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Isil, infibulazione per donne in Iraq

July 23, 2014 Leave a comment

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Il movimento jihadista dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, dopo aver imposto alle famiglie di concedere le loro figlie vergini ai miliziani, ha emanato un altro editto con il quale si ordina la pratica dell’infibulazione (mutilazioni genitali) per tutte le donne. L’ordine arriva direttamente dal leader al-Baghdadi. I jihadisti affermano che la pratica è stata imposta dal profeta Maometto. E’ stata ordinata anche la segregazione dei sessi nelle università. –

Fonte: RaiNews

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USA, soldatesse si baciano al ritorno dall’Iraq

December 29, 2011 Leave a comment

È una tradizione consolidata quella secondo cui quando una nave della Marina statunitense rientra in porto, le mogli e le compagne bacino i propri marinai. In questo caso, il marinaio in questione si chiama Marissa Gaeta, sottufficiale che è stata impegnata per diversi mesi in Iraq a bordo della nave da guerra USS Oak Hill. Marissa appena scesa a terra nel molo in Virginia, ha abbracciato la sua compagna, Citlanic Snell, baciandola davanti a tutti. Il fatto curioso è che anche Citlanic a sua volta è un sottufficiale della Marina americana. Questo bacio saffico è stato già definito storico ed è stato reso possibile dopo che Barack Obama ha fatto sì che si chiudesse definitivamente il ‘Don’t ask don’t tell’, principio imposto dall’esercito che non consentiva ai militari in servizio di dichiarare la propria omosessualità.

Fonte: AGS Cosmo

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Barack Obama, fine della guerra e inizio della nuova era

December 13, 2011 Leave a comment

Lo ha detto in conferenza stampa con premier iracheno al-Maliki…
Siamo qui per segnare la fine della guerra e cominciare una nuova era di relazioni tra le nostre nazioni. Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki ha voluto aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Washington e Baghdad. Maliki è stato ricevuto alla Casa Bianca a meno di tre settimane dalla fine del ritiro delle truppe statunitensi dall’Iraq e dopo oltre otto anni dall’inizio dell’invasione condotta senza l’avallo delle Nazioni Unite per rovesciare il regime di Saddam Hussein.
“L’Iraq è una nazione sovrana, autonoma e democratica. Quando mi sono insediato 150.000 soldati americani erano di stanza in Iraq. Ora ne sono rimaste solo alcune migliaia. È la stagione dei ritorni a casa. Ora vogliamo una relazione a tutto tondo con l’Iraq”, ha detto Obama sottolineando come entro la fine del mese faranno ritorno negli Stati Uniti anche le ultime truppe americane.
“Quando mi sono insediato avevo detto che avrei portato a termine il conflitto responsabilmente, così è stato – ha spiegato il presidente – non avremo nemmeno una base in Iraq; manterremo una forte presenza diplomatica e continueremo a lavorare per stringere alleanze militari ed economiche simili a quelle che abbiamo con altri Paesi. Abbiamo interesse a garantire la libertà di commercio e alcuni interessi nel campo dell’antiterrorismo. Ma quel che stiamo facendo oggi è normalizzare la relazione tra i due Paesi”.
Ciononostante, il presidente ha evidenziato come “la presenza americana nel Medio Oriente non verrà meno”. Parlando dopo Obama, Maliki ha detto che l’Iraq sta facendo affidamento sulle proprie forze di sicurezza ma ha evidenziato come il Paese continua ad avere bisogno dell’aiuto americano, in particolare per quanto riguarda l’intelligence e la lotta al terrorismo: “la nostra relazione con gli Stati Uniti non terminerà quando l’ultimo soldato americano lascerà l’Iraq”.
La guerra in Iraq ebbe inizio nel 2003. Da allora, nel conflitto costato oltre 1.000 miliardi di dollari hanno perso la vita decine di migliaia di iracheni e 4.474 truppe americane. Dopo la conferenza stampa, Obama, Maliki e il vice presidente americano Joe Biden hanno deposto una corona di fiori durante una cerimonia per commemorare i caduti americani in Iraq. Proprio oggi, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha anche annunciato ufficialmente che la missione di addestramento dell’Alleanza nel Paese mediorientale terminerà il 31 dicembre, data della scadenza del mandato.

Fonte: TMNews