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“CONTRAPPUNTI 2012/2013 – SENZA FISSA DIMORA”, ritorna la rassegna di TAM Teatromusica a Padova

November 21, 2012 Leave a comment

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Giovedì 22 novembre ritorna a Padova
“CONTRAPPUNTI 2012/2013 – SENZA FISSA DIMORA”
In attesa della ristrutturazione del Teatro delle Maddalene, sede storica di Tam Teatromusica, la rassegna sarà quest’anno ospitata nei quartieri della città.
«È fondamentale restituire quanto prima alla città il teatro delle Maddalene, che rappresenta un’istituzione culturale consolidata per Padova: per questo sarà strategico prevedere un investimento straordinario nel bilancio di quest’anno»: è l’impegno reso pubblico oggi in conferenza stampa da Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova. Da qualche mese infatti il Teatro delle Maddalene di via san Giovanni da Verdara è chiuso per lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, resi necessari ancor più dopo le scosse di terremoto. Lo spazio, vero e proprio centro di ricerca e di attività teatrali e sede di rassegne, compagnie e associazioni, dagli anni ’90 è gestito da Tam Teatromusica, residenza teatrale sempre attenta a offrire al suo pubblico una proposta artistica di qualità e innovazione. «Ci aspettavamo l’agibilità in tempi un po’ più rapidi e consoni – commenta Michele Sambin, codirettore artistico di Tam Teatromusica – perché la città ha bisogno di riappropriarsi di un suo “polmone” culturale».
Nonostante la chiusura dello spazio, grazie alla volontà e all’impegno di Tam Teatromusica, ritorna a Padova “CONTRAPPUNTI – Senza fissa dimora”, rassegna di teatro, musica e danza che sarà ospitata in altri diversi luoghi della città, con il coinvolgimento dei quartieri: un ulteriore momento di “contaminazione” che si inserisce nella scelta di apertura e di incontro col territorio, percorso intrapreso da Tam Teatromusica in questi ultimi anni.
La rassegna è ideata da TAM Teatromusica e promossa insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Arteven-Regione del Veneto, con il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali e in collaborazione con il Consiglio di quartiere 4 e 5 del Comune di Padova e la Fondazione Hollman.
Ad aprire il programma della prima parte di “Contrappunti 2012/13”, inserita in “RAM 2012”, saranno alcune iniziative dedicate al tema della cecità attraverso diversi linguaggi artistici: giovedì 22 novembre alla Fornace Carotta (via Siracusa 61) alle 18.30 l’inaugurazione della mostra “Un incontro di sguardi: tra visione ed ipovisione attraverso la fotografia”, curata dalla fotografa ed educatrice Silvia Tiso, il reading di Corrado Calda, accompagnato dalle musiche di Luca Scapellato,delle poesiedella giovane poetessa non vedente Marta Telatin, e a seguire dalle 20.30 il laboratorio teatrale “Cecità” di Corrado Calda, attore teatrale, televisivo e cinematografico, autore e regista. La mostra, aperta al pubblico fino a domenica 25 novembre dalle ore 13 alle 14, è il risultato di un progetto fotografico sperimentale che vede protagonista una ragazza gravemente ipovedente. E dedicato al tema della cecità è anche il seminario teatrale “Cecità”, ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore portoghese José Saramago. Il laboratorio ricostruirà una “microsocietà cieca” per indurre i venti partecipanti, muniti di benda agli occhi, a una profonda esperienza sensoriale in cui “ascolteranno” il buio e saranno chiamati a interagire tra loro. Entrambe le iniziative fanno parte del progetto “Cecità-CondiVisioni” di Tam Teatromusica e della Fondazione Robert Hollman, per i 25 anni di attività del Centro Hollman di Padova e intende sensibilizzare e far conoscere tramite i linguaggi artistici la realtà quotidiana delle persone cieche o ipovedenti.
Contrappunti prosegue con la proposta di uno spettacolo frutto dell’impegno di Tam Teatromusica nel teatro-carcere, ambito in cui la compagnia è considerata un’eccellenza a livello nazionale e ha ottenuto notevoli riconoscimenti anche istituzionali: venerdì 7 dicembre, alle 13.30, per i detenuti del carcere Due Palazzi “Tutto quello che rimane” ripercorre, assembla, taglia e “ricuce” l’esperienza di Tam, rimettendola in gioco in una nuova forma. Lo spettacolo è proposto al pubblico lunedì 10 e martedì 11 dicembre alle 21 al Fronte del Porto (via Santa Maria Assunta, 20): un’occasione per incontrare la poetica elaborata ed espressa dalla compagnia nel suo percorso di teatro con i detenuti.
E ancora, a gennaio e febbraio la proposta di Tam Teatromusica si concentrerà invece sulla danza con “foll:a” della compagnia padovana Via e “TUMbitunluogoqualunque” di Ariella Vidach.
La rassegna proseguirà fino alla primavera 2013: suo culmine la seconda edizione del festival “relAzione Urbana”.
Per informazioni: paola@tamteatromusica.it 049-654669/656692 oppure 334/7685121 (dalle 9 alle 13); http://www.tamteatromusica.it.

