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“Esilio” di Jakob Ejersbo, Il Saggiatore

April 17, 2012 Leave a comment

Jakob Ejersbo
Esilio
ISBN 9788842817062Cartaceo € 16.00 – eBook €9.49Pagine 336
Samantha ha quindici anni ed è cresciuta in Tanzania. I genitori, immigrati inglesi, gestiscono un hotel dimenticato dalle principali rotte turistiche. La madre è una fallita che si stordisce di gin tonic, inerme spettatrice di un’esistenza alla deriva. Il padre, ex mercenario violento e cinico, educa le figlie a suon di sberle, va a letto con tutte le cameriere di turno e prepara improbabili colpi di stato.
Abbandonata a se stessa, Samantha sceglie i richiami di una sessualità acerba ma già feroce, imbocca la via della ribellione autodistruttiva, unica possibile risposta allo smarrimento e alla solitudine, e scrive l’impietoso diario di un’inquietudine adolescenziale.
In Esilio, Jakob Ejersbo trova l’alibi perfetto per rivelare il lato oscuro della tragica bellezza dell’Africa, popolata da un melting pot esplosivo, devastata dalla corruzione, saccheggiata dalle disadattate comunità di avventurieri occidentali, portatori di una modernità perversa. Ed eleva a poetica dell’irrequietezza la fragile esistenza di una ragazza, che incrocia il suo destino di sradicata con quello di un intero continente.
Jakob Ejersbo, nato nel 1968 ad Aalborg, nel nord della Danimarca, cresce in Tanzania, dove i genitori si occupano di un’organizzazione umanitaria. Tornato in patria, lavora come giornalista, prima di essere consacrato nel 2002 come la più grande promessa del romanzo danese. Muore di cancro nel 2008 a soli 40 anni. La sua trilogia africana, di cui Esilio è il primo volume, viene pubblicata postuma nel 2010 e subito diventa il caso letterario dell’anno. Gli altri due volumi, Rivoluzione eLibertà, sono in corso di pubblicazione presso il Saggiatore.

Fonte: Il Saggiatore

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“Tahrir, i giovani che hanno fatto la rivoluzione” di Imma Vitelli, Il Saggiatore

April 16, 2012 Leave a comment

Imma Vitelli
TAHRIR
I giovani che hanno fatto la rivoluzione
ISBN 9788842817581Cartaceo € 14.00 – eBook €10.49Pagine 256
Prefazione di Gad Lerner C’è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. Anche noi, in Egitto, possiamo farcela, pensa Ahmed Maher, così com’è successo in Tunisia dopo il martirio di Mohamed Bouazizi. Riconquistiamo onore e libertà, subito. Tanti altri, al Cairo, la pensano come lui. Sono Khaled el Sayed, Abdul Rahman Samir, Sally Toma, Zyad el Alaymi, Islam Lutfi… Studenti, esperti informatici, avvocati. Membri di gruppi politici e religiosi differenti, uniti nella stessa causa: formare un fronte di resistenza attiva contro il governo di Hosni Mubarak, presidente-monarca in carica da trent’anni. Sono la prima generazione «social». Comunicano tramite Twitter, postano su YouTube i video degli scontri, si danno appuntamento dalle pagine Facebook in luoghi segreti della città, formano cortei di protesta che confluiscono in un’unica «marea vibrante» nel centro nevralgico di piazza Tahrir. Nasce così, tra il 25 gennaio e l’11 febbraio 2011, quella rivolta che in breve tempo, «il tempo che impiega un’idea a diventare un sentimento», porterà alla deposizione di Mubarak. Insieme ai giovani shebab, animati dalla stessa fierezza, ci sono professionisti, medici, docenti universitari, giornalisti, madri, padri, intere famiglie, migliaia di voci unite in un unico, inarrestabile grido: «Chi vuole cambiare venga a Tahrir!».   Imma Vitelli, inviata di Vanity Fair, da anni osservatrice della realtà mediorientale, racconta l’Egitto e la sua rivoluzione partendo dal basso, marciando a fianco dei protagonisti, parlando con amici e familiari, respirando la polvere della strada e l’odore del sangue delle vittime cadute per la libertà. Una moltitudine di speranze in attesa dell’«incidente della Storia»: l’istante propizio per cambiare il proprio destino e quello di un’intera nazione, la scintilla che oggi continua a infiammare tutto il mondo arabo.

Fonte: Il Saggiatore

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