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Posts Tagged ‘Marius Creati’

Verso Sud, nessun sostegno effettivo dal Libro Bianco di Mara Carfagna

Gentile Mara Carfagna, ho avuto modo di leggere causalmente la sua prefazione “Libro Bianco Verso Sud” ma nell’insieme di argomenti riscontrati al suo interno non ho trovato nulla di pertinente con la vera problematica del Sud, ossia l’aumento sistematico della disoccupazione dei territori del meridione. Sinceramente se il PNRR debba essere rivolto al Sud con le sue prerogative, posso tranquillamente asserire che quei finanziamenti non risolveranno le reali problematiche del meridione, ma alimenteranno soltanto un canale di assorbimento di quel denaro, che andrà ovunque, quindi nelle mani di non so chi, ma sicuramente non aumenterà il tenore di vita sociale, culturale, geopolitico del Sud Italia, il quale rimarrà nello stesso livello in cui si trova al momento, se non peggio! Quando edifichiamo impalcature di sostegno per il paese, cerchiamo di vedere chiaro, specialmente di focalizzare le vere problematiche del paese e non cercare di sviluppare teorie ambientaliste e digitalizzazioni stratosferiche lasciando la gente letteralmente alla fame. Cordialmente!

Marius Creati

Non armi, ma più sanzioni per ogni bambino ucciso… metodo efficace di Alessandro Orsini

Devo dire che di molteplici teorie che si sono avvicendate in tv, le sue impressioni mi hanno permesso di riflettere su alcuni punti che mi sfuggivano. Interessante questa teoria… meno armi e più sanzioni per ogni bambino ucciso ingiustamente … un metodo efficace per dire no alla guerra, limitando drasticamente l’influsso di armi si limiterebbe categoricamente la possibilità di inasprire i colloqui diplomatici con i paesi fautori delle spedizioni verso l’Ucraina, e di conseguenza la morte accidentale di bambini innocenti favorirebbe l’imposizione di sanzioni più pertinenti di quelle che attualmente vorrebbero imporre che, a mio avviso, la Russia non accetterà di buon grado… Mi perdoni, mi viene da pensare! La Russia ha già subito nel corso di questi ultimi anni molteplici sanzioni pesanti di cui si è assunta l’onere, non per timore di una rappresaglia diplomatica occidentale, quanto piuttosto per fare buon viso e cattivo gioco (virtuale eufemismo) nei confronti degli occidentali, ma qui sappiamo bene che il gioco cattivo non proviene da est bensì da ovest! La situazione ucraina è molto delicata, come ben sa… e alle spalle come ha suggerito di recente, potrebbero esserci sviluppi estremi verso la Cina meridionale… considerando che stiamo parlando di conflitti strategici di natura puramente economica in cui grandi potenze stanno sferrando attacchi sotto corrente per stabilire un neo asset geo finanziario in cui ricchezze minerarie e finanziarie ne costituiscono un succulento bottino, cosa impedirebbe alla Russia, forte delle sue molteplici alleanze mondiali, di subire le sanzioni imposte sui bambini morti continuando ad incidere la sua presenza in territorio ucraino per imporre un diktat preciso nei confronti di un governo USA che da diversi anni imperversa in quei territori con il preciso scopo di creare un conflitto europeo NATO-RUSSIA … perché diciamoci la verità… stiamo parlando proprio di questo… Lei conosce la cruda verità (monologo trascritto da originale lasciato sulla pagina del prof. Alessandro Orsini)

di Marius Creati

“Quarantena” di Marius Creati

Marius Creati ritratto2

– Quarantena! –

 

Quarantena!

