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Mariafrancesca Garritano, allarme anoressia alla Scala di Milano

December 12, 2011 Leave a comment

Secondo “Marygarret” una ballerina su cinque della Scala soffre di disturbi legati all’anoressia. La ballerina del teatro milanese racconta la sua verità all’Observer e nel libro “La verità, vi prego, sulla danza”.
Se fino ad oggi eravamo abituati ad immaginare il corpo del ballerino come il ritratto della salute e del vigore fisico ora siamo costretti a rivedere un po’ le nostre convinzioni al riguardo. Perché, secondo quanto denuncia all’Observer, il domenicale del Guardian, in maniera anche abbastanza esplicita Mariafrancesca Garritano, una ballerina su cinque della prestigiosa Scala di Milano avrebbe dei gravi disturbi alimentari.
Questa rivelazione choc di “Marygarret”, membro del corpo di ballo del prestigioso teatro milanese, racconta la realtà che, secondo lei, si vive nel mondo della danza. Una rivelazione che arriva per amore del suo lavoro e della stessa Scala, con la speranza che le cose denunciate possano far cambiare la triste situazione. Perché la Garritano, che oggi dovrà inaugurare la stagione 2011/2012 con il “Don Giovanni” di Mozart, ha anche avuto paura di perdere il suo lavoro rivelando che “non è tutto oro ciò che luccica”.
Sotto il tutù e lontano dai sorrisi di scena è sempre presente l’allarme anoressia come anche altri legati ai disturbi alimentari che si manifestano quando, continua la ballerina, viene fuori che molte delle sue colleghe oggi non riescono ad avere figli per via dei disturbi che le affliggono. Perché Mariafrancesca, che oggi ha 33 anni, è arrivata alla Scala quando ne aveva appena 16 e in questi anni evidentemente non ha potuto non notare e ascoltare (e anche vivere in prima persona) i discorsi che si fanno dietro le quinte del palcoscenico.
Come in ogni sport c’è, anche nella danza ad alti livelli, la competizione tra le ballerine ma, in questo caso, non si tratta solo di una sana competizione sul palcoscenico. La competizione di cui parla la Garritano di “sano”, infatti, non ha proprio nulla. Spesso le ballerine si ritrovano a fare a gara anche sul quantitativo di cibo ingerito: vince chi mangia meno. Una “gara” che porterebbe a gravi conseguenze: “Sette ballerine su dieci non hanno più le mestruazioni per via delle diete punitive alle quali si sottopongono”.
“Destino” che ha segnato per prima proprio la ballerina che ha spiegato come anche lei riusciva ad andare avanti solo con un frutto e uno yogurt al giorno. Marygarret si affidava, infatti, all’adrenalina per arrivare alla fine delle prove. Rivelazioni che l’etoile della Scala non ha fatto solo all’Observer ma che ha scritto direttamente anche nel suo libro che già dal titolo dà l’idea di essere piuttosto sincero: “La verità, vi prego, sulla danza”.

Fonte: Fanpage

Die Zauberflöte, il nuovo flauto magico alla Scala di Milano

“Ah, un tale flauto vale

Più di oro e corone,

Perché con lui s’accrescerà

La fortuna dell’uomo e la felicità”

Un rimarchevole successo alla prima del Flauto Magico presso la Scala di Milano, al quinto appuntamento del ciclo “Prima delle prime”, lo scorso 16 marzo 2011. Libretto di Emanuel Schikaneder. William Kentridge, un grande artista contemporaneo, presenta l’ultimo capolavoro di Mozart  interpretandone una nuova atmosfera mediante una regia di grande impatto. L’artista sudafricano concepisce infatti  lo spazio scenico come una sorta di camera oscura nel quale l’opera evince un intento celebrativo suggestionato da una serie di video proiezioni e disegni luminosi. Il palcoscenico si trasforma in una grande fotocamera che ritrae movimenti, pensieri, sogni, voci dei vari personaggi. Lampi di luce e zone d’ombra irrompono sulla scena contesa in una contemplazione in bianco e nero trasformando il palco in una sorta di scatola magica che, accompagnata dal suono, richiama la via di un tragitto che conduce alla felicità.  L’uso del digitale si fonde leggiadramente con l’armonia musicale. Lo spettatore si immedesima completamente nella favola attratto dal fascino e dalla meraviglia della rappresentazione.

Roland Böer, dirige un cast di formidabili concertisti, tra i quali spiccano il basso austriaco Günther Groissböck,  il basso Alex Esposito, la soprano russa Albina Shagimuratova, il soprano salisburghese Genia Kühmeier, il tenore albanese Saimir Pirgu.

by Marius Creati