Archive

Posts Tagged ‘Palazzo delle Esposizioni’

“Giappone a colori”, mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma

October 11, 2018 Leave a comment

La libreria ospiterà la mostra Nihon no Ehon – Libri dal Giappone con una selezione di 50 libri illustrati per bambini pubblicati negli ultimi cinque anni: racconti tutti da leggere attraverso le immagini anche per chi non conosce gli ideogrammi giapponesi. La mostra, a cura di Yukiko Hiromatsu e Yasuko Doi, è organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Japanese Board on Books for Young People (JBBY) in occasione del 150esimo anniversario di relazione diplomatica tra l’Italia e il Giappone. L’esposizione al Bookstore sarà accompagnata da un denso calendario di incontri e presentazioni.

Al Forum sarà possibile ammirare le tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone nato dalla collaborazione traFondazione Štěpan Zavřel e Franco Cosimo Panini in occasione della 35esima edizione della mostra Le immagini della fantasia a Sarmede.

Illustratori giapponesi – Susumu Fujimoto, Kotimi, Junko Nakamura e Satoe Tone – e italiani – Mara Cozzolino, Philip Giordano, Simone Rea e Valeria Petrone – sono stati chiamati a dare forma alle più belle fiabe della tradizione nipponica, riscritte dalla penna di Giusi Quarenghi.

Una serie di eventi speciali arricchisce il viaggio attraverso il Giappone, i suoi miti e i suoi riti: sarà possibile decorare il proprio ventaglio ‘sensu’ con Monica Monachesi, conoscere i mostri e gli spiriti Yōkai con Ayami Moriizumi, scoprire l’opera “a pois” della grande artista Yayoi Kusamaaccompagnati dall’illustratrice americana Ellen Weinstein.

Come sempre durante la settimana l’invito è rivolto alle scuole dell’infanzia, con un percorso interculturale nel mondo della fiaba, e la domenica mattina alle famiglie con letture e laboratori.

La rassegna sarà infine l’occasione di costruire un percorso speciale con le allieve delle scuole di italiano per migranti di Asinitas e della Biblioteca Guglielmo Marconi che si concluderà con un incontro aperto al pubblico per conoscere le fiabe tradizionali di differenti paesi.

“Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza”, mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma

October 11, 2018 Leave a comment

piero-tosi-esercizi-cover-w900-h900

16 ottobre 2018 > 20 gennaio 2019

Piero Tosi e il Centro Sperimentale di Cinematografia. Un rapporto nato nel 1988 e ancora vivo, come racconta la mostra che aprirà al pubblico il prossimo 16 ottobre e che documenterà l’attività di docente svolta dal grande costumista nella più antica e importante scuola di cinema italiana.

Nato a Sesto Fiorentino nel 1927, Piero Tosi è stato uno dei più geniali creatori di costumi per il cinema, per il teatro, per l’opera lirica e per la televisione. Il suo magistero è riconosciuto in tutto il mondo, come testimonia l’Oscar alla carriera ricevuto dalla Academy of Motion Pictures Arts and Sciences assegnatogli nel 2013, dopo cinque candidature all’Oscar per film quali “Il Gattopardo”, “Morte a Venezia”, “Ludwig”, “Il vizietto” e “La Traviata”. Tosi ha legato il suo nome a film e a registi immortali, a partire da Luchino Visconti e Federico Fellini per arrivare a Lina Wertmuller, Liliana Cavani, Franco Zeffirelli, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Marco Ferreri, Gianni Amelio e soprattutto Mauro Bolognini, con il quale ha stretto un sodalizio artistico che ha attraversato i decenni. Ma Tosi è da sempre un artista generoso innamorato del lavoro di squadra, il che l’ha reso un insegnante straordinario.

In 28 anni di lavoro al Centro Sperimentale (dal 1988 al 2016) ha formato decine di talenti, da Massimo Cantini Parrini a Daniela Ciancio, da Andrea Cavalletto ad Andrea Sorrentino, e ha lavorato con tutti i giovani attori e registi che si sono formati al CSC in quei decenni. La mostra racconta questo lavoro e questa missione, che sono inestricabilmente legati al lavoro che Tosi svolge in parallelo sui set e sui palcoscenici di tutto il mondo.

