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“Cars 2” di Brad Lewis e John Lasseter (2011)

July 19, 2011 Leave a comment

Cars 2 è un film a colori di genere animazione della durata di 120 min. diretto da Brad Lewis, John Lasseter e interpretato da Owen Wilson,Larry The Cable Guy, Emily Mortimer, Michael Caine, Jason Isaacs,Joe Mantegna, Peter Jacobson, Thomas Kretschmann, Eddie Izzard, John Turturro.
Prodotto nel 2011 in USA – uscita originale: 24 giugno 2011 (USA) – e distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia il 22 giugno 2011.

Il formidabile Saetta McQueen e il suo migliore amico, lo strepitoso carro attrezzi Cricchetto, si lanciano in una nuova, incredibile avventura attraverso i luoghi più esotici del nostro globo. Anche l’equipaggio di Radiator Springs si unisce ai due protagonisti e insieme si recheranno oltreoceano dove Saetta prenderà parte alla prima edizione del Gran Premio Mondiale, una gara che decreterà l’automobile più veloce del mondo. Ma la strada verso il traguardo è irta di buche, deviazioni e di eventi inaspettati: Cricchetto sarà infatti coinvolto, suo malgrado, in un eccitante caso di spionaggio internazionale in cui sarà costretto ad una fuga spericolata. Il simpatico carro attrezzi dovrà infatti barcamenarsi fra il suo impegno di assistente di Saetta, in questa gara di alto profilo, e il suo nuovo ruolo in una missione top-secret orchestrata dalla nota spia britannica Finn McMissile e coadiuvata dalla seducente spia Holley Shiftwell. L’esplosivo viaggio di Cricchetto lo condurrà ad un rocambolesco inseguimento sulle strade del Giappone, dell’Italia, Francia e Inghilterra, inseguito da amici e nemici, davanti agli occhi del mondo intero.
Per divertirsi con un’altra avvincente storia delle macchine più simpatiche e veloci della Pixar, stavolta protagoniste di un’avventura mozzafiato tra corse sfrenate e storie di spionaggio in giro per il mondo. Nello staff creativo il produttore di Ratatouille, qui alla regia insieme a John Lasseter, autore del recente Toy story 3 – La grande fuga, la produttrice e il musicista di Up e lo sceneggiatore di Rapunzel – L’intreccio della torre.

Agente Cricchetto al servizio segreto di sua Maestà

a cura di Roberto Castrogiovanni

Proprio come il suo capostipite anche il sequel Cars 2 sconta un approccio orientato a un pubblico più infantile, con un intreccio piuttosto lineare, ma in questo caso ravvivato da una contaminazione con il genere della spy story, che sfrutta anche una notevole varietà di suggestivi scenari internazionali.

Il concetto di sequel mal si adatta all’ideologia di fondo che anima la Pixar, senza dubbio la più geniale e innovativa fucina d’animazione (occidentale) contemporanea, che si basa sull’idea di unicità dell’opera animata, ben distante dalla redditizia politica dei prodotti realizzati in serie che ha fatto la fortuna di società concorrenti come Dreamworks e Blue Sky Studios. Si spiega dunque facilmente come gran parte dei fan aveva accolto con molta diffidenza l’annuncio che la casa ormai di proprietà della Disney avesse intenzione di realizzare i seguiti di alcuni lungometraggi di successo, come Toy Story, Cars e Monsters & Co.. L’uscita del meravigliosoToy Story 3 ha però dimostrato come la Pixar, anche in questo ambito, riesca a distinguersi nettamente dalle major rivali, scongiurando l’ipotesi di un semplice sfruttamento commerciale di un marchio. La stessa cosa può dirsi anche di Cars 2 che, pur riprendendo i personaggi più popolari e le situazioni più divertenti del film del 2006, può considerarsi a tutti gli effetti un titolo a sé stante, caratterizzato da un’impostazione, anche in riferimento al genere, del tutto autonoma rispetto al precedente.

