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Rho e Ianomi, inaugurata la vasca di laminazione a protezione del Polo fieristico e area Expo

December 23, 2012 Leave a comment

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Regione Lombardia, Comune di Rho e Ianomi insieme per la tutela idraulica del Nord Ovest Milano 
Inaugurata la vasca di laminazione che proteggerà Polo fieristico e area Expo
Conclusa in meno di un anno di lavori, con un anticipo di oltre due mesi rispetto ai tempi previsti, e costata 5,4 milioni di euro (con un risparmio di 2 milioni sul preventivo), la vasca di laminazione L2 in frazione Mazzo di Rho è stata inaugurata oggi alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Energia e Reti della Regione Lombardia Leonardo Salvemini, del sindaco di Rho Pietro Romano e del presidente di Ianomi Spa Roberto Colombo. La vasca è parte del programma di interventi comprendente 3 vasche volano e una estesa rete separata di collettori di acque reflue e meteoriche per la tutela idraulica di un vasto territorio a nord ovest dei confini comunali di Milano finanziato interamente da Regione Lombardia e seguito per le fasi di progettazione, procedure di appalto e realizzazione delle opere da Ianomi SpA.
L’opera è finalizzata alla regimazione delle piene dei fontanili Cagnola, Marietti e Morganda, che in condizioni di forte afflusso meteorico e per l’elevata urbanizzazione delle aree che vi recapitano le acque piovane, sono causa di periodiche esondazioni che mettono a rischio di allagamento anche i padiglioni della Fiera e le infrastrutture e il sito dell’Expo. Proprio nell’ambito dell’accordo di programma per la realizzazione del nuovo Polo fieristico era stata sottoscritta una convenzione tra Regione Lombardia, Ianomi SpA e i Comuni di Arese, Pero e Rho per definire le opere necessarie alla regimazione delle acque meteoriche, la cui realizzazione è stata affidata appunto a Ianomi. Gli interventi prioritari sono stati completati sempre in tempi molto brevi, nel 2004/2005, per consentire l’apertura del nuovo Polo fieristico.
«La Regione Lombardia ha a cuore ogni singola porzione del territorio lombardo – ha commentato l’assessore Salvemini – e mette in campo ogni sforzo per la sua salvaguardia. In questo caso realizziamo un intervento fondamentale sia per il fiume Olona che per gli stessi comuni di Rho e Milano. Ho molto apprezzato la sinergia con le altre istituzioni, con cui abbiamo dato una testimonianza concreta che l’ambiente è di tutti senza appartenenze, colori politici o divisioni in campanili».
La vasca volano, realizzata a  nord della via De Gasperi in frazione Mazzo di Rho, è dotata di un sofisticato sistema di automazione e controllo, che ne regola il funzionamento in conseguenza delle condizioni di piena dei fontanili Cagnola e Marietti. L’opera si inserisce in un contesto delicato, costituito dalle ultime aree agricole residue avvolte dall’urbanizzazione e dalle infrastrutture viarie, contribuendo a preservarne le caratteristiche di naturalità per mezzo della scelta di limitare il più possibile le opere in cemento armato fuori terra e le coperture in asfalto e della scelta di mantenere a verde il bacino aperto, anziché rivestirlo in calcestruzzo. La vasca è composta da una porzione in cemento armato completamente interrata (volume utile di invaso 4.300 metri cubi), destinata all’accumulo delle acque di prima pioggia, e da un ampio bacino a cielo aperto rivestito in erba (volume utile di invaso 17.200 metri cubi); l’area recintata su cui sorge la vasca ha un’estensione di circa 30.000 metri quadrati.
«Siamo orgogliosi per questo intervento che è stato realizzato attraverso il finanziamento di Regione Lombardia – dichiara l’Assessore all’Ambiente del Comune di Rho Gianluigi Forloni – Attendiamo che per Rho venga presto realizzato un intervento simile sul territorio di Arese, già previsto peraltro, che possa eliminare il pericolo di esondazioni».
«L’opera inaugurata – dichiara il Sindaco di Rho Pietro Romano – oggi rientra nella strategia dell’Amministrazione Comunale di tutelare il sistema delle acque presenti sul nostro territorio. Prioritario risulta l’aspetto collegato alla sicurezza e ad evitare le esondazioni causate da precipitazioni abbondanti. Contestualmente si inseriscono il riordino e il recupero di zone che potranno essere valorizzate da una ricca vegetazione e dalla percorribilità ciclabile».
La vasca di laminazione consentirà, inoltre, di ridurre le portate di piena scaricate più a valle dai due corsi d’acqua nel fiume Olona, che attraversa (in gran parte tombinato) il territorio di Milano, contribuendo così alla salvaguardia idraulica del capoluogo.
Complessivamente il costo del programma di interventi ammonta a 27 milioni di euro, di cui 8 milioni per i collettori e 19 milioni per le vasche volano.
«Questo intervento è un esempio eccellente di collaborazione fra enti pubblici a vantaggio e a tutela del territorio –dichiara il presidente di Ianomi SpA Roberto Colombo–: la Regione Lombardia ci ha affidato la realizzazione delle opere e noi le abbiamo eseguite d’intesa con i comuni interessati. È la miglior dimostrazione dei risultati che si possono raggiungere quando si procede nella stessa direzione per uno scopo comune.»