“Città di Padova – presenze dell’arte contemporanea nel Triveneto”, rassegna collettiva alla Galleria la Rinascente di Padova

June 13, 2012 Leave a comment

Padova – La  rassegna  promossa dall’ Assessorato alla Cultura e dall’associazione  artistica “Città di Padova, coordinata da Luigi Marotti, vede la partecipazione di 22 artisti in rappresentanza di Padova,Treviso e Venezia. In un momento di difficoltà e isolamento, la mostra  si propone di poter  aprire  un nuovo fronte dell’ arte contemporanea nel Veneto nel tentativo  di far rinascere con l’apporto delle Istituzioni un percorso nuovo della Triveneta d’Arte che ha visto Padova protagonista dagli anni 20. L’associazione Città di Padova in funzione della sua storicità, ha posto  l’istanza  e  coinvolto la partecipazione degli artisti, trovando motivazione e consenso di adesione:
G. Baldessari,T. Bassato, C. Bellemo, A. Brentel, C.Castellani, F. Cosmi, P. Da Re, F.Galante, O.Mamprin, C. Marconi, L. Marotti, A. Mogavero, C. Murer, G. Negretto, C. Polico, A. Reschiglian, A.Sandoli, G. Sartori, S. Stavla, S.Zanus, A.  Zaramella d’Este, S. Zeminian
Associazione artistica Città di Padova –  www.assartepadova.it
“Città di Padova – presenze dell’arte contemporanea nel Triveneto”
Galleria la Rinascente di Padova, 14 giugno – 25 agosto 2012

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“Parlami di me – Luoghi Comuni”, reading “Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini” a Padova

June 11, 2012 Leave a comment

Si chiude domenica 10 giugno alle 21.30 a Padova, al circolo Carichi Sospesi (vicolo del Portello 12) la rassegna teatrale di  “PARLAMI DI ME – LUOGHI COMUNI” con il reading “Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini
Ultimo appuntamento per la rassegna teatrale di “Parlami di me – Luoghi comuni”: domenica 10 giugno alle 21.30 presso il circolo Carichi Sospesi (vicolo del Portello 12) “Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini”, reading di Silvio Barbiero dei Carichi Sospesi per la regia di Marco Caldiron (ingresso libero e gratuito). Il festival, giunto all’ottava edizione, è dedicato al tema dell’integrazione e dell’inclusione sociale ed è promosso da Arci Padova con la collaborazione del Comune di Padova – Unità di Progetto Accoglienza e Immigrazione e del circolo Carichi Sospesi.
Al centro del reading, tratto dall’omonimo libro dell’inviato dell’Espresso Fabrizio Gatti, la storia vera di Bilal, nome falso usato dall’autore per svolgere la sua inchiesta giornalistica, camuffato tra coloro che dal Sud del mondo si mettono in marcia alla conquista di una vita migliore su un’altra sponda del Mediterraneo. Così Fabrizio/Bilal ha attraversato il Sahara sui camion che trasportano i clandestini, ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli, ha superato indenne le frontiere (il 12% delle persone che partono dalle cose libiche o tunisine non arriva in Europa). E ancora, si è infiltrato in organizzazioni criminali africane e nelle aziende che sfruttano la tratta dei “nuovi schiavi”; si è fatto arrestare come immigrato ed è stato rinchiuso nei centri di permanenza temporanea.
Un libro intenso, perché è letteratura ma parla di cruda realtà: «“Bilal” è la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio vissuta in prima persona dall’autore. Un viaggio nell’impero di chi si arricchisce commerciando carne umana, raccontato con un linguaggio teso che avvince il lettore come in un thriller. Un resoconto lucido e spietato, perché “approdare vivi a Lampedusa è come sopravvivere a un incidente aereo”».
A pieno titolo quest’ultimo spettacolo si inserisce in “Parlami di me”, progetto che si propone di valorizzare – attraverso il linguaggio del teatro – la ricchezza della diversità di cultura, cittadinanza, genere e religione per una convivenza basata sul dialogo e sulla pace. In questo momento di crisi e di preoccupazioni economiche, la società è sempre più attraversata da individualismo e solitudini che possono generare conflittualità e intolleranze verso il “diverso”. Ecco perché la necessità di contrastare la propaganda di luoghi comuni utilizzati per generare paura, pregiudizio e discriminazione e attivare nuovi “luoghi comuni”, intesi come spazi di confronto e di socialità per condividere il tempo.
Il progetto “Parlami di me” continuerà nei prossimi mesi con molte altre iniziative: incontri in università, aperitivi multietnici, giornate in piazza e il cineforum “Luoghi Comuni”.
Per informazioni: Associazione Arci Padova – tel 049 8805533 – 347 1658472 – 347 4214400 email padova@arci.it; carichisospesi@gmail.comhttp://www.arcipadova.org. Per prenotazioni: inviare un sms con nome e cognome al numero 346/5052493.

