Silvio Berlusconi, nuove tasse sinonimo di recessione

December 27, 2011 Leave a comment

“Con queste nuove tasse il rischio e’ di comprimere i consumi e di indurre in recessione l’economia. La soluzione non dipende da noi, ne’ dal Governo nazionale, ma dall’Europa. Dobbiamo avere una banca centrale europea che possa garantire l’euro”. Lo ha affermato il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la Comunita’ Incontro di don Gelmini ad Amelia. Alla riunione, come da tradizione, ha partecipato anche il Presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri: “Solo le comunita’ danno una risposta positiva al problema droga. I Sert, il metadone, le strutture pubbliche non danno risultati concreti”. Oltre alla telefonata di Berlusconi, la Comunita’ Incontro si e’ collegata con vari centri di tutto il mondo, ad esempio Bolivia, Costarica e Thailandia. Berlusconi ha parlato anche di riforme: “Abbiamo bisogno di un grande cambiamento, una grande riforma dell’architettura istituzionale per poter rendere governabile il nostro Paese. Se riusciremo a farlo in questo tempo che ci divide dalla fine dela legislatura, potremo veramente dire che abbiamo fatto qualcosa di grande e di importante”. L’ex Presidente del Consiglio ha spronato don Gelmini ad andare avanti con “l’impegno e la forza di sempre”. Attualmente la Comunita’ di Amelia ospita 150 ragazzi con problemi di droga, ma sono molte altre le comunita’ sul territorio nazionale e all’estero.

Fonte: Agi

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Silvio Berlusconi, difficile governare gli italiani… Mario Monti costretto alla retromarcia su tutto

