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Posts Tagged ‘Olanda’

Iran, minacce taglio esportazione oro nero in altri paesi Unione europea

February 20, 2012 Leave a comment

Stavolta e’ ufficiale: l’Iran ha interrotto la vendita del suo oro nero alle compagnie petrolifere francesi e britanniche e minaccia di fare lo stesso anche per Italia, Portogallo, Spagna, Germania e Olanda: lo ha annunciato oggi il portavoce del ministero iraniano del Petrolio, Alizera Nikzad.
“La vendita di petrolio alle compagnie britanniche e francesi è stata arrestata”, ha detto il funzionario iraniano, aggiungendo che valutera’ di intraprendere la stessa misura drastica anche contro l’Italia e altri quattro paesi dell’Unione Europea.
La decisone e’ stata presa in rappresaglia alle sanzioni imposte all’Iran dall’Occidente. Le sanzioni Ue imposte a gennaio hanno l’obiettivo di obbligare Teheran a fornire piu’ informazioni sul suo programma nucleare.
I paesi occidentali ritengono che l’Iran abbia l’intenzione di produrre armi nucleari, assunzione che Teheran nega a tutti i costi, sostenendo di produrre energia a scopi civili.
La Repubblica islamica esporta 2,2 milioni di barili di greggio al giorno, il 18% dei quali si distribuisce nei mercati europei, secondo i dati dell’Amministrazione dell’Informazione di Energia degli Stati Uniti.
Il mondo consuma circa 89 milioni di barili di greggio al giorno. Gli analisti sostengono che la settimana scorsa se l’Iran avesse sospeso l’invio di petrolliere ad alcuni paesi europei, come sembrava dai primi report, l’impatto sarebbe stato immediato, facendo schizzare al rialzo i prezzi del petrolio.
Dopo la diffusione della notizia, il Brent di Londra e’ salito ai massimi di seduta a quota $121 al barile, mentre il contratto WTI si e’ attestato in area $105, a solo l’8% di distanza dai massimi post-recessione toccati il 2 maggio 2011 (poco sotto $115).
Intanto una squadra di ispettori dell’Onu e’ arrivata oggi a Teheran per colloqui sul contoverso programma nucleare. L’Unione europea ha irritato Teheran lo scorso mese quando ha deciso di imporre un embargo sul petrolio iraniano dal primo luglio.
Da parte sua l’Iran, il quinto esportatore di greggio al mondo, ha risposto minacciando di chiudere lo Stretto di Hormuz, la maggiore via di trasporto del greggio.

Fonte: Wall Street Italia

Iris van Herpen, mostra personale al Museo Groninger in Olanda

February 1, 2012 Leave a comment

Dal 24 marzo al 23 settembre 2012 il Museo Groninger, in Olanda, presenterà la prima mostra personale su larga scala della stilista Iris van Herpen, una tra i più interessanti fashion designer del momento. La mostra propone una panoramica sul lavoro della van Herpen dal 2008 a oggi. Anche i lavori delle collezioni più recenti, quali “Capriole” e “Micro” (presentata a Parigi questa settimana), saranno messe in esposizione.
Sebbene il marchio della van Herpen sia stato lanciato nel 2007, subito dopo aver terminato gli studi all‘Accademia di Belle Arti di Arnhem (ArtEZ Hogeschool vor Kunsten) e fatto alcune esperienze presso diverse maison tra cui spicca quella da Alexander McQueen, la giovane stilista è ormai conosciuta e ammirata a livello internazionale.
Le sue strabilianti collezioni presentano abiti che armonizzano l’arte, la moda e il design, dando vita a creazioni dal forte impatto visivo: abiti-scultura futuristici dalle forme tridimensionali che oscillano tra la perfezione della geometria e la bizzarria dell’organico. La radicalità dello stile di Iris van Herpen caratterizza tutte le sue collezioni, dove la tradizione sartoriale si sposa con la sperimentazione. Grazie alle tecnologie digitali di ultima generazione, come la stampa a 3D, la stilista riesce a creare nuove e stupefacenti silhouette che incorporano un’interpretazione onirica della realtà. Gli abiti-corazza firmati dalla van Herpen sono delle vere opere d’arte dalla singolare narratività che sprigionano un fascino “introrverso” dal forte magnetismo. Non a caso la stilista fiamminga conta tra i suoi fan anche Lady Gaga e Björk, per la quale ha realizzato l’outfit indossato per la copertina del suo ultimo album BIOPHILIA. Per la 28enne Iris van Herpen vestibilità e funzionalità dell’abito non sono prioritari. L’importante è l’espressione della propria individualità e dell’unicità del proprio mondo interiore. Questo è per lei fare moda.
La bravura e l’originalità del suo stile sono state premiate con il primo premio dei concorsi di modaDeutsch Fashion Award e RADO Young Designer Awards, entrambi vinti nel 2010. Ma è nel 2011 che è arrivato il riconoscimento più insigne: Iris van Herpen ha avuto l’onore di diventar membro dell’illustre Chambre Syndicale de la Haute Couture di Parigi. Un riconoscimento del tutto meritato, nonostante la sua giovane età.
In occasione della mostra al Museo Groninger sarà pubblicata la prima monografia dedicata alla stilista. Il volume, edito da BAI Publishers, contiene una carrellata di tutte le sue collezioni dal 2007 fino al presente, accompagnata da un testo del giornalista di moda Jean Paul Cauvin. Inoltre come novità c’è da menzionare un concorso di moda indetto dallo stesso museo e indirizzato ai professionals e non. Condizioni e premi dell’award saranno presto online su www.groningermuseum.nl, ma possiamo già anticipare che Iris van Herpen, oltre che membro della giuria, sarà in primis la fonte di ispirazione per il tema del concorso.

