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Posts Tagged ‘Gran Bretagna’

Gran Bretagna, terrore virus divora pelle

Allerta in tutta la Gran Bretagna a causa di un virus da polmonite, facilmente trasmissibile per vie aeree. Si tratta di un ceppo mortale della MRSA denominato USA300 e si trasmetterebbe anche attraverso l’epidermide con la peculiarità che sarebbe in grado di divorare letteralmente la pelle di coloro che lo contraggono, quindi questo virus è capace di sopravvivere sulle superfici, particolarità molto rara e fino ad oggi probabilmente non ancora osservata. I primi casi sono stati segnalati negli USA, ma in pochissimo tempo anche l’Inghilterra ne è stata colpita. Il virus è anche resistente a diversi antibiotici e nei casi più gravi può portare all’avvelenamento del sangue o ad una grave polmonite capace di corrodere i tessuti polmonari. Fino ad ora sono stati riscontrati circa 200 casi in tutto il mondo.

Fonte: AGS Cosmo

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Gran Bretagna, scoperta antico vasto complesso rituale dell’Età della Pietra

February 27, 2012 Leave a comment

Su un’isola al largo della punta settentrionale della Gran Bretagna gli archeologi stanno riportando alla luce un vasto complesso rituale risalente all’Età della Pietra, ma più antico di Stonehenge.
La novità non sta solo nell’età del sito: secondo gli studiosi, quello appena scoperto sarebbe stato il modello originale sia di Stonehenge che di altri, più noti complessi rituali del sud del paese.
Individuato nel 2002, il sito, ribattezzato Ness of Brodgar (“promontorio di Brodgar”) sorge sulle sponde di Mainland (detta anche Pomona in italiano), l’isola più grande dell’arcipelago scozzese delle Orcadi.
Secondo le analisi al radiocarbonio effettuate su alcuni resti di frammenti di legno bruciato, il Ness sarebbe stato occupato attorno al 3200 a.C. e avrebbe finito per comprendere fino a un centinaio di edifici all’interno della sua monumentale cinta muraria.
A Stonehenge invece si sarebbe iniziato a lavorare attorno al 3000 a.C., e ci sarebbero voluti altri 500 anni prima che le famose pietre venissero portate sulla Piana di Salisbury. Inoltre, nel sito di Ness of Brodgar si sarebbero tenuti dei raduni celebrativi che avrebbero preceduto i banchetti di Stonehenge e di altri siti simili, come ad esempio Avebury.
“Le Orcadi sono una delle chiavi per comprendere lo sviluppo della religione durante il Neolitico”, dice il direttore degli scavi Nick Card, dell’Orkney Research Centre for Archaeology.
Banchetto finale
Non è la prima volta che si parla delle Orcadi come di una delle fonti della cultura dell’Età della Pietra. Ad esempio, è stato ipotizzato che la cosiddetta cultura del vasellame inciso, che divenne dominante nella Gran Bretagna neolitica, abbia avuto origine nelle Orcadi e si sia poi diffusa verso sud. Secondo Card, ora sembra che questo modo di lavorare la ceramica possa aver innescato un’ondata culturale che comprendeva i primi circoli di pietre e recinti, zone rituali circondate da basse “mura” di terra.
Nonostante l’influenza che sembra aver avuto su siti successivi, il Ness non sarebbe durato a lungo. La datazione delle ossa di animali trovate attorno al tempio indica che attorno al 2300 a.C. si sarebbe tenuto un enorme banchetto con il quale si sarebbe salutata la fine del tempio stesso, dice Card. “Ci troviamo di fronte ai resti di circa 600 animali, che sarebbe un banchetto di proporzioni gigantesche in qualsiasi epoca”.
Lo splendore decorativo dell’Età della Pietra
La nuova datazione del sito si basa sugli scavi effettuati a Ness of Brodgar nel 2011, quando i ricercatori hanno iniziato a mettere assieme tutta una serie di scoperte all’interno del complesso templare, riportato alla luce nel 2008.
L’edificio, lungo 25 metri e con mura interne spesse cinque, contiene una sorta di “sanctum” interno dove gli archeologi hanno trovato delle scaffalature in pietra, o credenze, poste contro ogni muro. “Ne abbiamo rinvenute quattro, situate quasi ai punti cardinali”, racconta Card. “Forse fungevano da altare”.
Realizzata in arenaria gialla e rossa, la mobilia dell’Età della Pietra era “lavorata finemente” e rappresentava “la più alta fascia di mercato” per l’epoca, sottolineano gli archeologi.
Gli scavi del 2011 hanno permesso di rinvenire ulteriori esempi delle misteriose incisioni geometriche su pietra che decoravano il complesso, così come altre testimonianze di produzione di pitture; tracce di colore arancio, rosso e giallo erano state già individuate sulle mura nel 2010. “C’è una stanza dove vi sono tracce di vari colori ocra e piccole pietre cave in cui veniva macinato il pigmento”, spiega Card. “Abbiamo sempre pensato che durante il Neolitico l’uomo usasse i colori, sia per dipingersi il corpo o magari per tingere i vestiti, ma questa è la più antica testimonianza nell’Europa settentrionale di un utilizzo dei colori sulle mura di un edificio”, dice lo studioso.
Fra le altre scoperte effettuate nel 2011 vi è una rara figurina umana neolitica realizzata in argilla (vedi la foto a destra). “Ha una testa con due occhi e un corpo; l’abbiamo chiamata ‘il ragazzo di Brodgar’”, spiega Card. “È stata trovata fra i resti di una delle strutture più piccole”.
Patrimonio dell’Umanità
Il Ness of Brodgar si trova fra due altri importanti monumenti, il Cerchio di Brodgar e le Pietre Erette di Stenness, che fanno parte del cosiddetto Cuore delle Orcadi Neolitiche, il nome adottato dall’UNESCO quando, nel 1999, l’area venne dichiarata Patrimonio dell’Umanità.
Secondo l’archeologo Mark Edmonds della University of York, migliaia di anni fa il Ness era uno dei luoghi dove le comunità agricole neolitiche delle Orcadi si riunivano in massa per celebrare le stagioni e commemorare i defunti — un comportamento che probabilmente venne mutuato nei siti sorti successivamente più a sud, come appunto Stonehenge e Avebury. “Quello che inizia a verificarsi in questi siti verso la fine del Neolitico sembra in effetti riflettere l’influenza di costumi che emergono precedentemente nelle Orcadi”, afferma Edmonds, che non ha preso parte agli scavi del 2011.
I complessi templari, inoltre, sembrano avere in comune una struttura e un concezione di base. “Abbiamo l’impressione che non fossero solo luoghi dove riunire i defunti e tenere cerimonie, ma dove aggregare i vivi”, dice l’archeologo. Il Ness of Brodgar “potrebbe rivoluzionare ciò che sappiamo sul Neolitico in Gran Bretagna”, aggiunge. “Ritengo possa aiutarci a comprendere la natura del sistema di credenze dell’epoca. Potrà fornirci nuovi elementi per capire il contesto sociale e politico in cui avevano luogo queste cerimonie”.
Card, il direttore degli scavi, è d’accordo: finora è stato riportato alla luce solo il 10 per cento del complesso, sottolinea l’archeologo: “Abbiamo appena iniziato a scalfirne la superficie”.
National Geographic
Una cattedrale neolitica/1

