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“Gunther von Hagens’ BODY WORLDS – il vero mondo del corpo umano”, spettacolo di musica e anatomia a Napoli

June 20, 2012 Leave a comment

Lo spettacolo della musica e lo spettacolo dell’anatomia in un’unica, straordinaria, serata. Giovedì 21 giugno 2012 in occasione della Festa Europea della Musica promossa dal Comune di Napoli, Gunther von Hagens’ BODY WORLDS – Il vero mondo del corpo umano offrirà un concerto da non perdere nel suggestivo scenario del Real Albergo dei Poveri. Dalle ore 19 fino alle 22, in collaborazione con FreakHouse records&booking, si alterneranno sul palco allestito nell’androne monumentale tre band tra le più amate e interessanti del panorama musicale partenopeo: EPO, Redroom Dreamers e Katap. Per Un festoso vortice sonoro, tra musica e arte.
Per l’occasione, la mostra resterà aperta fino all’una di notte, con ingresso a tariffa speciale (11 euro per gli adulti e 7 euro per gli studenti) e una degustazione offerta da Cantine Lupo di Campoverde.
BODY WORLDS racconta la complessità e la stupefacente perfezione del nostro corpo: il percorso informa ed educa sull’importanza di un corretto stile di vita, di una sana alimentazione e dell’attività fisica. È l’unica esposizione che permette al pubblico di conoscere il corpo umano “dal vero”.
EPO – Nati dall’incontro tra il chitarrista e autore Ciro Tuzzi e le idee del produttore e tastierista Mario Conte, nell’inverno del 2002 registrano il loro disco d’esordio, “Il mattino ha l’oro in bocca” che immediatamente s’impone all’attenzione di pubblico ed addetti ai lavori. Il successivo disco “Silenzio Assenso” viene pubblicato da blend’r e distribuito Venus. Il video di Sporco, col primo singolo estratto in rotazione sui maggiori canali musicali.. Ancora più fortuna riceve il videoclip del secondo singolo, “In cattività”. Girato tra Siviglia, Sagrès e Lisbona è spesso in rotazione su MTV, Allmusic e Rock TV. Un successo coronato dalla partecipazione degli Epo a TRL – Total Request Live, la trasmissione di maggior successo di MTV. Arriviamo al 2008: la necessità di tornare a dei suoni più scarni, ad atmosfere più intime porta alla realizzazione di un EP scaricabile in free download seguito da una serie di concerti acustici con una formazione inedita. Attualmente gli Epo stanno lavorando al nuovo disco.
soundcloud.com/eponapoli
REDROOM DREAMERS – Nuova realtà rock napoletana al primo album. 12 brani, 12 canzoni, nella forma più pura dell’indie rock, sospese tra cameretta e palco. Il songwriter di Smog, Beck e American Music Club fuso nell’urgenza degli anni 90′s. Verità e passione che ad ogni ascolto vi legheranno sempre più a questo debutto ricco di immagini suggestive e velate sfumature. Di questo quartetto si parla già molto all’estero, tra gli ambienti indie rock. Una band con una forza notevole, sintonizzata da qualche parte tra il cantautorato alternativo degli American Music Club e il post grunge di Seattle.
soundcloud.com/happymopyrecords/sets/redroomdreamers-roosters-on-the-rubbish
KATAP – Nel 2007 esce il primo disco “ANTIFORM”, contenente la hit Notorious Heart, riproposta ad oggi in vari remix, e scelta nel 2008 dal MEI (Meeting delle etichette indipendenti) come uno dei brani più rappresentativi della nuova scena musicale indipendente italiana. “Bullet” è il secondo album dei KATAP, prodotto in collaborazione con NutLabel. Rispetto al precedente lavoro segue una via più elektro-punk. Le chitarre elettriche, sporche e polemiche, creano contorni più tipicamente live. Ma l’elettronica, con i suoi synth, rimane sentinella vigile per offrire un sound dirompente nel quale il dancefloor si scontra con il rock’n’roll!
soundcloud.com/katap
Gunther von Hagens’BODY WORLDS il vero mondo del corpo umano
Real Albergo dei Poveri
Piazza Carlo III, Napoli
Fino all’8 luglio 2012
Giovedì 21 giugno Festa Europea della Musica
Concerti dalle 19 alle 22, ingresso libero
In occasione della Festa della Musica la mostra resterà aperta fino a mezzanotte
Ingresso ridotto adulti 11 euro, studenti 7 euro
Degustazione vino offerta da Cantine Lupo di Campoverde
http://www.bodyworlds.it

