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“Maschere e Spettri – Masks and Ghosts”, personale di Giovanni Gastel presso Bosi Contemporary di New York

April 16, 2012 Leave a comment

Bosi Contemporary  – Sede 48 Orchard Street, New York NY 10002 –  Mappa
Informazioni Tel +1 212 966 5686 | info@bosicontemporary.com |http://www.bosicontemporary.com/ 
GIOVANNI GASTEL. Maschere e Spettri – Masks and Ghosts
Dal Friday 25 May 2012 al Sunday 24 June 2012
Orari: 
mer/dom h. 11.00/19.00
Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche srl
Gli artisti correlati Giovanni Gastel
Dal 25 maggio al 24 giugno 2012, Bosi Contemporary di New York (48 Orchard Street) ospita la mostra di Giovanni Gastel, dal titolo Maschere e Spettri (Masks and Ghosts).
L’esposizione presenta venti immagini del fotografo milanese, artista tra i più conosciuti a livello internazionale, che ritraggono figure femminili in cui lo specchio della fotografia invece di restituire la loro bellezza quasi sovrannaturale, come è compito della moda – settore nel quale Gastel vanta un’esperienza trentennale – ne documenta l’aspetto effimero e lugubre.
L’immagine della bellezza, trionfo della vita, è fugace: esalta la maschera del corpo e ne rappresenta l’aspetto sublime. Tuttavia sotto la sua effigie si aggira lo spettro del tempo che passa, per cui la figura che la rappresenta indica già il fantasma della decadenza. Per questa ragione Giovanni Gastel, che per decenni si è impegnato a esaltare il bello, femminile e maschile, artificiale e naturale, in questa serie tende a trasformare il sublime in orrido, il vitale in tombale.
Le immagini di Maschere e Spettri testimoniano uno degli orientamenti espressivi di Gastel che vede il corpo delle modelle subire tagli e metamorfosi impreviste, in equilibrio tra attrazione e repulsione, tra raffinata eleganza e sottile decadenza.
La ricerca di sfumature cromatiche e la manipolazione dei dettagli viene inoltre esasperata attraverso la tecnologia digitale che fornisce nuovi stimoli e soluzioni all’universale immaginario femminile.
Accompagna la mostra un volume fotografico, di grande formato, con testo critico di Germano Celant, pubblicato da Skira, in occasione dell’esposizione tenuta nel 2009, a Palazzo della Ragione di Milano.
Note biografiche
Nato a Milano nel 1955, Giovanni Gastel collabora da trent’anni con le principali riviste di moda ed é uno dei grandi protagonisti della comunicazione pubblicitaria. Vive e lavora nella sua città d’origine, quando gli impegni professionali non lo portano in giro per il mondo. Lavora prevalentemente in Polaroid di grande formato e con il banco ottico 20×25. Cultore della sperimentazione, ha introdotto nella fotografia di moda contemporanea le tecniche “old mix”, la tecnica “a incrocio”, le rielaborazioni pittoriche e lo still life ironico. Erede dello stile aristocratico e sofisticato che caratterizza l’antica noblesse milanese (è nipote di Luchino Visconti), riflette nel suo stile cultura, eleganza e charme. A volte rarefatte, oniriche e simboliche, a volte surreali e smitizzanti, le sue immagini raccontano un percorso inarrestabile di ricerca creativa che, letto a ritroso, rispecchia l’evoluzione del costume degli ultimi venticinque anni.
Tra i volumi sinora pubblicati: Gastel per Donna (Edimoda, Milano 1991), il catalogo Gastel in occasione della sua personale alla Triennale di Milano del 1997, curata da Germano Celant, Genesi nello spazio (Nava, Milano 2007), Maschere e Spettri edito da Skira, per l’omonima mostra al Palazzo della Ragione di Milano del 2009, anch’essa curata da Germano Celant e Piero Lissoni Recent Architecture (Hatje Canz, Milano 2010).
Tra importanti campagne pubblicitarie e centinaia di servizi redazionali, l’autore persegue una propria ricerca personale rivolta alla fotografia d’arte.
25 maggio – 24 giugno 2012
Ingresso libero
Catalogo: Skira
Informazioni: tel. 02.8322530 – e.oropallo@giovannigastel.it
tel. + 1 212 966 56 86; info@bosicontemporary.com
Sito internet: http://www.bosicontemporary.com
http://www.giovannigastel.it