“Pixar. 30 anni di animazione”, mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma

October 11, 2018 Leave a comment

PIXAR. 30 ANNI DI ANIMAZIONE

La fama della Pixar, fondata in California nel 1986, è dovuta all’abilità nel combinare arte e tecnologia e all’utilizzo innovativo dei digital media per creare storie originali e personaggi intramontabili.

Da Toy Story, il primo film completamente “animato” al computer, al più recente Coco, passando per Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Cars e Inside Out, solo per citare alcuni titoli, i film della Pixar sono riusciti da sempre a coinvolgere e affascinare bambini e adulti.

Ma in pochi sanno che questi incredibili film sono il frutto del lavoro di una squadra di creativi e registi di fama mondiale che utilizza i tradizionali strumenti come il disegno, i colori a tempera, i pastelli e la scultura insieme a quelli dei digital media più all’avanguardia.

Con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video, la mostra Pixar. 30 anni di animazione curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l’edizione italiana, è un vero e proprio viaggio negli Studios, e nell’universo creativo della Pixar che approda al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Il percorso espositivo, progettato da Fabio Fornasari, propone una chiave di lettura basata sui concetti di Personaggio, Storia e Mondo, tre elementi fondamentali per realizzare un grande film. Il tutto arricchito da due installazioni spettacolari, l’Artscape e lo Zoetrope, che con la tecnologia digitale fanno rivivere le opere esposte e ricreano l’emozione e la magia dell’animazione.

9 ottobre 2018 > 20 gennaio 2019

 

“Pixar. 30 anni di animazione”, mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma

July 25, 2018 Leave a comment

pixar

La fama della Pixar, fondata in California nel 1986, è dovuta all’abilità nel combinare arte e tecnologia e all’utilizzo innovativo dei digital media per creare storie originali e personaggi intramontabili.

Da Toy Story, il primo film completamente “animato” al computer, al più recente Coco, passando per Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Cars e Inside Out, solo per citare alcuni titoli, i film della Pixar sono riusciti da sempre a coinvolgere e affascinare bambini e adulti

Ma in pochi sanno che questi incredibili film sono il frutto del lavoro di una squadra di creativi e registi di fama mondiale che utilizza i tradizionali strumenti come il disegno, i colori a tempera, i pastelli e la scultura insieme a quelli dei digital media più all’avanguardia.

Con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video, la mostra Pixar. 30 anni di animazione curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l’edizione italiana, è un vero e proprio viaggio negli Studios, e nell’universo creativo della Pixar che approda al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Il percorso espositivo, progettato da Fabio Fornasari, propone una chiave di lettura basata sui concetti di Personaggio, Storia e Mondo, tre elementi fondamentali per realizzare un grande film. Il tutto arricchito da due installazioni spettacolari, l’Artscape e lo Zoetrope, che con la tecnologia digitale fanno rivivere le opere esposte e ricreano l’emozione e la magia dell’animazione.

SalvaSalva

SalvaSalva

“La mela di Magritte”, mostra di Klaas Verplanke al Palazzo delle Esposizioni di Roma

January 24, 2018 Leave a comment

La mela di Magritte, libro di Klaas Verplanke

LA MELA DI MAGRITTE

10 febbraio > 10 giugno 2018

un libro, una mostra-laboratorio e tanti eventi
a cura di FATATRAC e Laboratorio d’arte
da un’idea originale del MoMA Museum of Modern Art di New York

Spazio Fontana – Palazzo delle Esposizioni

PRESENTAZIONE

“Dipingeva l’impossibile perché fosse possibile. Dipingeva lo straordinario perché fosse ordinario”

La mela di Magritte è il quarto volume sull’arte a misura di bambino pubblicato grazie alla collaborazione tra Fatatrac e la casa editrice del MoMA, The Museum of Modern Art di New York, ed è la storia del surrealista René Magritte, la storia di come un pittore diventa pittore, raccontata dal belga Klaas Verplancke e dalla freschezza delle sue illustrazioni.

René è un pittore, ma non sa cosa dipingere. Il dramma della tela bianca lo attende tutte le mattine: Sa di dover dipingere, ma non sa cosa! Eppure la sua testa è piena di fantasia e di meraviglia, bisogna solo trovare un modo per farle uscire grazie a colori e pennelli. Ecco allora che comincia a dipingere la realtà contorta dei suoi sogni, delle sue idee bizzarre su melecappelli, uovocchiali e piperami. Nei suoi dipinti le foglie sono labbra, le baguettes sono nasi, il lato giusto non è mai quello superiore, e il sopra non è mai sotto. René si fa pittore dell’impossibile, del surreale che prende vita sulla tela e conduce lontano chi guarda.

