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“Marc Chagall. Una retrospettiva: 1908-1985”, catalogo della mostra ospitata al Palazzo Reale di Milano

June 6, 2015 Leave a comment

Marc Chagall Una retrospettiva- 1908-1985

Marc Chagall

Una retrospettiva: 1908-1985

Il libro della mostra dedicata a Marc Chagall ospitata a Milano, Palazzo RealeClaudia Beltrami Zevi raccoglie per la prima volta in Italia dai più importanti musei del mondo le opere dell’artista russo, un percorso dalle origine San Pietroburgo al soggiorno francese in particolare in Costa Azzurra. La pittura moderna russa rappresentata dai dipinti del pittore che raccontano il suo amore con la moglie Bella, il secondo conflitto mondiale e il soggiorno in America.

220 opere – prevalentemente dipinti, a partire dal 1908, data in cui Chagall realizzò il suo primo quadro, ”Le petit salon”, fino alle ultime, monumentali opere degli anni ’80 – che guideranno i visitatori lungo tutto il percorso artistico di Marc Chagall, accostando, spesso per la prima volta, opere ancora nelle collezioni degli eredi, e talvolta inedite, a capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, quali il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou, oltre a 50 collezioni pubbliche e private che hanno generosamente collaborato.

All’interno di un rigoroso e completo percorso cronologico, la mostra si articolerà in sezioni, partendo dalle opere degli esordi realizzate in Russia; durante il primo soggiorno francese, e il successivo rientro in Russia fino al 1921; con l’autobiografia scritta da Chagall al momento del suo definitivo abbandono della Russia, si aprirà il secondo periodo del suo esilio, prima in Francia e poi, negli anni ’40, in America dove vivrà anche la tragedia della morte dell’amatissima moglie Bella; con il rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra Chagall ritroverà il suo linguaggio poetico più disteso, rasserenato dai colori e dall’atmosfera del Midi.

  • Collana: Cataloghi mostre GAmm
  • Traduttore: Tania Gargiulo, Lidia Filippone
  • Curatore: Claudia Beltramo Ceppi Zevi
  • Autore introduzione: Tamara Karandasheva
  • Dimensione: 28x30cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN – EAN: 9788809798786
  • Data di pubblicazione: 2014
  • Prima edizione: settembre 2014

“Il vero e il falso”, viaggio nel tempo per raccontare l’evoluzione del fenomeno della falsificazione a Palazzo Reale a Milano

February 5, 2013 Leave a comment

Il vero e il falso, viaggio nel tempo per raccontare l’evoluzione del fenomeno della falsificazione a Palazzo Reale a Milano

IL VERO E IL FALSO  – 28 gennaio – 24 marzo 2013
Un vero e proprio viaggio nel tempo per raccontare l’evoluzione del fenomeno della falsificazione: dalle monete alle banconote fino alle forme elettroniche di pagamento.
Strutturata per aree tematiche, la mostra raffronta i più rappresentativi casi di contraffazione con l’originale esposto e permette di inquadrare il fenomeno nei secoli, dai falsi impropri dell’Unità d’Italia alla falsificazione nel periodo bellico fino ai rapporti tra i falsari e la criminalità organizzata.
Alcuni stand espositivi approfondiscono la storia della monetazione e le più importanti operazioni di servizio della Guardia di Finanza nel contrasto alla falsificazione negli strumenti di pagamento.
In mostra anche “La stanza del falsario”, ricostruzione di una stamperia clandestina realmente rinvenuta e posto sotto sequestro.
ll progetto, realizzato prima a Roma e successivamente in altre città italiane, viene arricchito ad ogni nuova tappa con materiale espositivo che richiama fatti, storie e circostanze legate ai luoghi che ospitano la mostra. A Milano, dodicesima e utlima tappa,  il percorso approfondisce le Cinque Giornate e la Liberazione del secondo dopoguerra – episodi nel quale fu importante il ruolo dei finanzieri – con una splendida raccolta di medaglie e di monete risorgimentali. La mostra si sofferma anche sul contrabbando e sui traffici di valuta che nel tempo hanno interessato in particolare la Lombardia e le aree di confine con la Svizzera.
Una sezione archeologica presenta invece reperti e materiali forniti dalle Soprintendenze per i Beni Archeologici di Toscana, dell’Umbria e dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma insieme a materiali numismatici del Museo Correr e editti e provvedimenti giudiziari emanati dalle Autorità della Serenissima in materia di contrasto
alla contraffazione provenienti dall’Archivio di Stato di Venezia.
ORARI DELLA MOSTRA
lunedì 14.30-19.30*
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30*
giovedì e sabato 09.30-22.30*
* ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
INGRESSO GRATUITO
DOVE Piazza Duomo 12 – Milano