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“Il teatro della città”, laboratorio teatrale di Gigi Gherzi e Anna Serlenga al Teatro Maddalene di Padova

April 17, 2012 Leave a comment

Padova, 27 marzo 2012 – Al via le iscrizioni per prendere parte al laboratorio “Il teatro della città”, condotto da Gigi Gherzi e Anna Serlenga a Padova, al Teatro Maddalene (via san Giovanni da Verdara, 40). Da martedì 17 a giovedì 19 aprile (dalle 19.30) e poi la conclusione sabato 21, quattro giorni per “mettere in scena” la città, partendo dal racconto e dallo scambio di esperienze tra i partecipanti, dai loro ricordi e dalle loro attese.
La proposta si inserisce nel calendario di “RelAzione Urbana”, il festival che si svolgerà a Padova dal 15 aprile al 13 maggio nei luoghi significativi per la cultura e la vita cittadina, promosso e organizzato da TAM Teatromusica in collaborazione e con il sostegno degli Assessorati alla Cultura del Comune di Padova e della Regione del Veneto, dell’Assessorato alle Politiche giovanili-Progetto Giovani del Comune di Padova e del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Il progetto, che costituisce la terza parte della rassegna “Contrappunti” e la conclude, si inserisce nel format Universi Diversi.
Utilizzando le tecniche del teatro e della scrittura, il laboratorio affronterà appunto il tema della città: quella che si conosce, che si vede e si vive quotidianamente, quella delle persone che la abitano, dei suoi luoghi, delle magie e delle insidie. L’esperienza è rivolta a tutti, attori e non solo: educatori e insegnanti, operatori culturali e sociali, cittadini di ogni età.
A guidare il percorso, parole chiave come alberi, panchine, cancelli, fiori, lentezze, fragilità, idoli, corridori,… da cui prenderanno forma piccoli testi, racconti, disegni, improvvisazioni, tramutati poi in vere e proprie azioni teatrali grazie alle tecniche del lavoro dell’attore-autore, un metodo che Gherzi e Serlenga indagano da anni. Così ogni persona sarà artefice di una propria storia, di una propria visione poetica della città, generata dal racconto e dalla sua trasformazione in immagine e movimenti.
Si ragionerà infine sul “teatro dello spettatore”, riflettendo sul possibile rapporto creativo che ogni singolo atto teatrale può generare con il proprio spettatore. Sabato 21 aprile, dalle ore 10 alle 13, la conclusione del percorso: le parole e le storie protagoniste del laboratorio si uniranno dando vita al disegno di una mappa “nuova” della città.
Il costo del laboratorio è di 80 euro. Per prenotazioni: paola@tamteatromusica.it 049-654669/656692 oppure 334/7685121 (dalle 9 alle 13); per informazioni: www.tamteatromusica.it.
Gigi Gherzi
Nel suo percorso artistico Gigi Gherzi ha collaborato come regista e drammaturgo con diverse realtà teatrali tra cui “Assemblea Teatro”, il Teatro Mummpitz di Norimberga, il Teatro Stabile di Norimberga, “I Teatrini”, “Quelli di Grock” e i “Cantieri Koreja”.
Negli ultimi anni sviluppa un’attività pedagogica rivolta in particolare al tema della drammaturgia, della formazione dell’attore, della scrittura creativa, del lavoro sull’immaginario infantile. Tiene negli anni diversi seminari e workshop, con una particolare attenzione all’attività pedagogica incentrata soprattutto sul tema della drammaturgia, della formazione dell’attore, della scrittura creativa, del lavoro sull’immaginario infantile. Sviluppa in questi anni una costante attività di teatro nel sociale, con lavori all’interno di carceri, di centri di aggregazione giovanile e di centri sociali autogestiti. Nel 2003 e nel 2008 per la casa editrice Sensibili alle foglie sono usciti i suoi romanzi Tuanine e Pacha della strada. www.gigigherzi.org

Da martedì 17 a giovedì 19 e sabato 21 aprile al Teatro delle Maddalene di Padova
Laboratorio teatrale condotto da GIGI GHERZI e ANNA SERLENGA
Al centro il tema della città.
È un’iniziativa del festival “relAzione Urbana”.

