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“Scatizzi. L’ipotesi della pittura”, personale di Sergio Scatizzi a Lucca

July 24, 2012 Leave a comment

Lucca – Sergio Scatizzi, pittore di dichiarata vocazione informale, eppure risolutamente appassionato agli antichi generi della figura, della natura morta, del paesaggio, sarà il protagonista dal 30 giugno al 4 novembre 2012 della mostra Scatizzi. L’ipotesi della pittura organizzata dalla Fondazione Centro Studi sull’Arte “Licia e Carlo Ludovico Ragghianti” e curata da Giovanna Uzzani, docente e storica dell´arte contemporanea.
La mostra dedicata a Scatizzi sarà la prima di una serie di esposizioni che la Fondazione dedicherà alla propria collezione di opere d’arte – oltre 600 tra dipinti, sculture, incisioni, disegni, fotografie -, donate dai tanti artisti che, nel corso degli anni, hanno voluto manifestare la loro stima e amicizia alla straordinaria figura di Carlo Ludovico Ragghianti, successivamente a quella di Pier Carlo Santini, primo direttore dell´istituzione; si arriva così alle ultime e più recenti donazioni (come i nuclei Prencipe e Bergonzoni) cedute al Centro Studi a testimonianza di un riconoscimento per il ruolo sempre più importante svolto nell’ambito della promozione culturale ed artistica dall’ istituzione intitolata ai coniugi Ragghianti.
Le oltre 70 opere proposte dalla mostra accompagnano l´intera vicenda artistica di Sergio Scatizzi pittore e appartengono a due collezioni distinte per storia e per scelte.
La prima delle due, esposta nella sua interezza per la prima volta, fa parte delle collezioni d’arte della Fondazione Ragghianti.
La seconda, diversamente, documenta la vicenda di stima e di amicizia che, per oltre un trentennio, ha accompagnato il pittore e un suo affezionatissimo collezionista di Montecatini,Giuliano Innocenti, che nel corso del tempo è riuscito a raccogliere centinaia fra dipinti e disegni del maestro.
Il nucleo scatizziano della collezione Fondazione Ragghianti, sedimentato nel corso degli anni e composto da olii, tempere e disegni, è stata cronologicamente una delle prime donazioni acquisite, oltre ad essere una delle maggiori per numero e qualità; essa testimonia, con opere che vanno dagli anni ‘40 al 1982, oltre quaranta anni di ricerca dell’artista.
Vi appaiono documentate le diverse stagioni e maniere dell’arte di Scatizzi, così come figura un esteso campionario dei temi a lui cari; dalla veduta urbana al nudo in studio, dal paesaggio alla natura morta, in una varietà che ben si addice al temperamento curioso ed apertissimo del critico lucchese.
Il percorso di acquisizioni del nucleo ragghiantiano si chiude con l´anno 1982, quando a Firenze, in Palazzo Strozzi, il critico lucchese realizza la grande mostra antologica e il testo più ricco ed esauriente che egli abbia dedicato al pittore: “Sergio Scatizzi. Opere 1936-1982” ( Edizioni di “Critica d´Arte”).
L’esposizione, permetterà di ammirare la pittura materica di Scatizzi caratterizzata da forti esplosioni cromatiche e, come ebbe a scrivere Carlo Ludovico Ragghianti, “da una natura appassionata e animata da trasporti vitali e fantastici e da irresistibili slanci dionisiaci”.
La mostra segue un filo rosso cronologico scandito in alcune fasi salienti della ricerca pittorica di Scatizzi.
In tal senso l’esposizione è articolata in fasi distinte: dopo una sezione dedicata al primo decennio di attività, segue la prima stagione informale degli anni ´60, la più pura e astratta; dai gorghi materici degli anni ´70 poi si arriva infine alla stagione delle ricapitolazioni esemplificata dai dipinti che arrivano ai primissimi anni ´80.
Le opere delle due collezioni si integrano reciprocamente per ricostruire il percorso dell´artista ma l´allestimento cercherà di mettere comunque in evidenza l´ appartenenza all´uno ed all´altro nucleo. Entrambe le raccolte si concludono infatti nel 1982, anno della precoce scomparsa del collezionista Giuliano Innocenti e dell’ultima donazione del pittore alla Fondazione Ragghianti.
Oltre ai dipinti sarà possibile ammirare anche esempi di grafica, alcuni totalmente inediti, legati all´ occasionalità del rapporto di amicizia tra il pittore e il suo collezionista e non mancherà la testimonianza di due preziose cartelle di opere caratterizzate da una grafica intensa e purissima.
Per l´occasione espositiva è stato realizzato un video, curato con sensibilità da Chiara Ronconi, visibile durante tutto il periodo di apertura della mostra: una sorta di viatico per immagini e contemporaneamente un commento critico diretto e suggestivo alla tecnica pittorica e all´enfasi del colore scatizziano.
Il video ha come sottofondo una pièce musicale originale di 15 minuti composta specificamente dal Maestro Paolo Zampini, compositore e flautista dell´orchestra di Ennio Morricone e docente di flauto traverso del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, da sempre frequentatore del genere della trascrizione musicale delle immagini visive con potenza e suggestione evocativa. Il brano musicale è eseguito dai giovani musicisti Guido Pratesi (flauto traverso),Francesco Zampini (chitarra elettrica) e John Russo (percussioni).
Data: 30 giugno – 4 novembre 2012
Inaugurazione: venerdì 29 giugno ore 18.00
Orari: dal 30 giugno al 30 settembre, compresi, ore 16.00/20.00;
dal 1 ottobre al 4 novembre, ore 10.00/13.00 e ore 15.00/19.00
Giorno di chiusura: lunedì
Sede: Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti,
Complesso di San Micheletto, via San Micheletto 3, 55100 Lucca, Italia
tel. 0583 467205 fax 0583 490325
e-mail: info@fondazioneragghianti.it
sito web: http://www.fondazioneragghianti.it
Mostra a cura di: Giovanna Uzzani
Catalogo edito da: Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’Arte, Lucca
Foto: Uva, 1980, tempera su tavola, Collezione Fondazione Ragghianti