“Artemisia Gentileschi, storia di una passione”, mostra monografica a Palazzo Reale a Milano

December 6, 2011 Leave a comment

Artemisia Gentileschi
Storia di una passione
Milano, Palazzo Reale 22 settembre 2011 – 29 gennaio 2012
Artemisia ritorna con tutta la sua forza e passione sul palcoscenico della grande arte europea
“Oltraggiata appena giovinetta, nell’onore e nell’amore. Vittima svillaneggiata di un pubblico processo di stupro. Che tenne scuola di pittura a Napoli. Che s’azzardò, verso il 1638, nella eretica Inghilterra. Una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale e a una parità di spirito tra i due sessi” – Anna Banti in Artemisia (Milano, 1947).
Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE presentano, dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012, una grande mostra monografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dove si intrecciano la storia di una donna e la passione di un’artista, Artemisia Gentileschi. Storia di una passione a cura di Roberto Contini e Francesco Solinas e arricchita da interventi scenografici e teatrali di Emma Dante.
La mostra, forte di oltre 50 opere e documenti inediti, si prefigge di equilibrare i favori a ragione tributati all’eccellente genitore Orazio Gentileschi, presenta al pubblico ogni nodo essenziale e specifico della pittura di Artemisia.
Per la prima volta l’ampia antologica milanese, realizzata grazie al sostegno di Cariparma – Crédit Agricole, dà spazio all’intera produzione di questa eccelsa protagonista del Seicento europeo, seguendola nelle sue non comuni esperienze di vita e riscoprendo un’artefice completa, di indubbio talento, che si è espressa in una variegata gamma di temi e generi pittorici.
Artemisia nacque nel 1593 a Roma, figlia di quell`Orazio Gentileschi, celebrato in tutta Europa, capace di uguagliarlo in fama e nella pur diversamente orientata passione per la pittura. Roberto Longhi scrisse di lei nel 1916: «l’unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità…»; tuttavia l’artista ha dovuto aspettare oltre tre secoli per vedere riconosciuto dai posteri il suo status di grande pittore.
Fino al secondo dopoguerra, infatti, la Gentileschi viene ricordata più per il processo per deflorazione intentato al collega del padre Agostino Tassi – che segnerà dolorosamente la sua vita e carriera – che per i suoi evidenti meriti pittorici. Dai primi anni Sessanta, la vicende della sua vita avventurosa e libera, come la forza espressiva e il linguaggio ricco e fantasioso della sua arte, sono stati oggetto di studi ed interpretazioni da parte della critica femminista: Artemisia diveniva un simbolo di coraggio edemancipazione, ma la sua eccelsa pittura, ammirata sin dal Seicento e ricercata dai potenti di tutta Europa, era messa in secondo piano.
Riscoprire il posto di Artemisia Gentileschi nella grande pittura del suo tempo e approfondire le vicende della sua vita, alla luce di documentazione edita ed inedita, sono tra gli obbiettivi della rassegna milanese ideata e curata da Roberto Contini, conservatore alla Gemäldegalerie di Berlino, con la collaborazione di Francesco Solinas, Maître de Conférences al Collège de France.
La mostra si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto da Alessandro Cecchi, direttore a Firenze della Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Appartamenti Reali e Giardino di Boboli; Roberto Paolo Ciardi dell’Accademia dei Lincei; Mina Gregori, presidente della Fondazione Longhi; Judy Mann, conservatore del Saint Louis Art Museum; Lorenza Mochi Onori, Soprintendente speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per il Polo Museale della città di Napoli; Wolfgang Prohaska, Conservatore onorario del Kunshistorisches Museum di Vienna; Nicola Spinosa, Soprintendente onorario del Polo Museale napoletano; Renato Ruotolo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Andrés Úbeda de los Cobos, conservatore del Museo del Prado.
La mostra è accompagnata da un ampio catalogo – pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE – con saggi di Roberto Paolo Ciardi, Roberto Contini, Mina Gregori, Rodolfo Maffeis, Judy Mann, Renato Ruotolo e Francesco Solinas. Apparati biografici e critici di Michele Nicolaci e Yuri Primarosa.
Le sezioni della mostra
La mostra e’ suddivisa cronologicamente nelle quattro fasi che contraddistinguono la vita di Artemisia: gli inizi a Roma – giovanissima – sotto l’influenza del padre Orazio, gli anni a Firenze in cui il suo stile si sviluppa autonomamente giungendo ad una codificazione inconfondibile, il ritorno a Roma all’inizio degli anni Venti ed il successivo quasi quarto di secolo a Napoli fino alla morte giunta nel 1653.