Tam Teatromusica, nuovo laboratorio teatrale all’istituto penitenziario “Due Palazzi” di Padova

March 5, 2012 Leave a comment

Riparte all’istituto penitenziario “Due Palazzi” di Padova il laboratorio teatrale di Tam Teatromusica.
OSPITE SPECIALE, IN UN INCONTRO CON I DETENUTI, L’ATTORE ASCANIO CELESTINI.

Padova, 27 febbraio 2012 – Riparte al carcere “Due Palazzi” il laboratorio di teatro, condotto ormai da vent’anni da Tam Teatromusica all’interno dell’istituto penitenziario padovano. Ospite d’eccezione per l’avvio della nuova fase di impegno della compagnia, l’attore, regista e scrittore ASCANIO CELESTINI, che sabato mattina ha incontrato un gruppo di detenuti coinvolti nelle attività culturali del carcere: «I “matti” non sono le voci che sentono, non sono la loro malattia, come i detenuti non sono il reato che hanno commesso, ma sono altro, sanno fare altro… Nel mio lavoro ho scelto di occuparmi in particolare dello spaesamento – ha esordito -: quello dei manicomi, delle fabbriche, del carcere… Ma anche quello di ognuno di noi, tutti a diverso modo spaesati e privi di un proprio “campanile”, esterno o interiore che sia, tutti in cerca di un centro. E il teatro, come l’arte e la cultura, può aiutarci a ritrovare il centro, il campanile» ha continuato Celestini, che in breve ha conquistato tutti i presenti, con quel suo dire cose importanti raccontando storie.
Nei giorni scorsi in città per portare in scena al teatro Verdi il suo “Pro Patria. Senza prigioni, senza processi” – spettacolo che affronta tra l’altro anche il tema della detenzione -, Celestini ha accettato volentieri l’invito di Tam Teatromusica: si tratta di un segnale importante di sostegno e riconoscimento al lavoro della compagnia in carcere, per un progetto che nel 2011 aveva subito una battuta d’arresto a causa dei tagli finanziari ed è rimasto in forse fino all’ultimo anche quest’anno.
Non è la prima volta che Ascanio Celestini, da tempo impegnato per scelta artistica e personale in spettacoli che si occupano di tematiche sociali, è ospite a Padova invitato da associazioni: la scorsa estate Mimosa l’aveva coinvolto in un progetto di rivitalizzazione e riqualificazione sociale dell’area della stazione ferroviaria.
Alla base del progetto di Tam Teatromusica, che gode del sostegno della Regione Veneto-Assessorato Politiche sociali e della collaborazione del Comune di Padova, vi è la creazione di percorsi culturali che favoriscano occasioni di dialogo e di scambio tra le persone detenute e la realtà esterna ai fini di un reinserimento sociale. Può nascere da qui anche un percorso di dialogo e integrazione tra la città e il carcere.
Condotto dagli attori e registi Maria Cinzia Zanellato e Loris Contarini, il laboratorio teatrale/multiculturale segue il metodo della “drammaturgia dell’esperienza”, cioè considera e mette al centro la storia personale, la provenienza sociale e culturale di ogni singola persona detenuta. La realizzazione e la presentazione di uno spettacolo conclusivo contribuiscono ancora di più a creare il senso del “gruppo” e di appartenenza tra i detenuti, tutti quanti chiamati a collaborare per una finalità comune. Non meno importante è anche il valore di testimonianza assunto dallo spettacolo nei confronti del pubblico: per affermare che la realtà del carcere è fatta di persone con una propria storia ed esperienza alle spalle, non solo di detenuti con una pena da scontare.
A fornire quest’anno l’ispirazione saranno Le Città invisibili di Italo Calvino. Un primo studio dello spettacolo confluirà nella terza parte di CONTRAPPUNTI, la rassegna di teatro, musica e danza promossa e organizzata sempre da Tam Teatromusica, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la Regione del Veneto e Arteven, e il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali.
L’esperienza di Teatrocarcere della compagnia padovana è considerata un’eccellenza a livello nazionale e ha ottenuto notevoli riconoscimenti anche istituzionali: segnalato nel sito del Ministero della Giustizia come gruppo tra i più significativi in Italia per il teatro in carcere, Tam Teatromusica nel 2011 è stato incluso da una ricerca transnazionale sul ruolo socioeducativo dell’arte e della cultura (finanziata dall’Unione Europea e promossa dalla Fondazione Michelucci con il patrocinio del Ministero), tra le migliori otto buone pratiche italiane individuate. E ancora, a livello artistico nel 2000, in occasione del Giubileo, a Tam Teatrocarcere è stato assegnato il prestigioso “Premio Enrico Maria Salerno” e nel 2010 lo spettacolo “Annibale”, interpretato da una persona detenuta, è stato selezionato per il “Premio Off” del Teatrostabile del Veneto.