“Chagall’s Spiritual Universe”, esposizione nella splendida Chiesa romanica di San Cristoforo di Lucca

June 22, 2012 Leave a comment

Dopo il grande successo e l’attenzione nazionale ed internazionale, l’Associazione San Cristoforo proroga la mostra “CHAGALL’S SPIRITUAL UNIVERSE” fino al 29 luglio, facendo così trascorrere ai visitatori un’estate all’insegna dei colori e della poetica del maestro russo.
Dal 7 gennaio nella splendida Chiesa romanica di San Cristoforo è ospitata la mostra “CHAGALL’S SPIRITUAL UNIVERSE”; l’esposizione distilla in venti preziosi gioielli pittorici, che spaziano dal 1959 al 1982, il succo della poetica dell’artista russo: sono dipinti di piccolo formato che esplorano un universo interiore fatto di ricordi ed emozioni.
Il viaggio ideale nel mondo spirituale di Chagall comincia con Le peintre au village, un piccolo capolavoro concepito tra il 1980 e il 1982, dove l’artista si raffigura in un strada di Vitebsk, sua città natale, mentre sta dipingendo un vaso di fiori circondato dal volo di due innamorati e di un gallo. In Profil du peintre, realizzato nello stesso periodo, il pittore sembra stringere a sé e dentro di sé il paesaggio della propria infanzia, rivolgendo il suo pensiero ad un’ideale fanciulla, il tutto percorso da un’aura nostalgica. Una particolare attenzione è rivolta all’amore, che sboccia e si manifesta in un tenero abbraccio, i suoi amanti sono spesso dotati di una forza sovrannaturale che li fa librare nell’aria, il volo è per il maestro russo una metafora, una condizione possibile da raggiungere esclusivamente attraverso il sentimento amoroso come in Arbre fleuri sur fond bleu o in Le bouquet jaune. E non poteva mancare la tematica del circo in questa disamina della poetica chagalliana. Il reale e il fantastico coesistono accompagnati dalla grazia dei movimenti e dal ruolo della maschera che preserva l’innocenza, ecco così Les acrobates o Le clown au visage bleu. Altra tematica molto importante è il rapporto di Chagall con la religione, affrontata pittoricamente secondo il suo modo interpretativo: Le roi David, opera del 1980, ne è una prova esemplare. Molto importanti sono le centocinque incisioni su rame dedicate alla Bibbia, realizzate tra il 1931 e il 1939, concepite insieme ad Ambroise Vollard. La realizzazione del ciclo porta Chagall a contatto diretto con una realtà parte di lui, ma mai come in questo caso la tematica viene indagata da vicino, con uno sguardo lucido e attento all’essenza del messaggio biblico. L’intera sequenza di grafiche rivolte alle vicende narrate dalla Bibbia accompagnano e concludono degnamente questo omaggio a Chagall che intratterrà i visitatori anche durante le vacanze estive.
Il progetto è stato ideato e curato da Lalla’s Join di Stefania Trolli
con la partecipazione di SEM-ART Gallery.
Coordinamento generale di Arturo Nardini.
Promosso e organizzato dalla Associazione San Cristoforo.
Catalogo e testi a cura di Luciano Caprile.
La mostra è progettata come un percorso artistico all’interno della chiesa romanica di San Cristoforo
ed è stata patrocinata da Senato della Repubblica, Regione Toscana, Città di Lucca, Provincia di Lucca e Arcidiocesi di Lucca.
Foto: Courtesy of SEM-ART Gallery
Orari: Lunedì-Giovedì 10.00 – 21.00 (Orario Continuato)
Venerdì-Sabato e Domenica: 10.00 – 23.30 (Orario Continuato)
Informazioni: 0583-957660
http://www.artscristoforolucca.com
info@artscristoforolucca.com
uffstampa1@artscristoforolucca.com