“Gli alieni mi hanno salvato la vita”, presentazione alla Libreria Ubik di Napoli

June 20, 2012 Leave a comment

Sabato 30 Giugno 2012, alle ore 18, presso la Libreria Ubik in Via Benedetto Croce 28, a Napoli, il convegno di presentazione del mio libro “Gli alieni mi hanno salvato la vita” vedrà la partecipazione di importanti personaggi del mondo ufologico, della musica e della comunicazione. Organizzato e moderato dal giornalista Vincenzo Pinelli, il convegno rappresenta un incontro che ho desiderato da molto tempo.
Sin dall’inizio degli anni ’60 Napoli ha costituito un fulcro creativo ed espressivo del Progressive Rock italiano, fonte inesauribile di musiche laceranti e gioiose, a metà fra tradizione popolare e sperimentazione e incarnate negli Osanna, nella Nuova Compagnia di Canto Popolare, nei moltissimi singoli artisti che hanno coniugato alla perfezione il ritmo della città, dalle nenie dei vicoli alle ballate delle campagne, sul consiglio di vecchi saggi e sul grido degli scugnizzi ribelli.
Napoli per me è sempre stata “Sud e Magia”. Lino Vairetti, voce e polistrumentista degli Osanna, sarà presente a questo incontro, un grande e inaspettato regalo. Gli Osanna, band fondamentale e certamente la più innovativa del Progressive italiano, rappresentano con il Banco del Mutuo Soccorso e la Premiata Forneria Marconi un patrimonio storico di armonie e parole che il mondo ci invidia.
Con Vairetti e il giornalista Carmine Aymone, mente e promotore della mostra “Rock!”, parleremo di musica, di come essa si genera nell’atto creativo, della risonanza e del filo rosso che tutto unisce, dal passato all’oggi che ci attende. Di UFO e Alieni parlerà un maestro, Umberto Telarico, il cui intervento verterà sulle differenze fra vecchia e nuova ufologia. Un chiarimento che ci vuole, dal ricercatore più serio e più puro con il quale ho avuto l’onore di lavorare. E poi l’archeologo “eretico” Fabio Garuti e Pasquale Galasso, colonna del portale web altrogiornale.org, a completare la griglia dei partecipanti al dibattito che seguirà la mia presentazione.
Essendo ad ingresso libero, non è possibile prenotare. Consiglio quindi di arrivare prima delle 18!
Interverranno al convegno – dibattito:

Maurizio Baiata – Giornalista Ricercatore e Scrittore
Umberto Telarico – Ricercatore e Ufologo
Carmine Aymone – Giornalista Critico Musicale Corriere del Mezzogiorno
Lino Vairetti – Gruppo Rock OSANNA
Fabio Garuti – Ricercatore e Scrittore
Pasquale Galasso – Direttore Editoriale WEB ALTROGIORNALE.ORG
CHAIRMAN: Vincenzo Pinelli – Giornalista Ricercatore
Info: -email- – Telefono: 081/4203308 INGRESSO LIBERO
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Vesuvio, eruzione vulcanica del 1631