L’atteso ritorno alla regia del premio Oscar (nonché Leone d’oro alla carriera) John Lasseter, che nelle ultime stagioni si era dedicato in via esclusiva al ruolo di produttore esecutivo, coincide dunque con la rielaborazione delle “creature” più amate dall’autore, il cui universo di finzione era stato già ulteriormente sviluppato con il cortometraggio Carl Attrezzi e la luce fantasma e con la serie Cars Toons: Mater’s Tall Tales. Va però detto che, tra tutte le opere partorite dalla Pixar, forse la serie diCars è quella che presenta un’impostazione più essenziale e schematica, dove a prevalere è soprattutto la componente dell’azione e dell’entertainment puro, ben distante dalla profondità emotiva e dalla sensibilità artistica di titoli sofisticati e complessi come Toy Story, Ratatouille,WALL*E o Up. Anche il sequel Cars 2, proprio come il suo capostipite, sconta un approccio orientato a un pubblico più infantile, con un intreccio piuttosto lineare che alterna accattivanti sequenze d’azione con un messaggio morale sul valore dell’amicizia e uno di tipo ambientalista forse un po’ troppo didascalici.L’impostazione di questo secondo capitolo è però ravvivata dalla contaminazione con il genere della spy story, di cui sono riprese, in chiave di parodia, le principali convenzioni e situazioni ricorrenti, e che sfrutta anche una notevole varietà di suggestivi scenari in una cornice internazionale. I protagonisti della precedente avventura – L’asso delle corse Saetta McQueen, la sua tenera spalla Cricchetto e la fidanzata Sally, assieme a tutti gli altri bizzarri veicoli della cittadina di Radiator Springs – sono coinvolti in un intreccio spionistico che mira a sabotare il prestigioso Gran Premio Mondiale, durante il quale Cricchetto viene persino scambiato per un’improbabile agente segreto sotto copertura.
Il modello di riferimento è, ovviamente quello di 007 e affini (non per niente il personaggio della spia Finn McMissile è modellato sulla mitica Aston Martin di James Bond ed è doppiato in originale da Michael Caine), del quale vengono ripresi anche i continui cambi di location (nel film si passa da una scintillante Tokyo a una pittoresca località italiana immaginaria, Porto Corsa, cui si aggiungono una Parigi “Ratatouilliana” e una Londra “Bondiana”). Qui fanno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il campione italiano Francesco Bernoulli (doppiato in originale da John Turturro e nella versione italiana da Alessandro Siani con un macchiettistico accento partenopeo), e l’assistente spia Holley Shiftwell (cui presta la voce italiana Paola Cortellesi).

I momenti di pura azione – che si segnalano per la ricercatezza delle coreografie e dei movimenti di macchina virtuale – sono bilanciati da una componente parodistica e farsesca, che vede per protagonista l’ingenuo Cricchetto, trasformatosi inconsapevolmente in una spia un po’ come nel classico Il nostro agente all’Havana. L’umorismo è soprattutto giocato sugli stereotipi delle diverse nazionalità – giapponese, francese, italiana e britannica – che sono prese bonariamente in giro ricorrendo ai principali luoghi comuni culturali, adattati per l’occasione all’universo automobilistico di Cars (nel quale, per dirne una, compaiono anche le buffe caricature del Papa e della regina di Inghilterra).
Tuttavia la linearità dell’intreccio investigativo, di cui è facile intuire il colpo di scena finale, e la semplicità delle situazioni comiche hanno come principale destinatario il pubblico più giovane. Gli adulti saranno attratti soprattutto dalla meraviglia visiva e dal poderoso sforzo tecnico, cui la Pixar ha ormai abituato nel corso degli anni. In questo caso è da aggiungere anche l’innovazione del 3D che, proprio come in Toy Story 3, è impiegato in maniera poco invasiva, a volte al limite del percettibile, e si limita a conferire una maggiore profondità di campo alle inquadrature, soprattutto durante gli inseguimenti automobilistici.
Ciliegina sulla torta è il consueto cortometraggio di apertura, il piacevole Vacanze hawaiane, che riprende l’universo di Toy Story 3, incentrato sull’esilarante coppia Barbie e Ken alle prese con il desiderio di una vacanza esotica.

“Cars – motori ruggenti” di John Lasseter e Joe Ranft (2006)

July 18, 2011 Leave a comment

Cars – motori ruggenti (Cars) è un film a colori di genere animazione, ragazzi, commedia della durata di 96 min. diretto da John Lasseter,Joe Ranft e interpretato da Owen Wilson, Bonnie Hunt, Paul Newman, Cheech Marin, Larry The Cable Guy, Tony Shalhoub,Guido Quaroni, Jenifer Lewis, Paul Dooley, Michael Wallis.
Prodotto nel 2006 in USA e distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia il 23 agosto 2006.