“La Transavanguardia Italiana”, collettiva a cura di Achille Bonito Oliva a Palazzo Reale di Milano

November 24, 2011 Leave a comment

Milano – Dal 24 novembre 2011 al 4 marzo 2012 si terrà a Palazzo Reale a Milano la mostra La Transavanguardia Italiana a cura di Achille Bonito Oliva con i protagonisti del movimento: Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura di Regione Lombardia e dall’Assessorato Cultura, Expo, Moda, Design del Comune di Milano, ideato da Regione Lombardia – Cultura insieme a Spirale d’Idee e fa parte di un più ampio progetto che si inserisce nelle celebrazioni dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia.
Il progetto comprende un ciclo progressivo di sei mostre dedicato alla Transavanguardia, movimento che sin dal suo nascere ha saputo puntare sull’identità della cultura italiana, inserendola a pieno titolo, e con una sua peculiare originalità, nel dibattito culturale internazionale degli ultimi quarant’anni. Nello stesso tempo ha portato l’arte contemporanea nostrana a un livello di attenzione, da parte di collezionisti e musei stranieri, del tutto nuovo. Da qui l’esigenza di rivisitare, in questo particolare anniversario, motivi ispiratori, immaginario ed eredità di questa esperienza, sia ripercorrendone la storia con una grande esposizione retrospettiva, sia indagando gli esiti ultimi raggiunti dagli artisti – tutti ormai internazionalmente noti – che di tale movimento sono stati i protagonisti.
Teorizzata nel 1979 da Achille Bonito Oliva con un saggio su Flash Art e da questi presentata per la prima volta al pubblico alla XIII Rassegna internazionale d’arte di Acireale, la Transavanguardia ha la propria consacrazione ufficiale nella sezione Aperto ’80 della 39ª Biennale di Venezia, segnando un punto di rottura con le ricerche minimaliste, poveriste, processuali e concettuali che avevano dominato gli anni sessanta e settanta. All’idealismo progressista delle neo-avanguardie il nuovo movimento risponde con il ritorno alla manualità dell’arte e alle sue tradizioni, antiche e moderne, con il recupero di un’immagine che non si priva del piacere dell’opulenza, né dell’aura della rappresentazione. All’utopia internazionalista del modernismo e alla sua coazione al nuovo oppone il genius loci del singolo artista, ossia il territorio antropologico del suo immaginario, nonché l’esercizio disinvolto del nomadismo culturale e dell’eclettismo stilistico, che si nutre di memoria del passato e di citazioni dalla storia dell’arte, contribuendo in tal modo al più generale processo di rielaborazione della Storia e della soggettività avviato negli anni ottanta dal pensiero post-moderno.
Il progetto espositivo ha carattere progressivo: inizierà a novembre 2011 e si chiuderà nel 2012. Comprende una mostra collettiva sulla Transavanguardia e, a seguire, cinque personali dedicate ai suoi protagonisti. Il progetto è stato inserito tra le manifestazioni patrocinate dalla Presidenza della Repubblica e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