Sai cos’è una farfoglia? Vorresti indossare un melacappello o fumare un piperamo? Nel mondo di Magritte tutto è possibile. Al Palazzo delle Esposizioni tornano per il terzo anno consecutivo un libro e una mostra-laboratorio dedicati a un grande nome dell’arte. Dopo Matisse e Degas è la volta di René Magritte, raccontato con maestria e freschezza dal segno dell’illustratore Klaas Verplanke, autore dell’albo illustrato La mela di Magritte. Un progetto editoriale del MoMA, Museum of Modern Art di New York, che arriva in Italia grazie alla casa editrice Fatatrac – Edizioni del Borgo e consolida la collaborazione con i Servizi educativi del Palazzo delle Esposizioni e il suo Scaffale d’arte, biblioteca specializzata in editoria internazionale d’arte per ragazzi, che ospita più di 2000 libri d’arte e d’artista.

Ispirato ai capolavori dell’artista, l’albo invita i lettori di tutte le età a osservare il mondo che li circonda con uno sguardo libero, per apprezzare come anche gli oggetti più comuni possano assumere un’insospettata identità e rivelare qualcosa di nuovo, in un perpetuo gioco di associazioni. Allo stesso modo la mostra, oltre agli schizzi e alle tavole originali, presenta un allestimento ironico e divertente per coinvolgere attivamente tutti i pubblici in un gioco di accostamenti inconsueti in cui realtà e rappresentazione, sotto e sopra, dentro e fuori convivono ricreando quei cortocircuiti visivi per cui l’artista belga è così famoso.

Arricchisce la mostra un ricco calendario di visite in mostra e laboratori per scuole e famiglie per conoscere Magritte e l’immaginario surreale che popola i suoi quadri e creare insieme combinazioni di immagini e parole per stravolgere la realtà. E ancora un concorso speciale per coinvolgere le classi nell’allestimento della mostra.

Klaas Verplancke (1964) ha lavorato come grafico e illustratore per periodici (The New Yorker, The New York Times) ed editori (Abrams, Thames & Hudson). Ha realizzato circa centocinquanta libri caratterizzati da un senso dell’umorismo che varia da lieve a beffardo, un’immaginazione poetica, una preferenza per l’illustrazione di concetti astratti ed emozioni universali, e una visione surreale della realtà. Nel 2015 ha vinto il Bologna Book Award.
EVENTI SPECIALI
10 febbraio 2018
ore 16.30 > 18.00
incontro di formazione con l’autore Klaas Verplanke per insegnanti, operatori, esperti del settore
partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria a scaffaledarte@palaexpo.it
ore 18.00
apertura mostra – ingresso libero

11 febbraio 2018 • ore 11.00 > 13.00
laboratorio speciale con l’autore per bambini dai 5 ai 10 anni
attività € 8,00 per bambino
prenotazione consigliata tel. 06 39967500

13 febbraio 2018 • ore 10.00 > 18.00
giornata degli insegnanti
visita le mostre del Palazzo con ingresso gratuito e scopri tutte le proposte didattiche
prenotazione obbligatoria tel. 848.08.24.08

LABORATORI
famiglie • bambini 3>6 anni con i genitori
ogni domenica (dal 18 febbraio al 10 giugno) dalle 11.00 alle 13.00
attività € 8,00 per bambino
prenotazione consigliata tel. 06 39967500

scuola • infanzia e primaria
martedì – venerdì ore 10.00 > 11.30 e 11.30 > 13.30
attività € 80,00 per gruppo classe
prenotazione obbligatoria tel. 848.08.24.08

Info

Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni

ingresso libero da Via Milano 13

domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 20:00
venerdì e sabato dalle 10:00 alle 22:30 – lunedì chiuso

Autore e Illustratore: Klaas Verplancke

Rilegatura: copertina cartonata

pagine: 40, a colori

FORMATO: 23,5 x 30,5 cm

età: dai 5 anni

prezzo: euro 19,90

IN LIBRERIA: marzo 2017

collana: Grandi albi MoMA

CM: 69377M

EAN: 9788882224523

“HUMAN+. Il futuro della nostra specie”, mostra presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma

January 24, 2018 Leave a comment

HUMAN+. IL FUTURO DELLA NOSTRA SPECIE

HUMAN+. IL FUTURO DELLA NOSTRA SPECIE

27 febbraio > 1 luglio 2018

a cura di Cathrine Kramer

Mostra creata dalla Science Gallery del Trinity College di Dublino, parte del Global Science Gallery Network

Cyborg, superuomini e cloni. Evoluzione o estinzione? Che cosa vuol dire essere un uomo o una donna oggi? E come sarà tra cent’anni? Nel frattempo la tecnologia fa passi da gigante. Dobbiamo continuare ad accettare che la nostra mente, il nostro corpo e la nostra vita quotidiana vengano modificati o esistono confini che non andrebbero superati?

