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Eros, energia sessuale fonte primaria dell’Agape

January 12, 2017 Leave a comment

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L’energia sessuale è un po’ il lupo cattivo nella storia dell’evoluzione della coscienza

Chi vorrebbe evitarla, chi crede di trovarla affascinante.

Nessuno però che la accolga come la manifestazione primaria e naturale dell’energia psicofisica che rappresenta, riconoscendole il diritto di fluire armonicamente nella totalità del proprio essere.

L’energia sessuale è trattata come una manifestazione DIVISA dal Sé. Ma poiché il Sé è la totalità della Vita nella coscienza, quest’ultimo non sarà realizzato senza che sia prima integrata anche questa manifestazione dell’energia.

Non solo: essendo l’impulso sessuale la forma più bassa e -proprio per questo- più potente del potenziale energetico insito nella nostra macchina biologica, nessuno stato superiore sarà autentico e stabile se non sarà alimentato da questa sorgente zampillante di energia.

Il grande asceta cristiano Origene (183-254 d.C.) affermava addirittura che l’Agape insegnato dal Cristo -la forma più sublime e divina dell’Amore- non potesse essere attinto se non contattando e integrando l’Eros creaturale, ovvero l’energia sessuale. La Via dell’Amore è sempre stata e sempre sarà una Via dell’Alchimia Sessuale.

In termini psicoanalitici questo sarà tradotto da Sigmund Freud nel concetto per cui la sorgente primaria di ogni manifestazione psichica è proprio l’energia sessuale o “Libido”.

Più edotto sui segreti dei grandi iniziati cristiani, Carl Gustav Jung ripartirà da questo assunto ma domandando con più sottigliezza:

“L’energia sessuale è innanzitutto “energia sessuale” o è innanzitutto semplice energia?”

L’energia psicofisica infatti, nella sua forma originaria, non è mai innanzitutto “sessuale”: è energia!

Su questa scoperta semplice eppure cruciale si basa il processo di Trasmutazione che gli insegnamenti di Gesù permettono di realizzare.

Solo quando io rifiuto una certa manifestazione dell’energia e dunque la separo dalla totalità del mio essere, questa pare avere una forma particolare, distinta dal tutto.

Ma in origine la rabbia non è rabbia, è energia.
Il dolore non è dolore, è energia.
Il desiderio sessuale non è desiderio sessuale, è energia!

Quando accolgo in me quella dinamica energetica che attraversa i corpi della personalità, rabbia, dolore, desiderio sessuale tornano a integrarsi nella mia costituzione psicofisica; sul piano emotivo, ogni stato psicofisico nella sua forma perfettamente integrata ha un sapore ben preciso: quello di uno smisurato innamoramento.

L’Agape è il percepire emotivamente la gioia e l’innamoramento che derivano dall’aver ritrovato la propria integrità, dal sentirsi uno in se stessi per aver accettato e riconosciuto ogni parte di sé.

Jung aveva ragione: ogni dinamica psicofisica è innanzitutto pura energia. E l’insegnamento del Cristo aggiunge questa importante precisazione: l’energia in ogni sua forma, una volta integrata nella coscienza, è Amore!

Quel processo di patologica scissione interiore che nella Bibbia viene chiamato “peccato” o “caduta” consiste in una separazione paradossale da se stessi: il Sé che si separa da Sé senza più riconoscersi, acquisendo la Conoscenza del Bene e del Male, ma perdendo l’integrità primeva.

L’Eros è la forma primaria dell’energia psicofisica, e dunque la prima da cui l’essere umano “caduto” si sente separato. Quando la mia energia sessuale è bloccata interiormente essa appare nella forma di un bisogno rivolto all’esterno: il desiderio sessuale. Da questa scissione primaria che sancisce la percezione -patologica- di una separazione tra “Io” e “mondo esterno”, sorgono tutte le conseguenti sfumature emotive: rabbia, euforia, tristezza, etc..