La mostra collettiva, curata da Achille Bonito Oliva, si terrà a Palazzo Reale a Milano, dal 24 novembre 2011 al 4 marzo 2012. Il comitato scientifico è composto da: Achille Bonito Oliva, Massimo Cacciari, Giacomo Marramao, Bruno Moroncini, Franco Rella, Gianni Vattimo. Di ciascuno dei cinque protagonisti della Transavanguardia raccoglie 15 opere, selezionate dal curatore, in collaborazione con gli artisti, tra le più significative, inedite o particolari della ricerca compiuta.
La mostra ruota attorno ad alcune tematiche comuni, che attraversano le diverse poetiche dei cinque artisti in mostra: il ritorno alla manualità della pittura, il narcisismo dell’artista, il doppio e l’altro, la violenza, la natura, l’incertezza della ricerca, l’inconscio, l’immagine tra disegno e astrazione, tra bi e tridimensionalità. Raccoglie in tutto 66 opere: 44 provenienti da musei, fondazioni, gallerie e collezioni private italiane, e 22 da musei e collezioni europee e dalle maggiori gallerie che hanno lavorato e promosso la Transavanguardia nel mondo.
In concomitanza con l’apertura della mostra, sei importanti istituzioni italiane organizzeranno, entro la fine del 2011, una giornata di approfondimento sulla Transavanguardia presieduta, ciascuna, da uno dei 5 filosofi del comitato scientifico, e contestualmente esporranno le opere della Transavanguardia presenti nelle loro collezioni. Alle giornate di studio prenderanno parte critici d’arte, curatori e direttori di museo. In dettaglio: Franco Rella al MART di Rovereto, con Elisabetta Barisoni, Andrea Bruciati, Martina Cavallarin e Giorgio Verzotti; Gianni Vattimo al Castello di Rivoli-Museo d’arte contemporanea, con Andrea Bellini, Danilo Eccher, Francesco Poli e Beatrice Merz; Massimo Cacciari a Palazzp Reale di Milano, con Laura Cherubini, Giacinto Di Pietrantonio e Marco Meneguzzo; Giacomo Marramao alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e la Fondazione MAXXI, con Massimiliano Fuksas, Andrea Cortellessa e Stefano Chiodi; Bruno Moroncini al MADRE di Napoli, con Angelo Trimarco, Eugenio Viola e Stefania Zuliani.
Il catalogo dell’esposizione, pubblicato da Skira Editore, Milano, comprenderà, oltre al saggio del curatore, Achille Bonito Oliva, e a scritti di Stefano Chiodi e Fredric Jameson, i testi dei cinque filosofi che compongono il comitato scientifico della mostra, e dei sei direttori di museo che ospitano le giornate di studio e le mostre-omaggio. Arricchiscono infine il catalogo le schede storico-critiche delle opere esposte a Palazzo Reale, un’antologia selezionata della critica sulla Transavanguardia e sui singoli artisti, le biografie dei protagonisti della Transavanguardia.
Le successive mostre personali saranno ospitate in altrettante città della Penisola rappresentative della storia e dell’identità italiana, oppure legate alle vicende stesse della Transavanguardia. Ogni mostra, accanto alla cura generale del prof. Bonito Oliva, include la collaborazione attiva di cinque critici d’arte responsabili di ciascuno spazio espositivo coinvolto nel progetto. Punteranno sulla recente produzione dei singoli protagonisti della Transavanguardia, partendo da un primo nucleo di opere storiche, per seguire l’evolversi nel tempo e gli esiti ultimi delle loro diverse personalità artistiche. In occasione di ciascuna mostra sarà pubblicato un catalogo edito da Giampaolo Preparo Editore, corredato dal saggio del curatore generale del progetto, Achille Bonito Oliva, e da un testo del critico d’arte che ha collaborato alla realizzazione dell’esposizione.