La mostra HUMAN+. Il futuro della nostra specie esplora i potenziali percorsi futuri dell’umanità considerando le implicazioni delle tecnologie passate ed emergenti. Il simbolo “+” in Human+ comporta un orientamento positivo per il futuro della nostra specie. Ma qual è questo orientamento? Per gran parte del Novecento, il progresso è stato misurato in base all’incremento di velocità ed efficienza – maggiore rapidità significava più forza ed efficacia – ma tutto ciò ha avuto come effetto collaterale quello di renderci più grassi, più tristi e più stanchi. C’è bisogno di ridefinire il concetto di riuscita.

Il XXI secolo sarà caratterizzato dalla convergenza di settori come la biotecnologia, la robotica e l’intelligenza artificiale. Manipolazione di processi biologici, controllo di apparati meccanici e digitali, creazione di un’intelligenza non biologica al di sopra e al di là della comprensione umana: questi progressi sollevano interrogativi di natura etica sull’appropriazione della vita e l’alterazione dell’io. Le forze convergenti di queste e altre correnti ci porteranno in luoghi nuovi e sconosciuti.

Dalle provocazioni sottili ai grandi gesti, le opere in mostra ragionano sul modo in cui questi cambiamenti possono essere adottati e assimilati. Il valore della speculazione, infatti, non sta nella previsione ma nella riflessione. Per che cosa stiamo lottando?

Consapevolmente o meno, stiamo disegnando il nostro futuro, e ogni disciplina avrà un ruolo in questo processo. In mostra artisti, designer e scienziati ipotizzano e immaginano molti futuri possibili. Ora tocca a voi.

“Cesare Tacchi. Una retrospettiva”, personale dell’artista presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma

January 24, 2018 Leave a comment

Cesare Tacchi, Renato e poltrona 1966

7 febbraio > 6 maggio 2018

a cura di Daniela Lancioni e Ilaria Bernardi

Mostra promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, ideata, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo – Palazzo delle Esposizioni, realizzata in collaborazione con l’Archivio Cesare Tacchi

Immagine: Cesare Tacchi, Renato e poltrona, particolare, 1965. Collezione privata, Svizzera

PRESENTAZIONE

Una mostra monografica, un esercizio di attenzione, di studio e di valorizzazione, che ripercorrerà, attraverso le vicende di un artista, le tensioni intellettuali di oltre mezzo secolo.

Al centro del racconto le opere di Cesare Tacchi (1940-2014) al quale la città di Roma rende omaggio a poco più di tre anni dalla sua scomparsa.

Ritratto dalla critica nel 1959 come “un giovane solitario silenzioso e castigato”, Tacchi, sebbene fu tra i protagonisti di alcune significative compagini di artisti, non mutò con gli anni il suo temperamento. Fu proprio questo, forse, che gli permise di stanare le contraddizioni di alcuni aspetti cruciali della cultura visiva contemporanea e di intraprendere nuove e imbattute strade. Più di cento opere, ordinate cronologicamente, tracceranno un percorso attraverso la sua intera biografia artistica.

“Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”, mostra sul fumetto asiatico al Palazzo delle Esposizioni di Roma

October 7, 2017 Leave a comment

MANGASIA- WONDERLANDS OF ASIAN COMICS

7 ottobre 2017 > 21 gennaio 2018

A cura di Paul Gravett
Mostra creata da The Barbican Centre

 

La mostra “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics” presenterà la più ampia selezione di opere originali del fumetto asiatico, esposte accanto alle loro controparti commerciali, stampate per il mercato di massa.

Buona parte di esse non è mai stata mostrata fuori dal proprio paese d’origine. La mostra si concentrerà inoltre sul processo creativo che porta alla realizzazione delle storie, partendo dalle sceneggiature e passando per schizzi e layout, fino alle pagine complete.

