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“Il Mistero dei Tarocchi” di Gian Piero Alloisio, Tonino Conte, Beppe Giacobbe, La Grande Illusion

October 10, 2018 Leave a comment

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Il mistero dei Tarocchi non è un libro come gli altri, e tuttavia può essere letto, senza timore, aprendolo e sfogliandolo dalla prima all’ultima pagina, come un qualsiasi altro libro. Il testo che racchiude è quello di uno spettacolo teatrale di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte, rappresentato per la prima volta nel luglio del 1990 dal Teatro della Tosse, a Forte Sperone, sulle alture circostanti Genova, con una particolare messinscena “a labirinto”, che prevedeva, e prevede, che ciascuna delle ventuno e una figura – che del mazzo dei Tarocchi costituiscono il nucleo degli Arcani Maggiori – sia interpretata, lungo un percorso, da un differente attore su un differente palcoscenico.

Tolte le carte del Bagatto e del Matto, che rispettivamente aprono e chiudono lo spettacolo, accogliendo e congedando il pubblico, durante la rappresentazione le restanti venti ripetono ognuna la propria parte venti volte: così permettendo che ciascuno degli spettatori diventi il soggetto di un differente e personalissimo cammino narrativo e iniziatico le cui tappe sono decise casualmente ricevendo lungo la via una nuova carta dal mazzo. Quale che sia l’ordine toccato in sorte, la storia non ne risulterà comunque mai “sparigliata”.

Con l’intento di offrire al lettore del libro la stessa esperienza del testo teatrale data allo spettatore, si è perciò deciso di accompagnare al volume impaginato da Erika Pittis un mazzo di Arcani, disegnati e interpretati per l’occasione da Beppe Giacobbe. L’invito è quello di alzarli, da soli o in compagnia, con la mano sinistra, come si fa dalla cartomante, per poi man mano procedere nella lettura, meglio se ad alta voce e sopra un tavolo, esagerando, se del caso, mimica e gestualità. Uno spettacolo teatrale, un libro, XXII Arcani, 243.290.200.817.664 possibilità di lettura, forse anche un gioco di società.

Questo volume, il primo della collana “Carta canta la carta che suona”, è stato stampato in offset, il 21 marzo 2017, dalla Fantigrafica di Cremona con caratteri Domaine su carta Fedrigoni Freelife Vellum White 140 g in una tiratura commerciale di mille e una copia. Il mazzo di Arcani che lo accompagna è stato realizzato con cartoncino Invercote. La confezione in brossura filo refe con alette e il cofanetto sono stati realizzati rispettivamente con cartoncino Fedrigoni Constellation Snow Intreccio 240 g e 350 g dalla Legatoria Venturini di Cremona.

Gian Piero Alloisio, nato a Ovada nel 1956, è cresciuto nella periferia di Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliata, Aiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni e sceneggiature di film. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tosse come autore e interprete di prosa e di canzoni. Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica il libro+cd Storia della meraviglia. Da dodici anni produce il Festival Pop della Resistenza, dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni, e dal 2017 di Professione Autore, concorso artistico per autori televisivi. Fra gli interpreti delle sue canzoni: Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Eugenio Finardi, Gianni Morandi.

Con La Grande Illusion ha pubblicato, insieme a Tonino Conte e Beppe Giacobbe, Il mistero dei Tarocchi.

 

105 x 195 mm

108 pagine + XXII Tarocchi

brossura con alette e cofanetto

finito di stampare il 21 marzo 2017

ISBN 978-88-941348-4-1

prezzo 34,50 €

“Macchie Solari” di Guido Scarabottolo, La Grande Illusion

October 10, 2018 Leave a comment

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Macchie solari (Sunspots) è l’originale anticatalogo dei trecentocinquanta disegni realizzati, durante sette anni, ogni settimana, da Guido Scarabottolo per il supplemento culturale del Sole 24 Ore e pubblicati da domenica 5 ottobre 2008 a domenica 27settembre 2015.