May 31, 2012 Leave a comment

Preeruzione. Prima dell’eruzione il monte Vesuvio era ricoperto da una fitta vegetazione anche all’interno del cratere. Il Gran Cono era alto circa 1187m, 55m più del Monte Somma, con un diametro craterico di 480m e una profondità di circa 250m. C’erano fumarole lungo l’orlo e sul fondo del Gran Cono, mentre nell’Atrio del Somma erano presenti piccoli stagni di acque termali e minerali.
A giugno 1631 gli abitanti intorno al vulcano cominciarono ad avvertire leggere scosse sismiche e, da agosto, si iniziò a vedere, sul lato nord del cono, un aumento dell’attività fumarolica. A dicembre cominciò la fase preeruttiva, con alcuni terremoti avvertiti nell’area vesuviana e un progressivo sollevamento del fondo craterico, che pochi giorni prima dell’eruzione ne raggiunse l’orlo. La temperatura aumentò e scomparvero i laghetti termali intracalderici.
Il 15 dicembre 1631, alle 19, i terremoti cominciarono ad avvertirsi anche a Napoli e nella notte andarono intensificandosi in numero ed energia, in concomitanza con la formazione di fratture eruttive nell’Atrio e sulle pareti del Gran Cono.
Colonna sostenuta. All’alba del 16 dicembre 1631 cominciò l’eruzione: una tremenda esplosione provocò una gigantesca nuvola, la colonna eruttiva convettiva, che spinta dall’elevata pressione interna al vulcano raggiunse circa 13 km di altezza (“…qualcuno misuratala osservò che essa era ascesa a più di 30 miglia d’altezza…”, [Braccini, 1632]). La nube era all’inizio di colore chiaro e poi, nel massimo innalzamento, più scura per l’elevata concentrazione di particelle [Rosi et al., 1993] (“…non molto stette che cangiando forma divenne una smisurata nuvola, la quale non già bianca come dianzi, ma alquanto nera, innalzandosi a meraviglia e trapassando di gran lunga con infinita veementa la prima regione dell’aria…”[Giuliani, 1632]).
Ricaduta di cenere. I boati dell’eruzione vennero avvertiti anche, come riportano da alcune cronache, nelle Marche, Umbria, Abruzzo, Calabria e Puglia (“In tutta la valle di Spoleto fin a Perugia e tutta la montagna di Norcia per un’hora continua furno sentite botte e rimbombi come d’artiglieria, ognun pensando fusse il luogo circumvicino e nessuno potendo penetrar dove ciò sia proceduto.” [Frat’Angelo de Eugeni, 1631]). Molte ceneri e pesanti blocchi di scorie iniziarono a cadere intorno al vulcano, fino ad alcuni chilometri di distanza, in prevalenza nei settori a nord e a nord-est del Somma (“…Non solo cenere, ma cadeano dal cielo anche pietre infocate come le scorie che cavavano i fabbricanti dalle fucine, grandi quanto una mano e anche più…” [De Contreras, 1633]).
Collasso della colonna eruttiva e flussi piroclastici. Verso le 10 del mattino del 17 dicembre 1631 venne avvertito un violento terremoto, in concomitanza con il collasso del cratere centrale che pose fine alla fase di colonna sostenuta o pliniana (“…sopravvenne un ultimo, ma più di tutti gli altri esizial terremoto, che fece vacillar come canne ogni edificio e non pochi ne scompaginò gittandone a terra non piccol numero…” [Sant’Agata: in Palomba, 1881]).
Si passò così ad un alternanza di colonna sostenuta e colonna collassante che, scendendo velocemente lungo le pendici del vulcano, generò colate piroclastiche che distrussero vegetazione e manufatti, provocando molte vittime tra la popolazione (“…il fuoco era grandissimo e cresceva a momenti prendendo doppio cammino, parte s’innalzava verso il cielo con tanta velocità che in breve trapassò tutte d’altezza le nuvole, e parte si dilatava in falde per lo monte giù a guisa di un fiume…” [“Lettera” di Manzo riportata in: Riccio, 1883]. I depositi di flusso piroclastico si rinvengono in prevalenza a Boscoreale e, in misura minore a Torre del Greco e San Sebastiano al Vesuvio.
Il collasso e l’intensa fratturazione, con lo svuotamento del condotto magmatico, causarono un’ulteriore decompressione del sistema vulcanico, con richiamo di acqua dagli acquiferi o dal mare nei condotti. L’interazione magma-acqua determinò forti esplosioni freatomagmatiche per tutta la giornata del 17 dicembre e parte del 18 dicembre.
Colate di fango (Lahars). La grande quantità di vapore acqueo immesso in atmosfera e il nucleo di condensazione costituito dalle particelle di cenere scatenarono piogge torrenziali. In poco tempo, grandi porzioni della coltre piroclastica che ricoprirono il monte Somma e il Cono del Vesuvio furono rimobilitate, generando rovinose colate di fango (Lahar) lungo le pendici, causa di alluvionamenti fino a 10km di distanza dal vulcano, in particolare nei settori a nord e nord-est.