Giovanni Gastel

April 14, 2012 Leave a comment

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli.
Nel 1967, all’età di dodici anni, Gastel inizia a mostrare la sua vocazione artistica, entrando a far parte di compagnie di teatro sperimentale, per le quali recita fino all’età di diciassette anni. Parallelamente, coltiva la passione per la poesia e a sedici anni pubblica, per l’editore Cortina, una raccolta intitolata Casbah.
Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato durante il quale fotografa matrimoni, esegue ritratti, piccoli still-life e qualche servizio di moda per bambini, mentre un’occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s.
La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982. Inizia a collaborare con Vogue Italia e poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle riviste Mondo Uomo e Donna.
Da questo momento, la sua attività professionale s’intensifica e inizia a collaborare con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi.
Elabora proprio in questi anni d’intenso impegno professionale il suo stile inconfondibile, caratterizzato da una poetica ironia, mentre la sua passione per l’arte lo porta ad introdurre nelle fotografie il gusto per una composizione equilibrata. I suoi riferimenti sono, per gli still-life, la Pop Art, che ebbe modo di vedere in mostra alla Rotonda della Besana sin dai primi anni Settanta, e l’opera fotografica di Irving Penn. Traendo ispirazione anche dallo studio dell’arte rinascimentale, Gastel si rifà costantemente ad un’ideale di eleganza, che ha respirato sin dall’infanzia, soprattutto grazie alla madre.
Intorno alla metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio, che incontrati durante numerosi workshop.
Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998. Da allora ne è presidente onorario. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant, in cui vengono presentate circa 200 fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica carriera. Gastel utilizza le tecniche “old mix”, quelle a incrocio, le rielaborazioni pittoriche, gli sdoppiamenti e le stratificazioni, fino al ritocco digitale.
Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller.
Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la fotografia.
Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la poesia – l’ultima raccolta ha per titolo Cinquanta – e per la ricerca fotografica al di fuori degli schemi della moda.

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“Cose viste”, personale di Giovanni Gastel allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano

November 22, 2011 Leave a comment

Fino al 22 dicembre 2011 allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano è allestita una mostra personale di Giovanni Gastel, uno dei maggiori fotografi italiani.
L’artista milanese presenterà un’esposizione, a cura di Francesco Porzio, dal titolo Cose Viste, con 24 nuovi lavori realizzati negli ultimi cinque anni.
Famoso a livello internazionale nel mondo pubblicitario e come fotografo di moda, collaborando da trent’anni con le principali riviste del settore, Giovanni Gastel da alcuni anni accosta al lavoro professionale una ricerca più intima e profonda, dove il glamour svanisce per lasciare posto ad immagini silenziose di paesaggi, interni e oggetti quotidiani. La serie di fotografie, realizzata per l’esposizione di Milano, rappresenta una sorta di diario di viaggio dell’artista carico di ricordi immateriali e smorzati.
Pervase da un’atmosfera distaccata e quasi onirica, in queste nuove opere Gastel si rivela al pubblico sotto un’angolazione diversa, abbandonando i temi della fotografia di moda, ormai affinati da una lunga attività, e privilegiando una dimensione personale e poetica, che mantiene però le qualità espressive che lo hanno reso celebre.
Gastel, nato nel 1955 a Milano dove vive e lavora, è nipote di Luchino Visconti e certamente stando al fianco di un maestro simile ha imparato molto, tanto che riflette nel suo stile cultura, eleganza e charme tipiche di quel comportamento aristocratico e sofisticato.
Orari: da lunedì a venerdì dalle 11:00 alle 19:00
Costo del biglietto: Ingresso libero
Per informazioni: 02.795251
Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale dello Studio Giangaleazzo Viscontiall’indirizzo www.studiovisconti.net.