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Marilyn Manson, arrivo in giugno al Gran Teatro Geox di Padova

March 3, 2012 Leave a comment
Arriva al Gran Teatro Geox di Padova, il 7 giugno, lo shock rock di Marilyn Manson. Il ritorno in Italia, a distanza di tre anni dall’ultimo tour che lo aveva portato nel nostro paese a novembre 2009, lo vedrà poi a Milano, l’11 luglio.
Dopo aver comunicato attraverso il sito ufficiale www.marilynmanson.com il titolo del suo prossimo album, “Born Villain”, in uscita a giugno 2012, il reverendo ha annunciato una serie di concerti in Australia, Asia ed Europa.
Con un repertorio all’insegna di truculenze sonore e verbali, in bilico tra industrial e horror-rock, Brian Warner, in arte Marilyn Manson, è diventato l’anti-Cristo per eccellenza degli anni Novanta. Dietro i make-up grotteschi e le provocazioni “sataniste”, c’è quasi sempre la voglia di irridere il buon senso, il moralismo e le convenzioni. Ma non è per una questione di contenuti che Manson è diventato l’ultimo rock-shocker, erede di Alice Cooper e di Ozzy, ma piuttosto per la sua grande capacità di essere un uomo spettacolo fuori dagli schemi, in fin dei conti molto divertente ed ironico, che usa sia la musica, sia il suo volto ed i suoi concerti, per creare uno show a dir poco originale.
La musica di Manson rimane un rock legato alle più “truculente” tradizioni del metal americano ed usa sapientemente suoni e messe in scene per risultare disturbante, per essere diversa da quel che si aspetta.
I biglietti per il concerto di Marilyn Manson sono in vendita a partire da € 40,50 online al sito www.granteatrogeox.com o presso Coin Ticket Store Padova e Treviso, la biglietteria del Gran Teatro Geox (dal lunedì al venerdì dalle 13:30 alle 19:30 tel. 0490994641) Primi alla Prima (banca del Veneziano, bcc venete e casse Rurali Trentine), Unicredit, Cariveneto, HappyTicket e Ticketone.
Per informazioni www.granteatrogeox.com – www.zedlive.com; Infoline 049/8644888

“Armonica-Mente”, mostra di Emilio Baracco alla Galleria Cavour di Padova

March 2, 2012 Leave a comment

Padova – dall’ 11 febbraio al 1 aprile, la Galleria Cavour, Piazza Cavour, ospiterà la mostra di Emilio Baracco “Armonica-Mente”. Assessorato alla Cultura del Comune di Padova rende omaggio al talento di Emilio Baracco, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all’estero, ritorna nella sua città – dove vive e lavora – con questa esposizione in cui presenta sculture, disegni, acquerelli, incisioni e gioielli, una selezione degli ultimi venti anni del suo lavoro creativo. La poetica di Baracco pone sempre al centro la figura, emblema della condizione esistenziale dell’umanità, nel suo stato di precarietà e incertezza ma sostenuta, a volte, da elementi impalpabili come le ali, simboli di aspirazione alla misura, all’equilibrio, all’armonia. L’artista è interprete di un’inquieta sperimentazione, in cui recupera il patrimonio dell’antichità classica e al contempo denuncia tutti i turbamenti dell’attualità e proietta le sue visioni in un futuro possibile dove, misteriosamente, le immagini di questo Olimpo perfetto si sono disgregate e infrante in un perenne metamorfismo. E’ un artista che alterna, con pari sapienza, la padronanza della tecnica di fusione e d’incisione con la perfezione di un disegno nitido compiuto con la tecnica antica del pastello, passando dalla citazione esplicita della pittura storica a un dialogo con la tradizione novecentesca, surrealista e metafisica in particolare. L’artista Nato nel 1946 a Padova, frequenta l’Istituto d’Arte allievo di Mario Pinton e Amleto Sartori, e nello studio di quest’ultimo apprende il mestiere della scultura e della costruzione di maschere della Commedia dell’Arte. Si diploma in scultura nel 1967 presso l’Accademia di Belle Arti a Venezia sotto la guida del maestro Alberto Viani. Successivamente si dedica al perfezionamento delle tecniche grafiche seguendo i corsi di incisione e litografia ad Urbino; è membro dell’Associazione Incisori Veneti. Ha realizzato a Murano alcune sculture in vetro con il maestro Lino Tagliapietra. Emilio Baracco ha un’intensa attività espositiva in Europa, Russia, Stati Uniti e Asia. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.
Emilio Baracco. Armonica-Mente – Tra segno e forma; Padova, Galleria Cavour, Piazza Cavour; Inaugurazione: venerdì 10 febbraio ore 18,00; 11 febbraio 1 aprile 2012; Orario: 10-13, 16-19, lunedì chiuso; Biglietto intero euro 5, ridotto euro 3; Servizio Mostre del Settore Attività Culturali : tel. 049 8204528-47