“Notes on American Performance”, mostra di Calla Henkel e Max Pitegoff al T293 di Napoli

April 7, 2012 Leave a comment

Napoli – dal 5 aprile a 25 maggio 2012 la sede napoletana di T293 ospita un progetto di Calla Henkel e Max Pitegoff, due artisti americani, che lavorando con performance, testi, fotografie rivelano un punto di vista inedito e personale, in tutte le sue sfumature, dalle più sensuali alle più sofferenti rispetto alle questioni sociali a cominciare dalla crisi economica. Il loro lavoro mira a connettere il ruolo dell’artista, con la sua anima e il suo corpo, a quello di intermediatore a servizio di un’industria.
Parte centrale del progetto sono alcune fotografie, scattate ad Atene nel febbraio 2012 che documentano dei corpi su dei balconi, esempi di infrastrutture che marcano una grande distanza, e metafore dell’incapacità di occuparsi del presente piuttosto che del passato. Acrilico, resina e cocktails di vetro saranno presenti insieme con sei testi dal titolo Notes on American Performance 2012 stampati su sculture in alluminio e sparsi per la galleria.
Con le mani nella vernice fresca, Joe Kay e Matthew Lutz-Kinoy appenderanno una dozzina di fotografie di Calla Henkel e Max Pitegoff. La performance che avrà luogo dopo pranzo, per un pubblico invitato dagli artisti, per lo staff della galleria, e per alcuni amici. Joe Kay terrà il trapano tra le gambe, una matita in bocca e con entrambe le braccia sosterrà una cornice. Matthew Lutz-Kinoy starà dietro con la mano sul fianco, con l’altra terrà una livella, dicendo ad alta voce “in basso a destra”.
Inaugurazione: 5 Aprile, ore 19; Luogo espositivo: T293 Via Tribunali 293, Napoli; Durata: dal 5 aprile al 25 maggio 2012; Info: 081 295882 .