Le indicazioni di lavoro su di sé fornite da Gesù hanno lo scopo di invertire questo movimento di separazione e di riconciliare l’essere umano con se stesso e con il mondo. In questo tipo di lavoro incontriamo prima quelle che siamo soliti definire “emozioni”: rabbia, paura, allegria. Ma presto o tardi dovremo iniziare a lavorare lì dove tutto ha tratto origine, ovvero direttamente sull’energia sessuale.

I pregiudizi che la separazione ha instillato in noi ci fanno credere che il lavoro sull’energia sessuale sia una cosa a parte o richieda di cimentarsi in strane tecniche (talvolta persino dannose!): al contrario la carica sessuale obbedisce agli stessi principi osservati per ogni altro fenomeno psicofisico.

Essa può essere rifiutata attraverso l’esternazione o la repressione, oppure finalmente accolta attraverso l’integrazione.

Le sette indicazioni di lavoro riportate nei Vangeli (di cui tratto approfonditamente nel libro “La Via dell’Amore Perfetto”) hanno lo scopo di produrre l’integrazione progressiva di ogni aspetto di sé, per convertirlo nella sua forma più autentica: l’Amore.

Come Origene aveva compreso, nello stato di salute non c’è alcuna contrapposizione tra Eros e Amore: non c’è altro che Dio, e Dio è Amore (1Gv 4, 8).

Alessandro Baccaglini

Fonte: Facebook

“Contributi alla psicologia della vita amorosa”, 3ª rassegna di cinema e psicoanalisi

June 15, 2012 Leave a comment
3ª RASSEGNA DI CINEMA E PSICOANALISI Contributi alla psicologia della vita amorosa
a cura di Claudia Spadazzi e Fabio Castriota con il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana e del Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale
Contributi alla psicologia della vita amorosa – uno scritto di Sigmund Freud del 1917 – presta il titolo alla 3ª Rassegna di Cinema e Psicoanalisi. Scelta narcisistica e scelta oggettuale, alternanza e contiguità, continuità e improvvise cesure si declinano all′interno di questa rassegna: un percorso che si snoda tra amore fraterno e filiale, tra amore di coppia etero e omosessuale, dalla passione cieca alla separazione, dalla delicatezza adolescenziale che accompagna la nascita del sentimento amoroso alla perversione amorosa nella sua accezione classica. A partire dai sei film presentati, la complessità della relazione amorosa viene affrontata coinvolgendo pubblico, autori, critici e psicoanalisti della Società Psicoanalitica Italiana, sul tema che Freud definisce: “le condizioni amorose secondo le quali gli uomini attuano la loro scelta oggettuale, e il modo con cui conciliano le esigenze della loro immaginazione con la realtà”.
SABATO 30 GIUGNO
ORE 15.00
L´amore perverso
Portiere di notte di Liliana Cavani (1974), 114′
partecipa Liliana Cavani, commentano Pietro Rizzi e Enrico Magrelli
ORE 18.00
L´amore fraterno
Anni di Piombo di Margarethe von Trotta (1981), 106′
partecipa Margarethe von Trotta, commenta Mario Marinetti
ORE 20.30
L´amore passionale e l´amore materno
Quando la notte di Cristina Comencini (2011), 114′
partecipa Cristina Comencini, commenta Gabriella Giustino
DOMENICA 1 LUGLIO
ORE 15.00
L´amore filiale
L′aria salata di Alessandro Angelini (2006), 85′
partecipa Alessandro Angelini, commenta Stefania Nicasi
ORE 18.00
L´amore omosessuale
Il bagno turco di Ferzan Ozpetek (1997), 94′
commentano Loredana Micati e Italo Moscati
ORE 20.30
L´amore adolescenziale
Dillo con parole mie di Daniele Luchetti (2003), 108′
partecipa Daniele Luchetti, commenta Fabrizio Rocchetto