Fonte: Style.it

Olanda, sviluppato virus letale altamente contagioso

Non è ancora confermata la scoperta del virus in grado di poter sterminare l’intera umanità ma se fosse vera, questa genererebbe discussioni e tensioni in tutto il mondo scientifico. Le discussioni in realtà ci sono già, poiché pare che in Olanda, uno staff di ricercatori dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam, pare abbia sviluppato in laboratorio un nuovo virus con una capacità di contagio mai vista fino ad ora. Il virus in questione è stato realizzato partendo dai batteri dell’influenza aviaria l’A/h/5n1. La ricerca è stata condotta dal virologo Ron Fouchier il quale col suo team ha scoperto che basterebbero solo 5 modificazioni genetiche per trasformare il virus dell’influenza aviaria in un agente patogeno con proprietà di scatenare una pandemia che ucciderebbe metà della popolazione mondiale. La capacità di sterminio del virus riprodotto in laboratorio è stata testata su dei furetti, animali che hanno un sistema respiratorio del tutto simile a quello umano. Lo stesso scienziato, Ron Fouchier, ha ammesso che la variante geneticamente modificata del virus dell’aviaria è uno dei dei virus più pericolosi che siano mai stati prodotti in laboratorio. Inoltre un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin, impegnato in ricerche molto simili, è arrivato ad ottenere gli stessi risultati del team di ricercatori olandesi con ovviamente le medesime conclusioni. La notizia ha subito preoccupato vari scienziati poiché se il virus finisse in mani sbagliate si trasformerebbe in un’arma batteriologica dagli effetti talmente disastrosi da non essere minimamente pronosticabili. Lo studioso, scienziato e ricercatore, Thomas Inglesby, dell’Università di Pittsburg, ha dichiarato: “È una cattiva idea quella di trasformare un virus letale come quello dell’influenza aviaria, in un virus letale ed altamente contagioso. È un’altrettanto cattiva idea è quella di pubblicare i risultati delle ricerche su riviste scientifiche che possono essere letti da tutti”. Anche il biologo molecolare, Richard Ebright, della Rutger University del New Jersey, è critico rispetto alla scoperta: “Questo lavoro non andava fatto, mette in pericolo l’umanità”. Una delle risposte contrastanti arriva dal virologo italiano Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano: “Non pubblicare queste notizie lascerebbe i ricercatori al buio su come rispondere a un focolaio di pandemia da influenza aviaria. Con un maggiore scambio di conoscenze e la diffusione di informazioni, la notizia sarebbe stata più precisa e meno allarmistica.

Fonte: AGS Cosmo

Olanda, aeroporto di Schilphol a luci rosse

September 2, 2011 Leave a comment

Il miracolo dei voli low cost ha agevolato una nuova forma di prostituzione che si sta diffondendo in Olanda. All’aeroporto di Schilphol infatti arriverebbero ogni giorno centinaia di ragazze dell’Est Europa e offrendo i loro ‘servizi’ ai passeggeri che si trovano in transito per poi, spesso e volentieri, rientrare in giornata nel loro paese d’origine. Questa nuova maniera di esercitare uno dei mestieri più antichi del mondo pare stia avendo molto successo e le lunghe attese negli scali sembra siano divenute più piacevoli.

Carla Liberatore

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