 

Sovente i tuoi vaghi silenzi prolungati

in siffatta quiete imperturbabile

hanno sapore di lieve condanna a morte

laddove lo stesso silenzio

inarrendevole 

domina la quiescenza… 

e la riluttanza di essere ancora vivi dentro

mentre difatti là fuori si muore

nel medesimo oblio quiescente del giorno e della notte

laggiù, nelle languide strade dell’imprudenza

scrutate dall’alto di lucernari spenti

per vanagloria o mera necessità

quando il buonsenso reclina vite umane

sotto forma di icastico sacrificio

in cambio di veti e consensi 

in riserbo estremo 

di una sorte contaminata da eventi inconsueti

memoria o ricordo immemore 

di avvenimenti trascorsi da un’eternità,

quasi quasi sconosciuta.

 

Il silenzio uccide

a piccoli passi, a lunga distanza

furente come il vento che appare 

e rapido scompare all’improvviso

entro ciascun alcova ove

ogni singolo cristiano tremolante 

traccia il suo covo sparuto per sopravvivere…

 

Quarantena!

 

Sovente il tuo silenzio attardato 

da un dì all’altro procrastinato 

ad oltranza, 

senza apparente via d’uscita

diventa rèquie avvilente  

che soffoca gli animi più adiposi

mentre silenziosamente uccidi

poco alla volta 

la piena speranza di un ritorno alla norma,

celebrante in obito funzioni angustiate

traccianti un solco indelebile nell’obituario di patria

lascito estremo di un trapasso funesto

profondamente esecrato nel capestro dell’esistenza

e nel frattempo reclama a stento

un diritto di vita il tuo requirente

seppur avvilente

dietro implorazioni e suppliche di commiato

prece in permuta di miracolo esaudito

affinché la speme di un ritorno alla luce

 diventi promessa memore di vita nuova. 

 

Il silenzio uccide

indelebile

alle prime luci dell’aurora,

ineluttabile

negli ultimi rintocchi del vespro,

nidio divino avvilente e patibolo d’umanità

in un anniversario di morte esecrabile.

 

                                             15 Aprile 2020

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Merry Christmas & Happy New Year 2020

December 24, 2019 Leave a comment

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Merry Christmas & Happy New Year 2020

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Marius Creati

November 15, 2017 Leave a comment

Marius Creati Braveheart look-book9+-w900-h900

Sin da giovane il designer italiano rivela attinenze verso il mondo dell’arte, della poesia, della cultura, in prevalenza manifestando un particolare interesse per la moda e la haute couture. Entra subito in contatto con la boutique più avanguardista della sua città natale, Roppongi, iniziando a metà degli anni ’90 una lunga collaborazione con i designers Keila Jedrik e Alberto Magli, tra Bologna e Milano. Dopo alcuni anni di formazione attitudinale, in seguito agli anni dell’Università di Architettura, decide di approfondire il suo percorso nel mondo dello stile frequentando l’Istituto Nazionale di moda e costume Burgo di Milano, continuando le sue collaborazioni nel settore fino ad approdare a Roma dove, entrato in contatto con il famoso artista e fashion buyer Massimo Degli Effetti, intraprende una longeva collaborazione di oltre dieci anni occupandosi di moda, stile, merchandising, fashion business, frequentando le più grandi case di moda internazionali, intensificando le sue collaborazioni di stile, entrando in contatto con gli addetti ai lavori delle varie maisons e showrooms tra Milano e Parigi, incontrando lungo il suo cammino svariati personaggi famosi nazionali ed internazionali, ma prevalentemente occupandosi di approfondire continuamente le sue conoscenze nel settore.

MARIUS CREATI è un nuovo brand fondato dallo stilista alla fine del 2013 mediante la valida collaborazione delle aziende Montaliani e Verna Oro.

MARIUS CREATI lancia la sua prima capsule collection uomo all’inizio del 2014 vigoroso di una visione prospettica lungimirante indirizzata verso il successo commerciale internazionale, spinto dal percorso iniziatico verso il suo personale incontro con il lusso e l’avanguardia dello stile. Le sue creazione ispirano una figura sospinta verso l’avanguardismo poetico, intriso di un dolce nichilismo eclettico contemporaneo, avverso alle consuetudini e avvezzo all’ordine mondano.