“Psicoteacuparty”, appuntamento insolito delle cinque a Napoli

February 28, 2012 Leave a comment

Al via “Psicoteacuparty”: insolito tè delle cinque, tra aromi esotici, biscotti e pasticcini, musica, giochi di ruolo, consulenze psicologiche&co… Giovedì 1 marzo, dalle ore 17 alle 21, al Voga (Vomero – Napoli)
Si scrive “Psicoteacuparty”, si legge rilassante pausa tè “condita” da biscotti, pasticcini, deliziosi aromi provenienti da ogni parte del mondo, ottima musica, nuove amicizie, giochi di ruolo, sorprese e, soprattutto, consulenze psicologiche gratuite, divertenti, easy e senza stress. Appuntamento assolutamente da non perdere, giovedì 1 marzo, al Voga di piazza Vanvitelli al Vomero dove, a partire dalle ore 17 e fino alle 21, prenderà forma il primo di una lunga serie di rendez vous pronti a movimentare il classico tè delle cinque. Incontri informali, ma mai banali durante i quali, grazie a un team di giovani ma esperti psicologi, sarà possibile sorseggiare la consapevolezza di sé e nutrire la propria autostima, apprendere tecniche di rilassamento, dialogare su difficoltà afferenti disturbi alimentari&co e, magari, chiarirsi le idee su piccoli tic e sogni ricorrenti che a volte spaventano e a volte no, ma mettono pur sempre ansia o quanto meno curiosità. Le scelte della vita, d’altronde, sono sempre sostenute dallo stato emotivo. Tra i professionisti che prenderanno parte all’evento, ideato da Annalisa Palmieri e Mariagrazia Poggiagliolmi, gli psicologi Grazia Graziano e Germano Guarna, mentre la colonna sonora a base di lounge e chill out sarà firmata da dj Tommy Beats. Inoltre, al grido di “Dimmi che pelouche scegli e ti dirò chi sei”, tutti i partecipanti che porteranno con sé il proprio giocattolo o semplicemente un toy che attira la propria attenzione, potrà scoprire in modo insolito qualcosa in più su se stesso e sulla propria personalità.
Costo dell’evento all inclusive (tè, biscotti&pasticcini, giochi di ruolo, ottima musica e consulenza psicologica): 7 euro
Voga
Piazza Vanvitelli 10/A – Vomero – Napoli
Info: 349 5458714

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Campania, rifiuti trasferiti presto in Germania

L’Unione Europea si è dichiarata soddisfatta del piano di intervento per la rimozione definitiva dei rifiuti a Napoli. L’immondizia sarà trasportata in Germania ed in altri Paesi stranieri, come l’Olanda, la Danimarca, la Svezia e il Belgio. Le migliaia di tonnellate di rifiuti napoletani saranno dunque spalmante in tutto il nord Europa, da lì triturate, riciclate e distrutte. Il piano d’intervento è contenuto in una lettera a risposta della soluzione di messa in mora per la situazione rifiuti ed ha ottenuto l’apprezzamento della Commissione Europea.

Fonte: AGS Cosmo

“Refresco”, prima personale di Thomas Gillespie a Napoli

November 18, 2011 Leave a comment

Napoli – PAN | Palazzo delle Arti Napoli “Refresco”, prima personale in un museo italiano del giovane pittore inglese Thomas Gillespie, patrocinata dal Comune di Napoli. L’artista ha realizzato per l’occasione tredici grandi olii, la maggior parte dei quali su tela, prendendo spunto dal suo primo soggiorno partenopeo, ed in particolare, dalle suggestioni ricevute dalla visione degli affreschi barocchi delle chiese napoletane. Utilizzando come modelli alcune fotografie scattate nei luoghi che ha visitato, Gillespie realizza un affresco contemporaneo che racconta storie del nostro presente, autonome rispetto ad una dimensione di cronaca precisa ed al riferimento diretto alle scene religiose cui si ispirano, per collocarsi in un innaturale equilibrio tra dimensione onirica ed una narrazione distaccata dal fatto storico. Accanto a questi lavori, un secondo nucleo di inediti su carta: HARPIN BENDS, paesaggi stradali avvolti da una strana atmosfera metafisica con un’assenza di figure umane. Ciò che accomuna le due serie di lavori apparentemente distanti per i soggetti trattati è l’utilizzo sapiente di un unico colore, che per velature concretizza l’istante in cui l’immagine sta per apparire o per scomparire per sempre di fronte ai nostri occhi. Il sottotitolo scelto, vuole essere quasi un incoraggiamento a guardare meglio, in maniera diversa, alla funzione che la pittura ha avuto in ogni tempo, ed il gioco di parole “Proper Gander” ne suggerisce una delle letture possibili.

REFRESCO “Have a proper gander at that!” 05 – 27 novembre 2011; Lun.- sab. h 9.30-19.30; Dom. h 9.30 – 14.30; Chiuso martedì.