Nel 2010 gli archeologi avevano trovato tracce di pitture su delle pietre

Fonte: Fatto Storico

Coalition for Marriage, cristiani in rivolta contro nozze gay in Gran Bretagna

February 22, 2012 Leave a comment

Dopo la decisione da parte del governo Cameron di legDopo la decisione da parte del governo Cameron di legalizzare entro il 2015 le nozze tra persone dello stesso sesso, i cristiani cattolici dell’isola britannica hanno deciso di manifestare contro tale provvedimento. Infatti il gruppo cattolico a salvaguardia del matrimonio cristiano fra persone eterosessuali, denominato Coalition for Marriage, invierà 175mila persone in piazza a protestare e a firmare una petizione popolare contro la legge in questione. Questo gruppo cattolico è appoggiato dall’arcivescovo di Canterbury, Lord Carey e dai vari e numerosi altri gruppi cattolici parlamentari conservatori.
Dopo la decisione da parte del governo Cameron di legalizzare entro il 2015 le nozze tra persone dello stesso sesso, i cristiani cattolici dell’isola britannica hanno deciso di manifestare contro tale provvedimento. Infatti il gruppo cattolico a salvaguardia del matrimonio cristiano fra persone eterosessuali, denominato Coalition for Marriage, invierà 175mila persone in piazza a protestare e a firmare una petizione popolare contro la legge in questione. Questo gruppo cattolico è appoggiato dall’arcivescovo di Canterbury, Lord Carey e dai vari e numerosi altri gruppi cattolici parlamentari conservatori.

Fonte: AGS Cosmo

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Brasile, confermata posizione come sesta maggiore economia mondiale

December 27, 2011 Leave a comment

Nel 2011 il Brasile ha superato la Gran Bretagna e l’Italia collocandosi come sesta maggiore economia mondiale dopo Usa, Cina, Giappone, Germania e Francia. Nel 2020 una ‘new entry’ sara’ l’India che si collochera’ al quinto posto dopo Usa, Cina, Giappone e Russia, seguita da Brasile, Germania, Gran Bretagna. Fuori dalla classifica a seguire ci saranno Francia e Italia rispettivamente al nono e al decimo posto.
Nel 2011 il Brasile ha superato la Gran Bretagna e l’Italia collocandosi come sesta maggiore economia mondiale dopo Usa, Cina, Giappone, Germania e Francia.
A rifare i conteggi sui paesi piu’ ricchi del Paese e’ il Center for Economics and Business Research, Cebr, secondo cui nel 2020 i paesi emergenti domineranno la classifica del G8 lasciando addirittura fuori Francia e Italia.
In un’intervista alla Bbc radio l’amministratore delegato del centro di ricerche Douglas McWilliams ha spiegato che in particolare le economie europee sono destinate a arretrare nella classifica del G8.
Nel 2020 una ‘new entry’ sara’ l’India che si collochera’ al quinto posto dopo Usa, Cina, Giappone e Russia, seguita da Brasile, Germania, Gran Bretagna. Fuori dalla classifica a seguire ci saranno Francia e Italia rispettivamente al nono e al decimo posto.

Fonte: RaiNews24

Gran Bretagna, energia pulita dagli elementi naturali

I ricercatori dell’ Institute for Materials Research and Innovation britannico hanno congegnato un dispositivo capace di catturare energia pulita da diversi elementi naturali come solo, pioggia e vento favorendo la produzione in modo continuativo. L’energia del vento e della pioggia viene imprigionata da dei nastri flessibili di un polimero, su materiali ceramici piezoelettrici che sono in grado di generare energia sfruttando tutte e due le condizioni metereologiche. Inoltre il dispositivo è dotato anche di un sistema fotovoltaico flessibile a cui sono stati allacciati una coppia di elettrodi che permettono di raccogliere energia solare. Il principale autore dello studio che ha portato alla creazione di questo congegno, Elia Siores, ha dichiarato che questo sistema che occupa una grandezza di non più di 10 centimentri, è in grado di generare da 1 a 2 watt di energia con i soli pannelli solari.

Carla Liberatore

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