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“Fundamentals”, 14. Mostra Internazionale di Architettura

June 16, 2014 Leave a comment
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La 14. Mostra Internazionale di Architettura, intitolata Fundamentals e diretta da Rem Koolhaas, apre al pubblico sabato 7 giugno (fino a domenica 23 novembre) ai Giardini e all’Arsenale, con orario 10-18. Vernice: 5 e 6 giugno.
Cerimonia di premiazione e di inaugurazione: 7 giugno. Il Leone d’oro alla carriera della 14. Mostra è stato attribuito all’architetto canadese Phyllis Lambert.
La Mostra accoglie tre manifestazioni complementari: Absorbing Modernity 1914-2014 (Padiglioni nazionali); Elements of Architecture (al Padiglione Centrale: gli elementi fondamentali utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo); Monditalia (all’Arsenale: esposizioni, spettacoli dal vivo e conversazioni).Informazioni e Biglietteria (dal 26 maggio è possibile acquistare i biglietti anche a Ca’ Giustinian, San Marco 1364/A).

The 14th International Architecture Exhibition titled Fundamentals and directed by Rem Koolhaas, opens to the public from 7th June to 23rd November in the Giardini and the Arsenale. Preview on 5th and 6th June; Award ceremony and inauguration on 7th June. Phyllis Lambert has been chosen to be the recipient of the Golden Lion for Lifetime Achievement of the 14th Exhibition.
The show consists of three interlocking exhibitions: Absorbing Modernity 1914-2014 (National pavilions); Elements of Architecture (in the Central Pavilion: the fundamentals of our buildings used by any architect, anywhere, anytime); and Monditalia (in the Arsenale, featuring exhibitions, live performances, and talks). Information and Tickets (as of 26 May, tickets will be on sale at Ca’ Giustinian, San Marco 1364/A).

 

 

