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Panasonic, nuovo approccio alla cura del paziente con il Toughbook

November 8, 2012 Leave a comment

IN REPARTO CON I TOUGHBOOK ALL’OSPEDALE DI VIMERCATE.
La Struttura
L’Ospedale di Vimercate è la struttura principale all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, costituitasi nel 2009 a seguito del riassetto organizzativo del sistema sanitario lombardo conseguente all’istituzione della Provincia di Monza e Brianza, e comprendente anche i quattro presidi ospedalieri di Desio, Carate, Giussano e Seregno.
L’assistenza medica in mobililità. I Toughbook Panasonic modificano l’approccio alla cura del paziente
Nel 2007, l’Ospedale di Vimercate decide di dotarsi di un’infrastruttura wireless che colleghi tutti i reparti e di cogliere una sfida importante per il futuro della struttura: impostare i servizi di cura al paziente sulla mobilità e sulla totale disponibilità del dato clinico. La scommessa è quella di informatizzare gradualmente la cartella clinica dei pazienti nell’ottica di abbandonare completamente la versione cartacea, mettendo al servizio del personale ospedaliero uno strumento che possa essere usato in completa mobilità, davanti al letto del paziente, in corridoio, in pausa pranzo.
A seguito di un processo di valutazione e selezione dei diversi dispositivi mobili disponibili sul mercato, l’azienda decide di avviare una collaborazione con Panasonic Toughbook, dotandosi di diversi modelli di portatili touch-screen.
Ad oggi, dopo esser stati progressivamente introdotti in tutti i reparti di ricovero ospedaliero, circa 300 portatili Panasonic Toughbook sono utilizzati quotidianamente dal personale clinico di Vimercate – 250 medici e 800 infermieri – diverse unità sono state introdotte con successo nella struttura di Seregno, mentre l’azienda ospedaliera si prepara ad estendere la sperimentazione anche alla struttura di Desio.
I motivi del successo 
“Dall’inizio del progetto i dispositivi Panasonic in uso sono stati gradualmente aggiornati e sostituiti con i modelli più recenti, come il Toughbook CF-C1” afferma Giovanni Delgrossi, Direttore dei  Sistemi Informativi dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, “ma mai in questi cinque anni abbiamo pensato di sostituirli con altri prodotti”.
Questo perché i Toughbook Panasonic rispondono perfettamente ai requisiti dell’utilizzo in ospedale: una grande autonomia (la doppia batteria intercambiabile a caldo assicura fino a 12 ore con una sola ricarica), solidità e robustezza (le macchine restano normalmente accese 24/7) e maneggevolezza. Un altro criterio che ha giocato a favore nella loro scelta è la possibilità di utilizzare portatili come il CF-C1 anche in modalità tablet convertibile con touchscreen, che ne rende più agevole e veloce l’utilizzo.
Il progetto della cartella clinica elettronica 
Il progetto che ha visto protagonisti i Panasonic Toughbook a Vimercate è quello della cartella clinica elettronica: sfruttando la connettività continua assicurata dall’infrastruttura wireless, le tradizionali cartelle cartacee sono state progressivamente sostituite da quelle elettroniche che rendono disponibili in qualunque luogo e momento ad un numero illimitato di utenti (medici ed infermieri), l’accesso a tutti i dati clinici del paziente. “Le farmaco-terapie dei pazienti, gli esami strumentali e del sangue, le immagini radiologiche, gli elettrocardiogrammi” continua Giovanni Delgrossi “tutto il mondo sanitario del paziente è disponibile in tempo reale, con enormi vantaggi sul piano dell’efficientamento delle pratiche terapeutiche”. Questo vale in particolar modo per aspetti impegnativi delle cure mediche come la somministrazione da parte dell’infermiere della corretta farmaco-terapia al paziente, un processo che prima passava attraverso l’interpretazione della grafia lasciata dal medico sulla carta.
Inoltre, con una singola cartella clinica a disposizione, i diversi utenti (consulenti, infermieri, medici) erano costretti ad attendere per poterla usare; ora ciascuno di loro può accedere simultaneamente e indipendentemente dagli altri al dato clinico, verificarlo, modificarlo se necessario, senza la necessità di recarsi dal paziente e quindi con un grande risparmio di tempo.
La possibilità di utilizzare i Toughbook di Panasonic per effettuare l’attività di prescrizione delle prestazioni che devono essere erogate al paziente, per comunicarle ai diversi laboratori e, in seguito, per consultare i referti e i risultati degli esami, garantisce la chiarezza del dato clinico, univoco e comprensibile per tutti, e la sua disponibilità in tempo reale e in modo intensivo. Entrambi questi risultati si traducono in una maggiore efficienza nell’organizzazione del lavoro: attraverso la loro sistematizzazione, le informazioni sul paziente diventano più trasparenti e sicure, permettendo una maggiore velocità di gestione del singolo caso.
“La chiave del successo di questi prodotti è la loro affidabilità: utilizziamo da 5 anni macchine che sono in funzione tutto il giorno tutti i giorni e che non danno il minimo problema. Sono molto robuste e resistono anche ai “maltrattamenti” del personale, che in corsia a causa della fretta o dell’urgenza non può certo maneggiarli con particolare cura o delicatezza. Inoltre, sono comodi e leggeri e i medici si sono ormai abituati a portarseli dietro ovunque” conclude Delgrossi.