proroga fino al 29 luglio 2012

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“Il mondo del tissue (PJL)”, racconto scenico per la PJL ONE Night a Lucca

October 11, 2011 Leave a comment

PERINI JOURNAL – PJL ONE NIGHT GIRARE IN TONDO

La carta igienica.

Racconto scenico di uno degli ultimi tabù.

A Lucca Incontro/scontro tra espressioni artistiche nella Chiesa di San Matteo.

Un ring rotondo, due wc al posto dei celebri panchetti e 8 artisti-boxeur che si confrontano in due round da due minuti ciascuno, per raccontare la storia della carta e della carta igienica attraverso performance inedite scandite a tempo di musica, danza, poesia, video performance, critica d’arte visiva, teatro sperimentale e improvvisazione teatrale.

Succede il 12 ottobre a Lucca per la PJL ONE Night, serata evento organizzata da Perini Journal – Il mondo del tissue (PJL), magazine di settore edito dalla Fabio Perini S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchinari per la trasformazione della carta tissue – in uno degli spazi più suggestivi del centro storico di Lucca, la Chiesa di San Matteo, oggi sede della Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea.

A presentare ed arbitrare la serata è Maurizio Vanni, noto museologo, critico, storico dell’arte, direttore del Lu.C.C.A. Museum, ma soprattutto personaggio eclettico che crede nell’interdisciplinarietà, nella contaminazione di generi e crea modalità non codificate di comunicazione attraverso le arti, proprio come PJL ONE Night, che ha sapientemente orchestrato in qualità di event curator.

“Il rotolo di carta igienica e il mondo che gli ruota attorno” – racconta Walter Tamarri, direttore responsabile del Perini Journal, “se ancora oggi è sineddoche di uno dei maggiori tabù contemporanei, dall’altro è emblema di quel versante che ha ispirato grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte: dall’orinatoio di Duchamp alla celebre opera di Piero Manzoni”.

Il rotolo è il vero protagonista della serata, propulsore di un evento “a tutto tondo”, in cui il “rotondo” è il vero e proprio filo conduttore.

Si accederà alla serata su invito solo portando con sé un rotolo di carta igienica, e, a chi ne fosse sprovvisto, ne verrà fornito uno d’ufficio come pass per una delle serate-evento più originali dell’anno. All’ingresso dello spazio-evento è allestita una mini sala posa dal tema “Chi è più foto_igienico?!”, in cui gli ospiti vengono fotografati assieme al rotolo in pose scatenate dalla loro fantasia. Le immagini, caricate su Facebook, saranno visibili in tempo reale dal popolo della rete e potranno essere votate nei giorni successivi. (face book page: PJL ONE Night).

E ancora originali rotoli d’artista, installazioni con la carta igienica, setting rotondi, senza dimenticare che il titolo della serata si deve al libro “Girare in tondo”, scritto da Nico Zardo (art director del PJL) ed illustrato da Guido Scarabattolo, uno dei più noti illustratori italiani, che durante l’evento verrà donato agli ospiti nella sua edizione speciale e limitata firmata dall’artista, che da anni collabora con la rivista e che ha immaginato nuove forme appositamente per la PJL ONE Night. Oltre ai selezionati invitati che saranno presenti alla serata, anche migliaia di amici del PJL sparsi nel mondo potranno assistere allo spettacolo e interagire grazie alla diretta via radio e in streaming, di una sorta di telecronaca minuto per minuto dell’intero evento, realizzata in collaborazione con Controradio.