CALENDARIO DELLE MOSTRE PERSONALI
– 9 dicembre 2011, MODENA
SANDRO CHIA: Modena, ex-Foro Boario, a cura di Achille Bonito Oliva e Marco Pierini e l’organizzazione della Galleria Civica di Modena.
– 10 dicembre 2011, PRATO
NICOLA DE MARIA: Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, a cura di Achille Bonito Oliva e Marco Bazzini.
– 17 dicembre 2011, CATANZARO
ENZO CUCCHI: Catanzaro, MARCA-Museo delle Arti di Catanzaro e Santuario della Madonna della Grotta a Praia a Mare (Cosenza), a cura di Achille Bonito Oliva e Alberto Fiz.
– 1 marzo 2012, ROMA
MIMMO PALADINO: Roma, ex-GIL di Luigi Moretti, a cura di Achille Bonito Oliva e Mario Codognato e l’organizzazione di Civita.
– 15 marzo 2012, PALERMO
FRANCESCO CLEMENTE: Palermo, Palazzo Sant’Elia, a cura di Achille Bonito Oliva e Francesco Gallo e l’organizzazione di Civita.
GLI ARTISTI IN MOSTRA
Sandro Chia (Firenze, 1946) pratica una manualità assistita dall’idea e sostenuta da una perizia tecnica capace di utilizzare diverse “maniere”, al fine di formulare l’immagine cercata. I suoi personaggi sognanti e melanconici, spesso sospesi tra cielo e terra, abitano una pittura corposa e d’impatto cromatico, a volte mitigata nella sua calda esuberanza dal distacco dell’ironia. In cerca di un’interazione tra figurazione e parola, l’artista affida spesso al titolo il piacere di un motto di spirito inatteso, oppure ricorre a una didascalia o una poesia dipinte direttamente nel corpo dell’opera.
Francesco Clemente (Napoli, 1952) opera sulla citazione di culture lontane, come quella indiana, e sullo slittamento di significato di immagini preesistenti e simboli noti, che egli sottopone a un processo di variazioni e trasformazioni continue, al fine di schiuderli a un senso il più possibile aperto. Il corpo sensibile dell’artista è sempre evocato nella sua pittura, spesso tesa a esplorare l’impulso erotico e le sue relazioni con la creatività. Come fosse imbevuta di una disciplina orientale, questa sembra prodursi in Clemente senza sforzo, aliena da drammi e impacci intellettuali.
Enzo Cucchi (Morro d’Alba, Ancona, 1949) si muove in una giungla di segni febbrili, mescolando la storia dell’arte con il microcosmo di culture popolari solo apparentemente minori. Attratta dalla collisione tra elementi diversi, la sua pittura accoglie estensioni di ceramica e materiali extra-artistici, che la forzano a compromettersi con lo spazio del reale. Confronto, che l’artista attua attraverso la pratica della scultura e in installazioni composte dalla libera dislocazione di materiali usati come supporto dell’immagine, disegnata, dipinta o modellata.
Nicola De Maria (Foglianise, Benevento, 1954) abbraccia sin dall’inizio una pittura tesa a sconfinare dalla cornice del quadro e a invadere lo spazio ambientale, senza per questo incorrere nella presunzione delle Avanguardie d’inizio Novecento di cambiare il mondo attraverso l’arte. Astrazione segnica e geometrica e zone compatte di colore saturo scandiscono il suo linguaggio pittorico, capace di sondare e tradurre in immagine stati mentali e situazioni psicologiche. Il risultato è un’architettura lirica e polifonica, che ha in sé i movimenti invisibili della frase musicale: melodica o sincopata, allegra o tonante.
Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948) recupera moduli linguistici arcaici e immagini della tradizione mediterranea, dando vita a un’iconografia insieme fantastica e solenne. Assidua pratica del disegno e sperimentazione tecnica sostengono la sua ricerca poliedrica, segnata da un serrato dialogo tra bi e tridimensionalità. Questo si compie con l’introduzione nelle tele di forme modellate e oggetti di recupero, che presto vivono autonomamente nello spazio, da soli o all’interno di installazioni basate sull’accostamento di elementi plastici figurativi e scansioni astratte.
CALENDARIO “COSTELLAZIONE TRANSAVANGUARDIA”: GIORNATE DI STUDIO E MOSTRE-OMAGGIO
– Venerdì 11 novembre 2011: ROVERETO
Franco Rella e Achille Bonito Oliva, con Elisabetta Barisoni, Andrea Bruciati, Martina Cavallarin e Giorgio Verzotti
MART- Museo d’Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto: giornata di studio e mostra-omaggio
– Lunedì 28 novembre 2011: MILANO
Ore 11.00-13.00
Achille Bonito Oliva, con Laura Cherubini, Giacinto Di Pietrantonio e Marco Meneguzzo
Accademia di Belle Arti di Brera: giornata di studio
Ore 18.30
Massimo Cacciari con Achille Bonito Oliva
Sala convegni di Palazzo Reale: dibattito
– Lunedì 5 dicembre 2011: RIVOLI (TORINO)
Gianni Vattimo con Andrea Bellini, Beatrice Merz, Danilo Eccher e Francesco Poli;
Castello di Rivoli-Museo d’arte contemporanea: giornata di studio e mostra-omaggio.
La mostra Costellazione Transavanguardia – Castello di Rivoli (con opere di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Mimmo Paldino) è allestita nella Manica Lunga dal 9 dicembre 2011 al 9 gennaio 2012, insieme al progetto Nicola De Maria e le “scatole viventi”, a cura di Andrea Bellini e Achille Bonito Oliva.
– Mercoledì 9 novembre 2011: ROMA
MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo: la mostra Costellazione Transavanguardia: MAXXI, è allestita nella cornice dell’esposizione collettiva Il confine evanescente
– Martedì 6 dicembre 2011: ROMA
Ore18.00
Inaugurazione della mostra Costellazione Transavanguardia – GNAM
GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
– Mercoledì 14 dicembre 2011: ROMA
Giacomo Marramao e Achille Bonito Oliva, con Andrea Cortellessa, Stefano Chiodi e Massimiliano Fuksas
GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea: giornata di studio e mostra-omaggio
– Lunedì 19 dicembre 2011: NAPOLI
Bruno Moroncini e Achille Bonito Oliva, con Angelo Trimarco, Eugenio Viola e Stefania Zuliani.
MADRE-Museo d’Arte contemporanea Donna Regina: giornata di studio e mostra-omaggio
INFORMAZIONI:
LA TRANSAVANGUARDIA ITALIANA
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
24 novembre 2011 / 4 marzo 2012
CONFERENZA STAMPA: mercoledì 23 novembre ore 11.30 | Palazzo Reale Sala Otto Colonne
GIOVEDI’ 24 novembre APERTURA GRATUITA DALLE 18.30 ALLE 22.30
ORARI
lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
BIGLIETTI
€ 8,00 intero
€ 6.00 ridotto
€ 4,00 ridotto speciale
Info presso:
http://www.mostratransavanguardia.it
http://www.cultura.regione.lombardia.it
http://www.comune.milano.it/palazzoreale