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Toughbook di Panasonic, i computer più resistenti al mondo

Principalmente al giorno d’oggi conosciamo quattro principali tipi di computer: gli smartphone, i tablets (e i palmari), i computer fissi e i computer portatili. Esiste però un’altra categoria, che è più una sotto categoria dei computer portatili, e sono i rugged computers (non hanno una traduzione precisa in italiano), ovvero computer potenti, resistenti all’umidità, agli urti, alla polvere ed ad altre intemperie che capitano a tutti coloro che devono lavorare col computer all’aperto. Potenti, ultraresistenti, costosi e pesanti come dei mattoni, una delle marche più presente in questo business (business che è presente da decenni) è Panasonic, con la sua linea di toughbook, i computer portatili tra i più resistenti al mondo!

Breve introduzione ai rugged computer e rugged mobile

Ci sono tante aziende che producono rugged computer, alcune esperte del settore, come Option Industrial Compuers, Getac oppure Handheld.  Anche Motorola ha sfondato in questo business con l’ML 910, ma poi dopo pochi anni ha continuato a produrre solo rugged mobile phones. Cioè telefoni resistenti a urti, acqua ecc. Come dice Wikipedia in inglese, i rugged computer sono dispositivi di massima affidabilità e robustezza, conformi agli standard militari. Lo standard più seguito dai rugged computer è in particolare il MIL-STD-810, che prevede tantissimi test, tra cui:

  • Resistenza alla pioggia e all’umidità
  • Resistenza a basse pressioni (quindi ad altitudini molto elevate)
  • Resistenza alle radiazioni solari
  • Resistenza a sabbia e polvere
  • Resistenza al ghiaccio, a temperature molto basse
  • Resistenza alle vibrazioni da arma da fuoco
  • Resistenza a forti urti e cadute
  • Resistenza all’accelerazione
  • Resistenza ad atmosfere acide ed esplosive

I toughbook

L’azienda più conosciuta nel settore dei rugged computers è sicuramente Panasonic. Con la sua linea di prodotti Toughbook! Da questa pagina puoi osservare tutti i prodotti Toughbook, dai normali computer portatili ai tablets! Vi sono parecchi modelli, che Panasonic suddivide in quattro categorie:

  • Fully Ruggedized: il massimo della resistenza e affidabilità, computer conformi allo standard MIL-STD-810. Resistono da -20° C a +60° C, sono realizzati con un case in magnesio. Sopportano cadute fino a 90m. Sono però molto spessi e il design è “orribile”. Nell’immagine sotto il ToughBook CF-31, il massimo dei toughbook.
  • Semi Ruggedized: a differenza dei Fully Ruggedized, questi sono stati realizzati tenendo conto anche del design. Presentano un design nettamente più accattivante, anche qui il case è realizzato in magnesio. Resistono a cadute sino a 76m.
  • Business Ruggedized: sono più sottili e sono resistenti a urti minori, agli spruzzi d’acqua e all’umidità in generale. Sono la soluzione perfetta per chi vuole un computer portatile resistente ai piccoli inconvenienti che potrebbero capitare dappertutto, anche in casa (es. vi cade il caffè sul display.. classico imprevisto da lavoro!!)
  • UMPC: chiamateli come volete, gli UPMC, oppure Ultra Mobile PC sono una via di mezzo tra computer portatile e tablet! E in più sono ultra-resistenti. Perfetti per avere sempre con se un mini-computer, senza preoccuparsi di farlo cadere.