John Henderson, mostra personale al T293 di Napoli

November 15, 2011 Leave a comment

Napoli – 28 ottobre ore 19, per la sua prima personale presso la sede napoletana della T293, John Henderson presenta una selezione di lavori che riconfigurano e prendono in considerazione vari momenti della storia dell’arte insieme ad alcuni precedenti della sua stessa pratica artistica. L’autocoscienza è alla base di gran parte del lavoro di Henderson, che sembra inseguire non solo le strutture cardine della storia dell’arte ma anche le azioni che lui stesso compie all’interno del suo studio. La diretta fisicità delle performances in studio di Henderson si rifrange in oggetti muti e in immagini che elaborano e mettono in discussione questioni legate alla proprietà intellettuale, all’originalità e alla riproducibilità. Fanno parte della mostra alcuni lavori tratti da una serie di fusioni in metallo di dipinti, veri e propri surrogati scultorei degli originali di Henderson, riprodotti in bronzo ed alluminio grazie alla tecnica della fusione a cera persa. I dipinti originali vengono poi distrutti e le repliche in metallo restano come una sorta di documentazione o traccia visiva. Una nuova serie di lavori in mostra dal titolo ‘Recasts’, è invece composta da gruppi di pannelli dipinti che fanno eco alla metallica lucentezza dei calchi, un po’ come se si trattasse di versioni false o contraffatte degli stessi calchi. Sospesi in strette griglie verticali, i singoli dipinti divisi in gruppi cedono a una serialità scultorea e ad un’irreggimentazione minimalista che spinge le qualità peculiari di ogni pannello in un unico campo espressivo. ‘Backdrop, Flipped and Cornered’, il lavoro in mostra di più ampie dimensioni, è un fondale in stoffa su cui è stampata in digitale un’immagine fotografica ispirata al video di Henderson ‘Cleanings’ in cui l’artista è ripreso mentre lava un angolo di pavimento del suo studio. Non si tratta di un vero fotogramma del video, ma piuttosto di una rimessa in scena. Henderson è di nuovo ritratto con uno spazzolone in mano, tuttavia l’orientamento dell’immagine è cambiato: il fondale è appeso al contrario e l’azione pittorica, nel video rivolta al pavimento, è ora relegata al soffitto. Due video e un gruppo di fotografie in bianco e nero utilizzano ugualmente lo studio come palcoscenico e scenografia all’interno della quale l’attività di Henderson diventa una performance reinterpretata attraverso una lente critica.Nell’intera mostra, sia che si tratti di pittura, scultura, fotografia o video, Henderson compie un’analisi retrospettiva, assumendo una posizione dove ogni nuova espressione è legata ad un’altra precedente.
John Henderson (nato nel 1984) attualmente vive e lavora a Chicago. Tra le più recenti personali vanno segnalate una mostra al Museum of Contemporary Art di Chicago, ed una presentazione ad abc – Art Berlin Contemporary.

LUOGO: T293 Via Tribunali 293, 80138 – Napoli Tel. +39 081 295882;
DURATA: 28 ottobre – 22 dicembre.

“Beautiful Temptations party”, prima beauty taverna d’Italia al Vic’ Street di Napoli

October 20, 2011 Leave a comment

 

“BEAUTIFUL TEMPTATIONS PARTY” AL VIC’ STREET NASCE A NAPOLI LA PRIMA BEAUTY TAVERNA D’ITALIA

 

