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Posts Tagged ‘Iran’

“My body, my soul”, calendario rivoluzionario contro l’oppressione femminile in Iran

March 20, 2012 Leave a comment

“La mia nudità è un no alla politica dell’Islam”,

“Credo nell’uguaglianza dell’uomo e della donna”,

“Sono qui per quelli che vogliono ma non possono”

Si chiama “My body, my soul”, il mio corpo, la mia anima, il rivoluzionario calendario realizzato da un gruppo di donne iraniane in esilio politico in Europa. Nelle immagini in bianco e nero le donne posano completamente nude per manifestare il dissenso contro l’oppressione femminile in Iran sotto il governo di Ahmadinejad. Video

Fonte: La Repubblica

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Iran, minacce taglio esportazione oro nero in altri paesi Unione europea

February 20, 2012 Leave a comment

Stavolta e’ ufficiale: l’Iran ha interrotto la vendita del suo oro nero alle compagnie petrolifere francesi e britanniche e minaccia di fare lo stesso anche per Italia, Portogallo, Spagna, Germania e Olanda: lo ha annunciato oggi il portavoce del ministero iraniano del Petrolio, Alizera Nikzad.
“La vendita di petrolio alle compagnie britanniche e francesi è stata arrestata”, ha detto il funzionario iraniano, aggiungendo che valutera’ di intraprendere la stessa misura drastica anche contro l’Italia e altri quattro paesi dell’Unione Europea.
La decisone e’ stata presa in rappresaglia alle sanzioni imposte all’Iran dall’Occidente. Le sanzioni Ue imposte a gennaio hanno l’obiettivo di obbligare Teheran a fornire piu’ informazioni sul suo programma nucleare.
I paesi occidentali ritengono che l’Iran abbia l’intenzione di produrre armi nucleari, assunzione che Teheran nega a tutti i costi, sostenendo di produrre energia a scopi civili.
La Repubblica islamica esporta 2,2 milioni di barili di greggio al giorno, il 18% dei quali si distribuisce nei mercati europei, secondo i dati dell’Amministrazione dell’Informazione di Energia degli Stati Uniti.
Il mondo consuma circa 89 milioni di barili di greggio al giorno. Gli analisti sostengono che la settimana scorsa se l’Iran avesse sospeso l’invio di petrolliere ad alcuni paesi europei, come sembrava dai primi report, l’impatto sarebbe stato immediato, facendo schizzare al rialzo i prezzi del petrolio.
Dopo la diffusione della notizia, il Brent di Londra e’ salito ai massimi di seduta a quota $121 al barile, mentre il contratto WTI si e’ attestato in area $105, a solo l’8% di distanza dai massimi post-recessione toccati il 2 maggio 2011 (poco sotto $115).
Intanto una squadra di ispettori dell’Onu e’ arrivata oggi a Teheran per colloqui sul contoverso programma nucleare. L’Unione europea ha irritato Teheran lo scorso mese quando ha deciso di imporre un embargo sul petrolio iraniano dal primo luglio.
Da parte sua l’Iran, il quinto esportatore di greggio al mondo, ha risposto minacciando di chiudere lo Stretto di Hormuz, la maggiore via di trasporto del greggio.

Fonte: Wall Street Italia

Iran, sospensione delle esportazioni in Regno Unito e Francia

February 20, 2012 Leave a comment

L’Iran ha sospeso le esportazioni di petrolio a Regno Unito e Francia. Lo rende noto il ministero del Petrolio iraniano sul suo sito shana.ir. La mossa sembra conseguente alla decisione dell’Unione europea, che ha scelto di boicottare il petrolio iraniano a partire da luglio. Ai 27 Paesi dell’Unione europea è destinato il 18% delle esportazioni del petrolio dell’Iran.  “Le esportazioni di greggio a compagnie britanniche e francesi sono state bloccate”, scrive sul sito il portavoce del ministero del Petrolio, Ali Reza Nikzad-Rahbar. “Abbiamo i nostri clienti e non abbiamo problemi a vendere e a esportare il nostro petrolio ad altri clienti”, si legge ancora sul sito. La scelta di prendere di mira Regno Unito e Francia sembra essere una decisione politica mirata a punire i due Paesi per aver sostenuto sanzioni più rigide contro l’Iran per il suo programma nucleare. La scorsa settimana i media di Stato avevano annunciato che l’Iran aveva in programma di tagliare le esportazioni di petrolio a sei nazioni europee, tra cui la Francia, ma successivamente avevano rivisto la versione dicendo che Teheran aveva semplicemente fatto sapere che non avrebbe problemi a rimpiazzare i clienti europei.

