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“Marina Abramović. The Cleaner”, personale dell’artista presso Palazzo Strozzi di Firenze

September 14, 2018 Leave a comment
Marina Abramović. The Cleaner
ORGANIZZATA DA: Fondazione Palazzo Strozzi
A CURA DI: Arturo Galansino, Fondazione Palazzo Strozzi, Lena Essling, Moderna Museet, con Tine Colstrup, Louisiana Museum of Modern Art, e Susanne Kleine, Bundeskunsthalle Bonn

Dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 Palazzo Strozzi ospita una grande mostra dedicata a Marina Abramović, una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea, che con le sue opere ha rivoluzionato l’idea di performance mettendo alla prova il proprio corpo, i suoi limiti e le sue potenzialità di espressione.

L’evento si pone come una straordinaria retrospettiva che riunirà oltre 100 opere offrendo una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, dagli anni Settanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebri performance attraverso un gruppo di performer specificatamente formati e selezionati in occasione della mostra.

L’esposizione nasce dalla collaborazione diretta con l’artista nella volontà di proseguire – dopo Ai Weiwei e Bill Viola – la serie di mostre che hanno portato a esporre a Palazzo Strozzi i maggiori rappresentanti dell’arte contemporanea. Il palazzo verrà nuovamente utilizzato come luogo espositivo unitario, permettendo a Marina Abramović di confrontarsi per la prima volta con un’architettura rinascimentale e in cui verrà sottolineato lo stretto rapporto che ha avuto e continua ad avere con l’Italia.

Sabato 22 settembre alle ore 15.30 l’artista sarà protagonista dello speciale appuntamento già SOLD OUT organizzato dalla Fondazione Palazzo Strozzi presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. In conversazione con Arturo Galansino, curatore della mostra e direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, l’artista affronterà alcuni temi del suo percorso esistenziale e creativo, ripercorrendo le tappe della sua carriera dagli esordi in Serbia alle ultime grandi performance in tutto il mondo.

La mostra è organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, prodotta da Moderna Museet, Stoccolma in collaborazione con Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk e Bundeskunsthalle, Bonn.
A cura di Arturo Galansino, Fondazione Palazzo Strozzi, Lena Essling, Moderna Museet, con Tine Colstrup, Louisiana Museum of Modern Art, e Susanne Kleine, Bundeskunsthalle Bonn.

“Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano”, mostra al Palazzo Strozzi di Firenze

January 24, 2018 Leave a comment

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Nascita di una Nazione

Tra Guttuso, Fontana e Schifano

A CURA DI: Luca Massimo Barbero

Dal 16 marzo al 22 luglio 2018 si tiene a Palazzo Strozzi la mostra Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano: uno straordinario viaggio tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione del Sessantotto attraverso circa ottanta opere di artisti come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto.

L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, vede per la prima volta riunite assieme opere emblematiche del fermento culturale italiano tra gli anni Cinquanta e la fine degli Sessanta: un itinerario artistico che parte dal trionfo dell’Arte informale per arrivare alle sperimentazioni su immagini, gesti e figure della Pop Art in giustapposizione con le esperienze della pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte Povera e dell’Arte concettuale.

“Power and Pathos. Bronze Sculpture of the Hellenistic World”, exhibition catalogue by Fondazione Palazzo Strozzi, Giunti Editore

June 6, 2015 Leave a comment

Power and Pathos

Exhibition catalogue: Florence, Palazzo Strozzi, 14 March-21 June 2015. Organised by Fondazione Palazzo Strozzi, J. Paul Getty Museum, Los Angeles and National Gallery of Art, Washington with the collaboration of Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Starting 14 March 2015 Palazzo Strozzi in Florence will be hosting a major exhibition showcasing some of the ancient world’s most important masterpieces of sculpture with exhibits from leading Italian and international museums. The exhibition uses 50 bronze sculptures to tell the story of the spectacular artistic developments of the Hellenistic era throughout the Mediterranean basin. Under Alexander the Great Hellenistic sculpture saw the birth of a genre known as ”portraits of power”, but at the same time it also revolutionised the style of Classical art by imbuing its figures with pathos, or expressiveness. Monumental statues of gods, athletes and heroes will be displayed alongside portraits of historical figures, in a journey allowing visitors to explore the fascinating stories of these masterpieces’ discovery while also probing the production and casting processes and the finishing techniques adopted.