Un lavoro “teorico” dell’autore su se stesso che è insieme un artistico autodafé e un’intima, luminosa opera al nero. Un potente aggrovigliarsi di linee ed immagini che sedimentano le une sulle altre in arabeschi e grottesche, stratificandosi in un fantastico capriccio “all’acquaforte” di gusto piranesiano. Ma solo all’apparenza, ad una prima e superficiale visione, le “macchie” di Guido Scarabottolo sono prigioni di segno, oscure. Hanno invece l’enigmatica ineffabilità delle pagine del Tristram Shandy di Sterne, e di quella marezzata in particolare, piuttosto che la nera. O, forse, queste macchie son solo “scarabocchi” «ne’ quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l’ingegno del pittore a nuove invenzioni».

Con un testo critico di Armando Massarenti, il carattere impiegato, per gentile concessione di Luciano Perondi che lo ha disegnato nel 2010, è il Sole Serif.

La tiratura è di soli 888 esemplari licenziati nel giorno di santa Eutropia di Alessandria dell’anno 2015.

Stampato in offset dalla Fantigrafica di Cremona su carta Fedrigoni Freelife Cento 140 g, il libro è stato rilegato ad album e confezionato in brossura filo refe con copertina in cartoncino Woodstock Rosso 285 g e doppia sovracoperta, in italiano e inglese, in carta Freelife Cento 140 g, dalla Legatoria Venturini di Cremona.

Guido Scarabottolo è nato nel 1947 a Sesto San Giovanni. Laureatosi in architettura al Politecnico di Milano, nel 1973 collabora con lo studio Arcoquattro per allestimenti, comunicazione, illustrazione e grafica. I suoi disegni sono pubblicati sul sole 24 ore, Internazionale, The New York Times e The New Yorker. Dal 2002 al 2015 ha disegnato le copertine delle edizioni Guanda e i suoi lavori di ricerca, in collaborazione con la galleria l’Affiche, sono stati esposti in Italia e all’estero. Nel 2010 ha fondato la Pinacoteca Universale di Topolò (PUT). Vive a lavora a Milano.

 

240 x 170 mm

120 pagine

brossura con doppia sovracoperta

finito di stampare il 30 ottobre 2015

ISBN 978-88-908522-6-8

prezzo 18,50 €

“Songül” di Serena Pea, La Grande Illusion

October 10, 2018 Leave a comment

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Songül è il racconto ispirato alla storia vera di una maestra, qui indicata con un nome di fantasia, che nel 2014, a ventidue anni, parte per il servizio civile obbligatorio nella Turchia dell’est, al confine con la Siria. Un reportage fotografico a distanza, al chilometro zero della graphic novel, dove le parole della protagonista, estratte dalle mail che lei e Serena Pea si sono scambiate durante tre anni, assumono, in un inglese scarno e semplificato, la forma telegrafica della didascalia accompagnando una favola per immagini onirica e, per contrasto, straordinariamente realistica. Le fotografie che illustrano il racconto sono state realizzate a partire dai modellini appositamente creati dallo scenografo Alberto Nonnato e grazie a Guido Scarabottolo – che, oltre ad impaginare il volume, ne firma la presentazione – sono ora un libro, il primo per l’autrice e, a inaugurare la collana “Kismet”, il primo libro fotografico per le produzioni librarie La Grande Illusion. Il progetto Songül è stato dapprima una mostra esposta nel 2017 a Padova nella collettiva In/Out Spazi d’Arte e, successivamente, in Mirabilia, Il segno della contemporaneità nelle opere di artisti under 35.

Stampato in offset, con caratteri Arial Narrow, il 15 marzo 2018 dalla Fantigrafica di Cremona su carta Fedrigoni Tatami White 150 g in una tiratura commerciale di 800 copie, il libro è stato rilegato ad album e confezionato in brossura filo refe con copertina in cartoncino Woodstock Giallo 285 g e sovracoperta in carta Fedrigoni Bodonia Avorio 145 g dalla Legatoria Venturini di Cremona.

235 x 165 mm

Serena Pea è nata a Brescia nel 1984, vive a Padova e viaggia abitualmente per lavoro tra Venezia, Londra, Roma e Milano, mentre si nutre di fotografia e di teatro. Dal 2012 collabora, dopo essersi specializzata in fotografia di scena presso l’Accademia Teatro alla Scala, con il Teatro Stabile del Veneto e altre compagnie teatrali.

Per i tipi de La Grande Illusion ha pubblicato Songül.

80 pagine

brossura con sovracoperta

finito di stampare il 15 marzo 2018

ISBN 978-88-85549-01-2

21,00 €