Egli ritrae i tratti atipici del simbolismo sforzando di plasmare valori di stile che, incontrovertibilmente, sposano il fascino dell’arcano, del metafisico e del lusso atemporale. Ciò che intende realizzare è frutto di una ricerca profonda che basa umilmente le radici sull’immenso bagaglio conoscitivo della storia e della sapienza.

“Consacrarsi alle persone che sanno attribuire il giusto valore ai dettagli, ai particolari che a molti sfuggono. Considerare l’unicità di un oggetto autentico, carico di significati legati alla storia, al design e alla colta manualità di chi trasforma la materia in arte e l’arte in piacere”.

Giochi di luci e ombre nel lavoro del designer italiano, in simbiosi tra la vita e la morte, la cultura dell’arte e la penombra del mistero, contrastante gli elementi di stile in bilico tra la realtà e il sogno, offrendo un’espressione d’identità distinta, dettando icone codice come dettagli impeccabili attraverso un design incapsulato tra proporzione, artigianalità, androginia e qualità pregiata. Cardine il suo amore profondo e smisurato per la creatività.

L’attenta e accurata lavorazione artigianale dal sapore sartoriale si valorizza nella costante ricerca mediante l’accostamento diligente di accessori, tessuti e modelli studiati per creare un prodotto unico ed eccellente, destinato a soddisfare le esigenze di individui distinti in grado di percepire l’essenza indelebile delle creazioni. Esumazione di antichi dettagli, taglio esperto, materiali pregiati, tecniche innovative e tradizione per dare vita ad un manufatto di qualità superiore. Serietà, rispetto, integrità e valore rimarchevole per suggellare un patto di continuità irreprensibile. Queste le sue prerogative…

“Una tigre in casa” di Carl Van Vechten, recensione di Marius Creati

September 25, 2017 Leave a comment

tigre

Quanti individui adottano un gatto sognando di condividere l’esperienza di una piccola tigre in casa e quanti riscontrano nelle goffe movenze del proprio Felis Catus le leggiadre movenze di un impavido felide della savana.

“Una tigre in casa”, un libro da comprendere, un saggio compendioso, un lodevole spunto d’osservazione per gli amanti di questo piccolo animale domestico, un petit passe-partout ideato dalla mente di un grand amateur per elogiarne le caratteristiche, da cui trova la sua massima espressione mediante una chiave di lettura disimpegnata attraverso cui i simpatici amici a quattro zampe animano la vita e gli attimi fugaci dei loro condiscepoli umani, spesso attanagliate nelle vicende quotidiane di personaggi di spicco.

Gatti, gatti e semplicemente gatti… di tutte le razze e diversa natura, appassionati, affettuosi, melodrammatici, un peu flanêur e bighelloni…

Carl Van Vechten strumentalizza aneddoti e racconti in maniera esemplare ,immedesimando il lettore in un tripudio irrefrenabile di storie narranti le peripezie rocambolesche di tutta una serie di micioni e micetti, per animare un libretto straordinario di notevole gusto narrativo la cui bellezza espositiva indossa una calzamaglia di pelo gattice lungo le riga della narrazione sottolineanti gli aspetti variegati del folclore, dell’occulto, della musica, dell’arte e della vita sociale di fine secolo scorso.

Marius Creati

Niccolò Ciatti, morte incredula nel mezzo di una catena vitale…

August 15, 2017 Leave a comment
Niccolò Ciatti, morte incredula nel mezzo di una catena vitale
“Nella vita sorridi sempre perché nessuno é così importante da toglierti il sorriso!”… Niccolò Ciatti…  morte incredula nel mezzo di una catena vitale il cui fulcro diventa nodo scorsoio tra la vita e la morte

Il degrado morale e sociale sfocia in massacro di gruppo nel quale pochi efferati uccidono liberamente sotto gli occhi di una piccola moltitudine incredula, come se il surrealismo blasfemo della violenza tridimenzionale subentri nel “fottuto” mondo reale colmo di noia consuetidaria, materializzandosi in un episodio truculento che si concretizza nell’osservare come sia possibile sopprimere un uomo a pochi passi dalla vita.