A proposito di prestazioni, hardware e software, come sono i toughbook? Il massimo! Panasonic non ha badato a spese e tutti i toughbook hanno i migliori processori Intel in circolazione, hanno Windows 7 come sistema operativo (perfetto per questi tipi di computer). I toughbook hanno solo un problema: la batteria. Ad esempio per i Semi Ruggedized la batteria stimata è di 4 ore di autonomia, per i fully ruggedized è 10 ore: non è una grande statistica per dei computer che forse potrebbero necessitare di essere sempre attivi e pronti per un’intera giornata.

Questi computer inoltre non solo solo ultra resistenti e parecchio potenti, ma hanno anche molti “segreti” in termini di praticità. Sono stati creati per essere portati in giro, per stare all’aperto. Per questo le tastiere presentano tasti più grandi del solito, monitor ruotabili e una maniglia presente nel punto in cui si chiude il computer portatile. Inoltre alcuni computer hanno il monitor touch screen. Un’altra caratteristiche interessante è lo schermo visibile anche davanti alla luce del sole.

CF-H1: migliore dell’iPad, in campo clinico

Il problema dell’iPad è che non può fare tutto. È nato come un tablet per giocare, leggere e fare tantissime altre cose, utili o meno utili. È nato anche, in teoria, per entrare a far parte di molti ambienti lavorativi, come l’ospedale. In alcuni ospedali viene usato come cartella clinica. Purtroppo però è forse la soluzione peggiore a livello digitale. Il CF-H1 è un toughbook ideato appositamente per essere la nuova cartella clinica. Trasportabile grazie all’apposita maniglia, design non disprezzabile, molto pratico, anch’essotouch screen, facile da pulire/disinfettare (quindi resistente agli spruzzi d’acqua) e con un autonomia ottima quanto quella dell’iPad, è il sogno di tutti gli ospedali. Questo è il toughbook più “esclusivo”, ma credo anche il più utile.

Toughbook, qualche riflessione

Il toughbook è un computer affascinante, perché è unico ed è più forte degli altri, potente quanto gli altri. Il toughbook è adatto a tutti, la linea Fully Ruggedized è perfetta per chi ha bisogno della massima affidabilità e robustezza, adatto SOLO a chi ne ha bisogno per lavoro. Pensandoci non vedo per quale motivo una persona normale dovrebbe acquistarsi un computer spesso parecchi centimetri al prezzo di oltre 4000$ (a proposito del prezzo, normalmente i computer portatili ToughBook costano parecchio, dai 1000$ ai 5000$, se sei interessato all’acquisto vai in questa pagina). La linea Semi Ruggedized è adatta sempre per chi ha bisogno di un computer molto resistente e lo utilizza per lavoro, ma non ha bisogno di tutta l’affidabilità e la robustezza eccessiva offerta dalla linea Fully Ruggedized. La linea Business Ruggedized è quella più venduta, offre computer portatili normali, abbastanza sottili, con un design non troppo brutto, resistenti a tutti quegli inconvenienti che possono capitare. Questa linea è adatta a tutti, io la suggerirei anche agli studenti, che spesso si vedono costretti a trasportare il proprio computer ed hanno bisogno di un’elevata potenza e durata.

In conclusione, un dispositivo toughbook è perfetto se:

  • Hai bisogno di usare sempre il computer in ambienti esterni (per lavoro o per altri motivi), dove ci sono molte più probabilità che accadono imprevisti che possano danneggiare il computer
  • Trasporti sempre con te il computer portatile, per evitare le solite cadute accidentali
  • Vuoi un computer affidabile, molto potente e che duri nel tempo.

Fonte: Skimbu

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