Nag Arnoldi, retrospettiva dello scultore a Palazzo Reale

Palazzo Reale ospita una retrospettiva di Nag Arnoldi, lo scultore svizzero vivente di maggior prestigio internazionale

Milano, 5 luglio 2011 – Dal 6 luglio all’11 settembre, Palazzo Reale ospita una retrospettiva di Nag Arnoldi, lo scultore svizzero vivente di maggior prestigio internazionale.  L’ingresso è libero.

Promossa dal Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale, l’esposizione, curata da Rudy Chiappini, sotto l’Alto Patronato della Presidente della Confederazione Svizzera, Micheline Calmy-Rey, col sostegno della Pro Helvetia, sponsor Société Générale, presenta cinquanta sculture, alcune monumentali, che ripercorrono gli ultimi trent’anni della carriera dell’artista, attraverso i temi più caratteristici della sua ricerca.

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, si avvale dell’allestimento di Mario Botta, appositamente studiato per esaltare l’elemento plastico di Arnoldi.
Particolare attenzione è dedicata al ciclo degli Astati e dei Guerrieri che hanno un ruolo privilegiato nell’immaginario figurativo di Nag Arnoldi, così come a quello dei Cavalli e dei Tori, testimonianza della sua predilezione per il mondo animale, e dei Minotauri, alcuni dei quali, di grandi dimensioni (3 metri di altezza), saranno ospitati in Piazzetta Reale.
Non manca un excursus sul tema del sacro, attraverso una serie di opere d’ispirazione religiosa.

NAG ARNOLDI
SCULTURE 1980 – 2010
INGRESSO GRATUITO

Apertura
6 luglio – 11 settembre 2011

Orari mostra
Lunedì ore 14.30 – 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica ore 9.30 – 19.30
Giovedì e sabato ore 9.30 – 22.30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

“Sweet Pungent”, Andy Warhol e Jean Michel Basquiat a Palazzo Reale

Dal 18 al 25 giugno, in occasione della settimana della moda maschile, Palazzo Reale ospita “Sweet Pungent” (cm 244x cm 206), realizzata nel 1984/1985 da Andy Warhol e Jean Michel Basquiat, una delle poche splendide opere realizzate a quattro mani dai due artisti, appartenente alla collezione privata Tommy Hilfiger. A fare da cornice al quadro nelle sale di Palazzo Reale, sarà realizzato uno speciale allestimento in perfetto stile Classic American Cool.

INGRESSO GRATUITO

lunedì 14.30-19.30

martedì, mercoledì, venerdì, domenica 09.30-19.30
giovedì e sabato 09.30-22.30


Porte aperte agli Impressionisti, Palazzo Reale a Milano

Questa volta la scelta di Milano non stupisce. Esporre gli Impressionisti significa prepararsi ad un sicuro successo in termini di pubblico e di sponsor.
La mostra ospita ben 73 opere di differenti artisti impressionisti, e si propone come prima tappa di un tour che porterá le opere della collezione Sterling and Francine Clark Art Institute in giro per il mondo. Il curatore, Richard Rand, è stato affiancato nella realizzazione del percorso espositivo da Stefano Zuffi e l’esposizione si sviluppa per temi: Impressione, Luce, Natura, Mare, Città e campagna, Viaggi, Corpo, Volti, Società e Piaceri. Si preannuncia di facile fruibilitá da parte di ampie frange di pubblico, che verranno accompagnate in una scoperta del movimento a partire dai pittori della Scuola di Barbizon, per finire con il Post-impressionismo, momento fondamentale per la comprensione delle Avanguardie.
Spendere ulteriori parole sull’Impressionismo, forse la corrente artistica piú conosciuta dal vasto pubblico ( e anche quella su cui ultimamente si è investito di piú in termini espositivi) mi pare inutile. Chi vedrá e visiterá, giudicherá. Solo un dubbio: dall’elenco delle opere esposte mi pare di capire che alcuni (almeno) Renoir previamente esposti al Prado nel contesto della mostra sulla Collezione Clark  , da poco terminata, siano stati “riciclati” all’interno del percorso milanese.
Curioso aneddoto…

Impressionisti. Capolavori della Collezione Clark
Milano, Palazzo Reale
2 marzo 2011-19 giugno 2011

Fonte: Noisymag

 

“Arcimboldo – Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio”… Giuseppe Arcimboldo al Palazzo Reale di Milano

January 16, 2011 Leave a comment

Arcimboldo torna a Milano!

