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Posts Tagged ‘Sergio Leone’

Spaghetti-wester dall’oriente, omaggio a Sergio Leone

November 19, 2011 Leave a comment

“The Good, the bad and the weird”, questo è il titolo del remake made in Corea del famoso film di Leone: “Il buono, il brutto e il cattivo”. Diretto dal regista Kim Jee-Woon e presentato al Festival di Cannes nel 2008. Si tratterebbe di un omaggio del regista coreano al suo maestro Sergio Leone, autore di celebri film del genere spaghetti-western. Il film è distribuito dalla ditta di distribuzione lituana, Trucker ed è appena arrivato in tutte le sale cinematografiche italiane. Solo l’esigente pubblico nostrano potrà decidere la bontà o meno dell’idea arrivata dall’oriente.

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo

“Rango”, un meraviglioso tributo al western

March 20, 2011 Leave a comment

La prima volta che ho visto il trailer sono rimasto positivamente colpito e la curiosità di vedere questo Rango era alta, anche se ammetto che non mi aspettavo un capolavoro. Ieri sera sono finalmente riuscito ad andare al cinema e, che dire, mi è piaciuto talmente tanto che non ho potuto fare a meno di scriverne.
Senza fare spoiler (anche se è in programmazione in Italia già da una settimana ormai) Rango è la storia di un camaleonte domestico che, causa un piccolo incidente stradale, si ritrova abbandonato nel mezzo del deserto del Mojave (USA), luogo dove prende inizio la sua avventura che lo porta ad improvvisarsi cowboy (inventandosi il nome di Rango, appunto) e deve combattere per liberare una piccola comunità di animali dai cattivi di turno che li opprime. Classico eroe imbranato che passa da una disavventura all’altra e nonostante gli innumerevoli comici imprevisti riesce a compiere la sua missione.
Ora, quello che voglio sottolineare di questo film, come dico nel titolo del post, è che rappresenta un meraviglioso tributo al cinema western. La storia è certamente una rivisitazione comica del genere e l’ambientazione lascia ben pochi dubbi sul riferimento al western: un piccolo villaggio sperduto nel mezzo del deserto abitato da buffi (qualcuno un po’ meno) e bizzarri (questo invece tutti) animaletti. Dal punto di vista dell’animazione 3D (vi ha lavorato la Industrial Light&Magic, non da poco!) la qualità è altissima, sia nella realizzazione dei personaggi e degli ambienti, sia nell’espressività facciale: i primi piani di Rango a mio avviso, dove si ride senza che lui dica una parola o faccia un movimento, ne sono la prova. La colonna sonora, composta nientemeno che da Hans Zimmer (onnipresente ormai), è un esplicito e plateale omaggio a Ennio Morricone e in certi momenti l’effetto che suscita va oltre l’ironia della scena e riesce a evocare emozioni davvero epiche. La regia è di Gore Verbinski (che ha diretto la -prima- trilogia de I Pirati dei Caraibi) e anche qui il tributo è chiaro: Sergio Leone e i suoi capolavori che hanno segnato la storia del genere western sono dietro quasi ogni singola inquadratura del film, tanto che le scene di pura azione frenetica (le più hollywoodiane, se vogliamo) sono quelle che risaltano di meno nonostante siano divertenti e spettacolari. In particolare nei duelli, il montaggio delle inquadrature (alternanza di primi piani, piani americani, totali, lenti carrelli…) ci riporta di fronte a film come “Il buono, il brutto, il cattivo”, “Per un pugno di dollari” o “C’era una volta il west”. Ma ci sono anche molte altre citazioni e riferimenti che arricchiscono il tutto (la scena iniziale del film, ad esempio, a me ha ricordato moltissimo l’inizio classico dei film della saga di Toy Story).
Inutile dire, infine, che il personaggio di Rango è la parodia di colui che incarna e rappresenta il western stesso, ovvero Clint Eastwood: lo spietato e gelido cowboy (il texano dagli occhi di ghiaccio) trova in Rango il suo goffo e un po’ imbranato, ma alla fine altrettanto eroico, alter-ego.
Trovo che questo film sia, se non un grande, certamente un piccolo capolavoro riuscito in tutti i suoi aspetti e il mio suggerimento, per chi ancora non lo avesse fatto, è di andare a vederlo al cinema perché merita davvero tanto. Un Clint Eastwood camaleonte non è cosa da tutti i giorni!

Fonte: Noisymag