La storia di Lightning McQueen, una vivace automobile da corsa parlante che, in viaggio verso una gara attesissima, scopre l’importanza dell’amicizia e della famiglia.

In viaggio con la Pixar

a cura di Antonio Cuomo

Quello che fa la differenza in ‘Cars’ è la capacità di dare un’anima ai protagonisti, di rendere vive e credibili le auto umanizzate, donar loro delle personalità sviluppate e definite.

Da quando un anno fa abbiamo avuto modo di visionare i primi teaser trailer di Cars – Motori ruggenti, siamo stati sinceramente un po’ dubbiosi riguardo al film, un po’ per il look un po’ troppo semplice e, diciamocelo, infantile, un po’ perchè l’idea della auto antropomorfizzate sembrava prestarsi poco al lavoro creativo cui la Pixar ci ha abituati. Ci sbagliavamo, ed ovviamente siamo felici di essere stati smentiti da John Lasseter e colleghi.

L’avvio del film è frenetico e racconta di una gara al cardiopalma conclusa con un rocambolesco testa a testa a tre tra il protagonista, Saetta McQueen, ed i suoi rivali The King e Chick Hicks. E’ il modo migliore per presentare al pubblico le personalità in gioco, ed in particolare il carattere da superstar viziata di McQueen.
Con la situazione di parità da risolvere in una ulteriore gara prevista per la settimana successiva, i tre contendenti fanno rotta per la California, ma un imprevisto durante il tragitto porta Saetta McQueen a Radiator Springs, paesino sulla Route 66 tagliato fuori da quando la nuova statale ha deviato il corso delle auto in transito.
Condannato a riparare la strada da lui stesso danneggiata, McQueen è costretto a vivere a Radiator Springs interi giorni, passando dall’impazienza iniziale all’apprezzamento per la vita e gli abitanti della piccola comunità rurale.

Quello che differenzia il lavoro di Lassater da quello, tanto per fare un esempio nel settore, della consociata Disney in Mucche alla riscossa, è la capacità di dare un’anima ai propri protagonisti, di rendere vive e credibili le auto umanizzate, donar loro delle personalità sviluppate e definite e, soprattutto, renderle simpatiche per il grande pubblico, permettendo allo spettatore di partecipare emotivamente alla storia.
Il tutto inserito in un contesto ed un’ambientazione coerente ed incredibimente realistica, condita da una serie di trovate divertenti e geniali, e citazioni ad altri lavori Pixar (gli uccelli di For the Birds, le scene rifatte in chiave automobilistica di Toy Story, Monsters & Co. e A Bug’s Life nei titoli di coda) ed in generale al mondo reale.

Promozione piena, quindi, senza nemmeno arrivare a commentare l’impianto tecnico del film, che riesce a superare i già altissimi standard Pixar, con scene di massa (come la gara iniziale), gestione dei riflessi e delle diverse superfici che hanno dell’incredibile, ed uno studio delle inquadrature e dei movimenti di camera che riesce a comunicare il senso di velocità dei veicoli senza trascurare l’aspetto narrativo della storia.
Se poi vogliamo aggiungere anche una selezione di canzoni ben amalgamata e sempre adatta alle situazioni del film e un cast di doppiatori (almeno nella versione originale) che vanta attori del calibro di Paul Newman e Michael Keaton (mentre in Italia ci dobbiamo “accontentare” diSabrina Ferilli) e guest come Jay Leno, Michael Schumacher e Mario Andretti, possiamo dire che niente in Cars è lasciato al caso, ed ogni dettaglio è curato all’inverosimile.

Non mancano, inoltre, riflessioni sulla vita delle piccole comunità, sulla frenesia della vita moderna e sull’importanza del viaggio rispetto alla destinazione. Ed una adorabile nostalgia dell’American Lifestyle che sa tanto di Happy Days o American Graffiti.

Non ci resta che attendere la prossima estate e l’arrivo nelle sale di Ratatouille, ad opera di quelBrad Bird che ci ha già regalato Gli Incredibili, per restare ancora una volta stupiti ed entusiasti.

Fonte: Movieplayer.it