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Lombardia, proposta di annessione dalla Svizzera

La proposta pare che arrivi direttamente dal ministro della difesa elvetico, Ueli Maurer il quale ha dichiarato: “La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro paese e per questo motivo preferiremmo avere rapporti con Milano che con Roma o Bruxelles”. Il leghista Matteo Salvini, non si è certo fatto sfuggire una simile ghiotta occasione e ha commentato: “Magari abbiamo più comunanza economica, culturale e sociale con la Svizzera che non con le altre Regioni d’Italia. Nel futuro del Nord c’è l’Europa. La crisi si fa sentire e non abbiamo più voglia di mantenere un carrozzone da ormai 150 anni. Secessione? Ma anche un’Europa delle Regioni, l’autonomia fiscale del Nord. Ma sicuramente il dato che la Lombardia e il Veneto ogni anno mandano a Roma 50 miliardi di euro in più rispetto a quanto ricevono indietro in un momento di crisi non è più sostenibile per i nostri lavoratori. Troppi biglietti per il mantenimento della burocrazia italiana”. La Lombardia potrebbe dunque diventare il 27esimo cantone.

Fonte: AGS Cosmo

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Regione Lombardia, aiuto nel conciliare l’essere ‘’mamma in azienda’’

March 26, 2012 Leave a comment

Progetto sperimentale per la diffusione nelle PMI di strumenti organizzativi a supporto della Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Se stai andando in maternità o conosci un’amica o una collega che sta per diventare mamma, chiedi al datore di lavoro di candidarsi al progetto per avere un consulente da Regione Lombardia che studi un piano di congedo e un piano di flessibilità.
Tutte le informazioni su: http://www.cestec.it/conciliazionevitalavoro
per le MAMME che lavorano
Un supporto concreto e personalizzato per aiutarti ad affrontare la maternità in azienda
Regione Lombardia mette a disposizione del tuo imprenditore un consulente specializzato in organizzazione aziendale che lo aiuti a gestire nel migliore dei modi l’intero periodo legato alla maternità, dal momento in cui hai comunicato lo stato di gravidanza fino al momento in cui tornerai al lavoro.
I benefici
A partire da un’analisi dell’azienda, lo specialista propone un ventaglio di possibili strumenti organizzativi (es. il telelavoro, la banca ore, il part-time, l’orario flessibile, i servizi di cura offerti dalle strutture vicine alla tua impresa ecc.), che permettono al tuo datore di lavoro di venire incontro alle tue esigenze di flessibilità e contemporaneamente tutelare l’azienda e la produttività.
Dalla collaborazione con il consulente nascerà così un piano di congedo personalizzato, un documento con le indicazioni e opportunità che ti aiuta a bilanciare gli impegni di lavoro con quelli familiari, a migliorare il clima lavorativo e soprattutto vivere con serenità il distacco dal lavoro ed evitare così lo ‘stress’ da rientro.
Come partecipare
Se stai per diventare mamma e ti interessa un piano di congedo personalizzato, consiglia alla tua azienda di partecipare al progetto.
per le IMPRESE
Un consulente specializzato che fornisce informazioni e strumenti organizzativi per gestire la maternità in azienda
I benefici
Partecipando a questo progetto, le imprese usufruiscono di servizi gratuiti di consulenza finalizzati a conciliare la vita e il lavoro dei propri dipendenti. I vantaggi misurabili che ne derivano sono economici, gestionali e organizzativi, ma non solo. Di riflesso migliora l’immagine aziendale verso l’esterno e soprattutto aumenta il benessere e la motivazione al lavoro dei dipendenti.
Partecipare al progetto per le imprese significa:
• ridurre il turn-over del personale • ridurre le assenze per malattia e le assenze impreviste •trattenere il know-how e il capitale intellettuale delle
risorse umane • migliorare la produttività aziendale e semplificare la
gestione • migliorare l’immagine aziendale sia verso l’esterno
che agli occhi dei dipendenti.
Chi può candidarsi al bando
Le micro e piccole-medie imprese fino a 249 dipendenti.
Come partecipare
Iscrizioni online riservate alle imprese su http://www.cestec.it/conciliazionevitalavoro.
Oltre al piano di congedo, le imprese possono richiedere il servizio di consulenza anche per lo sviluppo di un Piano di Flessibilità Aziendale, un documento che individua gli obiettivi e gli strumenti operativi per bilanciare le esigenze specifiche dell’impresa con le richieste di flessibilità dei lavoratori.
E’ vero che il part-time costa di più all’impresa? Come posso introdurre l’orario flessibile? E’ meglio il telelavoro o la banca ore per i miei dipendenti? Come posso venire incontro alle esigenze di flessibilità che mi chiedono i miei dipendenti?
Il consulente aiuterà l’imprenditore a trovare le risposte a queste e altre domande, e definire così il Piano di Flessibilità migliore per l’impresa.

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