“Jacques Villeglé – Lettere e frammenti”, mostra percorso nella scrittura a San Gaetano di Padova

February 11, 2012 Leave a comment

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Dal 26 gennaio all’11 marzo 2012 si terrà al Centro Culturale Altinate – San Gaetano di Padova la mostra Jacques Villeglé – Lettere e frammenti. Un percorso nella scrittura di Jacques Villeglé.
La mostra, che propone circa 150 opere dell’artista Nouveau Réaliste, è una retrospettiva che consente di scoprire il percorso artistico di Jacques Villeglé, dai décollages d’affiches degli anni 60 fino agli ultimi manifesti strappati nel 2000, ai segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell’artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenta, inoltre, Hepérile éclaté, poema “illeggibile”, interpretato seconda una tecnica ultra-lettrista, realizzato nel 1953.
Jacques Mahé de la Villeglé, di origini bretone, è nato a Quimper (Finistère, Francia) nel 1926 e oggi vive e lavora a Parigi. Per tutti appartiene al movimento dei Nouveaux Réalistes ed è stato consacrato da una retrospettiva al Centre Pompidou nel 2008.
La lettera, ideogramma di base della scrittura, occupa un posto importante nell’opera di Jacques Villeglé. La preferenza dell’artista per i manifesti contenenti un grafismo attraversato da segni linguistici e accenti fonici che producono un gioco di sillabe e lettere, risale all’inizio della sua caccia ai manifesti insieme a Raymond Hains. Essi elaborarono una forma di linguaggio costruita su una teoria dell’urgenza e del ratto, che nel 1949 li condusse a una prima creazione comune dal titolo Ach Alma Manetro. La forza simbolica di questi lembi di fogli lacerati da mani anonime che formano, per l’assenza dei frammenti sottratti, un alfabeto ellittico dal significato sfumato dall’usura del tempo e dal vandalismo comune, è tale che l’evidenza dell’invenzione s’impone ai due artisti delle strade, orientando il loro lavoro e determinando per sempre l’origine dell’opera di Jacques Villeglé.
Villeglé, tenacemente dedito al rispetto «del collettivo, creatore e anonimo» che porta alla realizzazione progressiva di un’affiche lacerato, risultato dei gesti accumulati e del passaggio del tempo, ha sempre difeso e rivendicato l’anonimato, rifiutando, per la loro logica costitutiva, di firmare le opere. L’invenzione del Lacerato Anonimo, nel febbraio del 1959, risponde a questo concetto. Villeglé, da allora, realizza un lavoro di archeologia urbana che chiama narrazione: un modo di raccontare la sua epoca, che egli esplora a partire dal 1965. L’artista prosegue instancabile il prelevamento di manifesti con una volontà e un rigore mai smentiti nel corso degli anni, dalle prime opere del 1949 agli ultimi manifesti del 2003. L’insieme dei messaggi straniati e delle parole spesso troncate in modo bizzarro, costituisce l’inventario più eterogeneo ed efficace dal punto di vista visivo e sociologico che si possa immaginare. I messaggi soggiacenti sono deviati dal loro intento iniziale: far votare, consumare, aderire… e diventano brandelli e frammenti ai quali l’aleatorietà degli strappi e l’accostamento fortuito di colori e slogan smascherati conferiscono una poesia vivace, estetica, a volte irruente, a volte totalmente assurda. Egli opera da sociologo, le lettere sono per lui una chiave di accesso all’enigma del nostro mondo, e un modo di appropriazione poetica di una realtà spesso sconcertante.
Nel 1969, in occasione di una visita del presidente americano Richard Nixon in Francia, Villeglé scorge su una parete della metropolitana parigina un grafismo particolare che traccia il nome di Nixon.
Dai graffiti nasce un alfabeto: i segni socio-politici, fonte di declinazioni infinite in tele pittoriche nelle quali i segni compongono una variazione colorata di frasi lapidarie, di racconti criptati a volte difficili da decifrare, di slogan quasi anarchici. Villeglé lo utilizza in ogni formato, su ogni supporto, descrivendo così i costumi e gli umori di un tempo che egli attraversa, decriptandolo con il suo sguardo dissezionatore.
Per l’occasione l’Artista realizzerà in esclusiva un’opera grafica dedicata alla Città di Padova.
Inaugurazione: giovedì 26 gennaio 2012 ore 18,00
Catalogo: testi di Dominique Stella, Gérard Xuriguera e Anna Lise Quesnel.
Sedi espositive: Centro Culturale Altinate S. Gaetano, via Altinate 71- Padova
Curatori: Dominique Stella
Info:
Jacques Villeglé – Lettere e frammenti
Un percorso nelle scrittura di Jacques Villeglé
Centro Culturale Altinate – San Gaetano, Padova
26 gennaio – 11 marzo 2012
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali tel. 049 8204528/47
tedeschif@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
Orari
10,00 – 19,00; chiuso il lunedì
Biglietti
Intero € 4,00 – ridotto € 2,00