Da venerdì 21 ottobre il Vic’ Street di via Martucci, ogni 15 giorni, cambierà pelle trasformandosi in un insolito “centro benessere” con menu light vegetariano, trattamenti estetici, suggerimenti per trucco da femme fatale e per tagli e acconciature all’ultima moda, consigli su nutrizione e piccoli “ritocchi”. Poi, per bruciare calorie, tutti sui tavoli al ritmo di tammurriata, infiammati dalla vox energica di Ciro Gargiulo. Metti una sera a cena, in una delle taverne più gettonate di Napoli, uno stuzzicante menu vegetariano light, genuino e soprattutto molto gustoso. Aggiungi una buona manciata (gratuita!) di trattamenti di bellezza con annesso “trucco e parrucco”, consigli su nutrizione e “correzioni” estetiche e gadget ad hoc. Mescola bene gli ingredienti ed annaffiali con ottima musica live da cantare e ballare tutti insieme appassionatamente sui resistenti tavolacci in legno del delizioso locale di Chiaia, così da bruciare – divertendosi – un bel po’ di calorie… valida alternativa ai monotoni tapis roulant. Il tutto sulle note del patron Ciro Gargiulo e della sua affiatata band. Et voilà la prima tappa del “Beautiful Temptations party”, una delle chicche Fall-Winter 2011-2012 del Vic’ Street di via Martucci che, con cadenza bimensile, si trasformerà nella prima Beauty Taverna d’Italia.

Debutto, venerdì 21 ottobre, a partire dalle ore 21, con una originale remise en forme post vacanze per stravolgere, o solo migliorare, il proprio look tra un boccone, una tammurriata e un mare di sorprese a tema… Un rendez vous unico, nato da un’idea di Mariagrazia Poggiagliolmi, Annalisa Palmieri e Maria Napoletano, aperto naturalmente anche ai signori uomini, sempre più vanitosi, che potranno così scoprire, tra un ballo senza (s)ballo e l’altro, le ultime novità anti-age, i trattamenti più cool per il contorno occhi, i capelli e non solo, gustando buon cibo 100% natural, succhi, tisane, te e infusi. E prima di andar via, beauty bag per tutti traboccanti di campioncini tutti da provare. Tra i professionisti coinvolti: il chirurgo plastico Claudio Nappo, la nutrizionista Patrizia Isita, la make up artist Maria Sorvino e tanti altri.

Prenotazione obbligatoria per consentire a tutti di usufruire dei trattamenti offerti durante la serata. Costo della serata all inclusive: 20 euro

Vic’ Street – Via Martucci 44 – Napoli – 081662423


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Rosso pompeiano, scoperta la natura della pigmentazione

September 27, 2011 Leave a comment

Il famoso rosso pompeiano è in realtà un giallo che si è degradato, forse a causa dei gas emessi dal Vesuvio durante l’eruzione. E’ questo il risultato di alcuni studi promossi dalla Soprintendenza di Napoli e Pompei ed eseguiti dall’Istituto Nazionale di Ottica del CNR di Firenze in collaborazione con l’Università ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli.
E’ stato sempre descritto come il colore cardine della pittura murale dell’arte romana e si é sempre discusso sulla sua natura. Eppure pare si tratti di un giallo che é stato modificato dai gas di quell’eruzione che nella sua tragicità ha permesso la conservazione di un’intera città romana fino ai nostri giorni. Durante le indagini eseguite non state ritrovate, infatti, tracce di elementi chimici riconducibili ai pigmenti rossi utilizzati all’epoca come minio e cinabro. Il pigmento é un giallo, molto probabilmente un’ocra, degradatasi dai gas dell’eruzione. La trasformazione dell’ocra gialla in ocra rossa era già stato studiato da ricercatori delle Università di Bologna e di Modena. L’ocra gialla, infatti, cambia colore per solo effetto della temperatura, come già descritto da Vitruvio e Plinio. Il risultato degli studi é stato presentato dal ricercatore Sergio Omarini dell’Istituto di ottica del CNR di Firenze in occasione della VII Conferenza nazionale del colore, che si é tenuta a Roma il 15 e 16 settembre presso l’Università ‘La Sapienza’. Tutto l’immaginario cromatico delle antiche città romane viene così a cambiare quasi completamente in quanto sono molte le parte murali rosse che originariamente erano gialle.
Le tecniche di indagine utilizzate sono non invasive: la spettrofotocolorimetria per la misura del colore e la fluorescenza a raggi x che ha consentito di rivelare la presenza di elementi chimici per escludere i pigmenti rossi.

Daniele Pipitone

Fonte: Archeomatica

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