  • Collana: Cataloghi mostre GAmm
  • Traduttore: Julia Hanna Weiss
  • Curatore: Jens M. Daehner, Kenneth Lapatin
  • Copertina: Brossura con bandelle
  • Dimensione: 24.5x29cm
  • Lingua: Inglese
  • ISBN – EAN: 9788809803374
  • Data di pubblicazione: 2015
  • Prima edizione: marzo 2015

“Anche le sculture muoiono”, mostra presso il Palazzo Strozzi di Firenze

April 29, 2015 Leave a comment

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17 aprile – 26 luglio 2015

Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Palazzo Strozzi, Firenze

Artisti: Francesco Arena, Nina Beier, Katinka Bock, Giorgio Andreotta Calò, Dario D’Aronco, N.Dash, Michael Dean, Oliver Laric, Mark Manders, Michael E. Smith, Fernando Sánchez Castillo, Francisco Tropa, Oscar Tuazon

A cura di Lorenzo Benedetti

Dal 17 aprile 2015 il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi propone la nuova mostra Anche le sculture muoiono (17 aprile – 26 luglio 2015), una riflessione sulla scultura contemporanea a cura di Lorenzo Benedetti, che presenta opere e nuove produzioni di tredici artisti italiani e internazionali: Francesco Arena (Italia), Nina Beier (Danimarca), Katinka Bock (Germania), Giorgio Andreotta Calò (Italia), Dario D’Aronco (Italia), N.Dash (USA), Michael Dean (Regno Unito), Oliver Laric (Austria), Mark Manders (Olanda), Michael E. Smith (USA), Fernando Sánchez Castillo (Spagna), Francisco Tropa (Portogallo),Oscar Tuazon (USA). 

Gli artisti contemporanei utilizzano nuove forme e materiali investendo su una condizione temporale più ampia, in un dialogo tra passato e futuro. Allo stesso tempo, tuttavia, la mostra riflette su come gli artisti di oggi riscoprano materiali quali il bronzo, la pietra o la ceramica, che sembravano essere relegati alla pura accademia. Questi materiali sono ripresi e utilizzati in forma concettuale per riflettere su temi come quello del monumento, del frammento, del consumo della materia o sul recupero del recente passato modernista.

L’esposizione si tiene in concomitanza con la mostra di Palazzo Strozzi Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico (14 marzo-21 giugno 2015) organizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la National Gallery of Art di Washington, che illustra, attraverso l’esposizione di eccezionali esempi di sculture bronzee di grandi dimensioni, lo sviluppo dell’arte nell’Età ellenistica fra il IV e il I secolo a.C.. La presenza di queste due mostre crea a Palazzo Strozzi una straordinaria occasione di dialogo e confronto tra antico e contemporaneo. La scultura del passato ci è pervenuta soprattutto grazie alla sua capacità di sopravvivere nel tempo, in alcuni casi solo come frammento, mentre la percezione oggi di queste opere si divide tra una dimensione di durevolezza e una di effemerità e trasformazione del proprio valore e della propria connotazione originaria.

Come sottolinea il curatore Lorenzo Benedetti, la mostra del CCC Strozzina permette di andare oltre una mera contrapposizione tra passato e presente andando a individuare aspetti centrali della scultura contemporanea nella sua contrapposizione alla cultura dell’immagine consumata nell’immediatezza del presente e nella sua trasformazione di significato e valore, la “morte” di una sua condizione originaria, a confronto con il passaggio del tempo, rispondendo all’esigenza di uno sguardo verso un futuro indeterminato.

