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OMM, triste fine del polo nord

February 18, 2013 Leave a comment

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Ritorno al Paleogene, quando il mare sommergeva gran parte delle terre ora emerse, i ghiacci erano sciolti e la temperatura media sulla terra superava gli 80°. Non è la trama di un nuovo film di Spielberg, è quello che potrebbe accadere al nostro pianeta nel prossimo secolo se non troviamo subito una soluzione al riscaldamento globale. Le foto satellitari mostrano la drammatica situazione: rispetto agli anni ’50 le calotte polari si sono dimezzate in grandezza e spessore, e questo comporterà un progressivo aumentare del livello delle acque.
I dati sono preoccupanti:
L’organizzazione metereologica mondiale (OMM) alla conferenza sul clima delle Nazioni Unite, tenutasi a Durban lo scorso dicembre, ha decretato che il 2011 è stato uno degli anni più caldi della storia, e che dal 1989 al 2011 le temperature dell’artico sono salite ogni anno, in soli vent’anni la temperatura è salita di 3° .
L’anno passato abbiamo assistito all’autunno più caldo degli ultimi 150 anni, il volume totale del ghiaccio presente nel mar glaciale artico è diminuito dell’8% rispetto all’anno precedente, e inoltre la temperatura media in tutto il mondo si è alzata notevolmente. Questo perchè riflettendo i ghiacci una gran parte della luce solare la rigettano verso lo spazio, ora invece la luce si riflette principalmente nell’acqua, la quale ne assorbe l’energia e quindi il calore.
In Siberia stiamo assistendo inesorabilmente allo scioglimento del permafrost, la crosta di terreno ghiacciato sotto i ghiacciai, dove si trovano intrappolate grandissime quantità di gas, che verranno rilasciate nell’atmosfera, aumentando a loro volta l’effetto serra e quindi il riscaldamento globale del pianeta. Infatti la causa principale del surriscaldamento terrestre e quindi dello scioglimento dei ghiacciai è l’effetto serra, bisogna riuscire a diminuire drasticamente le emissioni di gas serra o rischieremo di accelerare ancora di più questo processo.
Il futuro che ci attende
Il livello del mare si alzerà di 1cm ogni anno, portando conseguenze come inondazioni, fiumi in piena, intere città sommerse, aumento di cataclismi naturali (alluvioni, frane..). Il clima cambierà completamente, la maggior parte del pianeta sarà colpita dall’afa, e le scorte di acqua dolce scarseggeranno, provocando probabilmente vere e proprie guerre per il controllo dell’acqua.
Tutto questo succederà se continuiamo in questa direzione, ma possiamo ancora rimediare, non tutto è perduto. Ci vuole una presa di coscienza da parte di tutta l’umanità che il nostro pianeta è basato su ecosistemi fragili, e che li stiamo calpestando innestando una serie di meccanismi che porteranno anche alla nostra fine. Su questo pianeta c’è vita da 3,5 miliardi di anni, vogliamo essere proprio noi a mettere fine a tutto distruggendolo irreparabilmente?

Filippo Cassera

Fonte: Tasc

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Nazioni Unite, esistenza reale fenomeno UFO

La notizia è stata emanata in luglio del 2010 ma pare che risalga al febbraio del 2008, quando il Prof. Michael Salla dell’American University di Washington, noto politoloco ed esponente dell’Esopolitica, ricevette una email dai due colleghi fidati – Clay e Shaw Pickering – in cui affermarono di aver partecipato ad una riunione segretissima presso un ufficio di New York, delle Nazioni Unite, riguardante l’ondata copiosa di avvistamenti UFO che si era susseguita negli ultimi mesi e giorni in tutto il Mondo. I Pichering confermarono al Prof. Salla che alcuni degli stati facenti parte dell’ONU si stavano preoccupando per l’impatto sociale e mediatico dei continui avvistamenti di oggetti volanti non identificati e che intendevano essere costantemente informati sull’evolversi della situazione. I governi in questione erano stati precedentemente informati da fonte attendibile, che esiste un gruppo di lavoro segreto che monitorizza il fenomeno UFO in ogni suo aspetto e che ha proprietà di decidere se rilasciare o meno informazioni al pubblico. In pratica il lavoro di questo gruppo segreto consiste nell’acclimatazione di notizie verso il popolo terrestre, quindi si occupano di rilasciarne via via una certa quantità affinché diventino non solo di dominio pubblico ma anche di una tale consuetudine che non ci si farà nemmeno più di tanto caso. Ciò in effetti dal 2008 ad oggi sta inequivocabilmente avvenendo. Il gruppo segreto si sta inoltre già occupando di mostrare ai terrestri quelli che secondo loro sono gli alieni più eticamente simili al genere umano e che quindi non rappresentano una minaccia militare. Ciò fa ripensare alle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno al parlamento giapponese, del Ministro della Difesa nipponica che all’interno di una seduta improntò un dibattito su come il Giappone potrebbe rispondere alla presenza di extraterrestri che possano presentarsi all’interno dello spazio aereo del Sol Levante, almeno rispetto a quelli che si mostrano con intenti pacifici. Da altre informazioni che stanno trapelando in questi ultimi anni, sembrerebbe che gli stati facenti parte delle Nazioni Unite, stiano sviluppando delle vere e proprie politiche sul modo per rispondere ad una eventuale imminente apparizione di alieni sulla terra e pare anche che alcuni parlamentari dei Paesi interessati stiano ricevendo un ‘briefing’ dall’ONU, che consentirà loro di sviluppare proprio questo tipo di politica. I briefing in questione quasi sicuramente si estenderanno ai mass media i quali a quel punto potranno avere una maggiore capacità di divulgazione sul fenomeno UFO con una probabile ulteriore informazione sui segreti delle teconologie antrigravitazionali, tenute fino ad oggi nascoste da oltre un cinquantennio e che verosimilmente potrebbero fungere da preludio di una rivelazione che tutto sommato l’umanità già conosce da decenni, ossia, l’esistenza reale di UFO ed alieni e tale rivelazione stando al parere delle fonti chiamate in causa, dovrebbe avvenire entro il 2013. A livello scientifico se questa notizia dovesse essere effettivamente divulgata da fonti governative dei vari stati, sarebbe un colpo al cuore per l’attuale scienza ufficiale e controvertirebbe molte teorie sulle quali diversi studiosi stanno basando le loro ricerche in svariati campi, dalla fisica, alla chimica, alla matematica, all’ingegneria meccanica, ecc…
In pratica la scienza si troverebbe di nuovo impreparata a ciò che invece i popoli conoscono da decenni, forse, da millenni, come in una sorta di coscienza atavica che si trasmette nei geni di tutta l’umanità. Del resto i nostri scienziati moderni dovrebbero rammentare che la scienza è innanzitutto derivata dalla scintilla illuminata dell’intuizione umana e poi, solo in seguito diviene nozione, calcolo e probabilità. Il genere umano conosce molti più segreti di quanti se ne possano ricordare a mente, poiché la conoscenza si tramanda non solo a parole, con gli scritti e con i pensieri, bensì anche con quella forma di energia di cui siamo costituiti e che i nostri antenati sapevano ben riconoscere e in taluni casi anche manipolare; cosa che la scienza moderna ancora non riesce a fare.

Carla Liberatore

Fonte: MondoRaro

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