Rem Koolhaas

February 13, 2013 Leave a comment

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Rem KOOLHAAS (Rotterdam, 1944)
Rem Koolhaas ha fondato OMA nel 1975 con Elia e Zoe Zenghelis e Madelon Vriesendorp. Ha lavorato come giornalista e sceneggiatore prima di diventare architetto, la scrittura è rimasta tuttavia centrale nella sua pratica dell’architettura. Oltre alla progettazione di edifici in tutto il mondo con OMA, Koolhaas lavora a discipline non architettoniche – che includono la politica, l’editoria, i media, la moda e la sociologia – attraverso il suo think tank ed unità di ricerca, AMO.
Dopo aver studiato all’Architectural Association di Londra, alla Cornell e all’Institute for Architecture and Urban Studies negli Stati Uniti, Koolhaas scrive Delirious New York (1978) e contemporaneamente comincia a produrre progetti e proposte con OMA. Nel 1995 esce S,M,L,XL un volume di 1.200 pagine che riassume il lavoro di OMA e ridisegna le pubblicazioni di architettura. In qualità di direttore del programma di ricerca ‘the Project on the City’ alla Harvard University, Koolhaas produce i libri The Harvard Guide to Shopping (2001), un’analisi del ruolo del commercio al dettaglio e del consumo nella società e nell’architettura, e Great Leap Forward (2002), uno studio del Delta del fiume Pearl in Cina; ha prodotto anche studi su Lagos, sull’architettura romana e sul comunismo.
Recentemente Koolhaas ha completato con OMA gli edifici che includono la nuova sede per la China Central Television (CCTV) – una torre concepita come un loop – a Pechino; Milstein Hall, una lastra elevata ampliamento dell’università Cornell di Architettura, Arte e pianificazione; la nuova sede per la Rothschild Bank di Londra; il Teatro Wyly a Dallas; e Prada Transformer, un padiglione rotante multiuso a Seoul.
Gli edifici firmati OMA attualmente in costruzione includono il Taipei Performing Arts Centre; la nuova sede del marchio di moda G-star ad Amsterdam; la Borsa di Shenzhen, equivalente cinese del NASDAQ per le industrie ad alta tecnologia; De Rotterdam, un edificio multiuso sul fiume Maas.
Nel 1998 Koolhaas fonda AMO come piattaforma per l’utilizzo del pensiero architettonico in campi non architettonici. Progetti di AMO realizzati e in corso di sviluppo comprendono una ricerca sulla campagna (intesa in senso globale) e sull’entroterra della Russia; la progettazione di sfilate di moda per Prada e Miu Miu al Palais d’Iéna a Parigi; “Cronocaos,” una mostra sulla conservazione alla Biennale Architettura 2010; la partecipazione al gruppo di riflessione dell’Unione Europea, con il compito di formulare proposte per l’Europa nel 2020; Roadmap 2050, un masterplan per una rete a livello europeo delle energie rinnovabili, e lo sviluppo di un programma educativo per Strelka, una nuova scuola di architettura a Mosca. AMO ha anche curato un numero speciale della rivista Wired e fatto una consulenza sul futuro delle pubblicazioni Conde Nast, ha proposto una bandiera dell’Unione europea “codice a barre”, e ha sviluppato un masterplan curatoriale del museo dell’Hermitage a San Pietroburgo.
SELECTED BUILDINGS
CCTV Headquarters, Beijing, 2012
Rothschild Bank, London, 2012
Millstein Hall, Cornell, NY, 2010
Maggie’s Center, Gartnavel, 2010
Wyly Theatre, Dallas, 2009
Prada Transformer, Seoul, 2009
Serpentine pavilion, London, 2006
Zeche Zollverein Museum and masterplan, Essen, 2006
Seoul National University Museum of Art, 2006
Casa da Música, Porto, 2005
Prada Epicenter, New York, 2001
Seattle Central Library, 2004
Netherlands Embassy, Berlin, 2003
IIT Campus Center, Chicago, 2003
Hermitage Guggenheim, Las Vegas, 2001
Maison à Bordeaux, 1998
Educatorium, Utrecht, 1997
Euralille Congrexpo + masterplan, 1994
Kunsthal, Rotterdam, 1992
Nexus World Housing, Fukuoka, 1991
Villa d’allava, Paris, 1991
Netherlands Dance Theatre, The Hague, 1987
SELECTED BOOKS
Project Japan: Metabolism Talks, Taschen, 2010
Al Manakh I and II, Archis, 2007 and 2010
Content, Taschen, 2003
Harvard Guide to Shopping, Taschen 2002
Great Leap Forward, Taschen, 2002
S,M,L,XL, Monacelli, 2005
Delirious New York, Oxford University Press, 1978
SELECTED EXHIBITIONS
(Im)pure, (In)formal, (Un)built, L’Ecole des Beaux-Arts, Paris, 2011
OMA/Progress, Barbican, London, 2010
Cronocaos, Venice Biennale, 2010
Dubai Next, Vitra Design Museum, Weil am Rhein, 2008
The Gulf, Venice Biennale, 2006
OMA in Beijing, MoMA, New York, 2006
Expansion and Neglect, Venice Biennale, 2005
Image of Europe: Vienna, Brussels, Munich, 2004
Content, Neue Nationalgalerie, Berlin, 2003
Cities on the Move, Hayward Gallery, London, 1999
Less is More, Milan Triennale, 1986
Strada Novissima, Venice Biennale, 1980
TEACHING POSITIONS 
Strelka Institute, Moscow
Professor in Practice of Architecture and Urban Design, Harvard University
Architectural Association, London
Institute for Architecture and Urban Studies, New York
SELECTED AWARDS
Golden Lion for Lifetime Achievement, Venice Biennale, 2010
RIBA Gold Medal, 2004
Praemium Imperiale, Japan, 2003
Membership Legion D’Honneur, 2001
Pritzker Prize, 2000
Mies van der Rohe Award, 2005
EDUCATION
Architectural Association, London, 1969–72
Cornell University, 1972–73

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Rem Koolhaas, primo incontro con i rappresentanti dei paesi partecipanti alla 14. Mostra Internazionale di Architettura