Il rapporto della scultura con il potere e con la storia si evidenzia nelle opere di Francesco Arena attraverso l’uso del concetto del monumento. La scultura come copia e dunque come trasferimento di conoscenza ad altre culture future si vede soprattutto nell’opera di Oliver Laric che utilizza le nuove tecniche 3D come reinterpretazione di immagini e simboli culturali già esistenti. L’aspetto della temporalità e della specificità dei materiali viene mostrato nelle composizioni di Mark Manders ma anche in quelle di Michael E. Smith e Oscar Tuazon. La deformazione, perdita e ritrovamento della scultura si vede spesso nelle opere di Nina Beier in quelle frammentate, reinterpretate e mutilate di Francisco Tropa. Il tempo viene descritto anche attraverso la fragilità dei materiali che sembrano condensare un’epoca molto più ampia come nelle opere di Katinka Bock e Giorgio Andreotta Calò. La tecnica della scultura ha dunque un valore di continuità sviluppando linguaggi che arrivano a tradurre forme contemporanee inserendole su una scala di ricerca che spazia dal recupero di un recente passato modernista, come nell’uso del cemento da parte di Michael Dean e di Dario D’Aronco a un riferimento a una forma più organica come nelle fotografie di N. Dash che rappresentano l’ultimo stadio di un processo temporale sulla materia. La ricerca artistica di Fernando Sánchez Castillo si concentra sul potere simbolico e politico del monumento nella cultura contemporanea.

Coordinate della mostra

Sede:
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi, 50123 Firenze

Orari:
martedì-domenica, 10.00-20.00
giovedì, 10.00-23.00
lunedì chiuso

Ingresso: (biglietto valido 30 giorni)
€ 5,00 intero
€ 4,00 ridotto convenzioni
€ 3,00 studenti e altre riduzioni

ingresso gratuito giovedì 18.00-23.00.

Speciale biglietto congiunto con la mostra Potere e pathos:
€ 12,00 intero
€ 10,50 gruppi prenotati
€ 5,00 ridotto (ragazzi dai 7 ai 18 anni, universitari e altre riduzioni)

INFO:
Tel. +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

PRENOTAZIONI:
Tel. +39 055 2469600
prenotazioni@palazzostrozzi.org

Ufficio stampa:
Lavinia Rinaldi – 
Fondazione Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi, piazza Strozzi, 50123 Firenze
tel. +39 055 3917122 fax +39 055 2646560 l.rinaldi@palazzostrozzi.org

“Everyone Gets Lighter | All!”, opera performativa dal collettivo Kinkaleri al Cortile di Palazzo Strozzi di Firenze

November 15, 2014 Leave a comment

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All’interno del progetto Palazzo Strozzi Contemporaneo
Fondazione Palazzo Strozzi presenta 
Within the programme Palazzo Strozzi Contemporaneo
Fondazione Palazzo Strozzi presents 
Kinkaleri
EVERYONE GETS LIGHTER | ALL! 
Giovedì 20 novembre, ore 19:00 
Cortile di Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi, Firenze 
Un progetto del/A project of the Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
A cura di/Curated by Alessio Bertini 
Luogo di transizione, ma anche di riflessione e di relazioni, il cortile di Palazzo Strozzi diviene un campo di contaminazione di diversi linguaggi artistici. Il collettivo Kinkaleri, interpreta questo luogo come un nuovo e originale palcoscenico per l’opera performativa Everyone Gets Lighter | All! (Cortile di Palazzo Strozzi, Firenze 20.11-30.11.2014).
Durante la performance il danzatore utilizza una serie di movimenti corporei codificati che corrispondono ognuno a una lettera dell’alfabeto. I diversi movimenti danno vita a una coreografia che diventa una forma di scrittura in cui l’espressività della parola si unisce a quella del corpo e il testo poetico si fa danza. Nei periodi che intercorrono tra le varie repliche un’installazione di luci e suoni evoca l’azione performativa invitando i visitatori che attraversano il cortile a sentirsi parte della scena e a loro volta potenziali performer in grado di adottare il linguaggio gestuale inventato da Kinkaleri. 
The courtyard of Palazzo Strozzi, a transitional space which opens itself equally to moments of reflection and interaction, has become a locus of cross-contamination between different artistic languages. The artistic collective Kinkaleri transforms the space into a new and original stage with their performance piece Everyone Gets Lighter | All!
In the performance the dancer uses a codified set of body movements, each corresponding to a letter of the alphabet. Placed in sequence, the movements become a choreographed poem, in which the expressiveness of the word merges with that of the body, and poetry becomes dance. Between performances, a sound and light installation conjures the action of the performance, involving visitors who pass through the courtyard in the piece and inviting them to consider themselves potential performers, capable of adopting the gestural language invented by Kinkaleri. 
Prima performance/First performance:
Giovedì 20 novembre, ore 19:00
Thursday 20 November, 19:00 
La performance sarà ripetuta secondo il seguente calendario:
Sabato 22 novembre, ore 17:00
Domenica 23 novembre, ore 16:00
Martedì 25 novembre, ore 14:00
Giovedì 27 novembre, ore 19:00
Sabato 29 novembre, ore 17:00
Domenica 30 novembre, ore 16:00 
Repeat performances:
Saturday 22 November, 17:00
Sunday 23 November, 16:00
Tuesday 25 November, 14:00
Thursday 27 November, 19:00
Saturday 29 November, 17:00
Sunday 30 November, 16:00
INFO: www.strozzina.org/exhibitions/palazzo-strozzi-contemporaneo/ 