Curata da Paul Gravett e un team di oltre venti esperti, “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics” esplorerà l’intero reame di questo nuovo continente del fumetto asiatico, attraverso opere provenienti da Giappone, Corea del Nord, Corea del Sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore, nonché dalle scene emergenti come quelle di Buthan, Cambogia, Timor Est, Mongolia e Vietnam. Percorsi tematici metteranno a confronto la varietà di folklore, Storia e sperimentazione di tutta la regione. La mostra darà spazio ai precursori dei fumetti riconducibili alla tradizione asiatica delle arti visive “narrative” e al loro impatto che supera i confini della carta stampata per vivere sotto forma di prodotti animati e live-action per cinema e televisione, musica, video game, moda e arte contemporanea.
Paul Gravett è uno scrittore, specialista, editore e curatore TV che lavora nell’industria del fumetto dal 1981. È autore di molti libri sul tema. Ha anche coordinato numerose mostre sull’arte del fumetto, è co-direttore di COMICA, the London International Comics Festival.
Immagine: Du Gu, Zao Dao, 2014, character design for “Le Vent traversant les pins”. Published by Editions Mosquito, 2015

“Ai tempi di Degas”, mostra dedicata al grande maestro a Palazzo delle Esposizioni di Roma

April 13, 2017 Leave a comment

BANNER-DEGAS-ITALIANO

“Dal finestrino del tram in viaggio, i volti dei passanti apparivano sfocati.

Degas si rendeva conto che la vita moderna era vita in movimento”

Il Palazzo delle Esposizioni ospita, dal 18 marzo al 27 agosto 2017, nello Spazio Fontana la mostra su Ai tempi di Degas, il nuovo albo illustrato di Samantha Friedman e Cristina Pieropan sull’artista francese Edgar Degas realizzato in occasione della mostra Edgar Degas: A Strange New Beauty e pubblicato quest’anno da MoMA – FATATRAC dopo i successi di Il giardino di Matisse e La piccola Charlotte filmmaker.

Il Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni, grazie alla collezione dello Scaffale d’arte, biblioteca specializzata in editoria internazionale d’arte per ragazzi, diviene luogo ideale di approdo per la mostra delle opere di Cristina Pieropan, illustratrice del libro. Oltre alle tavole originali che compongono il libro, sono esposte veline e schizzi, lastre di zinco e una serie di acqueforti con prove di stampa che ci accompagnano alla scoperta della tecnica dell’incisione e dell’acquaforte. L’allestimento immersivo ci riporta nell’atmosfera della Parigi di fine Ottocento mostrando come l’idea del libro abbia preso corpo poco a poco dalle sapienti mani dell’illustratrice.
Nel libro, l’opera di Degas viene interpretata con sensibilità dal testo di Samantha Friedman, curatrice del MoMA, e dalle eleganti incisioni di Pieropan, raccontando pagina dopo pagina il passaggio del maestro dalla fase iniziale, improntata di forte classicismo, a quella che ha lo reso poi indiscutibilmente famoso grazie allo sguardo attento con cui osservava le persone: dalle stiratrici al pubblico delle gare dei cavalli, fino alle ballerine dell’Opera.

Arricchisce la mostra un ricco calendario di laboratori che conducono scuole e famiglie nelle strade e negli interni della Parigi del tempo. Visite in mostra e laboratori per approfondire le tecniche dell’incisione, scoprire il funzionamento degli strumenti calcografici, dal torchio al bulino e alle sgorbie presenti in mostra.

info
Spazio Fontana – Palazzo delle Esposizioni

via Milano 13 – Roma

domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00

venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30 – lunedì chiuso


Edgar Degas (1834-1917) pittore, disegnatore, stampatore e scultore. Considerato uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo preferiva però autodefinirsi realista, perché basava la propria opera sull’osservazione diretta della quotidianità. Negli anni Settanta dell’Ottocento cominciò a dipingere scene di vita della città moderna. Questi nuovi soggetti richiesero nuove tecniche, come il monotipo e la fotografia.

Samantha Friedman lavora come assistente curatrice presso il MoMA di New York. Recentemente ha curato le mostre Henri Matisse: The Cut-Outs, Van Gogh, Dalí and Beyond: The World Reimagined e molte altre prestigiose esposizioni. Oltre a essere l’autrice degli albi Il giardino di Matisse e Ai tempi di Degas, ha scritto diversi saggi per i cataloghi del MoMA.