Il Perini Journal festeggia in questa serata anche la nascita di una nuova tecnologia targata Fabio Perini S.p.A. che ha tutti i presupposti per ridefinire la concezione del rotolo classico e rivoluzionare il nostro ambiente bagno e non solo. Si chiama SOLID+® e il segreto sta al suo interno: al posto dell’anima di cartone, SOLID+® ha un rotolino di carta, il “Plus”, rimovibile con una leggera pressione, che diventa un originale e glam mini rotolo portatile, da borsetta, da sport, perfetto per uso domestico o da viaggio. Meno spreco sia nei rifiuti che nei trasporti, convenienza e soprattutto attenzione all’ambiente che ci circonda, per consumatori sempre più consapevoli ed eco-friendly ed un rotolo fino all’ultimo strappo che ha l’aspetto dell’oggetto di stile.

Il mini rotolo da borsetta ha così ispirato alcune creazioni moda ad hoc che saranno presentate in occasione della PJL ONE Night. L’azienda Giuliano Cicchiné ha ideato e realizzato la divertente ET Bag (Easy Toilet Bag), la nuova borsa “cult” da donna con l’originale accessorio porta-rotolino esterno che rende più “comoda” l’operazione bagno quando viaggiamo o siamo fuori casa. Anche Zonafranca (Casa Editrice di Cartone) che già realizza in esclusiva le PJL Paper Bags, ha proposto il porta mini-rotolino, perfetto da abbinare alle borse, nell’oramai inconfondibile stile colorato simpatico e divertente, che assembla strappi casuali e dettagli delle pagine del magazine come stoffa.

“La nostra rivista“ – conclude Walter Tamarri, “è dal 1979 che si occupa non solo di rotolini, ma anche della storia e della cultura della carta. Le oltre 20.000 copie tradotte in tre lingue portano in tutto il mondo l’industria del tissue lucchese. Creatività ed originalità sono la chiave di volta di questa serata che vuole rompere e scardinare uno degli ultimi tabù.”

INFO: PERINI JOURNAL
http://www.perinijournal.com e contatti face book (Perini Journal fan club e PJL TisBits).
PJL ONE Night pagina face book.
INFO: FABIO PERINI S.p.A.
http://www.fp.kpl.net

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Lu.Be.C. 2011, Beni culturali ricerca e innovazione fra storia e futuro

October 4, 2011 Leave a comment
Il 20, 21 e 22 ottobre 2011 sono le date scelte in accordo con gli Enti sostenitori ed i Ministeri patrocinatori per il prossimo Lu.Be.C., un’edizione straordinaria di portata internazionale, organizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Lu.Be.C., la due giorni lucchese, sarà a Lucca dal 20 al 22 ottobre 2011 ed aprirà i lavori partendo da una focalizzazione sul rapporto fra beni culturali e identità nazionale, con riferimento, da un lato, al contributo che il nostro patrimonio artistico ha dato, dà e può dare – specie alle giovani generazioni – alla formazione della coscienza nazionale e, dall’altro, alla sua capacità di ispirare quella  creatività da cui scaturiscono da sempre stimoli di sviluppo per il Paese.
“Tra storia e futuro”, dunque, si colloca il grande dibattito che vedrà incontrarsi rappresentanti del mondo pubblico e privato provenienti dai beni culturali, istituzioni museali, parchi archeologici e città d’arte sulle opportunità e le prospettive della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico per la valorizzazione dei beni culturali, lanciando sul tappeto i “bisogni” del comparto a livello internazionale e stimolando contestualmente la ricerca verso l’individuazione delle soluzioni più innovative.
E in questo quadro si inseriranno gli esiti delle ricerche e dei progetti che saranno presentati nel corso dell’evento: i modelli di sviluppo delle città d’arte, le linee guida per il “bando ideale” nei servizi alla cultura, strumenti e metodologie per comunicare la cultura ai giovani, il recupero come leva di valorizzazione del territori, gli strumenti per potenziare la competitività del turismo culturale, la collaborazione publico-privato, le opportunità legate ai poli di innovazione, distretti e reti d’impresa, la Magna Charta del volontariato nei beni culturali e molto altro.
Per supportare lo scambio, lo sviluppo di nuovi partenariati e potenziare le competenze professionali degli operatori pubblici e privati del comparto infine, LuBeC dedicherà ai suoi partecipanti  seminari intensivi e incontri B2B.
LuBeC  si costituirà, così, come un osservatorio sulle eccellenze che, oltre a permette la diffusione dei risultati finora conseguiti dalla costellazione di progetti scientifici per promuovere la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie in questo settore, vuole altresì essere l’occasione per concordare nuovi obbiettivi ed accogliere le aspettative della comunità internazionale.
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“I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim”, esposizione al Lu.C.C.A. di Lucca

September 28, 2011 Leave a comment

Lucca – Dal 18 settembre 2011 al 15 gennaio 2012 si terrà al Lucca Center of Contemporary Art di Lucca, la mostra Carte rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim.