“La Primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460”, mostra memorabile al Palazzo Strozzi a Firenze

May 11, 2013 Leave a comment

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La mostra
La Primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460 Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013
Musée du Louvre, 26 settembre 2013-6 gennaio 2014
Organizzata da: Fondazione Palazzo Strozzi e Musée du Louvre
A cura di: Beatrice Paolozzi Strozzi, Marc Bormand
La mostra si propone di illustrare, in sezioni tematiche, la genesi di quello che ancora oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento a Firenze, soprattutto attraverso capolavori di scultura: l’arte che per prima se ne è fatta interprete.
L’esposizione si apre con una suggestiva panoramica attorno alla riscoperta dell’Antico, attraverso esempi illustri della “rinascita” fra Due e Trecento, con opere di Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo, Giotto, Tino di Camaino e dei loro successori, che assimilano anche la ricchezza espressiva del Gotico, in particolare di origine francese (Sezione 1: L’eredità dei padri). L’“età nuova” si apre assieme al nuovo secolo: con i due rilievi del Sacrificio di Isacco di Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi per la Porta del Battistero (dal Bargello), e con il modello della Cupola brunelleschiana (dal Museo di Santa Maria del Fiore), che riassumono al più alto vertice espressivo il momento fondante del primo Rinascimento (Sezione 2: Firenze 1401. L’alba del Rinascimento). In quegli anni, i successi politici della Repubblica fiorentina, la sua potenza economica e la pace sociale diffondono attraverso gli scritti di grandi umanisti il mito di Firenze come erede della repubblica romana e come modello per gli altri stati italiani.
La scultura pubblica monumentale, attraverso i capolavori di Donatello, Ghiberti, Nanni di Banco, Michelozzo realizzati per i grandi cantieri della città – la Cattedrale, il Campanile, Orsanmichele – è la prima e più alta testimonianza della creazione di un nuovo stile, di questa trasformazione in atto e dell’esaltazione di Firenze e della sua civiltà. (Sezione 3: La romanitas civile e cristiana). La scultura, e in particolare la statuaria, eserciterà perciò una profonda influenza sulla pittura dei massimi artisti del tempo come Masaccio, Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Filippo Lippi (Sezione 6: “Pittura scolpita“).
L’esposizione illustra inoltre altri temi significativi dell’antichità classica che, attraverso la scultura specialmente donatelliana, vennero assimilati e trasformati nel nuovo linguaggio rinascimentale, a testimonianza del clima spirituale e intellettuale della città, oltre che del suo fervore creativo (Sezione 4: “Spiritelli” fra sacro e profano; Sezione 5: La rinascita dei condottieri). Le ricerche di uno spazio “razionale” e l’invenzione della prospettiva brunelleschiana, trovano proprio nella scultura le loro formulazioni più avanzate – in particolare, nei bassorilievi donatelliani, come la predella del San Giorgio, dal Bargello, e il Banchetto di Erode dal Museo di Lille – con un seguito che tocca la metà del secolo in opere di Desiderio da Settignano o di Agostino di Duccio, a confronto con la pittura, anche antica (Sezione 7: La storia “in prospettiva”).
Fin dagli anni Venti del Quattrocento, i nuovi canoni della scultura, messi a punto dai grandi maestri e illustrati da alcuni capolavori – come le donatelliane Madonna Pazzi, dal Bode Museum di Berlino, la Madonna in terracotta policroma del Louvre e la Madonna Chellini, dal Victoria and Albert; la ghibertiana Madonna Kress, dalla National Gallery di Washington, o la Madonna già attribuita al Brunelleschi e qui a Nanni di Banco, dal Museo Diocesano di Fiesole – si moltiplicano attraverso una produzione sconfinata di rilievi (in marmo, stucco, terracotta policroma e invetriata, ovvero “robbiana”), destinati alla devozione privata, consentendo una capillare diffusione del gusto per la bellezza “nuova” in ogni strato sociale (Sezione 8: La diffusione della bellezza). Allo stesso tempo, Firenze vede concentrarsi la committenza artistica più prestigiosa, quasi sempre pubblica, nei luoghi di solidarietà e di preghiera (chiese, confraternite, ospedali), dove è ancora la scultura a tenere un ruolo di primo piano (Sezione 9: Bellezza e carità).
Attorno al simbolo assoluto della città, rappresentato dal modello ligneo della Cupola di Santa Maria del Fiore, si presenta dunque una rassegna di tipologie e di tematiche scultoree determinanti anche per l’evoluzione delle altre arti figurative, a diretto confronto con i precedenti classici: dalle tombe degli umanisti, alle desunzioni dai sarcofagi, alla rinascita del monumento equestre e del ritratto scolpito. Attorno a quest’ultimo, che vede la sua genesi verso la metà del secolo nei busti marmorei di Mino da Fiesole, Desiderio da Settignano, Antonio Rosellino, si prefigura il passaggio dallafiorentina libertas, rappresentata dalla committenza pubblica a un mecenatismo privato, che porta già il segno dell’egemonia medicea (Sezione 10: Dalla città al palazzo. I nuovi mecenati). In questa prospettiva, la mostra – che si apre con l’evocazione della cupola brunelleschiana – si chiude con quella della più illustre dimora privata del Rinascimento, attraverso il Modello ligneo di Palazzo Strozzi.
Scarica tutti i testi della mostra!
Informazioni
Tel. +39 055 2645155
Orari mostra
Tutti i giorni 9.00-20.00
Giovedì 9.00-23.00
Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
Biglietti
intero euro 12.50
ridotto euro 8.50, 8.00
gruppi scuole e università euro 4.00