Cristina Pieropan lavora come illustratrice e creativa free-lance. Ha pubblicato oltre una ventina di album illustrati, la sua tecnica di lavoro privilegiata è la calcografia (acquaforte, acquatinta, ceramolle, linoleumgrafia) che infine colora ad acquerello.
Ha esposto in Italia e all’estero. Collabora con musei, gallerie d’arte, biblioteche, librerie proponendo corsi e work-shop creativi. Una sua incisione fa parte della Royal Collection di Buckingham Palace, Londra. Il libro Tu grimpes drôlement bien aux arbres! di Edition Notari è stato segnalato fra i migliori 200 al mondo da IYL, White Ravens, Francoforte 2016. Ad aprile 2017 ritirerà un premio negli Emirati Arabi per il libro La bambina che ascoltava gli alberi pubblicato da Edizioni Corsare. Ha pubblicato per MoMA-Museum of Modern Art, New York; Royal Collection Trust, Buckingham Palace, Londra; Editions Notari, Genève; Rizzoli; Salani e molte altre case editrici in Italia e all’estero.

“Georg Baselitz. Gli Eroi”, mostra del grande artista a Palazzo delle Esposizioni di Roma

April 13, 2017 Leave a comment

Baselitz_header

4 marzo – 18 giugno 2017

a cura di Max Hollein con Daniela Lancioni

Il progetto è una co-produzione Azienda Speciale Palaexpo con Städel Museum di Francoforte, Moderna Museet di Stoccolma e Guggenheim Museum di Bilbao.

Soldati, Pastori, Ribelli, Partigiani, Pittori, Pittori moderni, Rossi, Bianchi sono gli Eroi e i Nuovi tipi dipinti da Georg Baselitz tra il 1965 e il 1966 in completa solitudine e immerso in un vero e proprio furore espressivo. Per la prima volta una grande mostra monografica riunisce un cospicuo numero di questi dipinti considerati una sorta di manifesto della pittura di Baselitz e una pietra miliare della storia dell’arte contemporanea.

Cresciuto nella Germania Democratica e trasferitosi nella Germania Federale prima della costruzione del Muro di Berlino, l’artista lavorò a questo ciclo appena ventisettenne di ritorno dal soggiorno a Firenze, dove aveva trascorso sei mesi grazie a una borsa di studio. Condotti con una pittura vigorosa, in cui il colore, il segno e la figura raggiungono una forte intensità, quasi sfidandosi a vicenda, i dipinti offrono una figura del tutto inedita di eroe. In contrasto con l’immagine positiva legata alla retorica e alla propaganda bellica e postbellica, gli Eroi di Baselitz mostrano fragilità, precarietà, contraddittorietà.

Colossi in uniformi lacere, si stagliano, frontali, su uno sfondo di macerie, feriti e vulnerabili. Questo sentimento di disperazione, tuttavia, è attenuato dall’immagine di un medicamento, dalla presenza di un utensile, la tavolozza del pittore ad esempio, o dal gesto di raccogliere nella mano un piccolo carro o un lembo di paesaggio come a proteggere i semi di futura coltura. Un tragico fallimento o un segno di speranza: un’ambiguità preziosa, espressa da un giovane nato in Germania prima della caduta del nazionalsocialismo, che ha visto il suo paese diviso in due metà, in contrasto tra loro, senza riuscire a riconoscere in alcuna delle due un valido modello sociale.

Oltre a buona parte dei dipinti del ciclo degli Eroi o Nuovi tipi, la mostra raccoglie una selezione di disegni e di xilografie dello stesso soggetto e i primi esemplari dei quadri cosiddetti “fratturati” del 1966 dove l’artista sperimenta una riorganizzazione dell’immagine che precede la stagione dei dipinti capovolti.

Infine, con l’idea di tracciare un’ideale continuità tra il passato e il presente, la mostra si conclude con una selezione dei dipinti del ciclo Remix, ai quali Georg Baselitz ha iniziato a lavorare nel 2005, riferibili alla serie degli Eroi e dei Nuovi tipi datati 2007 e 2008.

La mostra è stata ideata dallo Städel Museum di Francoforte e realizzata in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Moderna Museet di Stoccolma, il Museo Guggenheim Bilbao. È accompagnata da un catalogo corredato da un ricco apparato iconografico e da nuove e aggiornate interpretazioni, disponibile nella versione italiana, inglese e tedesca.