December 16, 2011 Leave a comment

Il Cavaliere: “Non è detto che il professore duri fino al 2013”. Poi sulla Ue dice: “L’obbligo di arrivare alla parità di bilancio eliminando il deficit con una data decisa da Bruxelles? Assurdo, io mi ero opposto”. Bocciate le norme su pensioni e scudo fiscale. Apertura per una cancellazione dell’articolo 18. Poi rivela: ”Sto leggendo Mussolini, mi ritrovo in molte cose. Aveva ragione quando diceva che non è difficile governare gli italiani, ma è inutile”.
“In Italia nessuno riesce a fare quello che vuole. Lo stesso Monti aveva proposto un provvedimento di riforma, ma poi ora il Professore è stato costretto a fare retromarcia su tutto. Monti è davvero disperato”. Così Silvio Berlusconi al Tempio di Adriano per la presentazinoe del libro di Bruno Vespa ‘Questo amore’. Ma anche “Passera è disperato – aggiunge – perché ha visto i tempi delle opere pubbliche”.
Poi l’ex premier spiega: ”Io avrei messo il veto” in Europa ”contro questa politica recessiva”. Ma “siamo in un’emergenza e quando si è in emergenza si tratta di scegliere il male minore”, dice ancora l’ex premier, spiegando che per questo il Pdl ”voterà la manovra” del governo Monti.
“Un movimento politico è sempre in campagna elettorale. Noi siamo pronti al voto in qualsiasi momento e questo può capitare domani o dopodomani. Non c’è nessuna certezza che questo governo possa andare avanti fino alla legislatura”.
L’ex premier spiega che ”rispetto alla manovra europea mi ero già opposto diverse volte a questa volontà di introdurre come obbligo assoluto il fatto che i vari Paesi puntassero, entro il 2013, 2014 o 2015 a seconda dei Paesi, alla parità di bilancio eliminando il deficit. Questa è una cosa assolutamente assurda. E appena io non sono stato là a porre il veto è passata”, rimarca.
Quindi entrando nel merito della manovra, il Cavaliere boccia le norme su pensioni e scudo fiscalementre dice sì alla cancellazione dell’articolo 18. ”Non si possono cambiare le pensioni se si toccano i diritti acquisiti, o fare la patrimoniale continuativa per i capitali rientrati con lo scudo fiscale. Non ne facciamo una battaglia, perché gli evasori non sono simpatici, ma uno Stato non può e non deve fare queste cose”. Il Pdl invece appoggerebbe modifiche allo statuto dei lavoratori. ”Abolire l’articolo18 – spiega – sarebbe un bene per l’Italia, ma la vedo come cosa molto difficile da realizzare. Ci abbiamo già provato, ma sempre senza successo”. Bocciate per Berlusconi anche le liberalizzazioni per taxi e farmacie. ”Per molti tassisti – spiega il Cavaliere – la licenza è l’unico bene che hanno, è il loro tesoro personale, ci hanno lavorato per tutta la vita. Io – avverte – dissento dal fatto che l’importante per il Paese sia liberalizzare i taxi e le farmacie, non penso siano un ostacolo allo sviluppo, non mi piace la moda di queste liberalizzazioni”.
Parlando della politica interna si concede una battuta su Casini: “Gli elettori votano Casini perché è un bel ragazzo. E’ così, non lo dico io, lo dicono i sondaggi”.
Quanto a Bossi “non sono riuscito a vederlo. La Lega è tornata al suo carattere quello che sono riuscito a contenere in queste anni di alleanza. Non ci sono rapporti tesi con la Lega. Un conto è ciò che appare un conto è ciò che è. Bossi sta facendo il suo gioco sta pensando a conquistare più consensi”. Quando gli fanno notare che oggi il Senatur ha detto che se “vede Berlusconi si mette a ridere”, il Cavaliere replica: “Bossi lo conosciamo ha queste uscite rustiche e ruvide. Sono capace anch’io di rispondere ‘Bossi mi fa piangere’ ma non lo dico…”. In ogni caso “non penso che l’alleanza con la Lega sia persa e finita, anche perché non sono così masochisti. Se vanno da soli alle prossime amministrative non vincono. Senza di noi perdono. Non sono riuscito a vedere Bossi. La Lega è tornata a comportarsi in una certa maniera perché cerca di conquistare più voti. Io l’ho contenuta, ma ora è tornata a fare come prima”.
Tremonti? ”E’ meglio che non risponda alla sua domanda, perché una mia risposta avrebbe conseguenze negative”. Meglio ”tornare al tema dell’amore”.
Il Cavaliere torna quindi a parlare delle sue cene “del tutto eleganti e normali” per le quali ”sono stato sottoposto a un linciaggio da parte dell’opposizione, della stampa italiana e di una parte della stampa internazionale”. Ma ”io rifarei tutto, non cambierei nulla”.
Sull’asta delle frequenze tv Berlusconi si dice del tutto “indifferente, non me ne sono per niente interessato. Ma ho una consapevolezza: con il numero incredibile di frequenze oggi disponibili ci sarà pochissima gara per occuparle”. ”Non credo che Mediaset farà offerte perché i costi per occupare le poche frequenze rimaste sono elevati. E d’altronde anche Sky ha rinunciato. E credo che anche la Rai sia sulla stessa posizione”.
In fine, cita Mussolini: ”Questo Paese è ingovernabile. Mussolini aveva ragione quando diceva che non è difficile governare gli italiani, ma è inutile”. Il Cavaliere rivela sta in questi giorni sta leggento i diari di Benito Mussolini e le lettera di Clara Petacci. ”Debbo dire che in quelle lettere -spiega- mi ci ritrovo. Chi governa l’Italia non ha potere, puo’ al massimo chiedere una cortesia, ma non può dare ordini”. L’ex premier ricorda come il Duce si lamentasse del fatto di non potere neppure raccomandare una persona. ”Che democrazia e’ questa?”, si chiedeva Mussolini. E infatti, fanno notare a Berlusconi, non era una democrazia quella del dittatore fascista. ”Beh era una democrazia minore”, replica il leader del Pdl.

Fonte: IGN Adnkronos

Silvio Berlusconi, stop alle discussioni sul nuovo governo

November 28, 2011 Leave a comment

”Non vale la pena continuare a parlare di restrizioni, di nuove imposte, di modifiche negative per le famiglie e le imprese. Tutto questo introduce un fattore psicologico che e’ il primo fattore di crisi per cui riduci i consumi e rendi difficili gli investimenti”. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Milano al termine dell’udienza Mills precisando che le misure presentate da Mario Monti in Europa sono quelle ”varate dal mio governo”.

Fonte: Ansa

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