February 13, 2013 Leave a comment

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Primo incontro preparatorio con i rappresentanti dei Paesi partecipanti alla 14. Mostra Internazionale di Architettura
Fundamentals
Dichiarazione di Rem Koolhaas, Direttore del settore Architettura della Biennale di Venezia
Fundamentals sarà una biennale sull’architettura, non sugli architetti. Dopo diverse biennali dedicate alla celebrazione del contemporaneo, Fundamentals si concentrerà sulla storia – sugli inevitabili elementi di tutta l’architettura utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo (la porta, il pavimento, il soffitto, etc.) e sull’evoluzione delle architetture nazionali negli ultimi 100 anni. In tre manifestazioni complementari – che si svolgeranno al Padiglione Centrale, all’Arsenale e nei Padiglioni Nazionali – questa retrospettiva darà luogo a una rinnovata comprensione della ricchezza del repertorio di fondamenti dell’architettura, che attualmente sembra essere esaurito.
Nel 1914 aveva senso parlare di architettura “cinese”, architettura “svizzera”, architettura “indiana”. Cent’anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talenti individuali, amicizie, traiettorie personali casuali e sviluppi tecnologici, le architetture che un tempo erano specifiche e locali sono diventate intercambiabili e globali. Sembra che l’identità nazionale sia stata sacrificata sull’altare della modernità.
Grazie al decisivo vantaggio di poter avviare i lavori con un anno di anticipo rispetto al consueto programma della Biennale, speriamo di utilizzare questo tempo in più per introdurre un certo livello di coordinamento e coerenza tra le Partecipazioni Nazionali. Idealmente ci piacerebbe coinvolgere tutti i Paesi rappresentati su un unico tema – Absorbing Modernity: 1914-2014 – e indurli a mostrare, ciascuno a modo proprio, il processo di annullamento delle caratteristiche nazionali a favore dell’adozione su scala quasi universale di un singolo linguaggio moderno all’interno di un singolo repertorio di tipologie.
La prima guerra mondiale – l’inizio della globalizzazione moderna – funge da punto di partenza delle diverse narrazioni. La transizione verso ciò che sembra essere un linguaggio architettonico universale è un processo più complesso di quanto solitamente riconosciuto, poiché coinvolge significativi incontri tra culture, invenzioni tecniche e modalità impercettibili di restare “nazionali”. In un’epoca di universale utilizzo di google research e al tempo stesso di appiattimento dalla memoria culturale, è essenziale per il futuro dell’architettura far riemergere e mostrare questi racconti.
Raccontando in modo cumulativo la storia degli ultimi 100 anni, le mostre che si svolgeranno all’interno dei Padiglioni Nazionali daranno luogo a una panoramica globale dell’evoluzione dell’architettura verso un’unica estetica moderna e, allo stesso tempo, sveleranno all’interno della globalizzazione la sopravvivenza di caratteristiche e mentalità nazionali uniche che continuano ad esistere e fiorire all’interno delle culture individuali, anche con l’intensificarsi della collaborazione e dello scambio internazionali…

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Biennale di Venezia, Rem Koolhaas direttore del Settore Architettura per la 14. Mostra Internazionale di Architettura 2014

February 8, 2013 Leave a comment

Rem Koolhaas

Biennale di Venezia /
Il CdA nomina Rem Koolhaas Direttore del Settore Architettura per la 14. Mostra Internazionale di Architettura 2014
Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, si è riunito oggi nella sede di Ca’ Giustinian, e dopo aver ringraziato ed aver espresso la sua gratitudine a David Chipperfield per gli ottimi risultati conseguiti con la 13. Mostra Internazionale di Architettura, ha nominato Rem Koolhaas Direttore del Settore Architettura, con lo specifico incarico di curare la 14. Mostra Internazionale di Architettura che si terrà nel 2014.
Al termine del CdA, il Presidente Paolo Baratta ha dichiarato:
“Le Mostre di Architettura della Biennale sono via via cresciute d’importanza e il mondo ce lo riconosce, ed è di per sé significativo che a questa prossima Biennale si possa impegnare Rem Koolhaas, una delle maggiori personalità tra gli architetti del nostro tempo, che ha impostato tutta la sua attività su un’intensa ricerca e che, celebrità riconosciuta, accetta ora di mettersi in gioco per un ulteriore esercizio di ricerca e, perché no, di ripensamento”
Da parte sua Rem Koolhaas ha affermato:
“Vogliamo dare uno sguardo nuovo agli elementi fondamentali dell’architettura – utilizzati da qualsiasi architetto, ovunque e in qualsiasi momento – per vedere se siamo in grado di scoprire qualcosa di nuovo sull’architettura”.
Leone d’oro alla carriera alla Biennale Architettura 2010 e Premio Pritzker nel 2000, Rem Koolhaas fonda OMA (Office for Metropolitan Architecture) nel 1975 con Elia e Zoe Zenghelis e Madelon Vriesendorp. Oltre alla progettazione di edifici in tutto il mondo con OMA, Koolhaas lavora a discipline non architettoniche – politica, editoria, media, moda e sociologia – attraverso il suo think tank ed unità di ricerca, AMO.
Dopo aver studiato all’Architectural Association di Londra, alla Cornell e all’Institute for Architecture and Urban Studies negli Stati Uniti, Koolhaas scrive Delirious New York (1978). Nel 1995 esce S,M,L,XL, un volume di 1.200 pagine che riassume il lavoro di OMA e ridisegna le pubblicazioni di architettura. Recentemente Koolhaas ha completato con OMA edifici come la nuova sede per la China Central Television (CCTV) a Pechino; la nuova sede per la Rothschild Bank di Londra; il Teatro Wyly a Dallas; Milstein Hall, ampliamento del Cornell college of Architecture. Gli edifici firmati OMA attualmente in costruzione includono il Taipei Performing Arts Centre; la nuova sede del marchio di moda G-star ad Amsterdam; la Borsa di Shenzhen; De Rotterdam, un edificio multiuso sul fiume Maas.