La mostra, curata da Maurizio Vanni, porta alla luce una collezione, in gran parte inedita, di opere su carta di artisti del Novecento, appartenuta a Peggy Guggenheim. “L’intento – scrive Maurizio Vanni – è proprio quello di riscoprire il valore di una collezione su carta non importante solamente per gli autori che ne fanno parte, ma anche per i momenti, umani e culturali, che hanno contraddistinto la raccolta. In un certo momento della sua vita, infatti, Peggy Guggenheim cambiò radicalmente le sue abitudini dedicandosi con tutta se stessa all’arte moderna e alla visita degli studi di quegli artisti che, di lì a poco, avrebbero cambiato la storia dell’arte della propria epoca. Nessuno potrà mai dire con certezza quanto Peggy abbia contribuito al loro successo, ma certamente il Novecento deve molto a questa figura intraprendente, istintiva, sensibile, ma anche passionale, impulsiva, combattiva e lungimirante che ha trasformato un sogno in una meravigliosa ed eterna raccolta di carte rivelatrici di passioni, amori, conoscenze e memorie di un tempo senza tempo. I tesori nascosti della collezione corrispondono alle preziose facce dello stesso diamante che risponde al nome Peggy”.
L’attività di Peggy Guggenheim, mecenate e collezionista, rispondeva alla volontà di sostenere economicamente e moralmente gli artisti dell’avanguardia, ma anche a quella di istruire, gli altri e se stessa, all’arte del suo tempo. La sua lungimiranza andò ben oltre il lavoro di raccolta di opere rappresentative del mondo contemporaneo per la creazione di una collezione il più completa possibile. Peggy non si limitò a collezionare, ma si applicò per diffondere e affermare l’arte contemporanea non solo in America, ma anche in Europa e in particolare in Italia. Molto è stato scritto e detto su Peggy Guggenheim e la sua collezione, ma ancora non è stato valorizzato il suo apprezzamento per le opere su carta, dimostrato dal fatto che alla sua morte, nel 1979, più di settanta opere della sua collezione erano appunto su supporto cartaceo. Senza tener conto di tutte quelle opere che negli ultimi trent’anni della sua vita, dal 1949 al 1979, aveva donato a musei e istituzioni di tutto il mondo proprio per diffondere l’arte contemporanea. La scelta di rappresentare la collezione di Peggy attraverso i suoi disegni è quindi inedita e ha permesso di ricostruire i momenti salienti della sua vita e della nascita della sua collezione.
Tra le opere della collezione si trovano disegni di Pierre Alechinsky, Jean Arp, Alexander Calder, Willem de Kooning, Max Ernst, Lucio Fontana, Friedensreich Hundertwasser, Vasily Kandinsky, František Kupka, Man Ray, André Masson, Roberto Sebastian Matta, Piet Mondrian, Henry Moore, Pablo Picasso, Hans Richter, Diego Rivera, Mario Sironi, Tancredi Parmeggiani, Yves Tanguy, Mark Tobey e Emilio Vedova.
All’interno della mostra ci saranno alcune delle prime opere entrate a far parte della collezione di Peggy: Idee per scultura e Senza titolo di Henry Moore e Blu nel Blu di Kurt Schwitters furono acquisite, durante le mostre tenutesi alla Guggenheim Jeune di Londra. Altri disegni, invece, furono esposti nella nota galleria newyorchese Art of This Century: Ragazze tra gli archi di Pegeen Vail e Senza titolo di Raoul Hausmann, entrambe inedite al pubblico, oltre a Senza titolo di Jean Arp, Oceano 5 di Piet Mondrian, Verso l’altro di Vasily Kandinsky, Il postino Cheval di Max Ernst e Il sogno e la menzogna di Franco di Pablo Picasso dopo la scomparsa di Peggy.
Tra le opere della collezione Peggy Guggenheim che parteciparono all’esposizione della Biennale di Venezia del 1948, ventiquattro erano su carta e diciannove di esse fanno ancora parte della collezione. Tra queste saranno in mostra, oltre ai disegni già citati di Ernst, Kandinsky, Mondrian, Moore, Picasso e Schwitters, Senza titolo di Victor Brauner, Uccello affascinato da un serpente di André Masson e Pi di John Tunnard. All’esposizione era previsto che partecipasse anche il disegno di Roberto Sebastian Matta, Le driadi, ma Rodolfo Palucchini, segretario generale della Biennale, lo fece rimuovere perché lo riteneva troppo apertamente sessuale per essere presentato al pubblico. Peggy sarebbe felice di sapere che sarà invece presente nell’esposizione dei suoi disegni presentata al Lucca Center of Contemporary Art.
Inoltre, in mostra vi sono disegni che sono stati raramente esposti al pubblico: Vestaglia di Pierre Alechinsky, Le grand passage di Alexander Calder, Casa che protegge di Hundertwasser, Studio per Organizzazione di motivi grafici di František Kupka, Testa dada di Hans Richter e Senza titolo di Tancredi, oltre ai già citati disegni di Brauner, Hausmann, Pegeen e Tunnard.
Ricostruire alcuni dei più importanti momenti dell’arte del Novecento attraverso i disegni della Collezione Peggy Guggenheim e alcuni dei disegni che ne hanno fatto parte e che per donazione della stessa collezionista oggi si trovano al Museum of Fine Arts di Boston, al Museum of Modern Art di New York, al Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City, al Tel Aviv Museum of Art è una grande opportunità culturale e propedeutica alla partecipazione e alla condivisione delle proposte e delle sperimentazioni legate alle arti visive della nostra contemporaneità. Rivivere il passato in chiave contemporanea potrebbe voler dire progettare un futuro ancora più imprevedibile ed entusiasmante.
Molti artisti del secolo scorso hanno dedicato impegno e tempo ai lavori su carta, hanno affidato a questo supporto le loro performance più libere e le loro più ardite sperimentazioni. Questa mostra costituisce dunque anche l’occasione di ripercorrere una parte di storia dell’arte del Novecento da un’ottica assolutamente inaspettata.
Immagine: Vasily Kandinsky Verso l’alto (Empor), ottobre 1929 Olio su cartone, 70 x 49 cm.
Inaugurazione: sabato 17 settembre 2011 alle ore 19, Piazza San Francesco – Lucca
Per l’occasione Piazza San Francesco si trasformerà in un contenitore artistico grazie all’istallazione multimediale interattiva dedicata a Peggy Guggenheim realizzata appositamente dalla Compagnia TPO di Prato.