Oltre trecento opere ripercorrono il percorso artistico di questo straordinario artista, e restituiscono l’atmosfera culturale della Milano cinquecentesca.

In mostra, disegni di Leonardo da Vinci, preziosi oggetti d’arte applicata, arazzi, raffinate armature, dipinti dei grandi artisti milanesi del tempo fanno da contorno alle stupefacenti “teste composte” di Arcimboldo, oltre che ai suoi disegni per gli apparati scenici e i costumi delle feste di corte, ai suoi disegni naturalistici e ai pannelli delle vetrate del Duomo di Milano, realizzati insieme al padre Biagio.

Pittore ammiratissimo al tempo, tanto da essere chiamato nel 1562 da Massimiliano II d’Asburgo a lavorare alla corte imperiale di Vienna (e poi a Praga), venne in seguito dimenticato, e la sua opera classificata come “scuola di Leonardo”, a testimoniare in ogni caso il suo evidente legame con la cultura lombarda e con l’opera geniale del Maestro di Vinci.

È stato solo nel corso del Novecento, con le avanguardie artistiche, prima tra tutte il Surrealismo, che la sua opera è stata riscoperta, e ha cominciato a costituire un’inesauribile fonte di ispirazione per tanti artisti contemporanei.

A partire da allora, le immagini di Arcimboldo sono entrate nell’immaginario collettivo, grazie alla grafica e alla pubblicità, facendone uno degli artisti più conosciuti e amati dal vasto pubblico, ma anche uno dei più misteriosi.

La mostra ha così l’obiettivo di raccontare quale sia stata l’origine di queste straordinarie invenzioni, e di cercare di svelare anche un piccolo mistero, fino ad oggi rimasto senza risposta.

Cosa rese tanto famoso Arcimboldo da essere chiamato a Vienna dall’imperatore, che lo nominò anche “conte palatino”? Le sue opere milanesi conosciute fino ad oggi si muovevano infatti in territori più tradizionali (in particolare, la pittura sacra), e sembravano lontane da quelle mirabolanti invenzioni che suscitavano l’ammirazione dei suoi contemporanei.

L’analisi approfondita di alcune tavole con le Stagioni, conservate nel museo di Monaco di Baviera, permette oggi di individuare tali opere come le prime “teste composte”, da lui realizzate ancora a Milano, e probabilmente all’origine della sua chiamata a Vienna.

L’eccezionale possibilità di vedere questi dipinti vicini alle serie complete di Vienna, Parigi e Madrid, permette così a noi visitatori d’oggi di comprendere meglio come sia nata e si sia sviluppata l’idea di queste invenzioni uniche.

Una mostra rigorosa e documentata scientificamente, dunque, che permette a tutto il pubblico di seguire con semplicità il percorso che tra studi grotteschi e studi naturalistici ha portato Arcimboldo a realizzare le sue mirabolanti invenzioni, e che permette finalmente di vedere dal vivo tutti i dipinti più conosciuti e amati: dalle Stagioni agli Elementi, dal Vertunno al Giurista, al Bibliotecario, fino alle “teste reversibili” che riempivano (e riempiono tutt’oggi) di meraviglia gli spettatori; per concludere con quello che è considerato il suo testamento pittorico, la Testa delle quattro stagioni dell’anno, opera creduta perduta e ritrovata solo di recente, e che da pochi mesi è entrata a far parte delle prestigiose collezioni della National Gallery of Art di Washington.

Milano, Palazzo Reale
10 febbraio – 22 maggio 2011

Orari della mostra:
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30
Giovedì e sabato 9.30 – 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima.

Per ogni informazione:
http://mostrarcimboldo.net/

Volumi su Arcimboldo:
Catalogo della mostra
Il meraviglioso regno dei giganti Arcimboldi
Arcimboldo e il re malinconico
Arcimboldo – Skira Mini Art Book