“Contrappunti”, in scena “ANIMA BLU” al Teatro delle Maddalene di Padova

January 19, 2012 Leave a comment

 

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Da venerdì 20 gennaio a domenica 22 gennaio al teatro delle Maddalene di Padova prosegue la sedicesima edizione di “CONTRAPPUNTI”.
In scena “ANIMA BLU” dedicato a Marc Chagall, prodotto da Tam Teatromusica, tra immagini pittoriche, suoni e suggestioni visive
Padova, 18 gennaio 2012 – Terzo appuntamento in cartellone per la 16a edizione di Contrappunti, la rassegna di teatro, musica e danza promossa e organizzata da Tam Teatromusica al Teatro delle Maddalene di Padova, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, della Regione del Veneto e di Arteven, e il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali.
In scena il 20 e il 21 gennaio alle ore 21.00 e il 22 gennaio alle ore 17.00 lo spettacolo “ANIMA BLU” dedicato a Marc Chagall, una produzione di Tam Teatromusica che ben si inserisce in Contrappunti 1_RAM, all’insegna dei nuovi linguaggi del contemporaneo. Sul palco Flavia Bussolotto e Marco Tizianel; l’ideazione è di Michele Sambin, che ne ha curato anche la regia, le scene e le immagini; le musiche sono di Enzo Carpentieri, Kole Laca e Michele Sambin, mentre i video sono stati elaborati da Raffaella Rivi.
Vincitore del Premio Eolo Awards 2008 per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi italiano e del Premio Festival Feten 09 – Gijon (Spagna) per la migliore scenografia, Anima blu è uno lavoro in cui il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro.
Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni di Chagall pittore, hanno tessuto trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si sono immersi nel mondo iconografico dell’artista per farne emergere un racconto che ha dato tempo e sviluppo alla pittura. Un mondo silenzioso ha così trovato la sonorità.
La ricerca si concentra nel dare corpo e voce agli esseri che popolano le tele di Chagall e nello scrivere un racconto fatto di ritmo, visivo e sonoro, di colori e forme plastiche che si condensano in un gigantesco gallo o nel grembo materno di una cavalla, nel corpo di un musicista sul tetto o in quello di due innamorati che volano sopra una città silenziosa… e intanto da lontano arriva il suono di un violino, il vociare di una festa…
Il calendario della prima parte della rassegna Contrappunti_RAM si chiude il 27 e il 28 gennaio con “CIRCOPAROLA”, prodotto dalla compagnia veneziana Pantakin Circo Teatro. Uno spettacolo che mette a confronto il linguaggio circense con alcuni interpreti dell’arte contemporanea, come la coreografa Silvia Gribaudi e lo scrittore-drammaturgo Tiziano Scarpa. La replica di sabato 28 gennaio prevede anche una visione pomeridiana, per portare insieme a teatro anche i più piccoli e le famiglie.
Per prenotare: paola@tamteatromusica.it 049-654669/656692 (dalle 9.00 alle 13.00); 334-7685121 (il pomeriggio dei giorni dello spettacolo); per informazioni: http://www.tamteatromusica.it. Biglietto intero: 8 euro, ridotto 6€ (anche per i possessori della “Studiare a Padova card”); ridotto 2,50€ per i possessori della “Giovani a teatro card”, un’iniziativa di Fondazione Venezia ed Euterpe Venezia.