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – Lucca
Orario mostra:
dal martedì alla domenica 10-19
lunedì chiuso
Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro

“Dentro e fuori il giardino di Lisa”, mostra presso l’Orto Botanico di Lucca

Dal 2 al 4 settembre l’Orto Botanico di Lucca ospita una mostra dal titolo Dentro e fuori il giardino di Lisa in occasione  floreale Murabilia. La mostra di Lisa Tommasi si compone di 80 tavole botaniche che rappresentano fiori, frutta, ortaggi dipinti dal vero, in grandezza naturale, nella maniera naturalistica con la tecnica dell’ acquarello propria della pittura botanica.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Lu.Be.C 2011, sviluppo della filiera beni culturali

Lucca, 20-21-22 ottobre 2011 – http://www.lubec.it

Beni Culturali, ricerca e innovazione tra storia e futuro, è il tema portante della VII edizione di Lu.Be.C. che, incentrata sullo sviluppo della filiera beni culturali – tecnologia – turismo, che si svolgerà come di consueto a Lucca dal 20 al 22 ottobre.
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Lu.Be.C. muoverà dal rapporto tra beni culturali e identità nazionale per affrontare i grandi temi del trasferimento tecnologico, del governo del territorio, del recupero del paesaggio e degli strumenti di supporto al partenariato pubblico privato.
Due giornate intense di dibattiti, incontri agli stand espositivi, seminari formativi, B2B, anteprime nazionali e presentazioni.
Un’imperdibile occasione d’incontro con oltre 2000 operatori provenienti da pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese, organismi di ricerca, università, libere professioni, associazioni di categoria.
Come Paese Ospite, quest’anno, sarà presente, la Francia.

Consulta il Programma generale del Convegno Lu.Be.C 2011
Se sei un’azienda o ente interessato ad esporre contatta la Segreteria Organizzativa
Ingresso libero, iscrizione necessaria: ISCRIVITI

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