Quale pena sia la più plausibile per la perdita di una giovane vita stroncata dalla mera dabbenaggine deflagrante di una mediocre generazione contaminata se non quella più giustificata della morte stessa per castigare non il gesto irreparabile, bensì l’idillio della brutalità animosa che alberga sempre più frequentemente nelle giovani e meno giovani menti deviate di una colonia di massacratori urbani che credono di dover esprimere la propria personalità a suon di pugni e calci, quali sinonimi paradigmatici di rappresentativi epitaffi mortuari. In una civiltà globale cosmopolita dove l’ergastolo a vita ormai per molti non trasuda neppure un barlume d’ansia, la pena corporale diviene gioco mortale che si concretizzata in un’arena consociata piuttosto che penitenza espiabile per un reato commesso e la tracotanza arma il pugno protervo del sussiegoso bullismo di massa a discapito della benevolenza della brava gente.

Ed intanto si assiste increduli all’ennesimo atto di viltà attraverso cui l’ennesima vittima perisce sotto gli sguardi indiscreti e le recriminazioni generali dell’opinione pubblica, ma in realtà cosa cambia realmente dinanzi al millesimo scempio del degrado sociale. PENA DI MORTE esemplare per i tre assassini che, empi di virulenza virale, hanno plasmato la solidarietà in cinismo, lo svago in spregio e pietrificata l’esistenza in materia cinerea? Pura nefandezza d’animo… la possibilità di vederli fuori dal carcere tra dieci o quindici anni per buona condotta!!!

Ed intanto si assiste, incapaci di ribellione culturale, alla dipartita di un giovane “gigante buono”, poco più di un fanciullo erto alle prime luci della giovinezza, il cui reato é stato semplicemente quello di amare una vita semplice e spensierata. Perché i buoni di cuore devono soccombere dinnanzi alla torbida viltà della spavalderia degenerata?

In memoria del milionesimo martire del ludibrio del nostro tempo

(mi stringo dolcemente ai cuori dei familiari e quanti coinvolti)

Marius Creati

Happy Valentine’s Day 2017 by Marius Creati

February 14, 2017 Leave a comment

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Happy Valentine’s Day 2017

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Merry Christmas & Happy New Year 2017

December 23, 2016 Leave a comment

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Merry Christmas & Happy New Year 2017

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“Oltre le colline” di Cristian Mungiu, recensione di Marius Creati

August 30, 2016 Leave a comment

Oltre le colline di Cristian Mungiu, recensione di Marius Creati

Un film davvero commovente che sottolinea quanto l’essenza dell’amore, anche quello più recluso agli occhi degli uomini, tragga la sua forza  dalle situazioni più inverosimili… e per amore dell’altra si riesca a sopportare un livello di sopravvivenza psicologica al di fuori della normalità. Non è un film che va contro taluna forma di religione, anche se la venerazione, intesa come forma di salvezza dell’anima, nella narrazione diventa uno strumento di sofferenza interiore, non che di privazione corporale… ma diventa un confronto tra umanità e spiritualità mente l’amore stesso sottende la propria bestialità nutrita dalla vessazione della libertà, colpita nella sua fugacità mediante una spoliazione crescente che denuda le due donne nel profondo e le induce all’aberrazione del raziocinio… Ciò che si scopone nell’animo è avvertire quanto la purezza dei sentimenti possa posporre la fuga a favore del servo arbitrio, quale sottomissione appagante attraverso cui la morte diventa icona empirica della certezza… quella di voler amare fino all’estremo dell’ultimo respiro. Nella mia trasposizione virtuale della narrazione vedo le due giovani donne, Alina e Voichita, libere di potersi amare al di là degli schemi dell’indigenza, libere di potersi confrontare in un mondo più solidale.

Marius Creati