“Contrappunti”, sedicesima edizione al Teatro delle Maddalene di Padova… in scena “PICABLO dedicato a Pablo Picasso”

December 16, 2011 Leave a comment

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Da venerdì 16 dicembre a giovedì 22 dicembre al teatro delle Maddalene di Padova prosegue la sedicesima edizione di “CONTRAPPUNTI”.
In scena “PICABLO dedicato a Pablo Picasso”, prodotto da Tam Teatromusica tra pittura, suoni e trasformazioni pittoriche.
Padova, 14 dicembre 2011 –  Secondo appuntamento in cartellone per  la 16a edizione di Contrappunti,  la rassegna di teatro, musica e danza promossa e organizzata da Tam Teatromusica al Teatro delle Maddalene di Padova, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, della Regione del Veneto e di Arteven, e il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali.
In scena dal 16 dicembre al 22 dicembre alle ore 21 (domenica 18 dicembre alle ore 17)  l’ultima produzione del Tam Teatromusica, ossia “PICABLO dedicato a Pablo Picasso”,  spettacolo che ben si inserisce in Contrappunti 1_RAM, all’insegna dei nuovi linguaggi del contemporaneo. Selezionato al festival Sguardi Venezia 2011 e al Premio Off  Teatro Stabile del Veneto, Picablo rappresenta l’arte della trasformazione e della scomposizione, proprio come il cubismo di Pablo Picasso: al centro, la pittura e le opere dell’artista spagnolo. Sul palco Flavia Bussolotto e Alessandro Martinello; l’ideazione è di Michele Sambin, che ne ha curato anche la regia, le immagini e i suoni (assieme a Kole Laca, Luca Scapellato, Davide Sambin), la scrittura scenica è di Pierangela Allegro, mentre le video animazioni portano la firma di Raffaella Rivi.
Pablo Diego Josè Francisco Juan Maria Cipriano Clito Patricio sono solo alcuni dei tanti nomi di Picasso. Il Tam li ha considerati l’indizio di una personalità sfaccettata e multiforme della quale ha ricercato i motivi ricorrenti e le invenzioni straordinarie, fino ad accorgersi che gli sarebbe piaciuto mettere in scena la sua pittura. All’inizio è un vecchio Picasso quello che dal suo studio ci guarda. Lentamente andrà indietro nel tempo fino a tornare bambino… È nello studio del pittore che tutto ha inizio, è lì che i quadri prendono vita, vengono interpretati abitati e trasformati. È nello studio che avvengono scoperte e rivelazioni che ci portano fuori in spazi aperti in compagnia di saltimbachi e tori, ballerine, colombe, arlecchini e toreri…
Giocano tra loro i due protagonisti nello studio del pittore, manipolano, ricompongono, reinterpretano, danno vita scenica ai tanti quadri dipinti da Picasso. Il desiderio è che ogni spettatore sappia lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che volutamente lascia aperta la porta dell’immaginazione, perché ognuno entri e giochi a suo modo. Perchè nel  Picablo di Tam Teatromusica non c’è nulla da capire, molto da sentire.
Il calendario di questa prima parte della rassegna Contrappunti prosegue a gennaio con uno spettacolo di Tam Teatromusica che dal 2007, anno della sua produzione, ha riscosso un grande successo sia in Italia che all’estero: “Anima Blu” dedicato a Marc Chagall,  vincitore del  Premio Eolo Awards 2008 per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi italiano e del Premio Festival Feten 09 – Gijon (Spagna) per la migliore scenografia. Anima Blu è un viaggio nella poesia e nell’emozione dei quadri di Chagall, accompagnato e generato dalle suggestioni videoartistiche, dal ritmo e dalla musicalità del gesto in forma coreografica. A conclusione della prima parte della rassegna, “Circoparola”, prodotto dalla compagnia Pantakin Circo Teatro. Spettacolo che mette a confronto il linguaggio circense con alcuni interpreti dell’arte contemporanea, come la coreografa Silvia Gribaudi e lo scrittore-drammaturgo Tiziano Scarpa. Sono tutti spettacoli che prevedono anche una visione pomeridiana, per portare insieme a teatro anche i più piccoli e le famiglie.
Per prenotare: paola@tamteatromusica.it 049-654669/656692 (dalle 9.00 alle 13.00); 334-7685121 (il pomeriggio dei giorni dello spettacolo); per informazioni: http://www.tamteatromusica.it. Biglietto intero: 8 euro, ridotto 6€ (anche per i possessori della “Studiare a Padova card”); ridotto 2,50€ per i possessori della “Giovani a teatro card”, un’iniziativa di Fondazione Venezia ed Euterpe Venezia.