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L’Aquila, abuso e amore di un cane nel centro storico della città distrutta

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I protagonisti sono Kay e Prosperino. Quest’ultimo in particolare è un cane di quartiere amatissimo dagli abitanti del centro storico di L’Aquila. Prosperino non ha mai dato segni di aggressività e mai si è sognato di morsicare qualcuno, eppure, il dirigente della ASL aquila, il Dott. Imperiale, già precedentemente condannato per l’immotivata uccisione di 8 cuccioli di cane, ha improvvisamente e senza alcun elemento probante, disposto l’immediata cattura di Prosperino. Il cagnone di quartiere è attualmente recluso in una gabbia presso la ASL veterinaria, ma il popolo aquilano non ci sta e si è subito mobilitato sul web invadendo la bacheca di Facebook del sindaco Massimo Cialente, chiedendo l’immediata liberazione del cane. Prosperino è l’inseparabile amico e compagno di vita, nonché di avventure e talvolta sventure, di Key, una cagnolona che da sempre si prende cura di lui. Ed entrambi sono sempre stati molto affettuosi comportandosi in modo favorevole nei confronti di tutti gli umani. A quanto pare la cattura dell’animale ha delle ragioni che non trovano alcun fondamento reale, se non soltanto la parola del dirigente veterinario Imperiale, il che suona alquanto assurdo quanto incomprensibile. Nel frattempo, Key, è stata vista nel luogo in cui passava le giornate con Prosperino, evidentemente aspetta il ritorno del suo amato compagno. Alcuni abitanti del centro che conoscono bene i due cani, raccontano sui social network che Prosperino approdò al quartiere del centro storico aquilano, circa 4 anni fa, quand’era ancora un cucciolo spaurito e magrissimo, quasi sicuramente appena abbandonato e Key gli è stata vicino fin da subito prendendosene cura in ogni modo. Nei giorni dell’abbondante nevicata del febbraio scorso, quando a L’Aquila venne giù più di un metro di neve, Key si avvicinava a Prosperino che si era andato nel frattempo a ruzzolare tra la neve e vedendolo così tutto fradicio ed infreddolito, la cagnona, gli si metteva vicino, lo leccava e lo coccolava ed insieme andavano poi a dormire nelle cuccette con calde coperte che avevano preparato per loro i volontari e gli abitanti della zona. Per gli abitanti del quartiere e per gli aquilani tutti, vedere queste due bestiole amarsi e stare vicino da sempre, è un tuffo benefico nel cuore che dona momenti di gioia e speranza. Ora, a causa di quello che potrebbe rivelarsi un vero e proprio abuso, questa gioia è negata a tutti. Qualcuno che ha il potere, purtroppo, di farlo, ha negato un pezzo di speranza e di tenerezza agli aquilani tutti.

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo

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