Fonte: La Presse

Stretto di Suez, Iran sfida Europa con navi da guerra nel Mediterraneo

February 18, 2012 Leave a comment

Si tratta di una notizia di cui pochi, quasi nessuno sta parlando, forse perché fa paura o forse perché gli iraniani ci hanno spesso abituato a varie intemperanze poi sempre sistematicamente rientrate. Ma l’annuncio dell’Ammiraglio Habibollah Sayyari, comandante della Marina della Repubblica Islamica, lascia nello sconcerto. Infatti l’Ammiraglio subito dopo che le navi da guerra iraniane avevano superato lo Stretto di Suez, ha dato l’annuncio che parte della loro flotta si trova ora nel Mar Mediterraneo. Ancora non si conoscono i particolari della situazione e l’esatta ubicazione di questi colossi belligeranti dei mari. Intanto le uniche notizie fin’ora trapelate, parlano di due navi iraniane, un cacciatorpediniere e una nave d’appoggio, che avrebbero superato lo Stretto di Suez grazie al consenso del governo egiziano. Non resta che attendere e sperare che non si verifichino fatti più gravi.

Fonte: AGS Cosmo

Iran, ondata di arresti in vista delle elezioni

La denuncia arriva direttamente da Amnesty International, i cui attivisti stanno denunciando l’ondata di arresti che sta avvenendo in Iran in questi giorni a causa del regime repressivo del Paese, nei confronti degli oppositori, in particolare blogger e giornalisti, in vista delle prossime elezioni parlamentari del 2 marzo. Nella nota di Amnesty si apprende: “È evidente il tentativo di restringere la libertà di espressione ed impedire le critiche su questioni legati ai diritti umani nel periodo che precede le elezioni parlamentari del 2 marzo”. Nella nota stampa, Amnesty sollecita inoltre le autorità iraniane a rilasciare immediatamente tutte le persone poste in stato d’arresto nelle ultime settimane con eccezione di quelle incriminate per degli effettivi reati penali.

Fonte: AGS Cosmo

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Golshifteh Farahani, attrice iraniana ripudiata dal suo paese

Golshifteh Farahani, popolare attrice iraniana è rea, secondo il governo del suo Paese di aver posato senza veli, quasi completamente nuda per il magazine francese Madame Le Monde. Il governo iraniano ha infatti dichiarato il ripudio nei suoi confronti affermando che l’attrice non è più gradita in patria per cui non potrà mai più farne ritorno. Golshifteh attualmente vive a Parigi e ha lasciato l’Iran circa un anno fa come forma di protesta contro le eccessive restrizioni del governo che ha imposto la Sharia – legge islamica del Corano – nei confronti della Casa del Cinema di Teheran. Anche gli scatti effettuati dalla attrice e conseguentemente pubblicati, formano una sorta di protesta contro le umiliazioni a cui le donne iraniane sono spesso sottoposte, al punto tale che ormai la dignità femminile è completamente compromessa. Farahani ha anche pubblicato le immagini dello scandalo sul suo personale profilo di Facebook, suscitando reazioni contrastanti fra i suoi contatti e dividendoli fra coloro che la sostengono e coloro che invece le sono contrari ed inneggiano una pena esemplare nei suoi confronti inneggiante alla morte. La manifestazione di protesta della popolare attrice iraniana segue quella della blogger egiziana Alya al Mahdi la quale anch’essa qualche mese fa posò senza veli inserendo poi sul web le sue fotografie. Secondo l’emittente televisiva Al Arabiya, la proliferazione di tali gesti dimostra il completo fallimento del regime islamico e il modo con il quale il sistema ha imposto il velo e la separazione fra uomini e donne, ha irrimediabilmente allontanato gli iraniani dalla religione.