“Un’idea di bellezza”, collettiva sulla tematica della bellezza al Palazzo Strozzi di Firenze

May 10, 2013 Leave a comment

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UN’IDEA DI BELLEZZA
Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade,
Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala e Wilhelm Sasnal
29 marzo-28 luglio 2013
Anteprima stampa: mercoledì 27 marzo 2013
Inaugurazione: giovedì 28 marzo 2013
Un’idea di bellezza, che inaugura giovedì 28 marzo al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze, propone un percorso di ricerca tra le opere di otto artisti contemporanei di provenienza internazionale – Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal – per ripensare oggi l’esperienza della bellezza da diversi punti di vista: quello di ciascuno degli artisti, che entra in dialogo con la sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere universale.
Abbiamo bisogno della bellezza? Costituisce ancora un valore, un obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei? La mostra crea una riflessione in chiave contemporanea su uno dei temi dominanti di tutta la storia dell’arte, affrontando non solo la necessità della bellezza, ma anche la funzione, il valore e la finalità.
Il mondo attuale è erede di un processo storico e filosofico che ha reso problematico il rapporto tra arte e bellezza, intesa come sinonimo convenzionale di armonia o come espressione di una visione del mondo inadatta ad esprimere la complessità e le contraddizioni della modernità. Parallelamente, nel suo utilizzo quotidiano, la parola “bellezza” è sempre più banalizzata e svilita, utilizzata come sinonimo di apprezzamento (mi piace / non mi piace) o come segno di un atteggiamento edonistico e superficiale caratteristico della tendenza all’estrema estetizzazione che viviamo.
Riscoprire un’idea di bellezza oggi significa impostare un’esperienza diversa della realtà, alla ricerca di un valore, di un momento spirituale o di un approfondimento di un’intuizione intellettuale. La bellezza sorge così dalla capacità di ripensare al nostro modo consueto di vederla, coglierla e riconoscerla anche in un oggetto, in un momento o in un gesto della vita quotidiana.
Questa mostra propone un percorso in cui il pubblico si trova a confronto con opere che sollecitano la partecipazione fisica ed emotiva. Gli artisti in mostra esaltano il tema della soggettività dello sguardo, producendo e provocando nei visitatori risposte individuali che possono diventare strumento per nuove connessioni con gli altri e con il mondo. Da un lato si confrontano e reinventano tecniche o generi tradizionali dell’arte come il tema del paesaggio e della figura umana, dall’altro si pongono come in ascolto della natura catturando momenti e frammenti oppure riflettono sul potere della bellezza nella sua dimensione sociale o nella capacità di trasformazione che ha su ciascuno di noi.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Mandragora.
Un’idea di bellezza si tiene in contemporanea con la mostra La Primavera del RinascimentoFirenze 1400-1460 (Palazzo Strozzi, Firenze, 23 marzo-18 agosto 2013 ). Curata da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello, e da Marc Bormand, Conservateur en chef al Dipartimento di Scultura del Museo del Louvre, la mostra illustrerà la genesi di quello che ancora oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento, attraverso 140 capolavori di alcuni dei più grandi maestri della prima metà del Quattrocento a Firenze.
Con il supporto di:
Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi – Regione Toscana – Unicoop Firenze, Ataf.
Con il patrocinio di:
Istituto Polacco di Roma
Informazioni: T. 055 2645155 / news@strozzina.org

“Un’idea di bellezza An Idea of Beauty”, mostra esperienza della bellezza al Palazzo Strozzi di Firenze

April 2, 2013 Leave a comment

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SAVE THE DATE
Giovedì 28 marzo 2013 ore 19.00 / Thursday 28 March 2013 at 19.00
Un’idea di bellezza
An Idea of Beauty
(29.03-28.07.2013)
Artisti / Artists: Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze
A cura di / Curated by: Franziska Nori
Abbiamo ancora bisogno della bellezza? Costituisce un valore, un obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei?
Riscoprire un’idea di bellezza oggi significa riconsiderare il nostro modo consueto di vederla e riconoscerla attraverso un diverso rapporto con la realtà.
La mostra permetterà di ripensare l’esperienza della bellezza tramite le opere di otto artisti contemporanei internazionali che sollecitano una forte partecipazione fisica ed emotiva da parte del pubblico. I loro dipinti, installazioni, sculture, fotografie e video esaltano il tema della soggettività dello sguardo, provocando nei visitatori risposte e reazioni individuali. Alcuni artisti reinventano generi tradizionali come la pittura di paesaggio o la rappresentazione della figura umana. Altri riflettono sul potere della bellezza nel rapporto con la natura o nella sua dimensione sociale, nella capacità di trasformare il nostro sguardo verso noi stessi, gli altri e il mondo che ci circonda.
Do we still need beauty in our society? Is it still a value, a goal, a tool for contemporary artists?
Rediscovering an idea of beauty today means reconsidering our usual modes of identifying it, adopting a different approach to reality.
Visitors to the exhibition will be presented with works of art by eight international contemporary artists soliciting their physical and emotional participation. These paintings, installations, sculptures, photographs and videos highlight the subjectivity with which art is viewed, triggering individual responses and reactions. Some revisit such traditional artistic genres as landscape and the human figure while others reflect on the power of beauty in its relation with nature or in its social dimension, in the power to transpose our gaze on ourselves, the others and the world around us.
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Partecipa al progetto LA MIA IDEA DI BELLEZZA 
Take part in the project MY IDEA OF BEAUTY
Qual è la tua idea della bellezza? Invia un’immagine commentata da un breve testo per condividere con noi il tuo punto di vista. In mostra troverai il tuo contributo inserito in un grande puzzle, per mettere in comune prospettive, riflessioni e spunti diversi. Scrivi a:lamiaideadibellezza@strozzina.org
What is your idea of beauty? Send an image accompanied by a brief comment to share your point of view with us. In the exhibition, your contribution will become piece of a large puzzle, bringing together a variety of perspectives, reflections and ideas. Write to:lamiaideadibellezza@strozzina.org
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Info: news@strozzina.org, T. +39 055 2645155
http://www.strozzina.org