Fonte: AGS Cosmo

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Stati Uniti d’America, pronti ad attaccare l’Iran

December 27, 2011 Leave a comment

Nel caso in cui Obama scegliesse l’opzione attacco, la Difesa americana annuncia di avere già tutto pronto.
Potrebbe accadere in qualsiasi momento. Basterebbero pochi minuti da un eventuale ordine di attacco per mettere in moto tutta la macchina da guerra americana. L’obiettivo uno dei nemici storici degli Stati Uniti, l’Iran, che con il suo programma nucleare tiene sul chi va là tutti i governi occidentali. «Se il Presidente Barack Obama dovesse dare l’ordine, noi saremmo pronti all’istante ad attaccare». A dichiararlo è il generale pluridecorato, Martin Dempsey, capo di stato maggiore congiunto dell’esercito americano.
Il numero uno nell’esecuzione militare lo ha rivelato alla Cnn in un’intervista sulle tensioni con l’Iran. «La guerra sarebbe una tragedia – ha affermato l’alto ufficiale che però ha aggiunto  – il non far nulla lo sarebbe ancor di più. Ogni tipo di sottovalutazione della minaccia nucleare iraniana potrebbe avere effetti devastanti su tutta la regione e sul mondo intero». Il generale ha poi confermato l’utilizzo di droni di ricognizione utilizzati dagli Stati Uniti per monitorare la situazione in Iran.
Per Dempsey sarebbe stato un errore imperdonabile non tenere sotto controllo i movimenti del governo di Mahmoud Ahmadinejad considerato comunque ostile agli Stati Uniti. Dempsey si è poi detto soddisfatto delle operazioni di preparazione di un eventuale attacco che garantiscono all’America uno stato di tranquillità e preparazione. «Stiamo esaminando una serie di opzioni ma al momento sono soddisfatto delle mobilitazioni che stiamo facendo. Se sarà necessario un attacco noi saremo pronti, sempre se il Presidente lo riterrà opportuno».
Di fatto la stessa linea dettata dal segretario alla Difesa, Leon Panetta, che pure non aveva escluso nessuna opzione. Una di queste è ormai chiaro sia quella dell’attacco all’Iran che creerebbe una crisi internazionale visto il ruolo centrale della nazione guidata da Ahmadinejad in Medio Oriente. Dempsey ha infine parlato dell’intelligence americana, visto che dalla primavera ad oggi sono state catturate 45 spie statunitensi in Iran, e della collaborazione  con Israele contro il nemico comune condividendo anche un reparto congiunto di spionaggio.

Fonte: Fanpage

Iran, approvate nuove sanzioni

November 23, 2011 Leave a comment

L’Unione Europea ha raggiunto un accordo per estendere le sanzioni contro l’Iran, che coinvolgono in maniera diretta 190 nominativi fra personalità del regime ed entità economiche alle quali verranno congelati sia i visti d’ingresso e sia i beni personali all’estero. La misura è stata approvata dalla maggioranza dei Ministri europei e sarà in vigore dal prossimo 1 dicembre. Il pacchetto mira a colpire con delle sanzioni aggiuntive, quelle entità economiche legate al programma nucleare iraniano e al settore del gas e del petrolio.

Fonte: AGS Cosmo

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Usa, nuove sanzioni contro Iran

November 19, 2011 Leave a comment

Dopo rapporto Aiea, convinta che Teheran lavori all’arma atomica

Washington – Gli Stati Uniti stanno preparando nuove sanzioni contro l’Iran per colpire il settore petrochimico. Lo hanno reso noto fonti solitamente informate, secondo le quali Washington ha l’intenzione di inviare un nuovo segnale forte a Teheran, dopo la pubblicazione di un rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (Aiea), convinta che l’Iran stia continuando a lavorare per ottenere la bomba atomica.

Fonte: Ansa

Iran, accecata e sfigurata con l’acido grazia il suo aggressore

La giovane 29enne, Ameneh Bahrami, che venne accecata con l’acido da un uomo indispettito dal suo rifiuto alla proposta di matrimonio, avrebbe graziato all’ultimo secondo Majid, il suo aggressore. La legge iraniana infatti prevedeva come pena per il reato, che a sua volta l’aggressore fosse accecato, sotto anestesia, con 3 gocce di acido in ognuno degli occhi. Ameneh che in un primo momento, come prevede il protocollo, aveva incontrato Majid il quale piangendo e singhiozzando le aveva implorato il perdono non ottenendolo, ha deciso all’ultimo istante, proprio mentre l’uomo era già sotto l’effetto dell’anestesia, di perdonarlo e di non avvalersi della legge del taglione. Tuttavia la donna è intenzionata ad avvalersi su Majid richiedendo un risarcimento di 150 mila euro che le occorrono per le continue ed estenuanti cure mediche alle quali è costretta a sottoporsi.

Carla Liberatore

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